Enrico Zamprogno

Articoli inseriti da Enrico Zamprogno

A partire da lunedì 28 settembre sarà più facile, per gli utenti dell’Ausl Romagna, prenotare esami diagnostici e visite specialistiche su tutto il territorio aziendale, scegliendo la struttura erogativa che più soddisfa le loro esigenze. Prende infatti il via il Cup unico aziendale che consentirà all’utenza di avere a disposizione, al momento della prenotazione, il “panorama” delle prestazioni possibili in tutto il territorio aziendale, offerte sia dalle strutture pubbliche sia da quelle private accreditate.

Una possibilità molto attesa e utile soprattutto per chi risiede nelle zone di confine tra quelle che erano le quattro ex Ausl prima dell’unificazione (Cesena, Forlì, Ravenna e Rimini), ma che rappresenta comunque un punto di partenza e non d’arrivo. Da lunedì infatti questa possibilità varrà per un primo pacchetto di prestazioni, e cioè gli esami radiologici, che rappresentano circa un decimo delle 15.500.000 prestazioni (soprattutto esami di laboratorio) che l’Ausl eroga annualmente. Le altre saranno gradualmente caricate nelle prossime settimane ed il processo sarà completato entro novembre.

Obiettivo: un sistema di prenotazione omogeneo ed accessibile  per tutti i cittadini romagnoli  che sfrutti al massimo tutti i punti prenotativi (sportelli Cup, Cuptel, Farmacup, Cup web) attualmente disomogenei nei vari territori rendendo integrata l’offerta complessiva erogata dalla strutture pubbliche e private, potenziando la risposta aziendale al fine di migliorare ed incidere nei relativi tempi d’attesa. Parole d’ordine: maggiore accessibilità alle prenotazioni; maggiore possibilità di scelta per il cittadino; maggiore equità nell’accesso alle prestazioni.

Cosa cambia per il cittadino. Fino ad ora l’utente che si recava allo sportello Cup poteva prenotare prestazioni solo nelle strutture situate nell’ambito di appartenenza territoriale (Cesena, Forlì, Ravenna o Rimini), mentre utilizzando il Cuptel poteva chiedere le disponibilità di ogni ambito, ma effettuando una telefonata che di volta in volta seleziona l’ambito di erogazione. Una modalità dunque complessa, che sottopone l’utente a inutili perdite di tempo, e penalizza soprattutto i residenti delle località di confine tra gli ambiti territoriali, per i quali conoscere le disponibilità di prestazioni dei territori adiacenti è estremamente utile.

Col nuovo sistema, l’operatore (sia allo sportello sia al telefono, sia presso le Farmacie) potrà invece visionare sul suo computer, e dunque “offrire” all’utente, la scelta tra la prenotazione più vicina in ordine di tempo in qualunque sede aziendale, oltre a quella più vicina alla sede più prossima alla  residenza dell’utente stesso; se nessuna di queste soddisfa l’utente, l’operatore ha comunque la possibilità di visionare ulteriori opportunità al fine di giungere alla soluzione che più soddisfi l’utente

La rete di accesso alla prenotazione. Sul territorio aziendale sono presenti 170 sportelli Cup e 311 farmacie aderenti al progetto Farmacup, cui si aggiungono 24 parafarmacie. Il processo di omogeneizzazione delle modalità prenotative per tutta l’azienda contemplerà anche  l’estensione della prenotazione degli esami di laboratorio nei territori di Forlì, Cesena e Rimini entro il mese di ottobre.

Sarà cura della Direzione Aziendale monitorare con la massima attenzione il funzionamento del nuovo sistema, che ricordiamo prende avvio con le prestazioni di Radiologia, e la sua progressiva e costante implementazione, fino a completare il processo con la prenotabilità attraverso Cup unico della intera offerta aziendale previsto per la fine del mese di novembre.

Infine, per i soggetti che sono accreditati a farlo, la piattaforma formativa relativa alle nuove modalità di prenotazione delle prestazioni è a questo link.

