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A TUTTO BENE TV , trasmissione condotta da Roberto Feroli, il dottor Fabio Falcini, direttore della Prevenzione Oncologica di Forlì e direttore del registro Tumori, il prof. Franco Stella, direttore dell'Unità Operativa di Chirurgia Toracica di Forlì e il prof. Giampaolo Gavelli, docente ordinario di radiologia all’Università di Bologna dal 1990 al 2008.

TUTTOBENE TV è un programma televisivo dedicato alla medicina, salute, benessere e stili di vita.TUTTOBENE TV intende promuovere la consapevolezza individuale e collettiva nella determinazione del proprio stile di vita influenzato anche “dall'economia”, e di eventuali cure necessarie al miglioramento della salute propria o altrui. Va in onda su 44 emittenti che sono raccolte all’interno del #NetworkdellaSalute e #NetworkdelBenessere. Le emittenti coprono l’intero territorio nazionale, dal Piemonte alla Sicilia, dal Veneto alla Sardegna, passando per Umbria, Calabria, Toscana ed Abruzzo. Attraverso una emittente friulana, la trasmissione è visibile anche in Slovenia e parte della Croazia.TuttoBene TV ha  un proprio Comitato Etico Scientifico, formato da 7 professionisti, i quali vagliano preventivamente i possibili ospiti e quindi i contenuti delle puntate. Il tutto a garanzia degli spettatori, delle emittenti facenti parte del Network, degli ospiti e della produzione.

 

La puntata registrata con il dottor Fabio Falcini andrà in onda, a partire da questa settimana,  su 44 emittenti nazionali, mentre la puntata con il prof. Franco Stella e il Prof. Giampaolo Gavelli andrà in onda la prossima settimana

 

Gli orari di programmazione su Teleromagna saranno:

Giovedì 15.30

Sabato 10.30

Domenica 22.50

più repliche "a riempimento".

 
 
 

Per il secondo anno consecutivo gli amici del Bagno Mattley di Lido di Classe sono riusciti a raccogliere attorno a loro e attorno alla Pediatria dell' Ospedale di Forlì la solidarietà di un grande numero di persone.

Con la festa dei "100 giorni al Natale", alla sua undicesima edizione,  organizzata dai gestori dello stabilimento balneare, grazie alla cospicua partecipazione e alla generosità di tutti, è stata raccolta e donata al Reparto pediatrico la considerevole somma di 1500 euro, che consentirà di “rinfrescare” la sala giochi per i bambini della Pediatria anche grazie alla collaborazione di Sally Galotti che, da molti anni, ci affianca con le sue opere di animazione pittorica, allo scopo di rendere l'ambiente ospedaliero più accogliente e confortevole.

"Già lo scorso anno - afferma il Dott. Enrico Valletta, direttore dell'UO di Pediatria dell'Ospedale Morgagni- Pierantoni - il bagno Mattley aveva contribuito ad acquisire un’importante attrezzatura per il nostro ambulatorio di pneumologia. Purtroppo, i tempi sono poco propizi per organizzare un vero e proprio incontro di ringraziamento in Ospedale, tuttavia noi tutti desideriamo che Juri e Sabry sappiano della gratitudine che proviamo per la loro vicinanza e per quanto sono riusciti a fare per il nostro Ospedale, insieme ai loro amici e clienti."

Anche la direzione dell'azienda Usl della Romagna si unisce ai ringraziamenti per il sostegno che questi benefattori continuano generosamente ad offrire.

   Aumentare l’impatto e l’utilizzo della più innovativa robotica nella cura dei pazienti per una medicina più “umana”, che prenda ancora in maggior considerazione la qualità di vita di chi è costretto a sottoporsi ad intervento. Sembra un paradosso ma in realtà è proprio questo il senso dell’iniziativa “Be Kind Project”, crowdfunding lanciato dall’Istituto Oncologico Romagnolo a vantaggio della Unità Operativa di Chirurgia e Terapie Oncologiche Avanzate dell’Ospedale “Morgagni-Pierantoni” di Forlì: un reparto d’eccellenza riconosciuto non solo a livello nazionale diretto dal prof. Giorgio Ercolani.

