Costanza Senni

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Sono partite oggi le prenotazioni per la vaccinazione delle persone di età compresa tra gli 80 e gli 84 anni compiuti. Alle 15,30 le persone prenotate in Romagna erano 24.864. ( Ravenna 8.237; Forli 4802; Cesena 4927; Rimini 6.898). Questa fascia di popolazione si aggiunge così agli anziani nati nel 1936 e negli anni precedenti che hanno potuto prenotarsi dal 15 febbraio scorso e che stanno effettuando la vaccinazione.

Personale scolastico

E’ iniziata oggi anche la somministrazione del vaccino al personale scolastico da parte dei medici di medicina generale. Ricordiamo ancora una volta il personale scolastico avente diritto: personale scolastico, cioè maestri, professori, educatori, operatori e collaboratori delle scuole di ogni ordine e grado, pubbliche e private parificate, dei servizi educativi 0-3 anni e degli enti di formazione professionale della RER, di età compresa tra 18 e 65 anni, assistiti dal Servizio Sanitario Regionale che non abbiano contratto il virus negli ultimi 6 mesi, è escluso il personale di ditte di appalto (cucine, pulizie). Infine si rammenta che una volta conclusa la campagna vaccinale al mondo della scuola, dell’educazione e della formazione si partirà con il personale delle Università.

Forze Dell’Ordine

L’Ausl Romagna ha provveduto a richiedere alle Prefetture gli elenchi del personale per iniziare a pianificare le sedute vaccinali.

 

Pazienti con gravissime disabilità acquisite

Sono già partite le vaccinazioni nelle strutture residenziali e sono in corso le vaccinazioni per questa tipologia di pazienti al domicilio. Contestualmente proseguono le vaccinazioni al domicilio dei pazienti over 80 non trasportabili nelle sedi vaccinali.

 

Punti vaccinali

Si ricorda che le sedi provinciali di Ravenna, Rimini, Cesena e Forlì garantiranno tutti i giorni l’attività vaccinale per 10 ore al giorno, dalle ore 9 alle 19.

Settimana dal 1° marzo al 7 marzo Le sedi distrettuali Hub ( Lugo-Faenza- Riccione- Savignano sul Rubicone garantiranno l’attività vaccinale nelle giornate di venerdì 5 marzo e sabato 6 marzo dalle ore 9 alle 19. Mentre le sedi Spoke, saranno aperte nelle giornate di:

 

Ambito Ravenna:

Russi lunedì 1 marzo 14-19

Alfonsine lunedì 1 marzo 14-19

S. Pietro in Vincoli martedì 2 marzo 14-19

Cervia Mercoledì 3 marzo 14-19

Castel Bolognese Mercoledì 3 marzo 14-19

 

Ambito Cesena

Cesenatico lunedì 1 marzo 9-14

Cesenatico giovedì 4 marzo 9-14

Mercato Saraceno martedì 2 marzo 9-14

Bagno di Romagna mercoledì 3 marzo 9-14

 

Ambito di Forli

Santa Sofia lunedì 1 marzo 9-14

Modigliana martedì 2 marzo 9-14

Rocca San Casciano mercoledì 3 marzo 9-14

Predappio giovedì 4 marzo 9-14

 

Ambito di Rimini

Novafeltria lunedì 1 marzo 9-14

S.Arcangelo martedì 2 marzo 9-14

Morciano martedì 2 marzo 9-14

Cattolica mercoledì 3 marzo 9-14

Bellaria mercoledì 3 marzo 9-14

 

Covid. Dal 2 marzo e per due settimane la zona arancione scuro estesa a tutti i comuni della Ausl Romagna escluso il distretto di Forlì: province di Rimini e di Ravenna e il cesenate. D'intesa con i sindaci, la Regione adotterà una nuova ordinanza per circoscrivere e contenere la crescita del contagio. Stop spostamenti anche all'interno dei comuni, attività ricreative e sport. Attività didattica a distanza al 100% per le scuole e l'Università, in presenza i servizi educativi 0-3 e le scuole d'infanzia Le misure, più restrittive rispetto alle disposizioni nazionali vigenti per le aree arancioni e in linea con quelle previste per la Città metropolitana di Bologna, sulla base dei dati forniti dalla Ausl Romagna sull'aumento della diffusione del virus

