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Sono arrivate nelle tre sedi vaccinali di Cesena (dove si vaccinerann anche operatori forlivesi), Ravenna e Rimini, le dosi di vaccino contro il Covid 19, che saranno somministrate oggi agli operatori sanitari a partire dalle ore 14. Da Bologna i vaccini sono arrivati alla sede Ausl di  Pievesestina (foto principale), quindi indirizzati a Fiera di Rimini, Cesena Fiera e Pala De Andrè (rispettivamente, nella fotogallery), dove sono arrivati attorno alle ore 10:15.

Nel complesso 225 gli operatori che si vaccineranno oggi, salvo poi ripartire con la seconda fase della vaccinazione, per gli altri operatori sanitari e per operatori ed ospiti delle strutture per anziani, ad inizio gennaio.

Grande soddisfazione ed emozione  per la consegna del "Sigismondo d'Oro", la più alta onoreficenza del Comune di Rimini, all'Ospedale "Infermi" e ai suoi operatori (nella foto la consegna al direttore medico del presidio dottoressa Catia Drudi e al direttore infermieristico dottor Andrea Galeotti).

Di seguito il commento e ringraziamento del direttore generale dell'Ausl  Romagna, dottor Tiziano Carradori.

"Questo importante riconoscimento che il Comune di Rimini ha inteso attribuire all'ospedale di Rimini ci riempie di gioia e di orgoglio. E' dedicato a tutti coloro che, con abnegazione e dimostrando una forte resilienza, si sono impegnati e si stanno impegnando per prendere in carico i problemi di salute della comunità riminese. Quelli relativi al covid, ovviamente, ma anche gli altri che non vanno dimenticati. L'obiettivo sfidante che stiamo cercando di perseguire è, infatti, quello di contemperare nella migliore maniera possibile questi due aspetti. Ma il Sigismondo d'Oro all'ospedale, come emerge anche dalla relativa motivazione, fonda le sue radici più indietro. Ai mesi scorsi, quelli della prima ondata covid, quando l'Infermi è stato, per settimane, il 'fortino assediato' che ha rappresentato, anche simbolicamente, la resistenza alla malattia. E i suoi operatori, così come gli operatori sanitari in generale, non si sono mai, mai tirati indietro, mettendo spesso a repentaglio anche la loro saluto e la loro vita. Infine non vanno dimenticati gli ultimi anni, durante i quali l'Ospedale di Rimini è cresciuto dal punto di vista sia professionale sia delle competenze e del livello clinico che sa esprimere, e questo grazie al valore e all'impegno dei professionisti ed operatori che vi operano e di tutti coloro che, nel corso degli anni, in ruoli di gestione e governance, hanno posto le condizioni affinchè tutto questo potesse avvenire. Un autentico ringraziamento dunque al Comune e al sindaco Andrea Gnassi, da parte nostra e di tutto il personale".

Nell’ambito sanitario il termine “Umanizzazione” assume un significato molteplice, e che può essere tradotto con i concetti di “accoglienza”, “ospitalità”, “comprensione”, “informazione”.

L’umanizzazione va intesa come l’insieme dei comportamenti acquisiti e fatti propri dal Sistema Sanitario per fornire un servizio rispettoso delle esigenze relazionali delle persone che vi accedono, senza trascurare gli aspetti organizzativi, burocratici e strutturali.

L’efficacia del sistema salute è inoltre fortemente legata alla qualità delle relazioni umane che si stabiliscono tra i professionisti e gli utenti nel processo di cura.

Al fine di minimizzare e ridurre la diffusione di SarsCov2 si è reso indispensabile ripensare e ridefinire i processi organizzativi ed assistenziali, gli spazi e l’articolazione delle diverse attività sanitarie, all’interno dell’Oncoematologia del PO di Faenza: è stato necessario selezionare gli accessi dei pazienti che accedono al Day Hospital – Day Service e regolamentarne le presenze, al fine di garantire la massima sicurezza sia per i pazienti che per gli operatori sanitari.

