giampaolo.grilli

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L'Elfi, società di elettroforniture di Forlì, ha donato sessantuno uova di Pasqua, da 2 Kg e mezzo, a tutti gli operatori dell'ospedale di Forlì impegnati nell'emergenza COVID - 19. Il dono è stato consegnato direttamente dal direttore generale di Elfi, Sergio Lorenzi, alla direzione sanitaria dell'ospedale, rappresentata dalla dottoressa  Elena Vetri. ELFI è un’azienda leader nel settore delle elettroforniture, nata come sintesi delle tante eccellenze artigiane del territorio da cui ha avuto inizio la sua storia: la Romagna.

L'Associazione Nazionale Carabinieri, sezione di Forlì, ha donato due turboventilatori completi di maschera e un carrello medicale alla Rianimazione ospedaliera di Forlì per l'emergenza Coronavirus.

 "Il materiale viene donato dall'Associazione Nazionale Carabinieri, Sezione di Forlì - spiega il presidente Simone Coscia - per far sentire la nostra vicinanza e riconoscenza, nonchè il plauso di tutti i soci al personale della suddetta struttura sanitaria che, quotidianamente, lotta in prima linea nel fronteggiare questa pandemia. Tutti possiamo fare qualcosa ed insieme possiamo fare la differenza”.

In questo periodo siamo abituati a vedere in tv, sulla stampa, sui social,  fotografie che ritraggono medici, infermieri, oss, personale sanitario, intento a svolgere il proprio lavoro, completamente coperto dai dispositivi di protezione individuale: camici, mascherine, occhiali,  visiere. Difficile intravedere i volti, le espressioni, i sorrisi.Noi operatori del reparto di Malattie Infettive dell'ospedale Morgagni Pierantoni di Forlì, vorremmo presentarci a Voi attraverso  questa fotografia,scattata in un momento di spensieratezza e convivialità,che ritrae parte della nostra equipe, per fare arrivare il nostro ringraziamento e il nostro sorriso a tutte quelle persone che, in questo momento così duro e difficile per tutti, si sono prodigate in vari modi, per fare sentire il loro incoraggiamento e sostegno a noi operatori ed ai nostri pazienti. Siamo stati travolti dalla generosità dei nostri concittadini!

Ringraziamo chi ci ha coccolato con pizze, dolci, formaggi,piadine: le pizzerie "La Mandragola " e "FreePizza", il caseificio "Mambelli", il forno "Bassini",la pasticceria "Flamigni", la "Bonristoro", la pasticceria "Paradiso", il caffe' "Antica Osteria" di Dovadola. Grazie alla famiglia Silvestrini  - Vespignani che  ha donato 10 telefoni cellulari affinché chi è  ricoverato in isolamento possa parlare coi propri cari. 

 Grazie al "Comitato  Genitori di Castrocaro" , all' "Associazione Genitori delle Scuole di Forlì", all'Associazione "Primavera",che  hanno raccolto e donato una cifra veramente incredibile, usata per  acquistare apparecchi medicali e computer, per il reparto e  per la cura e l'assistenza ai nostri pazienti, che stanno combattendo questa durissima battaglia contro il Coronavirus.   Ringraziamo  le famiglie Silvestrini - Vespignani,  Marco Montanari,Alessandro Fornari, Mara Maioli, famiglia Fanelli, famiglia Marino  e  la ditta "Cartesio" per   aver donato le funzionali visiere protettive sulle quali hanno impresso il loro incoraggiamento: "Forza ragazzi!"

Siamo sorpresi, commossi, onorati da tanta generosità e vorremmo approfittare di questo spazio per raggiungere ognuno di Voi.

Vorremmo ringraziarvi con la stessa naturalezza e semplicità che abbiamo ricevuto attraverso i vostri gesti di solidarietà. In questo periodo in molti ci chiamano "eroi", ma Noi siamo le stesse persone di prima, gli stessi professionisti di sempre, e cerchiamo di svolgere semplicemente il nostro lavoro,  con passione,  cercando di vincere ogni giorno la stanchezza e le nostre fragilità, perché questo è  il nostro compito.

