Articoli filtrati per data: Aprile 2020

Nei giorni scorsi un tasso, rimasto impigliato in una recinzione a Secchiano di Novafeltria, era stato liberato dal Servizio Veterinario di Rimini, diretto dal dottor Roberto Angelini (nell'ambito del Dipartimento di Sanità pubblica dell'Ausl Romagna), e consegnato a personale della “K Lorenz” per le cure del caso.

Nel giro di pochi giorni l’animale si è ripreso appieno e quindi, come da normative, il Servizio veterinario ha provveduto a liberarlo nel medesimo ambiente in cui era stato trovato.

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Sirene spiegate, tantissimi mezzi della polizia, ambulanze e anche un drone per il flash mob organizzato davanti al Pronto Soccorso dell'ospedale di Forlì dalla Protezione Civile regionale, Croce Rossa Italiana Forlì - Forlimpopoli,Misericordia di Forlì – Galeata – Premilcuore – San Benedetto in Alpe – Rocca San Casciano, Pubblica Assistenza di Forlì.Polizia Municipale di Forlì, Polizia Provinciale di Forlì – Cesena e Cooperativa Sociale E.L.C.A.S.

Presenti il sindaco di Forlì, Gianluca Zattini, il direttore del Pronto Soccorso, dottor Andrea Fabbri e tanti operatori dell'emergenza, medici, infermieri, autisti, volontari. Dopo applausi e suono di sirene, il sindaco ha ringraziato tutti gli operatori per il lavoro svolto da tutti gli operatori dell'ospedale in questa emergenza a "beneficio dei nostri figli, nonni e famigliari". E' seguito il saluto della funzionaria della Protezione Civile che ha ribadito come la Protezione civile c’è e ci sarà sempre al fianco di quanti si stanno adoperando ora per supportare il sistema sanitario dell’Emilia-Romagna in questa emergenza che è anche un’emergenza territoriale.

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Mercoledì, 08 Aprile 2020 11:39

Covid, la battaglia decisiva è "a domicilio"

La strategia per combattere il coronavirus si modifica ed entra in una nuova fase. Nelle quale è ancor più fondamentale la collaborazione dei cittadini.

In primo luogo tutti devono continuare a stare a casa, seguire cioè rigorosamente le ordinanze e le regole relative al distanziamento sociale e all'isolamento domiciliare (quarantena). Se si cede in questo momento, tutti i sacrifici fatti fino ad ora saranno vani e si rischierà di ricominciare da capo!

Ma la novità principale riguarda coloro che iniziano ad avere i sintomi del coronavirus: all’insorgere di febbre, tosse, dolori muscolari diffusi, alterazione gusto e olfatto, bisogna subito chiamare al telefono il proprio medico di famiglia. Se lo si faceva anche prima, adesso però è più che mai importante, perché il medico, valutando il quadro clinico, potrà muoversi da subito in tre direzioni:

  1. Attivare le USCA (Unità speciali di continuità assistenziale),  per il monitoraggio continuo a domicilio del paziente;
  2. Prescrivere per il paziente l’idrossiclorochina: si tratta di un farmaco finora utilizzato a livello ospedaliero, e molto efficace per rallentare e limitare l’evoluzione della malattia;
  3. do
  4. Valutare se vi siano i presupposti per l’effettuazione di un tampone.

 

“In una prima fase ci siamo concentrati nel curare i pazienti, specie quelli più gravi, soprattutto in ospedale – rammenta il dottor Stefano Busetti, direttore sanitario dell’Ausl Romagna – adesso invece ci spostiamo a contrastare il coronavirus sul territorio, perché è lì che si giocherà la battaglia finale. E per farlo abbiamo bisogno di voi cittadini”.

“I pazienti devono rivolgersi tempestivamente al medico di famiglia – ribadisce la dottoressa Antonella Dappozzo (programma Cure primarie dell’Ausl Romagna) - perché è il professionista che meglio conosce ogni singolo assistito e quindi ha la possibilità di attivare, per ogni situazione specifica, la soluzione migliore, specie ora che con l’idrossicolorochina possiamo più efficacemente contrastare l’infezione da Covid anche nei pazienti domiciliari”

Un appello questo, che viene dagli stessi medici di medicina generale, come precisa il dottor Sandro Vasina, medico di famiglia di Ravenna (vedi video).

La presa in carico tempestiva con l’assunzione del farmaco, che viene portato al domicilio del paziente, può infatti cambiare la storia clinica dell’infezione, evitando in taluni casi il ricovero in ospedale quando non in terapia intensivaI - spiega il dottor Carlo Biagetti, responsabile del Rischio infettivo per l’Ausl Romagna - in questo momento è una delle armi migliori che abbiamo a disposizione contro il coronavirus”.

