Costanza Senni

Costanza Senni

La Regione Emilia Romagna ha fortemente promosso la nascita di centri pubblici per il trattamento degli uomini che agiscono violenza contro le donne, collocati nell'ambito dei Consultori Familiari, denominati Liberiamoci dalla Violenza (LDV).

Liberiamoci dalla Violenza (LDV) Romagna  compie un anno e da questo primo anno di attività molte riflessioni possono essere condivise per lavorare in sinergia al cambiamento. Se ne parlerà nel corso del Seminario in programma il 30 novembre a Rimini, al Centro Congressi SGR GAS - Sala Energia (via Chiabrera 34/4).

L'evento è rivolto ai professionisti dell'AUSL della Romagna e dei Servizi Sociali più direttamente coinvolti nei percorsi di supporto all'uscita da comportamenti di violenza, ai volontari e professionisti dei Centri antiviolenza e delle associazioni coinvolte, alle forze dell'ordine ed alle Procure del territorio della Romagna.

Info su iscrizioni e programma nell'opuscolo allegato.

 

Domenica 21 ottobre, dalle ore 9.30 a Cesena si terrà la “Camminata tra i colori del Savio”, evento di raccolta fondi per sostenere il progetto ARTE IN CORSIA, attività di Art Terapy  presente  in diversi presidi ospedalieri della Romagna.

E’ una camminata non competitiva e solidale, rivolta a tutti coloro che vogliono camminare, correre o praticare il Nordic Walking, lungo un percorso di 8 chilometri, con la collaborazione di Mara Fullin, ex campionessa nazionale di basket e oggi maestro di nordic walking, oltre che allenatrice ,  della Nuova Virtus Cesena.

Il ritrovo per grandi e piccini è alle ore 9.00 presso l’Iper Coop Lungo Savio per il ritiro del kit di partecipazione. La partenza è alle ore 9.30 mentre l’arrivo è previsto alle ore le 11.30, sempre all’Iper Coop, dove ad attendere i bambini  ci sarà il Truccabimbi, mentre agli adulti verrà consegnato un simpatico omaggio.

Per iscriversi rivolgersi a: Associazione Artincounselling: Giorgia 340.0569525; Nuova Virtus Cesena: Mara 335.7257707; Living Sport via G. Marconi 331 Cesena. Sarà possibile effettuare l’iscrizione anche la mattina stessa, presso il desk allestito sul posto di ritrovo, presso l’Ipercoop Lungo Savio.  Per partecipare all’iniziativa è richiesto un contributo di 6 euro, che saranno interamente devoluti all’Associazione Artincouncelling per sostenere l’arte terapia presso i reparti di pediatria, di salute mentale e alcuni hospice dell’Azienda della Romagna.

L’evento è organizzato in partnership da: Associazione Artincounselling, Ausl della Romagna, COOP Alleanza 3.0, Nuova Virtus Cesena e AVIS Comunale di Cesena, con il patrocinio del Comune di Cesena e Centro Commerciale Lungo Savio.

In  caso di maltempo l’iniziativa sarà rinviata a data da destinarsi.

L’Azienda USL della Romagna desidera ringraziare pubblicamente i 260 Allievi Agenti della Polizia di Stato del Centro di Addestramento di Cesena che hanno deciso di devolvere al reparto di Pediatria e Terapia Intensiva Pediatrica e Neonatale dell’ospedale Bufalini di Cesena la  somma di 1.410 euro, quale ringraziamento alla Città che li ha ospitati in questi otto mesi di attività formativa prima dell’assegnazione ai vari reparti operativi.

