Pagnini Francesco

Pagnini Francesco

Aprirà i battenti di qui a pochi giorni il nuovo reparto di degenza di Neurologia dell’Ospedale “Santa Maria delle Croci” di Ravenna, che è stato inaugurato ieri mattina: un momento molto atteso poichè il reparto era situato nella parte dell’ospedale più vecchia e in condizioni non ottimali, e al quale hanno partecipato il sindaco di Ravenna Michele de Pascale, il direttore generale Marcello Tonini, il direttore sanitario Stefano Busetti, il primario Pietro Querzani e il direttore delle Attività tecniche di Ausl Romagna Enrico Sabatini.

L'intervento strutturale per la Neurologia, come ha spiegato Sabatini, è durato alcuni mesi, ha riguardato le opere necessarie per adeguare spazi rimasti liberi al terzo piano, realizzando le stanze di degenza e relativi servizi, oltre ad alcune modifiche nei locali guardiola e ambulatorio. Alla realizzazione laddove necessario di nuove pareti si è affiancato il rinnovo di infissi esterni ed interni, pavimenti e rivestimenti, oltre al rifacimento dell'impianto elettrico e di chiamata e alla modifica dell'impianto meccanico, antincendio e gas medicinale.

L’importo dei lavori per questo intervento, che rappresenta il completamento del progetto di realizzazione della piattaforma medica posta nel “Blocco 03”, iniziato con il trasferimento della degenza di oculistica, post acuti, otorino e nefrologia, è di circa centomila euro.

Per un ulteriore zoom sulla parte edilizia dell’ospedale di Ravenna, si può ricordare che, più a lungo termine (anni 2019 – 2020), è in corso l’iter per progetti di riqualificazione e adeguamento dei comparti operatori e rinnovo delle relative attrezzature. Si tratta di collocare tutte le attività dei blocchi operatori oggi variamente dislocati nel presidio, presso la nuova area operatoria del Dipartimento di Emergenza Accettazione (Dea), ad eccezione dell’attività operatoria dell’ostetricia che troverà posto in un ulteriore nuovo blocco operatorio da realizzarsi presso l’area Travaglio Parto recentemente realizzata. Il finanziamento complessivo ammonta a oltre 5.200.000 euro finanziati dalla Regione e da fondi nazionali.

“Dopo la costruzione del Dea stiamo continuando il miglioramento dell’intero ospedale di Ravenna e più ad ampio raggio la creazione di una vera e propria cittadella sanitaria ravennate – ha detto Sabatini -. Questo implica anche la creazione di servizi, come ad esempio l’ampliamento della dotazione di parcheggi. Avremo anche un occhio per l’ambiente, infatti di qui a pochi mesi partirà la costruzione di un impianto fotovoltaico vicino all’ospedale, per servire la struttura. Infine entro fine anno proveremo ad attivare un bando per la vendita dell’attuale sede della Direzione aziendale, in via De Gasperi, col cui ricavato contiamo di realizzare la nuova sede nel sedime ospedaliero, ma anche di liberare risorse per il miglioramento strutturale di tutto l’ospedale”.

Con l’occasione dei lavori, è stato migliorato l’assetto organizzativo, che prevede tra l’altro la presenza di 4 letti monitorati per le patologie neurologiche acute, specie l'ictus cerebrale che rappresenta circa la metà degli 850 ricoveri che si verificano ogni anno nel reparto, come ha spiegato il dottor Querzani. Ci sono inoltre 15 letti di degenza ordinaria e 4 letti dedicati alla riabilitazione estensiva. L’unità operativa offre inoltre un servizio di Neurofisiologia che svolge circa 35mila prestazioni annue su circa 8mila pazienti con uno studio specifico sull’epilessia. A livello ambulatoriale sono seguiti pazienti con epilessia (circa 500), sclerosi multipla (circa 300), disordini del movimento e malattie neuromuscolari (circa 200), Sclerosi Laterale Amiotrofica (sla). Per i circa 700 pazienti colpiti da cefalee è attivo un ambulatorio di terzo livello. “Sono felice – ha concluso il primario – perché l’area ospedaliera in cui risiedevamo ora, era quella in cui ci insediammo nel lontano 1969. E siamo contenti anche perché si è provveduto a sostituire, e in tempi rapidi, due medici che avevano lasciato il reparto”.