Si informa che per il mese di OTTOBRE 2020 l’attività di consulenza e controllo dei funghi presso gli sportelli micologici dell'Ausl della Romagna sarà svolta esclusivamente su appuntamento allo scopo di osservare le misure di distanziamento necessarie a seguito dell’epidemia di Covid-19.

Sede di Cesena
Ospedale Bufalini: Cesena, Via Brunelli 540.
Prenotazione obbligatoria: 0547/352079, il lunedì dalle ore 08,00 alle ore 11,00
Erogazione prestazione PRENOTATA: il lunedì dalle ore 11.30 alle ore 13.00
Sede di Forlì
Dipartimento di Sanità Pubblica: Forlì, Via Della Rocca 19.
Prenotazione obbligatoria: 0543/733506, il lunedì dalle ore 08.30 alle ore 12.30
Erogazione prestazione PRENOTATA: il lunedì dalle ore 08.30 alle ore 12.30
Sede di San Piero in Bagno (Fc)
Ospedale Angioloni: San Piero in Bagno (Fc), Via Marconi 36
Prenotazione obbligatoria: 0547/352079, il lunedì dalle ore 08.00 alle ore 11.00
Erogazione prestazione PRENOTATA: il mercoledì dalle ore 08.00 alle ore 09.00
Sede di Ravenna
Dipartimento di Sanità Pubblica: Ravenna, Via Fiume Abbandonato 134.
Prenotazione obbligatoria: 0544/286698 per la sede di Ravenna, dal lunedì al venerdì dalle ore 08.30 alle ore 12.30
Erogazione prestazione PRENOTATA: il martedì e il venerdì dalle ore 09.00 alle ore 11.00
Sede di Rimini
Ospedale Infermi, ingresso principale: Rimini, Via Settembrini.
Prenotazione obbligatoria: 0541/707290, il lunedì dalle ore 08.30 alle ore 13,30 e il giovedì dalle ore 08.30 alle ore 13.30
Erogazione prestazione PRENOTATA: il lunedì dalle ore 15.00 alle ore 17.00 e il venerdì dalle ore 09.00 alle ore 11.00.
Sede di Novafeltria (Rn)
Esclusivamente su prenotazione telefonica, con data e orario da concordare al numero 0541919626

Restano sospese le attività degli Ispettorati Micologici di Riccione (RN), Bagnacavallo (RA) e Faenza (RA).

L’attività sarà svolta esclusivamente su appuntamento allo scopo di osservare le misure di distanziamento necessarie a seguito dell’epidemia di Covid-19.

Si ricordano le seguenti indicazioni da rispettare per l’accesso alla sede:

  • presentarsi all'appuntamento con la mascherina
  • rispettare la puntualità prevedendo un anticipo sull'orario di massimo 15 minuti per evitare assembramenti
  • non recarsi all'appuntamento accompagnati
  • non presentarsi se la temperatura corporea è superiore ai 37°C oppure se si è affetti da raffreddore o tosse.

Come annunciato in precedenza l'Azienda USL della Romagna in collaborazione con l' Agenzia Sanitaria e Sociale Regionale, ha avviato un'indagine per valutare l'esperienza vissuta dal cittadino relativamente al servizio di teleassistenza utilizzato (chiamate, videochiamate...) dai servizi dell'AUSL Romagna durante il periodo di sospensione delle visite mediche a causa dell'emergenza COVID, con lo scopo di individuare aree di miglioramento per un'eventuale sua futura applicazione.

Gli utenti coinvolti, riceveranno per email, whatsapp o SMS il link ad un breve questionario on line. I servizi campionati per l'indagine sono Diabetologia, Neurologia, Oncologia e Pediatria.

La partecipazione all'indagine sarà anonima, non obbligatoria e sarà possibile solo previa acquisizione del consenso informato on line. In allegato a questa notizia è disponibile l'informativa completa per il cittadino.

