Costanza Senni

Costanza Senni

"'Crescere a piccoli passi' è un’associazione di volontariato nata a fine 2017 dall’idea di alcuni genitori che hanno vissuto, con i loro figli, un’esperienza nei Reparti di Terapia Intensiva Neonatale dell’Ospedale Bufalini di Cesena e Neonatologia di Forlì. "Diventare genitori di bambini prematuri o con patologie mediche che necessitano, fin dal momento della nascita, di cure specializzate -  spiega l'Associazione - è un’esperienza che difficilmente si può dimenticare, e altrettanto faticosamente si può raccontare. Il rapporto di fiducia e sostegno che si instaura tra i familiari e il personale sanitario, e quello di forte solidarietà con i genitori degli altri bambini ricoverati, costituiscono una base imprescindibile per riuscire a superare i momenti di sofferenza. L’Associazione nasce proprio dal desiderio di aiutare le famiglie che stanno attraversando un cammino analogo a quello già intrapreso dalle mamme e dai papà soci, avvalendosi della sinergia tra i genitori stessi e il personale sanitario che opera in Reparto. Il sostegno dei medici neonatologi e degli infermieri della T.I.N. e della Neonatologia - si è rivelato fondamentale fin da quando l’Associazione era solo un’idea nella mente della presidente Alice Gazzoni, mamma di Cristal e Ascanio – perché tra di noi ci presentiamo così, con il nome dei nostri piccoli eroi. L’organigramma del direttivo si completa con la vicepresidente Silvia Battistella, mamma di Benedetta (ma anche di altri tre splendidi figli), la segretaria Federica Santi, madre delle gemelline Clara e Rita, e con il Consiglio formato da sette membri, tra cui il Dott. Augusto Biasini, ex primario del Reparto di Terapia Intensiva Neonatale di Cesena.Al centro degli obiettivi dell’Associazione ci sono il sostegno morale ai piccoli pazienti ricoverati e ai loro familiari attraverso iniziative di volontariato all'interno dei reparti e l’organizzazione di corsi di formazione utili per sviluppare la relazione genitori-figli (primo soccorso pediatrico, …), ma anche il sostegno materiale al Reparto grazie alla promozione di eventi utili alla raccolta fondi per l'acquisto di attrezzature professionali da donare alla Terapia Intensiva Neontale e alla Neonatologia. La presentazione ufficiale dell’Associazione è avvenuta il 17 novembre scorso in occasione di uno spettacolo organizzato nella Giornata Mondiale del Prematuro e in quella circostanza è iniziata la raccolta fondi che ha permesso a “Crescere a Piccoli passi” di donare, ad appena qualche mese dalla sua fondazione, una bilancia professionale per pesare i bambini ricoverati in T.I.N. Un piccolo, grande obiettivo raggiunto grazie alla generosità delle persone che hanno creduto nel nostro progetto, che contiamo sia solo l’inizio di una sensibilizzazione di massa e di un sostegno costante ai Reparti di Terapia Intensiva Neonatale e della Neonatologia, per noi genitori della T.I.N. e della Neonatologia sono la nostra seconda famiglia".

Contatti:  crescereapiccolipassi.cesena@gmail.com 

Gli incontri, gratuiti e aperti a tutta la cittadinanza, si terranno al Centro Sociale Anziani Insieme di Cesenatico (viale Torino 6) ogni lunedì alle 21 dal 5 febbraio al 12 marzo.

 

Si è conclusa con successo la raccolta fondi promossa a gennaio dall’Associazione Riccione Chapter Italy finalizzata all’acquisto di un monitor multiparamentro del valore di 3.050 euro da destinare al reparto di Pronto Soccorso e Medicina d’Urgenza dell’ospedale Ceccarini di Riccione. L’iniziativa, che si va ad aggiungere alle altre intraprese in questi anni dal Riccione Chapter a favore dell’ospedale, ha coinvolto tutti i soci dell’Associazione, vari Comuni del comprensorio e la Cooperativa Bagnini di Riccione che ha contribuito a raggiungere l’obiettivo donando la somma di 740 euro. L’Azienda ringrazia il Riccione Chapter Italy , la Cooperativa Bagnini di Riccione e tutte le persone che hanno contributo a questa generosa donazione.

