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Il Lions Club ” Giovanni de Medici ”, con la collaborazione di Elcas Forli, ha donato oggi trenta maschere facciali, riutilizzabili, per la ventilazione non invasiva e dieci pulsossimetri  al Pronto Soccorso e alla Medicina d’Urgenza - 118 dell’ospedale forlivese.

Alla donazione, oltre al direttore del Pronto Soccorso, dottor Andrea Fabbri, alla direzione sanitaria di Presidio, rappresentata dal dottor Cesare Bini, al coordinatore infermieristico del 118 di Forlì, Valerio Bianchi, e alle coordinatrici infermieristiche del Pronto Soccorso, Elisabetta Guidi e della Medicina d'Urgenza, Emanuela Vignoli,  erano presenti Maurizio Zaccarelli, presidente ELCAS ambulanze e Mauro Casadio,  presidente del Lions Club Giovanni De Medici.

La Distribuzione Diretta di dispositivi monouso quali stomie, cateteri e materiale per l’autocontrollo del diabete, sita presso il Padiglione Allende dell'ospedale  di Forlì, nei mesi estivi ridurrà l’orario di apertura al pubblico del sabato,: nei mesi di giugno e luglio: dalle ore 9.00 alle  ore 12 e nel mese di agosto sarà chiuso.

Negli altri giorni si manterrà il vigente orario di apertura: dalle ore 9 alle ore 14.

Per il ritiro del materiale per l'autocontrollo del diabete, si consiglia fortemente di prendere appuntamento per evitare assembramento nella sala d'attesa, contattando il n. 0543-731562 dalle 9 alle 14, dal lunedì al venerdì.

Per la fornitura di ausili per stomia, incontinenza urinaria e fecale è prevista la consegna a domicilio, a copertura del fabbisogno dei mesi di luglio-agosto-settembre, come da prescrizione medica.

Grazie alla generosità congiunta del Comune di Forlì, delle Ladies del Golf Club i Fiordalisi  e dello stabilimento balneare  "Bagno Matley" di Marina di Ravenna, è stato possibile dotare l'ambulatorio di Pneumologia e Allergologia pediatrica del reparto di Pediatria dell'Ospedale Morgagni  - Pierantoni di Forlì , di un tapis roulant medicale, del valore di circa  settemila   euro, per la valutazione dei bambini e adolescenti con asma e a supporto delle richieste di valutazione medico-sportiva.

 "L'asma da sforzo è un problema quotidiano non piccolo per molti bambini che soffrono di asma - afferma il Dott. Enrico Valletta, direttore della Pediatria - perchè rende loro difficile dedicarsi pienamente e in sicurezza all'attività motoria e sportiva anche impegnativa. Valutare questi bambini  in una situazione controllata, consentirà quindi di trovare la migliore terapia utile a permettere loro di fare attività fisica in piena libertà".

Siamo grati ai nostri donatori, per avere rivolto la loro generosa attenzione ai bambini e alla Pediatria del nostro Ospedale, consolidando con questo ennesimo gesto solidale il loro sostegno attivo da anni, al reparto di pediatria di Forlì.  Il Comune ha destinato l'intera cifra raccolta durante la consueta festa della Befana, le Ladies hanno organizzato iniziative benefiche all'interno del Golf club I Fiordalisi, mentre il Bagno Matltey di Marina si Ravenna ha dedicato alla nostra buona causa, la cena di fine estate, la cosiddetta cena "dei 100 giorni al Natale".

Un sentito ringraziamento va a tutti anche da parte della direzione dell'Azienda Usl della Romagna.

 

 

 

Dal 4 giugno 2020 la Distribuzione Diretta Farmaci di Forlimpopoli aprirà alle ore 9,00 anziché alle ore 8,30. Inoltre, per evitare assembramenti con l’utenza del centro prelievi, si chiede di preferire l’accesso dopo le ore 11,00.

Si ricorda infine che è possibile anche richiedere la consegna dei medicinali a domicilio telefonando al numero 0543 731100.