Bologna – Da martedì 2 marzo, e per due settimane, la zona arancione scuro verrà estesa a tutti i comuni della Ausl Romagna, esclusi quelli del distretto di Forlì, e quindi quelli delle province di Rimini e Ravenna e del cesenate. Arriverà tra domani elunedì la nuova ordinanza che lo prevede, a firma del presidente della Regione, analoga a quelle già approvate per la Città metropolitana di Bologna e l’Imolese.

L’obiettivo è lo stesso: arginare la diffusione del virus, a tutela della salute dei cittadini, in un’area peraltro molto vasta e densamente abitata.

La decisione è stata presa oggi dopo le riunioni fra i sindaci dei territori coinvolti, insieme a Regione e Ausl Romagna.

Il provvedimento è più restrittivo rispetto alle misure nazionali in vigore per la zona arancione in cui è collocata tutta l’Emilia-Romagna dal 21 febbraio scorso, e deriva dalle indicazioni medico-scientifiche che evidenziano una situazione di criticità, con l’andamento del contagio in costante crescita, anche fra i giovani e nelle scuole.

Le restrizioni introdotte sono le stesse previste dall’ordinanza in vigore nei comuni del Bolognese: no agli spostamenti, anche all’interno del proprio comune, e anche per visite a parenti e amici, se non per motivi di salute, lavoro e comprovate necessità, e limitazioni alle lezioni in presenza, sul modello di ciò che in sostanza avviene in zona rossa. Da martedì 2 marzo, quindi, l’attività didattica si svolgerà esclusivamente a distanza per tutte le scuole di ogni ordine e grado e per l’Università, mentre rimarrà in presenza per i servizi educativi 0-3 anni e le scuole d’infanzia.

Non vengono invece sospese le attività economiche, nei limiti delle regole consentite in fascia arancione, comprese quelle per i servizi alla persona.

“Ancora una volta- affermano il presidente della Regione, Stefano Bonaccini, e l’assessore regionale alle Politiche per la salute, Raffaele Donini- accogliamo la richiesta di intervenire arrivata dalla sanità e condivisa coi territori. Insieme ai sindaci prendiamo una decisione difficile e sofferta, consapevoli tutti delle difficoltà e della stanchezza con sui sono alle prese da mesi attività economiche, famiglie, studenti, ma abbiamo il dovere di ascoltare le autorità sanitarie e fare tutto ciò che possiamo per fermare la ripresa del contagio, più veloce a causa di nuove varianti e ora in grado di colpire maggiormente anche giovani e giovanissimi. Siamo al lavoro col Governo per accelerare il più possibile la campagna vaccinale, per avere ristori veloci, anche in presenza di ordinanze regionali, e i congedi parentali, per non lasciare soli i genitori nel momento in cui si agisce sulla scuola. Tenere duro adesso, con molta probabilità vuol dire affrontare l’ultimo miglio e guardare ai prossimi mesi con maggiore fiducia. Facciamolo tutti, ancora una volta”.

Quali sono le limitazioni

Restano consentite le attività economiche, comprese quelle di servizio alla persona, permesse nelle zone arancioni del Paese. I datori di lavoro pubblici sono tenuti a limitare la presenza del personale nei luoghi di lavoro per assicurare esclusivamente le attività che ritengono indifferibili e che richiedono necessariamente la presenza fisica, anche in ragione della gestione dell'emergenza; il personale non in presenza presta la propria attività lavorativa in smart working.
Per quanto riguarda gli spostamenti, sono vietati sia nello stesso comune che verso comuni limitrofi. L’eccezione è per gli spostamenti motivati da comprovate esigenze lavorative, situazioni di necessità (come acquisto di beni) o motivi di salute.

