Giampaolo Grilli

Articoli inseriti da Giampaolo Grilli

L'azienda Usl della Romagna possiede una piccola ma consistente porzione di quel vasto patrimonio diffuso che fa dell’Italia un paese di alta concentrazione storico-artistica.

Nella Conferenza del 19 luglio, la dott.ssa Sonia Muzzarelli, ripercorrerà i vari passaggi d'acquisizione della pregevole collezione attraverso una selezione di opere d'arti, provenienti dalle diverse realtà sanitarie della bassa Romagna.

Il dottor Francesco Cristini, direttore della UO di Malattie infettive di Forli e Cesena, intervistato oggi dal giornalista Samuele Amadori. Il servizio andrà in onda nella edizione odierna del Tg3, h 14.

Nella edizione serale delle 19,30 del Tg3, invece, andrà in onda l'intervista al Professor Vittorio Sambri, direttore dell'Unità di Microbiologia dell'Ausl Romagna a Pievesestina di Cesena.

l dottor Luca Savelli, direttore della Uo di Ostetricia e Ginecologia di Forlì,  ospite alla trasmissione "Tuttobene", condotta dal giornalista Roberto Feroli.

La puntata andrà in onda su Teleromagna,  canale 14:
 
- Martedì 13 luglio, ore 20
- Giovedì 15 luglio, ore 15,30
Sabato 17 luglio, ore 10

 

In Pediatria a Forlì con l'occasione della Giornata Mondiale del gioco rimandata ad un tempo migliore finalmente affacciatosi, a conclusione della mostra “Nel mare della fantasia” che chiude il progetto biennale di “Quadreria in Pediatria” 2020/21 oggi 7 luglio donazione straordinaria di testi di letteratura per l’infanzia.

 

Le favole e il gioco sono per eccellenza le attività che i bambini spontaneamente utilizzano per conoscere e imparare, condividere e sviluppare abilità sociali, ovvero per crescere. I preziosi libri di favole, di storie, di fumetti, a partire dalle instancabili produzioni di autrici come Renata Franca Flamigni e Silvia Cikron Corbellini, sono donati al Reparto grazie all’impegno dell’Associazione Fantariciclando APS che anima il progetto Quadreria in Pediatria in collaborazione con il Soroptimist International Club di Forlì.

 

Il 7 luglio l’incontro nella sala accettazione del reparto di Pediatria dell’AUSL Romagna di Forlì, via Forlanini 34, la consegna di circa 60 testi al Primario Dott. Enrico Valletta da parte di Flavio Milandri, Presidente Fantariciclando, e Anabela Ferreira, Presidente Soroptimist International Club di Forlì. In rappresentanza i due Presidenti hanno condiviso il dono col Primario. Questo l’incipit del pensiero collettivo espresso: Con questo piccolo gesto continuiamo a non risparmiarci per un interessante progetto di lungo periodo dedicato ad un luogo difficile ma pieno di speranza. Per noi è stato appagante lo sguardo dei bambini e genitori che incrociamo, il Suo sostegno e quello di tutto il Reparto, quello dei molti amici e sostenitori che ispirano le nostre azioni.  

 

La strabiliante Quadreria presso Azienda USL della Romagna, Pediatria Ospedale Morgagni-Pierantoni, in via Forlanini, 34 – Forlì, è stata realizzata nell’area accettazione del Reparto. Il percorso espositivo è parte del progetto Metamuseo girovago, con il contributo della Regione Emilia- Romagna - Piano di Azione Ambientale per un futuro sostenibile 2011/2013, è presentato da Fantariciclando APS. Insieme a: Action Line, LUnGi - Libera Università del Gioco, Centro Italiano Storytelling, Esserelite, Viviforlì, Soroptimist International Club di Forlì, Les animaux improbables, Art Health Therapy School.