L'AUSL della Romagna ringrazia fin d'ora tutti gli utenti che parteciperanno al sondaggio.

Risposte alle domande più frequenti

Chi sta conducendo questa ricerca e quanti pazienti saranno coinvolti?

Questa ricerca coinvolgerà circa 5000 cittadini su tutto il territorio aziendale e viene condotta dall’UO Qualità e Governo Clinico dell’AUSL della Romagna in collaborazione con l’Agenzia Sociale e Sanitaria della Regione Emilia Romagna e con il coinvolgimento dei Suoi medici specialisti di riferimento

Perché Le è stato chiesto di partecipare a questo studio?

L’Azienda USL della Romagna Le ha proposto di partecipare a questa ricerca in quanto Lei risulta affetto da un problema di salute che richiede frequenti controlli presso la struttura ospedaliera.

A seguito dell’insorgenza della emergenza sanitaria da COVID19 però i Suoi accessi presso la struttura ospedaliera sono stati sostituiti con forme di teleassistenza, con la finalità di garantirLe la continuità clinico assistenziale e il rapporto con gli specialisti che La seguono, rispettando le norme di distanziamento sociale e la prevenzione della diffusione dell’epidemia.

Pertanto, data la Sua esperienza, Le saranno rivolte alcune semplici domande sugli strumenti utilizzati, sull'organizzazione e sugli operatori di questo servizio e Le sarà richiesto di esprimere la sua personale opinione.

Qual è la modalità utilizzata per la conduzione dell’indagine?

La modalità scelta per raccogliere la Sua opinione in merito al servizio di teleassistenza erogato Le è rappresentata dal questionario che Le sarà somministrato online attraverso l’invio di un link (indirizzo) al recapito da Lei indicato e che sarà invitato a compilare previa acquisizione del consenso.

Qual è lo scopo della ricerca?

Lo scopo di questa ricerca è quello valutare l’esperienza dei cittadini rispetto al servizio di teleassistenza erogato, al fine di migliorarne la qualità.

Quanto durerà lo studio?

L’indagine inizierà nel mese di agosto e si concluderà presumibilmente entro dicembre 2020. Al termine di tale periodo i dati ricevuti verranno elaborati e presentati ai servizi specialistici coinvolti

Sono obbligato a partecipare a questa ricerca?

La Sua decisione di partecipare a questa ricerca è completamente libera e volontaria.  La compilazione del questionario sarà prevista previa acquisizione del consenso informato

Con chi posso parlare della ricerca?

Lei ha il diritto di fare domande sulla ricerca in ogni momento a:
Dr.ssa NUNZIA BOCCAFORNO Presso l’Ospedale RIMINI, UO QUALITA’ E GOVERNO, 0541/707872

Come è protetta la mia riservatezza?

Il Suo consenso alla partecipazione a questa ricerca significa che Lei autorizza l’uso dei dati personali e sensibili contenuti nel questionario, in maniera anonima per esclusivi motivi di ricerca. Questi dati potranno anche essere confrontati a scopo statistico con dati analoghi provenienti da altre fonti epidemiologiche o cliniche. Tutte le informazioni raccolte durante questa ricerca sono confidenziali e verranno trattate nel rispetto della normativa vigente (D.Lgs. 30.06.03 n.196 – Codice in materia di protezione dei dati personali).
Alla fine della ricerca i risultati potranno essere pubblicati in forma aggregata, pertanto la sua identità resterà anonima.

Lei può decidere di NON dare il Suo consenso all’utilizzo dei suoi dati, ma in tal caso NON potrà partecipare alla ricerca.

Cosa significa dare il consenso informato?

Se acconsente a partecipare alla ricerca, dovrà fornire il suo consenso on line prima di iniziare la compilazione del questionario.