Il direttore sanitario Busetti è tornato a sottolineare che “la giornata di oggi è la prova che non vi è nessun intendimento di depotenziare la sanità ravennate. Anzi. E lo dimostreremo ancora attraverso il potenziamento degli organici dove necessario, a partire dalla Medicina Interna, sperando che dai concorsi in atto si riescano a trovare i professionisti necessari”.

 

Il direttore generale Tonini ha colto l’occasione per un piccolo bilancio dei suoi primi tre anni di direzione: “L’Ausl Romagna è in buona salute – ha detto -. Abbiamo da poco approvato il bilancio, che è in pareggio, e tra breve presenteremo il bilancio preventivo in cui vi sono investimenti per 75 milioni di euro, a favore di tutte le strutture della Romagna, per il loro miglioramento. Anche sul fronte del personale, abbiamo assunto, ma continueremo a farlo, ampliando la pianta organica: contiamo di ‘portare a casa’ altri 300 operatori e professionisti. Lavoreremo inoltre a migliorare ulteriormente la rete cardiologica romagnola (creando a Ravenna una cardiologia interventistica), la rete oncologica (puntiamo a creare un centro per il trapianto allogenico) e la rete dello strocke per dare più aspettativa e qualità di vita alle persone colpite da ictus. Concludo con un dato sanitario che mi sembra significativo: il 90 per cento di ricoveri fatti da romagnoli, è nelle strutture sanitarie pubbliche e private della Romagna. Vuol dire che i romagnoli hanno fiducia nei nostri ospedali e non hanno bisogno di andare a curarsi fuori. Quel 90 per cento è la percentuale più alta di tutta la Regione”.

 

Ha chiuso i lavori il sindaco de Pascale: "Inaugura oggi il nuovo reparto di Neurologia di Ravenna, uno dei reparti che in ambito romagnolo ha più rilevanza e che versava in condizioni non ottimali. Una giornata e un segnale importante poiché si risolve oggi una problematica che ci veniva posta a più riprese dagli operatori e dai pazienti. Un momento significativo per focalizzarci anche sui temi più stringenti e urgenti su cui è necessario continuare a lavorare con impegno insieme all'Ausl Romagna: la dotazione del personale, la valorizzazione e lo sviluppo delle vocazioni specifiche del nostro ospedale – l’onco-ematologia, la cardiologia e la neurologia appunto – e l’edilizia sanitaria, per completare la ristrutturazione dell’ospedale, portandovi all’interno la sede della direzione aziendale.Siamo consapevoli che il lavoro da fare rimane tanto, ma siamo anche consapevoli di offrire nel nostro ospedale servizi di alta qualità ai cittadini e che risolvendo alcune problematiche, potremmo fare ancora di più".

Si è svolta nei giorni scorsi una conferenza stampa presso la sede Ausl di Ravenna inn cui sono stati illustrati i rinforzi estivi in vista della imminente stagione turistica.

Premessa

Il periodo temporale maggio-settembre assume per l’Ausl della Romagna, per il notevole incremento del numero degli assistiti, una forte rilevanza sul piano socio-sanitario. Basti pensare infatti che nel corso delle ultime estati (giugno, luglio, agosto e settembre) nelle località turistiche balneari dell’intera riviera, da Cattolica ai Lidi Ravennati, si sono registrati circa tre milioni di arrivi turistici con un aumento medio della popolazione residente del 50 per cento circa. Una situazione che richiede grande attenzione nella programmazione del personale e dei servizi, ovviamente in continuità con quanto già in essere nei diversi ambiti territoriali secondo il criterio della “programmazione storica”. Tale programmazione contempla il confronto tra il numero di accessi invernali ed estivi, degli ultimi cinque anni, in pronto soccorso/pronto intervento delle realtà di Cesena, Ravenna e Rimini, ed il medesimo confronto rispetto al 118 Romagnasoccorso.

Per quanto attiene agli accessi di pronto soccorso / pronto intervento, si registra un incremento di attività del 33 per cento circa nel Cesenate, del 38 per cento circa nel riminese e del 17 per cento circa nel ravennate.

Per quanto attiene alle chiamate al 118 l’incremento tra estate ed inverno è del 25 per cento circa.

 

I potenziamenti per ambito territoriale

Va precisato che le attività in incremento sono realizzate attraverso:

-           reclutamento di personale aggiuntivo;

-           assegnazioni di turni/prestazioni aggiuntive per personale infermieristico, ostetrico e tecnico di radiologia, stante le difficoltà di reclutare per brevi periodi unità con specifiche competenze.

