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Un nuovo importante riconoscimento per la Neurochirurgia dell’ospedale Bufalini di Cesena arriva da AOSpine Europa, sezione di AOSpine la principale comunità al mondo di chirurghi e ricercatori coinvolti nello studio e nel trattamento delle patologie della colonna vertebrale. Il dottor Giorgio Lofrese,  neurochirurgo dell’equipè cesenate, si è aggiudicato il terzo gradino del podio per il miglior lavoro scientifico del prestigioso premio europeo “Young Researcher Award” istituito da AOSpine Europa e assegnato da una giuria composta dai più illustri chirurghi e ricercatori europei nel campo delle patologie spinali ai migliori studi scientifici pubblicati su riviste internazionali da giovani ricercatori con meno di 40 anni.

 “Sono davvero onorato di aver ricevuto questo riconoscimento” - afferma il dottor Giorgio Lofrese “raggiungere questo risultato in un concorso europeo a cui partecipano le eccellenze della chirurgia spinale rappresenta un importante traguardo. È stata premiata l’innovativa strategia di trattamento dei traumi della giunzione cranio-cervicale negli anziani, mirata ad ottenere il minor impatto possibile in termini di dolore, di rigidità del collo e di compromissione dei movimenti della testa”

Lo studio. Si tratta di un approccio metodologico innovativo che pone come obiettivo del trattamento delle fratture del dente dell’epistrofeo negli anziani la qualità di vita del paziente, partendo da una scrupolosa valutazione del quadro clinico generale e delle caratteristiche radiologiche della frattura. La riduzione dei periodi di immobilizzazione con collare e la limitazione della chirurgia nei soli casi in cui, secondo specifici parametri clinici e radiologici, sia necessario ripristinare la stabilità di quelle vertebre cervicali che prendono parte ai più complessi movimenti della testa, portano ad evidenti vantaggi per questi fragili pazienti. E’ uno studio multicentrico che ha coinvolto le neurochirurgie di Cesena, Ferrara, Parma, Reggio Emilia, la chirurgia vertebrale del Maggiore di Bologna. I risultati di questo lavoro sono stati pubblicati sulla prestigiosa rivista internazionale European Spine Journal.

Presso la Neurochirurgia di Cesena, diretta dal dottor Luigino Tosatto, ogni anno vengono trattati circa 150 pazienti affetti da frattura del dente dell’epistrofeo. Tra questi il 12% viene sottoposto ad interventi chirurgici di alta complessità, eseguiti da un’equipe dedicata composta dal dr. Cultrera, dr. Donati, dr. Lofrese e dr. Nicassio, per associate condizioni di instabilità della giunzione cranio-cervicale.  

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L’Azienda Usl della Romagna rilancia la campagna  informativa “CON IL CUORE, CON LA TESTA. AIUTACI  SALVARTI LA VITA” per portare a conoscenza dei cittadini i sintomi dell’INFARTO e dell’ICTUS e l’importanza di chiamare subito il 118 per accedere tempestivamente alle cure.

La campagna – realizzata con la generosa collaborazione, in qualità di testimonial, di Raoul Casadei che presta il proprio volto e la propria voce - lancia un messaggio fondamentale: in caso di infarto e di ictus, chiamare subito il 118 al manifestarsi dei primi sintomi, può significare evitare la morte e ridurre gli esiti invalidanti delle patologie. E’ dunque importante per tutti conoscere i sintomi e agire di conseguenza.

In caso di ICTUS il campanello d’allarme deve scattare se si sente, o si nota in qualcuno, un dolore alla testa intenso e insolito, bocca storta e difficoltà a parlare, un lato del corpo più debole, difficoltà visiva e di equilibrio. Se invece si avverte un dolore toracico prolungato, difficoltà a respirare, sudorazione intesa e dolore agli arti superiori potrebbe invece essere un INFARTO MIOCARDICO ACUTO. 

La campagna -  costituita da un manifesto – locandina, da due pillole video e altrettante pillole audio in onda da metà giugno sull’emittente radiofonica Radio Gamma  – è disponibile al seguente link: https://www.auslromagna.it/notizie/item/1561-con-il-cuore-con-la-testa-aiutaci-a-salvarti-la-vita

 

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Marialisa il 6 agosto 2018 si è trovata coinvolta nell’esplosione avvenuta lungo la A14 a Borgo Panigale. Ha riportato ustioni profonde, fortunatamente non troppo estese, che hanno richiesto una serie di trattamenti medici, un intervento chirurgico di ricostruzione delle cute ustionata e la riabilitazione. A quasi dieci mesi da quel fatidico giorno Marialisa ha coronato il suo sogno: tagliare il traguardo della 100 chilometri del Passatore insieme alla sua famiglia. E l’ha fatto indossando una maglietta con su scritto “Grazie CGU Cesena”.