Si tratta di 36 fotografie naturalistiche, riportate su pannelli fotografici di diverse dimensioni (75 x 50, 45 x 30 cm), immagini digitali, scattate all’interno del Parco Nazionale delle Foreste Casentinesi, che denotano una grande capacità di attendere il momento più propizio per immortalare animali al pascolo o in movimento (lupi, cinghiali, daini). Si alternano contesti paesaggistici e momenti climatici diversi, che evidenziano il continuo divenire della natura circostante: dalla suggestione degli ambienti innevati alle immagini floreali come lo sbocciare di bucaneve, primule, gigli. Spicca una bella gigantografia di 260 x 70 cm della diga di Ridracoli sotto una sottile coltre di neve ed ai limiti della capienza idrica. A queste immagini, si contrappongono inoltre 8 fotografie scattate in una discarica vicino a Sharm el-Sheikh, in cui sono ammassati rifiuti provenienti dai villaggi turistici: l’obiettivo di documentare il degrado ambientale e sociale, è quello di indurre a riflessioni circa l’importanza di rispettare e preservare il territorio e l’ambiente naturale.

“Nella nitidezza delle immagini – afferma il fotografo Canestrini, - emerge la bellezza e la diversità della flora e della fauna presenti nel nostro territorio, unita alla grande e continua attività della natura di cui troppo spesso non si riesce a cogliere i particolari. Avendo potuto constatare di persona la competenza, professionalità e dedizione dei sanitari durante l'assistenza data a mia madre, ho inteso, con questa mia donazione, lasciare un contributo artistico che oltre a sensibilizzare sulla bellezza della natura, sia finalizzato all’umanizzazione delle cure, che ritengo un altro aspetto molto importante della qualità dell’assistenza.”

Le foto sono state posizionate nei corridoi e nelle sale di attesa della sezione di Dialisi e degli Ambulatori della UO di Nefrologia e Dialisi con l’obiettivo condiviso di portare un momento di serenità in un contesto di preoccupazione, che sempre caratterizza la gestione della propria salute. Alla inaugurazione, più volte rinviata in periodo di pandemia, erano presenti, oltre Gabriele Canestrini autore delle immagini fotografiche, il Dott. Giovanni Mosconi, Direttore dell’UO, la Dott.ssa Elena Vetri per la direzione medica di Presidio ospedaliero, il sindaco di Civitella di Romagna Claudio Milandri.

“Sono onorato - dichiara il Sindaco Milandri- di avere fra i miei concittadini un fotografo che cattura immagini naturalistiche del nostro territorio .. fotografie molto belle e impattanti che collocate in un ambiente come quello ospedaliero hanno il privilegio di dare conforto psicologico ai pazienti.
Spero di poter organizzare una mostra di sue fotografie anche a Civitella di Romagna, luogo dove Gabriele Canestrini vive da sempre insieme alla sua famiglia “

Un sentito grazie a Gabriele Canestrini e alla famiglia per la donazione. Molto apprezzata, da parte del Direttore dell’UO Giovanni Mosconi e di tutto il gruppo dei sanitari, nonché della direzione Medica dell’Ospedale di Forlì.

Chiunque fosse interessato ad aderire al progetto può scrivere alla dottoressa Silvana Trincone, all’ indirizzo e-mail: silvana.trincone@auslromagna.it e verrà ricontattato quanto prima. 

Il Centro Studi “Giovanni Donati” AUSL Romagna per il Volontariato e la Solidarietà, ha da poco istituito una collaborazione con il Servizio di Telemedicina GHT (Global Health Telemedicine) Onlus operante in Italia e nei Paesi in via di Sviluppo.