Non si potrà quindi uscire dal proprio comune, anche se di popolazione inferiore a 5.000 abitanti (come ora previsto e disciplinato per le zone rosse dall’articolo 2 del Decreto legge numero 15 del 23 febbraio scorso): resta la possibilità di recarsi in quelli limitrofi, ma solo per particolari necessità, come ad esempio per l’acquisto di prodotti che nel proprio comune sono introvabili.

E’ esclusa anche la possibilità di effettuare visite a parenti e amici una volta al giorno, anche all’interno del proprio comune, o recarsi nelle seconde case, salvo situazioni di necessità. Rimane sempre consentito il rientro presso il proprio domicilio, abitazione o residenza e la possibilità per gli studenti di frequentare le lezioni in presenza, ove previste, se la scuola ha sede in un comune non compreso tra quelli soggetti a restrizione: potranno ovviamente andare e tornare.

Per la scuola, si stabilisce lo svolgimento in presenza delle sole attività dei Servizi educativi 0-3 anni e Scuole dell’Infanzia, mentre le attività didattiche per le scuole di ogni ordine e grado si svolgeranno a distanza al 100%. Resta salva la possibilità di svolgere attività in presenza qualora sia necessario l’uso di laboratori o per mantenere una relazione educativa che realizzi l’effettiva inclusione scolastica degli alunni con disabilità e con bisogni educativi speciali, garantendo comunque il collegamento on line con gli alunni della classe che sono in didattica digitale integrata - come previsto anche dallo specifico decreto (7 agosto 2020) e successiva ordinanza (9 ottobre 2020) del Ministro dell’Istruzione. Lezioni esclusivamente a distanza, sempre da martedì, anche per l’Università.

In ambito sportivo, sono sospesi gli eventi e le competizioni organizzati dagli enti di promozione sportiva, così come l’attività sportiva svolta nei centri sportivi all’aperto. Resta consentito lo svolgimento di attività sportiva solo in forma individuale ed esclusivamente all’aperto. Possibile svolgere individualmente attività motoria in prossimità della propria abitazione, purché nel rispetto della distanza di almeno un metro da ogni altra persona e con obbligo di utilizzo di dispositivi di protezione delle vie respiratorie.

Infine, sono sospese le mostre e i servizi di apertura al pubblico dei musei e degli altri istituti e luoghi della cultura, ad eccezione delle biblioteche dove i relativi servizi sono offerti su prenotazione e degli archivi, fermo restando il rispetto delle misure di contenimento dell'emergenza epidemica.


Attività di tracciamento e sorveglianza

Viene rafforzata ulteriormente l’attività di sorveglianza e tracciamento. Sono applicate tutte le misure indicate nella circolare ministeriale del 31 gennaio scorso, tra cui l’impiego del test molecolare nella sorveglianza dei contatti stretti e a basso rischio e la chiusura della quarantena a 14 giorni con test molecolare; inoltre, non potrà essere interrotto l’isolamento del caso confermato dopo 21 giorni dalla comparsa dei sintomi ma dovrà proseguire fino all’effettuazione di un test molecolare con risultato negativo.

Il reparto di Ostetricia e Ginecologia dell’ospedale Bufalini di Cesena informa che da oggi è possibile richiedere l'iscrizione ai corsi di accompagnamento alla nascita on line inviando una mail al seguente indirizzo:

nascereacesena@auslromagna.it

indicando nome e cognome, epoca presunta del parto, indirizzo email e numero di cellulare. Le ostetriche del punto nascita vi comunicheranno la data di inizio corso in base all'epoca gestazionale.

Il corso ha una durata di 5 incontri a tema (di cui uno con la presenza della psicologa) ed è rivolto alle coppie che aspettano un figlio. Generalmente gli incontri vengono svolti in orario serale (intorno alle 19) ed hanno una durata di 2 ore circa. E' necessario un PC o cellulare per il collegamento alla stanza virtuale.