“Quando sono arrivata al Centro Grandi Ustionati dell’ospedale Bufalini di Cesena - racconta Marialisa che ha 45 anni e vive a Lugo – ho capito subito di essere nel posto giusto: mi hanno colpito i protocolli di sicurezza per evitare contaminazioni, la professionalità e l’umanità degli operatori, ma soprattutto gli occhi gentili dell'infermiera dietro la visiera e la sua voce che mi diceva ‘Stai tranquilla, sei arrivata nel posto giusto. E' un percorso lungo, ma si guarisce’".

Fin dal primo momento, l'obiettivo parallelo alla guarigione per Marialisa era quello di tornare quanto prima alla sua vita normale. Il lavoro, i viaggi, le camminate. Attività banali nella loro quotidianità, eppure diventati improvvisamente speciali. “In quei giorni passati al Centro Grandi Ustionati di Cesena – racconta - un desiderio particolarmente ricorrente, condiviso anche con le fisioterapiste che mi seguivano nel recupero della mobilità, era quello di partecipare nuovamente alla 100 chilometri del Passatore”. Già perché Marialisa da alcuni anni fa parte di un gruppo di camminatori che dal 2014, l'ultimo sabato di maggio, partecipano in modo non agonistico a questa gara, percorrendo a piedi - chi a staffetta chi per intero - tutti i 100 chilometri che collegano Firenze a Faenza.

“Nei giorni di ricovero a Cesena, mia sorella, mio cognato e io ci siamo posti l’obiettivo di fare la staffetta di famiglia alla 100 chilometri”. E così è stato: il 25 maggio tutti e tre insieme, in staffetta, hanno partecipato in maniera non agonistica alla competizione, partendo da Borgo S. Lorenzo (anziché da Firenze) e percorrendo circa 73 chilometri. “Metaforicamente – afferma - ho concluso un percorso cominciato in un letto d'ospedale, con il palmo della mia mano accostato a quello guantato di mia sorella che aveva l'altra mano appoggiata al vetro che la separava dal suo compagno, unendoci in una catena che si è riproposta durante la gara con il passaggio del testimone.”

“Desidero ringraziare quei lottatori che ogni giorno si recano al lavoro varcando la soglia del reparto Grandi Ustionati. Purtroppo la loro missione li porta a vedere i pazienti in uno dei momenti più difficili e non sempre hanno l'occasione di vederne il ritorno alla vita normale. La straordinarietà di questa storia sta nella loro estrema professionalità e umanità, nel sostegno che danno quotidianamente ai loro pazienti, senza sosta o ritrosie”.

“Al termine del percorso, nella piazza di Faenza gremita di spettatori che applaudivano i concorrenti – conclude Marialisa - con il testimone della staffetta saldo in mano, stretta in un abbraccio con mia sorella e mio cognato, il pensiero riconoscente è andato agli operatori sanitari del Centro grandi ustionati. Per me e la mia famiglia si è concluso un percorso che sarebbe stato impossibile percorrere senza il loro aiuto. Per questo sul retro delle nostre magliette abbiamo stampato ‘Grazie CGU Cesena’”.

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Il Centro Diurno La Meridiana si prepara a festeggiare i 30 di attività con una serie di iniziative pubbliche che a partire dall’11 giugno animeranno il parco della struttura di Via Cerchia Sant’Egidio 2621.

Gli eventi, tutti ad ingresso gratuito, sono organizzati nell’ambito di ‘Oltre il Giardino’ progetto del Servizio per le Dipendenze Patologiche (Ser.DP) di Cesena, in collaborazione il Comune di Cesena, il Quartiere Cervese Sud e Il Mandorlo Coop. Soc. Onlus, per promuovere l’inclusione sociale e il reinserimento professionale degli utenti del Centro diurno La Meridiana e, al contempo, offrire uno spazio verde fruibile dai residenti del quartiere Cervese Sud ed aperto a tutta la cittadinanza. 

Tutti i dettagli sono stati presentati questa mattina, nel corso di una conferenza stampa che si è svolta nel giardino del Centro Diurno, alla presenza di Michele Sanza direttore Servizio per le Dipendenze Patologiche Ser.DP di Cesena, Claudio Ravani (direttore Dipartimento Salute Mentale e Dipendenze Patologiche dell’Ausl Romagna), Danilo Paglierani (presidente Quartiere Cervese Sud), Gianluca Farfaneti (Psicologo-Psicoterapeuta
Responsabile Centro Diurno La Meridiana ) Elisabetta Montesi (responsabile Fundraising Ausl Romagna) e Monica Teodorani (coordinatrice infermieristica).

 

ALL TOGHER NOW “Ora tutti insieme”.