Complessivamente i medici ed infermieri reclutati per far fronte all'emergenza estiva sono 86, come da allegata "tabella del personale".

Il 118 Romagna soccorso

Forli

Dal primo giugno al 30/9 l’ambulanza con soccorritori di San Benedetto in Alpe nei Week end e festivi diventa ambulanza con Infermiere

Cesena

1  ambulanza h 17 (dalle 7 alle 24) dal 1/6 al 31/8 a Cesenatico

Rimini

2 ambulanze h 24 dal 1/6 al 30/9

2 ambulanze h 10 in orario diurno dal 1/6 al 31/8

2 ambulanze h 10 in orario diurno dal 1/6 al 20/9

Ravenna - Centrale operativa

Rinforzo h12 in orario diurno nei giorni di sabato domenica e lunedi e festivi dal 2/6 al 10/9

2 ambulanze h 12 in orario diurno dal 11/6 al 30 giugno poi  diventano h24 dal 1/7 al 9/9

1 ambulanza h 10 in orario diurno week-end e festivi dal 1/7 al 31/8

2 moto con infermiere dal 1/7 al 31/8 nei week end e festivi.

E’ inoltre prevista la presenza di ulteriori rinforzi in occasione di manifestazioni importanti come ad esempio Molo street parade, Notte rosa, Frecce tricolori, ecc.  sono escluse da tale programmazione, ma gestite a parte. A livello infermieristico, si aggiungono 9 infermieri e 8 autisti.

 

Dialisi per turisti

Tra i servizi aggiuntivi ai turisti, è ormai tradizione l’erogazione di dialisi, previa prenotazione con un call center unico aziendale. Nel corso dell’estate 2018 è prevista l’erogazione di 169 sedute di dialisi, in turno serale, presso le sedi di Cesenatico (69 sedute), Cervia (42) e Rimini (48 sedute).

    

Guardia Medica Turistica

Nel periodo estivo l’assistenza medica turistica è attivata tutti i giorni, festivi compresi, ed eroga prestazioni ambulatoriali e domiciliari alla popolazione non residente (turisti e lavoratori stagionali) momentaneamente presente sul territorio, con 24 ambulatori distribuiti tra Cattolica e Lido Adriano.

Si allegano locandine e schede coi servizi dei vari territori.

Il Direttore Sanitario Stefano Busetti ha colto l’occasione della presentazione dei rinforzi estivi per rimarcare che “l’attenzione al personale da parte di questa Azienda è molto forte. Sugli otre 15mila dipendenti complessivi abbiamo avuto un incremento di 386 unità tra 2015 e 2016, di ulteriori 92 tra 2016 e 2017 e di ulteriori 145 tra 2017 e 2018. Stiamo lavorando, attraverso i concorsi, anche alla stabilizzazione del personale. Dal 2015 si è provveduto a stabilizzare 349 infermieri e 515 infermieri e addetti all’assistenza; inoltre, attraverso i dettami del Decreto Madia, saremo nelle condizioni di stabilizzare ulteriori 80 medici e 260 infermieri e addetti all’assistenza”.

 

 

Si è svolta questa mattina una conferenza stampa presso la sede Ausl di Ravenna inn cui sono stati illustrati i rinforzi estivi in vista della imminente stagione turistica.

Premessa

Il periodo temporale maggio-settembre assume per l’Ausl della Romagna, per il notevole incremento del numero degli assistiti, una forte rilevanza sul piano socio-sanitario. Basti pensare infatti che nel corso delle ultime estati (giugno, luglio, agosto e settembre) nelle località turistiche balneari dell’intera riviera, da Cattolica ai Lidi Ravennati, si sono registrati circa tre milioni di arrivi turistici con un aumento medio della popolazione residente del 50 per cento circa. Una situazione che richiede grande attenzione nella programmazione del personale e dei servizi, ovviamente in continuità con quanto già in essere nei diversi ambiti territoriali secondo il criterio della “programmazione storica”. Tale programmazione contempla il confronto tra il numero di accessi invernali ed estivi, degli ultimi cinque anni, in pronto soccorso/pronto intervento delle realtà di Cesena, Ravenna e Rimini, ed il medesimo confronto rispetto al 118 Romagnasoccorso.

Per quanto attiene agli accessi di pronto soccorso / pronto intervento, si registra un incremento di attività del 33 per cento circa nel Cesenate, del 38 per cento circa nel riminese e del 17 per cento circa nel ravennate.

