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Chi siamo

Il Centro Studi

Costituitosi nel 2007 per Delibera della Direzione Generale dell’Azienda USL di Forlì, il Centro Studi per il Volontariato e la Solidarietà viene riconosciuto parte integrante dell’Azienda USL della Romagna il 19 giugno 2019, all’interno di C.U.R.A., la Coorporate Academy dell'Azienda, assumendo così un preciso ruolo all'interno della stessa azienda.

L’iniziativa, in sintonia con il Piano Sanitario Nazionale, prevede e riconosce nella cooperazione allo sviluppo nazionale e internazionale, un obiettivo di tutte le Aziende Sanitarie, ognuna secondo la propria progettualità, per il raggiungimento e la tutela della Salute e della Pace.

pdf Statuto 2019 (53 KB)

Mission

La dimensione della tutela della salute e sanità pubblica trascende il livello nazionale per radicarsi nell’Unione Europea e nelle altre organizzazioni intergovernative, internazionali e nella Cooperazione fra Stati.

La Direzione Generale dell'Azienda USL della Romagna riconosce l’azione di operatori, medici, infermieri, persone che svolgono attività gratuite nei confronti di chi si trova in situazione di bisogno - salute fisica e psichica.

Il Centro Studi per il Volontariato e la Solidarietà nasce per valorizzare e mettere in comune il patrimonio di valori solidali, frutto dell’impegno di operatori sanitari, dipendenti o ex dipendenti della Azienda Sanitaria Romagna, singoli o uniti in forme associative, che, in spirito di volontariato, operano a livello locale, nazionale e internazionale.

La denominazione di “Centro Studi” si ispira al carattere “formativo”, di documentazione e ricerca che lo distingue ed è originale nella sua ispirazione, in quanto non si sostitusce a nessuna realtà associativa, anzi ne rispetta e valorizza le peculiarità, favorendone la comunicazione e la visibilità, l’integrazione e ottimizzandone la diffusione e suscitando iniziative ed eventi culturali e formativi comuni.

Obiettivi

Il Centro Studi è consapevole:

  • della necessità di un approccio globale per risolvere numerosi problemi sanitari;
  • del carattere senza frontiere della ricerca scientifica e biomedica;
  • dei notevoli benefici che derivano dalla collaborazione fra esperienze e approcci diversi per la ricerca di valide soluzioni in sanità:
  • della solidarietà fra i popoli che si esprime particolarmente nell'aiuto reciproco per la tutela della salute attraverso le organizzazioni intergovernative e internazionali, oltre che nella co-operazione bilaterale

si propone quindi di:

  • promuovere, sviluppare e consolidare rapporti con le Associazioni di Volontariato specialmente con quelle alle quali partecipano, a vario titolo, gli operatori dell’Azienda e che sono dedite ad attività di solidarietà locale, nazionale, internazionale, in particolare in ambito sanitario;
  • favorire, nel pieno rispetto dell’autonomia e originalità delle singole realtà di azione volontaria, iniziative che moltiplichino la reciproca conoscenza e il mutuo apprezzamento, migliorino i comuni rapporti sia sul piano della formazione che della operatività, rafforzino l’unità degli intenti e il miglior impegno delle risorse;
  • facilitare il collegamento fra istituzioni pubbliche e "privato-sociale", finalizzato alla difesa dei cittadini dai fenomeni di emarginazione con particolare riguardo alla tutela della salute;
  • realizzare seminari e convegni di studio, anche con la collaborazione dell'Università degli Studi di Bologna, della Biblioteca Aziendale, della Biblioteca Universitaria "Renato Ruffilli" di Forlì;
  • organizza attività formative, studi, ricerca e documentazione sulle attività del volontariato e della solidarietà per promuovere scambi di esperienze fra associazioni di volontariato con la finalità di implementare e qualificare l’attività medesima, in ambito territoriale e in ambito di Cooperazione Internazionale, in missioni sanitarie.

