Tiziana Rambelli

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Quanto dura la protezione generata dalla vaccinazione anti Sars Cov - 2 ? Per rispondere a questo quesito numerosi gruppi di ricerca, a livello mondiale, stanno lavorando nel tentativo di capire qualcosa in più su come il nostro sistema immunitario si comporta quando incontra SARS CoV-2.

Con questo obiettivo tra pochi giorni partirà lo studio di sieroprevalenza post vaccinazione anti SARS CoV-2 – denominato “SIEROVAC” , dedicato a tutti gli operatori sanitari della AUSL della Romagna.

"La ricerca - spiega il prof Vittorio Sambri, direttore dell'Unità Operativa Microbiologia del Laboratorio Unico di Pievesestina dell’AUSL Romagna e docente di Microbiologia UniBo, principal investigator dello studio in oggetto - ha come scopo primario valutare la durata della immunità umorale post vaccinale per SARS CoV-2, dato che sarà estremamente utile non solo al singolo partecipante, ma anche e soprattutto per stabilire future strategie di impiego delle risorse vaccinali. Al momento nel nostro Paese si è proceduto con la somministrazione della schedula vaccinale agli operatori sanitari, oltre agli ospiti delle RSA. I dati ad oggi disponibili dimostrano per i vaccini in uso (Pfizer BioNTech e Moderna) una durata di protezione documentabile attorno a 4/5 mesi: è pertanto molto importante ottenere dati in merito alla reale durata della presenza di anticorpi IgG indotti dal vaccino e diretti contro la proteina virale S, la cui presenza è fortemente indicativa di bloccare la capacità di SARS CoV-2 di legarsi al recettore cellulare e quindi iniziare il ciclo infettivo e il conseguente sviluppo dell’infezione da COVID-19. La disponibilità di dati sulla persistenza temporale (e sulla quantità) della risposta IgG anti proteina S è presupposto indispensabile per la corretta programmazione delle future strategie di somministrazione vaccinale. Questo studio consentirà in particolare di stabilire la tempistica della risposta immune ai vaccini anti COVID-19 e verificare la possibilità di progettare future strategie di somministrazione vaccinale che siano adeguate all’ effettiva disponibilità dei vaccini ed alla contestuale necessità di garantire la massima protezione verso lo sviluppo della malattia COVID 19 in soggetti sottoposti a vaccinazione per SARS CoV-2 con vaccini basati su mRNA”.

Si tratta di uno studio  monocentrico sull’AUSL della Romagna, e coinvolgerà gli operatori sanitari che si sono sottoposti in modo completo alla vaccinazione anti-SARS-CoV-2, che potenzialmente potrà riguardare circa diecimila persone.

“Questo studio testimonia la capacità dei nostri professionisti, di guardare avanti anche in momenti complicati come quello attuale – commenta l’assessore alle Politiche per la Salute Raffaele Donini -. Grazie ad un grande sforzo collettivo la Regione Emilia Romagna sta procedendo verso la vaccinazione di tutti gli operatori sanitari, pubblici e privati e, compatibilmente con le forniture che avremo, siamo già pronti a procedere con la popolazione generale secondo le priorità dettate a livello centrale. Mentre stiamo così gestendo l’emergenza, è però importante valutare scientificamente anche l’effetto a lungo termine della vaccinazione, e lo studio del professor Sambri, che va in questo senso, ci permetterà di attagliare la nostra organizzazione a quelli che si prefigureranno come plausibili scenari futuri. Insomma lo studio sull’Ausl Romagna, che potremo eventualmente ampliare anche ad altri territori, ci aiuterà ad arrivare sempre più pronti anche in futuro”.

Per rispondere alle tante domande che la cittadinanza sta rivolgendo agli infermieri, in merito alla pandemia Covid-19, l' Ordine delle professioni infermieristiche di Forlì-Cesena ha pensato di intervenire alla trasmissione Talk 24 di Teleromagna, che andrà in onda questa sera alle ore 21,50.

Interverranno  la dottoressa Loretta Vallicelli, vice presidente dell'OPI di Forlì-Cesena e il dottor Carlo Biagetti, infettivologo dell'Ausl Romagna.

Il dottor Carlo Fabbri, Direttore della UO di Gastroenterologia ed Endoscopia Digestiva di Forlì e Cesena, verrà intervistato dal giornalista Luciano Onder, durante la trasmissione televisiva "Elisir ", che andrà in onda su Rai 3 il 24 febbraio, alle ore 11. Il dottor Fabbri parlerà di reflusso gastroesofageo.

