Articoli filtrati per data: Novembre 2019

Venerdì, 15 Novembre 2019 16:57

"Una piega per lo Ior", a Ravenna, domenica 24

Torna "Una piega per lo Ior", iniziativa mirata a raccogliere fondi da parte dell'Istituto Oncoogico Romagnolo. Domenica 24 novembre, a Ravenna, presso la Sede IAL (via Vulcano 78/80) dalle ore 9.30 alle ore 18.00 servizio shampoo e piega a partire da un’offerta minima di 10 euro, servizio smalto a partire da un’offerta minima di 5 euro, interamente devoluti al Progetto Margherita IOR. Tutti i dettagli nell'allegata locandina.

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E’ stato inaugurato ufficialmente questa mattina, ma è già operativo da alcune settimane, il nuovo acceleratore lineare della Radioterapia di Rimini. Hanno partecipato l’assessore Anna Montini in rappresentanza del Comune di Rimini, il direttore generale  e il direttore sanitario dell’Ausl Romagna Marcello Tonini e Stefano Busetti, il direttore medico del presidio ospedaliero di Rimini – Santarcangelo – Novafeltria Gianfranco Cicchetti, il direttore del “Fisica medica ed Ingegneria clinica” dell’Ausl Romagna Stefano Sanniti, il dottor Francesco Perini, già direttore della Radioterapia e il dottor Michele Benedetti.

Come spiegato da Sanniti e dai dottori Perini e Benedetti, il nuovo acceleratore lineare “Linac True Beam”, installato all’“Infermi”, “serve” l’intera provincia, e può sicuramente essere definito come una delle apparecchiature per radioterapia esterna più performanti presenti sul mercato: nasce per erogare trattamenti di altissima precisione e complessità (come radioterapia stereotassica e radioterapia ad intensità modulata) attraverso cui è possibile somministrare alte dosi di radiazioni in sedi anatomiche poste in stretta prossimità di tessuti sani, preservando quest’ultimi.

Le caratteristiche che maggiormente contribuiscono alla precisione del nuovo Linac sono la rapidità di erogazione del trattamento, che avviene in tempi brevissimi, e la possibilità di acquisire precise immagini dell'anatomia del paziente, sia prima che durante la seduta di terapia in maniera tale da poterne, se necessario, correggere la posizione allineando quanto è stato pianificato in fase di progettazione del trattamento con quanto viene sul momento erogato. La correzione della posizione del paziente si ottiene attraverso i movimenti del lettino di terapia robotizzato che può non solo traslare, ma anche ruotare attorno ai tre assi spaziali individuando le soluzioni più ottimali. Questo in futuro potrà consentire anche di seguire il bersaglio tumorale durante i movimenti del ciclo respiratorio per aumentare ulteriormente la precisione delle cure.

I trattamenti che elettivamente troveranno spazio sulla nuova apparecchiatura saranno:

  • stereotassici per il tumore prostatico e polmonare nonché, in una seconda fase, anche su altri distretti corporei, ad esempio epatico e pancreatico;
  • ad intensità modulata per i distretti corporei più complicati (ad esempio tumori del distretto otorinolaringoiatrico).

L’apparecchiatura è comunque caratterizzata da una versatilità tale da poter essere utilizzata anche per trattamenti più routinari.

Il nuovo acceleratore è perfettamente integrato nell’infrastruttura software del servizio e nella rete informatica interna, con sistema per l’elaborazione dei piani di trattamento, sistema per la definizione dei volumi bersaglio e degli organi a rischio. Per “accoglierlo” sono stati necessari lavori alla struttura (adeguamento pavimenti, isolamento di alcune pareti), per oltre 150mila euro, mentre la spesa complessiva per l’apparecchiatura è di oltre 2.500.000 euro.

Annualmente la Radioterapia di Rimini tratta, con radioterapia esterna, con i due acceleratori presenti all’“Infermi”, dai 650 ai 750 pazienti/anno; nel 2018 le sedute di radioterapia esterna sono state indicativamente 13.500 per un totale di circa 750 pazienti. Va infatti ben precisato, come ha fatto il dottor Benedetti durante la presentazione, che ogni paziente viene trattato al meglio, e con l'apparechiatura più appropriata, rispetto al tipo di patologia di cui è portatore. La scelta del tipo di radioterapia è ovviamente attentamente vagliata dai medici caso per caso. Presso l’unità operativa lavorano quattro medici, 12 unità di personale tecnico, 5 fisici, una infermiera ed una unità di personale amministrativo.

