Pagnini Francesco

Pagnini Francesco

A seguito di procedura concorsuale il dottor Alessandro Franco è stato nominato direttore dell’Unità operativa di “Geriatria” del Presidio Ospedaliero di Rimini – Santarcangelo - Novafeltria dell’Ausl Romagna a seguito del pensionamento del dottor Silvio Costantini. Il professionista è in servizio da inizio anno.

Cinquantaquattro anni, nato a Roma e residente a Bologna da 26 anni, il dottor Franco è laureato in Medicina e Chirurgia presso l’università degli Studi di Roma “La Sapienza” nel 1989, il professionista ha conseguito la specializzazione in Gerontologia e Geriatria nel 1995, presso l’università degli studi di Modena. E’ stato ufficiale medico di complemento presso il battaglione Alpini Edolo di Merano; ha svolto la professione di Dirigente Medico presso la U.O. di Geriatria dell’Azienda Ospedaliera di Reggio Emilia dal 1996 al 2002 svolgendo in particolare attività specialistica ambulatoriale di prevenzione e trattamento dell’osteoporosi e di valutazione multidimensionale geriatrica. Dal 2002, fino alla sua nomina a Rimini, ha successivamente svolto attività di Dirigente Medico di Medicina Interna presso la Asl RM5, ospedale “Parodi Delfino” di Colleferro, ricoprendo, in particolare, le responsabilità di dirigente vicario della struttura complessa di Medicina Interna e dell’ambulatorio per la prevenzione ed il trattamento delle malattie tromboemboliche.

Il dottor Franco ha svolto attività didattica universitaria presso la Scuola Infermieri Professionali di Modena. E’ stato autore e coautore di numerose pubblicazioni scientifiche, poster e relazioni presentate in importanti congressi, aggiudicandosi anche numerosi riconoscimenti nazionali. Ha partecipato alla realizzazione di studi nazionali multicentrici nel campo dell’ictus, della fibrillazione atriale, del diabete e delle malattie infettive.

Nel triennio 2011-2013 ha conseguito il Master di II Livello in “Clinical Governance” in Medicina Interna”. Scuola di Economia e Management. Università LIUC – FADOI. E’ da oltre 20 anni socio della Società di Geriatria e Gerontologia Ospedale-Territorio (SIGOT) e della Federazione delle Associazioni dei Dirigenti Ospedalieri Internisti (FADOI). Nell’ambito di quest’ultima riveste dal 2014 ad oggi l’incarico di consigliere regionale.

Nel presentarsi, affiancato dal direttore medico del presidio dottor Romeo Giannei, il professionista ha evidenziato come alla realtà ospedaliera della Geriatria si affianchi tutto il sistema delle cure territoriali, a sostegno del paziente geriatrico. “Si tratta – ha detto – di un paziente con varie patologie e contraddistinto da fragilità, per cui va preso in carico a tutto tondo, con un approccio a 360 gradi. Solitamente questi pazienti arrivano in ospedale per un fatto acuto, per la riacutizzazione di fatti cronici. Oltre a curarli è importante seguire il loro iter assistenziale anche dopo la dimissione dall’ospedale, sia esso caratterizzato da un collocamento, o rientro, in struttura di residenza, o in lungodegenza, o presso il loro domicilio, magari con assistenza domiciliare. Molto importante in questo approccio è anche il ruolo dei medici di medicina generale. E un’attenzione dovrà essere sempre più dedicata anche ai famigliari e ai caregiver”. Un approccio che contempla, ha osservato il professionista, un alto livello di collaborazione tra i professionisti ospedalieri delle varie discipline, e tra questi ed i professionisti sanitari del territorio. “E da questo punto di vista – ha aggiunto il dottor Franco – qui a Rimini ho trovato una realtà molto avanzata e sviluppata. Si lavora bene”.

Presso l’Ospedale “Infermi” l’unità operativa di geriatria dispèone di 40 posti letto di degenza (20 per uomini e 20 per donne). Il reparto comprende 9 medici e 25 infermieri professionali (compresi primario e caposala) nonchè 14 operatori socio sanitari (oss). Nel corso del 2017 sono stati effettuati oltre 1.400 ricoveri con degenza media di 11 giorni, che rappresenta un indicatore allineato alle migliori realtà cliniche. L’età media dei ricoverati si attesta tra gli 84 e gli 85 anni, con una lieve prevalenza delle donne rispetto agli uomini.

