Tiziana Rambelli

Articoli inseriti da Tiziana Rambelli

Per rispondere alle tante domande che la cittadinanza sta rivolgendo agli infermieri, in merito alla pandemia Covid-19, l' Ordine delle professioni infermieristiche di Forlì-Cesena ha pensato di intervenire alla trasmissione Talk 24 di Teleromagna, che andrà in onda questa sera alle ore 21,50.

Interverranno  la dottoressa Loretta Vallicelli, vice presidente dell'OPI di Forlì-Cesena e il dottor Carlo Biagetti, infettivologo dell'Ausl Romagna.

Il dottor Carlo Fabbri, Direttore della UO di Gastroenterologia ed Endoscopia Digestiva di Forlì e Cesena, verrà intervistato dal giornalista Luciano Onder, durante la trasmissione televisiva "Elisir ", che andrà in onda su Rai 3 il 24 febbraio, alle ore 11. Il dottor Fabbri parlerà di reflusso gastroesofageo.

Elisir, lo storico spazio quotidiano di Rai3 dedicato alla medicina, è condotto da Michele Mirabella e Benedetta Rinaldi.

Il punto vaccinale allestito a Santa Sofia (FC) protagonista di un servizio televisivo del TG 3, a cura del giornalista Samuele Amadori, in onda oggi, nella consueta edizione delle ore 14.

La sede distrettuale spoke di Santa Sofia per le vaccinazioni Covid -19 si attiverà a partire da oggi e sarà operativa, dalle ore 9 alle ore 19, per la vaccinazione degli over 85. Per l' ambito di  Forli è prevista  in settimana l'attivazione di punti vaccinali anche a  Modigliana, Rocca San Casciano e Predappio, per l'ambito di Ravenna : Russi, Alfonsine, S.Pietro in Vincoli, Cervia e Castelbolognese; per l' ambito di Cesena: Cesenatico, Mercato Saraceno e Bagno di Romagna; per l' ambito di Rimini:  Novafeltria, S.Arcangelo, Morciano, Cattolica, Bellaria.

 

Da lunedì 22 febbraio 2021 per il ritiro dei referti di esami di laboratorio sarà possibile, oltre ai consueti canali  già in essere (punti AUSL e Fascicolo Sanitario Elettronico) rivolgersi alle farmacie  convenzionate con l'AUSL della Romagna che effettuano prenotazioni CUP (FarmaCup).

Per tale servizio, non previsto nei LEA, le farmacie potranno chiedere al cittadino un contributo.

Dietro richiesta della Azienda USL, le farmacie hanno concordato di non superare l'importo massimo di un euro per la stampa del referto (anche in relazione alla complessità del referto stesso)

Il dottor Carlo Fabbri, Direttore della UO di Gastroenterologia ed Endoscopia Digestiva di Forlì e Cesena, intervistato nella trasmissione televisiva "La casa  della salute ",  andata in onda sabato 13 febbraio 2021.

Il programma di RTV è  diretto da Luciano Onder, che intervista i migliori specialisti di ogni branca della medicina, con consigli utili e grande attenzione alla prevenzione e alla cura del benessere.

Clicca qui per vedere l'intervista

 

 Il Comune di Forlì, al fine di supportare l’attuazione del Piano vaccinale Covid-19 nel proprio territorio, ha promosso l’attivazione di un servizio volontario di accompagnamento al centro vaccinale della Fiera a favore dei cittadini forlivesi ultraottantenni, che abbiano difficoltà a recarvisi autonomamente o tramite familiari e caregiver.

“Ferma restando la possibilità di usufruire del servizio dell’Ausl di Romagna di vaccinazione a domicilio per i cittadini ultraottantenni impossibilitati a muoversi e a recarsi al punto vaccinale, quest’Amministrazione ha deciso di promuovere la sottoscrizione di un accordo con le Associazioni che hanno messo a disposizione i propri volontari e mezzi di trasporto per l’attivazione di un servizio di accompagnamento che partirà dalla prossima settimana.”

“In questo modo” – spiega l’Ass.re al welfare Rosaria Tassinari – “riusciamo a garantire una copertura aggiuntiva e gratuita in termini di trasporto e accompagnamento delle categorie più fragili, sole ed emarginate che hanno diritto, in questa fase, alla somministrazione del vaccino anti-Covid. Si tratta di un servizio ragionato e programmato con il mondo del volontariato e il gruppo di Sos Taxi che ci permettere di fare un passo in avanti verso il completamento della campagna di vaccinazione della generazione più colpita dalla letalità della pandemia. In questo prezioso percorso, riteniamo giusto e necessario fare la nostra parte ragionando sugli strumenti di sostegno più opportuni e dando la precedenza alle persone più a rischio”.