La donazione in denaro è stata consegnata al dottor Marcello Stella, direttore del reparto cesenate, nel corso della cerimonia di giuramento che si è tenuta il 16 ottobre al Centro Addestramento Polizia di Stato di Cesena.“Un ringraziamento personale - afferma il dott. Marcello Stella – anche a  nome dell’AUSL Romagna, dei Medici e degli infermieri della U.O di Pediatria e Terapia Intensiva Neonatale e Pediatrica di Cesena, va agli agenti di polizia che hanno contribuito a questa generosa donazione. Il ringraziamento è particolarmente sentito perché oltre ad essere economicamente rilevante ed inaspettato, ha un grande valore sociale. Questi nuovi agenti hanno terminato un percorso di studio, di addestramento e di dedizione personale, in cui la realizzazione del singolo è a favore della comunità. La scienza ha da tempo dimostrato che la salute fisica e mentale di una popolazione si costruisce nei primi anni di vita grazie alle cure ed agli insegnamenti dei familiari ed in generale degli adulti che i bambini osservano quotidianamente in silenzio. L’esempio offerto dai giovani agenti oggi è quanto di più rassicurante, ispirante e protettivo si possa augurare ai “nostri” bambini. Ancora Grazie” .

Un altro importante riconoscimento per due professionisti dell’Azienda USL della Romagna. Il dottor Luca Ansaloni direttore dell’Unità Operativa Chirurgia Generale e D‘Urgenza dell’ospedale Bufalini di Cesena e il dottor Federico Coccolini, medico chirurgo dello stesso reparto, hanno recentemente ottenuto l'abilitazione scientifica nazionale a professori universitari di prima fascia in Chirurgia generale.

Il dottor Luca Ansaloni, al timone della Chirurgia Generale e d’Urgenza del Bufalini  dal 1 dicembre 2017, si è laureato all’Università di Bologna nel 1989, ha poi conseguito la specializzazione in Chirurgia d’Urgenza e Pronto Soccorso nel 1994. Dal 1990 al 1997 ha operato all'estero, maturando esperienze professionali significative negli ospedali dell’Uganda e del Kenya. Dopo aver conseguito il diploma in Medicina Tropicale ed Igiene presso l’università di Liverpool è tornato in Italia, dove ha lavorato come dirigente medico di Chirurgia generale a Chioggia e a Ravenna e, successivamente è stato per quasi dieci anni Dirigente Medico nell’Unità di Chirurgia Generale,d’Urgenza e dei Trapianti al S. Orsola di Bologna, dove è diventato Direttore di Struttura Semplice di Urgenza Chirurgica. Dal 2010 al 2018 ha coperto la carica di Dirigente Responsabile dell’Unità di Chirurgia I dell’Ospedale di Bergamo. Autore di numerose pubblicazioni scientifiche nazionali e internazionali (più di 200 indicizzate su PubMed, con H-Index di 36 al 2017), dal 2013 è istruttore del Corso “Advanced Trauma Operative Management” (ATOM). È membro di numerose società scientifiche nazionali ed internazionali: in particolare è stato il presidente della World Society Of Emergency Surgery (WSES) ed è l’attuale presidente della Società Italiana di Fisiopatologia Chirurgica (SIFIPAC).  

“Nei lavori eseguiti in collaborazione – riporta la valutazione della Commissione Universitaria – l’apporto individuale risulta di livello molto significativo, come desumibile dalla posizione sempre preminente  secondo i criteri integrati dalla Commissione”

Il dottor Federico Coccolini, medico chirurgo in carica all’Unità Operativa di Chirurgia Generale e d’Urgenza del Bufalini, si è laureato in Medicina  Chirurgia nel 2007 all’Università di Bologna dove si è poi specializzato in Chirurgia Generale. Dopo alcune esperienze di attività volontaria di chirurgia generale e d’urgenza in Tanzania, inizia la sua attività lavorativa al Sant’Orsola di Bologna, presso l’Unità Operativa Chirurgia Generale, d’Urgenza e dei Trapianti. Negli anni successi lavora all’ospedale Infermi di Rimini, come dirigente medico del reparto di Chirurgia generale e d’urgenza e all’Azienda ospedaliera Papa Giovanni XXIII di Bergamo, dove opera fino al 30 novembre 2017. Il dottor Coccolini ha vissuto una importante esperienze professionale anche in Francia, come research fellowship sul trattamento delle patologie oncologiche addominali avanzate presso il Center hospitalier du Lyon Sud. Co-autore di oltre 230 pubblicazione su riviste scientifiche internazionali e libri, è membro dell’editorial board di diverse riviste. E’ responsabile della ricerca della Società Italiana di Fisiopatologia Chirurgica (SIFPAC), research director della World Society of Emergency Surgery e chief-editor della serie di libri: “Hot topics in Acute care Surgery and Trauma”.

