Articoli filtrati per data: Gennaio 2019

Domenica, 27 Gennaio 2019 10:21

Workshop sui trapianti all'ospedale di Ravenna

Mercoledì 30 Gennaio, dalle ore 11.00 alle 13.30, presso il Presidio Ospedaliero di Ravenna, Ausl DEA 7 Piano, si terrà un Workshop sui trapianti tenuto dal Direttore del Centro Nazionale Trapianti dottor Alessandro Nanni Costa e dalla dottoressa Letizia Lombardini, in forza nella stessa istituzione ministeriale. L'incontro, organizzato dal Dipartimento Oncoematologico di Ravenna, prevede i seguenti interventi:

  • INTRODUZIONE : LANZA F - QUERZANI P-COSTA N. Il TRAPIANTO DI ORGANI, TESSUTI E CELLULE IN ITALIA
  • LOMBARDINI L: NUOVI ASPETTI REGOLATORI NEL TRAPIANTO DI CELLULE STAMINALI
  • PISCAGLIA MG. INDICAZIONI AL TRAPIANTO DI CELLULE STAMINALI NELLA SCLEROSI MULTIPLA
  • LANZA F. IMMUNOMODULAZIONE E TRAPIANTO CSE NELLA SM

 Per partecipare non è necessaria l'iscrizione.

Tutti i dettagli nell'allegata locandina.

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Ha avuto grande successo anche quest’anno il concorso fotografico “La vita in  una foto”, organizzato dal reparto di “Terapia antalgica e Cure palliative – Hospice” dell’Ospedale “Infermi” di Rimini diretto dal dottor Davide Tassinari, e dedicato ai dipendenti aziendali e dell’Irccs – I.R.S.T. di Meldola. Il titolo, “La vita in una foto”, rappresenta anche il tema sul quale inviare foto a concorso, e anche quest’anno ne sono arrivate 16, a riprova di come ormai questo evento rappresenti una piccola tradizione per l’Ausl Romagna.

Tutte le fotografie pervenute saranno, anche quest’anno, pubblicate in un apposito calendario, che il reparto sta donando a pazienti e colleghi, dell’intera Ausl Romagna e dell’Irst. L’iniziativa è mirata alle politiche di umanizzazione ed accoglienza ospedaliera, e si è conclusa con una cerimonia di premiazione che si è svolta nei giorni scorsi.

Tre le foto che sono state premiate da una apposita commissione aziendale, e che dunque (questo è l’unico premio) oltre ad andare a far parte del calendario saranno anche incorniciate ed affisse nei locali del reparto.

La prima classificata è la foto di Teresa Pruccoli dal titolo “La forza della vita”. Teresa Pruccoli è un' operatrice socio sanitaria (Oss) che lavora presso la “Terapia antalgica e Cure palliative – Hospice” dell'Ospedale Infermi di Rimini.  La foto è stata scattata dal figlio durante il viaggio di nozze in California. Teresa racconta che ha scelto la foto in quanto rappresentativa della vita: “Le radici che non riescono a penetrare le rocce si elevano all'esterno, la vita va amata anche con le sue difficoltà”.

Quindi la foto “L’innocenza di un mondo lontano”, presentata da Valentina Bonazzoli, infermiera presso il Punto di Primo Intervento dell'Ospedale Cervesi di Cattolica. Anche la sua foto è stata scattata durante un viaggio in cui, camminando in un villaggio, il suo sguardo  è stato attirato da una bimba che dormiva pacificamente, circondata da polli, conigli e dal chiacchericcio delle persone intorno a lei. Quasi a richiamare esattamente l'innocenza di un mondo lontano.

Infine, terzo gradino del simbolico podio, per Giancarla Giacomoni, con la foto intitolata “Porta d'Europa a Lampedusa, quando la speranza è l'ultima a morire”. Giancarla Giacomoni è una Oss che lavora anch’essa per la  “Terapia antalgica e Cure palliative – Hospice” dell’Infermi di Rimini. La foto rappresenta la Porta di Lampedusa realizzata da Mimmo Paladino, che rende omaggio ai migranti che dalle loro terre approdano sulle coste dell''isola dopo lunghi viaggi disperati.