Questo non Le toglierà in alcun modo i Suoi diritti; esso viene richiesto soltanto al fine di garantire che Lei sia stato informato in modo completo sullo studio, che ne abbia capito lo scopo ed il Suo coinvolgimento. Prima di accettare verifichi, per cortesia, se Le è tutto chiaro riguardo allo studio e a quello che dovrà fare; se Le restano dei dubbi non abbia timore di richiedere ulteriori spiegazioni. 

Se ha qualsiasi domanda, incluse quelle inerenti questo studio o riguardanti i Suoi diritti, La preghiamo di farlo presente al Medico responsabile della ricerca (dott.ssa Nunzia Boccaforno) ora oppure nel corso dello studio, contattandolo al numero telefonico qui di seguito riportato. Il Medico responsabile della ricerca ed il personale che lo assiste nella conduzione della ricerca saranno lieti di rispondere a qualsiasi Sua domanda. Nessuna pressione verrà fatta su di Lei affinché partecipi a questo studio.

Lo studio a cui è stato invitato a partecipare è già stato approvato dal Comitato Etico della Romagna cui fa riferimento il Medico responsabile dello studio.

Il Medico responsabile della ricerca informerà i Medici di Medicina Generale dell’avvio di questa indagine.

 

Potrà contattare in qualsiasi momento la Dott.ssa NUNZIA BOCCAFORNO al numero telefonico 0541/707872

A causa delle restrizioni all'accesso dovute alla epidemia in corso, la dr.ssa Alice Bianchi e la dr.ssa Valentina Felletti del centro di Procerazione Medicalmente Assistita (PMA) di Lugo della UO Fisiopatologia della Riproduzione, hanno preparato un video in cui  illustrano il percorso di procreazione medicalmente assistita alle coppie che intendono intraprenderlo

L'utilizzo degli spazi e l’articolazione delle diverse attività sanitarie, non sanitarie, tecniche ed amministrative all’interno delle strutture aziendali è stato ripensato al fine di minimizzare e ridurre la diffusione del Virus Sars-Cov2. Questo il poster,  che troverete all'ingresso di tutte le nostre strutture sanitarie, con le regole per l'accesso in sicurezza.

“Storie antivirus – scrittura creativa in quarantena” è il titolo del libro che un nutrito gruppo di autori, in gran parte di Faenza e dei Comuni limitrofi, ha realizzato per sentirsi solidale con il sistema sanitario locale.


Dagli spunti di scrittura creativa pubblicati sull’omonimo gruppo facebook, nato per scrivere, leggere e tenersi compagnia durante la quarantena, col passare del tempo ha preso forma un progetto editoriale condiviso, che si è ampliato oltre i confini dei social network.
47 scrittrici e scrittori, dagli 8 anni in su, hanno accolto la proposta di riunire in questo libro una parte dei testi creati, partecipando a un’iniziativa di solidarietà.
Tra le sue pagine il lettore potrà trovare molti colori e molte sfumature, tra realtà e fantasia, sogno e disincanto, gioco e ricordo. Un grande prato virtuale in cui, in questa primavera così diversa dalle altre, sono sbocciati fiori di narrativa, poesia, esperienza personale.
Dal pensiero breve, alla filastrocca, ai versi in dialetto, al racconto, alla favola... da questo insieme di testi eterogeneo ognuno potrà raccogliere i fiori che preferisce e in cui più si riconosce, unendosi con la lettura all’esperimento creativo che questo gruppo di autori ha scelto per poter essere “distanti ma uniti”.
La pubblicazione, edita da Tempo al Libro, è realizzata con il patrocinio del Comune di Faenza e sarà disponibile da giugno in tutte le librerie della città manfreda, al prezzo di 12 euro. Tutti gli utili derivanti dalla sua vendita, come da accordi con l’Azienda Usl della Romagna, saranno devoluti a favore dell’ospedale di Faenza per la gestione dell’emergenza sanitaria coronavirus.

Anche con le restrizioni di questo periodo e con la relativa limitazione dei contatti per contenere il rischio di infezione da Covid 19, le persone con diabete comprese quelle purtroppo in quarantena, hanno comunque la possibilità di mantenersi il più possibile controllati ed in forma, grazie anche ad una serie di brevi filmati che insegnano loro, a casa propria, come svolgere una corretta ed equilibrata attività motoria.

