Articoli filtrati per data: Dicembre 2017

Il programma 2018 dell’Associazione Cardiologica Forlivese sarà il tema della puntata di Salute Informa, condotta da Saverio Ruggeri, che andrà in onda su VIDEOREGIONE ROSSA / canale 12 sul telecomando il: 01/01/18 ore 18:00, il 02/01 ore 08:15; su VIDEOREGIONE BLU / canale 112 il: 02/01/18 ore 22:30 e il 03/01/18 ore 06:00.

Le iniziative verranno  presentate dal Dr. Marcello Galvani, che ne è presidente.

Da oltre un anno tutti i pazienti dimessi dalla Cardiologia forlivese, a seguito di infarto miocardico, vengono infatti invitati a partecipare ad una serie di incontri, dal titolo "Come vivere dopo l’infarto: potrò tornare come prima?", che hanno come obiettivo insegnare ad affrontare le delicate tematiche che il paziente dovrà superare una volta rientrato  al suo domicilio: dalla corretta assunzione dei farmaci ai corretti stili di vita.

Ai pazienti partecipanti,gruppi di circa 30 persone ( il ciclo di incontri viene ripetuto 4 volte all’anno), viene somministrato anche un questionario sulla qualità di vita. Dall’analisi dei risultati è emerso che i partecipanti agli incontri dichiarano una buona salute fisica (a testimonianza dell’efficacia delle cure alle quali sono stati sottoposti nella fase acuta della malattia), ma una qualità incerta della condizione psicologica.

In particolare ,sono risultati particolarmente bassi i punteggi riguardanti la percezione del ruolo della persona all’interno del contesto sociale. “E’ per questa ragione” dichiara il Dr. Galvani, “che insieme a coloro che stanno collaborando con entusiasmo al programma , il Dr. Ottorino Capatano, responsabile dell’Ambulatorio Coronarico dell’UO, le infermiere professionali Meris La Corte, Caterina Radogna e Barbara Forti, abbiamo ritenuto opportuno cominciare a fornire ai nostri pazienti un adeguato supporto psicologico.

Grazie alla sincera disponibilità del Dr. Domenico Grandini, che è stato per lungo tempo Direttore dell’UO di Psicologia del nostro Ospedale, siamo ora in grado di aiutare i nostri pazienti anche da questo punto di vista”.

Il Dr. Grandini ha già iniziato la sua attività, coordinando il confronto all’interno del primo gruppo di pazienti. “Già da questo incontro” sottolinea il Dr. Grandini, “emerge la ricaduta emotiva prodotta dagli eventi cardiologici: condizionamenti verso la vita lavorativa, ansie e paure verso il futuro, vissuti ansiosi rilevati da familiari, conflitti e dubbi sulla integrità corporea ecc..

La comunicazione circolare, elemento centrale della dinamica del gruppo, ha permesso a ciascun partecipante di farsi conoscere da tutti gli altri e il condividere le medesime esperienze ha dato luogo ad un senso di vicinanza”.

Nella trasmissione televisiva verrà  dato anche ampio spazio al tema dell’insegnamento della rianimazione cardio-polmonare come elemento di miglioramento della nostra comunità.

Proprio con questo obiettivo l’Associazione Cardiologica Forlivese ha stretto rapporti con la l’Associazione VIVA, che da anni cura l’insegnamento della rianimazione cardio-polmonare nelle scuole del forlivese. Come ci illustreranno Debora Bombardi e Sandra Nocciolini, coordinatrici infermieristiche forlivesi del gruppo VIVA, l’arresto cardiaco avviene nel 70% dei casi in presenza di testimoni e solo nel 15% di questi vengono praticate le manovre rianimatorie di base in attesa della defibrillazione precoce da parte del 118. “Se riuscissimo ad aumentare la percentuale dall’attuale 15% al 50-60% dei casi” dettaglia Debora Bombardi, “ potremmo salvare circa 100.000 persone all’anno in Europa e circa 15 nella nostra Forlì”. “Il team forlivese di VIVA è composto da personale infermieristico e medico dell’emergenza (Cardiologia, Rianimazione, Pronto Soccorso, 118)” prosegue Sandra Nocciolini, “che partecipa all’iniziativa nazionale; quest’ultima si svolge generalmente la terza settimana del mese di ottobre. VIVA organizza anche una serie di incontri formativi durante tutto l’anno, in particolare nelle scuole medie e superiori. Nell’anno 2017 abbiamo realizzato un Progetto denominato “SALVA UNA VITA” che ha coinvolto 5 scuole medie e nello specifico gli studenti delle classi 3”.

