Costanza Senni

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L’Azienda USL della Romagna e gli operatori sanitari ringraziano Gianluca Berlati e Moreno Gozi, titolari di Puntotel Cesena, per aver donato all’ospedale Bufalini di Cesena tre tablet muniti di sim che consentono ai pazienti ricoverati per covid di mettersi in contatto con i propri familiari.

Comune di Gambettola e Associazione Croce Verde hanno portato nei giorni scorsi al Bufalini il prezioso contributo della comunità gambettolese a sostegno dell’ospedale cesenate. Grazie al Tavolo della Solidarietà di Gambettola sono state infatti donate all’Unità Operativa Medicina d’Urgenza e Pronto Soccorso una serie di attrezzature sanitarie del valore di circa 7mila euro. Nello specifico, si tratta di due borsoni per emergenze pediatriche, due apollari Technolife, due ecografi palmari Butterfly e due tablet Samsung S6 per ecografi e attività triage.

Alla donazione erano presenti il Sindaco del Comune di Gambettola Maria Letizia Busacchi, la coordinatrice del Tavolo della Solidarietà di Gambettola Ramona Baiardi, il Presidente della Croce Verde Gianfranco Pichierri, il medico della Direzione sanitaria di Presidio dottoressa Marisa Bagnoli, il direttore del reparto Medicina d’Urgenza e Pronto Soccorso dottor Alessandro Valentino, il medico di Pronto Soccorso dottor Giuseppe Sarnataro, il responsabile del 118 di Cesena dottor Antonio Sosti e alcuni operatori (insieme nella foto).

“Questa donazione – ha affermato il Sindaco di Gambettola Maria Letizia Busacchi – rappresenta il gesto simbolico di tutta la comunità gambettolese che ha voluto offrire un aiuto concreto a vantaggio di tutta la collettività ed esprimere anche la propria solidarietà e vicinanza agli operatori dell’ospedale Bufalini di Cesena che in questi mesi drammatici hanno dedicato tante energie e grande impegno nel far fronte all’emergenza sanitaria”.

“Il Tavolo della Solidarietà – ha ricordato Ramona Baiardi – è nato nel 2009 dopo il terremoto dell'Aquila e vive grazie all’impegno e al prezioso supporto di numerose associazioni, realtà locali e privati cittadini che danno il loro personale contributo attraverso donazioni liberali”.
“La Croce Verde – ha spiegato Gianfranco Pichierri – fin da subito ha sposato il progetto e gli obiettivi del Tavolo della Solidarietà che va avanti ormai da undici anni consentendoci di portare un aiuto concreto”.
Da parte dell’Azienda USL e di tutti gli operatori un sentito ringraziamento al Comune di Gambettola, alla Croce Verde con i suoi volontari sempre in prima linea, e a tutti coloro che hanno contribuito al raggiungimento di questa generosa e importante donazione che, oltre a confermare ancora una volta l’attenzione della comunità locale nei riguardi dell’ospedale cesenate, consente di migliorare ulteriormente la cura e l’assistenza ai pazienti.

L’Unità Operativa di Diabetologia di Ravenna sotto i riflettori de La7. Domenica 31 maggio, alle ore 11.50 all’interno della trasmissione “Le Parole delle salute” andrà in onda un servizio dedicato al diabete realizzato tra le corsie del reparto ravennate diretto dal Dottor Paolo Di Bartolo.

Ieri è stato chiuso il reparto covid di Medicina Interna al sesto piano dell’ospedale Bufalini di Cesena. Trasformato a inizio emergenza in area covid 19 esclusivamente dedicata alla cura e all’assistenza di malati di coronavirus , dopo circa tre mesi, il reparto è pronto per tornare a poco a poco alla sua normale funzione.

Gli ultimi tre degenti covid positivi sono stati trasferiti in Lungodegenza, attuale reparto post-acuti che rimane l’unica degenza ospedaliera covid dedicata, con una dotazione di 40 posti letto.

Anche il reparto di Anestesia e Rianimazione si è svuotato ed è tornato alla normalità così come stanno gradualmente tornando alle loro funzioni vari reparti specialistici.