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Da lunedì 28 gennaio, presso la Casa della Salute San Giorgio di Cervia,  sarà attivata la  Medicina di Gruppo afferente al Nucleo Cure Primarie  costituita dai Medici di Medicina Generale: dottori  Salvatore Servello, Riccardo Balestra, Francesco Ferraro e Antonio Pescini. Tale forma associativa consente agli assistiti di poter ricevere presso la Casa della Salute di Cervia assistenza medica nelle giornate e nelle fasce orarie indicate dal  proprio Medico di Medicina Generale.

Alla Medicina di Gruppo della Casa della Salute, si integrano altri quattro Medici di Medicina Generale: dottori Maurizio Fabbri, Giovanna Falcone, Gabriele Sassi e Giancarlo Stringa per mantenere e rafforzare il  servizio di  Continuità Assistenziale, consentendo ai loro assistiti, al di fuori delle fasce di presenza del proprio medico, di potersi rivolgere a questo servizio per   poter richiedere:

-          visite mediche ambulatoriali per sintomi urgenti, tali da non richiedere l’accesso in Pronto Soccorso;

-          prescrizioni di farmaci o prestazioni urgenti (ad esempio successive a dimissioni ospedaliere).

Il servizio, attivo per 10 ore al giorno, nelle giornate  feriali dalle ore 8.00 sino alle ore13.00 e dalle ore14.00 sino alle ore 19.00  consente di rafforzare il sistema di cure primarie territoriali offrendo una risposta integrata ai bisogni dei cittadini.

L’attività della Medicina di Gruppo, unitamente al servizio di Continuità Assistenziale costituiscono il nucleo organizzativo principale per  sviluppare  ulteriori forme di integrazione con gli altri servizi già presenti presso  la Casa della Salute: Ambulatorio Infermieristico della Patologia Cronica Integrato, Radiologia convenzionale ad accesso diretto, Consultorio Familiare, Attività Specialistica Ambulatoriale, Assistenza Infermieristica Domiciliare, Pediatria di Comunità e Neuropsichiatria Infantile. Di particolare rilievo la possibilità di   migliorare i  rapporti professionali con l’equipe sanitaria della Unità Operativa di Lungodegenza condividendo percorsi di cura e consentendo una maggiore integrazione nelle fasi di dimissione al domicilio o nella individuazione delle modalità assistenziali maggiormente idonei alle esigenze del proprio assistito.

Il Direttore Generale dell’Azienda USL della Romagna,  dottor Marcello Tonini, nel ringraziare i Medici di Medicina Generale  per la costituzione della Medicina di Gruppo. “Questa operazione – commenta il dottor Tonini - consente alla Casa della Salute di Cervia di allinearsi pienamente al modello organizzativo aziendale, ritiene di particolare importanza questa scelta che consente di offrire ai cittadini di Cervia una qualificazione ulteriore dei servizi di Medicina Generale e getta le basi per  creare le condizioni organizzative e professionali per  favorire e facilitare la continuità nei sistemi di cura in una logica di integrazione multi professionale”.

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Si comunica che dal prossimo mese di aprile i cittadini residenti nel territorio di Faenza che necessitano di  effettuare la visita per rinnovo/revisione/rilascio della patente di guida presso la Commissione Medica Locale Patenti (cosiddetta commissione “patenti speciali”) potranno effettuare tale visita a Faenza presso la sede dell’Unità operativa “Medicina Legale” sita  in via Golfieri 4 (presso centro Marconi). Le date delle Commissioni sono già state calendarizzate e pertanto le visite sono prenotabili da ora rivolgendosi agli sportelli CUP aziendali (non è prevista la prenotazione via Cuptel e Farmacup, cioè nelle farmacie).