In sette anni hanno percorso più di 5000 chilometri, incontrandosi per ben 495 volte. Parliamo dei 158.852 cesenati che dal 2010 al 2017 sono scesi in strada la sera grazie a ‘Cesena Cammina’, il progetto promosso da Ausl e Comune di Cesena in collaborazione con il Club Alpino Italiano CAI, UISP e quartiere Oltresavio, per incentivare i cittadini a praticare una regolare attività fisica, favorendo la socializzazione tra le persone e valorizzando le caratteristiche ambientali del territorio.

Partito a Cesena nel 2010, il progetto negli anni si è via via esteso, anche con altre formule, non solo al comprensorio cesenate (Cesenatico, Gambettola, Longiano, Savignano sul Rubicone) ma anche a tutta la Romagna grazie alla collaborazione con le Amministrazioni Comunali, le associazioni di volontariato locali ed enti. Con un importante obiettivo comune: facilitare la scelta di uno stile di vita più attivo per il benessere e la salute del singolo individuo e dell’intera comunità.

Secondo gli ultimi dati PASSI (indagine statistica stilata dal Dipartimento di Sanità Pubblica dell’Azienda USL Romagna), nel Cesenate oltre la metà degli adulti di età compresa tra i 18 e i 69 anni di età ha uno stile di vita attivo (63%) in quanto pratica attività fisica nel tempo libero (55%) o in attività lavorativa (17%) . Il 26% degli adulti, invece, si può considerate parzialmente attivo e circa un decimo è completamente sedentario. Analoghe percentuali si registrano sul territorio romagnolo, dove nel tempo libero il 56% dei romagnoli tra i 18 e i 69 anni di età è risultato attivo, il 22% parzialmente attivo e il 22% completamente sedentario. La percentuale di persone che praticano attività fisica nel tempo libero in Romagna appare superiore rispetto a quella regionale (51%) e a quella nazionale (45%).

“L’adesione ai vari gruppi di cammino è stata buona fin dall’inizio e si è progressivamente consolidata raggiungendo negli anni numeri molto alti – spiega il dottor Mauro Palazzi direttore dell’Unità Operativa di Epidemiologia e Comunicazione del Dipartimento di Sanità Pubblica dell’Ausl Romagna. “I fattori principali che hanno favorito una così massiccia partecipazione – continua Palazzi – sono dovuti al tipo di attività proposta, che oltre ad essere libera e gratuita, è molto accessibile e adattabile a tutti, alla componente socializzante dell’iniziativa, che è risultata molto apprezzata, e all’organizzazione e accompagnamento dei gruppi da parte dei volontari del Club Alpino Italiano e di altre Associazioni che trasmettono tanta passione”.

Per partecipare alle camminate di gruppo basta indossare un paio di scarpe comode da ginnastica. Si ricorda che viene richiesto di rispettare il codice della strada (uso dei marciapiedi, strisce pedonali, sottopassi, ecc) e le indicazioni degli accompagnatori: seguire il percorso di chi conduce, che è dotato di torcia ad alta visibilità, indossare giubbotti o bretelle retro-riflettenti e utilizzare pile per facilitare la visibilità del gruppo in particolare negli attraversamenti e nei tratti poco o non illuminati.

A Cesena l’appuntamento è alle 20.30 del martedì e giovedì dal parcheggio dell’Ippodromo da dove partono i gruppi con tre diverse velocità di passo.

Spazi più ampi e più confortevoli per la sezione emodialisi dell’Unità Operativa di Nefrologia e Dialisi dell’ospedale Bufalini di Cesena. L’area, situata al secondo piano, scale E, del nosocomio cesenate è stata sottoposta ad un intervento di ristrutturazione e ampliamento che ha portato alla creazione di due nuove camere da tre posti letto, con un conseguente potenziamento dell’attività di emodialisi per ulteriori 24 pazienti affetti da insufficienza renale cronica severa in trattamento dialitico con ritmo trisettimanale.Sono stati realizzati anche una nuova sala dedicata alle procedure interventistiche più complesse e un secondo spogliatoio per assicurare il massimo comfort ai pazienti.

L’inaugurazione è avvenuta questa mattina alla presenza, tra gli altri, del Sindaco di Cesena Paolo Lucchi, del direttore del Presidio Ospedaliero Virna Valmori e del direttore dell’Unità Operativa di Nefrologia e Dialisi Giovanni Mosconi.