Per quanto attiene alle chiamate al 118 l’incremento tra estate ed inverno è del 25 per cento circa.

 

I potenziamenti per ambito territoriale

Va precisato che le attività in incremento sono realizzate attraverso:

-           reclutamento di personale aggiuntivo;

-           assegnazioni di turni/prestazioni aggiuntive per personale infermieristico, ostetrico e tecnico di radiologia, stante le difficoltà di reclutare per brevi periodi unità con specifiche competenze.

 

 

 

 
  Casella di testo: POTENZIAMENTO ESTIVO ANNO 2018
	ambito di Cesena	ambito di Ravenna	ambito di Rimini	totale
personale infermieristico	11	14	27	52

personale tecnico (autisti e OSS)	2	9	6	17

medici	4	6	7	17

totali	17
29
40
86

Il 118 Romagna soccorso

Forli

Dal primo giugno al 30/9 l’ambulanza con soccorritori di San Benedetto in Alpe nei Week end e festivi diventa ambulanza con Infermiere

Cesena

1  ambulanza h 17 (dalle 7 alle 24) dal 1/6 al 31/8 a Cesenatico

Rimini

2 ambulanze h 24 dal 1/6 al 30/9

2 ambulanze h 10 in orario diurno dal 1/6 al 31/8

2 ambulanze h 10 in orario diurno dal 1/6 al 20/9

Ravenna - Centrale operativa

Rinforzo h12 in orario diurno nei giorni di sabato domenica e lunedi e festivi dal 2/6 al 10/9

2 ambulanze h 12 in orario diurno dal 11/6 al 30 giugno poi  diventano h24 dal 1/7 al 9/9

1 ambulanza h 10 in orario diurno week-end e festivi dal 1/7 al 31/8

2 moto con infermiere dal 1/7 al 31/8 nei week end e festivi.

E’ inoltre prevista la presenza di ulteriori rinforzi in occasione di manifestazioni importanti come ad esempio Molo street parade, Notte rosa, Frecce tricolori, ecc.  sono escluse da tale programmazione, ma gestite a parte. A livello infermieristico, si aggiungono 9 infermieri e 8 autisti.

 

Dialisi per turisti

Tra i servizi aggiuntivi ai turisti, è ormai tradizione l’erogazione di dialisi, previa prenotazione con un call center unico aziendale. Nel corso dell’estate 2018 è prevista l’erogazione di 169 sedute di dialisi, in turno serale, presso le sedi di Cesenatico (69 sedute), Cervia (42) e Rimini (48 sedute).

    

Guardia Medica Turistica

Nel periodo estivo l’assistenza medica turistica è attivata tutti i giorni, festivi compresi, ed eroga prestazioni ambulatoriali e domiciliari alla popolazione non residente (turisti e lavoratori stagionali) momentaneamente presente sul territorio, con 24 ambulatori distribuiti tra Cattolica e Lido Adriano.

Si allegano locandine e schede coi servizi dei vari territori.

Il Direttore Sanitario Stefano Busetti ha colto l’occasione della presentazione dei rinforzi estivi per rimarcare che “l’attenzione al personale da parte di questa Azienda è molto forte. Sugli otre 15mila dipendenti complessivi abbiamo avuto un incremento di 386 unità tra 2015 e 2016, di ulteriori 92 tra 2016 e 2017 e di ulteriori 145 tra 2017 e 2018. Stiamo lavorando, attraverso i concorsi, anche alla stabilizzazione del personale. Dal 2015 si è provveduto a stabilizzare 349 infermieri e 515 infermieri e addetti all’assistenza; inoltre, attraverso i dettami del Decreto Madia, saremo nelle condizioni di stabilizzare ulteriori 80 medici e 260 infermieri e addetti all’assistenza”.

