Articoli filtrati per data: Aprile 2020

L’Ausl Romagna sta predisponendo, in coerenza con le relative indicazioni regionali, la pianificazione per il graduale riavvio delle attività non urgenti che erano state sospese a seguito dell’epidemia da Covid 19. Tale gradualità farà sì che, secondo le indicazioni regionali, alcune attività - in particolare quelle chirurgiche e alcune ambulatoriali per pazienti il cui quadro clinico, sebbene non urgente, sia prioritario – riprendano in tempi più rapidi: i pazienti di queste attività verranno ricontattati direttamente dall’Azienda.

Per le altre attività i tempi di ripresa saranno maggiormente graduati al fine di contemperare, nella maniera più equilibrata possibile, la necessità di assoluta sicurezza negli accessi alle strutture sanitarie (per non favorire un nuovo innalzamento di contagi) con le esigenze sanitarie della cittadinanza, sebbene procrastinabili. Sarà cura dell’Azienda, così come ha fatto in occasione delle sospensioni, comunicare puntualmente la ripresa di ogni singolo servizio con le relative modalità ed orari.

Sul fronte della ripresa dell’attività ambulatoriale e territoriale sarà posto particolare riguardo ai pazienti con patologie croniche o rare. Al momento tale attività resta inoltre riservata ai cittadini emiliano - romagnoli mentre restano sospese le visite di idoneità sportiva per l'attività agonistica. Sul fronte delle vaccinazioni si ripartirà col calendario vaccinale regionale per l’infanzia e vi sarà una graduale ripresa anche delle vaccinazioni per adulti, a partire dai portatori di malattie croniche. Riprenderà con gradualità anche l’attività legata agli screening oncologici.  Gli utenti di queste prestazioni saranno comunque ricontattati direttamente dall'Azienda.

Fino ad allora resta valido l’attuale assetto, per cui si invita la cittadinanza a non recarsi agli sportelli Cup o ad altri sportelli aziendali visto che l’accesso è previsto su prenotazione; per prenotare o chiedere informazioni utilizzare il Cuptel (numero verde 800002255) e se proprio si reputa indispensabile recarsi ad uno sportello, anche per pratiche amministrative come ad esempio "Scelta revoca del medico di famiglia o altro", si suggerisce di contattare preventivamente il servizio (i numeri si trovano sul sito aziendale www.auslromagna.it e in particolare quelli dei cup sono a questo link.

Si ricorda infine che lo strumento più efficace per il rapporto con il proprio medico di base, per avere le ricette per i farmaci, per prenotare le visite, per pagare e per avere gli esiti è il Fascicolo Sanitario elettronico come app o accesso al proprio sito le cui credenziali possono essere richieste anche da casa (tutti i dettagli a questo link).

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Il Centro Diurno “Ulisse” - U.O. di psichiatria di Forlì -  Ausl della Romagna e Il Centro Diego Fabbri di Forlì, in collaborazione con “Atelier del Cartone Animato”, Sedicorto e con il progetto ConCittadini dell'Assemblea Legislativa della Regione Emilia-Romagna, hanno il piacere di comunicarvi  l'uscita/pubblicazione, sul canale YouTube dedicato, del racconto “Hong Kong bus” realizzato dagli ospiti del Centro Ulisse di Via Romagnoli e frutto di un intenso laboratorio d'animazione.


Angelo, Cristina, Maria Chiara, Daniele, Federico, Laura e Linda hanno animato e narrato un racconto di Antonio Franchini, sotto la guida del regista Claudio Tedaldi (Atelier del Cartone Animato ) e con il prezioso supporto di Cinzia Tonelli, Laura Trolli e Gianni Cavadini, operatori della struttura sanitaria.
Tra Ottobre 2019 e Febbraio 2020 si sono tenuti incontri a cadenza settimanale, durante i quali, apprendendo l'utilizzo di diverse tecniche del cinema d’animazione, i partecipanti hanno creato brevi sequenze animate , sperimentando in diversi modi il lavoro creativo individuale e di gruppo, partecipando a diversi “giochi” e cimentandosi con le diverse competenze e fasi lavorative caratteristiche del cinema d’animazione.