Si precisa che a Faenza sarà attiva la “Commissione di tipo 1” e quindi potranno essere visitati solo:

-       coloro che sono affetti da malattie cardiovascolari, diabete, malattie endocrine, malattie del sistema nervoso, malattie psichiche, epilessia, sindrome delle apnee notturne, malattie degenerative progressive dell’occhio,

-       coloro che effettuano la dialisi,

-       coloro che hanno subito un trapianto d’organo,

-       i titolari di patente C-CE con  età superiore a 65 anni,

-       i titolari di patente D-DE con età superiore a 60 anni,

-       coloro che necessitano di attestato annuale di idoneità professionale per le patenti di categoria C-CE-D-DE,

-       coloro che hanno avuto provvedimenti di revisione ai sensi dell’art.187 Codice della Strada (guida sotto l’influenza di sostanze psicotrope e/o stupefacenti).

 

Le visite che saranno effettuate a Faenza sono quantificabili in circa 1.600 l’anno. Tutte le altre tipologie di commissioni (tipo 2, 3 e 4) continueranno ad essere effettuata nella sede di Ravenna.

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Successo di partecipanti per la presentazione della mostra su Giancarlo Rastelli, avvenuta sabato scorso all'ospedale di Forlì.

 L’Associazione onlus Amici dell' Hospice, il centro culturale Don Francesco Ricci- la Bottega dell'Orefice in collaborazione con il Gruppo Cultura Ausl Romagna, con il patrocinio di Azienda Unità Sanitaria Locale della Romagna, Ordine Professioni Infermieristiche Provincia di Forlì-Cesena, Ordine Medici Chirurghi e Odontoiatri Provincia di Forlì-Cesena, con il contributo di Unieuro e della Fondazione cassa dei risparmi di Forlì presenta la mostra "La prima carità al malato è la scienza", dedicata a Giancarlo Rastelli, un cardiochirugo "appassionato all'uomo" La mostra è stata realizzata nel 2017 da un gruppo di studenti universitari dell'Alma Mater di Bologna che per diverse strade si sono imbattuti nella figura di Giancarlo Rastelli. Rimasti affascinati dalla sua persona, hanno raccolto documenti e testimonianze per ricostruirne la vita attraverso un’esposizione. Il cardiochirurgo Giancarlo Rastelli lavorò alla Mayo Clinic di Rochester, Minnesota, all’inizio dell’era della cardiochirurgia e diede fondamentali contributi allo sviluppo delle conoscenze di anatomia chirurgica per la correzione delle cardiopatie congenite. La storia di Giancarlo Rastelli, oltre ad essere quella di uno scienziato riconosciuto in tutto il mondo per i risultati delle sue ricerche cardiovascolari, colpisce più di tutto per l’esaltazione della normalità. Il 30 settembre 2005 la Santa Sede ha concesso il nulla osta per l’avvio della causa di beatificazione. Gian, come lo chiamavano amici e colleghi, è stato un medico, un ricercatore brillante, ma soprattutto un grande uomo, umile, guidato da un profondo amore per la vita e da una vocazione sincera, un marito e un padre che ha saputo affrontare la malattia e la morte. "In questo momento di particolare difficoltà all'interno dell'ambito medico - commentano dall'Ausl -, ci sembra una figura interessante sia dal punto di vista scientifico che umano, da cui imparare e da poter offrire come contributo a tutto il personale sanitario, a pazienti e parenti". Sabato 9 febbraio alle ore 18 la mostra sarà presentata nell'Aula Pieratelli dell'Ospedale Morgagni -Pierantoni, dove rimarrà esposta fino al 15 febbraio nell'atrio dell'Ospedale. Informazioni e prenotazioni visite guidate tel. 348/8849753. 

 

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La presentazione dell'anteprima nazionale della docufiction "Sua Maestà Anatomica Morgagni Oggi" del 28 gennaio 2019 verrà illustrata alla trasmissione FILO DIRETTO dalla dottoressa Tiziana Rambelli, coordinatrice della Comunicazione di Ausl Romagna Cultura , in onda su Videoregione nelle seguenti date:

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Alla presentazione della docufiction, realizzata, in primis, con il contributo dell'Istituto Oncologico Romagnolo e poi di Formula Servizi, Daniele Versari di Estados Cafè, su un progetto di Ausl Romagna Cultura, con la regia di Cristiano Barbarossa, attore protagonista Riccardo Mei, musiche originali di Roberto Costa, è stato dedicato anche uno speciale su TELEROMAGNA, che andrà in onda mercoledì 30 gennaio alle ore 20, giovedì 31 gennaio alle ore 9 e venerdì 1 febbraio alle ore 18.