“E’ stata una esperienza professionale molto dura e toccante dal punto di vista umano, per tutti – commenta il dottor Beniamino Praticò direttore dell’Unità Operativa Medicina Interna. Sento il dovere di ringraziare tutto il personale del reparto che ha svolto con grande professionalità un lavoro difficile per il quale ogni operatore ha dovuto attingere a risorse non solo professionali ma anche fisiche, umane e morali. “Devo dire – aggiunge Praticò - che sono molto orgoglioso dei miei collaboratori perché nelle settimane di massima emergenza, sono riusciti a gestire numerosi pazienti critici in due aree sub-intensive situate su piani diversi dell’ospedale. Un ringraziamento lo rivolgo anche a tutti i colleghi delle altre unità operative che hanno collaborato con noi, senza mai lasciarci soli a combattere questa dura battaglia, in particolare ringrazio i colleghi della Terapia intensiva e del P.S. con cui abbiamo condiviso la gestione dei pazienti più gravi. In tutti è prevalso un grande senso di orgoglio legato alla consapevolezza di svolgere un lavoro importantissimo e indispensabile”.

 

Nascere a Cesena continua. Le ostetriche dell’ospedale Bufalini di Cesena hanno realizzato per le donne in dolce attesa questo nuovo video sulle metodiche non farmacologiche per la gestione del dolore in travaglio di parto.

“In attesa di poter riprendere i consueti incontri mensili rivolti alle donne in gravidanza e a fronte delle numerose richieste di informazioni che ci arrivano – spiega Gilda Sottile coordinatore ostetrico infermieristico del reparto di Ostetricia e Ginecologia diretto dal dottor Patrizio Antonazzo, è nata l'idea di coinvolgere gran parte delle ostetriche per spiegare e mostrare nella pratica le diverse metodiche non farmacologiche disponibili al Punto Nascita di Cesena”.

Inoltre, dopo il successo del primo corso di accompagnamento alla nascita on line organizzato e condotto da Gilda Sottile insieme alle colleghe ostetriche Claudia Magnani e Stefania Brandinelli, il 3 giugno partirà la seconda edizione con un nuovo gruppo di 25 partecipanti, che si articola in 5 incontri on line di cui uno con la partecipazione della psicologa di riferimento del reparto dottoressa Cristina Dragoni . “Le donne – afferma Gilda Sottile - hanno bisogno di sostegno e di accompagnamento in questo periodo più che mai. Certamente questa modalità a distanza non sostituisce le tradizionali metodologie, tuttavia i primi feedback pervenuti dalle partecipanti sono positivi”.

 

Leggi anche "Nascere a Cesena" ai tempi del Covid-19: un video informativo e corsi di accompagnamento on line

Nell’ambito delle attività di sorveglianza epidemiologica connesse all’epidemia di Covid-19, entro la fine di maggio partiranno in Romagna due Indagini di Sieroprevalenza, mirate cioè ad individuare la presenza di persone positive ai test sierologici.

Tali ricerche sono una di carattere nazionale promossa dal Ministero della Salute e dall'ISTAT che coinvolge un campione di circa 2.900 cittadini romagnoli su 150.000 a livello nazionale, che verranno contattati dalla Croce Rossa per l’appuntamento (e rispetto alla quale in allegato è pubblicata una più ampia informativa), ed una promossa dalla Regione Emilia Romagna e dalle AUSL della Romagna, di Piacenza e di Bologna per il comune di Medicina, che coinvolge in provincia di Rimini circa 57.000 cittadini che invece verranno contattati dall’Ausl.

L’adesione allo screening non è obbligatoria e la mancata adesione non avrà alcuna conseguenza, potrà però produrre benefici per la comunità fornendo informazioni utili all’assunzione di decisioni sulla gestione delle prossime fasi dell’epidemia e facendo emergere eventuali focolai di infezione oggi non noti.
Riassumiamo, nei punti seguenti, le informazioni che crediamo possano essere utili:

• In cosa consiste l'Indagine di Sierosorveglianza
Si propone di effettuare un prelievo di sangue per cercare la presenza di anticorpi IgG contro Covid 19. Questo tipo di anticorpi si trova nel sangue, si sviluppa alcune settimane dopo il primo contatto con il virus e permane per un tempo lungo, ma non ancora definito.