Ad ogni incontro sono state proposte alcune tecniche semplici, come il gioco del taumatropio, i flipbook, il “disegno che si costruisce da solo”, la pixillation, i pupazzi animati, la stop motion con oggetti, plastilina o altri materiali e i partecipanti hanno potuto osservare, a seconda della tecnica utilizzata, il lavoro di animazione realizzato.


Il laboratorio ha avuto come scopo principale, quello di fornire gli strumenti per affrontare questo mezzo di comunicazione in modo attivo, di scoprire chiavi di decodifica e tecniche, di coglierne le straordinarie potenzialità educative, di migliorare il proprio modo di esprimersi e “fare arte” individualmente e nel gruppo.


Un lavoro di équipe caratterizzato da forte stimolo motivazionale sia per l’originalità delle modalità di lavoro che per i temi e obiettivi specifici (creativi, artistici e di contenuti).


Modalità di lavoro che caratterizzano tutta l'attività  artistico creativa del Centro Ulisse, che da alcuni anni, supportata e coordinata dal Centro Diego Fabbri, contraddistinguono la struttura coinvolgendo una ventina di utenti; dall'attività teatrale della compagnia “Il Dirigibile” condotta dal regista Michele Zizzari, al laboratorio/gruppo musicale “Percuotamente” con la guida dei Maestri Vince Vallicelli ed Elisa Ridolfi per giungere al percorso di lettura interpretata condotto da Laura Sciancalepore, senza dimenticare gli incontri periodici dedicati al buono e sano cibo, ai suoi sapori e odori e al piacere del buon vivere, condotti da Micaela Mazzoli e Monti Matteo di Slow Food.


Anche in questo particolare periodo, nonostante il difficile momento di lockdown e conseguente chiusura temporanea della struttura, grazie al Direttore del Dipartimento di Salute Mentale e Dipendenze Patologiche AUSL della Romagna, dott. Claudio Ravani, alla dott.ssa Valentina Belli, Coordinatrice Centro Diurno Ulisse e agli operatori sanitari , il lavoro di squadra  e l'attività  è comunque proseguita in modalità on-line. Il tutto nella volontà, non solo di non interrompere un percorso educativo culturale ma anche per tener vivi i contatti e i legami nonostante la necessità di “stare tutti a casa”. Le attività sono quindi continuate anche attraverso la costruzione di una chat con confronti quotidiani e tutorial delle attività riabilitative del Centro Diurno,  mantenendo la scansione temporale del centro seppur a distanza.


Il tutto prosegue pertanto, con il supporto ed il coordinamento del Centro Diego Fabbri, garantendo  i corsi di musica, teatro, letture drammatizzate, educazione al buon cibo; tutte attività svolte con modalità leggermente differenti, ma ugualmente efficaci, anche grazie all'aiuto dei validi esperti nelle varie discipline.

Potete vedere "Hong Kong Bus" a questo link: https://youtu.be/6J5D4rBuFuM

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La Regione Emilia Romagna ha annunciato ieri, con suo comunicato stampa (clicca qui per leggerlo) che le Aziende sanitarie dell’Emilia Romagna potranno far ripartire, con gradualità, l’erogazione di prestazioni che erano state sospese, in quanto non urgenti, a seguito dell’evolversi del quadro epidemiologico legato all’infezione da Covid 19.

L’Ausl Romagna, così come le altre del Servizio Sanitario Regionale,  e in coerenza con le Linee Guida di prossima pubblicazione e con l’Ordinanza approvata dalla Regione,  sta attualmente predisponendo i necessari piani tecnici per consentire tale graduale ripresa, in completa sicurezza, delle attività programmate sia chirurgiche che ambulatoriali, contemperando, nella maniera più equilibrata possibile, la necessità di sicurezza negli accessi alle strutture sanitarie (al fine di non favorire un nuovo innalzamento di contagi) con le esigenze sanitarie della cittadinanza, sebbene non urgenti. Va infatti ben sottolineato, con l’occasione, che le prestazioni urgenti e non procrastinabili si sono sempre continuate ad erogare attivando tutte le modalità per farlo il più possibile in sicurezza.