L’obiettivo, ambizioso, della collaborazione tra Associazione Cardiologica Forlivese e gruppo VIVA è di assicurare l’insegnamento della rianimazione cardio-polmonare di base in tutte le scuole di Forlì.

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Il Babbo Natale del  Quartiere Romiti ha fatto visita, alla vigilia del Santo Natale, ai bimbi ospiti del reparto di Pediatria dell'ospedale Morgagni-Pierantoni di Forlì, portando loro in dono regali e sorrisi  per alleviare la permanenza in ospedale. Il momento della visita, in compagnia di rappresentanti del Comitato di Quartiere Romiti, è stato caratterizzato dalla grande simpatia del Babbo Natale e dei suoi collaboratori,  che ha scherzato con i piccoli ospiti e il personale di Pediatria. L'iniziativa è opera del Comitato di Quartiere Romiti, che ha deciso di rendere questo momento uno degli appuntamenti ricorrenti nel corso dell'anno. Grazie all'iniziativa del Comitato di Quartiere  Romiti e il supporto di molti amici, sono stati possibili donazioni che hanno lo scopo di farsi presenti a chi, in un momento di difficoltà, può trovare in queste visite un momento di svago e di leggerezza.

 
 

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In occasione della Festività Natalizie il Servizio di Continuità Assistenziale (la cosiddetta Ex Guardia Medica) è stato potenziato con l’aggiunta nelle giornate festive e prefestive di due medici, uno per l’area di Riccione l’altro per l’area di Rimini, in orario sia diurno che notturno.

In orario notturno c’è anche il potenziamento di un medico in più presso la centrale operativa (cioè il servizio che riceve e risponde alle telefonate degli utenti).

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Venerdì, 22 Dicembre 2017 13:57

Natale in Pediatria con tanti eventi

In questo periodo di festività natalizie sono molte le iniziative organizzate a favore dei bambini ricoverati al Bufalini, per allietare la loro permanenza in ospedale. Babbo Natale con il suo sacco carico di doni ha fatto tappa in Pediatria per distribuire ai bambini ricoverati costruzioni, giocattoli e tanti altri regali donati dall’AVIS di Cesena, dal Vespa Club di Cesena e dalla Ditta Dussmann Service, mentre l’Agenzia Matilde Studio, anziché regali, ha deciso di sostenere con una donazione il progetto di clown terapia.A favore delle aree pediatriche è sceso in campo anche  il Cesena Calcio che ha realizzato il CD singolo di Natale “Merry Christmas, dai burdel” cantato da Mister Castori e da tutti i calciatori dell’A.C. Cesena, i cui ricavati saranno interamente devoluti al progetto dell’Ausl “Pediatria a Misura di Bambino” e in particolare all’attività della clown terapia. Il CD ha una tiratura di 1.000 copie ed è in vendita in due versioni: una interpretata dai giocatori del Cesena Calcio l’altra strumentale. E’ acquistabile con un contributo minimo di 5 euro allo Shop Ufficiale A.C. Cesena in via Veneto 19 e su tutti i principali Digital Store come Itunes, Google Play, Amazomusic, Napster, Deezer, Spotify etc.

L’Azienda USL ringrazia pubblicamente l’Avis di Cesena, il Vespa Club di Cesena, la Dussmann Service, l’Agenzia Matilde Studio e il Cesena Calcio, e tutti coloro che durante l’anno hanno contribuito a sostenere il progetto di umanizzazione delle aree pediatriche all’interno delle strutture sanitarie.