Intitolazione a Giovanni Donati

Il 6 Dicembre 2008, con una cerimonia cittadina, con il coinvolgimento delle istituzioni e di varie realtà associative, il Centro Studi Aziendale per il Volontariato e la Solidarietà dell’Azienda sanitaria locale di Forlì fu intitolato a “Giovanni Donati”, giovane membro dell’Ufficio Comunicazione dell’Azienda, entusiasta sostenitore, promotore e membro del Comitato Scientifico del Centro Studi, scomparso a soli trenta anni in un incidente stradale.

Durante uno dei primi incontri del Comitato del Centro Studi, Gianni disse una frase divenuta subito un simbolo del fermento del Centro Studi:

"...i temi della solidarietà e della giustizia trovano terreno fecondo quando si incontrano con la sensibilità e l’interesse di chi ci crede sul serio, nonostante gli sforzi risultino spesso gocce nell’oceano..."

Attività formative

Iniziative, seminari e convegni

I seminari di studio hanno principalmente la funzione di presentare e condividere con i partecipanti le esperienze di missione sanitaria svolte in alcuni paesi in via di sviluppo, con la finalità di trasmettere il più giusto atteggiamento mentale nei confronti delle diseguaglianze nell'accesso ai servizi sanitari e nella tutela del diritto alla salute.

Un ulteriore obiettivo è quello di oraganizzare eventi pubbolici per sensibilizzare e formare ai valori dell'accoglienza, in particolare degli stranieri e delle persone in difficoltà.

 

Cooperazione internazionale

Convenzione con "Medici con l'Africa CUAMM"

E' stato firmato, durante l'assemblea generale del 23 gennaio scorso, l'accordo tra Ausl Romagna e Medici con l'Africa CUAMM.
Erano presenti all'incontro il direttore generale dell'Ausl della Romagna, Marcello Tonini, il direttore di Medici con l’Africa CUAMM, don Dante Carraro, e il dottor Pierdomenico Lonzi, responsabile della Corporate University dell'AUSL Romagna "CURA".

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Documenti

Missioni nel mondo

Alcune missioni dei nostri volontari:

Bangladesh. Equipe multidisciplinare dell’ospedale Morgagni-Pierantoni di Forlì a Khulna per aiutare donne e bambini.(Settembre 2010 e 2013)

Nell’ambito delle missione in Bangladesh sono stati effettuati 50 interventi di chirurgia plastica ricostruttiva e si sono visitate centinaia di persone

Centinaia di visite, 50 interventi di chirurgia plastica ricostruttiva, formazione e aggiornamento di operatori locali, sia medici sia infermieri. E’ questo il bilancio della seconda missione a Khulna (Bangladesh), di un’equipe multidisciplinare di medici e infermieri dell’ospedale “Morgagni-Pierantoni” di Forlì. Dall’8 al 18 settembre i professionisti sanitari forlivesi, insieme ad alcuni colleghi dell’ospedale Sant’Orsola di Bologna e dell’ospedale di Riccione, hanno, infatti, operato nelle baraccopoli della cittadina, a 450 chilometri dalla capitale Dacca, in collaborazione con le Missionarie Contemplative di Padre Charles de Foucauld, e i Padri Saveriani. Nel viaggio di ritorno, hanno accompagnato in Italia il piccolo Shibu Bain, un bambino affetto da paralisi cerebrale infantile, e Maruk, attualmente seguiti dall’U.O. di Pediatria, diretta dal dott. Enrico Valletta, dell’Ausl di Forlì, con il sostegno economico dell’associazione Papa Giovanni XXIII°.