Con il coinvolgimento e la sinergia della Direzione Sanitaria di Presidio, della Protezione Civile, dell’Ufficio Tecnico e di altri organi competenti, è stato attivato un percorso alternativo di “presa in carico” dei pazienti, posizionando un “gazebo” mobile all’interno del cortile interno “San Giuliano”, allestito per garantire un percorso di triage rapido e differenziato degli accessi al Servizio da parte degli utenti con patologia oncoematologica, cio’ a tutela delle norme di prevenzione volte ad impedire la diffusione del virus. A fianco del “gazebo” è stato posizionato un pre-fabbricato di circa mq 4x2,5 utile a ricollocare la postazione di accettazione dei pazienti che afferiscono al DH – Day service.

Tali pazienti, terminata la fase di accoglienza – presa in carico, potranno attendere all’interno del gazebo dove verrà realizzata una sala di attesa, grazie all’installazione di un impianto di riscaldamento ad irraggiamento.

E’ stato ritenuto prioritario intervenire sulla “percezione degli spazi” allo scopo di rendere confortevole ed adeguata all’elevato livello assistenziale proposto, la zona di accoglienza ritenuta come il “biglietto da visita” dell’Unità Operativa.

Con il coinvolgimento del Liceo Artistico Torricelli Ballardini, grazie alle azioni di pittura collettiva curate dagli studenti coordinate dai professori, si è provveduto a cambiare il volto al prefabbricato, sia esternamente che al suo interno, trasformandolo in un setting di accoglienza piu’confortevole, proponendo l’applicazione di discipline grafiche pittoriche che, nell’ambito del linguaggio artistico, richiamano serenità.

La dimensione psicosociale, emotiva, relazionale della malattia risulta strettamente correlata alla dimensione medica: ed infatti è stato dimostrato che influenza molteplici aspetti quali i sintomi, la capacità di affrontare la malattia, il coinvolgimento decisionale del paziente, il suo grado di soddisfazione e l’adesione terapeutica.

Ai pazienti che accederanno al locale di accoglienza posto nel cortile interno San Giuliano un giorno alla settimana (ogni lunedì) verrà consegnato un questionario di gradimento (in allegato) per coinvolgerli attivamente in tale progetto ed ottenere cosi’ da loro un feed-back utile nell’individuare  eventuali azioni di miglioramento da mettere in campo al termine della sperimentazione stessa.

Anche se un Natale diverso, quello di quest'anno, non cambia la solidarietà da parte della società civile nei confronti dei piccoli pazienti della Pediatria di Rimini. Tra questi c'è anche chi, come Elisa e sua figlia, durante il periodo covid hanno fabbricato e venduto mascherine e hanno voluto donare il ricavato anche in questo caso per acquistare giocattoli per i piccoli pazienti. O come la Medusa Gioielli, che invece si è concentrata sui genitori e che, come l'anno scorso, ha donato piccoli gioielli ai genitori dei piccoli pazienti dell'Oncoematologia pediatrica.

A tutti loro i ringraziamenti della direzione medica dell'ospedale, del primario di Pediatria dottor Gianluca Vergine e della responsabile dell'Oncoematologia pediatrica dottoressa Roberta Pericoli.

In allegato le foto della donazione di Elisa e sua figlia.

Nella mattinata del 23 dicembre i Pompieri “Colleghi di Grisù” si sono recati presso la Pediatria dell'ospedale di  Ravenna per formulare gli auguri di Natale al personale ed ai bambini. I pompieri hanno offerto in dono un dondolo Grisù per l’area giochi comune del reparto, una targa ricordo ed un’offerta per l'acquisto di attrezzature destinate alla Pediatria. Alcuni dei pompieri hanno vestito una maglia con l’immagine del draghetto Grisù. Un sentito ringraziamento da parte di tutto il personale della Pediatria per tutte le iniziative che i Vigili del Fuoco rivolgono da anni alla Pediatria di Ravenna.

