Articoli filtrati per data: Maggio 2018

Si informa che le sedi dei Corsi di Laurea di Infermieristica e Logopedia, attualmente site presso l'ex oratorio di via Mura Diamante Torelli, 67 a Faenza, verranno trasferite presso la sede di via San Giovanni Bosco, 1, sempre a Faenza. Il trasloco avrà inizio lunedì prossimo, 4 giugno, e si prevede il termine entro la fine del mese. Le operazioni di trasloco comporteranno purtroppo, in questo periodo, disservizi in particolare sui prinicipali canali di comunicazione: telefono ed e-mail. Ci si scusa con l'utenza per i disagi.

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Modalità di trattamento innovativa per una patologia rara, il “Midollo ancorato occulto”, all’ospedale di Faenza. Ad eseguirla è il dottor Vanni Veronesi, dell’unità operativa semplice di Chirurgia del Sistema Nervoso Periferico, diretta dal dottor Staffa, che l’ha recentemente utilizzata su un paziente ungherese.

Il tutto nell’ambito dello sviluppo delle funzioni della Neurochirurgia aziendale.

La patologia e l’intervento.

Nella sindrome del midollo ancorato occulto si possono avere diversi sintomi che però sono aspecifici. Principalmente i disturbi si localizzano agli arti inferiori con dolori, rigidità, formicolio, alterazione della sensibilità. I dolori possono essere presenti anche a livello lombare. In alcuni casi vi sono disturbi sfinteriali con necessità di urinare spesso, di giorno e di notte, e nei casi più gravi compare anche incontinenza urinaria.

“Il midollo ancorato, occulto e non, può presentarsi come patologia a sé stante oppure essere associato ad altre patologie – spiega il dottor Veronesi, uno dei pochissimi neurochirurghi in Italia a eseguire questa tecnica in anestesia locale e senza rimozione di tessuto osseo -. Prima di essere operato il paziente è sottoposto a una risonanza magnetica lombare particolare in posizione prona grazie alla quale, in virtù di un lavoro scientifico pubblicato nel 2013 da ricercatori dell’Università di Hiroshima, si può avere un riscontro strumentale al sospetto clinico di sindrome del midollo ancorato occulto. L’intervento, in anestesia locale, dura circa 25 minuti, dopo tre ore il paziente può mettersi in piedi e deambulare, il giorno successivo il paziente è dimesso. Con questa tecnica chirurgica mini-invasiva non vi sono i rischi e le complicanze della tecnica chirurgica tradizionale che prevede l’anestesia generale, la rimozione di parte delle vertebre e l’apertura delle meningi”.

I riscontri.

Nel 2016 i dati preliminari del protocollo diagnostico e chirurgico sono stati oggetto di una tesi di laurea in medicina e chirurgica presso l'Università di Milano. E' stata valutata la situazione di benessere globale percepita dal paziente dopo l’intervento, considerando l’impatto sulle attività quotidiane e quindi sulla qualità di vita in generale, ed è stato riscontrato un miglioramento nel 87% dei pazienti. Non vi sono state complicanze.

E la notizia si è diffusa, tanto che di qui a breve presso l’Ospedale di Faenza sarà visto un paziente francese per valutare se vi sono le indicazioni al trattamento chirurgico con la nuova tecnica. Intanto, comunque, “dal 2014, epoca in cui alla tecnica chirurgica mini-invasiva, eseguita sin dal 2010, è stata aggiunta la diagnostica strumentale mediante la risonanza magnetica lombare in posizione prona, sono stati operati più di un centinaio di pazienti provenienti da dodici regioni italiane – racconta ancora il dottor Veronesi -. La casistica comprende anche pazienti stranieri. In ottobre 2017 è stato operato un paziente ungherese di 33 anni, e nel 2015 è stato operato un giovane uomo bosniaco di 36 anni”.