 

            A questo scopo lo IOR ha messo a disposizione il suo portale gratuito di raccolta fondi www.insiemeachicura.it: da lunedì 19 ottobre fino almeno a fine anno chiunque potrà sostenere la campagna donando direttamente online. Al termine dell’iniziativa il contributo verrà interamente utilizzato a sostegno della borsa di studio del dott. Leonardo Solaini, figura professionale dedicata ad indagare quali siano gli ambiti in cui l’impiego della tecnologia robotica vada a migliorare effettivamente l’outcome clinico dei pazienti. In questo modo l’innovazione in campo chirurgico verrà impiegata per preservare non solo l’aspettativa, ma anche la qualità di vita di un numero sempre maggiore di malati, che potranno così beneficiare di operazioni mini-invasive.

           

            «Sappiamo come subire un intervento demolitivo impatti in maniera decisa sul proseguo dell’esistenza di una persona – ha spiegato il Direttore Generale IOR, Fabrizio Miserocchi, nel corso della cerimonia di presentazione dell’iniziativa – portando spesso a perdere la propria indipendenza. Inoltre, recuperare da questo tipo di operazioni richiede degenze più dolorose e più lunghe. L’utilizzo delle nuove tecnologie permette al paziente di soffrire meno nell’immediato, grazie ad una maggior precisione nel taglio chirurgico; e garantisce di poter tornare prima a casa e alla vita di tutti i giorni. La borsa di studio per il dott. Leonardo Solaini si inscrive d’altronde in una tradizione IOR, che è quella di sostenere la carriera dei giovani più promettenti, coloro che diventeranno in futuro i nuovi protagonisti della cura della persona in difficoltà in generale. Dal 1979 sono stati ben 236 i professionisti formati con stage e corsi in Italia e all’estero sostenuti dallo IOR: la maggior parte di questi oggi sono eccellenze della lotta contro il cancro, dunque crediamo fortemente in questo tipo di percorsi».

 

            Ma il sostegno ai pazienti del reparto del prof. Ercolani non si esaurisce qui. L’Istituto Oncologico Romagnolo ha anche attivato, grazie alla mediazione e all’intraprendenza di una sua volontaria, Michela Fabbri, una collaborazione con “Dress Again”, progetto di Farsi Prossimo ODV che dà una seconda chance ai vestiti e un’opportunità di integrazione alle persone svantaggiate. L’obiettivo: donare una borsa porta-drenaggio, denominata “Be Kind Bag”, ad ogni degente ricoverato presso l’Unità Operativa di Chirurgia e Terapie Oncologiche Avanzate di Forlì che ne avra’ necessità. Un’idea nata proprio dall’esperienza personale di Michela, vissuta come figlia di un malato oncologico costretto a sottoporsi ad intervento chirurgico, come ha spiegato lei stessa: «Il mio desiderio è quello di infondere coraggio e dare dignità e colore a tutti quei pazienti costretti a convivere, per un certo periodo, con i drenaggi. Ho vissuto personalmente l’effetto benefico di una semplice bag colorata, ricordo dei miei tanti viaggi, sullo stato d’animo di mio padre. Così ho deciso di offrire il mio aiuto al prof. Ercolani e ad una equipe che, con grande umanità, si è presa cura di un mio affetto nel momento del bisogno. Lavorare in squadra fa sempre la differenza. Mia madre ha dato forma alla mia idea e vita alle prime borse porta-drenaggio, realizzate a mano con scampoli di stoffe generosamente donati. Queste “borse gentili” colorate si prenderanno cura dei pazienti sottoposti a intervento chirurgico, trasmettendogli anche la forza di persone che avranno pensato a loro con amore, pur non conoscendoli, e ricordando loro come questa disavventura sia in realtà solo una fase passeggera. A me sta molto a cuore la dignità dei malati oncologici: è importante che sentano di non essere soli. Mi auguro che questo piccolo gesto possa motivarli ad avere coraggio e speranza e dare colore alla loro vita, in ogni senso».