“Questa misura” - conclude l’Ass.re Tassinari - “si affianca a quella già in corso promossa con il servizio taxi di Forlì che intente favorire forme alternative di mobilità cittadina anche rispetto all’utilizzo dei mezzi pubblici di linea compensando, al contempo, le maggiori difficoltà di spostamento di fasce vulnerabili della popolazione. Gli anziani che hanno difficoltà a muoversi o non hanno nessuno che li possa accompagnare al punto vaccinale possono quindi usufruire della corsa agevolata in taxi telefonando ai numeri di seguito indicati: 0543-31111 – Consorzio Taxi Forlì 0543 – 1908041 – Taxi Santi Ivan).

Si riporta, in allegato, la tabella riepilogativa delle informazioni relative alle Associazioni disponibili, con relativi recapiti, giorni e orari per le prenotazioni, che ovviamente saranno accolte nei limiti della disponibilità di volontari e mezzi. Tali informazioni saranno disponibili anche sul sito web del Comune di Forlì, oppure potranno essere richieste telefonicamente agli Sportelli del Comune di Forlì 

Consapevoli che la pandemia da Coronavirus, che ormai imperversa nella nostra nazione da circa un anno, abbia potuto generare conseguenze psicologiche nelle persone direttamente o indirettamente coinvolte, l'Ausl Romagna (Psichiatria di  Cesena, diretta dal dottor De Paoli), in collaborazione con il Corso di Laurea di Psicologia dell’Università di Bologna (prof.sse Sara Garofalo e Mariagrazia Benassi), ha progettato un protocollo di ricerca finalizzato a testare l’efficacia di un protocollo di rilassamento associato a Neurofeedback, teso a lenire le manifestazioni di stress (sintomi ansioso-depressivi, insonnia, irrequietezza…).

"Il Neurofeedback Training - spiega la dottoressa Rosa Sant'Angelo, psichiatra presso l'ospedale di Cesena - sta divenendo uno dei più importanti approcci terapeutici in Psicologia, Neurologia, Neuropsichiatria Infantile. E una metodica efficace, non invasiva, integrativa o alternativa all’uso di psicofarmaci, priva di effetti collaterali. Il trattamento che proponiamo ai cittadini che vorranno aderire consisterà in un protocollo di rilassamento della durata di 40 minuti, da svolgersi 2 volte a settimana per 4 settimane. Le sedute saranno concordate singolarmente cercando di rispettare il più possibile gli impegni personali di ciascuno. La persona verrà fatta accomodare su una poltrona comoda e vedrà su uno schermo immagini di paesaggi accompagnate da suoni e musiche rilassanti. Durante la seduta di trattamento saranno monitorati le onde EEG, il battito cardiaco e la conduttanza cutanea della persona. La metodologia della ricerca ed i questionari sono stati esaminati ed approvati dal Comitato Etico di ricerca locale"

Il progetto è rivolto ad adulti appartenenti alla popolazione generale, purché non in stabile trattamento con psicofarmaci e lo studio sarà condotto nei locali del Day-Service presso il SPDC dell’Ospedale Bufalini di Cesena (Piastra dei Servizi), in collaborazione con il Corso  di laurea di Psicologia dell’Università di Bologna. Chi deciderà di partecipare, dovrà compilare una scheda con domande relative allo stato socio - anagrafico, di salute ed alla qualità di vita. Potrà accedere al questionario cliccando sul link : https://forms.gle/zGsAbnemfiHXouZt5 .Verrà successivamente contattato via mail o telefono (secondo la modalità di gradimento) per un appuntamento presso la sede Ausl in cui verranno fornite maggiori informazioni e dettagli sullo studio e, se disponibile, sarà fatta la prima seduta di rilevazione dei parametri neurofisiologici e di rilassamento (della durata di circa un’ora).