Le attività che sono state progressivamente limitate riguardano, al contrario, prestazioni procrastinabili senza sostanziale pregiudizio per lo stato di salute dei pazienti, o di carattere meramente preventivo – consultivo.

Seguendo i dettami della Regione, sul fronte degli interventi chirurgici si partirà richiamando i pazienti in attesa con priorità maggiore, con particolare riferimento ai pazienti oncologici, e comunque valutando gli specifici casi clinici. L’indicazione è invece ancora quella di posticipare gli interventi ambulatoriali il cui esito non abbia sostanziale impatto sulla qualità di vita della persona.

Sul fronte della ripresa dell’attività ambulatoriale e territoriale sarà posto particolare riguardo ai pazienti con patologie croniche o rare. Sul fronte delle vaccinazioni si ripartirà col calendario vaccinale regionale per l’infanzia e vi sarà una graduale ripresa anche delle vaccinazioni per adulti, a partire dai portatori di malattie croniche. Riprenderà con gradualità anche l’attività legata agli screening oncologici.

Per queste attività i pazienti verranno richiamati direttamente dall’Azienda, non è dunque necessario effettuare prenotazioni tramite Cup o con altre modalità. Va inoltre chiarito che, in questa prima fase, l’attività ambulatoriale sarà riservata a cittadini dell’Emilia Romagna.

L’Azienda provvederà, in ogni caso, a dare puntuale ed adeguata informazione – così come è stato fatto quando si sono rese necessarie le sospensioni – mano a mano che i vari servizi e le varie attività riprenderanno, e fino ad allora resta valido l’assetto attuale.

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Il rapporto dell'Istituto Superiore della Sanità, è rivolto a coloro che, a vario titolo, operano nel settore alimentare. Il rapporto fornisce anche utili indicazioni al consumatore riguardo le fasi di acquisto e gestione domestica dell'alimento.

Indicazioni ad interim sull’igiene degli alimenti durante l’epidemia da virus SARS-CoV-2

Il virus SARS-CoV-2 si diffonde per contagio inter-umano, e non vi sono evidenze di trasmissione alimentare, associata agli operatori del settore alimentare o agli imballaggi per alimenti. La sicurezza degli alimenti, nel quadro normativo europeo, è garantita tramite un approccio combinato di prevenzione e controllo che abbraccia le filiere agroalimentari “dal campo alla tavola”. Nel corso dell’epidemia di COVID-19, tuttavia, la tutela dell’igiene degli alimenti richiede azioni aggiuntive mirate a circoscrivere nei limiti del possibile il rischio introdotto dalla presenza di soggetti potenzialmente infetti in ambienti destinati alla produzione e commercializzazione degli alimenti. Il presente documento, fornisce indicazioni e raccomandazioni specifiche per garantire l’igiene degli alimenti e degli imballaggi alimentari nelle fasi di produzione, commercializzazione e consumo domestico.
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Il Dipartimento di Sanità Pubblica dell’Ausl Romagna ha valutato la sospensione dell’attività di consulenza e certificazione funghi a privati cittadini e commercianti per il mese di maggio, salvo verifica continua delle ordinanze relative alla situazione Covid 19 e salvo comunicare tempestivamente ulteriori disposizioni relative a tale servizio.

Si coglie l’occasione, per ricordare alcune regole, da seguire durante la raccolta e per un corretto utilizzo di funghi:

  • evitare la raccolta di funghi indiscriminata, nel rispetto dell’ambiente avendo presente che tutti i funghi sono importanti per l’ecosistema;
  • evitare il consumo di funghi in grandi quantità ed in pasti ravvicinati essendo un alimento difficile da digerire;
  • evitare il consumo di funghi da parte di persone che soffrono di intolleranze alimentari o disturbi dell’apparato digerente, donne in gravidanza e bambini;
  • evitare il consumo di funghi raccolti da privati cittadini o posti in vendita senza la certificazione di commestibilità rilasciata da professionisti abilitati;
  • ricordare che quasi la totalità dei funghi commestibili possono provocare disturbi, o veri e propri avvelenamenti, se consumati crudi, poco cotti e/o in quantità eccessive.
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"Entrando in Ospedale, nella 'piazza' del Morgagni, così la chiamiamo in modo affettuoso fin dalla apertura del nuovo Morgagni, comprendiamo subito che  quel luogo di incontro e di frenetica attività adesso non è più la stessa o, per meglio dire tutto quello che ruotava intorno a quel luogo è cambiato - esordisce la dottoressa Roberta Gunelli, direttore dell' Urologia dell'ospedale di Forlì e presidente dell'Auro, l'Associazione Urologi Italiani - Non posso negare come la sensazione di tristezza  in emergenza, che si legge negli occhi di tutti, negli occhi perché la mascherina nasconde il viso e le sue espressioni, è contagiosa come il virus che tutti i giorni combattiamo, ma non ferma la voglia di continuare a lavorare cercando di proseguire in quello che sappiamo fare meglio: farci carico della salute dei pazienti, cercando, allo stesso momento, di aiutarli a mantenere quella serenità che è motore indispensabile per  vivere in salute. Questa è la necessaria premessa per capire come il nostro impegno, di tutti i Medici, infermieri, personale ausiliario e personale amministrativo … davvero di tutti, sia rivolto a cercare di continuare la attività quotidiana pur dovendo, nello stesso momento , lottare contro una malattia che tenta di sfuggirci, nascosta dietro la ancora imperfetta conoscenza di tutti i suoi meccanismi."

"Vi vorrei spiegare in qualche modo - prosegue- quelle che sono le difficoltà che ci troviamo ad affrontare giorno dopo giorno, in questa emergenza...  che possiamo sinteticamente dividere in due gruppi: la necessità di non far sentire abbandonati i pazienti con malattie non COVID-19 e la necessità di aiutare i Pazienti affetti da Covid-19. Tutti giorni  leggete ed ascoltate i media che incessantemente parlano dei problemi presentati dai  vari Pronto Soccorso italiani,  Rianimazioni, reparti COVID e Medici di famiglia, che hanno,purtroppo, dovuto plasmarsi su queste necessità non dilazionabili, affrontando il rischio del contagio con il coraggio dato dalla professionalità e dalla voglia di poter guardare negli occhi i Pazienti con la tranquillità di aver fatto tutto il possibile per poterli aiutare.

Ma, come vi dicevo, un grosso problema è rappresentato da tutte quelle patologie che “prima” erano ed anche oggi sono il problema di salute per un importante numero di pazienti. Al pari dei Colleghi Cardiologi, Nefrologi, Ortopedici e tanti  altri specialisti, anche noi Urologi continuiamo a dover dare risposta a Pazienti con diagnosi ormai certa, o sospetta, di tumore,  o con severe malattie infiammatorie croniche che portano un carico di dolore fisico oltre che psichico, come i Pazienti con cistiti interstiziali, o che hanno coliche renali, o che devono vivere le notti senza riposo per problemi di svuotamento vescicale ostruito dall’aumento di volume della prostata.Come è cambiata la nostra vita professionale, come abbiamo cercato di dare una risposta alle giuste esigenze dei pazienti ? "

 

"Due sono i punti nevralgici della nostra attività: la Sala Operatoria  e l’Ambulatorio - chiarisce la dottoressa Gunelli- 

L’attività chirurgica è stata ridotta in modo importante per la necessità di utilizzare il personale dell'anestesia  nella cura dei Pazienti  COVID  e per gli spazi occupati per creare gli ambienti necessari alle cure.

La risposta è stata trovata nella organizzazione che, insieme alla Direzione Sanitaria ed al Servizio infermieristico, abbiamo generato cercando in primo luogo di definire per la attività chirurgica una sorta di triage, di valutazione fatta, sulla scorta delle indicazioni date dalle più autorevoli società scientifiche nazionali ed  internazionali, sulle liste di attesa già esistenti, definendo le categorie di Pazienti che per la gravità delle patologie, fra queste per prime quelle tumorali, non potevano aspettare tempi troppo lunghi e si è quindi dedicata la attività chirurgica solo a questi Pazienti sospendendo la attività rivolta alle patologie benigne."