L’assessore Montini ha evidenziato l’importanza, per la cittadinanza del Riminese e non solo, di apparecchiature di alto livello come quella inaugurata oggi, e ha ricordato “i recenti finanziamenti regionali in virtù dei quali è stato possibile completare il Dea di Rimini e sarà possibile realizzare la Casa della Salute”.

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Domenica 17 novembre si celebra la Giornata Mondiale del Neonato Prematuro. E’ l’occasione per richiamare l'attenzione sul tema della prematurità e sensibilizzare sulle sfide e sulle problematiche che i piccoli nati pretermine e i loro genitori devono affrontare durante il difficile percorso di sopravvivenza e di crescita. I neonati pretermine sono quelli che vengono al mondo prima della 37a settimana di età gestazionale e rappresentano una grande sfida per la neonatologia e per la società. Un bambino su 10 nasce prima del termine ed uno su 100 viene alla luce prima dei 7 mesi di gravidanza.

Anche quest’anno, grazie alla preziosa e fattiva collaborazione di numerose Associazioni, si svolgeranno sul territorio romagnolo diverse iniziative a sostegno dell’attività delle Terapie Intensive neonatali e delle Neonatologie dell’Ausl Romagna.

 

Qui RIMINI
Il Comune di Rimini anche quest’anno celebra la giornata illuminando di viola (colore simbolo della prematurità) la Rocca Malatestiana dalle ore 16 di domenica 17 novembre. L’Associazione “La Prima Coccola OdV”, da anni a supporto della Terapia Intensiva Neonatale TIN dell’ospedale Infermi Rimini, si è fatta promotrice di questo evento solidale. Dentro la Rocca tinta di viola l’Associazione organizzerà una merenda, musica ed animazione per tutti i bimbi e le loro famiglie. Saranno presenti amici speciali che da anni sono al fianco dell’associazione tra cui i DJ Marco Corona e Fabio Caldari che animeranno ed allieteranno il pomeriggio, il gruppo di animazione e truccabimbi Glamour di Cattolica, i fotografi Magdalena Paszkowska e Mattia Morri. L’ingresso è gratuito con offerta libera.
Il ricavato andrà a contribuire alle numerose iniziative che la “Prima Coccola” sostiene continuativamente, tra cui l’umanizzazione del reparto TIN tramite la cura della bellezza dei luoghi di degenza, i servizi di sostegno a domicilio dopo la dimissione dalla TIN, da parte di una psicologa e di una ostetrica, l’acquisto di poltrone relax e di tiralatte speciali per le mamme dei piccoli prematuri.
La presenza della famiglia nei lunghi mesi di ricovero in terapia intensiva è fondamentale per nutrire il cervello dei neonati e favorire le loro potenzialità di sviluppo. La TIN di Rimini da anni è aperta alle famiglie in maniera continuativa. A queste famiglie vengono dedicati spazi adeguati, personale con specifiche competenze comunicative e relazionali, supporti educativi, forte sostegno dell’allattamento al seno. I bambini nati prematuri e le loro famiglie vengono seguiti anche dopo la dimissione con servizi di cure domiciliari e di follow-up in rete con il territorio, seguendo il motto della Società Italiana di Neonatologia “Il neonato al centro del futuro”!