“Il servizio di Telemedicina GHT – spiega il dottor Francesco Landi, coordinatore del Centro studi Gianni Donati - è nato nel 2008 per sostenere il programma DREAM (sulla diagnosi e cura dell’ HIV) della comunità di Sant’Egidio, e si è poi diffuso anche ad altre realtà sanitarie africane e non, gestite prevalentemente da missionari cattolici: la gestione del progetto è affidata alla Global Health Telemedicine Onlus nata nel 2013 all’interno dello stesso programma DREAM. Ad ogni centro sanitario in cui GHT opera, vengono consegnati diversi device medicali, quali un elettrocardiografo, apparecchiature per scannerizzare radiogrammi, saturimetro, e altri apparati elettromedicali. Queste apparecchiature sono tutte collegate ad un Pc che attraverso una piattaforma dedicata permette a sanitari periferici di entrare rapidamente in contatto con un pool di specialisti europei che a distanza può offrire un aiuto concreto in diverse situazioni cliniche.Il progetto permette di mettere in comunicazioni medici o infermieri richiedenti appartenenti a un centro sanitario periferico con una rete di specialisti volontari che, a seconda della branca medica richiesta, risponde al quesito medico dando consigli diagnostici e terapeutici o refertando esami strumentali.  
Il richiedente, da un Centro Sanitario Africano o del Sud America, può usufruire di diversi strumenti clinici che guidano il sanitario ad un corretto inquadramento dei segni clinici del paziente, a seconda delle varie specialità mediche richieste – prosegue - Un sistema di alerting SMS, E-MAIL calibrato su ogni singolo utente permette di poter interagire velocemente con i richiedenti e i refertanti. Di grande aiuto nella formazione e nell’assistenza da remoto sono anche brevi tutorial multilingua inviabili anche via whatsapp (https://youtu.be/EEpBauoUlpQ) e di cui gli utenti possono usufruire.”

Collaborano al progetto singoli medici e strutture sanitarie di eccellenza quali:

  • Centro Grandi Ustionati di Cesena dal 2016 e attualmente il Centro Studi Donati AUSL Romagna a cui afferiscono molti Specialisti di diverse discipline Mediche e Chirurgiche;
  • Ospedale San Giovanni Addolorata di Roma;
  • Ospedale San Camillo di Roma;
  • Ospedale Gemelli di Roma;
  • Fondazione ARPA di Pisa;
  • Ospedale Cisanello di Pisa;
  • Istituto Besta di Milano;

solo per citarne alcune.

Le specialità mediche attualmente disponibili sono: Cardiologia, Radiologia, Malattie Infettive, Chirurgia, Ematologia, Dermatologia, Oftalmologia, Neurologia, Medicina Interna, Endocrinologia, Ortopedia, Urologia, Angiologia, Gastroenterologia, Oncologia, Nefrologia, Ustioni, Diabetologia, Cardiologia Pediatrica e Neonatologia. Ad oggi, sono stati refertati quasi 15.000 teleconsulti. Ogni richiesta può essere inviata ad un gruppo di medici afferenti alla branca specialistica richiesta. Ad ogni teleconsulto possono essere allegati radiografie, fotografie, elettrocardiogrammi, esami del sangue ed altri esami diagnostici o strumentali. Supervisiona il funzionamento della piattaforma un Centro Servizi, composto prevalentemente da infermieri italiani che, quando è necessario, interviene per garantire la conclusione di ogni richiesta di teleconsulto. La piattaforma funziona anche off-line, e permette di archiviare i dati localmente e inviarli e riceverli successivamente quando la connettività è disponibile. Tale particolarità è fondamentale e permette di poter lavorare anche in assenza temporanea della connettività, condizione non così infrequente in alcuni centri africani.

I medici refertanti sono tutti volontari. Il Centro Servizi è garantito prevalentemente da infermieri di alcuni ospedali coinvolti nel progetto.

Qualunque sanitario, anche in pensione,  fosse interessato ad aderire al progetto può scrivere alla dottoressa Silvana Trincone, medico del Centro Grandi Ustionati di Cesena, diretto dal dottor Davide Melandri, all’ indirizzo e-mail: silvana.trincone@auslromagna.it e verrà ricontattato quanto prima.

