tiziana.rambelli

tiziana.rambelli

Continua lo sviluppo dell’Unitá operativa di Anestesia e Rianimazione di Forlì, diretta dal Dr. Stefano Maitan. Anche questa volta il tema é la terapia del dolore, per la quale l’Unità Operativa riceve da diversi anni riconoscimenti e partecipazioni prestigiose.

Al 7º congresso internazionale del World Institute of Pain (WIP) Benelux, che si è tenuto a Nijmegen (Olanda) dal 7 al 10 Giugno, il Dr. Emanuele Piraccini, responsabile del Centro di Terapia del Dolore dell’Ospedale Morgagni Pierantoni di Forlí , ha ottenuto il diploma internazionale di Certified Interventional Pain Sonologist (CIPS), ovvero la qualifica di esperto di procedure eco guidate in terapia del dolore. In questa occasione il Dr. Piraccini ed alcuni colleghi provenienti da altri centri, sono stati i primi italiano ad ottenere tale importante riconoscimento.

Il centro di Terapia del dolore continua inoltra la propria attività scientifica e presenterà al 10º congresso internazionale della European Federation of IASP Chapters (EFIC), che si terrá a Copenhagen dal 6 al 9 Settembre un lavoro sul dolore pelvico cronico maschile. La ricerca é stata selezionata come uno dei migliori lavori provenienti da tutto il mondo tra i vari professionisti che si occupano a qualunque livello di terapia del dolore. Verranno presentati studi svolti da anestesisti, neurologi, fisiatri, ortopedici, neurochirurgi, reumatologi ed altri specialisti coinvolti nello studio e nel trattamento del dolore, inclusi biologi, fisioterapisti e psicologi.

Infine, sempre per offrire ai pazienti la migliore assistenza possibile, il centro di terapia del dolore dell’ospedale di Forlí ha aperto una sala operatoria per procedure infiltrative in collaborazione con il centro di terapia del dolore dell’U.O. di Anestesia e Rianimazione dell’Ospedale Bufalini di Cesena, anche nell’ottica di ottimizzare la rete di terapia del dolore dell’AUSL Romagna.

La forte motivazione del gruppo di medici anestesisti con uno specifico interesse in terapia del dolore ( oltre al Dr. Piraccini infatti si occupano della gestione ambulatoriale di pazienti affetti da dolore cronico anche il Dr. Daniele Bellantonio, la dottoressa Morena Calli, il dottor Armando Criscuolo, la dottoressa Ilaria Scaioli e il dottor Marcello Zoli) e del gruppo di infermieri selezionato all’interno del gruppo di professionisti della Rianimazione ( Sabrina Canali, Linda Dal Pozzo, Cristina Minardi, Rosanna Spadola, Cristina Turroni) ha permesso all’ambulatorio di crescere sia in termini qualitativi che nel numero di ore settimanali dedicate alle Terapia del dolore.

Ricordiamo che l’ambulatorio del dolore è strutturato in un servizio di terapia antalgica per pazienti esterni all'Ospedale e per il monitoraggio del dolore di difficile gestione nei reparti ospedalieri.

L'ambulatorio si trova presso l'Ospedale di Forlì, nel Padiglione Morgagni - Piano 1 . Per informazioni è possibile contattare lo 0543 735130 .

La professoressa Bharati Murundi, docente all'JSS Medical College di Mysuru, India e il prof. Hiroto Moriwaki della Toho University, Ohashi Medical Center di Tokyo, Giappone, saranno ospiti per due settimane della Uo di Otorinolaringoiatria di Forlì, diretta dal prof. Claudio Vicini.

Obiettivo della  visita l'apprendimento della chirurgia robotica in otorinolaringoiatria, metodica già piuttosto sviluppata in India e ancora in via di sviluppo nei nosocomi giapponesi.

"Siamo arrivati a Forlì perchè, cercando informazioni sulla chirurgia robotica e frequentando diversi convegni del settore in ogni parte del mondo - spiegano - ci siamo accorti che la produzione scientifica del team forlivese su questo argomento era molto vasta e che, quindi, si trattava di un'esperienza da studiare ed esportare nelle nostre realtà."