 

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Una nuova donazione alla Terapia Intensiva Neonatale e Pediatrica dell'Ospedale Bufalini, finalizzata al miglioramento del comfort e della qualità di vita a coloro, degenti e familiari, che devono permanere in ospedale, da parte dei soci di Nuova Comega srl, azienda cesenate che opera nel settore delle costruzioni meccaniche per incartonamento alimentare. 

I soci infatti, ormai da diversi anni affezionati donatori del nostro Reparto di terapia Intensiva neonatale, anche hanno scelto anche quest'anno di devolvere parte degli utili a beneficio dei nati prematuri e delle loro famiglie , donando due poltrone relax adatte all'ambiente sanitario e un impianto di alta fedeltà, per un valore complessivo di 1206 euro. 

La consegna è avvenuta in reparto, alla presenza del direttore del reparto dottor Marcello Stella, della coordinatrice infermieristica Paola Sama, dell'equipe infermieristica e della Responsabile del progetto Pediatria a misura di bambino, Elisabetta Montesi I soci presenti - Andreoli Fabrizio, Gentili Ivan, Stanghellini Andrea e Benini Claudio - da parte loro hanno tenuto a precisare che considerano un impegno etico e sociale quello di condividere parte del risultato della loro attività con la società civile e nello specifico dichiarano di aver scelto quale buona causa la Terapia Intensiva neonatale del Bufalini, per portare un aiuto concreto alle fragilità dei più piccoli e delle loro famiglie che vivono una condizione di difficoltà. 

L' Azienda USL della Romagna , Il dott. Marcello Stella e tutto il personale ringraziano il gruppo di giovani soci della Nuova Comega srl, per la donazione e la consolidata collaborazione a favore del Reparto di Terapia Intensiva Neonatale del nosocomio cesenate. 

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Si comunica che a partire dal mese di febbraio cambieranno i giorni d’apertura dello Sportello Amministrativo Unico di Bagnacavallo. Attualmente lo sportello è operativo dal martedì al venerdì dalle ore 8 alle ore 13 e il sabato dalle ore 8 alle ore 11:30. Dopo la modifica lo sportello sarà invece aperto dal lunedì al venerdì, dalle ore 8 alle ore 13. Tale modifica, che comporta un aumento di apertura al pubblico di un’ora e mezza, è stata dovuta a motivi organizzativi.

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Due televisori da 32 pollici per le stanze di degenza della UO di Chirurgia Endocrina di Forlì, diretta dal dottor Alberto Zaccaroni.

È la donazione del Club del Sole SRL network di camping e villaggi per i degenti del reparto, che spesso non possono fruire della sala comune di soggiorno, nella quale il televisore è a disposizione di tutti, in quanto trovano difficoltà ad allontanarsi dal proprio letto.

“Ringrazio moltissimo, anche a nome dell’Ausl, per questa donazione – spiega il dottor Zaccaroni -In questo reparto sono ricoverati coloro che hanno affrontato un intervento chirurgico per l’obesità, pertanto una fonte di distrazione anche semplice, quale la fruizione di un programma televisivo, può essere preziosa, ancor più perché i pazienti che soggiornano in questo settore spesso sono in condizioni di temporanea immobilità.”

"Con questo piccolo gesto - spiega Daniele Valli, direttore di Club Ristorazione -abbiamo voluto dare un po’ di spensieratezza durante un momento così difficile quale un ricovero per intervento. Il benessere della persona è un aspetto che caratterizza le vacanze Club del Sole, all'aria aperta e a contatto con la natura. Essere parte anche solo marginale di un percorso di cura è motivo di grande gioia".