"Le informazioni che forniranno le persone disponibili - spiega la dottoressa sant'Angelo - aiuteranno i ricercatori a comprendere meglio le attuali problematiche stress-correlate permettendo di programmare future ricerche e di pianificare i servizi di assistenza sanitaria.Tutti i dati raccolti nell’ambito di questo studio saranno mantenuti nel più stretto riserbo e fin dall’inizio del progetto resi anonimi tramite un numero in codice. Per ottenere eventuali informazioni aggiuntive sullo studio, potete contattarmi al numero 0547.352702 o inviando un’e-mail all’indirizzo nf.relax@gmail.com. "

 

A partire da oggi anche a Forlì sarà operativo il punto vaccinazioni Covid -19 allestito presso la Fiera, in via Punta di Ferro. Come annunciato dalla Direzione Generale dell'Ausl Romagna quindi, dopo aver attivato, da indicazione regionale, tre punti vaccinali nel territorio romagnolo, uno per provincia, vengono attivate ora ulteriori sedi per la campagna vaccinale.Il nuovo punto servirà tutti gli abitanti di Forlì, Forlimpopoli, Bertinoro, Meldola e Castrocaro, per un bacino di circa centocinquantamila residenti, sette giorni su sette, dalle 9 alle 19.Il personale impiegato sarà di circa 80 operatori tra medici e infermieri, tra cui anche medici volontari in pensione.In questi primi giorni di attivazione il centro vaccini di Forlì sarà utilizzato per le somministrazioni residue al personale sanitario e socio-assistenziale delle strutture per anziani poi, a partire dalla seconda metà di febbraio, come previsto dalla Regione, inizieranno le vaccinazioni agli ultraottantenni in grado di muoversi autonomamente. Per gli anziani che non dispongono di mezzi per raggiungere la fiera, il Comune di Forlì ha organizzato, assieme alle associazioni di volontariato, un servizio di taxi gratuito.

 

Come prenotare

A partire dal 15 febbraio, tutti gli ultraottantenni riceveranno una lettera a casa, a firma del presidente Stefano Bonaccini in cui saranno spiegate le modalità di prenotazione. Per loro saranno molteplici i canali possibili per effettuare la prenotazione: Cup, Farmacie Cup, prenotazione telefonica, Fascicolo sanitario elettronico, Portale regionale Salute. Per tutte le altre categorie, la possibilità di prenotazione sarà attivata progressivamente, sulla base del piano vaccinale.Infine, per le altre categorie in questa prima fase, viene mantenuta l’attuale modalità di prenotazione. La prenotazione avviene senza prescrizione del medico curante.

Le fasi di vaccinazione previste dalla Regione

In tutta la Regione Emilia Romagna sta proseguendo la prima fase, avviata a livello europeo e italiano lo scorso 27 dicembre con il Vaccine Day e protratta oltre i tempi previsti a causa dei problemi di consegna delle dosi da parte delle Aziende produttrici. È riservata a: operatori sanitari/sociosanitari sia pubblici che privati accreditati, operatori sanitari libero professionisti, compresi i componenti delle organizzazioni territoriali (medici di medicina generale e pediatri di libera scelta); residenti e personale dei presidi residenziali per anziani; volontari/dipendenti delle associazioni che svolgono attività di emergenza; personale tecnico-amministrativo in presenza nei presidi sociosanitari, farmacisti, odontoiatri e, successivamente, gli operatori libero professionisti.

Ultimate le vaccinazioni su questo target di popolazione - ad oggi sono state vaccinate 132.913 persone e di queste 89.364 hanno già completato il ciclo vaccinale con due dosi, per un totale di 222.277 vaccini somministrati - si procederà, tra fine febbraio e inizio marzo, con tutti i cittadini dagli 80 anni in su, che in regione sono 368.300: potranno iniziare a prenotarsi da lunedì 15 febbraio. Intanto, in questi giorni è già partita la vaccinazione a casa alle persone ultraottantenni in assistenza domiciliare e i loro coniugi se di età uguale o superiore agli 80 anni.

 

La seconda fase è basata su criteri anagrafici e di priorità: comprende infatti, oltre alle persone over 80 non vaccinate in precedenza, quelle in fascia d’età tra i 60 e i 79 anni (partendo dai 70-79enni a scendere), che in Emilia-Romagna sono quasi 1 milione (998 mila). E ancora: persone con comorbidità severa, immunodeficienza e/o fragilità di ogni età; gruppi sociodemografici a rischio significativamente più elevato di malattia grave o morte, personale scolastico, docente e non docente, “ad alta priorità”.

Nel caso in cui i disabili al 100% non vengano inseriti a livello nazionale in fase 1, in Emilia-Romagna saranno vaccinati in questa fase, assieme a tutte le persone con disabilità in condizioni patologiche a maggior rischio di sviluppare quadri gravi. A questo proposito, si è in attesa di indicazioni ministeriali dell’elenco delle patologie croniche da considerare a rischio. 