"Le collaborazioni con professionisti stranieri - ha commentato la dottoressa Elena Vetri,  Direzione sanitaria del presidio ospedaliero di Forlì - sono di grande utilità per il confronto con le strutture di vari Paesi e, al contempo, per il  prestigio che recano agli ospedali romagnoli, che diventano punto di riferimento ed apprendimento a livello internazionale "

L'esperienza di Ausl Romagna Cultura in un articolo di Archeo on line da oggi al link http://www.archeostorie.it/author/tiziana-rambelli/

 

Ulteriore riconoscimento per il gruppo degli otorinolaringoiatri dell' ospedale di Forli' che, con il prof.Claudio Vicini, direttore del Dipartimento Testa - Collo dell' Ausl Romagna, parteciperanno al Convegno Mondiale di Otorinolaringoiatria che si terra' a Parigi a fine giugno 

(http://www.ifosparis2017.org/en/scientific-programme)

Il dottor Andrea De Vito, insieme al professor Claudio Vicini e al dottor Riccardo Gobbi interverranno al congresso nella sezione Sleep Medicine, dove la "scuola forlivese" sara' presente, tra le tante cose, con  i suoi professionisti, nella moderazione di una sessione di comunicazioni, nella presentazione di un panel di ricerca in un simposio,  nella partecipazione da invited speaker in un international consensus conference e speaker in un istructional course. 

“Nell’Ausl Romagna – spiega il prof.Vicini - possiamo vantare competenze e percorsi di assoluto interesse nell’ambito del distretto testa-collo, quali l’impiego diffuso del cosiddetto NBI (Narrow Band Imaging), nuova metodica correntemente utilizzata in numerosi ospedali della Romagna che, grazie alla possibilità di evidenziare la rete vascolare della mucosa, è in grado di rilevare alcune anomalie vascolari tipiche dei tumori maligni in fase iniziale del cavo orale, della faringe e della laringe. Abbiamo poi la chirurgia della tiroide, che negli ospedali romagnoli viene applicata in tutte le Unità Operative di Otorinolaringoiatria, in alcune delle chirurgie generali e come core business nella UO di endocrino chirurgia di Forlì, consentendo ai cittadini una offerta straordinaria in termini sia qualitativi che quantitativi. C’è poi l’attività di deglutologia avanzata , trattata in particolare presso la UO di ORL dell’ospedale di Rimini. Il costante incremento dei problemi di deglutizione determina un regolare aumento delle richieste d’intervento per pazienti che presentano patologie diverse. In questo contesto, un centro per lo studio e la cura dei disturbi della deglutizione permette un intervento realizzato da un team multidisciplinare, con un’adeguata definizione diagnostica, la stesura di un piano di trattamento, la prevenzione delle complicanze.”

La chirurgia maxillo-facciale di Cesena vanta poi una ampia e comprovata esperienza in ambito di lembi ricostruttivi micro vascolari, per ottimizzare la ricostruzione anatomo -funzionale dopo intervento oncologici estesamente demolitivi.

Infine degna di menzione la chirurgia robotica (ospedale di Forlì), che utilizza tecniche mininvasive in grado di ridurre al minimo il trauma di un intervento che in passato richiedeva estese incisioni cervicali,e demolizioni ossee importanti.

Elemento distintivo oltre che base per un progetto migliorativo continuo per il Dipartimento è la reale e continua condivisione delle scelte terapeutico in assetto interdisciplinare, con il contributo di oncologi medici, radioterapisti, medici nucleari, endocrinologi, nutrizionisti.

E' stata presentata nei giorni scorsi al Convegno dei patologi,  svoltosi  all'ospedale di Forlì  ed è scaricabile, di seguito, la guida al patrimonio artistico di proprietà dell'Ausl Romagna - Forlì,  realizzata  dalla   dottoressa Sonia Muzzarelli (gruppo Ausl Cultura), con la collaborazione dei volontari del Servizio Civile Nazionale, Giada Lolli, Jader Mazzotti e Francesco Rivelli.Le altre guide sul patrimonio di Ravenna, Faenza e Lugo sono disponibili all'indirizzo : http://www.ausl.ra.it/index.php?option=com_content&view=article&id=15801 .

 Anche le guide relative al patrimonio di Cesena e Rimini sono in fase di pubblicazione.