Si è svolto stamane un sobrio momento inaugurativo di locali per 600 metri quadrati, completamente ristrutturati, presso l’Ospedale “per gli Infermi” di Faenza. I locali sono suddivisi su tre dei quattro piani del fabbricato denominato Padiglione 11 (ex laboratorio analisi). Si tratta di nuovi studi medici, spogliatoi con relativi servizi e altre stanze di servizio.

I lavori, seguiti dall’unità operativa “Attività Tecniche” dell’Ausl Romagna diretta dall’architetto Enrico Sabatini, coprono 600 metri quadrati complessivi e contemplano il totale rifacimento degli impianti, delle finiture e degli infissi interni. Al piano seminterrato sono stati realizzati depositi, al primo piano rialzato e secondo piano spogliatoi con una capienza atta a ricevere circa 200 operatori e gli altri locali a disposizione del personale.

Un’ottantina gli operatori che già stanno utilizzando i nuovi locali, collegati funzionalmente con i reparti di degenza, appartenenti al 118 Romagnasoccorso, all’Oncologia (per donne), e ad altri medici e dentisti (per uomini). L’investimento economico è stato di circa cinquecentomila euro.

“I locali ristrutturati, recuperati e ricollocati sono stati per lungo tempo inutilizzati – evidenzia il dottor Davide Tellarini, direttore medico del presidio ospedaliero di Faenza – per cui quello odierno è un buon risultato, prevalentemente per gli operatori ma in prospettiva anche per gli utenti. E comunque il miglioramento delle condizioni di lavoro di operatori e professionisti è un tema importante che l’Ausl Romagna si pone”.

Da parte dell'amministrazione comunale sono stati espressi "soddisfazione e apprezzamento per l'intervento e per i lavori realizzati: un ulteriore tassello sulla strada della qualificazione del nostro ospedale".

Dal primo gennaio 2018 il dottor Gianluca Garulli è stato nominato direttore dell’Unità operativa di “Chirurgia Generale” del Presidio Ospedaliero di Rimini – Santarcangelo - Novafeltria dell’Ausl Romagna, a seguito del pensionamento del dottor Gianfranco Francioni. Il professionista ricopriva il ruolo di direttore dell’Unità Operativa di “Chirurgia Generale” del presidio ospedaliero di Riccione - Cattolica, ora ricoperta con incarico di facente funzioni da altro professionista in attesa delle procedure selettive per la nomina di un nuovo direttore.

Laureato in medicina e chirurgia presso l’università di Bologna nel 1989 col massimo dei voti, il professionista ha conseguito la specializzazione in chirurgia generale nel 1994, sempre col massimo dei voti, presso la prima clinica chirurgica diretta dal professor Domenico Marrano.

Ha avuto esperienze professionali presso l’ospedale  “Maggiore” e “Sant’Orsola”, dal 2000 al 2007 ha operato all’Ospedale “Infermi” di Rimini, dove ha ricoperto anche il ruolo di responsabile della struttura semplice di “Chirurgia Laparoscopica Avanzata”. Quindi la nomina, a seguito di concorso, a direttore dell’Unità Operativa dell’Ospedale “Ceccarini”, in virtù della quale, dal 2007, è stato responsabile di un’equipe di 9 chirurghi e 28 infermieri professionali.

Il dottor Garulli ha ideato e gestito vari progetti formativi, mirati a medici ed infermieri dedicati a migliorare la preparazione  del paziente  oncologico in elezione per la patologia  gastrica,  colon retto e  epatobiopancreatica  e per il trattamento dei difetti  della parete addominali incluse le ferite complesse.

Nel corso degli anni il professionista ha partecipato od eseguito in prima persona, oltre 11mila interventi chirurgici in ambito addominale, toracico e vascolare, sia in urgenza che in elezione. Ha esteso la pratica chirurgica alla chirurgia mininvasiva in ambito sia addominale che toracico ed ha eseguito oltre cinquemila interventi con approccio toracoscopico o laparoscopico.

Ha organizzato e-o partecipato, in qualità di relatore o docente, a centinaia di corsi e convegni nazionali e internazionali.

Il dottor Garulli è autore di 86 lavori scientifici editi a stampa e 115 audiovisivi su argomenti di chirurgia gastroenterologica con particolare riguardo alla chirurgia della ghiandola pancreatica, esocrina ed endocrina, alla chirurgia gastrica ed epatica, nonché alla chirurgia mininvasiva videoassistita laparoscopica avanzata e toracoscopica e alle lesioni traumatiche del fegato.

Presso l’Ospedale “Infermi” il reparto di “Chirurgia Generale” dispone di 35 posti letto  di degenza ordinaria  e usufruisce del nuovo comparto  operatorio, dotato di 8 sale operatorie recentemente inaugurato e dotato delle più moderne tecnologie per la chirurgia mininvasiva. Il reparto comprende 14 medici e 32  infermieri professionali nonchè 16 operatori socio sanitari (oss).