Qui RAVENNA
La città di Ravenna per celebrare l’evento accenderà luci viola sul MAR (Museo d’arte della Città di Ravenna) in via di Roma 13.Le associazioni che collaborano con la pediatria e con la neonatologia dell’ospedale Santa Maria delle Croci di Ravenna, con il patrocinio del Comune e con il contributo della Fondazione del Monte di Bologna e Ravenna, hanno organizzato un fine settimana dedicato ai bambini prematuri e alle loro famiglie.
Nella giornata del 16 novembre dalle ore 16, presso il Centro Sociale Bosco Baronio in via Meucci 23 a Ravenna, prenderà avvio una bellissima iniziativa aperta a tutta al cittadinanza e in particolar modo ai genitori e ai loro bimbi che sono nati pretermine. Le giornaliste Silvia Manzani e Barbara Gnisci dell’Associazione “Parole Nuove” intervisteranno i medici e gli infermieri dell’equipe di neonatologia e Terapia Intensiva Neonatale; saranno presenti anche le infermiere che parleranno della “care” del neonato prematuro. Saranno inoltre presenti le psicologhe e psicoterapeute dell’associazione “Dalla Parte dei Minori” che stanno collaborando con l’equipe ospedaliera nel progetto di cuonseling psicologico “Genitori Prematuri” destinato ai genitori per cercare di alleviare parzialmente il loro impegno emotivo.
Il pomeriggio sarà allietato dalle musicoterapeute Mara Luzietti e Jenni Burnazzi, dalle letture amene delle volontarie di “Nati per Leggere”, dagli scherzetti del gruppo clown della Croce Rossa Italiana. Sarà allestito uno spazio giochi organizzato dal Centro per Le Famiglie Ravenna, Russi e Cervia .
Domenica 17 novembre dalle ore 10 le Associazioni attendono la cittadinanza nell’ingresso dell’ospedale Santa Maria delle Croci in Via Missiroli per illustrare l’insostituibile apporto che il volontariato fornisce ai bimbi nati prematuri. Gli operatori dell’Unità Operativa di Pediatria e Neonatologia incontreranno i genitori e la cittadinanza all’interno dei reparti per illustrare e divulgare la carta dei diritti del bambino nato prematuro, per l’intera giornata sarà possibile visitare la Terapia Intensiva neonatale, aperta e allestita a festa per l’evento, i visitatori saranno accolti dal personale medico e infermieristico per una breve visita.

Entrambe le giornate sono state organizzate con il contributo e la collaborazione fondamentali delle seguenti associazioni: AGEBO: Assistenza genitori e bambini ospedalizzati, Il MOSAICO
CUORE DI MAGLIA, ASSOCIAZIONE DALLA PARTE DEI MINORI, LA RUOTA MAGICA, PAROLE NUOVE SORRISI CONTAGIOSI DELLA CROCE ROSSA ITALIANA, NATI PER LEGGERE .
Tutta l’equipe dell’Unità Operativa complessa di Pediatria e Neonatologia ringrazia sentitamente le associazioni che tutti i giorni collaborano attivamente per migliorare l’accoglienza dei bambini ricoverati e delle loro famiglie.

Qui CESENA E FORLì
L’Associazione ‘Crescere a Piccoli Passi’ organizza domenica 17 novembre, alle ore 15, al Teatro Verdi di Cesena l’iniziativa benefica “A piccoli passi sul palco” (l’ingresso è a offerta libera).
Un evento – spettacolo, giunto quest’anno alla sua seconda edizione, che sarà presentato da Daniele Tigli, con la partecipazione degli “ex prematuri” della Terapia Intensiva Neonatale di Cesena. In programma, l’esibizione di “The Little Steps Band” diretta da Alex Grilli, la sfilata di moda per bambini a cura di ‘Nina Luna’ Ospiti d’eccezione saranno Giuseppe Povia, Alessandro Ristori, Maria Pia Timo, Enrico Zambianchi. Al termine dell’evento è previsto un aperitivo offerto dall’Associazione, per tutti i partecipanti.
L’obiettivo è raccogliere fondi a sostegno della Terapia Intensiva Neonatale dell’ospedale Bufalini di Cesena e della Neonatologia dell’ospedale Morgagni Pierantoni di Forlì, in particolare per acquistare strumentazioni mediche particolarmente utili per l’assistenza e la cura dei bambini nati prematuri e dei neonati in generale.
Informazioni e prenotazioni: Associazione Crescere a Piccoli Passi Alice 3341130033

 

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Ancora un gesto di vicinanza e stima, da parte della società civile, all'Ospedale "Ceccarini" di Riccione, in particolare ad un servizio, quello del "Pronto soccorso - Medicina d'urgenza". La Cooperativa Bagnini di Riccione e l'Associazione "Asd Riccione Chapter", costituita da appassionati di Harley Davidson, hanno infatti donato alla struttura due otoscopi a luce alogena, due saturimetri e tre carrelli per emergenze. Apparecchiatue che renderanno ancora più accogliente la struttura e più efficace l'azione di medici ed infermieri a favore dei pazienti.

Per ringraziare i donatori si è svolta, ieri sera, una sobria cerimonia cui hanno partecipato, tra gli altri, i vertici della coop e dell'associazione, il vicesindaco del Comune di Riccione Laura Galli, il direttore del reparto dottor Mauro Fallani ed il direttore medico del Presidio ospedaliero di Riccione e Cattolica dottoressa Bianca Caruso.