Per quanto riguarda l’attività svolta durante il soggiorno in Bangladesh, il team chirurgico, coordinato dal dott. Andrea De Vito, otorno dell’Ausl di Forlì, e composto dalle anestesiste Marina Terzitta e Morena Calli, dalla strumentista Debora Milanesi, dall’infermiera di sala Gilberta Guidi, e dalla dott.ssa Rossella Sgarzani e dal dott. Luca Negosanti, chirurghi plastici dell’ospedale Sant’Orsola di Bologna, ha effettuato una cinquantina d’interventi, soprattutto di chirurgia plastica ricostruttiva, mentre il team medico, formato da Marco Berdondini, radiologo ed ecografista, da Francesca Donadio, endocrinologa, diabetologa, dell’ospedale di Riccione, e da Daniela Valpiani, medico e gastroenterologa,  ha svolto oltre 600 visite nell’ambulatorio delle Blue Sisters (Comunità missionaria-contemplativa Charles De Foucault) e nelle baraccopoli. Nell’occasione sono state anche insegnate le basi dell’ecografia a operatori locali, grazie all’ecografo portatile donato dall’Associazione Pollicino di Cusercoli.

«Abbiamo riscoperto malattie quali la tbc miliare e le caverne, la tbc intestinale e cutanea, la lebbra, le piaghe e gli esiti di ustioni devastanti, le malformazioni gravi da denutrizione, senza contare le tante forme di disagio psichico– racconta la dott.ssa Valpiani, coordinatrice della missione – oltre a tali patologie, non più presenti da noi con tale intensità da circa 100 anni, abbiamo visto “altro”, come la totale mancanza di rispetto riservata alla donna, spesso bruciata con kerosene e/o acido, perché troppo bella o con scarsa dote, e la triste sorte che tocca ai bambini, costretti al lavoro pesante in alternativa all’accattonaggio. Abbiamo osservato miserie e atrocità, ma anche il sorriso di cui, nonostante tutto, sono capaci questi bimbi, e “l’eroica normalità di volontari e missionari”, che agiscono come operatori di pace e compiono atti di giustizia, “curando”, aprendo scuole, e fornendo istruzione».

Partners della missione , nel 2012, sono stati: InterplastItaly, presieduta dal prof. Paolo Morselli dell’ospedale Sant’Orsola di Bologna, che ha messo a disposizione personale e strumentazione chirurgica; Croce Verde Predappio-Meldola e Associazione Romagnola Malattie Intestinali Croniche, per il supporto organizzativo; Associazione Pollicino di Cusercoli, che ha donato un ecografo portatile, con tre sonde, e contribuito economicamente.

 

Dicono di noi

Rassegna stampa

pdf 30 gennaio 2020 - Il Momento - Tutelare la salute "con" l'Africa (237 KB)

Firmato l’accordo tra Ausl Romagna e Cuamm, alla presenza di don Dante Carraro

 

pdf 27 febbraio 2020 - Il Momento - "Non naufraghiamo nell’indifferenza" (414 KB)

L’eurodeputato Pietro Bartolo ha raccontato la sua esperienza di medico a Lampedusa

 

Come aderire

Partecipare è importante

Per aderire alle attività del Centro Studi, è necessario compilare la documento scheda di adesione (77 KB) e spedirla all'indirizzo: centrostudidonati@auslromagna.it

Vi aspettiamo numerosi per costruire qualcosa di nuovo, perchè "le parole passano....i gesti restano...e il pericolo più grande è... l'Indifferenza" (Vanna, infermiera)

FAQ

Perchè aderire?

Chi aderisce al Centro Studi potrà condividere progetti approvati dal Centro Studi stesso e dall'Azienda USL della Romagna, che si realizzano in Italia e all'estero.

Chi può aderire?

Tutti gli operatori sanitari dell'Azienda USL della Romagna attualmente in servizio o già in pensione, compresi i medici di famiglia e gli specialisti ambulatoriali.

Possono iscriversi anche gli operatori sanitari che lavorano in strutture private o liberi professionisti.

Sono previsti crediti E.C.M ?

Sono previsti crediti E.C.M. per la partecipazione a convegni e seminari formativi che, di conseguenza, saranno svolti in orario di servizio.

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