"Il 1 gennaio del 2014 con legge RER n. 22 del 21 novembre 2013 si è costituita Ausl della Romagna, nella quale sono confluite le precedenti Ausl di Forlì-Cesena, Ravenna e Rimini - premette la dottoressa Sonia Muzzarelli - Le ex aziende sanitarie erano proprietarie di un ingente patrimonio storico-artistico diffuso nel territorio oggi confluito nell’Ausl della Romagna. Come si può immaginare la gestione di una realtà così composita, soprattutto per chi ha una vocazione diversa da quella della conservazione e valorizzazione, non è stata immediata, ma in Emilia-Romagna, ciò è stato possibile grazie alle sinergie createsi tra le diverse istituzioni, associazioni e fondazioni, accomunate dalla responsabilità nei confronti di ciò che le Aziende sanitarie oggi custodiscono. L’impegno dell’Ausl della Romagna è finalizzato alla conservazione e valorizzare del proprio patrimonio rendendolo fruibile favorendo, dove possibile, la formazione di raccolte permanenti nelle città di derivazione. "

"Nel territorio forlivese come in quello cesenate - prosegue la dottoressa Muzzarelli - esisteva in epoca medioevale una fitta rete di strutture ospitaliere rette da religiosi. Per quanto riguarda il nostro itinerario si consiglia la visita al grande complesso Sanatoriale IX maggio, oggi  Morgagni-Pierantoni, iniziato da un’idea dell’architetto milanese Luigi Bisi, coadiuvato e rapidamente sostituito dal giovane architetto Cesare Valle, presente a Forlì nel 1932. Il complesso sanatoriale IX maggio rientra nel progetto europeo Atrium che ha lo scopo di  i ndagare e gestire il patrimonio architettonico, archivistico ed immateriale dei regimi del Novecento.   I tre grandi padiglioni, lanciati verso il cielo per attingere luce e speranza, rimandano rispettivamente ai ponti di un grande transatlantico, alla struttura volumetrica di un biplano e alla forma di un carro armato."

Nella guida sul patrimonio artistico conservato nel forlivese, oltre alla storia dell'ospedale,troviamo l'illustrazione del percorso storico artistico nell'area ospedaliera del "Morgagni - Pierantoni", inaugurato nel 2004 e parte dell'opera di censimento e di studio confluita nel volume "I beni della Salute ", a cura di MariaCristina Gori e Ulisse Tramonti  (ed.Motta).

"Questo percorso - spiega la dottoressa Sonia Muzzarelli prevede ulteriori sviluppi ed apporti, specie nelle attrezzature medico- scientifiche e del repertorio librario, legato anche a personaggi della storia della medicina quali Gerolamo Mercuriali, Giovan Battista Morgagni e Sante Solieri. Questo per consolidare l'idea dell'ospedale visto come parte integrante della città, in un rapporto dialettico con le istituzioni culturali, scolastiche e l'associazionismo locale" .

La guida  parla  anche della storia dell'ospedale di Meldola, con la descrizione delle opere della Chiesa del Santissimo Crocefisso e dell'ospedale di Modigliana, istituito nel 1722, riconvertito  nel 1992 e poi trasformato in Country Hospital.   Di proprietà dell'Ausl ,  e descritto nella pubblicazione, anche il Rivellino di Porta Cotogni, che appartiene alla rocca quattrocentesca di Ravaldino, deputata per tutto il Medioevo alla difesa della città di Forlì. Dei tre rivellini, denominati rispettivamente "Cotogni", "Cesena" e "Paradiso"quello di Porta Cotogni è l'unico testimoniato dai ruderi presenti nel giardino della palazzina Ausl di via della Rocca.Nel 2016 l'Ausl Romagna ha fatto ripulire l'area a ridosso del Rivellino, circondandolo con balaustre di protezione e ponendovi dei pannelli informativi.

Infine anche la Pinacoteca Civica e il Palazzo Comunale di Forlì, come si legge sempre nella guida, conservano opere di proprietà dell'Ausl Romagna.