A tutti Voi, per il vostro sostegno concreto e importante, un immenso Grazie, dal profondo del nostro cuore. 

I medici, gli infermieri,  le oss di Malattie Infettive di Forlì.

Il venti marzo scorso il Professore Larry Chu ed il Professore Bassam Kadry della Medical School - Stanford University hanno intervistato i medici romagnoli, in diretta webinar sul tema Covid-19, Vanni Agnoletti, Luca Ansaloni, Alessandro Circelli,  Emiliano Gamberini, Costanza Martino,Venerino Poletti, Emanuele Russo, Giovanni Scognamiglio.“E’ stata un’esperienza veramente unica e stimolante”, dice il Dott. Scognamiglio. “Ognuno nella propria postazione, davanti al computer e davanti a migliaia di colleghi” continua il Dott. Alessandro Circelli. “Abbiamo parlato di etica, di tecnologia, di terapie e tutto questo in un momento per noi difficilissimo” commenta il Dott. Emanuele Russo. “Mi hanno chiesto delle tecniche di ventilazione e ossigenazione” spiega il Dott. Emiliano Gamberini ed “in ultimo anche dei presidi di protezione” dice Costanza Martino.

Per oltre due ore medici di tutto il mondo hanno potuto fare domande ed informarsi di come i medici italiani stessero affrontando e risolvendo determinati problemi. Il Prof. Bassam ci ha informato che più di un migliaio di persone erano contemporaneamente collegate e fra queste c’era anche il Prof Walter Biffl del Trauma Center di San Diego che già in passato ha collaborato con il Trauma Center di Cesena.Le domande sull’organizzazione e la gestione delle sale operatorie sono state rivolte al Dott. Vanni Agnoletti ed al Dott. Luca Ansaloni che hanno spiegato come è stata rivista e rimodulata l’attività chirurgica nell’Ospedale Bufalini di Cesena in funzione della variazione dell’epidemiologia. Il Dott. Luca Ansaloni ha riportato inoltre la posizione della World Society of Emergency Surgery sulla gestione dei percorsi dei pazienti covid positivi e negativi. Infine il Prof. Venerino Poletti ha risposto alle domande sulle caratteristiche del virus e le dinamiche genomiche ed relativi trattamenti.Al termine del seguitissimo incontro il gruppo romagnolo ha ricevuto queste parole di apprezzamento: “Abbiamo già ricevuto così tanti feedback e commenti positivi dai nostri anestesisti di Stanford. Siamo consci del fatto che siate così duramente presi dal vostro lavoro ed è per questo che vi diciamo che avete tanti amici che vi sono grati qua in California e che vi supportano nei vostri sforzi”

 Il titolo del webinar, che si trova on line, è “Lessons from Italy” https://www.youtube.com/watch?v=boKM0rvA_o8

 

Sono stati donati all'ospedale di Santa Sofia, dalla signora Donatella Morelli, quattro pulsossimetri.

"Ho fatto questa donazione  - spiega la signora Morelli - raccogliendo offerte dai cittadini di Santa Sofia e in ricordo di mia madre. Per noi l'ospedale di Santa Sofia rappresenta un punto di forza nel paese e siamo contenti di sostenerlo".

Il pulsossimetro o saturimetro fornisce al medico informazioni sulla saturazione di ossigeno nel sangue e consente di capire i danni che il Covid 19 sta procurando nei polmoni del paziente. Una donazione molto utile, tanto più in considerazione dell'importanza che stanno assumendo questi strumenti salvavita, sconosciuti ai più fino a poche settimane fa.

Oggi il dott. Federico Ricci, Direttore generale del Gruppo MEDOC, ha consegnato alla dottoressa Elena Vetri, della direzione sanitaria del presidio di Forlì e ai medici della Terapia Intensiva di Cesena, diecimila mascherine per gli operatori sanitari degli ospedali di Forlì e Cesena.