“Con questo intervento – sottolinea il Sindaco Lucchi – prosegue il percorso di riqualificazione del Bufalini, che non si ferma nonostante l’avvio del progetto per la costruzione del nuovo ospedale di Cesena. Infatti, non possiamo certo attendere quest’opera per dare una risposta adeguata alle attuali necessità di cura dei cittadini del nostro territorio. Una delle sfide più importanti dei prossimi anni sarà proprio quella di mantenere l’alto livello della nostra struttura ospedaliera, pur a fronte dell’impegno straordinario per la realizzazione del nuovo polo ospedaliero. E presto si faranno nuovi passi avanti in questa direzione con l’avvio, ormai prossimo, dei lavori per l’ampliamento e la riorganizzazione del Pronto Soccorso”.

“Per l’Azienda USL della Romagna – afferma la dottoressa Virna Valmori - si tratta di un investimento importante, promosso nell’ambito del percorso di presa in carico dei pazienti con insufficienza renale cronica, allo scopo di migliorare l’assistenza ai pazienti che necessitano per sopravvivere di un trattamento sostituto artificiale (dialisi) e dare una risposta alle necessità del territorio cesenate, a fronte del progressivo incremento del numero di pazienti dializzati che si riscontra negli ultimi anni non solo a livello locale, ma in tutto il mondo, a causa dell’aumento dell’età anagrafica della popolazione e della migliorata sopravvivenza di persone con malattie croniche come il diabete o l’ipertensione arteriosa che possono associarsi a complicazioni renali”.

I pazienti in trattamento dialitico in Italia sono circa 50.000, 800 quelli nell’ambito dell’Azienda USL della Romagna. “Secondo i dati nazionali –  afferma il dottor Mosconi -  oltre 170 nuovi pazienti per milione di abitanti iniziano annualmente il trattamento dialitico. A Cesena si è passati da 109 pazienti seguiti regolarmente nel 2013 agli attuali 141 in trattamento dialitico cronico; ogni anno vengono eseguiti oltre 19.000 trattamenti emodialitici di cui circa la metà nelle sedi decentrate di Cesenatico, Savignano e Mercato Saraceno. In particolare, a Cesenatico è attivo da anni anche un servizio di emodialisi per turisti in vacanza concentrato soprattutto nel periodo estivo (circa 1000 trattamenti all’anno)”.

“La dialisi – aggiunge il dottor Mosconi - permette una adeguata sopravvivenza in termini di riabilitazione sociale e lavorativa. Offre inoltre la possibilità di accedere a programmi di trapianto renale in quelle persone che, per età anagrafica e condizione clinica, non presentino controindicazioni al programma (oltre il 22% della popolazione trattata con dialisi). Accanto al trattamento per pazienti cronici negli anni il reparto cesenate ha progressivamente ampliato il trattamento di cura per l’insufficienza renale acuta insorta in pazienti critici degenti in reparti ad alta intensità di cure; in questi pazienti il trattamento dialitico permette la sopravvivenza e la possibilità di proseguire il trattamento medico e chirurgico della patologia di cui sono affetti in attesa della ripresa funzionale del rene”.

“Ringrazio – afferma Marika Pieri referente locale dell’Associazione Nazionale Emodializzati e Trapiantati di Rene ANED -  tutte le persone che hanno contribuito a raggiungere questo risultato. L’obiettivo dell’associazione è quello di migliorare l’assistenza ai pazienti attraverso una collaborazione attiva che non può prescindere da un dialogo continuo con gli operatori sanitari”.

I lavori di riqualificazione e ampliamento. Nel dettaglio, i lavori di riqualificazione, diretti dall'UO Progettazione e Sviluppo Edilizio, hanno comportato la demolizione di una parte dell’ex blocco operatorio di Urologia (già da tempo trasferito al blocco operatorio centrale), per ricavarne, mediante la costruzione di nuovi tramezzi interni, tre nuove stanze dedicate all’emodialisi e un ambiente che ospita un secondo spogliatoio per i pazienti. Complessivamente, la superficie dell’area oggi conta 120 metri quadrati in più. Le pareti delle nuove stanze sono state rivestite con tinta lavabile e ogni nuovo ambulatorio è stato dotato di lavabo clinico.  Anche il pavimento del corridoio centrale è stato rinnovato, così come il controsoffitto. La rete impiantistica dei nuovi ambienti è stata realizzata a soffitto e schermata da un controsoffitto ispezionabile; per ogni nuovo ambulatorio e sala dialisi, gli impianti elettrici sono stati resi di “gruppo 1”, con nodo equipotenziale. E’ stato esteso e potenziato anche l’impianto di riscaldamento e raffrescamento estivo. Dal punto di vista della sicurezza, l’area è adeguata alle norme tecniche di prevenzione incendio ed è dotata di impianto di rilevazione incendi e allarme, impianto di spegnimento idrico e idranti, estintori, uscite di sicurezza e strutture di compartimentazione.Il costo complessivo, tra opere edili e impiantistiche, ammonta a 280mila euro (Iva compresa).