Il dottor Andrea Fabbri, Direttore del Centro Studi Simeu (Società Italiana della medicina di emergenza-urgenza) e direttore dell' UO Pronto Soccorso, Medicina d'Urgenza e 118 dell'ospedale di Forlì, tra gli autori di un articolo scientifico dal titolo "Accuracy of pre-hospital triage tools for major trauma: a systematic review with meta-analysis and net clinical benefit",pubblicato sul World Journal of Emergency Surgery.

Il dottor Fabbri ha collaborato a questo lavoro con il gruppo Linee Guida Nazionali dell’Istituto Superiore di Sanità che si sta occupando degli “score del triage nel trauma maggiore”. In pratica, è stata condotta una revisione sistematica per valutare e confrontare l'accuratezza degli strumenti di triage pre-ospedaliero per traumi maggiori nell'ambito dello sviluppo delle linee guida dell'Istituto Superiore di Sanità in materia di gestione integrata del trauma.

Anche quest'anno, grazie al patrocinio e al finanziamento della Regione Emilia Romagna e alla collaborazione dell'Ausl Romagna, l'Associazione Emofilici e Talassemici "Vincenzo Russo Serdoz" potrà organizzare la magnifica esperienza della vacanza per ragazzi emofilici,  dall'ultimo sabato di luglio al primo sabato di agosto.
In Europa sono oltre 32.000 le persone affette da emofilia A o B, in Italia sono 10.627 i pazienti affetti da malattie emorragiche congenite, mentre i pazienti noti ai Centri Emofilia della Regione Emilia-Romagna nel 2019 raggiungevano le 1544 unità (dal Registro Malattie Emorragiche congenite).
Dal 2002 la Regione Emilia-Romagna, tra le prime in Italia,  ha organizzato  un sistema assistenziale Malattie Emorragiche Congenite secondo il modello Hub and Spoke, ove i vari Centri sono coordinati dal Centro Hub e forniscono prestazioni standardizzate e, dal 2019, i Centri Emofilia attivi della Rete MEC sono tre: Parma (Centro Hub), Bologna e Romagna con sede a Cesena (Centri Spoke).
 
"Ogni anno, da ben diciassette anni - spiega la presidente dell'Associazione, Serena Russo - portiamo una trentina di ragazzi emofilici provenienti da tutta Italia, e anche dall'estero, a Madonna di Pugliano, 850 metri d'altezza, sull'Appennino tra Marche e Romagna sopra la fortezza di San Leo. L'Ausl Romagna ci sostiene mettendoci a disposizione un medico del Centro Malattie Emorragiche Congenite di Cesena, diretto dalla dottoressa Chiara Biasoli. Nello staff sanitario che accompagna i ragazzi ci sono anche fisioterapisti ed infermieri . I ragazzi durante la vacanza fanno la profilassi alla mattina e imparano anche a gestirla, poi hanno momenti di svago, ginnastica, gite, lavori a tema, come in una normale vacanza o centro estivo. L'ideatore di queste vacanze è stato il signor Brunello Mazzoli, che è anche il direttore della rivista che ne racconta ogni anno l'esperienza raccogliendo testimonianze di genitori, piccoli pazienti ed educatori .Ringraziamo anche il dottor Paolo Masperi, della direzione sanitaria dell'Ausl Romagna, che ci ha fornito un supporto costante  insieme ai professionisti Ausl coinvolti."
 
"Nel 2004 l'Associazione -  spiega la dottoressa Chiara Biasoli - decise di progettare una vacanza estiva per pazienti emofilici. Lo scopo era di portare ragazzi dai 9 ai 13 anni fuori dall'ambito famigliare e dargli la possibilità di vivere, con altri ragazzi affetti dalla stessa patologia, un'esperienza di affrancamento alle limitazioni della libertà personale. Scopo dell'Associazione e dei medici era di farli divertire, ma anche di insegnargli ad autogestirsi sia nello stile di vita che nella somministrazione della terapia specifica. Nel 2008 nacque l'idea di coinvolgere la Regione Emilia Romagna, che da allora ci sostiene e ci finanzia con grande convinzione."
"Forti dell'esperienza maturata - prosegue la dottoressa Biasoli -  il soggiorno estivo è stato organizzato anche nel 2020, sempre osservando le misure di sicurezza richieste per la prevenzione del contagio di Covid. Il progetto, ci teniamo a ribadirlo, rappresenta anche un'importante esperienza formativa per i professionisti dell'Ausl che si occupando della cura dei pazienti emofilici
 