 

(Ro)MagnaArte in Pediatria

Arte pubblica e architettura contemporanea tra città e luoghi di cura. Primo appuntamento nel reparto di Pediatria di Forlì, poi Ravenna e Rimini

Arte pubblica e architettura contemporanea nell’educazione dello sguardo; la fotografia da che parte sta? Dal 10 giugno e per tutto luglio  si potrà visitare la prima di tre mostre fotografiche che raccontano la Romagna contemporanea. Una serie di scatti in mostra che narrano il paesaggio artistico negli spazi comuni delle città romagnole. Uno scenario che interagisce e accompagna la crescita dei giovani cittadini di oggi, architetti del domani. Parte così l’anteprima del terzo progetto biennale proposto dall’Associazione Fantariciclando con Pediatria dell’Ospedale Morgagni-Pierantoni “Riscossa fantastica – Quadreria in Pediatria”.Con il patrocinio dell'Ausl Romagna

Un progetto di Medical humanities che esplora quale contributo portano le arti al bene stare, al ben essere e all’agio delle persone nei luoghi, anche quelli di cura. Le opere esposte dialogano con bambini, famiglie e visitatori grazie a tre autori il primo dei quali è Zino Tamburrino con L’arte e l’urbe oggi, nel comprensorio forlivese. Seguirà, per agosto e settembre, Domenico Bressan con Il contemporaneo a Ravenna tra luoghi e cura e, per finire, in ottobre e novembre, Giorgio Busignani con Arte pubblica al confine (tra Rimini e San Marino). La sfida per questi autori è alta, chinare l’allineamento braccio, occhio, mente a livello del mondo incantato del fanciullo.

I diritti dei bambini attraverso il  fare e disfare favole. Il 20 novembre 2017, per la giornata mondiale dell'infanzia, la chiusura dell’anteprima lascerà il posto alla presentazione delle linee progettuali e all’inaugurazione della seconda serie di mostre con la rassegna Matite (s)popolano (in) Pediatria. Riscossa fantastica – Quadreria in Pediatria, con il patrocinio di Ausl Romagna e Comune di Forlì – Assessorato alla Cultura, Politiche Giovanili, Pari Opportunità, è proposto dall’Associazione Fantariciclando con Pediatria dell’Ospedale Morgagni-Pierantoni, Action Line, Metamuseo girovago, PuntoDonna, La Guida dei bambini, Tank - Sviluppo immagine. La strabiliante Quadreria presso Azienda USL della Romagna, Reparto di Pediatria Ospedale Morgagni-Pierantoni, via Forlanini, 34 – Forlì, è ad ingresso libero in orario di apertura al pubblico del Reparto.

Aspettando il 20 novembre giornata della Convenzione delle Nazioni Unite sui Diritti del Fanciullo

Grande successo di pubblico per il primo appuntamento musicale dei piccoli violinisti della Scuola Media Marone di Predappio nella Pediatria dell'ospedale di Forli
All' iniziativa, organizzata dalla scuola PV. Marone di Predappio, in collaborazione con Ausl Romagna Cultura, hanno partecipato gli allievi di violino della prof.ssa Marta Donati.
Erano presenti  anche la  Dirigente Scolastica Dott.ssa Roberta Ravaioli, il direttore dell' ospedale, dottor Paolo Masperi e il Vicesindaco di Predappio Chiara Venturi 
 
L'appuntamento fa parte di un progetto più ampio "con obiettivi di inclusione e cittadinanza volti alla promozione dell'altruismo e della solidarietà con ricadute sul territorio".

Nell'arco di questo anno scolastico è previsto un unico incontro di apertura del progetto che ha preso avvio con il primo appuntamento di oggi.

"La musica e la musicoterapia vengono ormai ampiamente utilizzate come modalità non farmacologiche di intervento in differenti ambiti clinici e in setting terapeutici di varia natura - ricorda la prof.ssa Marta Donati -La distinzione fondamentale negli approcci con la musica è data da interventi basati sull’ascolto musicale piuttosto che su tecniche attive in cui è prevista l’interazione attraverso l’utilizzo di strumenti musicali tra il terapeuta e il paziente. La sinergia suono-relazione costituisce il punto centrale dell’intervento che è volto a sviluppare le potenzialità comunicative e a facilitare l’espressione-regolazione della componente emotiva.L’utilizzo della musica in ambito oncologico ha evidenziato effetti soprattutto su alcuni aspetti psicologici correlati alla condizione clinica, in particolare su ansia, stress, umore e qualità di vita. Altri effetti sono stati riscontrati sulla componente comunicativo-relazionale (riduzione dell’isolamento, supporto sociale, etc.) e su sintomi fisici quali fatica, dolore e nausea. Gli studi riguardano adulti ma anche pazienti pediatrici."
" Le caratteristiche dell'ascolto musicale e della musicoterapia attiva e i risultati conseguiti - prosegue la prof.ssa - rendono l’intervento particolarmente indicato in ambito pediatrico.Un recente studio (Bradt et al., 2014) mostra inoltre che i pazienti esprimono una significativo apprezzamento sia nei confronti di un approccio attivo che rispetto a quello basato sull’ascolto musicale."