Si è svolta questa mattina una sobria cerimonia di inaugurazione del reparto di Medicina – Lungodegenza, completamente ristrutturato, dell’Ospedale “Franchini” di Santarcangelo. Un investimento complessivo di oltre mezzo milione di euro, in seguito al quale il reparto gode ora di maggior confort e sicurezza. Erano presenti il sindaco  di Santarcangelo Alice Parma, il consigliere provinciale Matteo Petrucci, il Vescovo di Rimini, S.E. Francesco Lambiasi che ha impartito la benedizione ai nuovi locali, il direttore generale dell’Ausl Romagna Marcello Tonini, il direttore medico dei presidi ospedalieri riminesi Romeo Giannei, la dottoressa Catia Drudi della Direzione Sanitaria del “Franchini”, il primario del reparto inaugurato, dottor Giorgio Ioli, oltre a varie autorità civili e militari della provincia. Una cerimonia resa ancor più toccante dal fatto che si è tenuta quasi esattamente vent’anni dopo l’incendio che il 16 maggio 1998 devastò la vecchia ala dell’ospedale di Santarcangelo.

Come illustrato dalla dottoressa Drudi, l’intervento, terminato pochi giorni fa, va a concludere la riqualificazione generale e riorganizzazione logistica delle attività di ricovero delle unità operative di Medicina – Lungodegenza e di Post Acuti del Dipartimento di Cure Primarie e Medicina di Comunità, di cui la ristrutturazione del reparto dei Post Acuti, terminata nel 2016, è stata il primo step.

I lavori, che interessano un’area situata al primo piano del nosocomio, coordinati dall’unità operativa “Attività tecniche” dell’Ausl (direttore architetto Enrico Sabatini) in collaborazione con la Direzione medica ospedaliera, sono stati eseguiti per stralci e hanno riguardato tutti e 27 i locali (15 stanze di degenza più aree di servizio) che compongono il reparto, per una superficie complessiva di 900 metri quadrati e  36 posti letto.

I lavori contemplano la completa innovazione dell’impiantistica di sicurezza (sistemi antincendio, impianto elettrico, rilevazione fumi, chiamata infermieristica integrata con sistemi di allarme per i ventilatori dei pazienti) e il potenziamento dei testaletto oltre che interventi di adeguamento alle nuove prescrizioni antincendio, al fine di innalzare sempre di più il livello di sicurezza e confort per i pazienti ricoverati, specialmente in condizioni più critiche, e per i loro famigliari.

Tutte le opere prevedono il soddisfacimento della normativa di sicurezza impiantistica e dei requisiti specifici strutturali per l’accreditamento delle strutture di medicina interna come individuato da criteri regionali (antincendio e rilevazione fumi, impianto elettrico, revisione dei sistemi di erogazione dei gas medicali e nuovo impianto di attivazione infermieristica). L’importo dei lavori è di circa 450mila euro cui si aggiungono 56mila euro per l’acquisizione dei necessari arredi. A questo proposito va aggiunto che tutti i letti del reparto sono elettrici, frutto di un piano di ammodernamento dei letti recentemente portato a termine.

Rispetto alla progettualità per l’ospedale “Franchini”, il dottor Giannei ha sottolineato che “noi i cantieri siamo abituati ad aprirli ma anche a chiuderli. E di qui a breve ne apriremo altri. Partiranno i lavori in Chirurgia. Stiamo ragionando rispetto alla dotazione di posti letto di Osco (ospedale di comunità), in cui potranno trovare assistenza i pazienti con bisogni di salute di minore intensità, o in via di dimissione. C’è l’idea di spostare il punto prelievi vicino alla Casa della Salute e interverremo sulle altre situazioni dell’ospedale che hanno bisogno di una manutenzione”.

Sempre in tema di progettualità, il direttore generale Tonini ha sottolineato come “momenti di questo tipo sono la risposta più concreta alle polemiche, rispettabili ma talvolta sterili, che talvolta ci sono. Le risposte coi fatti, come questa, superano sempre le risposte con le parole. L’Azienda Usl della Romagna sta andando bene, il nostro bilancio è in pareggio ma, soprattutto, il 90 per cento dei ricoveri effettuati da residenti in Romagna, sono in strutture ospedaliere della Romagna. Vuol dire che il livello di fiducia e la risposta della sanità romagnola per i suoi cittadini sono altissimi. E noi non dobbiamo mai dimenticare il valore di curare le persone, di lavorare per un sistema sanitario nazionale pubblico ed universalistico”. Un ringraziamento particolare il direttore ha voluto riservarlo al dottor Ioli: “Oltre che grande professionista anche grande persona, e le due cose devono andare di pari passo. Tra breve andrà in pensione, non sarà facile sostituirlo, ma stiamo già lavorando alle relative procedure. Intanto voglio ringraziarlo di cuore per tutto quanto ha fatto”.