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L'I.E.O. di Milano, il Policlinico "Gemelli" di Roma, l'Ospedale "Santa Maria delle Croci" di Ravenna: sono le tre strutture italiane selezionate da un importante provider di formazione clinica, per svolgere "Medical Education Programme in Lung Cancer", un corso dedicato a medici chirurghi specializzati in Oncologia e Malattie dell'apparato respiratorio, che sono arrivati a Ravenna da tutta Italia, e accreditato presso la Commissione nazionale per la formazione continua in medicina del Ministero della Salute con tipologia "Formazione sul campo".

"La scelta - spiega il dottor Federico Cappuzzo,  direttore del Dipartimento oncoematologico dell'Ausl Romagna e direttore dell'unità operativa di Oncoliogia dell'Ospedale di Ravenna, nonchè responsabile scientifico del corso - è maturata poichè l'ospedale di Ravenna si caratterizza come centro d'eccellenza per il trattamento del carcinoma al polmone, per l'alta qualità del percorso e della multidisciplinarietà".

Nel corso della formazione, che si è svolta ieri e l’altro ieri, ci sono state relazioni di vari medici e operatori dell'Ausl Romagna. Un bel riconoscimento dunque per la qualità delle cure raggiunte in Romagna e, in questo, caso, in particolare a Ravenna.

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In merito ai problemi tecnici che hanno impedito l’attività presso la sede amministrativa dell’Ausl di via Circonvallazione, in particolare per gli sportelli Cup, Cassa, Scelta e revoca medico e altri, si comunica che la linea dati è stata ripristinata e che, quindi, DA QUESTA MATTINA, i servizi che erano stati sospesi sono ripresi. L'Azienda torna a scusarsi per il disagio, sebbene in alcun modo ad essa imputabile.

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Sono una decina i "manichini Mini Anne" donati  questa mattina dagli imprenditori  Andrea Lambruschi, concessionario cicli Bianchi, e Danilo Farneti, di Effedi Salotti, al team Viva di Forlì , per il proseguimento della Campagna VIVA per la rianimazione cardiopolmonare a Forlì.

 La task force forlivese di "Viva" è composta da medici e infermieri di Irc, Rianimazione, Pronto Soccorso, Medicina d’Urgenza, 118 e Cardiologia dell'ospedale "Morgagni-Pierantoni" di Forlì, coordinati da Sandra Nocciolini e Debora Bombardi ed anche quest'anno ha raccolto l’invito dell’Unione Europea e di European Resuscitation Council a promuovere, sviluppare e realizzare la Campagna di Sensibilizzazione per la Rianimazione Cardiopolmonare con iniziative di formazione e sensibilizzazione rivolti, come sempre, alle scuole e alla popolazione del comprensorio di Forlì.

"Oggi - ricorda Sandra Nocciolini -  più di due pazienti su dieci, colpiti da arresto cardiaco, giungono vivi in ospedale a Forli grazie alla "catena della sopravvivenza" e, di questi, circa la metà ne escono senza gravi menomazioni. La donazione fatta oggi da questi imprenditori è  pertanto particolarmente importante per i volontari del team VIVA che, a partire dal 19 novembre, si recheranno nelle scuole per i corsi di sensibilizzazione sulla rianimazione cardiopolmonare.Il manichino MiniAnne è un piccolo manichino realizzato per un veloce apprendimento. "

 

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Della serie, l’esempio vale più di mille “prediche”. E così due autorevoli rappresentanti del mondo dei medici hanno deciso di farsi riprendere mentre effettuavano il vaccino contro l’influenza stagionale. Il dottor Mauro Marabini, direttore del Dipartimento di Cure primarie dell’ambito territoriale di Ravenna dell’Ausl Romagna, e il dotto Stefano Falcinelli, medico di famiglia e presidente dell’Ordine dei medici di Ravenna, hanno effettuato pochi giorni fa la vaccinazione nello studio di un collega di quest’ultimo, il dottor Sandro Vasina, che ha proceduto con le due iniezioni nella spalla (nella foto il dottor Falcinelli).