I corsi on line sono stati attivati ad aprile 2020 per far fronte all’emergenza ma allo stesso tempo continuare  a restare a fianco delle mamme che aspettano un bambino

Continua anche se a distanza la solidarietà e l’impegno dell’associazione di promozione sociale ArtinCounselling per gli ospedali di Cesena e Ravenna.

L’Associazione ha infatti donato una serie di kit con libri e colori destinati ai piccoli degenti ricoverati nei reparti di pediatria degli ospedali Bufalini e Santa Maria delle Croci e due sfigmomanometri al reparto cesenate di geriatria.

Da parte dell’Azienda e del personale un sentito ringraziamento all’Associazione  e ai suoi volontari per le generose donazioni a sostegno dei pazienti e dell’attività ospedaliera.

Da giovedì 25 febbraio, i comuni di Bagnara di Romagna, Conselice, Massalombarda e Riolo Terme entreranno in fascia “arancione scuro”, come stabilisce l’ordinanza firmata oggi dal Presidente della Regione, in accordo con i sindaci dei Comuni. Il provvedimento, che rimarrà valido fino all’11 marzo, è dettato dalle indicazioni medico-scientifiche contenute nella relazione della relazione dell’Azienda Usl della Romagna che ha certificato un andamento del contagio in forte crescita nelle aree interessate. Alla luce delle misure più restrittive contenute nell’ordinanza, e in stretta collaborazione con i sindaci dei comuni interessati, la Direzione generale di Ausl Romagna ha deciso di adottare alcune importanti misure, al fine di massimizzare la protezione della fascia di popolazione ultra80enne, più fragile e quindi più a rischio rispetto alla circolazione del virus. Per queste ragioni si è deciso di anticipare la vaccinazione degli over 80 residenti nei territori sopra citati, procedendo alla somministrazione nelle giornate di sabato 27 e domenica 28 febbraio all’interno delle strutture sanitarie (Case della Salute) presenti o più prossime alle località Le modalita La vaccinazione sarà effettuata nelle giornate di sabato 27 e domenica 28 febbraio dalle ore 9 alle ore 19. I residenti dagli 80 anni in su potranno prenotare già da domani mattina la vaccinazione. Le persone che avevano già l’appuntamento per eseguire la vaccinazione nei punti distrettuali nelle giornate di sabato 27 e domenica 28 dovranno recarsi in quelle sedi, mentre le persone con in mano una prenotazione più a distanza di tempo,dovranno riprenotarsi , per ricevere la somministrazione del vaccino nelle giornate di sabato o domenica.

 

Come prenotare

A partire da domani mattina, sarà possibile la prenotazione attraverso i seguenti canali:

Agli sportelli Cup presenti in provincia di Ravenna Nelle farmacie della provincia tramite il servizio Farmacup Telefonando al Cuptel al numero 800002255

Si fa presente che le sedi Cup presenti sui territori interessati, osserveranno nelle giornate di giovedì 25 e venerdì 26, un’apertura straordinaria per consentire la prenotazione:

Cup Bagnara: Giovedì 25 dalle 8 alle 18  - Venerdì 26 dalle 13,15 alle 18
Cup Conselice: Giovedì 25 dalle 8 alle 18 - Venerdì 26 dalle 8 alle 18
Cup Massalombarda: Giovedì 25 dalle 13 alle 18 - Venerdì 26 dalle 8 alle 18
Cup Riolo Terme: Giovedì 25 dalle 13 alle 18 - Venerdì 26 dalle 13 alle 18

 

Le sedi vaccinali

La somministrazione del vaccino alla fascia di popolazione avente diritto, avrà luogo sabato 27 e domenica 28 febbraio dalle ore 19. Sono state individuate come sedi vaccinali le strutture già presenti sul territorio o più prossime alla popolazione di riferimento:

Casa della Salute di Conselice, (locali ex Radiologia) via Provinciale Selice 104 Nella struttura saranno vaccinati i residenti nel comune di Conselice over 80