"In Urologia  - spiega - è proseguita la attività in urgenza dando così spazio, anche se limitato, a patologie benigne , ma con caratteristiche di urgenza per il rischio di danno alle funzioni di organi importanti, come nel caso ad esempio delle calcolosi renali ostruenti complicate da febbre o da dolore colico persistente nonostante le terapie mediche.

L’attività ambulatoriale è stata parzialmente ridotta e tutti i Pazienti vengono preventivamente contattati telefonicamente sottoponendoli ad una breve intervista telefonica per mettere in evidenza possibili sintomi sospetti per infezione da Coronavirus, in questo caso vengono invitati a contattare il proprio medico di famiglia, ed in tal modo si cerca di ridurre il rischio di diffusione del contagio.

L’attività di visite CUP è stata ridotta ed inoltre alcuni pazienti preferiscono rinviare una visita ritenuta non urgente rimandandola a periodi di maggiore tranquillità. E'  stata mantenuta la attività ambulatoriale di cistoscopia e biopsia prostatica, essendo tali metodiche diagnostiche inserite nel percorso diagnostico delle neoplasie vescicali e prostatiche, così come è proseguita la attività di posizionamento e sostituzione di cateterini ureterali per la derivazione urinaria.E’ stata invece sospesa la attività di trattamento con le onde d’urto per la calcolosi renale ed ureterale rivolta a Pazienti non urgenti.

Naturalmente le attività ambulatoriali sono condotte nel rispetto di quelle regole che sono ormai parte della nostra quotidianità (mascherine, guanti, distanze sociali, …)."

"E’ importante - aggiunge -  anche la partecipazione del personale medico dell’Urologia ai turni di servizio nel reparto COVID, contribuendo così alla regolare attività clinica di questo reparto.

Infine, una curiosità. Sui media si  è letto in questi giorni che la possibile causa di un maggior numero di morti fra i maschi sarebbe potuta essere la presenza di virus a livello testicolare.

" Più di un paziente - chiarisce la dottoressa  - ha chiesto un parere nostro, ma probabilmente molti altri hanno preso tale possibilità come realtà. Tale notizia trae spunto da un lavoro recentemente pubblicato che esprime la possibilità che il ritardo nella guarigione nei maschi rispetto alle femmine sia legato alla presenza della proteina che trasporta in Coronavirus (ACE2) a livello testicolare (e non nelle ovaie).La risposta per noi Medici è relativamente facile poiché siamo abituati a leggere articoli scientifici mantenendo un equilibrato spirito critico, ma i non esperti possono essere tratti in inganno e trovarsi in difficoltà, in questo caso vi è più di un punto debole,  ad esempio il numero di Pazienti studiati è molto esiguo e quindi statisticamente poco significativo, inoltre si ipotizza la possibile presenza di virus a livello testicolare ma non è stata provata la presenza del virus nel tessuto testicolare e/o negli spermatozoi.

Se si valuta la letteratura espressa in passato nei confronti della SARS (altra malattia dovuta a Coronavirus) sappiamo che vi sono possibilità di avere orchiti in corso di SARS, ma nel caso di COVID-19 non sono stati riportati (nonostante l’alta numerosità dei Pz in tutto il mondo) casi di orchiti, quindi se anche fosse ritrovata nel prossimo futuro presenza di  virus a livello testicolare possiamo ritenere possa essere in concentrazione non clinicamente significativa, soprattutto pensando come il virus sia ritrovato in modo molto più evidente, al di fuori di quello elettivo dell’apparato respiratorio, a livello intestinale ed avendo in tal senso  anche presenza di sintomatologia clinica riconoscibile, in particolare diarrea e nausea.

Bisogna stare attenti a quanto si legge o si ascolta, ed è importante  sapere che in caso di notizie con caratteristiche di sensazionalità queste devono essere recepite con molta prudenza e la possibilità di contattare noi specialisti, anche telefonicamente, può dare la possibilità di avere le informazioni corrette.

E’ ovvio che le considerazioni attuali sono limitate dai pochi dati pubblicati disponibili  e che pertanto possono essere soggette a variazioni, ma questa è la caratteristica della scienza medica che è sempre  in continua evoluzione e che trova nelle certezze dell’oggi la necessità di ipotizzare e cercare altre soluzioni alle malattie che purtroppo sappiamo di conoscere  in modo imperfetto."