Tale tecnica chirurgica innovativa – che verrà descritta per la prima volta a livello internazionale dai medici dell’Unità Operativa, Veronesi, Sacco, Mencarani oltre allo stesso dottor Staffa, in un lavoro scientifico che sarà pubblicato sulla prestigiosa rivista americana Operative Neurosurgery nel mese di luglio 2018 – non è certo l’unica tecnica mininvasiva per il trattamento di patologie della colonna vertebrale utilizzata a Faenza: per citare solo le principali, vertebroplastica o cifoplastica, in anestesia generale o locale, per il trattamento delle fratture vertebrali da fragilità ossea; discolisi mediante coblazione, in anestesia locale, per il trattamento di ernie discali contenute; stabilizzazioni vertebrali percutanee o con accessi mini-open, in anestesia generale, per patologie degenerative della colonna vertebrale.

Aggiunge la Direzione Aziendale: “L’Ospedale di Faenza ha un ruolo importante e ben definito nell’ambito della rete ospedaliera dell’Ausl Romagna, che nessuno intende disconoscere. Un ruolo mirato ad una adeguata ed efficace presa in carico dei pazienti del territorio cui si aggiungono prestazioni ed interventi innovativi e peculiari, come quello descritto e come, ad esempio, l’attività chirurgica egregiamente portata avanti dal dottor Ugolini. E più in generale, è continuo l’impegno per fornire ai residenti del distretto, prestazioni sempre più adeguate e in grado di rispondere in maniera integrata alle esigenze del territorio di riferimento”.

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Mercoledì, 30 Maggio 2018 11:46

31 maggio, Giornata Mondiale Senza Tabacco

Il fumo rappresenta uno dei principali fattori di rischio nell’insorgenza di numerose malattie cronico-degenerative, prevalentemente a carico dell’apparato respiratorio e cardiovascolare, ed è il maggiore fattore di rischio evitabile di morte precoce. In Romagna, stando ai dati rilevati dal sistema di sorveglianza nazionale “Passi” 2014 – 2017 (Progressi delle Aziende Sanitarie per la salute in Italia) i fumatori rappresentano il 28% degli adulti (18-69enni) pari a una stima di circa 210 mila persone. La prevalenza di fumatori è più alta tra uomini (31%), tra le persone con bassa scolarità e quelle con maggior difficoltà economiche. Circa un quinto (21%) dei fumatori 18-69enni è un forte fumatore (20 sigarette o più al giorno). Solo il 3% è un fumatore occasionale (meno di una sigaretta al giorno).

Tra le persone con patologie croniche, la prevalenza di fumatori risulta essere del 27%; in particolare fuma più di un terzo (35%) delle persone con patologia respiratoria cronica, il 31% di quelle con una patologia cardiocircolatoria e il 28% di quelle con diabete.

L’abitudine al fumo inizia precocemente: dall’indagine regionale sugli adolescenti HBSC 2014 emerge che fuma sigarette l’1% degli 11enni, il 5% dei 13enni e il 29% dei 15enni. In Romagna, secondo Passi 2014-2017,tali percentuali salgono al 31% tra i 18-24enni e al 33% tra i 25-34enni. Dopo i 50 anni la prevalenza di fumatori diminuisce progressivamente: 25% tra i 50-69enni, 11% tra i 70-79enni e 5% dopo gli 80 anni (dato regionale di Passi D’argento).

La scuola, la sanità e il mondo del lavoro sono impegnati da tempo in interventi condivisi volti all’obiettivo comune di prevenire l’abitudine al fumo, in particolare nelle giovani generazioni, e favorire il trattamento della dipendenza da nicotina (tabagismo). E numerose sono le iniziative organizzate anche quest’anno in occasione della Giornata Mondiale senza Tabacco (31 maggio) dal Dipartimento di Sanità Pubblica dell’Azienda USL della Romagna, in collaborazione con l’Istituto Oncologico Romagnolo,  la Lega Italiana per la lotta con i Tumori e il mondo della Scuola. Iniziative che nella maggior parte dei casi rappresentano momenti conclusivi dei numerosi progetti di educazione alla salute dell’Ausl sulla prevenzione dell’abitudine al fumo e che nel corso dell’anno scolastico 2017-2018 hanno visto la partecipazione attiva di oltre 10mila studenti e centinaia di docenti  delle scuole romagnole anche attraverso percorsi di Educazione alla pari  (peer education) dove i giovani stessi si sono fatti promotori di salute e benessere nei confronti dei loro coetanei.