Casa della Salute di Massa Lombarda, via Resistenza 7 In questa struttura la vaccinazione sarà somministrata agli over 80 residenti a Massa Lombarda e agli over 80 residenti nel comune di Bagnara

Casa della Salute di Castel Bolognese, accesso da via Biancanigo: in questa sede la vaccinazione sarà somministrata agli over 80 residenti a Riolo Terme

La fascia di popolazione complessiva interessata dalla vaccinazione corrisponde a circa 2000 persone. Per agevolare il percorso vaccinale all’interno delle sedi sopra indicate, sarà presente personale del Volontariato, a cui le Amministrazioni Pubbliche dei Comuni hanno chiesto la disponibilità.

 

Al fine di fornire un aggiornamento rispetto all'evoluzione del quadro epidemiologico dell'infezione da Covid 19 nel territorio romagnolo, su un arco temporale più significativo rispetto alla situazione di una singola giornata, si riportano, in allegato, alcuni dati relativi alla settimana dal 15 al 21 febbraio (precisando che si tratta dei casi di residenti diagnosticati sul territorio romagnolo). Nella settimana di riferimento, si sono verificate 2.837 positività su un totale di 37.222 tamponi eseguiti; si osserva quindi un tasso di positività del 7,6 per cento, evidenziando, in questa settimana, un trend di crescita dei nuovi casi positivi, nel territorio romagnolo (slide 4). La performance dei tempi di refertazione dei tamponi (slide 6), entro le 48 ore, si mantiene molto alta, registrando il 99 per cento. Per quanto riguarda l'indicatore relativo alle persone ricoverate, su tutta la Romagna, a lunedì 22 febbraio, si registra la quota di 376 ricoveri, con un lieve rialzo di 12 ricoverati rispetto alla settimana scorsa, mantenendo l'azienda all’interno del livello rosso del Piano ospedaliero Covid; i riempimenti nelle terapie intensive sono stabili, sia in termini assoluti che percentuali. “I dati settimanali, commenta, Mattia Altini, direttore sanitario di Ausl Romagna, delineano un quadro di crescita della circolazione del virus, anche se non in modo uniforme su tutto il territorio. In particolare i comuni di Conselice, Massalombarda, Bagnara di Romagna e Riolo Terme, confinanti con il comune di Imola, a seguito di un consistente aumento della circolazione del virus, sono stati oggetto di un’ordinanza regionale, che sulla base della relazione svolta dall’Ausl Romagna e della condivisione da parte dei sindaci, a partire da giovedì 25 febbraio, fino all’11 marzo, li colloca in una zona di “arancione scuro”. Ciò comporterà misure ulteriormente restrittive rispetto alle disposizioni nazionali vigenti in area arancione. L’Azienda sta già predisponendo interventi mirati sui territori interessati, in accordo con i sindaci, che sono in via di definizione e verranno prontamente comunicati . Nel frattempo prosegue la campagna vaccinale nei confronti della popolazione over 80 e l’Azienda sta ultimando la consegna dei vaccini Astrazeneca a tutti i medici di medicina della Romagna. per avviare la somministrazione vaccinale al personale scolastico”. L’ultimo invito, se volete ripetitivo, è sempre quello di non abbassare la guardia. Siamo in una fase veramente delicata. Da una parte il virus che aumenta la sua circolazione e, dall’altra una macchina organizzativa, con i freni tirati, a causa dello scarso approvvigionamento dei vaccini.

Come da nota, inviata a tutti i medici di Medicina Generale dai dipartimenti di Cure Primarie di Ausl Romagna, è iniziata la consegna dei vaccini per la somministrazione al personale scolastico. Nella giornata di martedì 23 febbraio, sono state consegnate le prime 20 dosi del vaccino Astrazeneca a ciascuno dei 270 medici di medicina generale della Provincia di Ravenna, secondo le modalità di ritiro contenute nell’informativa inviata. Mercoledì 24 la consegna avverrà per i 255 medici della provincia di Forlì/Cesena, infine giovedì 25, saranno i 222 medici della provincia di Rimini a ricevere le fiale per iniziare la somministrazione al personale scolastico. Le successive consegne saranno pianificate sulla base dell’approvvigionamento dei vaccini.