 

            «Quando ci è stata illustrata da Michela l’idea di ‘Be Kind Bag’ – ha spiegato Chiara Resta, responsabile di “Dress Again”, progetto nato dalla collaborazione con la Caritas diocesana di Faenza-Modigliana – l’abbiamo subito appoggiata con tutto l'entusiasmo che contraddistingue le nostre sarte e volontarie, di fronte a una nuova sfida che consente di dare sostegno a persone che sono in difficoltà. Poter lavorare per riportare dignità e un sorriso alle persone è il nostro obiettivo, poterlo fare in collaborazione con le altre associazioni è una grande gioia: perché uniti come ago e filo la trama del tessuto diventa sempre più forte per sostenere le difficoltà dell’altro. Ecco perché abbiamo sposato questa causa mettendo a disposizione di ‘Be Kind Bag’ le nostre macchine da cucire e il locale del nostro negozio, dove le volontarie di “Dress Again” si trovano una volta a settimana per confezionare le borse. Fino ad ora abbiamo proceduto con ciò che avevamo a disposizione, ma la raccolta fondi dello IOR ci consentirà di poter utilizzare nuovo materiale per realizzare ancora più borse».

 

            «Ci tengo a ringraziare tutti i soggetti coinvolti in questa bella iniziativa – queste le parole del prof. Giorgio Ercolani – in primis Michela Fabbri, per l’idea che ha avuto ma anche per la pazienza dimostrata nel corso delle settimane in cui abbiamo gestito la patologia di suo padre. In secondo luogo un grazie di cuore va a Istituto Oncologico Romagnolo e “Dress Again”: ho sempre visto le bags utilizzate per le donne operate in campo senologico, ma devo ammettere che ampliare il discorso delle borse porta-drenaggio anche per la chirurgia generale si dimostrerà un valore aggiunto per il nostro reparto. Ritengo fondamentale l’apporto delle organizzazioni no-profit per le strutture pubbliche: non sempre noi medici riusciamo a intercettare e comprendere tutte quelle che sono le esigenze dei pazienti, la collaborazione con il mondo del volontariato ci aiuta a gestire e coniugare nel migliore dei modi necessità cliniche e personali del malato. In questo primo anno il dott. Solaini ha portato avanti non solo un notevole lavoro dal punto di vista assistenziale: il contributo che ci ha offerto in termini di ricerca nelle applicazioni della robotica per quel che concerne il trattamento di patologie come i tumori del colon-retto si rivelerà molto preziosa. Ringrazio quindi, per terminare, tutti coloro che parteciperanno a questa raccolta fondi organizzata dallo IOR per permetterci di continuare ad indagare come l’impiego di queste nuove tecnologie possa migliorare outcome e qualità di vita dei nostri pazienti».

 

Dopo la donazione al reparto di Pediatria dell'ospedale di Forlì e dopo avere partecipato alla campagna di raccolta fondi “Insieme si può” al fine di implementare le attrezzature del reparto di Pediatria e TIN dell’Ospedale Santa Maria delle Croci di Ravenna, l'associazione "7 Solidali con un filo di perle ODV" ha voluto sostenere le attività sanitarie forlivesi con un altro gesto di generosità, la donazione di quattro carrozzine al Reparto di Riabilitazione Intensiva.

"Un piccolo gesto da una piccola associazione - spiega la dottoressa Doretta Assirelli, medico del reparto - che per noi è un grande gesto per i bisogni quotidiani dei pazienti ricoverati. La carrozzina è un ausilio di fondamentale importanza per i pazienti e dà loro la possibilità di essere mobilizzati precocemente dal letto e, di conseguenza, migliorare la prognosi riabilitativa. Il Primario della UO di Medicina Riabilitativa di Forlì, Dott.ssa Renata Maria Rossi, ha espresso il ringraziamento per il gesto a nome di tutto il personale dell’Unità Operativa non escludendo la possibilità di condividere altri progetti con l’associazione "7 Solidali con un filo di perle".