Il dottor Ioli ha a sua volta ringraziato gli operatori per il contributo che quotidianamente danno, e per la collaborazione prestata in particolare durante il delicato periodo dei lavori; periodo delicato anche per i degenti, che hanno dimostrato pazienza per i comprensibili disagi che i lavori hanno portato, benchè siano state messe in atto tutte le misure per minimizzarli, e che il primario  ha a loro volta ringraziato. Infine plauso alla rete dei medici di famiglia “coi quali lavoriamo molto bene, specie nell’ambito della Casa della Salute”. Ioli ha inoltre illustrato i dati d’attività del reparto. Nel corso del 2017 nel reparto sono stati eseguiti oltre 1.250 ricoveri ordinari cui se ne aggiungono altri 247 di post acuti, prevalentemente per patologie legate agli apparati cardiocircolatori, respiratori, renali.

Quindi le autorità. Il consigliere Petrucci ha evidenziato la lungimiranza che ha portato a far sì che l’ospedale di Santarcangelo sia sempre più “un punto di riferimento per l’intera provincia, ma pure per tutta l’Ausl Romana e anche oltre. E investimenti come quello di cui oggi parliamo sono importanti per rendere questa realtà sempre più adeguata”.

Il sindaco Alice Parma ha concluso le relazioni: “Questo è un momento molto importante per la città di Santarcangelo e voglio in primo luogo ringraziare l’Ausl, in particolare gli operatori e professionisti dell’Ospedale e l’ufficio tecnico, per il proprio operato. Il nostro ospedale rappresenta un presidio di comunità, ma è anche una struttura di grande complessità: vi si trovano risposte di salute diverse per le varie esigenze e per tutta la cittadinanza, dai bambini, agli adulti agli anziani. Vi è un reparto, la chirurgia con vocazione senologica, di altissimo livello. La presenza della Casa della Salute rappresenta a sua volta una forte attenzione alla presa in carico della comunità a 360 gradi. E la nostra comunità deve restare compatta e vicina all’ospedale ‘Franchini’, raccontare come si lavora e come si viene curati qui, perchè è fondamentale trasmettere e far capire l’importanza che l’ospedale mantenga questa sua complessità e questa possibilità di dare risposte articolate a tutte le fasi e a tutti i momenti della vita delle persone. E’ importante che la nostra comunità resti coesa, come ha fatto in passato, arrivando così preparata e unita all’appuntamento con la nascita dell’Ausl Romagna, per il futuro del ‘Franchini’”.

L’èquipe del professor Belluati operava nella sala operatoria dell’Ospedale “Santa Maria delle Croci” di Ravenna e 600 professionisti ortopedici e traumatologi assisteva dalle rive del Garda. Si è svolto pochi giorni fa un intervento chirurgico in diretta streaming, dall’ortopedia ravennate ad un convegno in corso nel centro congressi di Lazise con oltre 600 discenti, che non solo hanno potuto guardare ma anche interagire facendo domande all’equipe.

“La particolarità è che, solitamente, per questi interventi di live surgery si scelgono casi codificati e a bassa complessità, meno rischiosi ma con un risultato formativo però meno ambizioso, poiché la live surgery è un sistema formativo estremamente complesso e gravato spesso da esiti sfavorevoli – spiega il professor Alberto Belluati, direttore dell’unità operativa di Ortopedia di Ravenna dell’Ausl Romagna -. Noi abbiamo invece scelto un caso che rappresenta un esempio della più complessa traumatologia. Si trattava infatti di un paziente di 82 anni investito in biciletta riportando traumi multipli ai quattro arti. In particolare a sinistra aveva riportato un floating knee ovverosia un ginocchio flottante causato dalla contemporanea frantumazione del femore e della tibia”.

Nel corso dell’intervento di live surgery sono state presentate tecniche di chirurgia mininvasiva  con l’applicazione dei più  moderni mezzi di sintesi.

“In considerazione dell’accurata pianificazione - aggiunge il professor Belluati - non vi sono stati impacci significativi ed in meno di 90 minuti è stata effettuata la sintesi di entrambi le fratture”.

Numerose le domande dalla platea  di Lazise mentre a Ravenna si procedeva all’intervento con grande soddisfazione per i convegnisti. L’evento ha avuto luogo in collaborazione con la società scientifica “Ao Trauma”, mirato ad approfondire, a favore di tutti i chirurghi ortopedici, i principi e le tecniche della sintesi delle fratture. La società scientifica annovera nella propria faculty i migliori chirurghi ortopedici e traumatologi italiani, tra cui il professor Belluati, che il 24-27 ottobre  2018 sarà presidente del  “Trauma Meeting” che si svolgerà a Riccione raggruppando i migliori ortopedici d’Italia.