La Rete Clinica di Diabetologia Aziendale ha sempre rimarcato, d’altra parte, che LE PERSONE CON DIABETE NON DEVONO INTERROMPERE LA LORO TERAPIA. Sono state dunque messe in campo diverse misure su tutti i relativi aspetti.

  • Proroga della validità di ogni piano terapeutico.
  • Attivazione della consegna a casa di farmaci e presidi,
  • Consulto a distanza rispetto ad esami di laboratorio ed altre indagini diagnostiche, contattando migliaia di pazienti telefonicamente o via mail o fax consigli terapeutici telefonici o via mail.

La terapia del diabete comunque non è fatta solo di farmaci ma anche di un adeguato stile di vita, che per chi vive con diabete è altrettanto importanti, parliamo quindi di esercizio e scelta del cibo.

Spiega infatti il dottor Paolo Di Bartolo, coordinatore della Rete clinica di Diabetologia, “E’ importante tenere alta l’attenzione su esercizio e alimentazione. Emerge tra l’altro che un buon controllo del diabete anche in questo momento, attraverso glicemie quanto più possibili vicine alla normalità, è associato ad un più basso rischio di contagio da coronarvirus e che, in caso di contagio, un buon controllo glicemico riduce il rischio di complicanze ed ospedalizzazioni. Purtroppo però è stato stimato che al prolungarsi della quarantena si associa un peggioramento del controllo glicemico che potrebbe risultare molto compromesso dopo lunghi periodi con aumento di parametri legati alla glicemia”.

Che fare allora? “Attenzione alla dieta, pochi zuccheri semplici e dolci, diminuire i carboidrati senza comunque escluderli dalla dieta, ridurre i cibi grassi, preferire carne e pesce freschi e magari, introdurre verdure ad ogni pasto e sempre almeno due porzioni di frutta fresca al giorno”.

Poi c’è l’attività fisica. La sedentarietà va limitata al massimo possibile. E per questo si è attivato un progetto del dottor Gianluigi Sella, della “Medicina Sportiva” dell’AUSL Romagna, pensato ad hoc per i pazienti diabetici meno giovani.

Si tratta di una serie di filmati per capire quali esercizi poter praticare in casa minimizzando così la sedentarietà e gestendo al meglio il diabete.

 

Link diretto alla playlist

 

Per le persone con diabete ma più giovani, a questo link (https://www.idf.org/aboutdiabetes/what-is-diabetes/covid-19-and-diabetes/home-based-exercise.html) dell’International Diabetes Federation vi sono alcuni utili suggerimenti su come combattere in casa l’inattività. Perché ricordiamoci che anche se purtroppo noi siamo chiusi in quarantena, o comunque possiamo uscire meno, il nostro diabete “non va in quarantena” ed esige sempre una adeguata attenzione e premura nei nostri comportamenti.

Ogni anno il 5 di Maggio l’Organizzazione Mondiale della Sanità (OMS) promuove la Campagna per l’Igiene delle Mani, poiché principale misura per combattere le infezioni inclusa COVID-19.

Mai come quest'anno, nel pieno della pandemia, questo evento assume un significato ancora piú importante e simbolico, di AMORE PER LA VITA, di unione, di aiuto, indipendentemente da chi siamo e da dove veniamo. Oggi purtroppo (e per fortuna) non solo gli operatori sanitari, ma tutta la popolazione sta comprendendo quanto l'igiene delle mani, nella sua semplicità abbia un potere dirompente.