Il Gruppo MEDOC di Forlì-Cesena, che si occupa di Prevenzione, Medicina del Lavoro e Sicurezza del Lavoro dal 1998, al fine di evitare la diffusione epidemiologica del virus Covid 19 è fortemente impegnato, come supporto alle Aziende e ai Lavoratori, per la gestione dei casi sospetti, sintomatici e positivi di Covid 19.

“Si tratta di una Campagna di supporto che viaggia di pari passo con le nostre attività ambulatoriali - ci spiega il dott.  Bruno Ricci, Direttore Sanitario e Medico del Lavoro di Medoc, campagna ad ampio raggio, sostenuta in primis dai nostri Medici, Infermieri e Tecnici della prevenzione, che spazia dalle valutazioni cliniche a richiesta (fatte anche tramite intervista telefonica), al fornire informazioni e “conoscenza” per dirimere dubbi, al condividere procedure riguardo la prevenzione, al riscontro dei sintomi del Coronavirus Covid 19, ed infine a fornire i Dispositivi di Protezione Individuale (DPI ) fra i quali le mascherine.”

“Siamo riusciti a procurarci - continua il Dott.Ricci - una discreta fornitura di Dispositivi di Protezione Facciale Monouso (mascherine chirurgiche FFP1) e abbiamo ritenuto opportuno e doveroso, contribuire alla gestione dell’emergenza donando una fornitura di 5mila mascherine chirurgiche a tutti gli operatori dell'emergenza dell’Ospedale “Morgagni-Pierantoni” di Forlì e altre 5mila al reparto di Terapia Intensiva dell’Ospedale “M.Bufalini” di Cesena. Si tratta di un “lavoro di squadra” che ci vede in prima linea”.

L'Agrofertil, Società Cooperativa agricola di Guido Sassi e Francesco Marianini ha donato oggi sessanta visiere protettive per gli operatori dell'ospedale di Santa Sofia, i medici di medicina generale e quelli della continuità assistenziale. Un bellissimo gesto di grande utilità in un momento di estrema difficoltà per chi è ogni giorno in prima linea nella lotta al COVID.

Modifica dell'orario di apertura della sede della Distribuzione Diretta dei farmaci, sita in  via Colombo a Forlì. La sede sarà aperta sempre nella giornata di Mercoledì, ma dalle 8.30 alle 13.

La storica pasticceria Flamigni di Forlì ha donato oggi ben ottocento delle sue rinomate colombe pasquali a tutti gli operatori sanitari forlivesi impegnati nella lotta al Coronavirus.

"Per noi si tratta di un dono graditissimo - spiega la dottoressa Elena Vetri, direzione sanitaria del presidio ospedaliero di Forlì (in foto) - Tutte le colombe verranno distribuite agli operatori impegnati in prima linea contro il Coronavirus. Ringraziamo anche il Comune di Forlì per avere fatto da tramite a questa donazione"

I capostipiti, i fratelli Armando, Lieto e Aurelio Flamigni, aprirono la loro pasticceria in piazza Saffi, a Forlì, nel lontano 1930. Dopo appena qualche anno i loro negozi si erano moltiplicati, diventando tappa obbligata per tutti i viaggiatori che dal Nord si recavano in vacanza sulla Riviera adriatica.

In questo difficile momento di emergenza covid-19, in cui è necessario un doveroso distanziamento, è  necessario anche tenere conto delle necessità delle persone sorde, di cui spesso ci si dimentica e che vivono notevoli difficoltà comunicative legate al loro deficit uditivo.

Le mascherine, così come l'uso di citofoni, per esempio nelle farmacie, rendono difficile la comprensione del parlato (voce ovattata, impossibilità di lettura labiale).

In  allegato due volantini,  con alcune semplici indicazioni, a cura  del Coordinamento regionale FIADDA (famiglie italiane per la difesa dei diritti degli audiolesi), elaborati proprio per rendere meno difficoltoso alle persone con disabiltà uditiva un momento già così difficile per tutti.