Non si arrestano, ad oltre due mesi dall'inizio dell'emergenza Coronavirus, le donazioni da destinare alla sanità forlivese.

Questa mattina il Rotary Club di Forlì, presieduto da Rinaldo Biserni, ha donato alla Pediatria dell'ospedale di Forlì un ecografo portatile, del valore di oltre quindicimila euro, acquistato con la raccolta fondi attuata per il service del Club dell'anno 2019-2020.

"Oggi - spiega il dottor Enrico Valletta, direttore della Pediatria dell'ospedale di Forlì - abbiamo finalmente l’occasione per manifestare la nostra gratitudine al Rotary Club di Forlì, al suo Presidente Rinaldo Biserni e a tutto il Direttivo per l’importante Service che hanno deciso di rivolgere alla Pediatria del nostro Ospedale. E’ un’iniziativa che, nonostante le difficoltà che tutti abbiamo sperimentato in questi mesi, il Rotary ha ideato con generosità e perseguito con tenacia fino alla sua realizzazione. L’ecografo portatile che ci è stato donato rappresenta uno strumento prezioso che viene messo a disposizione di tutta la comunità dell’infanzia attraverso i pediatri che lo utilizzeranno. L’impiego immediato è rivolto alle patologie renali e urologiche e a quelle polmonari nonché alla valutazione precoce della displasia evolutiva dell’anca. Abbiamo in programma di estendere il suo impiego ad una prima valutazione di alcuni aspetti delle malattie gastroenterologiche, articolari e cardiache. E’ questo uno strumento per il quale prevediamo un futuro di utilizzo almeno decennale e che costituisce patrimonio comune di quanti ne avranno necessità nel nostro così come in altri reparti dell’Ospedale. E’ un ulteriore, concreto segno di attenzione con il quale il Rotary rafforza il suo legame con il mondo della Sanità per un comune impegno."

A partire dal 25 maggio 2020 anche nell'AUSL della Romagna sarà attivo il sistema di pagamenti elettronici verso la pubblica amministrazione denominato "pagoPA", che si aggiungerà ai sistemi di pagamento già in essere.

L'avvio avverrà gradualmente con riferimento ad una parte di prenotazioni gestite sul sistema informatico del CUP, per poi espandersi progressivamente a tutte le prestazioni sanitarie e amministrative, comunque gestite, che non siano esenti o gratuite.

PagoPA mette a disposizione dell'utente nuove modalità per pagare, fra le quali potrà scegliere liberamente.

In sintesi, il processo si svolge in quattro fasi :

1. al momento della prenotazione (tramite Fascicolo Sanitario Elettronico, www.cupweb.it, telefono e, successivamente, anche Farmacup e sportello), l'utente riceve un documento chiamato "Avviso di pagamento",che riporta un codice numerico indicato come "Codice Avviso"

2. con questo documento l'utente può pagare , utilizzando il "Prestatore del Servizio di Pagamento" (PSP) aderente a pagoPA che preferisce, scegliendo fra Banche, Poste, tabaccai, ricevitorie, alcune "APP", e t c.

3. al momento del pagamento , il PSP rilascia una quietanza, detta "Ricevuta Telematica" che , a norma di legge , costituisce prova dell'avvenuto pagamento, anche se presentata in forma elettronica

4. l'utente che desidera la documentazione fiscale può utilizzare il portale da noi predisposto pagopa.auslromagna.it per ottenerla in autonomia.Dal portale gli è possibile anche scaricare copia di altri documenti: l'Avviso di Pagamento se non ne fosse in possesso e la copia della Ricevuta Telematica di un pagamento pagoPA già effettuato

IL SITO PAGO PA DELL'AUSL ROMAGNA

Dopo aver effettuato il pagamento, l'utente che sia interessato ad avere il documento fiscale emesso dall'Azienda USL della Romagna, potrà scaricarlo autonomamente tramite il sito pagopa.auslromagna.it da cui è possibile effettuare le seguenti operazioni:

ottenere in piena autonomia una copia dell'Avviso di Pagamento anche non fosse stato richiesto a suo tempo o non fosse stato possibile inviarlo o fosse stato smarrito;

scaricare / stampare il documento fiscale per un pagamento già avvenuto;

scaricare / stampare la quietanza di pagamento pagoPA

 