 

Ecco i nomi dei piccoli "violinisti " che si sono esibiti :

CLASSE I

ALESYA QUYLAFI

DAMIANO MOLINARO

PIETRO SARAGONI

TOMMASO FLAMIGNI

CLASSE II

MATTEO BRAVACCINI

FEDERICO CONTI

LIVIU RISNIC

OMAR AYADA

TOMMASO SERRI

EMI CAMPORESI

ALESSANDRO CAMPANA

ALEXANDRU PETER

CLASSE III

SEBASTIANO PAMPIGLIONE

LEONARDO GHETTI

CHIARA TRONCHI

MATILDE AGRIMI

ANITA NANNINI

RAMON MENGHI

DOCENTE PREPARATORE E RESPONSABILE DEL PROGETTO MUSICA E RAPPORTI VIRTUOSI COL TERRITORIO :PROF.SSA MARTA DONATI

 

Da lunedì 5 giugno disponibile il ritiro gratuito delle provette nelle farmacie forlivesi

 

Ausl Romagna e Farmacie contro il tumore del colon retto

Dal 5 giugno prenderà il via il nuovo accordo tra l'Ausl della Romagna e tutte le farmacie pubbliche e private forlivesi per lo Screening del colon retto.

Come è noto, tale screening prevede l'invito periodico, ogni due anni, ai cittadini in età compresa tra i 50 e i 69 anni,  ad eseguire l'esame del sangue occulto nelle feci per individuare lesioni precancerose che possano degenerare in tumore, o precoci forme tumorali.

Ora, grazie all'accordo stipulato con Federfarma e Forlifarma, i cittadini che riceveranno la lettera - invito potranno ritirare gratuitamente le provette per eseguire il test in qualsiasi farmacia del forlivese.

Inoltre, in accordo con il Direttore del Distretto di Forlì, Dr. Lucio Boattini, sono state identificate undici farmacie situate nelle vallate montane del territorio forlivese a cui i cittadini potranno anche riconsegnare il test dopo averlo eseguito. Tutto questo allo scopo di agevolare i percorsi e gli spostamenti della popolazione locale.

Resta ovviamente sempre la possibilità, per tutti i cittadini, di riconsegnare il test eseguito anche presso i Punti Prelievo delle restanti zone del forlivese (tutte le sedi sono elencate nella lettera invito recapitata a casa dei cittadini).

"Questa nuova organizzazione - ha sottolineato la Dr.ssa Debora Canuti, Responsabile del Programma Screening Oncologici della Romagna - offre ai cittadini un migliore servizio ed un' equità di accesso, grazie alla capillarità e prossimità del servizio offerto e viene ad uniformare l'organizzazione del percorso di screening sull'intero territorio della Romagna"

"Abbiamo chiesto la collaborazione alle farmacie, presenti  su tutto il territorio" - prosegue il Dr. Fabio Falcini, Direttore dell'Unità Operativa Prevenzione Oncologica di Forlì - "per favorire ed incentivare la partecipazione delle persone invitate allo screening". L'intervento dei farmacisti assume infatti un ruolo determinante per la buona riuscita del programma, quale supporto al cittadino sia dal punto di vista informativo, favorendone la sensibilizzazione alla prevenzione e quindi la partecipazione consapevole al programma, che dal punto di vista organizzativo.

Ricordiamo ancora una volta che aderire all'invito di screening è un'occasione da non perdere per prevenire la comparsa di un tumore al colon retto.