La terza fase sarà rivolta a: insegnanti e personale scolastico rimanente, lavoratori di servizi essenziali, carceri e luoghi di comunità. Infine, persone con comorbidità moderata di ogni età.

La quarta fase vedrà la campagna vaccinale estesa alla popolazione rimanente (dai 16 anni- come avviene ovunque secondo le indicazioni scientifiche - ai 59 anni).

 

 

 

In occasione della 29° Giornata mondiale del malato, S. E. Mons. Livio Corazza, Vescovo di Forlì-Bertinoro, si recherà presso l' Ospedale di Forlì per celebrare la Santa Messa, giovedì 11 febbraio, alle ore 15, nella Cappella del Padiglione Morgagni.

 

Dall’inizio del mese di febbraio alla Fumettoteca Regionale Alessandro Callegati “Calle”, via Curiel 51 Forlì, è presente la nuova proposta espositiva, con la Mostra intitolata “Dottori&Infermieri”, proposta di iniziativa per il sentito omaggio e doveroso riconoscimento, a 360 gradi, della professionalità ospedaliera. Anche se molti potrebbero non aver mai sentito parlare di fumetti medici prima, la professione medica e infermieristica è stata rappresentata attraverso la nona arte in tantissimi fumetti fin dagli anni ’30. Dottori e infermieri, appunto, storie realistiche o umoristiche, con il Dottor Faust, Dr. Kildare, Dr. Rex Morgan, Air Hawk e l’orientale Dr. Black Jack per citarne solo alcuni. Vanno, poi, menzionati anche il Dottor Smock, Dottor Puffo, il clown dottore dei Simpson e la divertente parodia disneyana del Dr. House, con Topolino nelle ovvie vesti del Dr. Mouse.

La “Letteratura Disegnata”, come la definiva Hugo Pratt, è in grado di offrire un percorso accessibile ai lettori, pazienti, operatori sanitari, per impegnarsi con argomenti legati alle varie complicanze sociali. Per evidenziare questo genere, ecco pronto l’allestimento di “Dottori&Infermieri” che, grazie all’impegno dello staff Fumettoteca, propone una varietà di titoli in mostra con centinaia e centinaia di documenti, una esposizione online per esplorare un piccolo spaccato delle testate fumettistiche di settore, accluso, sempre nel pieno rispetto di tutte le normative anti-Covid19, ad una esposizione in sede di documenti consultabili, all’attenzione del grande pubblico.

Ecco i medici e infermieri in attrezzatura chirurgica disegnata in stile fumetto che, a seguito dell’iniziativa di solidarietà, con migliaia di fumetti donati dalla Fumettoteca al Reparto di Pediatria dell’Ospedale di Forlì, omaggia tutte le persone impegnate nelle dure attività ospedaliere. Molti i personaggi dell’universo fumettistico legati all’attività medica, l’identità segreta di Wonder Woman era quella di Diana Prince, un’infermiera dell’esercito, il Mitico Thor aveva come identità segreta l’ospite mortale dottor Donald Blake, con a seguito la capace infermiera Jane Foster, così come il Doctor Strange, innanzitutto, è un chirurgo medico. Il fumetto Infermiera della Notte, nato negli anni ’60, si è evoluto adattandosi ai tempi creando un personaggio specifico che fornire assistenza sanitaria all’intera comunità di supereroi, da Daredevil a Captain America fino a Doctor Strange.

Questi sono solo alcuni esempi di una vasta gamma di pubblicazioni che utilizzano il fumetto per raccontare storie mediche. Il medium fumetto combina il significato esplicito di parole e simboli con l’espressività astratta dell’arte per creare un linguaggio unico, quello della letteratura disegnata, un mezzo di comunicazione che nelle testate dedicate alle infermiere, le vede descritte come indipendenti, capaci e intelligenti, in grado di leggere le situazioni mediche. Le narrazioni delle storie, in taluni casi stereotipate, sono fortemente caratterizzate dal messaggio diretto come l’assistenza infermieristica fosse un campo in cui le donne potevano ottenere l’indipendenza. I primi fumetti sul tema hanno avuto un ruolo definito nel plasmare la concezione delle nozioni su cosa significhi essere un dottore/ssa o infermiere/a, e cosa ci si sarebbe potuto aspettare nel lavorare in un ospedale, storie che hanno intrattenuto generazioni e generazioni di adolescenti, forse anche influenzandone le scelte e spingerli ad avviarsi nelle attività mediche.