L’assenza di anticorpi, pertanto, non esclude che ci possa essere un’infezione contratta recentemente e gli anticorpi specifici potrebbero essere non rilevabili, anche in alcuni casi di persone che sicuramente hanno avuto la malattia.

La presenza di anticorpi documenta che c’è stato un contatto con il virus e che si sono sviluppati gli anticorpi specifici nel sangue, ma non garantisce di non potersi ammalare in futuro, né dà garanzia che l’infezione si sia completamente risolta e che non ci siano virus vitali a livello della mucosa delle vie respiratorie. Per questa ragione, qualora il risultato del prelievo di sangue fosse positivo, si potrebbe essere contattati per l’esecuzione di un tampone per cercare la presenza di virus nelle vie aeree, cui ci si dovrà sottoporre per escludere la possibilità di contagiare inavvertitamente le persone con cui si viene a contatto. Il tampone non è necessario, per esempio, per le persone che lo hanno già effettuato per certificare la guarigione.


Chi si può contattare in caso di dubbi o domande
Gli accertamenti non comportano rischi per la salute. E' necessario rivolgersi al nostro operatore al momento del prelievo o, successivamente, contattare il Medico di Medicina Generale, se sorgessero eventuali dubbi o domande relative a quanto è stato proposto.


• Come conoscerà l’esito dell’esame del sangue
Per quanto riguarda l'indagine nazionale a ciascun soggetto sarà trasmessa, da parte delle Regioni e Province Autonome, una comunicazione concernente l’esito dell’esame.

Per quanto riguarda l'indagine regionale sulla provincia di Rimini l’esito dell’indagine sarà fornito attraverso il Fascicolo Sanitario Elettronico, uno strumento gratuito e dotato di elevati standard di protezione dei dati che consentirà di visualizzare, oltre all’esito del prelievo, anche tutti gli altri accertamenti svolti presso l'Ausl della Romagna, inclusi eventuali tamponi già effettuati.

L’esito dell’accertamento sarà trasmesso anche al Medico di Medicina Generale, che si potrà contattare per ogni eventuale informazione.

Si informa la cittadinanza che, a seguito di indispensabili interventi di aggiornamento, il Fascicolo Sanitario Elettronico non sarà utilizzabile per il pubblico, dalle ore 19 di giovedì 28 maggio alle ore 8 di venerdì 29 maggio, ne per consultazione ne per pagamento e prenotazioni.
Ci si scusa con l'utenza per il possibile disagio, sebbene l'intervento sia motivato a migliorare ulteriormente il servizio

“Nel corso di questi mesi sono pervenute tantissime donazioni dalla comunità rispetto all'emergenza Covid e ci teniamo molto a ringraziare pubblicamente tutte le aziende e i privati cittadini che hanno contribuito al nostro benessere e al benessere dei pazienti”. Questo il messaggio di gratitudine che tutto il personale dell’area covid del sesto piano del Bufalini rivolge a tutti coloro che hanno dato il loro prezioso supporto attraverso donazioni di beni e alimenti e manifestazioni di vicinanza e solidarietà. In particolare si ringraziano, anche a nome dell’Azienda: Thermo Service, Vitobello Ricambi, Pantani Giacomo Hotel Vista Mare Cesenatico, Parrucchiere Capelli Coccole e Colore Fiumicino Estetista Emanuela Gualdi San Mauro, Roberta Barducci, Gianluca Castaldo, Eleonora Naldini iRigoni Sergio e Figli Verniciatori Fiumicino, Conad Motefiore, Soma e Tecnosald, Club Minimoto San Mauro Mare Associazione Liberamente, Estetica Namaste', Ristorante Pizzeria Il Portico, Chiosco Della Piadina Di Lucchi Gabriele di Calisese, Romagna Carni di Donini Santa Maria Nuova, Pollini Alice e Erika Castellani, Pasticceria Violetta San Vittore, Infia, Poliambulatorio Heva Gambettola, Pizzeria Mangiapizza Cesena Thermo Service Cesena Piraccini Gilberto, Moretti Maurizio, Ruscelli Alberto e gli Amici del Fantacalcio, Cesena Calcio, Spiaggia 23, KB Club Cesena Tifoseria, Ditta Mitec, Società Agricola Remedia di Satanassi e Bosch, Pizzeria Fausto, Pizzeria Il Portico Cesena, Piadineria L'angolo del Buo0n Gustaio, Piadineria Piadelice Bar Santi 1976 Capocolle, Agriturismo Cielo e Terra Roncofreddo, Piadina Del Monte Fumaiolo.