L'attività operatoria  che, ogni anno conta circa  1.400 interventi chirurgici in anestesia generale, include interventi  in elezione e  in regime d'urgenza  e si concentra  prevalentemente sulla chirurgia oncologica del colon e del retto e dello stomaco  e, in collaborazione con l’unità operativa di Forlì, sulla chirurgia epatobiliopancreatica.

 

Il sobrio momento inaugurativo che si è svolto questa mattina è relativo ai lavori effettuati nel reparto di “Medicina e Lungodegenza” dell’Ospedale “Sacra Famiglia” di Novafeltria.

Il reparto, che conta 28 posti letto medicina interna e 13 posti letto di lungodegenza suddivisi in stanze da uno, due o tre posti letto, cui si aggiungono, come da accreditamento, i seguenti locali di servizio:

1 guardiola

1 studio medico

1 studio cordinatrice

1 saletta occupazionale

1 cucinetta

6 magazzini

2 ambulatori.

I lavori, seguiti dall’Unità Operativa “Attività Tecniche” di Rimini dell’Ausl Romagna, diretta dall’architetto Enrico Sabatini, che sono terminati (le stanze sono giù in uso) consistono, oltre che nel completo rifacimento delle finiture dei locali e dei servizi igienici, adeguati alle esigenze dei portatori di handicap, anche di interventi di messa a norma ai fini dell’antincendio, completa innovazione dell’impiantistica di sicurezza, dell’impianto elettrico, competa innovazione dei testaletto e dei sistemi di erogazione dei gas medicali, e un nuovo impianto di attivazione infermieristica, al fine di innalzare sempre di più il livello di sicurezza e confort per i pazienti ricoverati, specialmente in condizioni più critiche e per i loro famigliari.

La superficie utile interessata dall'intervento di ristrutturazione è pari a 700 metri quadrati. Il costo complessivo è pari a 350mila euro, finanziati con fondi propri dell'Ausl Romagna.

Sempre in ottica strutturale il direttore medico del presidio ospedaliero di Rimini – Santarcangelo – Novafeltria, dottor Romeo Giannei, dopo aver osservato che “noi siamo abituati ad aprire i cantieri, e poi anche a chiuderli”, ha assicurato che sono allo studio progetti per dare una sistemazione ancora più adeguata e strutturale al Punto di Primo Intervento e per ristrutturare e adeguare la Chirurgia, “argomenti sui quali ci confronteremo ad ampio raggio”.

Approccio centrato sulla condivisione molto apprezzato dall'amministrazione comunale per i suggerimenti emersi nell’ambito del percorso che si è aperto sull’ospedale di Novafeltria, e colti dalla Direzione Aziendale. Un percorso che secondo l'amminsitrazione comunale deve continuare per rendere la struttura sempre più adeguata alle esigenze della comunità dell'alta Valmarecchia.

Per quanto attiene ai dati d’attività del reparto, sono stati illustrati dal direttore dottor Lorenzo Marani, che ha colto l’occasione per ringraziare ed elogiare “tutti gli operatori che vi operano”. Nei primi 11 mesi del 2017 i ricoverati sono stati 797 (e più precisamente 678 in Medicina e 119 in Lungodegenza) per complessive 11.489 giornate di degenza, dato stabile rispetto al 2016. Gli indicatori di degenza media e di peso del drg sono a loro volta in linea con quelli della rete ospedaliera dell’Ausl Romagna. Le principali patologie seguite sono di natura cardilogica, respiratoria, gastroenterica cui si affiancano i percorsi di riabilitazione.

Presso l’unità operativa lavorano, oltre al primario 5 medici, 15 infermieri più una coordinatrice, 10 operatori socio sanitari (oss).

Sono seguiti il tradizionale taglio del nastro e benedizione da parte del cappellano ospeadliero.
                                                   

E’ iniziato nei giorni scorsi e si concluderà entro il mese di marzo, il secondo e ultimo stralcio di lavori per la completa ristrutturazione del reparto di Medicina e Lungodegenza dell’Ospedale “Franchini” di Santarcangelo (il primo stralcio era partito in novembre e si è concluso a ridosso delle Festività Natalizie appena trascorse).