E se ciò vale per tutti i pazienti, vale in particolare per quelli più “difficili”, cioè pazienti anziani e che hanno patologie pregresse: “L’infezione da covid rappresenta una complicanza grave per varie patologie, ad esempio quelle cardiache – sottolinea il direttore del Dipartimento di Malattie cardiovascolari dell’Ausl Romagna Giancarlo Piovaccari - un trattamento precoce con l’idrossiclorochina può dunque evitare peggioramenti potenzialmente molto pericolosi”.

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L'Elfi, società di elettroforniture di Forlì, ha donato sessantuno uova di Pasqua, da 2 Kg e mezzo, a tutti gli operatori dell'ospedale di Forlì impegnati nell'emergenza COVID - 19. Il dono è stato consegnato direttamente dal direttore generale di Elfi, Sergio Lorenzi, alla direzione sanitaria dell'ospedale, rappresentata dalla dottoressa  Elena Vetri. ELFI è un’azienda leader nel settore delle elettroforniture, nata come sintesi delle tante eccellenze artigiane del territorio da cui ha avuto inizio la sua storia: la Romagna.

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L'Associazione Nazionale Carabinieri, sezione di Forlì, ha donato due turboventilatori completi di maschera e un carrello medicale alla Rianimazione ospedaliera di Forlì per l'emergenza Coronavirus.

 "Il materiale viene donato dall'Associazione Nazionale Carabinieri, Sezione di Forlì - spiega il presidente Simone Coscia - per far sentire la nostra vicinanza e riconoscenza, nonchè il plauso di tutti i soci al personale della suddetta struttura sanitaria che, quotidianamente, lotta in prima linea nel fronteggiare questa pandemia. Tutti possiamo fare qualcosa ed insieme possiamo fare la differenza”.

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In questo periodo siamo abituati a vedere in tv, sulla stampa, sui social,  fotografie che ritraggono medici, infermieri, oss, personale sanitario, intento a svolgere il proprio lavoro, completamente coperto dai dispositivi di protezione individuale: camici, mascherine, occhiali,  visiere. Difficile intravedere i volti, le espressioni, i sorrisi.Noi operatori del reparto di Malattie Infettive dell'ospedale Morgagni Pierantoni di Forlì, vorremmo presentarci a Voi attraverso  questa fotografia,scattata in un momento di spensieratezza e convivialità,che ritrae parte della nostra equipe, per fare arrivare il nostro ringraziamento e il nostro sorriso a tutte quelle persone che, in questo momento così duro e difficile per tutti, si sono prodigate in vari modi, per fare sentire il loro incoraggiamento e sostegno a noi operatori ed ai nostri pazienti. Siamo stati travolti dalla generosità dei nostri concittadini!

Ringraziamo chi ci ha coccolato con pizze, dolci, formaggi,piadine: le pizzerie "La Mandragola " e "FreePizza", il caseificio "Mambelli", il forno "Bassini",la pasticceria "Flamigni", la "Bonristoro", la pasticceria "Paradiso", il caffe' "Antica Osteria" di Dovadola. Grazie alla famiglia Silvestrini  - Vespignani che  ha donato 10 telefoni cellulari affinché chi è  ricoverato in isolamento possa parlare coi propri cari. 

 Grazie al "Comitato  Genitori di Castrocaro" , all' "Associazione Genitori delle Scuole di Forlì", all'Associazione "Primavera",che  hanno raccolto e donato una cifra veramente incredibile, usata per  acquistare apparecchi medicali e computer, per il reparto e  per la cura e l'assistenza ai nostri pazienti, che stanno combattendo questa durissima battaglia contro il Coronavirus.   Ringraziamo  le famiglie Silvestrini - Vespignani,  Marco Montanari,Alessandro Fornari, Mara Maioli, famiglia Fanelli, famiglia Marino  e  la ditta "Cartesio" per   aver donato le funzionali visiere protettive sulle quali hanno impresso il loro incoraggiamento: "Forza ragazzi!"

Siamo sorpresi, commossi, onorati da tanta generosità e vorremmo approfittare di questo spazio per raggiungere ognuno di Voi.

Vorremmo ringraziarvi con la stessa naturalezza e semplicità che abbiamo ricevuto attraverso i vostri gesti di solidarietà. In questo periodo in molti ci chiamano "eroi", ma Noi siamo le stesse persone di prima, gli stessi professionisti di sempre, e cerchiamo di svolgere semplicemente il nostro lavoro,  con passione,  cercando di vincere ogni giorno la stanchezza e le nostre fragilità, perché questo è  il nostro compito.

A tutti Voi, per il vostro sostegno concreto e importante, un immenso Grazie, dal profondo del nostro cuore. 

I medici, gli infermieri,  le oss di Malattie Infettive di Forlì.