 

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Ancora un’importante apparecchiatura donata alla sanità romagnola. Si è svolta nei giorni scorsi, nella sala riunioni del reparto di Cardiologia dell’Ospedale “Infermi” di Rimini, una sobria cerimonia inaugurativa di un nuovo ecocardiografo donato dalla Banca Popolare dell’Emilia Romagna (Bper) all’ospedale di Rimini e in particolare alla Cardiologia. Già alcuni anni fa l’istituto di credito aveva offerto al reparto, guidato dal dottor Giancarlo Piovaccari, un’apparecchiatura diagnostica all’avanguardia. Questo nuovo apparecchio rappresenta un importante tassello per la presa in carico sempre più puntuale e all’avanguardia dei pazienti con patologie dell’apparato cardiovascolare.

All’evento erano presenti Giosuè Boldrini (presidente di Bper Credit Management), Giuliano Lugli (Responsabile della Direzione Territoriale Bper Banca della Romagna), il direttore generale dell’Ausl Romagna Marcello Tonini, il direttore dei Presidi ospedalieri del Riminese Romeo Giannei, il direttore del Dipartimento di Malattie cardiovascolari dell’Ausl Romgna (e della cardiologia ospedaliera riminese) Giancarlo Piovaccari, con la sua equipe.

L’apparecchio donato è un ecocardiografo di ultima generazione attraverso il quale si effettuano ecografie del cuore. I cardiologi ricorrono all'ecocardiogramma quando sospettano la presenza di una malattia cardiaca, come ad esempio un danno del miocardio, uno stato di insufficienza cardiaca, una valvulopatia o un difetto congenito del cuore. Il valore dell’apparecchio donato alla Cardiologia riminese è di circa 45mila euro. “Proprio nei giorni scorsi – ha raccontato il professor Piovaccari – abbiamo svolto una formazione interna sull’utilizzo più efficace di apparecchiature di questo tipo. Con questo nuovo apparecchio avremo una ulteriore capacità ‘produttiva’ di circa cinquemila esami l’anno, e aggiorniamo i maniera significativa gli ecocardiografi di cui disponiamo. Ulteriore valore aggiunto risiede nel fatto che è un apparecchio mobile e che quindi si può ancor meglio adattare alle esigenze dei pazienti”.

Giosuè Boldrini ha sottolineato: “Ormai da diversi anni un proficuo rapporto di collaborazione lega BPER Banca all’Ospedale di Rimini e più in generale alla Sanità di questo territorio. L’importanza della donazione è avvalorata anche dal fatto che in questa struttura sono impegnati esperti di altissimo livello che quotidianamente studiano e lavorano per la salute delle persone”.

 

Giuliano Lugli ha a aggiunto che “per BPER Banca l’impegno sociale è una tradizione che ha basi sin dalla fondazione. Gli interventi dell’Istituto contemplano iniziative che spaziano dal campo culturale a quello ricreativo, con attenzione costante alle nuove generazioni, ma anche alle fasce più deboli della cittadinanza: l’ambito della Sanità è quindi di primaria importanza perché incide direttamente sul livello di benessere di una comunità, per cui è una grande soddisfazione aver concluso un’operazione in cui i primi beneficiari saranno proprio i pazienti romagnoli”.

Chiusura dei lavori a cura del direttore generale Tonini il quale, oltre ovviamente ad esprimere autentici e sentiti ringraziamenti alla Bper, ha assicurato il massimo impegno “dell’Azienda e di ogni suo operatore, nel mettere ‘a buon frutto’ questo prezioso apparecchio”. Ha quindi colto l’occasione per ribadire come “la cardiologia riminese sia uno dei nostri fiori all’occhiello, soprattutto grazie all’indefesso lavoro del dottor Piovaccari. Ma in generale, se prevarrà, al nostro interno, il senso di unità, continueremo ad erogare servizi sempre più puntuali ed appropriati a tutta la popolazione dell’intera Romagna. Anche per meritare la fiducia della società che sempre più spesso aiuta il sistema sanitario pubblico a dare il meglio. E’ una cosa molto bella, dobbiamo continuare con questa virtuosa relazione. Faremo quando dovuto per meritarcelo”.

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