“La qualità della produzione scientifica – si legge nel giudizio collegiale della Commissione universitaria - atteso il carattere innovativo e l’originalità della stessa, tale da contribuire in modo significativo al progresso dei tempi di ricerca affrontati, viene giudicata complessivamente elevata in relazione al settore concorsuale”.

Alla Casa della Salute del Rubicone di Savignano sono in arrivo lavori di ampliamento per realizzare 6 nuovi posti letto per l’Ospedale di Comunità: i posti da 6 saliranno a 12.

L’intervento, presentato nel corso della conferenza stampa che si è tenuta oggi presso il Comune di Savignano Sul Rubicone, è volto ad aumentare l’offerta della rete dei servizi territoriali e migliorare la presa in carico dei pazienti, prevalentemente anziani, con più patologie o sofferenti per una particolare fragilità sociosanitaria.

I lavori, che inizieranno entro un mese, porteranno dal punto di vista strutturale a una nuova distribuzione degli spazi all’interno della Casa della Salute del Rubicone. L’ala dell’Ospedale di Comunità, attualmente situata al primo piano, sarà ampliata e trasferita al secondo piano dove potrà contare su nuove stanze di degenza con 12 posti letto complessivi. I lavori prevedono anche il rifacimento dei servizi igienici esistenti, l’adattamento degli impianti.
Al primo piano troveranno a loro volta nuova collocazione gli ambulatori dei Medici di Medicina Generale, attualmente situati al secondo piano della struttura. I lavori prevedono la realizzazione di nuovi ambienti, tra cui anche due distinte sale di attesa per i pazienti dei Medici di Medicina Generale e dei Pediatri di Libera Scelta, la riqualificazione dei spazi esistenti, il rifacimento degli impianti elettrici.I lavori, che si concluderanno all’incirca entro il 2019, con una previsione di spesa di 250.000 euro, si svolgeranno in diverse fasi, non impedendo tuttavia alle attività sanitarie il loro regolare svolgimento.

L’Ospedale di Comunità e la continuità ospedale-territorio
L’Ospedale di Comunità è una struttura di degenza territoriale che accoglie pazienti prevalentemente anziani provenienti da struttura ospedaliera, clinicamente dimissibili ma con condizioni che richiedano una assistenza infermieristica continuativa o programmabile e pazienti fragili e/o cronici provenienti dal domicilio per la presenza di una instabilità clinica, ad esempio la riacutizzazione di  una condizione clinica preesistente o l’insorgenza di un quadro clinico improvviso, oppure necessità di assistenza infermieristica continuativa, non erogabile al domicilio.
La valorizzazione degli Ospedali di Comunità va nella direzione indicata dal nuovo Piano Sociale e Sanitario della Regione Emilia-Romagna che pone al centro il concetto di integrazione nella presa in carico del paziente.

Gli aspetti distintivi della Casa della Salute del Rubicone
L’ampliamento dell’Ospedale di Comunità va ad aumentare l'offerta di servizi già erogati nella Casa della Salute del Rubicone dove complessivamente sono presenti: l’Hospice, i Medici di Medicina Generale associati in Medicina di Gruppo, i Pediatri di Libera Scelta in Pediatria di Gruppo; l’Ambulatorio di Osservazione e Terapia (AOT), garantito tramite una forte integrazione medico-infermieristica; l’Ambulatorio Infermieristico per attività programmate; l’Ambulatorio Infermieristico per la chiamata attiva dei pazienti con patologia cronica; il Servizio di Continuità Assistenziale (Guardia Medica); il Servizio Infermieristico Domiciliare, il Punto Prelievi, lo Sportello farmaceutico; lo Sportello CUP, l’ufficio assistenza protesica, Assistenti Sociali; la Radiologia, la dialisi (CAL); poliambulatori specialistici e si possono effettuare alcune indagini strumentali. La struttura accoglie inoltre alcune Associazioni di Volontariato.