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Il venti marzo scorso il Professore Larry Chu ed il Professore Bassam Kadry della Medical School - Stanford University hanno intervistato i medici romagnoli, in diretta webinar sul tema Covid-19, Vanni Agnoletti, Luca Ansaloni, Alessandro Circelli,  Emiliano Gamberini, Costanza Martino,Venerino Poletti, Emanuele Russo, Giovanni Scognamiglio.“E’ stata un’esperienza veramente unica e stimolante”, dice il Dott. Scognamiglio. “Ognuno nella propria postazione, davanti al computer e davanti a migliaia di colleghi” continua il Dott. Alessandro Circelli. “Abbiamo parlato di etica, di tecnologia, di terapie e tutto questo in un momento per noi difficilissimo” commenta il Dott. Emanuele Russo. “Mi hanno chiesto delle tecniche di ventilazione e ossigenazione” spiega il Dott. Emiliano Gamberini ed “in ultimo anche dei presidi di protezione” dice Costanza Martino.

Per oltre due ore medici di tutto il mondo hanno potuto fare domande ed informarsi di come i medici italiani stessero affrontando e risolvendo determinati problemi. Il Prof. Bassam ci ha informato che più di un migliaio di persone erano contemporaneamente collegate e fra queste c’era anche il Prof Walter Biffl del Trauma Center di San Diego che già in passato ha collaborato con il Trauma Center di Cesena.Le domande sull’organizzazione e la gestione delle sale operatorie sono state rivolte al Dott. Vanni Agnoletti ed al Dott. Luca Ansaloni che hanno spiegato come è stata rivista e rimodulata l’attività chirurgica nell’Ospedale Bufalini di Cesena in funzione della variazione dell’epidemiologia. Il Dott. Luca Ansaloni ha riportato inoltre la posizione della World Society of Emergency Surgery sulla gestione dei percorsi dei pazienti covid positivi e negativi. Infine il Prof. Venerino Poletti ha risposto alle domande sulle caratteristiche del virus e le dinamiche genomiche ed relativi trattamenti.Al termine del seguitissimo incontro il gruppo romagnolo ha ricevuto queste parole di apprezzamento: “Abbiamo già ricevuto così tanti feedback e commenti positivi dai nostri anestesisti di Stanford. Siamo consci del fatto che siate così duramente presi dal vostro lavoro ed è per questo che vi diciamo che avete tanti amici che vi sono grati qua in California e che vi supportano nei vostri sforzi”

 Il titolo del webinar, che si trova on line, è “Lessons from Italy” https://www.youtube.com/watch?v=boKM0rvA_o8

 

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Sono stati donati all'ospedale di Santa Sofia, dalla signora Donatella Morelli, quattro pulsossimetri.

"Ho fatto questa donazione  - spiega la signora Morelli - raccogliendo offerte dai cittadini di Santa Sofia e in ricordo di mia madre. Per noi l'ospedale di Santa Sofia rappresenta un punto di forza nel paese e siamo contenti di sostenerlo".

Il pulsossimetro o saturimetro fornisce al medico informazioni sulla saturazione di ossigeno nel sangue e consente di capire i danni che il Covid 19 sta procurando nei polmoni del paziente. Una donazione molto utile, tanto più in considerazione dell'importanza che stanno assumendo questi strumenti salvavita, sconosciuti ai più fino a poche settimane fa.

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Il dottor Fabio Tarantino tra gli autori delle Raccomandazioni per garantire la cura dell'Infarto Miocardico durante l'emergenza Covid 19, pubblicate sulla rivista ufficiale della Società Americana di Emodinamica, intervistato nella rubrica televisiva "Nonostante tutto" , a cura della giornalista Federica Mosconi.

Si tratta del primo documento ufficiale di raccomandazioni per gli operatori medici e sanitari in cardiologia in pazienti Covid  ed è stato accettato dalla più importante rivista USA di Emodinamica, Catheterization and Cardiovascular Interventions.

 

Clicca qui sotto per vedere l'intervista:


https://www.youtube.com/watch?v=4ft1z6zPnsY

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A causa dell’emergenza COVID-19 gli incontri mensili informativi e le visite presso gli ambulatori di partoanalgesia dell'Ospedale di Rimini sono sospesi.
Per dare a tutte le partorienti dei distretti di Rimini e Riccione una adeguata informazione, il dott. Fulvio Fracassi, responsabile del Servizio di Partoanalgesia della UO Anestesia e Rianimazione dell'Ospedale di Rimini, illustra le tecniche di partoanalgesia, i rischi ed i benefici della tecnica epidurale ed in quali casi essa sia particolarmente indicata.

Sul sito web della Ausl della Romagna all'indirizzo

https://www.auslromagna.it/organizzazione/dipartimenti/chirurgico-generale-rimini/anestesia-rianimazione-rimini/partoanalgesia-rimini/parto-indolore-percorso-informativo 

è possibile trovare la presentazione ed il modulo di avvenuta informazione da consegnare compilato all'Anestesista al momento del ricovero per il parto.

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