L’associazione è formata da un gruppo di amiche che, dal 2017, dedicano un po’ del loro tempo e della loro fantasia ad aiutare gli altri, in particolare i bimbi in difficoltà.

"Col nostro piccolo aiuto - spiegano - cerchiamo prima di tutto di contribuire a migliorare la vita dei bambini e dei ragazzi che vivono in situazioni di povertà e disagio sociale, permettendo loro di fruire di beni di prima necessità e di servizi scolastici, anche per aiutarli a costruirsi un futuro da adulti indipendenti. Siamo comunque sempre attente ai bisogni dell'intera comunità in cui viviamo, ben contente di potere intervenire in altre situazioni a favore di tutta la collettività, come in questo caso. Ci fa piacere collaborare in diverse realtà : in questi anni abbiamo anche partecipato a progetti di Associazioni diverse, tra le quali Marafiki Primary School onlus, Cosmohelp di Faenza, Casa-rifugio del Centro di Aiuto alla Vita di Forlì, Time4life di Modena, Pang'ono Pang'ono Odv, Fondazione Pangea Onlus di Milano."

A partire da mercoledì 21 ottobre, il Nucleo di Cure Primarie n. 1 di Forlì, sito in Viale Bologna 69, cambierà il numero di telefono.

Il nuovo numero da contattare sarà lo 0543/733921 e sostituirà il precedente 0543/701138

Un convegno ECM dedicato a medici, farmacisti e infermieri  e realizzato in partnership con l’associazione Diabete Romagna

Sabato 10 ottobre il BW Globus City Hotel di Forlì ECM ospiteràil Convegno dal titolo Le complicanze del diabete, gestione clinica e terapia dedicato a medici, farmacisti e infermieri. Responsabili scientifici il Dott. Maurizio Nizzoli, U.O. Medicina Interna – Forlì e la Dott.ssa Lorenza Gagliardi, U.O. Endocrinologia e Malattie Metaboliche Forlì – Cesena. Interverranno la Dott.ssa Silvia Acquati, la Dott.ssa Anna Carla Babini, il Dott. Antonio Balestrieri, la Dott.ssa Laura Casadei, la Dott.ssa Elisa Fabbri, la Dott.ssa Micol Lodi, la Dott.ssa Sara Mazzoli, il Dott. Giovanni Mosconi, il Dott. Marco Ragazzini, il Dott. Giuseppe Santino, la Dott.ssa Alessandra Spazzoli, l’Ing. Marco Tellarini, la Dott.ssa Cristina Trojani, il Dott. Alberto Zaccaroni. Durante gli interventi del mattino si parlerà di retinopatia diabetica, neuropatia diabetica, nefropatia diabetica, del rischio cardiovascolare, di scompenso cardiaco e diabete, di ste atosi Epatica non alcolica, di arteriopatia periferica e si toccherà il tema “è possibile curare il diabete con la chirurgia?”. Nel pomeriggio si discuterà del ruolo dell’infermiere nella gestione delle complicanze del diabete e del ruolo delle associazioni di pazienti, verrà proposto il punto di vista sia del diabetologo che dei medici di medicina generale sulla possibilità di seguire meglio il paziente.