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L’Ausl informa la cittadinanza che in occasione delle festività, già a partire dal mese di dicembre e per tutto il mese di gennaio, il Servizio di Continuità Assistenziale dell'ambito cesenate (ex Guardia medica) è stato potenziato con l’aggiunta di un medico dalle ore 8 alle 20 nelle giornate festive e prefestive.

Si ricorda ai cittadini che il Servizio ha un nuovo numero verde 800-050909,  completamente gratuito per i cittadini che telefonano sia da rete fissa che da dispositivo mobile.  Come in precedenza, a tutela dei cittadini e dei professionisti, le telefonate vengono registrate

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L'IPASVI di Forlì-Cesena annuncia la nascita della Fnopi, la Federazione nazionale degli Ordini delle professioni infermieristiche.

Di seguito, il comunicato stampa inviato oggi dalla Federazione nazionale Collegi Ipasvi :                                    

Il Senato converte in legge il Ddl Lorenzin: nasce dopo oltre dieci anni di attesa la Fnopi,
Federazione nazionale degli Ordini delle professioni infermieristiche, il maggior Ordine italiano

“Oggi nasce la Fnopi, la Federazione nazionale degli ordini delle professioni infermieristiche, il più grande Ordine professionale italiano per numero di iscritti. Un traguardo per il quale gli infermieri hanno corso per oltre dieci anni, che conferma la crescita della professione e rende giustizia agli oltre 447mila professionisti che ogni giorno si dedicano all’assistenza dei più fragili e ai bisogni di salute delle persone”.

Barbara Mangiacavalli, presidente della Federazione nazionale degli infermieri, ancora oggi Ipasvi, ma tra poco, appunto, Fnopi, sottolinea con estrema emozione la conversione in legge del Ddl 1324-b “Delega al Governo in materia di sperimentazione clinica di medicinali nonché disposizioni per il riordino delle professioni sanitarie e per la dirigenza sanitaria del ministero della Salute”, una legge che per gli infermieri apre le porte di una nuova era.

“Oggi è una giornata storica per gli infermieri – conferma Mangiacavalli -  professionisti laureati e internazionalmente riconosciuti come pilastri dell’assistenza. Ora, al pari di tutte le altre professioni intellettuali, per loro ci sarà una tutela ordinistica che favorirà non solo i professionisti, ma anche per gli stessi cittadini, offrendo armi efficaci ad esempio contro l’abusivismo, che infanga l’operato di centinaia di migliaia di professionisti e pone a rischio la salute degli assistiti”.

L’elemento forte della trasformazione dei Collegi in Ordini è la tutela dell’assistito che si ottiene vigilando affinché l’iscritto abbia titolo al contatto diretto con lui, anche in caso con l’esercizio della magistratura interna. Quindi il controllo sui comportamenti deontologici e professionali: si lavora per una sorta di accreditamento periodico anche in termini di competenza dei professionisti. Non basta essere iscritto all’Ordine se poi l’iscrizione diventa un mero titolo di cui fregiarsi senza rivedere preparazione, formazione e competenza. Va introdotto un percorso di accreditamento periodico professionale e continuativo che gli Ordini posso a pieno titolo verificare.

“La differenza la faranno i codici deontologici – prosegue Mangiacavalli -  che anche grazie alla nuova legge acquisteranno maggiore rilevanza anche per il peso e le potenzialità che i nuovi Ordini avranno dal punto di vista del controllo e della loro applicazione e potranno essere aggiornati con maggiore e più regolare frequenza. 

La differenza la farà l’organizzazione a livello locale che la legge rende elastica prevedendo, anche grazie ai decreti attuativi che ora il ministero della Salute dovrà predisporre con la collaborazioni di tutte le professioni, norme che non ingesseranno più la gestione e l’organizzazione dei professionisti sul territorio come oggi accade”.