 

Negli ospedali di Cesena e Faenza è stato avviato il servizio di teleriabilitazione logopedica che consente ai logopedisti di rimanere in ospedale e curare al domicilio i pazienti che necessitano di sottoporsi a un ciclo riabilitativo di educazione e riabilitazione della voce.
Le sedute a distanza si svolgono sia individualmente che in gruppo, secondo un calendario concordato, attraverso l’utilizzo di una piattaforma di videoconferenze.
Nata dall’esigenza di garantire la continuità della terapia logodepica in questo particolare momento, questa nuova modalità terapeutica a distanza continuerà ad essere utilizzata anche superata l’emergenza, diventando un valido supporto alla riabilitazione tradizionale.
“Questa nuova modalità di riabilitazione della voce a distanza – spiegano il dottor Massimo Magnani direttore dell’Unità Operativa di Otorinolaringoiatria dell’ospedale Bufalini di Cesena e il dottor Pier Carlo Frasconi responsabile dell’Unità Operativa di Otorinolaringoiatra dell’ospedale degli Infermi di Faenza – riuscirà anche a sopperire alle difficoltà dei pazienti che non riescono a rivolgersi al Servizio di logopedia, spesso per l’impossibilità di assentarsi dal posto di lavoro per il tempo necessario al trattamento. Anche quando l’attuale fase di rischio infettivo sarà superata, coloro che necessiteranno della logopedia saranno facilitati nel coordinare i propri impegni personali con la cura della propria persona”.
“Presupposto fondamentale – sottolineano i professionsiti - resta comunque una corretta diagnosi laringologica, per cui il paziente deve aver effettuato preventivamente una visita specialistica foniatrica o una visita specialistica otorinolaringoiatrica”.

L’associazione ASTRA ,che si occupa di promuovere sul territorio attività di assistenza sociosanitaria nel settore anestesiologico e rianimatorio, ha donato un ecografo portatile in 3D per la colonna vertebrale e relativo posizionatore posturale all’Unità Operativa di Anestesia e Rianimazione dell’ospedale Bufalini di Cesena .
L’ecografo permetterà di effettuare una sorta di test a ultrasuoni indicando la direzione dell'ago e la profondità ottimale oltre la quale non spingersi praticando l'epidurale. Grazie al dispositivo sarà così possibile effettuare un'ecografia alla colonna vertebrale e riconoscere le strutture anatomiche.
“L’Ecografo portatile in 3D per la colonna vertebrale, afferma il dott.Vanni Agnoletti – direttore della U.O. di Anestesia e Rianimazione di Cesena- ci aiuterà a migliorare la gestione dell’anestesia loco regionale”.
“Come Presidente della associazione Astra e medico della U.O. di Anestesia e Rianimazione di Cesena - afferma la dottoressa Costanza Martino - ringrazio tutti coloro che hanno aiutato la associazione a raccogliere fondi , tanto più in questa emergenza coronavirus, e in particolare il Panathlon Club di Cesena che ha espressamente effettuato una donazione per l’obiettivo dell’acquisto dell’ecografo portatile”.
L’Azienda USL Romagna ringrazia pubblicamente l’Associazione Astra, per la generosa donazione, che con questa ulteriore donazione conferma il sostegno da sempre assicurato alle attività sanitarie del territorio, consentendo di migliorare ulteriormente la qualità dell'assistenza e la cura dei pazienti .