Smettere di fumare è possibile. L’Ausl della Romagna aiuta i fumatori  attraverso terapie specifiche per la disassuefazione dal fumo di tabacco attuate nei Centri Antifumo aziendali. Ecco le iniziative previste sul territorio romagnolo:

A Cesena  le scuole secondarie di primo grado “F. da Longiano”, “Via Pascoli” “Via Anna Frank” sede T. M. Plauto” hanno accolto i peer educator dell’Istituto Tecnico Garibaldi/Da Vinci e Istituto Tecnico R. Serra nelle classi seconde e terze per realizzare attività di laboratorio interattive sulla promozione della salute e sulla prevenzione dell’abitudine al fumo.

A Forlì  è allestita fino a lunedì 11 giugno, presso l’atrio dell’Ospedale Morgagni Pierantoni,  la mostra dei disegni elaborati dai ragazzi delle Scuole secondarie di primo grado nell’ambito del progetto regionale “Liberi di scegliere”, per il quale ogni anno lo IOR promuove un concorso. Quest’anno è stato selezionato il disegno di Karen e Caterina, studentesse della 2 A della Scuola Zangheri, affiancate dalle docenti Patrizia Adamo e Paola Mercatali. L’elaborato verrà diffuso come manifesto in tutte le scuole del territorio romagnolo.

A Ravenna, nelle numerose scuole aderenti ai progetti di promozione della salute sono previsti eventi conclusivi dei percorsi svolti nel corso dell'anno. Viene distribuito  in collaborazione con lo IOR il manifesto 2018 a tutte le scuole pubbliche e private di ogni ordine e grado della provincia, ai Servizi Educativi e ai Centri per le Famiglie dei Comuni della provincia. La  Scuola Media Montanari ha contribuito in particolare con la produzione di numerosi disegni originali che sono stati affissi negli spazi comuni del CMP di Ravenna.

A Rimini nelle numerose scuole aderenti ai progetti di promozione della salute sono previsti eventi conclusivi dei percorsi svolti nel corso dell'anno. E' inoltre in corso di realizzazione una iniziativa di sensibilizzazione realizzata in collaborazione con lo IOR che prevede la distribuzione del manifesto 2018 a tutte le scuole pubbliche e private di ogni ordine e grado della provincia, ai Servizi Educativi e ai Centri per le Famiglie dei Comuni della provincia, oltre che di materiale informativo alla cittadinanza da parte della sezione provinciale LILT, che sarà a Rimini in Piazza Tre Martiri nella mattina del 31 maggio. 

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L'infermiera Raffaella Fuzzi, in servizio presso l'Unità Operativa di Senologia di Forlì, diretta dalla dottoressa Annalisa Curcio, è stata nominata in questi giorni vicepresidente dell'I.V.A.S. (Italian Vascular Access Society).

L'I.V.A.S. (Italian Vascular Access Society) è una società scientifica aperta a quanti si occupano di accessi vascolari ed alla collaborazione con altre società scientifiche ed associazioni di pazienti. E' stata fondata nel 2015, a Roma, ed ha come principale obiettivo la salvaguardia del patrimonio venoso dei pazienti.

"La società - spiega la dottoressa Marta Mengozzi , responsabile del PICC (Peripherally Inserted Central Catheters) Team forlivese - è stata costituita allo scopo di implementare la professionalità degli operatori e migliorare lo stato di salute e la qualità di vita del paziente, mediante lo sviluppo della buona pratica clinica nel campo specifico dell'accesso vascolare. Per fare questo IVAS organizza e gestisce corsi di informazione/formazione professionale, e contribuisce alla promozione della ricerca scientifica."

"Fra i soci fondatori provenienti da tutta Italia - prosegue la dottoressa Mengozzi - annoveriamo anche il dottor Secondo Folli, già primario a Forlì, e l' infermiera Raffaella Fuzzi, inoltre, fra i primi iscritti alla società, ci sono stati i componenti del PICC team forlivese. "

Ma in cosa consiste l'attività del PICC TEAM ?