 

Sabato 3 Giugno 2017, a partire dalle  ore 10, a Forlì presso la Sala Pieratelli dell’Ospedale Morgagni Pierantoni di Forlì si terrà un incontro tra medici e pazienti dell'Associazione AMICI. Coordinerà la dottoressa Daniela Valpiani responsabile IBD unit per l'Ausl Romagna

L'associazione Amici è costituita da persone affette da Colite Ulcerosa o Malattia di Crohn e dai loro familiari. L'associazione non ha fini di lucro ed è articolata su base regionale. Dal 25 maggio 2010, A.M.I.C.I. Onlus e' associazione nazionale con sedi in 15 regioni. Comitati di medici specialisti affiancano l'associazione sulle tematiche medico sociali e coordinano le iniziative di studio e di ricerca a carattere più strettamente medico-scientifico. L'associazione intende garantire un più sereno inserimento nell'ambito familiare e sociale ad ammalati cronici la cui condizione è sconosciuta all'opinione pubblica ed alla legislazione sociale. Si ritiene che ci siano oggi in Italia circa 150.000 ammalati. Sino a quando non saranno state individuate le cause di queste malattie, e conseguenti terapie risolutive, il loro numero è destinato ad aumentare. Tutte queste persone vanno incontro a problemi non piccoli nella vita di tutti i giorni, ma i problemi più gravi derivano di fatto, da una legislazione che non conosce abbastanza le malattie croniche gravi e acute e non è sufficientemente sensibilizzata alle problematiche che esse comportano. L'associazione intende rimuovere gli ostacoli che impediscono, di fatto, la piena realizzazione sociale di queste persone.

 

CICCIONI... al di là di ciò che appare. Successo strepitoso per il primo spettacolo interpretato da obesi ed ex obesi al Teatro Fabbri di Forlì

Il progetto continuerà con repliche dello spettacolo e interventi nelle scuole

 

Standing ovation in un teatro Diego Fabbri totalmente gremito, sabato 20 maggio, alla fine  dello spettacolo CICCIONI, scritto e  diretto da Denio Derni e Stefania Polidori, e interpretato da obesi ed ex obesi in cura presso il reparto di chirurgia endocrina, diretto dal Dott. Alberto Zaccaroni, dell'Ospedale Morgagni-Pierantoni di Forlì. I pazienti, trasformati in attori, hanno affrontato nuovamente i loro fantasmi, imparando a conviverci. Il laboratorio teatrale si è rivelato terapeutico e liberatorio, tanto che operatori sanitari e pazienti auspicano possa diventare parte integrante del percorso di cura istituzionale. Sono stati condivisi con il pubblico la sofferenza e il dramma dell'obesità e l'ironia con cui spesso si tenta di nascondere le proprie ossessioni. La scena, però, traboccava di bellezza e di amore. Amore per la vita, per l'integrità di persone rinate dopo frustrazioni e sofferenze. Storie di chi ce l'ha fatta, di chi è riuscito ad uscire dalla spirale di grasso che lo soffocava e che ora vuole mettere la propria esperienza vittoriosa al servizio degli altri. La partecipazione numerosa e l'apprezzamento del pubblico testimoniano quanto sia forte l'interesse intorno ai temi legati all'obesità e ai corretti stili di vita. Il progetto, promosso dall’associazione Sartoria Teatrale, in collaborazione con l’associazione Amando (Associazione per le malattie endocrine e l’obesità) ha ricevuto il sostegno di diverse realtà, quali, in primis, il Comune di Forlì e il Gruppo Consorti Rotary club di Forlì, nonché i patrocini di Ausl Romagna, Gruppo Cultura Ausl Romagna, Ordine degli Psicologi dell'Emilia-Romagna, Casa Artusi e Comune di Forlimpopoli. Nasce dall'idea di Caterina Rondelli, che, per anni, è stata psicoterapeuta nel reparto di Chirurgia Endocrina. Assieme a lei, il primario Alberto Zaccaroni, il chirurgo (musicista-attore) Dario Bettini e la psicoterapeuta Antonella Liverani hanno suggerito le tematiche da affrontare e le finalità dello spettacolo, seguendo pazienti ed ex pazienti durante le prove dello spettacolo. I risultati sono sotto gli occhi di tutti. Come dice Mirella nella sua testimonianza:  "Da bambina ero vittima di bullismo e venivo insultata con "Barile, Barile!"; ora il barile si è svuotato e sono dimagrita non solo nel corpo, ma mi sono liberata dei chili e del grasso che erano rimasti dentro la mia mente. Ora mi sento rinata". E Lucia aggiunge: "Abbiamo lottato come leoni per combattere i nostri fantasmi e in scena li abbiamo dissolti, buttandoli sul palco, fidandoci di chi ci diceva che era possibile. Questa armata Brancaleone di attori che ha "finto di fingere" ha conquistato il pubblico ed è stata sommersa di applausi".

Il progetto continuerà con repliche dello spettacolo e interventi nelle scuole.