Elisir, lo storico spazio quotidiano di Rai3 dedicato alla medicina, è condotto da Michele Mirabella e Benedetta Rinaldi.

Il punto vaccinale allestito a Santa Sofia (FC) protagonista di un servizio televisivo del TG 3, a cura del giornalista Samuele Amadori, in onda oggi, nella consueta edizione delle ore 14.

La sede distrettuale spoke di Santa Sofia per le vaccinazioni Covid -19 si attiverà a partire da oggi e sarà operativa, dalle ore 9 alle ore 19, per la vaccinazione degli over 85. Per l' ambito di  Forli è prevista  in settimana l'attivazione di punti vaccinali anche a  Modigliana, Rocca San Casciano e Predappio, per l'ambito di Ravenna : Russi, Alfonsine, S.Pietro in Vincoli, Cervia e Castelbolognese; per l' ambito di Cesena: Cesenatico, Mercato Saraceno e Bagno di Romagna; per l' ambito di Rimini:  Novafeltria, S.Arcangelo, Morciano, Cattolica, Bellaria.

 

Da lunedì 22 febbraio 2021 per il ritiro dei referti di esami di laboratorio sarà possibile, oltre ai consueti canali  già in essere (punti AUSL e Fascicolo Sanitario Elettronico) rivolgersi alle farmacie  convenzionate con l'AUSL della Romagna che effettuano prenotazioni CUP (FarmaCup).

Per tale servizio, non previsto nei LEA, le farmacie potranno chiedere al cittadino un contributo.

Dietro richiesta della Azienda USL, le farmacie hanno concordato di non superare l'importo massimo di un euro per la stampa del referto (anche in relazione alla complessità del referto stesso)

Il dottor Carlo Fabbri, Direttore della UO di Gastroenterologia ed Endoscopia Digestiva di Forlì e Cesena, intervistato nella trasmissione televisiva "La casa  della salute ",  andata in onda sabato 13 febbraio 2021.

Il programma di RTV è  diretto da Luciano Onder, che intervista i migliori specialisti di ogni branca della medicina, con consigli utili e grande attenzione alla prevenzione e alla cura del benessere.

Clicca qui per vedere l'intervista

 

 Il Comune di Forlì, al fine di supportare l’attuazione del Piano vaccinale Covid-19 nel proprio territorio, ha promosso l’attivazione di un servizio volontario di accompagnamento al centro vaccinale della Fiera a favore dei cittadini forlivesi ultraottantenni, che abbiano difficoltà a recarvisi autonomamente o tramite familiari e caregiver.

“Ferma restando la possibilità di usufruire del servizio dell’Ausl di Romagna di vaccinazione a domicilio per i cittadini ultraottantenni impossibilitati a muoversi e a recarsi al punto vaccinale, quest’Amministrazione ha deciso di promuovere la sottoscrizione di un accordo con le Associazioni che hanno messo a disposizione i propri volontari e mezzi di trasporto per l’attivazione di un servizio di accompagnamento che partirà dalla prossima settimana.”

“In questo modo” – spiega l’Ass.re al welfare Rosaria Tassinari – “riusciamo a garantire una copertura aggiuntiva e gratuita in termini di trasporto e accompagnamento delle categorie più fragili, sole ed emarginate che hanno diritto, in questa fase, alla somministrazione del vaccino anti-Covid. Si tratta di un servizio ragionato e programmato con il mondo del volontariato e il gruppo di Sos Taxi che ci permettere di fare un passo in avanti verso il completamento della campagna di vaccinazione della generazione più colpita dalla letalità della pandemia. In questo prezioso percorso, riteniamo giusto e necessario fare la nostra parte ragionando sugli strumenti di sostegno più opportuni e dando la precedenza alle persone più a rischio”.

“Questa misura” - conclude l’Ass.re Tassinari - “si affianca a quella già in corso promossa con il servizio taxi di Forlì che intente favorire forme alternative di mobilità cittadina anche rispetto all’utilizzo dei mezzi pubblici di linea compensando, al contempo, le maggiori difficoltà di spostamento di fasce vulnerabili della popolazione. Gli anziani che hanno difficoltà a muoversi o non hanno nessuno che li possa accompagnare al punto vaccinale possono quindi usufruire della corsa agevolata in taxi telefonando ai numeri di seguito indicati: 0543-31111 – Consorzio Taxi Forlì 0543 – 1908041 – Taxi Santi Ivan).