Venerdì 14 giugno nel giardino della struttura si svolgerà l’iniziativa “ALL TOGHER NOW. Ora tutti insieme”, una serata con le Associazione di Volontariato contro le dipendenze per festeggiare i 30 anni del Centro diurno La Meridiana. L’evento si aprirà alle ore 18,30 con la presentazione delle attività e dei progetti di intervento contro le dipendenze e le testimonianze delle Associazioni Anglad, ACAT, Giocatori Anonimi, Narcotici Anonimi e Cooperativa il Mandorlo, da sempre in prima linea nella lotta alle dipendenze.A seguire, si terrà il concerto de I MUSICANTROPI, gruppo musicale composto da alcuni utenti del Centro di Salute Mentale di Cesena e guidato dal dottor Giovanbattista Polichetti.Durante la festa ci saranno stand con i prodotti dei laboratori del Centro Diurno, uno stand gastronomico con piadina e affettati e raccolta fondi a sostegno del progetto “Oltre il Giardino”. (In allegato, la locandina dell'evento)

 

Rassegna “Incontro con l’autore”.

Cinque  appuntamenti gratuiti, in programma ogni martedì, alle ore 18.30 dall’11 giugno fino al 9 luglio.Si parte martedì 11 giugno con “L’innocenza della zanzara” (In Edit Editore), incontro con Claudio Venturelli e Raniero Bastianelli autori del libro, e letture di alcuni brani a cura di Vincenzo Morrone e Sabrina Guidi. L’incontro successivo, fissato per martedì 18 giugno vedrà protagonista l’autore del libro “Countdown” (Castelvecchi Editore) Tommaso Balbi che dialogherà con Marusca Stella psicologa dell’Adolescenza. Martedì 28 giugno si parlerà del volume “Dove giocano i pesci volanti” (Vittorai Igazu Editore)” con Vittorio Veroli autore del libro, che dialogherà con Riccardo Greco editore e Luigi Bray poeta. Martedì 2 luglio si terrà l’incontro con Angela Basile autrice del libro “Perlascura e altre storie” (Edizione Pontevecchio), che dialogherà con Maria Elena Baredi pedagogista. Ultimo appuntamento, martedì 9 luglio, “Mamma voglio fare l’influencer” (Youcanprint edizioni) incontro con Andrea Bilotto coautore del libro. (In allegato la locandina dell'evento)

 

Il Centro Diurno La Meridiana

Centro diurno semiresidenziale del servizio per le Dipendenze Patologiche  Ser.DP, La Meridiana ospita persone che presentano contestuali problemi di dipendenza e psichici, in particolare disturbi di personalità. Gli utenti del Centro seguono un percorso terapeutico riabilitativo che comprende la diagnosi funzionale con strumenti standardizzati, il progetto terapeutico riabilitativo personalizzato, e la valutazione dei risultati con un monitoraggio periodico dello stato di salute e del funzionamento sociale. Le terapie (individuali e di gruppo)  sono affiancate dalle attività organizzate all’interno del centro, a sostegno e supporto del programma terapeutico. Si inseriscono in questo aspetto le attività educative-terapeutiche, i laboratori, le attività formative, fisiche e del tempo libero. Gli obiettivi generale de La Meridiana  sono:  contrastare l’isolamento sociale degli utenti, migliorare l’atmosfera familiare, favorire il senso di autonomia e appartenenza e fornire nuove abilità per le relazioni interpersonali. In quest’ottica si collocano il laboratorio “L’Officina del legno” e il progetto ‘Oltre il Giardino. In particolare quest’ultimo ha ampliato gli obiettivi del centro aprendosi al sociale realizzando un progetto grazie al quale la riabilitazione è divenuto un servizio per i cittadini del quartiere Cervese sud.

 

Il progetto “Oltre il Giardino

E’ un progetto di educazione ambientale e utilità sociale promosso dal Sert di Cesena, in collaborazione con il Comune di Cesena, il Quartiere Cervese Sud e Il Mandorlo Coop. Soc. Onlus, con l’obiettivo di offrire uno spazio di verde pubblico fruibile dai residenti del quartiere e aperto a tutta la città per attività ricreative, culturali e didattiche, per far conoscere e proteggere le piante e gli animali che abitano i nostri giardini e promuovere l’inclusione sociale e il reinserimento professionale  degli utenti del Centro diurno La Meridiana. E’ un Giardino speciale, nato nel 2013 dall’idea di creare uno spazio dove natura e città possano dialogare e ascoltarsi, dove è possibile accogliere sia la diversità umana sia la biodiversità di un prato.La realizzazione del progetto punta sul coinvolgimento e sul sostegno economico delle aziende del territorio e dei privati cittadini che credendo nel valore sociale dell’iniziativa vorranno devolvere una donazione. La donazione può essere fatta tramite bonifico bancario intestato a Progetto Oltre il Giardino – Centro Diurno La Meridiana Cesena AZIENDA USL DELLA ROMAGNA CASSA DEI RISPARMI DI FORLI E DELLA ROMAGNA IBAN: IT26F0601013200100000300087