I gesti più semplici sono i più belli. Un dono solidale, buono da mangiare, in segno di riconoscenza e stima, che servirà ad addolcire un Natale che in questo anno già molto difficile, sarà più gravoso del solito per chi deve lavorare in ospedale.
Con questo spirito il Gruppo Scout Clan Ruscello Faenza 4, ha deciso di consegnare un cadeau di biscotti natalizi ai medici, infermieri e a tutto il personale dei reparti che più sono stati, nel corso dei mesi, sotto pressione a seguito dell'emergenza da Covid 19 e saranno impegnati anche nei giorni di festa ad aiutare chi sta male. Lo spirito di servizio è tra l'altro una componente molto sentita del percorso umano di chi decide di essere scout, e in questo momento la donazione all'ospedale riveste anche un significato di vicinanza alla categoria del personale sanitario.
A ricevere i biscotti saranno presenti i primari e le coordinatrici infermieristiche dei reparti di Medicina Interna (Marco Domenicali), Malattie Infettive (Paolo Bassi), Pneumologia (Carlo Gurioli), Pronto soccorso e Medicina d'urgenza (Andrea Morelli), Anestesia e rianimazione (Maurizio Fusari) e la coordinatrice infermieristica della Chirurgia polispcialistica, Agnese Agosto. A sottolineare l'importanza del gesto, anche la direzione medico di presidio (dottor Paolo Tarlazzi) e la presenza del direttore sanitario aziendale Mattia Altini e della dottoressa Elisabetta Montesi, responsabile aziendale del fundraising.
Molto commovente il momento della consegna, avvenuto in "Sala Pavoni", nel pieno rispetto delle linee guida covid, momento durante il quale i giovani scout hanno voluto rivolgere anche alcune domande al personale sanitario presente.
"La solidarietà dei giovani in un momento di così grande sofferenza per tutta la comunità, - afferma il direttore sanitario dott. Altini - emoziona sempre e apre il cuore alla speranza di un mondo in cui valori come l'amicizia, l'unione e l'altruismo, che caratterizzano già il sistema di cura del Sistema Sanitario Nazionale, possano sempre prevalere in ogni ambitodella società civile".

Una buona notizia durante un periodo non semplice come l'attuale, che in più rappresenta una testimonianza concreta del fatto che oltre ad affrontare il Covid le strutture sanitarie romagnole continuano ad effettuare anche interventi chirurgici, e di alto valore scientifico.

Venerdì 11 dicembre scorso, infatti, presso l'unità operativa di Otorinolaringoiatria dell'Ospedale "Santa Maria delle Croci" di Ravenna, diretta dal dottor Andrea De Vito, sono stati eseguiti i primi interventi per l'applicazione di due protesi acustiche osteointegrate.

"Si tratta di protesi - spiega il dottor De Vito - che consentono di ripristinare l'udito dei soggetti che hanno perso la capacità di trasmettere il suono, per problemi alla catena ossiculare dell'orecchio medio,  ma con le funzioni centrali uditive ancora intatte. L'applicazione di queste protesi, già eseguita a Forlì e Rimini, rientra in un programma più vasto di diagnosi e terapia chirurgica della sordità, che verrà ulteriormente potenziato nel prossimo futuro nell'ambito ravennate".

A seguito del pensionamento dei medici di medicina genarale, dottori Sergio Orioli e Silvano Orioli, che operano presso il territorio di Punta Marina, Lido Adriano e Marina di Ravenna si comunica che l'Ausl Romagna ha provveduto ad incaricare due nuovi medici la dottoressa Sara Stradaioli il dottor Corrado Somarelli, che garantiranno la continuità assistenziale presso le sedi di Marina di Ravenna - Piazza dei Marinai d'Italia e Punta Marina - via della Fontana 4.