Dopo l'inaugurazione all'inizio di marzo scorso di nuovi locali, arredi e attrezzature, il Centro di Prevenzione Oncologico dell'Ospedale di Lugo è diventato ancora più accogliente.

Le pareti del corridoio e gli interni del servizio sono stati infatti decorati con l'intento di rendere più sereno e gradevole il tempo trascorso nel Centro Oncologico. Campi di fiori, un glicine e una fontanella accolgono le donne in attesa: all'interno poi alcuni fiori le accompagnano nel percorso verso gli ambulatori diagnostici.

Non manca un messaggio contro la violenza alle donne: un paio di scarpe rosse appese, un segno di solidarietà e impegno per tutte le donne, in un ambiente destinato prevalentemente alle donne.

Le opere sono state realizzate dalla decoratrice d'arte Mara Babini, di Lugo, che già in passato ha disegnato la sala d’attesa di Pediatria.

Servizi di continuità assistenziale (meglio nota come guardia medica) potenziati in occasione del lungo ponte del primo maggio (sabato 28, domenica 29, lunedì 30 aprile e martedì primo maggio).

In primo luogo la centrale operativa della continuità assistenziale sarà potenziata con un medico in più per turno in tutte e quattro le giornate in orario diurno (ore 8 – 20).

Inoltre presso la sede di Ravenna (via Missiroli, 10 – ambulatorio aperto al pubblico dalle ore 8 alle ore 20) per tutte e quattro le giornate il personale medico sarà raddoppiato rispetto alla normale dotazione.

Infine, nelle medesime giornate, gli ambulatori di Faenza (via Golfieri, 9) e Lugo (via Dante, 10), saranno operativi oltre che dalle 14:30 alle 18:30, anche al mattino dalle 8,30 alle 14.

Tre serate per parlare di adozione con l'aiuto del grande schermo. Si terranno il 3, 10 e 16 maggio, a Riccione e Cattolica, organizzate dal Centro per le Famiglie del Distretto Sanitario "Sud - Riccione" in collaborazione con l'equipe adozioni di Rimini dell'Ausl Romagna. Le proiezioni avranno luogo alle ore 20:30 e seguirà dibattito. Primo appuntamento a Cattolica, sede del Centro per le Famiglie, piazza della Repubblica, col film "Dopo il matrimonio" di Susanne Bier. Il 10 maggio ci si sposta al Centro per le Famiglie di Riccione, via Cairoli 6, con "La mia vita da zucchina", diretto da Claude Barras. Infine il 16 di nuovo a Cattolica, Salone Snaporaz, con "Frammenti di film e riflessioni" col dottor Marco Chistolini (psicologo, psicoterapeuta, esperto formatore sui temi dell'adozione e della tutela minori). Gli incontri sono gratuiti ma occorre iscriversi telefonando allo 0541961260, o via mail scrivendo a info@centrofamiglie.com .

Tutti i dettagli nell'allegata locandina.

Gli studenti fuori sede iscritti al Campus universitario di Ravenna potranno accedere gratuitamente all’assistenza sanitaria di base senza rinunciare al medico nella propria città. Il servizio riguarderà anche gli studenti iscritti ai corsi accademici dell’Accademia di Belle Arti e dell’Istituto Superiore di Studi musicali Giuseppe Verdi di Ravenna.

È quanto reso possibile da una specifica convenzione firmata da Comune di Ravenna, Ausl della Romagna e Fondazione Flaminia nei giorni scorsi..

Grazie al suddetto accordo, lo studente residente al di fuori del territorio provinciale di Ravenna, previa esibizione di badge e autocertificazione in cui attesta di essere studente fuori sede iscritto a un corso di laurea del Campus di Ravenna, potrà rivolgersi  a uno dei medici di Medicina Generale operanti nel territorio di Ravenna e fruire gratuitamente dell’assistenza medico generica.

Le spese sostenute dall’Azienda Ausl della Romagna per le visite mediche effettuate saranno sostenute da Fondazione Flaminia.

Scopo del servizio è offrire agli studenti iscritti ai corsi di studio ravennati un sistema più qualificato e ampio di servizi, al fine di facilitare il loro percorso di studi e perseguire l’integrazione degli interventi per il diritto allo studio universitario.