Fondamentale nella nuova legge è il superamento, o meglio, l’ammodernamento della legge del 1946 che evidentemente non può essere la stella cometa per gli attuali e per i nuovi Ordini come è stata finora. Il diverso inquadramento degli enti, la loro possibilità di intervento anche disciplinare, una organizzazione più rispondente ai moderni canoni non solo degli enti pubblici, ma anche della programmazione sanitaria, fino ad arrivare a un meccanismo elettivo sicuramente più rispondente a criteri di completezza, ma soprattutto trasparenza, che la rendono  indispensabile perché tutta l’attività di Ordini e Federazioni non sia decontestualizzata nei fatti dal divenire della società e del progresso professionale e scientifico.

In questo senso, sottolinea la presidente degli infermieri, è di importanza fondamentale anche un’altra previsione del Ddl. Quella che riguarda la modifica delle sanzioni penali e accessorie in caso di esercizio abusivo di una professione sanitaria, su cui i nuovi Ordini potranno vegliare con maggior forza e a maggior titolo.  

“Ringraziamo i parlamentari, a partire dai presidenti delle Commissioni Igiene e Sanità del Senato, Emila Grazia De Biasi e Affari sociali della Camera, Mario Marazziti – conclude Mangiacavalli - il ministro della Salute Beatrice Lorenzin e tutti quelli che hanno consentito finalmente di sbloccare l’impasse in cui questa norma si trovava da anni.

Ringraziamo la senatrice Annalisa Silvestro, componente del Comitato centrale della Federazione, che non ha mai lasciato che questo cambiamento epocale potesse essere trascurato nelle aule in cui ci rappresenta.

Ringraziamo però anche gli infermieri e tutti i Collegi che hanno creduto nella possibilità di raggiungere questo traguardo e hanno affiancato e sostenuto la Federazione in ogni momento dell’iter della legge.

Gli oltre 447mila infermieri che operano in Italia dimostreranno ora ancora di più la loro professionalità e la loro capacità, come fanno ogni giorno nei luoghi di lavoro accanto agli assistiti, perché sia riconosciuto ovunque il valore della nostra professione che non deve mai smettere di crescere. E noi con lei”.

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"Oncotombolata" all''Oncologia di Ravenna. Il reparto diretto dal professor Federico Cappuzzo dimostra ancora una volta massima vicinanza ai pazienti ricoverati e alle loro famiglie. Il giorno di Natale, la dottoressa Chiara Bennati, responsabile del reparto, insieme a tutti gli infermieri, organizzerà una tombola, l'"Oncotombolata" appunto, per coloro che rimarranno ricoverati e per i loro cari. La festa si terrà nella sala riunioni del reparto di Oncologia dell'Ospedale "Santa Maria delle Croci", alle ore 18.00. L'evento sarà arricchito dai premi forniti dall'Associazione "Avanti Tutta" Onlus, che da sempre sostiene i malati oncologici e le loro famiglie, con il contributo dell'Associazione "Ravenna Belarus". Sarà un momento per ricordare ai pazienti che non verranno lasciati soli nel giorno di Natale e far  sentire loro tutto l'affetto e la dedizione, oltre alla professionalità, che da sempre il personale dedica ai malati.

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Anche quest’anno il Corpo della Polizia Penitenziaria non ha voluto far mancare, come ormai tradizione, il proprio sostegno al Servizio di Oncoematologia pediatrica coordinato dalla dottoressa Roberta Pericoli (nell’ambito dell’unità operativa di Pediatria diretta dal dottor Gianluca Vergine). Nella giornata di ieri una delegazione di agenti ed ufficiali del corpo si è recato all'ospedale "Infermi" di Rimini portando regali e soprattutto donando momenti di spensieratezza, grazie ad un simpatico Babbo Natale che ha fatto anche il giro delle stanze, ai piccoli pazienti.

Gli Agenti hanno inoltre consegnato ai piccini gli attestati di "Agente coraggioso", per la forza che dimostrano rispetto alle cure che vengono loro erogate in ospedale.