"Siamo consapevoli - conclude -  di come, quando il periodo di emergenza COVID sarà terminato, la situazione dei tempi di attesa per visite ed interventi per patologie benigne sarà impegnativa e ci troveremo nella necessità di dare motivazioni di tali tempi a Pazienti che, una volta usciti dalla paura del virus, torneranno ad essere centrati su problemi potenzialmente meno mortali, ma purtroppo quotidiani e sicuramente peggiorati.

Come sempre cercheremo di dare una risposta che, compatibilmente con le nostre possibilità di organico e di risorse, possa essere la migliore possibile e chiediamo fin d’ora la comprensione e la collaborazione di tutti perché sicuramente non ci sarà un passaggio netto dalla emergenza alla normalità e vi sarà la necessità di programmare un ritorno al normale volume di lavoro in modo progressivo, dovendo imparare, per un periodo probabilmente non breve, a convivere con la necessità di mantenere quelle norme di sicurezza che abbiamo imparato a conoscere, cercando di ottimizzare l’uso delle risorse mediche ed infermieristiche dando ascolto alle proprie necessità di servizi, ma sapendo che tutto quello che non è indispensabile toglierà spazio alle necessità dei pazienti più urgenti.

Insieme ce la faremo!"

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Il dottor Luca Saragoni, medico dell'Anatomia Patologica di Forlì, ottiene l' Abilitazione Scientifica Nazionale per ricoprire le funzioni di Professore di II Fascia nel settore concorsuale di Medicina, Disciplina Anatomia Patologica. Estremamente positivi i giudizi della Commissione nazionale che gli ha assegnato tale abilitazione.
Il dottor Luca Saragoni, già nel  Consiglio Direttivo della Società Italiana di Anatomia Patologica per il triennio 2020-2022, Segretario Regionale per l'Emilia Romagna della Società Italiana di Anatomia Patologica, Professore Aggiunto del Dipartimento di Biologia della Università di Filadelfia (USA) e Professore a contratto presso la Scuola di Specializzazione di Anatomia Patologica dell'Università di Bologna, è autore di oltre 150 pubblicazioni scientifiche, relatore in oltre 200 congressi nazionali ed internazionali, co-fondatore del Gruppo Italiano di Ricerca del Cancro Gastrico (GIRCG) ed è stato Coordinatore del Gruppo di Studio della Patologia dell'Apparato Digerente nell'ambito della Società Italiana di Anatomia Patologica.
Lo scorso anno, la Paleopathology Association, la più importante associazione internazionale di paleopatologia, che raggruppa circa duemila studiosi di tutti i paesi, aveva scelto proprio la città mercuriale, grazie alle sue ricerche paleopatologiche,  per il quinto "Meeting Nazionale del Gruppo Italiano di Paleopatologia", organizzato dai dottor Mirko Traversari e, appunto,  dal prof. Luca Saragoni,  sottolineando come "Forlì dovrebbe essere considerato nella rete con altri centri di ricerca nazionali in Paleopatologia e questa sarà un'ulteriore opportunità per lo sviluppo di questo territorio"

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L’impegno senza sosta del Centro per le Famiglie di Forlì  e i Gruppi Cicogna on line con l'Ausl Romagna 

“Ringrazio di cuore il nostro Centro per le Famiglie che, in questi mesi di emergenza epidemiologica, ha continuato a garantire una rete preziosa di servizi per l’infanzia rimodulandoli sulla base delle richieste e proposte ricevute da parte di genitori e famiglie in difficoltà e adattandosi ai modi e ai tempi impostici dal Covid.”