Per la prima volta disponiamo di farmaci che sono in grado non solo di controllare la glicemia, ma anche di incidere efficacemente sulla morbilità e mortalità diabete correlata. L’obiettivo del convegno è quello di fare il punto su tutte le complicanze del diabete, comprese quelle “orfane”, ovvero quelle di cui meno si parla perché si è ritenuto sino a ieri che poco si potesse fare in termini di prevenzione e cura. Sarà presentato non solo il punto di vista del diabetologo, ma anche quello degli specialisti, dei medici di medicina generale e degli infermieri che ogni giorno sono chiamati ad assistere la sempre più numerosa popolazione diabetica. Si rivolgerà infine l’attenzione ai pazienti al fine di verificare e migliorare insieme con loro i percorsi diagnostico terapeutici multidisciplinari che implementati negli ultimi anni relativamente alle complicanze della malattia diabetica.
L’evento è realizzato in partnership con l’associazione Diabete Romagna.

Da giovedì 1 ottobre è entrata in vigore l'ordinanza sindacale n. 24 del 30/09/2020.

E’ fatto obbligo a chiunque di indossare correttamente il dispositivo di protezione individuale (mascherina facciale di comunità, mascherina monouso o mascherina lavabile, anche auto-prodotta, in materiali multistrato idonei a fornire un’adeguata barriera) fatta eccezione per i minori al di sotto di 6 anni e per i soggetti che presentino forme di incompatibilità certificata con l’uso continuativo della mascherina, in prossimità degli asili nido, scuole dell’infanzia ed istituti scolastici di ogni ordine e grado, entro cento metri da ciascun accesso, ed all’interno dei cortili e delle pertinenze degli stessi, in concomitanza con gli orari di ingresso e di uscita degli alunni.

Ordinanza sindacale n. 24 del 30/09/2020

La giunta regionale al completo, con il Presidente Stefano Bonaccini, ha incontrato lunedì 5 ottobre all'ospedale Morgagni-Pierantoni di Forlì e all'ospedale BUfalini di Cesena tutti gli operatori sanitari forlivesi e cesenati, in presenza del Sindaco di Forlì, Gianluca Zattini, del Sindaco di Cesena Eanzo Lattuca, del Direttore Generale dell'Ausl Romagna, Tiziano Carradori e del direttore sanitario, Mattia Altini.

Ad introdurre gli interventi del Presidente nei due presidi, Paolo Masperi direttore sanitario dell'ospedale di Forlì e Carlo Lusent direttore sanitario del presidio cesenate, che hanno ringraziato la Giunta per la visita e tutti gli operatori che si sono impegnati e si impegnano nella lotta al COVID 19.

"E' la quinta provincia che visitiamo oggi - ha spiegato Bonaccini - Siamo venuti di persona per ringraziarvi di quello che avete fatto e state facendo.Avete messo a rischio la vostra vita per lottare contro la pandemia. Se altri Stati avessero preso esempio dall'Italia forse non saremmo a questo punto. L'' Italietta', come qualcuno l'aveva definita, ha dato lezioni agli altri ed ora è uno dei Paesi più sicuri al mondo. Dopo questa prova spero che nessuno, mai più, mi venga a dire che bisogna privatizzare la sanità pubblica dell'Emilia Romagna..." Il Presidente ha poi illustrato gli interventi per la sanità che la Regione metterà in campo per il comprensorio forlivese e cesenate: una nuova Casa della salute a Forlì da 11 milioni di euro e lavori all'ospedale Morgagni-Pierantoni per realizzare 6 ulteriori posti letto in terapia intensiva (con una spesa di 1,4 milioni di euro), un altro intervento per 4 posti letto in medicina d’urgenza e 12 in pneumologia (per un costo di 1.834.500 euro). Nel cesenate l'intervento più importante è sicuramente il nuovo Ospedale di Cesena: la convenzione firmata tra Regione e Ministero della Salute un mese fa ha già portato allo stanziamento di 156 milioni di euro. Nell’attesa della nuova struttura, per l’attuale Bufalini sono in programma l’ampliamento e la ristrutturazione del pronto soccorso (per una spesa di 2,3 milioni di euro a carico della Regione), la riconversione in posti letto di terapia semintensiva della degenza ordinaria di chirurgia generale (274.000 euro), la riattivazione di una serie di locali per l’allestimento di 6 posti letto in terapia intensiva (lavori per 665.000 euro già conclusi).