Si riporta, in allegato, la tabella riepilogativa delle informazioni relative alle Associazioni disponibili, con relativi recapiti, giorni e orari per le prenotazioni, che ovviamente saranno accolte nei limiti della disponibilità di volontari e mezzi. Tali informazioni saranno disponibili anche sul sito web del Comune di Forlì, oppure potranno essere richieste telefonicamente agli Sportelli del Comune di Forlì 

Consapevoli che la pandemia da Coronavirus, che ormai imperversa nella nostra nazione da circa un anno, abbia potuto generare conseguenze psicologiche nelle persone direttamente o indirettamente coinvolte, l'Ausl Romagna (Psichiatria di  Cesena, diretta dal dottor De Paoli), in collaborazione con il Corso di Laurea di Psicologia dell’Università di Bologna (prof.sse Sara Garofalo e Mariagrazia Benassi), ha progettato un protocollo di ricerca finalizzato a testare l’efficacia di un protocollo di rilassamento associato a Neurofeedback, teso a lenire le manifestazioni di stress (sintomi ansioso-depressivi, insonnia, irrequietezza…).

"Il Neurofeedback Training - spiega la dottoressa Rosa Sant'Angelo, psichiatra presso l'ospedale di Cesena - sta divenendo uno dei più importanti approcci terapeutici in Psicologia, Neurologia, Neuropsichiatria Infantile. E una metodica efficace, non invasiva, integrativa o alternativa all’uso di psicofarmaci, priva di effetti collaterali. Il trattamento che proponiamo ai cittadini che vorranno aderire consisterà in un protocollo di rilassamento della durata di 40 minuti, da svolgersi 2 volte a settimana per 4 settimane. Le sedute saranno concordate singolarmente cercando di rispettare il più possibile gli impegni personali di ciascuno. La persona verrà fatta accomodare su una poltrona comoda e vedrà su uno schermo immagini di paesaggi accompagnate da suoni e musiche rilassanti. Durante la seduta di trattamento saranno monitorati le onde EEG, il battito cardiaco e la conduttanza cutanea della persona. La metodologia della ricerca ed i questionari sono stati esaminati ed approvati dal Comitato Etico di ricerca locale"

Il progetto è rivolto ad adulti appartenenti alla popolazione generale, purché non in stabile trattamento con psicofarmaci e lo studio sarà condotto nei locali del Day-Service presso il SPDC dell’Ospedale Bufalini di Cesena (Piastra dei Servizi), in collaborazione con il Corso  di laurea di Psicologia dell’Università di Bologna. Chi deciderà di partecipare, dovrà compilare una scheda con domande relative allo stato socio - anagrafico, di salute ed alla qualità di vita. Potrà accedere al questionario cliccando sul link : https://forms.gle/zGsAbnemfiHXouZt5 .Verrà successivamente contattato via mail o telefono (secondo la modalità di gradimento) per un appuntamento presso la sede Ausl in cui verranno fornite maggiori informazioni e dettagli sullo studio e, se disponibile, sarà fatta la prima seduta di rilevazione dei parametri neurofisiologici e di rilassamento (della durata di circa un’ora).

"Le informazioni che forniranno le persone disponibili - spiega la dottoressa sant'Angelo - aiuteranno i ricercatori a comprendere meglio le attuali problematiche stress-correlate permettendo di programmare future ricerche e di pianificare i servizi di assistenza sanitaria.Tutti i dati raccolti nell’ambito di questo studio saranno mantenuti nel più stretto riserbo e fin dall’inizio del progetto resi anonimi tramite un numero in codice. Per ottenere eventuali informazioni aggiuntive sullo studio, potete contattarmi al numero 0547.352702 o inviando un’e-mail all’indirizzo nf.relax@gmail.com. "

 