Il PICC è un sistema venoso centrale inserito per via periferica, destinato ad un utilizzo sia continuo che discontinuo, per un periodo di tempo di norma compreso tra una settimana e tre mesi. Il PICC consente quindi tutti gli utilizzi tipici dei cateteri venosi centrali ma rispetto a questi, presenta i seguenti vantaggi: evita il rischio di complicanze meccaniche alla inserzione, tipico della puntura venosa centrale diretta, ha unbasso rischio di complicanze batteriemiche, un minor rischio di trombosi venosa centrale; può essere posizionato da personale medico o infermieristico adeguatamente addestrato, non necessita di competenze di tipo anestesiologico o chirurgico; può essere utilizzato anche in modo discontinuo, senza aumentare il rischio di complicanze ostruttive o infettive. Il PICC team è costituito da una squadra di infermieri e medici, specificatamente addestrati, che provvedono al posizionamento del dispositivo vascolare Picc.

"Forlì è stato fra i i primi ospedali in Italia, nel 2006, a costituire un PICC team - spiega la dottoressa Mengozzi - Seppure fra mille difficoltà, c'è sempre stato un grande interesse ed entusiasmo da parte nostra nei confronti di questi argomenti ed è sempre stata presente una buona attività da parte di vari gruppi di impiantatori di accessi vascolari all'interno dell'ospedale, per offrire ai pazienti più opportunità possibili."

E a coronare questo impegno, al 2° Congresso Nazionale IVAS, che si è svolto a Milano il 24 e 25 maggio scorso, è arrivata la nomina come vicepresidente all'infermiera forlivese Raffaella Fuzzi.

Al convegno era presente un'ampia rappresentanza dell'Ausl Romagna, in particolare dall'ospedale di Forlì , la dottoressa Marta Mengozzi medico di Chirurgia Toracica e responsabile del PICC team, Raffaella Fuzzi, infermiera di senologia e del PICC team, Massimiliano Mengozzi, infermiere di anestesia e del PICC team, il dottor Stefano Gaetani, medico referente per gli accessi vascolari per la rianimazione ed anestesia, Valentino Rambaldi, infermiere di anestesia e infine il dottor Sergio Spiezia, medico del Pronto Soccorso/Medicina d'urgenza, esperto di accessi vascolari.

"Siamo molto soddisfatti della nomina di Raffaella Fuzzi - conclude la dottoressa Mengozzi - che rappresenta per noi un grande riconoscimento ed un grande onore. Ovviamente ci impegniamo ad aiutarla e a svolgere questo compito nel migliore dei modi, cercando anche di costruire insieme un altro " sogno nel cassetto" , la costituzione del Vascular Access Team.

(Raffaella Fuzzi, neo vicepresidente, è la quinta a sinistra nella foto)

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In occasione della festività di sabato 2 giugno, gli ambulatori della Guardia Medica, propriamente detta Continuità Assistenziale, saranno duplicati sulla sede di Forlì  nelle giornate di venerdì 1 e sabato 2 giugno. Si coglie l’occasione per ricordare che nei mesi di Giugno Luglio Agosto e Settembre, l’ambulatorio della Continuità Assistenziale sulla sede di Premilcuore, nelle giornate prefestive e festive, rimarrà aperto dalle 9-12 e dalle 15 alle 18, estendendo quindi la fascia oraria di apertura.

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In arrivo il kit di benvenuto per i nuovi nati I tuoi primi passi nel mondo. Firmato ieri mattina dal sindaco di Ravenna Michele de Pascale e dalla direttrice del distretto ravennate Roberta Mazzoni, l’accordo di collaborazione con Ausl Romagna per la consegna ai neo genitori.

 I tuoi primi passi nel mondo è il “kit di benvenuto” per i bimbi e le bimbe nuovi nati del Comune di Ravenna, voluto dal sindaco Michele de Pascale che conterrà una dotazione per la lettura nei primi mesi di vita – in adesione al programma Nati per leggere – (il libro in edizione speciale Dieci dita alle mani e dieci dita ai piedini vincitore del premio nazionale “Miglior libro per bambini tra 0 e 36 mesi”, una bibliografia nazionale edita in esclusiva dai bibliotecari italiani dell’AIB, un depliant illustrativo e una serie di segnalibri suddivisi per fascia di età), agevolazioni economiche per la famiglie in servizi e prodotti per la prima infanzia  e un opuscolo informativo di tutti i servizi educativi per l’infanzia. Già dalle prossime settimane, di concerto con le associazioni di categoria, i commercianti che vorranno prendere parte al progetto, potranno manifestare la loro adesione.