In applicazione alle inidicazioni normative, gli assistiti dei due medici che andranno in pensione saranno affidati ai due nuovi professionisti. Resta ferma la facoltà degli assistiti, di poter esprimere eventuali e diverse scelte, ultilizzando gli appositi sportelli o il Fascicolo Sanitario Elettronico.

Prende il via oggi, giovedì 17 dicembre, il servizio di Nucleo covid per pazienti con disturbi psichiatrici, in una sezione della Casa Residenza per Anziani "Villa Bella" che si trova a Riolo Terme in viale Rimembranze 22. La cooperativa Stella Assistance, in stretta collaborazione con l’Ausl della Romagna, si occuperà della gestione di un nucleo Covid per persone con disabilità connessa ad un disturbo psichiatrico in fase di stabilizzazione o disabilità intellettiva, in condizione di autosufficienza, residenti nel territorio aziendale. Si tratta di persone in dimissione dall’ospedale per infezione Covid, oppure ospiti di strutture residenziali e gruppi appartamento aziendali e/o del privato sociale, o infine provenienti dal proprio domicilio asintomatici o paucisintomatici, clinicamente stabili, ancora positivi al tampone e che necessitano di monitoraggio in attesa di terminare l’isolamento previsto, prima del rientro al domicilio o alla struttura che li ospita.

Questa scelta è stata individuata per scongiurare il diffondersi del contagio nelle strutture residenziali e gruppi appartamento e liberare preziosissimi posti letto nei reparti Covid degli ospedali del territorio, che possono così essere destinati a persone con sintomi più gravi, nello stesso tempo per garantire una cura adeguata in struttura dedicata, idonea a farsi carico delle esigenze specifiche e individuali.

L’esperienza maturata dalla cooperativa Stella Assistance nella gestione dell’utenza specifica rappresenta un patrimonio di esperienza che può essere messo a disposizione del sistema integrato per contrastare la diffusione del Covid, garantendo nel contempo cure adeguate alle persone fragili in corso di negativizzazione.

La struttura “Villa Bella” è particolarmente indicata per questa attività data la sua vicinanza a strutture sanitarie e la possibilità di isolare completamente il nucleo dedicato rispetto al resto della struttura.

Ovviamente per la realizzazione del Nucleo Covid sono state utilizzate tutte le precauzioni necessarie per garantire in sicurezza l’applicazione delle norme per prevenire ogni forma di diffusione del contagio rendendo del tutto indipendente e separata la parte di struttura a ciò dedicata, prevedendo:

  • la completa separazione degli spazi fisici e dell’impiantistica, compresa l’unità di trattamento aria;
  • la totale autonomia del nucleo covid, predisponendo al suo interno anche gli spogliatoi per il personale, il magazzino dei materiali, le postazioni informatiche per garantire l’espletamento delle funzioni di back-office e la relazione con l’esterno tramite piattaforma per le videochiamate;
  • la presenza di personale esclusivamente dedicato a questo servizio;
  • percorsi distinti e dedicati per ogni necessità del Nucleo (personale, fornitori, ecc.);
  • una collaborazione continua e strutturata con l’Ausl Romagna per tutti gli aspetti necessari a garantire il corretto funzionamento del Nucleo e la totale separazione rispetto alla restante parte della struttura.

Il Nucleo dispone di personale attivo 24 ore su 24 e tutti gli operatori impegnati hanno svolto un ulteriore periodo di formazione con professionisti sanitari dell’Ausl: medici infettivologi, medici del dipartimento di sanità pubblica, infermieri esperti nel rischio infettivo per rafforzare la competenza e adeguare maggiormente i comportamenti alle misure di sicurezza e all’utilizzo dei dispositivi di protezione individuale.   

 

Si informa che il guasto tecnico che ha tenuta isolata, per alcune ore questa mattina, la sede Ausl di via Circonvallazione a Rimini, è stato risolto. La linea è stata ripristinata. Ci si scusa per gli eventuali disagi.