Nella foto, da sinistra: il Direttore del Distretto Rubicone Francesca Righi, il Sindaco del Comune di Savignano Sul Rubicone e Presidente dell’Unione Rubicone e Mare Filippo Giovannini, il  Direttore Generale dell’Ausl Romagna Marcello Tonini, il Presidente del Comitato Distretto Rubicone Luciana Garbuglia, il Direttore dell’Unità Operativa Progettazione e Sviluppo Edilizio dell’Ausl Romagna Enrico Sabatini e il Direttore dell’Unità Operativa Cure Primarie di Forlì-Cesena Riccardo Varliero.

Primi temporali autunnali hanno creato le condizioni ideali per la crescita dei funghi: lo sanno bene gli appassionati raccoglitori, che in questi giorni si stanno riversando sull’Appennino per riempire le proprie ceste. Ma sia per chi va in cerca di questi prelibati prodotti della natura nei boschi, nei prati e nei pascoli montani, sia per i semplici consumatori, ci sono alcune importanti raccomandazioni da seguire per evitare brutte sorprese. La raccolta di funghi, infatti, è disciplinata da leggi e regolamenti a tutela dell’ambiente e della salute dell’uomo.

“E’ bene raccogliere solo funghi freschi e di sicura commestibilità – avverte Giorgio Bisulli coordinatore dell’Ispettorato Micologico di Cesena Ausl Romagna – non impregnati d’acqua, ammuffiti, invasi da parassiti fungivori, semicongelati, troppo vecchi, eccessivamente piccoli o comunque al di sotto delle dimensioni previste dai regolamenti. Attenzione a non farsi ingannare dal gradevole odore: anche i funghi tossici possono esalare profumi piacevoli. E’ opportuno, poi, rimuovere le parti molto molli o fibrose, cuocerli a lungo per renderli più digeribili ed non congelarli da crudi”.

Un’attenta conoscenza micologica è propria di un professionista e non di amatori improvvisati: al minimo dubbio, è meglio rivolgersi all’Ispettorato Micologico dell’Ausl piuttosto che fidarsi dell’amico “esperto” o di alcune credenze popolari a volte prive di fondamento. Qualche esempio? I funghi del legno non sono tutti commestibili, le forme cespitose, a famigliola, sono comuni anche nelle specie tossiche; i funghi rosicchiati da animali e la presenza di lumache non può essere considerata la garanzia per la commestibilità dei funghi, in quanto questi consumano abitualmente anche specie mortali per l’uomo.

“Al minimo dubbio il miglior consiglio è fare controllare tutta la partita e non solamente un campione rappresentativo – spiega Bisulli – Quest’anno l’Ispettorato Micologico del Dipartimento di Sanità Pubblica di Cesena è già intervenuto per cinque episodi di intossicazione con 7 persone coinvolte che hanno ingerito “prataioli tossici”, “balute”, “colombine”, “false morette” “falso ordinario”  e altre specie pericolose, fortunatamente senza conseguenze fisiche permanenti. Non bisogna dimenticare che anche l’ingestione di funghi commestibili, ma in cattivo stato di conservazione può determinare la comparsa di sintomi gastro-enterici”.

Attenzione al corretto riconoscimento del fungo, buona conservazione dello stesso e adeguata osservanza delle prescrizioni relative alla cottura sono quindi le tre regole d’oro per un consumo sicuro. E’ comunque buona norma non far consumare funghi spontanei a bambini, persone anziane, donne in stato di gravidanza e a tutti coloro che soffrono di patologie allergiche, del fegato, stomaco ed intestino.

L’Ispettorato Micologico dell’Azienda Usl della Romagna ambito di Cesena effettua gratuitamente il controllo della commestibilità dei funghi raccolti per l’autoconsumo. A Cesena la sede si trova presso il Dipartimento di Sanità Pubblica (in via M. Moretti 99, tel. 0547 -352079) ed è aperta da aprile a novembre il lunedì e i giorni successivi alle festività infrasettimanale dalle 11.00 alle 12.30.

A San Piero in Bagno la sede dell’ispettorato Micologico si trova presso l’Ospedale “Angioloni” (via Marconi 36, tel. 0543 – 904113) ed è aperta il sabato dalle 11.00 alle 12.30.