“Il Comune di Ravenna – ha commentato il sindaco Michele de Pascale – desidera offrire alle famiglie un sostegno concreto per la cura e la crescita dei bimbi e le bimbe nel primo anno di vita, stando accanto ai neo genitori in questa esperienza bellissima, ma certamente impegnativa e di grande cambiamento. Per questo abbiamo pensato di offrire loro questo piccolo significativo omaggio per rendere più agevole questa entusiasmante partenza”. 

Per la distribuzione del kit di benvenuto e per tutte le attività di promozione alla lettura nei primi mesi di vita che fanno parte del progetto Nati per leggere, si è predisposto un accordo di collaborazione con Ausl Romagna – firmato questa mattina dal sindaco Michele de Pascale e dalla direttrice del distretto ravennate Roberta Mazzoni – che prevede la consegna del materiale alle famiglie nei centri vaccinali comunali al momento delle prime vaccinazioni.  Nelle prossime settimane l’Ausl invierà a tutti i neo genitori una lettera contenente le indicazioni per ritirare il kit.

Il progetto entrerà a pieno regime nel mese di luglio non appena tutte le modalità operative saranno terminate e verrà presentato con un evento sui temi dell’infanzia, della famiglia e del ruolo della lettura nello sviluppo dei bambini, che coinvolgerà le famiglie e tutti i soggetti partecipanti.  

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La Giornata Nazionale per la donazione di organi e tessuti promossa il 27 maggio dal Ministero della Salute, dal Centro Nazionale Trapianti, dalle Regioni e dalle Associazioni di volontariato rappresenta per i Comitati Locali Donazione Organi e Tessuti -  composti da rappresentanti delle istituzioni pubbliche (scuola, comune, AUSL) e delle Associazioni di volontariato attive sul territorio -  l’occasione per richiamare l’attenzione sull’importanza di donare gli organi dopo la propria morte, un gesto di grande generosità che può salvare la vita anche a più di una persona.

Negli ultimi anni, grazie alla sensibilità dei cittadini che dimostrano di avere compreso l'importanza dell'atto donativo, l’Azienda Usl della Romagna registra dati record nel numero di donatori effettivi (donatori a cui si è potuto prelevare almeno un organo), con risultati superiori alla media regionale e nazionale: 144 donatori effettivi dal 2015 ad oggi (36 nel 2015, 42 nel 2016, 48 nel 2017 e 18 da gennaio 2018 ad oggi) così suddivisi: 72 all’Ospedale Bufalini di Cesena (di cui 5 da donatore a cuore fermo), 4 all’Ospedale degli Infermi di Faenza, 14 all’Ospedale Morgagni Pierantoni di Forlì, 8 all’Ospedale Umberto I di Lugo, 23 all’Ospedale Santa Maria delle Croci di Ravenna, 23 all’Ospedale “Infermi” di Rimini. Numeri che evidenziano un trend in aumento del 33% negli ultimi tre anni.

Accanto a questi importanti risultati raggiunti nell’attività di donazione organi, si assiste in Romagna anche ad un netto incremento nelle donazioni di cornee che sono passate da 158 nel 2015 a 225 nel 2017, con un aumento superiore al 42%.  

Ogni cittadino maggiorenne può manifestare la propria volontà (favorevole o meno) in merito alla donazione dei propri organi e tessuti dopo la morte. La dichiarazione di volontà può essere espressa rivolgendosi agli Ufficio Relazioni con il Pubblico (URP) dell’Ausl Romagna oppure, al momento del rilascio e rinnovo della propria carta di identità, presso le anagrafi comunali di tutti i Comuni che hanno istituito la carta di identità elettronica.