L’Ass.re con delega al welfare Rosaria Tassinari elenca poi nel dettaglio i servizi attivi: “lo Sportello Informafamiglie è chiuso al pubblico ma "aperto a distanza" nei giorni e orari già previsti: lunedì - mercoledì - venerdì dalle 9,00 alle 13,00 e martedì e giovedì dalle 15,00 alle 18,00. Gli operatori rispondono telefonicamente o via email. Il giovedì pomeriggio è aperto, solo su appuntamento, per presentare domanda per contributi economici in scadenza (assegno di maternità di base). È stato inoltre attivato un servizio di risposta telefonica "Lontani .... ma vicini" al quale le operatrici del Percorso nascita rispondono tutte le mattine (dal lunedì al venerdì) dalle 9,00 alle 12,00 e dedicato in particolare per tutte le future mamme che si stanno avvicinando al parto e tutte le neo-mamme alle prese con allattamento, sonno, svezzamento, capricci ecc. Gli psicologi rispondono allo stesso numero il mercoledì pomeriggio dalle 15,00 alle 18,00 e il sabato mattina dalle 9,00 alle 12,00. In questo periodo, forse più che in altri, può farci sentire meglio un confronto sulle fatiche della convivenza prolungata con partner, figli piccoli ma anche, adolescenti... stress, preoccupazioni... e tanto altro.”
“Per quanto riguarda i corsi di preparazione alla nascita "Gruppi Cicogna", sempre in collaborazione con l’Ausl Romagna, sono ripartiti on-line, in formato "ridotto", con 4 incontri invece di 8 (1 con educatore e psicologo - 1 con pediatra - 2 con ostetrica), dando ottimi riscontri. Sono ripartiti inoltre sia il Gomitolino dei Papà, tutti i sabati mattina, sia il Gomitolino "classico", del lunedì mattina per mamme con bambini 0-12 mesi, spazio di incontro/confronto sulla situazione contingente e sui temi tradizionali. Psicologi e Mediatori familiari stanno riprendendo i contatti con consulenze e mediazioni interrotte a febbraio per sapere come stanno, come si sentono e, se necessario, per supportare alcune situazioni con colloqui on-line dato il prolungarsi di questa situazione.”
“Infine” – conclude la Tassinari – “in vista della cosiddetta fase due stiamo rivedendo il progetto Famiglie & Baby sitter con l’intento di potenziarlo per far fronte in tempi rapidi alle richieste di molti genitori che rientreranno a lavorare.”

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L'unità operativa di Ostetricia e Ginecologia dell’ospedale Bufalini presenta il video ‘Nascere a Cesena’ ai tempi del COVID-19. E’ dedicato a tutte le donne in gravidanza che desiderano ricevere informazioni utili sul punto nascita di Cesena.

Guarda il video

 

Nei prossimi giorni partiranno anche i corsi di accompagnamento alla nascita on line tenuti dalle ostetriche del punto nascita dell’ospedale Bufalini. Le donne interessate possono prenotare al numero 0547352809 dalle 13 alle 15. Il corso prevede 4 incontri a tema ed è gratuito.

I servizi a distanza attivati dal reparto di Ostetricia e Ginecologia dell’ospedale Bufalini e dal Consultorio Familiare e Pediatria di Comunità per supportare in questo periodo di emergenza le neomamme e la presentazione con relativo audio sulla partoanalgesia dedicata alle donne che verranno a partorire all'Ospedale Bufalini di Cesena, realizzata dall’unità operativa di Anestesia e Rianimazione a scopo divulgativo a seguito della sospensione temporanea degli incontri mensili causa emergenza Coronavirus.
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A causa dell’emergenza COVID-19 anche gli incontri settimanali informativi di diagnosi prenatale sono sospesi. Per dare a tutte le gestanti afferenti al punto nascita di Cesena, una adeguata informazione necessaria per una scelta consapevole, il dott. Mauro Tintoni, medico del servizio di Medicina Prenatale dell'UO di Ostetricia e Ginecologia di Cesena, spiega il significato delle anomalie cromosomiche e le metodiche di screening e di diagnosi
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I  bambini del catechismo e del gruppo giovanissimi della parrocchia di San Bartolomeo in Bosco (provincia di Ferrara) ci hanno inviato un video e hanno chiesto di divulgarlo a tutti gli operatori sanitari dell'Ausl Romagna
"Questi disegni  - spiegano -sono tanti "GRAZIE" che i ragazzi rivolgono a tutto il personale sanitario, che in questi giorni di emergenza, lavora con grande dedizione e facendo tanti sacrifici.
Nella speranza che riusciate a inviare questo video a coloro, dottori e infermieri, che lavorano in prima linea nei vostri ospedali."

 

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