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A volte basta davvero poco per far passare "la paura" ad un piccolo paziente che si deve sottoporre ad una visita, o ad un esame diagnostico.
Lo sanno bene gli operatori medici e infermieristici che lavorano in pediatria, dove da anni, in tutti gli ospedali, si lavora per rendere più accoglienti percorsi e ambienti.
Diverso, ovviamente, è il discorso per gli altri servizi sanitari, dove i percorsi, gli ambienti e le strutture sono state pensati e organizzati per i pazienti "adulti" .
Eppure un piccolo spazio dedicato solo ai bimbi, con un tavolino, dei giocattoli, delle matite e dei colori può fare davvero tanto, soprattutto quando il piccolo si trova ad affrontare qualcosa di doloroso e sconosciuto.
All'ospedale di Forlì, in modo del tutto spontaneo, dettato dalla sensibilità e dalla esperienza di chi fa dell'assistenza non solo un mestiere, ma una passione, il personale infermieristico ha allestito in vari reparti, alcune volte anche a proprie spese e con oggetti raccolti tra i colleghi, degli spazi per i piccoli pazienti.
E così, con le dovute autorizzazioni, si sono moltiplicati degli "spazi bimbo", solo per fare alcuni esempi,  negli ambulatori di Urologia, Cardiologia  (reparto dove è presente anche un medico dedicato), Preoperatorio, Otorinolaringoatria, pre-operatorio, Pronto Soccorso, nel Punto Prelievi dell'Ospedale e del Consultorio di via Colombo, Accettazione Radiologia...
In questi spazi dedicati i bimbi vengono accolti dagli infermieri e possono divertirsi e distrarsi con piccoli giochi, o fare disegni. In tutti i casi, possono ricevere un Diploma di "coraggio", dopo aver effettuato la visita o il prelievo, oppure un volume, con disegni animati, che illustra il percorso operatorio (Otorinolaringoiatria).
In questo modo, tutto l'ospedale e non solo gli spazi specificatamente dedicati alla pediatria, sono diventati, grazie alla grande sensibilità del personale sanitario, dei luoghi un pò più "accoglienti" anche per i bambini.
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Ammonta a 8mila euro la somma raccolta con la terza edizione della "StraCesena – La Corsetta per Bene", corsa di beneficenza svoltasi il 28 maggio scorso a sostegno dei progetti di "Pediatria a misura di bambino" dell'Ospedale M. Bufalini di Cesena.

Questa mattina, giovedì 21 dicembre, nel reparto di Pediatria dell'Ospedale M. Bufalini di Cesena si è svolta la cerimonia ufficiale di consegna. Accanto al  Sindaco Paolo Lucchi, al medico di Direzione Sanitaria del Bufalini dott.ssa Marina Amadori, al Direttore del reparto Pediatria e Terapia Intensiva Neonatale dottor Marcello Stella e alla responsabile del progetto “Pediatria a misura di bambino” Elisabetta Montesi, erano presenti gli organizzatori dell’iniziativa – per Matilde Studio Luca Toni, per Saraghina Group Fabio Fabbri-Gianluca Raggi e Cesare Monti, per la Uisp Rita Scalambra e Davide Ceccaroni – che hanno consegnato il maxi – assegno.

Saranno inoltre donate circa 1.000 t-shirt "StraCesena" alla Caritas di Cesena per un'ulteriore aiuto a chi è in difficoltà.

Grande soddisfazione da parte di tutti per il risultato raggiunto, reso possibile dall’impegno dei numerosissimi cesenati di tutte le età che hanno partecipato alla StraCesena, dalle tante aziende partner che hanno creduto nel progetto e dai tanti volontari che hanno collaborato all’organizzazione. In tutto ‘la Corsetta per bene’ ha messo in moto circa 2.000 persone, unite dalla volontà di dare il proprio contributo alle famiglie della città.

Dopo il successo della prima, della seconda e della terza edizione, con giornate di festa per la città che hanno visto partire nei tre anni precedenti complessivamente circa 6.000 persone tra famiglie, sportivi e non, che hanno "colorato di arancio" le vie di Cesena e che hanno sottolineato con il sorriso l'importanza di vivere con uno stile di vita sano anche momenti solidali, è ormai tutto pronto per una nuova edizione ancora più divertente ed entusiasmante. L’appuntamento è domenica 27 maggio 2018!

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