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Venerdì, 25 Maggio 2018 13:39

Una fiaba per la Pediatria del Bufalini

Basta poco per trasformare il reparto di un ospedale in un mondo incantato. È quello che è accaduto qualche giorno fa nel reparto di pediatria dell’Ospedale Bufalini grazie agli studenti della classe seconda BS del Liceo Monti di Cesena che, coordinati dalle professoresse Antonietta Cappelletti e Patrizia Martinelli, hanno messo in scena per i piccoli ricoverati un’animazione di fiabe. La sceneggiatura e i testi sono creazione degli studenti con la guida degli insegnanti e lo spettacolo è il risultato di un progetto teatrale per l’infanzia che da alcuni anni coinvolge gli studenti dell’istituto cesenate in favore proprio dei piccoli ricoverati in pediatria e che quest’anno in particolare ha esitato in un libro donato al reparto, intitolato" La terra dei sogni".

Il direttore del reparto dottor Marcello Stella, la coordinatrice infermieristica Paola Sama e tutto il personale sanitario ringraziano le insegnanti e gli studenti che da anni manifestano sensibilità nei riguardi dei piccoli pazienti ricoverati, portando un’esperienza arricchente in un clima di reciprocità positiva.

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Venerdì, 25 Maggio 2018 11:27

Foto da Favola nella Pediatria di Forlì

Mettere in relazione le immagini ha qualcosa di magico che prende vita nel momento in cui si inizia a smontare la stratificazione in cui ogni testo visivo è ordinato. Apre le porte dal primo giugno, presso l’Ausl Romagna - Forlì, grazie al progetto “Riscossa fantastica – Quadreria in Pediatria” la mostra dal titolo Foto da Favola. Dieci fotografie di vari autori del Gruppo Tank – Sviluppo Immagine. Il percorso è parte di un progetto d’indagine che racconta il confine tra visione, fotografia, favola contemporanea.

L’immagine e la parola diventano materia di ricerca artistica e riflessione per accedere alla relazione tra sé stessi e l’altro. Tank Circolo Benemerito della Fotografia Italiana (Fiaf), espone una ricerca per immagini che traduce alcune favole inedite, dell’autrice Renata Franca Flamigni, in colorate finestre sul mondo giocando sul confine vero - verosimile. Dieci nuove finestre dunque per abbattere i muri del luogo di cura, dal primo giugno al primo ottobre, per offrire ai bambini, ai degenti, ai cittadini, un’opportunità di dialogo invitando i piccoli a continuare il cammino per la crescita. Gli scatti, da tutta la Romagna, proposti da 5 autori Tank, Domenico Bressan, Flavio Milandri, Franca Panzavolta, Cristina Paglionico, Francesca Collina, sono un’occasione per sostenere la riflessione sul contributo che le Medical Humanities portano al Reparto di Pediatria, guidato dal Primario Dott. Enrico Valletta.

La memoria, i ricordi e le immagini che nutrono il nostro sguardo, fin da piccoli, sono determinanti nella codificazione di ciò̀ che vedremo. Per questo anche il Piano strategico di sviluppo della fotografia italiana (2018-2022) prevede di avviare progetti pilota di educazione all’immagine, in una serie di scuole dell’infanzia e dell’istruzione primaria e secondaria, nel corso dell’anno scolastico 2017/18, per promuovere con urgenza l’apprendimento del linguaggio fotografico. Un proposito a cui possiamo certamente ascrivere anche l’importante iniziativa di questi 5 potenti autori.

Riscossa fantastica – Quadreria in Pediatria, con il patrocinio di Ausl Romagna e Comune di Forlì – Assessorato alla Cultura, Politiche Giovanili, Pari Opportunità, è proposto dall’Associazione Fantariciclando con Pediatria dell’Ospedale Morgagni-Pierantoni, Action Line, Metamuseo girovago, PuntoDonna, La Guida dei bambini, Tank - Sviluppo Immagine. La strabiliante Quadreria presso Azienda USL della Romagna, Reparto di Pediatria Ospedale Morgagni-Pierantoni, via Forlanini, 34 – Forlì, è ad ingresso libero in orario di apertura al pubblico del Reparto.

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Giovedì 24 maggio, su Teleromagna (canale 14), alla trasmissione "Ping Pong", condotta da Piergiorgio Valbonetti, "Sua Maestà Anatomica G.B.Morgagni" è stato il protagonista degli interventi di storici, medici, studiosi,studenti e attori della docufiction a lui dedicata.
Ping Pong è il programma di approfondimento di Teleromagna che affronta temi di attualità e politica assieme ai protagonisti del nostro territorio ed è visibile in Emilia Romagna, Veneto, Marche e Lombardia.
 