A partire da oggi anche a Forlì sarà operativo il punto vaccinazioni Covid -19 allestito presso la Fiera, in via Punta di Ferro. Come annunciato dalla Direzione Generale dell'Ausl Romagna quindi, dopo aver attivato, da indicazione regionale, tre punti vaccinali nel territorio romagnolo, uno per provincia, vengono attivate ora ulteriori sedi per la campagna vaccinale.Il nuovo punto servirà tutti gli abitanti di Forlì, Forlimpopoli, Bertinoro, Meldola e Castrocaro, per un bacino di circa centocinquantamila residenti, sette giorni su sette, dalle 9 alle 19.Il personale impiegato sarà di circa 80 operatori tra medici e infermieri, tra cui anche medici volontari in pensione.In questi primi giorni di attivazione il centro vaccini di Forlì sarà utilizzato per le somministrazioni residue al personale sanitario e socio-assistenziale delle strutture per anziani poi, a partire dalla seconda metà di febbraio, come previsto dalla Regione, inizieranno le vaccinazioni agli ultraottantenni in grado di muoversi autonomamente. Per gli anziani che non dispongono di mezzi per raggiungere la fiera, il Comune di Forlì ha organizzato, assieme alle associazioni di volontariato, un servizio di taxi gratuito.

 

Come prenotare

A partire dal 15 febbraio, tutti gli ultraottantenni riceveranno una lettera a casa, a firma del presidente Stefano Bonaccini in cui saranno spiegate le modalità di prenotazione. Per loro saranno molteplici i canali possibili per effettuare la prenotazione: Cup, Farmacie Cup, prenotazione telefonica, Fascicolo sanitario elettronico, Portale regionale Salute. Per tutte le altre categorie, la possibilità di prenotazione sarà attivata progressivamente, sulla base del piano vaccinale.Infine, per le altre categorie in questa prima fase, viene mantenuta l’attuale modalità di prenotazione. La prenotazione avviene senza prescrizione del medico curante.

Le fasi di vaccinazione previste dalla Regione

In tutta la Regione Emilia Romagna sta proseguendo la prima fase, avviata a livello europeo e italiano lo scorso 27 dicembre con il Vaccine Day e protratta oltre i tempi previsti a causa dei problemi di consegna delle dosi da parte delle Aziende produttrici. È riservata a: operatori sanitari/sociosanitari sia pubblici che privati accreditati, operatori sanitari libero professionisti, compresi i componenti delle organizzazioni territoriali (medici di medicina generale e pediatri di libera scelta); residenti e personale dei presidi residenziali per anziani; volontari/dipendenti delle associazioni che svolgono attività di emergenza; personale tecnico-amministrativo in presenza nei presidi sociosanitari, farmacisti, odontoiatri e, successivamente, gli operatori libero professionisti.

Ultimate le vaccinazioni su questo target di popolazione - ad oggi sono state vaccinate 132.913 persone e di queste 89.364 hanno già completato il ciclo vaccinale con due dosi, per un totale di 222.277 vaccini somministrati - si procederà, tra fine febbraio e inizio marzo, con tutti i cittadini dagli 80 anni in su, che in regione sono 368.300: potranno iniziare a prenotarsi da lunedì 15 febbraio. Intanto, in questi giorni è già partita la vaccinazione a casa alle persone ultraottantenni in assistenza domiciliare e i loro coniugi se di età uguale o superiore agli 80 anni.

 

La seconda fase è basata su criteri anagrafici e di priorità: comprende infatti, oltre alle persone over 80 non vaccinate in precedenza, quelle in fascia d’età tra i 60 e i 79 anni (partendo dai 70-79enni a scendere), che in Emilia-Romagna sono quasi 1 milione (998 mila). E ancora: persone con comorbidità severa, immunodeficienza e/o fragilità di ogni età; gruppi sociodemografici a rischio significativamente più elevato di malattia grave o morte, personale scolastico, docente e non docente, “ad alta priorità”.

Nel caso in cui i disabili al 100% non vengano inseriti a livello nazionale in fase 1, in Emilia-Romagna saranno vaccinati in questa fase, assieme a tutte le persone con disabilità in condizioni patologiche a maggior rischio di sviluppare quadri gravi. A questo proposito, si è in attesa di indicazioni ministeriali dell’elenco delle patologie croniche da considerare a rischio. 

La terza fase sarà rivolta a: insegnanti e personale scolastico rimanente, lavoratori di servizi essenziali, carceri e luoghi di comunità. Infine, persone con comorbidità moderata di ogni età.

La quarta fase vedrà la campagna vaccinale estesa alla popolazione rimanente (dai 16 anni- come avviene ovunque secondo le indicazioni scientifiche - ai 59 anni).

 

 

 

In occasione della 29° Giornata mondiale del malato, S. E. Mons. Livio Corazza, Vescovo di Forlì-Bertinoro, si recherà presso l' Ospedale di Forlì per celebrare la Santa Messa, giovedì 11 febbraio, alle ore 15, nella Cappella del Padiglione Morgagni.