“Da sempre siamo convinti dell’importanza della vaccinazione contro l’influenza stagionale – commenta il dottor Falcinelli – e la raccomandiamo ai nostri assistiti. Ma anche noi provvediamo ad effettuarla, consci del suo valore clinico, contro le complicanze della patologia, e sociale: nel momento del picco influenzale non possiamo rischiare di ammalarci anche noi, lasciando senza assistenza i nostri pazienti”.

Va a questo proposito ricordato che la vaccinazione è offerta alle persone con più di 65 anni, ma anche, indipendentemente dall’età, a tutti i cittadini che sono portatori di particolari patologie o che svolgono mansioni di importanza e rilievo sociale pubblico, il cui ruolo è importante, soprattutto, nel periodo del picco influenzale: si tratta, in particolare degli operatori e professionisti del sistema sanitario nazionale (medici, infermieri, oss…) delle strutture sia pubbliche sia private sanitarie, ma anche di assistenza sociale. Importante anche la vaccinazione per le forze dell’ordine, vigili del fuoco e tutti coloro che sono addetti a servizi di interesse collettivo. Da non dimenticare il personale che, per motivi di lavoro, è a contatto con animali che potrebbero costituire fonte di infezione da virus influenzali non umani (allevatori, addetti all’attività di allevamento e trasporto di animali vivi, macellatori e vaccinatori, veterinari pubblici e libero-professionisti).

E si rivolge in particolare ai suoi colleghi medici, il dottor Marabini: “Per noi professionisti della sanità è importante essere pronti anche nei momenti più difficili, e anche dare l’esempio al resto della cittadinanza. Per questo io ho fatto il vaccino, e invito a farlo tutti i miei colleghi e, più in generale, tutti gli operatori della sanità”. E se lo dicono (e lo fanno) loro…