Per ulteriori informazioni ed istruzioni, potete collegarvi a : https://www.auslromagna.it/servizi-on-line/pagopa

"La situazione che stiamo vivendo ha come caratteristica specifica il carattere inatteso ed imprevisto poiché nessuno di noi era preparato o avrebbe mai immaginato di dover affrontare una pandemia - spiega la dottoressa Rachele Nanni, Responsabile Programma di Psicologia dell'AUSL della Romagna - Ogni pericolo inatteso determina la necessità di attivare risposte nuove accompagnate normalmente da emozioni di ansia, incertezza o paura. Il COVID-19 sta avendo un forte impatto sulla salute fisica, ma anche sulla salute mentale e sul benessere psicologico di tutta la popolazione. Un evento come quello che stiamo vivendo ha un impatto che coinvolge diversi aspetti della vita personale, famigliare, sociale, lavorativa, organizzativa. La pandemia ha implicato, infatti, timori per lo stato di salute proprio e dei propri cari, paura di venire contagiati, di morire, di perdere i propri cari. Siamo stati isolati fisicamente e lontano dai nostri cari e dai nostri pari. La perdita di persone care, sempre molto dolorosa, lo diventa ancora di più quando non la si può onorare con la vicinanza, con l’assistenza dei familiari e con i riti previsti dalla propria cultura".

"La limitazione estrema delle relazioni educative ed amicali dei bambini e dei ragazzi - prosegue la dottoressa Nanni - è un’altra sfida e fonte di preoccupazione quotidiana. È stata necessaria una riorganizzazione dei ritmi di vita e di lavoro (sospensione scolastica, smart working…), con tante difficoltà e frustrazioni quotidiane. Molte persone stanno affrontando problemi economici, hanno perso o sono a rischio di perdere il lavoro e i loro redditi. Inoltre, le continue informazioni, alcune delle quali incoerenti, contribuiscono ad aumentare l’incertezza verso il futuro e rappresentano un’ulteriore fonte di stress. Ci sono inoltre, gruppi di popolazione particolarmente colpiti dalla pandemia direttamente o indirettamente per i suoi effetti nel quotidiano, come ad esempio gli operatori sanitari in prima linea, i bambini e gli adolescenti, le persone con disabilità, gli anziani che vivono nelle residenze, gli anziani con deterioramento cognitivo, le persone che già vivevano in situazioni limite come molti migranti. I timori e i sentimenti prevalenti che hanno investito le persone in questo periodo sono sicuramente il senso di oppressione e nervosismo, come dimostrato anche da un sondaggio realizzato dall’Eurodap (Associazione europea per il disturbo da attacchi di panico) per Adnkronos Salute, a cui hanno partecipato circa 600 utenti e i cui risultati hanno dimostrato come nel 78% dei casi il sentimento dominante sia proprio l’ansia e il senso di oppressione, mentre il 13% ammette di essere nervoso e solo il 9% dichiara di aver vissuto serenamente questo momento, risultati coerenti e in linea con la portata dell’evento".

"Eppure, se nella prima fase a prevalere è stato il timore per la propria ed altrui incolumità, il dolore per la forzata interruzione di contatti interpersonali significativi, l’impossibilità di assistere e prendersi cura dei propri cari, ora i vissuti si fanno più complessi poiché a questi aspetti, che pure permangono per molti, si affiancano lo stress ed il senso di incertezza e precarietà legati all’impatto economico-lavorativo ed al rischio di una possibile seconda ondata. Sappiamo bene che la maggioranza delle persone è in grado di affrontare eventi molto difficili o addirittura traumatici mettendo in campo ampie capacità di adattamento, ricorrendo alle proprie strategie per affrontare efficacemente lo stress. Tuttavia, sappiamo anche che un evento di tale portata collettiva avrà un impatto di lungo termine, sul benessere psicosociale e lascerà uno strascico di sofferenza di lunga durata".