I lavori contemplano, oltre a lievi modifiche distributive e interventi di mantenimento a norma, la completa innovazione dell’impiantistica di sicurezza (antincendio e rilevazione fumi), dell’impianto elettrico, la revisione dei sistemi di erogazione dei gas medicali e un nuovo impianto di attivazione infermieristica, al fine di innalzare sempre di più il livello di sicurezza e confort per i pazienti ricoverati, specialmente in condizioni più critiche, e per i loro famigliari.

I lavori, coordinati dall’unità operativa “Attività tecniche” di Rimini dell’Ausl (direttore architetto Enrico Sabatini) in collaborazione con la Direzione medica ospedaliera (dottor Romeo Giannei), riguardano tutti i 27 locali (15 stanze di degenza più aree di servizio) che compongono il reparto, diretto dal dottor Giorgio Ioli, per una superficie complessiva di 900 metri quadrati e 36 posti letto (26 di medicina e 10 di lungodegenza). Durante il periodo dei lavori vi sarà una riduzione di 2 posti letto in medicina e 2 in lungodegenza, ma al termine saranno “recuperati” i 9 posti letto del reparto attualmente ospitati in Chirurgia.

Dal primo gennaio 2018 il dottor Angelo Rigotti è stato nominato direttore dell’Unità operativa di “Nefrologia e Dialisi” di Rimini dell’Ausl Romagna, ruolo che già ricopriva in qualità di facente funzioni dal pensionamento del dottor Leonardo Cagnoli.

Laureato in Medicina e Chirurgia all’Università di Bologna nel 1982 e specializzato in Nefrologia all’Ateneo di Modena, il dottor Rigotti ha lavorato presso l’Ospedale di Rimini, sempre nel reparto di Nefrologia, dal 1987. In precedenza aveva lavorato, tra l’altro, al Malpighi di Bologna. E’ stato docente per anni della scuola Infermieristica di Rimini e dal 2006 al 2012 è stato titolare di un incarico di consulenza e docenza per l’Iss della Repubblica di San Marino ed ha collaborato alla realizzazione di importanti linee guida sia all’interno dell’AUSL (ipertensione in gravidanza, complicanze della procreazione medicalmente assistita), sia con la Regione Emilia Romagna. Ha effettuato 66 pubblicazioni su prestigiose riviste nazionali e internazionali, è stato relatore a moltissimi eventi scientifici e per anni chairman ad eventi formativi nazionali della Società Italiana di Nefrologia. Ha partecipato a vari studi di ricerca nazionali e internazionali. Ha infine ricoperto importanti incarichi all’interno delle principali società scientifiche di nefrologia.

Sempre nell’ambito dell’attività professionale, il dottor Rigotti si è occupato di ecografia diagnostica ed interventistica dell’apparato urinario, e dal 1991 ha eseguito in assistenza ecografica e come primo operatore quasi 600 biopsie renali ecoguidate. Oltre che della gestione del Reparto di degenza, si è occupato dell’organizzazione dei Day-Hospital e progressiva implementazione dei day - service nefrologici (per insufficienza renale cronica avanzata, uremici, follow - up trapiantati, per inserimento in lista di attesa per trapianto renale). Parimenti ha seguito l’organizzazione e progressiva implementazione degli ambulatori della Nefrologia: nefrologico divisionale, prevenzione della insufficienza renale progressiva (progetto regionale PIRP), ipertensione arteriosa, monitoraggio ambulatoriale della pressione arteriosa, patologia ipertensiva della gravidanza. Ha mantenuto costantemente rapporti educativi e professionali con i Medici di Medicina Generale.

Il reparto di “Nefrologia e Dialisi” è situato presso l’Ospedale “Infermi” e dispone di 13 posti letto di degenza e 2 di day – hospital, e serve tutta la provincia di Rimini, anche attraverso posti dialisi in vari ospedali: 28 a Rimini, 15 a Riccione, 12 a Santarcangelo per un totale di 55  posti letto e 195 pazienti in dialisi. Vengono effettuate dalle 28.000 a più di 30.000 emodialisi l’anno, cui se ne aggiungono 500-600 per acuti e circa 650 dialisi per turisti, in estate, per circa 120 pazienti; 15 pazienti sono trattati in dialisi peritoneale. In reparto vengono seguite tutte le patologie nefrologiche e le complicanze cliniche dei pazienti dializzati e trapiantati, sono effettuati dai 350 ai 380 ricoveri annui, con 30-35 biopsie renali l’anno. Presso i day – service vengono effettuate oltre 1.300 visite l’anno per insufficienza renale cronica a 420 pazienti, più di 1000 visite l’anno per i 147 pazienti trapiantati seguiti in follow-up e sono seguiti 35 pazienti affetti dalla patologia rara “Malattia di Fabry”. Gli ambulatori (nefrologico, di prevenzione per l’insufficienza renale progressiva, e per la misurazione della pressione arteriosa) effettuano oltre 5.400 visite l’anno per esterni cui si aggiungono 1.200 consulenze interne.