L’ampliamento del servizio di emodialisi ha previsto inoltre la dotazione di nuove tecnologie dialitiche e il potenziamento del personale addetto all’assistenza, che oggi consta complessivamente di sei medici dedicati oltre al personale infermieristico e al primario.

Dati e attività dell’Unità Operativa di Nefrologia e Dialisi. L’Unità Operativa di Nefrologia e Dialisi svolge anche una intensa attività di prevenzione e diagnosi del danno renale. La patologia renale costituisce oggi una delle principali cause di morbilità e mortalità nella popolazione mondiale ed è presente, nei diversi stadi evolutivi, nel 6-8% della popolazione italiana. A Cesena ogni anno vengono effettuati circa 300 ricoveri nefrologici, a cui si aggiungono oltre 5000 valutazioni ambulatoriali e più di 1000 consulenze per pazienti ricoverati nella struttura ospedaliera.Una particolare attenzione viene rivolta allo sviluppo di programmi di trapianto, anche da donatore vivente, con lo studio dei pazienti che vengono inviati ai diversi centri trapianto del territorio nazionale. Nel corso dell’anno appena concluso 9 pazienti residenti nel territorio cesenate sono stati sottoposti a trapianto ed oltre 90 pazienti con trapianto afferiscono regolarmente agli ambulatori del reparto cesenate.

Il contributo dell’Associazione Nazionale Emodializzati e Trapiantati di Rene ANED. L’Unità Operativa di Nefrologia e Dialisi opera in sinergia con l’Associazione Nazionale Emodializzati e Trapiantati di Rene ANED, i cui referenti locali sono Marika Pieri e Natale Battistini. L’Associazione collabora da sempre attivamente con il reparto cesenate per il miglioramento dell’assistenza e della qualità di vita delle persone affette da patologie renali.

 

“Ho ritrovato le mie imperfezioni… Sorridevano”. Questo il titolo della mostra grafica curata dal Centro Salute Mentale di Cesena, con la collaborazione dell’Istituto Professionale di Stato Versari Macrelli di Cesena e il patrocinio del Comune di Cesena, che sarà esposta dal 17 gennaio al 4 febbraio alla Biblioteca Malatestiana di Cesena.

L’inaugurazione si terrà mercoledì 17 gennaio 2017 alle ore 11 alla presenza dell’Assessore ai Servizi per le persone del Comune di Cesena Simona Benedetti, dell’Assessore alla Cultura e Promozione del Comune di Cesena Christian Castorri, del Direttore del Centro di Salute Mentale di Cesena Roberto Bosio, dei Dirigenti Scolastici dell’Istituto professionale di stato Versari Macrelli Prof.ssa Lorenza Prati e Prof. Carlo Zoffoli (referente del progetto) e dell’Educatore Professionale del Centro Salute Mentale Cesena Nevio Baruffi.

La mostra, nata all’interno dei percorsi di sensibilizzazione, promozione, valorizzazione e miglioramento della qualità della vita e  inclusione  sociale di persone con disturbi mentali, è costituita da 15 pannelli di varie dimensioni che rappresentano mondi fantastici popolati da cose fantastiche. “Un percorso che produce bellezza, dove le sinergie esaltano le immagini e ‘profumano’ l’anima del visitatore. Si parte da alcuni bozzetti che prendono vita e sembrano sorridere, una fusione tra le parti, perché il risultato finale possa donare armonia, emozioni e ‘parlare’ ad ognuno di noi. Un lavoro a più mani e più sogni…. Pensieri che si sovrappongono ma non si sovrastano”.

Il Servizio Dipendenze Patologiche di Cesena organizza martedì 6 febbraio, dalle ore 14 alle 18, nell’Aula anfiteatro Pombeni della Scuola di Psicologia dell’Università di Bologna, in piazza Aldo Moro 90 Cesena, il Seminario dal titolo “Psicopatologie digitali. Le dipendenze da dispositivi elettronici e le comorbilità psichiatriche: epidemiologia, valutazione e clinica”.  