"Quali fattori possono condizionare la risposta delle persone nel tempo? - conclude - Sicuramente la compresenza di più fattori di rischio individuali, famigliari o collettivi pregressi. Non è uguale ad esempio affrontare l’isolamento interpersonale vivendo in un comodo appartamento con giardino o in un bilocale, trascorrendo il tempo con persone che amiamo anziché all’interno di un nucleo conflittuale o in completa solitudine, godere di buone condizioni di salute o trovarsi in stato di malattia o disabilità pre-esistente".

Nell'ottica di un aiuto concreto, l'Associazione ha deciso di contribuire nuovamente donando tre totem con fotocellula per l'erogazione automatica di gel disinfettante per l'igiene delle mani, pratica indispensabile soprattutto in questi tempi dove è necessario e doveroso mantenere le mani pulite e igienizzate onde evitare la diffusione del contagio. Tali attrezzature verranno posizionate all'interno del Dipartimento di Sanità Pubblica di Forlì e al servizio di Medicina dello Sport c/o la Casa della salute di Forlimpopoli al fine di facilitare la disinfezione delle mani sia del personale che degli utenti che hanno accesso a tali strutture.  

L’Associazione è nata nel 2017 in memoria di Marco Campori, un ragazzo di soli 20 anni, scomparso a seguito di un incidente stradale. Non ha scopo di lucro e ha la finalità di promuovere attività di utilità sociale. "Il cuore di Marco... un cuore per tutti".

Dopo le prime 20.000 mascherine arrivate già alla fine di marzo, grazie all’intervento straordinario assicurato dalla Fondazione Cassa dei Risparmi di Forlì con un’erogazione ad hoc dell’importo di 600.000 euro sono giunte questa settimana nuove importanti dotazioni sanitarie sia all’ospedale Morgagni-Pierantoni sia ai nuclei di cure primarie per continuare a fronteggiare con la maggiore efficacia possibile - e in sicurezza - l’emergenza coronavirus.

Al polo ospedaliero forlivese sono giunti nello specifico

  • 2 letti per la terapia intensiva avanzata
  • 10 letti per il reparto di terapia semintensiva
  • 2 Simulatori multiparametrici e analizzatori di flussi di gas
  • 150 Visiere Protettive
  • 45 pompe a siringa
  • 20 Termometri infrarossi

 

mentre ai medici dei nuclei di cure primarie sono stati messi a disposizione

  • 400 Tute monouso
  • 110 Pulsossimetri e Termometri infrarossi
  • 2.360 Mascherine chirurgiche e FFP2

 

“Siamo lieti – ha osservato il Presidente della Fondazione Roberto Pinza – che in un momento così delicato come l’avvio della Fase 2, che è così pieno nel contempo di speranza e di nuovi timori, i nostri medici ospedalieri e dei nuclei di cure primarie possano contare su nuovi strumenti di tutela personale e di cura dei propri assistiti, trovando ancora una volta la Fondazione al proprio fianco, anche in termini di sostegno morale, perché lo sforzo che stanno compiendo è davvero enorme, e tutta la comunità deve continuare a stare loro vicino sia materialmente che, per l’appunto, moralmente”.

“Il nostro impegno – prosegue il Presidente Pinza – non è comunque finito: altre dotazioni sono già state ordinate grazie al medesimo fondo, e contiamo che arrivino al più presto per offrire un ulteriore sostegno ai nostri medici nel loro fondamentale sforzo quotidiano”.

 

Nello specifico sono infatti attese a breve:

  • 1 centrale di monitoraggio con 11 monitor e relativi accessori
  • 4 ventilatori polmonari
  • 1 portatile digitale per grafia

In occasione  della festa della Repubblica di martedì 2 giugno, il SER.T di Forlì, in via Orto del Fuoco n. 10, rimarrà chiuso anche lunedì 1 giugno.