“In parziale delega a quanto previsto dalla convenzione nazionale – dichiarano la dottoressa Roberta Mazzoni, direttore del Distretto di Ravenna dell’Ausl Romagna e il dottor Pierdomenico Lonzi, Convenzioni Ausl – il suddetto accordo consente agli studenti fuori sede di mantenere il proprio medico di medicina generale ed al contempo di fruire di visite e certificazioni da parte dei medici di medicina generale di Ravenna. La normativa nazionale non prevede infatti la possibilità di avere due medici  di famiglia, qui e al proprio domicilio. Gli studenti potranno recarsi da uno dei 159 medici di famiglia presenti nel Ravennate, a loro scelta, e il cui elenco è sul sito www.auslromagna.it . Questo accordo aiuterà, oltre tutto, ad evitare che gli studenti siano costretti a recarsi, anche per patologie leggere, in pronto soccorso, con meno disagi per loro e minor affollamento della struttura”.

Si è svolto nella mattinata di sabato 14 aprile, presso la biblioteca Classense di Ravenna, il congresso “La psoriasi, attualità e prospettive future”. I numerosi partecipanti hanno riempito la bellissima sala Muratori, dando vita ad un interessante dibattito su questa malattia, descritta già nella Bibbia e da Sommo Poeta Dante nella Divina Commedia.

Il primo studioso ad intervenire è stato il professor Giampiero Girolomoni dell’Università di Verona, che ha parlato in maniera approfondita delle ultime linee guida italiane sul trattamento della psoriasi, soffermandosi in particolare sui nuovi end-point terapeutici, ossia sulla valutazione dell’efficacia dei farmaci utilizzati. Successivamente è intervenuto il dottor Federico Bardazzi di Bologna, la cui relazione era incentrata sulle numerose comorbidità che si associano alla psoriasi cutanea, ossia sulle varie malattie che possono verificarsi nel paziente affetto da questa malattia cutanea. Il dottor Giovanni Tonelli, dermatologo e attore, ha poi intrattenuto i partecipanti recitando alcuni passi della Divina Commedia.

Quattro dermatologi dell’A.USL della Romagna, i dottori Massimo Morri, Franco Alessandrini, Davide Brunelli e la dottoressa Michela Tabanelli, hanno poi presentato l’esperienza delle dermatologie di Rimini, Cesena, Forlì e Ravenna sulla gestione dei pazienti affetti da psoriasi. Il dibattito si è acceso in particolare sull’utilizzo dei farmaci biologici e biosimilari.

A concludere è intervenuta Valeria Corazza, della Fondazione "Natalino Corazza" di Bologna, che ha presentato le iniziative della fondazione rivolte ai pazienti psoriasici, sia in ambito divulgativo che terapeutico, con riferimento alla possibilità di portare la fototerapia domiciliare anche in Romagna. La giornata, iniziata sotto la coltre di una fitta nebbia, si è conclusa con un piacevole sole che ha lasciato liberi i partecipanti di visitare le bellezze della città di Ravenna.

Altro importante gesto di vicinanza e stima, nei confronti dell’Ospedale “Franchini” di Santarcangelo, da parte dell’Associazione Santarcangiolese “Paolo Onofri”.

Si è svolta infatti nella mattinata di venerdì 20 aprile, una cerimonia di inaugurazione di uno spirometro donato dall'Associazione all’unità operativa di “Medicina” dell’Ospedale clementino, diretta dal dottor Giorgio Ioli. Erano presenti, oltre al dottor Ioli, il direttore medico del presidio dottor Romeo Gianni, rappresentanti dell’associazione, il sindaco di Santarcangelo Alice Parma.

Lo strumento donato va a sostituirne uno ormai obsoleto in uso al reparto; verrà utilizzato, con potenzialità innovative rispetto al precedente, per effettuare prove di funzionalità respiratoria sui pazienti del reparto.

Il valore della donazione ammonta a circa 7.700 euro.

Negli anni scorsi l’Associazione Santarcangiolese “Paolo Onofri” ha già effettuato varie donazioni a favore del reparto e dell’Ospedale in generale, in particolare apparecchiatura diagnostiche tra le quali merita una particolare menzione la partecipazione alla donazione della Tomografia Computerizzata.

All’associazione gli autentici ringraziamenti della Direzione Aziendale e del dottor Ioli.