Il seminario Psicopatologie Digitali, diretto ai professionisti della Salute Mentale e delle Cure Primarie (Medici comportamentali) è organizzato con il patrocinio della Società Italiana di Psichiatria delle Dipendenze, ed è parte del progetto Interventi per gli adolescenti e i giovani adulti Fascia 14 – 25 del Programma Dipendenze Patologiche della Regione Emilia Romagna. Si svolgerà nell’ambito del Festival della Salute Digitale, manifestazione promossa dall’Associazione Psiche Digitale di Cesena nei giorni ( 5 - 1 2 f e b b r a i o 2 0 1 8 ).  

Modalità di iscrizione Registrazione sul sito: https://portale-ext-gru.progetto-sole.it/

Segreteria Organizzativa: Dr.ssa Francesca Nasuelli C/O Centro Diurno La Meridiana via Cerchia di Sant’Egidio 2621 Cesena - Tel. 0547 394040 - Cell. 328 1679253 - Fax 0547 630217 - francesca.nasuelli@auslromagna.it

Info e programma nel pieghevole allegato.

Sabato 27 gennaio, dalle ore 9 alle ore 13, all'Abbazia Santa Maria del Monte di Cesena si terrà il Convegno "I vent'anni della Chirurgia Maxillo- Facciale in Romagna: l'era delle nuove tecnologie in chirurgia maxillo- facciale".

E' stato richiesto l'accreditamento ECM.

Segreteria operativa
U.O. Chirurgia Maxillo Facciale Ospedale M. Bufalini
Viale G. Ghirotti 286, 47521 Cesena
Tel.0547 352708 - Cell 331 8464604
manlio.gessaroli@auslromagna.it

Martedì, 09 Gennaio 2018 12:47

La Befana in pediatria

Dopo la visita di Babbo Natale, anche la Befana ha fatto tappa nel reparto di Pediatria dell’ospedale Bufalini portando ai bambini ricoverati calze piene di doni devoluti da un club di tifosi del Cesena Calcio e tanti libri

e colori donati dalla Scuola Materna di Porta Fiume e consegnati dall’Associazione Art In Counselling (vedi foto allegate).

Prendono avvio oggi, 8 gennaio, i percorsi di alternanza scuola lavoro presso le strutture dell’Azienda USL della Romagna.  Sono 102 le manifestazioni d’interesse pervenute entro  dicembre scorso  a  fronte degli 81 progetti  proposti in ottemperanza al Protocollo d’intesa sottoscritto tra Azienda USL della Romagna e Ufficio scolastico regionale – Ambiti territoriali di Forlì-Cesena, Rimini e Ravenna. Tutte accolte le richieste pervenute nei termini  grazie alla loro distribuzione in un ampio arco temporale, che va da gennaio  a novembre 2018,  consentendo ai Tutor aziendali di poter accogliere e seguire adeguatamente gli studenti ospitati .

Sono in corso di perfezionamento le richieste relative ai  percorsi di “peer education” promossi dal Dipartimento di Salute  Pubblica nell’ambito dei Progetti del Piano di prevenzione regionale, inseriti nel Piano Attuativo Locale, che prevedono l’alternarsi di momenti di formazione in aula e percorsi operativi, nei contesti definiti dalla progettazione con gli Istituti scolastici.

Da segnalare la richiesta di coinvolgimento delle strutture aziendali su specifici progetti sperimentali proposti dalle scuole, su sollecitazione del Ministero della Pubblica Istruzione in convenzione con gli Ordini provinciali dei Medici ed Odontoiatri. Le specifiche convenzioni con i singoli Istituti scolastici stabiliscono modalità e tempi di attuazione dei singoli progetti  per un numero complessivo di 120 studenti.

“Preziose occasioni, quelle che prendono avvio da oggi e si protrarranno nel corso di tutto il 2018, per rafforzare quella dinamica alleanza avviata tra il mondo della scuola e quello della sanità. Un ‘orientamento in situazione’ offerto ai giovani per poter fare scelte formative e professionali più consapevoli: un investimento importante sugli operatori della sanità di domani – commenta Pierdomenico Lonzi Direttore dell’U.O. Sviluppo organizzativo, Formazione e Valutazione dell’Ausl Romagna –  a favore dell’intera cittadinanza. Tutti gli ambiti territoriali sono coinvolti, per le richieste pervenute oltre la scadenza prevista si potrà valutare la riapertura dei termini”

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