G. B.Morgagni, “Sua Maestà Anatomica” e'stato un patologo forlivese, che ha rivoluzionato la medicina e ha fondato la patologia moderna. Francesco Puccinotti, storico della medicina ottocentesco, scrisse con enfasi di Morgagni che: "... se tutte le scoperte anatomiche fatte da lui dovessero portare il suo nome, forse un terzo delle parti del corpo umano, si nominerebbe da lui...".

Il progetto di valorizzazione del noto patologo forlivese G.B.Morgagni  é nato da un'idea del gruppo Ausl Romagna Cultura ed ha già visto, nel 2015, l’organizzazione di un convegno storico – scientifico in collaborazione con la Fondazione Cassa dei Risparmi di Forlì, la realizzazione di un sito Internet dedicato (www.morgagnipatologo.it), a cura del Liceo Scientifico e Classico di Forlì e con il contributo del Lions Terre di Romagna, la realizzazione di una docufiction, a cura del regista Cristiano Barbarossa, con il contributo dell' Istituto Oncologico romagnolo,  Formula Servizi e Daniele Versari di Estados Cafè  e la realizzazione del volume "Morgagni e Forlì", a cura del dottor Giancarlo Cerasoli, edizioni Grafikamente, realizzato con il contributo di Formula Servizi , Daniele Versari di Estados Cafè e  Istituto Oncologico Romagnolo. 

Il gruppo Ausl Romagna Cultura è stato costituito con delibera nel 2016 e si occupa di tutela e valorizzazione del patrimonio artistico-storico culturale


In studio, a condurre insieme al giornalista Piergiorgio Valbonetti,  c'erano la dottoressa Tiziana Rambelli, coordinatrice della comunicazione del gruppo Ausl Romagna Cultura e il dottor Giancarlo Cerasoli, curatore del volume sul patologo forlivese.
Interverranno il prof. Dino Amadori, direttore scientifico emerito dell' Irst di Meldola, il prof. Giorgio Ercolani,  direttore della Chirurgia Generale e di Chirurgia e Terapie Oncologiche Avanzate, il prof. Claudio Vicini, direttore del Dipartimento Testa- Collo dell' Ausl Romagna,  il dottor Luca Saragoni, anatomopatologo dell' ospedale di Forli, il prof. Paolo Morgagni, chirurgo nel nosocomio forlivese, il prof.Mirko Traversari, archeoantropologo del Dipartimento dei Beni Culturali dell' Università di Bologna sede di Ravenna, la professoressa Enrica Micelli e il professor Claudio Casali, rispettivamente docenti al Liceo Classico e al Liceo Scientifico di Forli, e il dottor Daniele Versari, imprenditore di  Estados Cafè . 
In studio sono stati invitati anche la dottoressa Elisabetta Scozzoli e il dottor Massimo Fiori, in rappresentanza del Lions Terre di Romagna, che ha sostenuto il progetto del sito con le scuole e, per il gruppo Ausl Romagna Cultura, il dottor Stefano De Carolis, direttore della Scuola di Storia della Medicina di Rimini e la dottoressa Sonia Muzzarelli, responsabile del patrimonio storico artistico e archivistico dell'Ausl Romagna e l' Istituto Oncologico Romagnolo. Saranno presenti anche il fotografo Leonardo Michelini, che ha realizzato  le immagini del volume su Morgagni, studenti delle scuole superiori forlivesi e alcune comparse della docufiction.
Infine, special guest, in collegamento telefonico durante la trasmissione, il noto attore e doppiatore Riccardo Mei, che ha interpretato il ruolo di G.B.Morgagni nella docufiction storica.
 
Di seguito le date e gli orari della messa in onda:
 
 

SUA MAESTA’ ANATOMICA

In onda

 

CH.14

GIOVEDI’ 24/05

H.21.00

CH.11

VENERDI’ 25/05

H.21.00

CH.74

SABATO 26/05

H.14.00

CH.14

SABATO 26/05

H.23.15

CH.11

DOMENICA 27/05

H.15.15

 
 
 
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