Personale scolastico avente diritto

Operatori scolastici delle scuole di ogni ordine e grado, pubbliche e private parificate, dei servizi educativi 0-3 anni, degli enti di formazione professionale che erogano i percorsi di Istruzione e formazione professionale, di età pari a 64 anni e 364 giorni.

Organizzazione dell'attività vaccinale:

Le modalità di prenotazione e l'organizzazione delle sedute vaccinali nei confronti degli assistiti che si sono rivolti al proprio medico è demandata al singolo Nucleo di Cure Primarie ; la vaccinazione può avvenire nel singolo ambulatorio del MMG o per medicina di gruppo o nell'ambito della sede di Nucleo. Le persone aventi diritto, dopo aver ricevuto l’appuntamento dal proprio medico con la data della somministrazione, dovranno presentarsi munite di autocertificazione e scheda anamnestica già compilate.

La modulistica è scaricabile da questo sito al seguente indirizzo

https://www.auslromagna.it/ricerca/download/covid-19-vaccinazione/medicina-generale

Lunedì 22 febbraio, alle ore 17.30, il Centro per le Famiglie Valmarecchia promuove un incontro in modalità on-line e gratuito sulle problematiche nutrizionali in adolescenza. E' rivolto a genitori, educatori, insegnanti. Non è richiesta iscrizione. Info e link di collegamento sono consultabili nella locandina allegata.

Al fine di fornire un aggiornamento rispetto all'evoluzione del quadro epidemiologico dell'infezione da Covid 19 nel territorio romagnolo, su un arco temporale più significativo rispetto alla situazione di una singola giornata, si riportano, in allegato, alcuni dati relativi alla settimana dall’8 al 14 febbraio (precisando che si tratta dei casi di residenti diagnosticati sul territorio romagnolo). Nella settimana di riferimento si sono verificate 2.555 positività su un totale di 37.046 tamponi eseguiti; si osserva quindi un tasso di positività del 6,9 per cento e quindi, in diminuzione rispetto alla settimana precedente (slide 4), anche se il numero di nuovi casi della settimana risulta in lieve aumento a livello romagnolo. La performance dei tempi di refertazione dei tamponi (slide 6), entro le 48 ore, si mantiene molto alta, registrando il 98 per cento. Per quanto riguarda l'indicatore relativo alle persone ricoverate, su tutta la Romagna, a lunedì 15 febbraio, si registra la quota di 364 ricoveri; pur rimanendo l'azienda all’interno del livello rosso del Piano ospedaliero Covid, si registra un ulteriore calo di 58 ricoverati rispetto alla settimana scorsa; anche i riempimenti nelle terapie intensive sono in calo, sia in termini assoluti che percentuali. “I dati settimanali, commenta Mattia Altini, direttore sanitario di Ausl Romagna, confermano un trend di sostanziale stabilità del quadro epidemiologico. Un dato incoraggiante lo possiamo ricavare dall’ulteriore calo dei ricoveri registrato anche in questa settimana. Ma il virus continua a circolare e come confermato dal sequenziamento eseguito dal laboratorio di Pievesestina , anche sul nostro territorio è stata rilevata presenza della variante inglese. Ecco perché occorre mantenere alto il livello di attenzione, rispettando rigorosamente le linee guida sulla sicurezza, che non ci stancheremo di ripetere , sono incentrate sull’uso della mascherina, igiene e distanziamento. Ieri, martedì 16 febbraio, è partita anche sul nostro territorio la campagna vaccinale nei confronti degli ultraottantenni. Un altro step importante , perché rivolto ad una fascia di popolazione fragile e più esposta al rischio di complicanze del virus. Il nostro sforzo è massimo e ci auguriamo che a questo si accompagni un certo e continuo approvvigionamento del vaccino, unica condizione per mettere la nostra popolazione in sicurezza”.