Fai anche tu qualcosa perchè il messaggio raggiunga più persone! La proposta (molto semplice) consiste nel farsi una foto uguali alle nostre nel POSTER  (in bianco e nero, senza monili, con le mani bene in evidenza) e postarla, nella settimana dal 4 al 10 maggio, sui propri profili Facebook, Twitter, Instagram e/o Whatsapp mettendo la scritta "Un piccolo e semplice gesto oggi può cambiare il nostro domani: igienizza le mani, proteggi la vita!" . Questo farà sì che il nostro messaggio raggiunga un grande numero di persone!

L’IGIENE DELLE MANI rappresenta, insieme al distanziamento fisico, all’igiene respiratoria, all'uso dei dispostivi di protezione e alla dinfezione delle superfici e attrezzature, uno dei fattori di protezione “CHIAVE” non solo nel contesto sanitario ma anche in comunità; essa rappresenta il CUORE delle misure di prevenzione per evitare il rischio di trasmissione delle infezioni.

L'utilizzo dei dispositivi di protezione individuale, a partire dalle mascherine, è molto importante, ma occorre ricordare che questa, seppure indossata correttamente, va associata all'igiene delle mani. Infatti l’uso di dispositivi di protezione, non accompagnato da misure di educazione sanitaria e promozione dell’igiene delle mani, può portare gli operatori stessi e tutta la popolazione ad un falso senso di sicurezza. E' importante quindi ricordare e sottolineare sempre senza scordarlo, oggi più che mai, anche il fondamentale ruolo di comportamenti corretti del paziente e del caregiver nella lotta contro le infezioni.

Occorre avere sempre piena consapevolezza e responsabilità in ciò che si fa e di ciò che si conosce per essere garanti di una ASSISTENZA DI QUALITÀ E SOPRATTUTTO SICURA.

 

Speriamo, vista l'importanza, che siate in tanti ad aderire a questa iniziativa. Se anche voi, come noi, amate la vita, la rispettate e la proteggete, contribuite a ricordare via social quanto l'igiene delle mani sia la PRIMA E PIÙ IMPORTANTE ARMA contro tutte le infezioni, compresa quella da COVID-19!

BUONA CAMPAGNA IGIENE MANI 2020 A TUTTI!

I componenti della Struttura di Programma Infezioni e Antibiotico Resistenza e gli Infermieri Specialisti in Rischio Infettivo

l Comune di Ravenna e il MAR, Museo d'Arte della città di Ravenna, ospitano GEO FROM HELL protagonista di un dj set che verrà trasmesso in diretta streaming per una raccolta fondi a supporto dell'impegno di AUSL della Romagna contro il Covid 19 negli ospedali della provincia di Ravenna.

L’Associazione Salute e Solidarietà Odv (composta da medici e infermieri dipendenti ed ex-dipendenti AUSL ), nel difficile periodo di emergenza che stiamo affrontando, si è fatta promotrice di una raccolta fondi, che ha permesso di donare all’U.O. di Anestesia e Rianimazione di Forlì un ecografo portatile con doppia sonda e tablet.
Lo strumento è prezioso in emergenza COVID, perchè i pazienti hanno spesso delle caratteristiche peculiari anche dal punto di vista ecografico, che riguardano spesso purtroppo i polmoni e il cuore. Per i medici di rianimazione, l’ecografo non è solo uno strumento di diagnosi ma anche una preziosa guida a procedure complesse, permettendo di affrontare prontamente la gestione di casi gravi e complessi. L’ecografo donato unisce caratteristiche di alta definizione assieme a quelle di estrema praticità e maneggevolezza nell’utilizzo, è facilmente trasportabile e si connette a smatphone, tablet, computer, permettendo quindi di anche di condividere le immagini e prendere le migliori decisioni per il paziente. Inoltre sarà prezioso strumento anche in attività quotidiana, superata l’emergenza.

L’Associazione Salute e Solidarietà ringrazia tutte le persone, i colleghi, i famigliari di persone colpite dal virus (impossibile elencare tutti singolarmente) e le associazioni che hanno contribuito, in particolare Lions Club Forlì Host e “Diamo una spinta”, giovani fotografi che hanno offerto stampa gratuita di foto a chi ha donato.