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Gli incidenti stradali rappresentano una grave e continua emergenza sociale a livello globale; attualmente in Europa causano circa 26.000 morti, mentre in Italia sono più di 3.000 le vittime di incidente e quasi 250.000 i feriti. Ogni giorno si verificano in media più di 480 incidenti stradali, che provocano la morte di quasi 9 persone e il ferimento di più di 680. Gli incidenti sono la prima causa di morte nel mondo per i giovani di età compresa tra i 15 e i 29 anni. In particolare, sono i ragazzi tra i 20 e 24 anni ad essere in percentuale maggiormente colpiti. Gli incidenti stradali, infatti, sono anche la principale causa di disabilità nello stesso gruppo di individui, rendendo impossibile per i sopravvissuti, e talvolta per le loro famiglie, il ripristino delle normali condizioni di salute e il ritorno alla vita lavorativa. Sebbene secondo gli ultimi dati Eurostat il numero di incidenti stradali stia diminuendo, tale discesa non è ancora in linea con gli obiettivi fissati per il 2020. Un dato confortante riguarda invece la mortalità per incidente stradale, che è più che dimezzata nel corso degli ultimi trent’anni, sia in termini assoluti sia in termini di mortalità.
In Romagna l’incidenza dei traumi “maggiori” nell'anno 2018 è stata di 1160, di cui 622 sono afferiti al Trauma Center di Cesena, di questi ultimi il 50% è stato ricoverato in Terapia Intensiva. La mortalità in terapia intensiva è del 10% e uno su tre dei pazienti dimessi ha esito di disabilità severa. Alla luce di questo, e tenendo conto del fatto che oltre il 62% dei traumi è dovuto a incidenti stradali e che il 16% dei pazienti traumatizzati ha meno di 25 anni, Ausl Romagna, con la collaborazione dell’Associazione Trauma Neuro Romagna ha dato il via all’iniziativa "Preveni…Amo".
L’iniziativa
L’iniziativa vede i medici del Trauma Center dell’Ospedale Bufalini di Cesena, insieme a esperti specialisti dell’AUSL Romagna coinvolti nella rete, a confronto diretto con gli studenti delle scuole superiori della provincia. Ad oggi si sono svolti cinque incontri (a Cesena, a Forlì, a Ravenna e Rimini) diretti ai ragazzi delle scuole superiori e ai ragazzi dell’Università. Sino ad oggi sono stati coinvolti 1200 ragazzi. La proposta gode del patrocinio della Regione Emilia Romagna, dell’Ufficio Scolastico Territoriale, dell’Università di Bologna - Campus di Forlì e Cesena, di Ser.In.Ar e dei Comuni in cui sono avvenuti gli incontri, con la partecipazione della Polizia Municipale del Comune di riferimento.
L’obiettivo degli appuntamenti è creare un punto d’incontro tra i professionisti e i ragazzi, portando i primi ad agire in tempi e modi differenti al loro ordinario, in relazione al trauma. Medici che solitamente si occupano della cura quando l’incidente è ormai avvenuto, in queste occasioni si spendono al di fuori delle strutture operative, tentando di prevenirlo. L’iniziativa si rivolge ai ragazzi principalmente per queste ragioni: hanno un concetto del tempo distorto (sono iperconcreti riguardo al presente) e ciò li porta a sottovalutare numerosi rischi, questo si sovrappone alla tendenza tipica delle culture moderne a cercare di eliminare qualsiasi fattore rischioso, ad “occultare” la morte e la sofferenza, a nascondere la malattia, la fatica. Pertanto il fine dell’evento è proprio quello di mostrare le conseguenze tragiche dell’evento traumatico/incidente in maniera concreta e senza filtri. Peculiare è la modalità con cui ci si propone di fare prevenzione: oltre a spiegare e ricordare le più aggiornate linee guida di corretto comportamento grazie all’aiuto della Polizia Municipale , si punta a far conoscere ai più giovani le estreme conseguenze del mancato rispetto di queste e indurre in loro riflessioni.
Durante la mattinata verranno proiettati video girati nelle realtà ospedaliere coinvolte nella cura del malato traumatico; mostrati i professionisti della rete traumi SIAT Romagna all’opera tra pronto soccorso, sala operatoria e rianimazione. Le immagini si sono dimostrate lo strumento più efficace per coinvolgere e soprattutto mantenere viva l’attenzione nei ragazzi. In aggiunta, i ragazzi potranno ascoltare alcune preziose testimonianze. Saranno presenti anche piloti professionisti del motociclismo e del ciclismo italiano che si soffermeranno sulle precauzioni e sul corretto comportamento da tenere alla guida, anche nelle gare.
Gli incontri futuri
Visto il buon riscontro ricevuto nei primi 5 incontri, sono state preventivate altre 4 giornate, per l’anno scolastico 2019-2020, nei principali comuni della Romagna (Cesena, Forlì, Ravenna, Rimini) diretti agli studenti delle scuole superiori e altri 4 incontri diretti agli studenti dei campus universitari romagnoli. L’obiettivo è riuscire a consolidare gli appuntamenti sempre nei principali centri della zona, sede di centri che lavorano all’interno della rete hub and spoke per il trauma in Emilia-Romagna.
Cenni ad altre attività del Comune di Cesena
Il Progetto Preveni..amo si può collocare in ottica più generale in sinergia con altri Progetti Comunali relativi all’educazione stradale con l’obiettivo di fare informazione volta a sensibilizzare la popolazione tutta ,studiando il fenomeno attraverso la condivisione e analisi dei dati messi a disposizione dai vari Enti e Organismi coinvolti ed interessati istituzionalmente al tema raccordare gli interventi formativi di competenza dei vari soggetti implementare alcune azioni che potranno eventualmente essere replicate negli anni successivi, ampliandone anche portata numero di soggetti coinvolti sono alcuni degli obiettivi principali del progetto.

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Si informa la cittadinanza che, a causa del tranciamento di un cavo dati telefonico verificatosi durante lavori sulla sede stradale, non effettuati dall'Azienda, la sede Ausl di via Circonvallazione non è stata, nella giornata di oggi (martedì 12 novembre) nelle condizioni di effettuare le funzioni di sportello.

Purtroppo il gestore del servizio di trasmissione dati telefonica ha informato che non sarà in grado di risolvere il problema prima di domani sera. Anche nella giornata di domani (mercoledì 13 novembre), i servizi Cup, Cassa, scelta revoca medica e le altre pratiche amministrative, non potranno essere erogati. Si rinnova dunque l’invito all'utenza a recarsi presso gli altri sportelli Cup del territorio (l’elenco è consultabile su questo sito a, a questo link , o agli altri servizi alternativi.

L'Azienda continuerà a restare in contatto con la ditta esecutrice dei lavori e con il gestore del servizio di trasmissione dati per monitorare la situazione e comunicherà tempestivamente l'evolversi del caso. L'Azienda, infine, si scusa per il disagio, sebbene in alcun modo ad essa imputabile.

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