Sono poi opere comuni a entrambi i nosocomi la ristrutturazione e l’adeguamento dei blocchi operatori e delle aree intensive, insieme al completamento della dotazione tecnologica delle aree di emergenza e urgenza (2,4 milioni per l’ospedale di Forlì e 1,7 per quello di Cesena), mentre tra gli interventi che l’Ausl Romagna ha previsto su un numero ampio di presidi ospedalieri per un totale di oltre 17 milioni di euro, e che riguardano anche le strutture di Forlì e Cesena, ci sono il miglioramento sismico e l’efficientamento energetico.

"Tra pochi giorni - aggiunge- sarò di nuovo a Forlì per l'inaugurazione del corso di Laurea in Medicina dell'Università di Bologna. Concludo questo intervento dicendovi un grande grazie, da parte di tutti. Eroe è chi fa quello che può e voi siete stati eroi."

 

 
A “Elisir”, il programma di medicina condotto da Michele Mirabella e Benedetta Rinaldi, in onda oggi alle 11.00 su Rai3, il dottor Carlo Fabbri, direttore della UO di  Gastroenterologia ed Endoscopia Digestiva di Forlì e Cesena.
Il dottor Fabbri spiegherà in trasmissione come intervenire quando la cattiva digestione diventa un problema ricorrente.

 

"Dietro i numeri ci sono le persone, i professionisti, che permettono di tagliare traguardi così importanti", commenta l'assessore regionale Raffaele Donini.

Diretta dal prof. Franco Stella, docente dell'Università di Bologna, direttore della Scuola di Specializzazione di Chirurgia Toracica e coordinatore del corso di Laurea di Medicina - sede di Forlì, è anche il primo centro in Emilia Romagna e tra i primi quattro centri in Italia per la chirurgia dell'esofago. "Dietro i numeri dell’attività della Chirurgia Toracica dell'Ausl Romagna diretta dal prof.Franco Stella - commenta Raffaele Donini, Assessore regionale alle Politiche per la salute della Regione Emilia Romagna - ci sono le persone, ci sono i professionisti, che con la loro competenza permettono di tagliare traguardi così importanti. C'è quindi da essere orgogliosi di loro e del nostro Sistema sanitario, perchè siamo di fronte a risultati che non rappresentano un'eccezione, ma la quotidianità di un'attività clinica, garanzia di una qualità che è determinante per la salute delle persone, che rimane il nostro obiettivo primario"

"Abbiamo effettuato un numero totale di 1023 interventi, con un incremento di circa il 70% rispetto agli anni precedenti - spiega il prof. Stella - Tra questi abbiamo effettuato 501 resezioni polmonari, dato che ci pone tra i primi tre - quattro centri italiani,.Per quanto riguarda la chirurgia dell'esofago abbiamo trattato 45 tumori su circa 90 interventi totali sull'esofago, posizionandoci tra i primi quattro centri di chirurgia dell'esofago in Italia. Siamo infine la Scuola di Specializzazione di Chirurgia Toracica con il numero maggiore di Specializzandi universitari di tutta la regione."

"Questi risultati sono stati ottenuti - commenta il prof. Stella - grazie al sistema Ausl unica Romagna, che vanta un patrimonio grandissimo di professionisti e di tecnologia nell'ambito della chirurgia toracica, ma anche un cospicuo numero di casi di pazienti provenienti anche da fuori Regione. La rete funziona anche in virtù del valore delle tante professionalità coinvolte negli ospedali romagnoli."  Il prof. Stella è anche coordinatore del corso di Laurea in Medicina a Forlì, che, fra pochi giorni, prenderà avvio nel campus universitario forlivese .

"Il rapporto tra corso di Medicina e Ausl in Romagna - conclude - sarà una collaborazione virtuosa di innovazione e ricerca, un passo decisivo verso l’ulteriore e migliore integrazione tra il mondo della sanità e quello dello studio universitario."