L'associazione Emofilici e Talassemici "Vincenzo Russo Serdoz"

L'Associazione Amici della Fondazione dell'Emofilia di Ravenna è nata nel 1972. L'attività principale dei primi anni, per il fondatore dell'associazione Vincenzo Russo Serdoz e degli altri componenti il primo Esecutivo, fu di andare a cercare gli emofilici esistenti in provincia di Ravenna, per informarli e far loro capire quanto fosse importante non nascondersi e non vergognarsi di questa malattia così strana e sconosciuta, che da pochissimo tempo si aveva anche la possibilità di curare attraverso un prodotto nuovissimo chiamato emoderivato. Facendosi interpreti di un desiderio di vivere una vita normale, questo primo gruppo di emofilici decise di allargare la propria attività e l'associazione ad altri nella provincia di Forlì. La prima grande conquista dell'associazione fu di contribuire a far istituire presso l'Ospedale S. Maria delle Croci di Ravenna un Centro Emofilia, ubicato presso il Servizio Trasfusionale. Inoltre, unico esempio in Italia, decise, nel 1976, di associarsi anche con i pazienti affetti da talassemia e drepanocitosi, cambiando nome in "Associazione Emofilici e Talassemici della Romagna". Si associò anche alla Lega Italiana per la Lotta alle Emoglobinopatie. Dal 2016 con il nome di Associazione Emofilici e Talassemici "Vincenzo Russo Serdoz" fa parte di UNITED l’Associazione Nazionale dei Talassemici e Drepanocitici.

 Le attività:

• Informazione: organizza e partecipa a convegni, e si batte per avere una legislazione adeguata per le persone affette da emofilia, talassemia e drepanocitosi. Da 47 anni pubblica una rivista mensile "EX" attraverso la quale fornisce e divulga informazioni agli emofilici ed ai talassemici, combattendo la disinformazione anche a livello medico. Potete seguirci anche attraverso il nostro sito internet: www.emoex.it ed anche su facebook e su twitter.

Formazione nelle scuole: l’associazione, in collaborazione con le associazioni dei donatori di sangue e di organi, partecipa all’informazione sulle specifiche malattie genetiche nelle scuole medie (terza) e delle scuole superiori.

In collaborazione con la Federazione delle Associazioni Emofilici Italiani (FEDEMO) e con la Unione Associazioni per le Anemie rare, la Talassemia e la Drepanocitosi (UNITED) delle quali siamo soci fondatori, difendiamo i sistemi di cura, gli ausili terapeutici che permettono una qualità di vita confrontabile con tutti gli altri membri della società.

Il dottor Francesco Girelli, Reumatologo dell'UO Medicina Interna di Forlì e delegato regionale Emilia-Romagna della S.I.R. (Società Italiana di Reumatologia), è stato intervistato dalla giornalista Francesca Leoni durante una puntata della trasmissione "Faccia a Faccia".
Il dottor Girelli è stato intervistato sulle problematiche relative ai reumatismi.
 
 
Il professor Vittorio Sambri, direttore dell’Unità Operativa Microbiologia del Laboratorio Unico di Pievesistina dell'Ausl Romagna è stato intervistato ieri dalla giornalista Elena Baiocco. Il servizio andrà in onda nei Giornali Radio Rai 1 di oggi.
 Il professor Sambri è stato interpellato sulla recente scoperta, in Romagna, di una sottovariante della variante Delta del Coronavirus. Il dottor Giorgio Dirani, dirigente biologo suo collaboratore, ha invece illustrato alla giornalista tutti i passaggi del sequenziamento delle varianti in laboratorio.