Il servizio dispone di 12 medici (compreso il primario), di 77 infermieri (tra cui quattro coordinatori), 7 operatori oss e 1 segretaria.

 

Ormai è una bella tradizione della fine delle Festività Natalizie. Si tratta del doppio evento che si è svolto ieri, domenica 7 gennaio, presso il reparto  di Terapia antalgica e Cure palliative - Hospice dell’Ospedale “Infermi” di Rimini.

Alle ore 15 si è aperto il presepe vivente, organizzato come ogni anno dalla Parrocchia di Santa Maria Maddalena delle Celle di Rimini. I figuranti si sono suddivisi nei vari ambienti del Padiglione Ovidio dell’Ospedale, appositamente allestiti dai volontari, e hanno cantato, portando momenti di serenità ai degenti e ai loro famigliari nella giornata festiva.

Improntata all’accoglienza anche la seconda iniziativa. Da quattro anni a questa parte, infatti, il  reparto, diretto dal dottor Davide Tassinari, in collaborazione con la psicologa Martina Di Matteo, organizza il concorso fotografico "La vita in una foto", aperto a tutti i dipendenti dell’Azienda USL della Romagna e dell'Irccs “Irst” di Meldola. Alla fine, con tutte le foto pervenute, viene realizzato un calendario che viene distribuito, gratuitamente, ai pazienti e utilizzato all’interno dei reparti ospedalieri (l’iniziativa è a costo zero per l’Azienda).

All’edizione di quest’anno hanno partecipato 20 persone (Valentina Bonazzoli, Alessia Filograna, Milena Volanti, Maria Pandolfi, Matteo Ridolfi, Marina Magni, Marino Masi, Fabio Bruscoli, Susi Moroncini, Pamela Bagli, Laura Bernabè, Alex Mami, Graziella Succi, Andrea Marzaloni, Carmen Rossi, Denis Masotti, Giancarla Giacomoni, Carmela Fucci, Elena Urbinati, Alessia Balacchi).

Prima Classificata è stata la fotografia dal titolo "I'm a present, i'ma future" di Valentina Bonazzoli.

Si svolgerà domenica 20 gennaio, a partire dalle ore 15, presso l'Aula G dell'Ospedale "Infermi" di Rimini (presso il padiglione Ovidio, con accesso dalla via omonima), un concerto organizzato dall'Associazione ADOCM Crisalide, che da anni sostiene le donne affetta da tumore al seno di Rimini. Una bella occasione per sentire buona musica e fare sensibilizzazione su un tema molto importante. Ad esibirsi in "Parole e canti della nostra tradizione", il gruppo "Canti e balli di una volta". Con l'occasione, una settimana dopo, una interessante conferenza su "Salute e benessere al femminile" (domenica 27 alle ore 9:30 presso la Sala Auser di via Caduti di Marzabotto a Rimini. Tutti i dettagli nelle allegate locandine.

 

Doppio evento, domenica 7 gennaio prossimo, per l'Hospice di Rimini. A partire dalle ore 15 avrà luogo, in vari spezi della palazzina Ovidio dell'Ospedale di Rimini, l'ormai tradiazionale presepe vivente. A seguire la premiazione del concorso fotografico "La vita in una foto", giunto alla sua quarta edizione. Tutti i dettagli nella locandina allegata.

"Oncotombolata" all''Oncologia di Ravenna. Il reparto diretto dal professor Federico Cappuzzo dimostra ancora una volta massima vicinanza ai pazienti ricoverati e alle loro famiglie. Il giorno di Natale, la dottoressa Chiara Bennati, responsabile del reparto, insieme a tutti gli infermieri, organizzerà una tombola, l'"Oncotombolata" appunto, per coloro che rimarranno ricoverati e per i loro cari. La festa si terrà nella sala riunioni del reparto di Oncologia dell'Ospedale "Santa Maria delle Croci", alle ore 18.00. L'evento sarà arricchito dai premi forniti dall'Associazione "Avanti Tutta" Onlus, che da sempre sostiene i malati oncologici e le loro famiglie, con il contributo dell'Associazione "Ravenna Belarus". Sarà un momento per ricordare ai pazienti che non verranno lasciati soli nel giorno di Natale e far  sentire loro tutto l'affetto e la dedizione, oltre alla professionalità, che da sempre il personale dedica ai malati.

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