 

Si informa la cittadinanza che da sabato 13 ottobre l'ambulatorio di Continuità Assistenziale di Cesena (Guardia Medica) verrà trasferito dalla Palazzina di Via Brunelli 540 all’interno dell’'Ospedale  Bufalini (Scala E, 1° piano).

Il nuovo ambulatorio, indicato da apposita segnaletica aziendale, è accessibile dal cortile interno ubicato a sinistra dell’atrio principale dell’Ospedale.

L'ambulatorio manterrà i consueti orari di apertura: dalle 8,00 alle 20 ,00 di sabato, domenica e altri giorni prefestivi e festivi.

 

Una giornata per approfondire gli aspetti legati al tema della professione infermieristica e qualità delle cure, con la presentazione dei risultati di una ricerca internazionale e multidimensionale sugli elementi critici assistenziali, realizzata in Ausl Romagna nel 2017. E’ quanto avverrà giovedì 18 ottobre, a Rimini, nella Sala del Giudizio presso i Musei Comunali (via Luigi Tonini 1), dove si svolgerà il corso “Il risveglio del Gigante” organizzato dall’Associazione Antonella Santullo APS, Ausl Romagna e Ordine delle Professioni Infermieristiche della Provincia di Rimini.

L’evento è dedicato alla memoria di Antonietta Santullo, conosciuta da tutti come Antonella, storica dirigente Infermieristica dell’Ausl Romagna prematuramente scomparsa il 21 maggio 2017.

Ad aprire i lavori saranno il Direttore generale dell’Ausl Romagna Marcello Tonini, il Sindaco di Rimini Andrea Gnassi e la vice-sindaco di Rimini Gloria Lisi. A seguire, interverranno Ivan Cavicchi sul tema “Il Servizio Sanitario Nazionale dopo 40 anni: le diverse prospettive tra amministratori, operatori e cittadini” e Loredana Sasso che parlerà degli “Esiti RN4CAST: le sfide per l’infermieristica del futuro. Skill mix e missed care”. 

La mattinata si concluderà con il dibattito moderato da Massimo Ferrari e Silvia Mambelli

Nel pomeriggio interverrà Annamaria Bagnasco sul tema “Gli esiti delle cure infermieristiche: Skill mix e missed care”  a cui seguirà la presentazione di progetti avanzati di cure infermieristiche con un’introduzione di Andrea Galeotti e gli interventi sul ruolo dell’infermiere di ricerca di: Annalisa Morigi, infermiera DH oncologico – Ravenna, Silvia Nicolini, infermiera di Cesena in rappresentanza del gruppo aziendale PIC (Fuzzi Raffaella, Bacchilega Fiorella, Vanni Marco), Natascia Simeone, Infermiera TIN Rimini; Progetto NID CAP

Per iscrizioni: tramite procedura WHR-Time per i dipendenti della AUSL Romagna,Per i NON dipendenti, a questo link: https://portale-ext-gru.progetto-sole.it (viene richiesta la registrazione)

Per informazioni: Annamaria CARLINI- Tel. 0541.705011 - annamaria.carlini@auslromagna.it
OPI RIMINI segreteria - via Flaminia 85/E - Tel. 0541.718916

In allegato, la locandina con programma e info.

La Banca regionale della Cute sotto i riflettori di Rai Uno. All’interno della nota trasmissione "UNOMATTINA” di oggi è andato in onda uno spazio dedicato alla struttura d’eccellenza dell’Azienda USL della Romagna, che afferisce al Centro Grandi Ustionati dell’ospedale Bufalini di Cesena . Ad illustrarne l’attività e il funzionamento, il dottor Davide Melandri, direttore del Centro Grandi Ustionati dell’Ospedale Bufalini di Cesena e della Banca della Cute della Regione Emilia Romagna, la dottoressa Elena Bondioli direttore tecnico della “Cell Factory” e Criobanca, la dottoressa Paola Minghetti, responsabile della Linea di Produzione Tessuto Cutaneo Omologo e la dottoressa Valeria Purpura, biotecnologo, che segue in particolare i progetti di ricerca.