Anche in Romagna è partita questa mattina la somministrazione del vaccino contro il Covid-19 ai cittadini dagli 85 anni in su, ovvero quelli nati nel 1936 e negli anni precedenti.

Fra i primi ad essere stati vaccinati nelle quattro sedi provinciali (Fiera di Cesena, Pala De Andrè a Ravenna, Fiera di Forlì e Quartiere Fieristico a Rimini ), in un clima di grande emozione, anche tra gli operatori sanitari, sono stati: la signora Elena di 88 anni di Cesena, il signor Augusto, 85 anni, di Rimini, la signora Bianca, 92 anni, di Forlì, la signora Giovanna e suo marito Luciano, ravennati, rispettivamente classe 1930 e 1929.
Per tutti loro, sorrisi nascosti dietro le mascherine ma occhi felici per l’emozione grande di ricevere la prima dose di vaccino, un segnale di speranza per tutti.

Le vaccinazioni over 85 in questa prima giornata in Romagna sono state 1.354 così suddivise: 450 a Rimini, 450 a Ravenna, 227 a Cesena e 227 a Forlì.

Questa settimana entreranno in funzione anche le quattro sedi distrettuali Hub (Lugo, Faenza, Cattolica in sostituzione per questa settimana della sede di Riccione, Savignano sul Rubicone ) cui si aggiungeranno la settimana successiva le 17 sedi distrettuali di prossimità, individuate e allestite in collaborazione con le Amministrazioni locali, per rispondere alle esigenze dei cittadini che vivono più lontano dai principali centri abitati.

Dopo il boom di richieste registrate ieri nonostante qualche criticità temporanea subito risolta, le prenotazioni per le persone over 85 proseguiranno anche nei prossimi giorni: ad oggi in Romagna ne sono state effettuate 16.715 così suddivise: 3.385 a cesena, 3.001 a Forli, 5.916 a Ravenna e 4.413 a Rimini.

Si ricorda che il Piano vaccinale predisposto dall’Ausl Romagna in accordo con tutti i Sindaci dei Comuni romagnoli, è un sistema flessibile e che pertanto, sulla base dell’approvvigionamento dei vaccini, si procederà a modulare l’offerta sulle diverse sedi vaccinali e ad attivare in caso di necessità eventuali ulteriori punti e giornate di vaccinazione.

Come prenotare

Le vaccinazioni si possono prenotare scegliendo tra queste modalità:

  • agli sportelli Cup dell’Ausl (Centri Unici Prenotazione) presenti su tutto il territorio romagnolo
  • nelle farmacie tramite il servizio Farmacup,
  • Telefonando al Cuptel al numero 800002255

Online attraverso:

  • Il Fascicolo Elettronico
  • L’App ER Salute
  • Il CupWeb (www.cupweb.it)

All’atto della prenotazione viene dato l’appuntamento con giorno, ora e luogo per la prima somministrazione della prima e della seconda dose (richiamo). Verrà inoltre rilasciato il modulo della scheda anamnestica per raccogliere le informazioni sullo stato di salute e le malattie pregresse, che dovrà essere compilata dall’utente (con il supporto eventuale di un familiare) e consegnata al momento della vaccinazione. Le persone che prenoteranno attraverso il servizio di Cuptel, potranno scaricare la scheda anamnestica direttamente da questo link pdf scheda anamnestica (494 KB) .

Cosa occorre per prenotare

Non serve la prescrizione medica.
Bastano i dati anagrafici – nome cognome, data e comune di nascita – o, in alternativa, il codice fiscale. Non è possibile prenotare prima delle date previste per la propria età: occorre quindi attendere la data riferita al proprio anno di nascita. La prenotazione potrà essere effettuata su ogni sede vaccinale senza vincoli territoriali.