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I reparti di Dermatologia e Centro Grandi Ustionati dell’ospedale Bufalini di Cesena, diretti dal dottori Davide Melandri, hanno ricevuto ieri la visita della Prof.ssa Annalisa Patrizi, direttore della Clinica Dermatologica e della Scuola di Specializzazione in Dermatologia e Venerologia dell’Alma Mater Studiorum – Università di Bologna e della Prof.ssa Bianca Maria Piraccini, Segretaria della Scuola, unitamente ad un gruppo di medici specializzandi.  L’incontro ha avuto lo scopo di mostrare ai medici la struttura ospedaliera di Cesena e le sue attrezzature, e presentare il personale medico e paramedico, in vista della frequenza di due mesi degli Specializzandi durante la loro attività di formazione specialistica.

La collaborazione, instaurata nel 2017, fra l’Azienda USL della Romagna e l’Ateneo Bolognese ha infatti comportato l’inserimento, fra le altre, delle Unità Operative di Dermatologia e Centro Grandi Ustionati di Cesena nella rete formativa della Scuola di Specializzazione in Dermatologia e Venerologia dell’Alma Mater Studiorum – Università di Bologna.

Durante la frequenza presso i reparti cesenati, gli Specializzandi in Dermatologia e Venereologia acquisiranno competenza riguardo alla gestione delle ustioni gravi, alla gestione Ambulatoriale medica e chirurgica delle ustione lievi/moderate e faranno pratica di tutte le attività ambulatoriali e di reparto delle struttura ospedaliera di Dermatologia.

Le attività assistenziali degli specializzandi, funzionali alla progressiva acquisizione delle competenze previste dall’ordinamento didattico della Scuola, saranno svolte anche presso la  Banca della Cute della Regione Emilia Romagna (RER), che afferisce al Centro Grandi Ustionati ed è una delle 5 banche del tessuto cutaneo italiane accreditate dal Centro Nazionale Trapianti (CNT) e dall’Istituto Superiore di Sanità (ISS).

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Due importanti riconoscimenti di rilievo regionale sono stati conferiti al reparto di Pediatria e Terapia Intensiva Neonatale e Pediatrica dell’ospedale Bufalini di Cesena dalla Società Italiana di Neonatologia SIN dell’Emilia Romagna nell’ambito dell’annuale convegno “Casi Clinici in Neonatologia” che si è recentemente tenuto a Bertinoro.

Tra i 32 elaborati inerenti il settore clinico, organizzativo e assistenziale e presentati nelle due sezioni, medica e infermieristica, dai vari Centri regionali, il reparto cesenate si è aggiudicato entrambi i premi.

Per la sezione infermieristica, il premio è stato assegnato alla relazione illustrata da Fiammetta Neri sui “benefici a lungo termine della lettura in Terapia Intensiva Neonatale”, un’attività oramai consolidata nel reparto cesenate per promuovere lo sviluppo neuro evolutivo del neonato pretermine e che coinvolge i genitori dei piccoli prematuri che leggono ai propri figli fin dai primi giorni di vita in termoculla”.

Per la sezione medica è stata invece premiata la relazione dal titolo “Uso razionale uso degli antibiotici nei neonati VLBW: l’esperienza di Cesena”. La dottoressa Vittoria Rizzo, ha illustrato come negli ultimi anni l’appropriatezza dell’uso degli antibiotici nei piccoli prematuri abbia raggiunto l’indice “antibiotic use rate” pari ad appena il 7,41%, un risultato nettamente sotto il primo quartile delle valutazioni rilevate dai Network Internazionali.

“Questi lusinghieri risultati ottenuti nell’area relazionale familiare e in quella più specificatamente tecnico assistenziale – spiega il dottor Marcello Stella direttore facente funzione dell’Unità Operativa di Pediatria e Terapia Intensiva Neonatale e Pediatrica del Bufalini - sono stati possibili grazie al continuo confronto costruttivo che avviene ogni giorno, da anni, fra medici e infermieri, con l’intento comune di individuare la migliore strategia terapeutica da offrire ai piccoli prematuri e alle loro famiglie”.

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Il fumo rappresenta uno dei principali fattori di rischio nell’insorgenza di numerose malattie cronico-degenerative, prevalentemente a carico dell’apparato respiratorio e cardiovascolare, ed è il maggiore fattore di rischio evitabile di morte precoce. In Romagna, stando ai dati rilevati dal sistema di sorveglianza nazionale “Passi” 2015–2018 (Progressi delle Aziende Sanitarie per la salute in Italia) i fumatori rappresentano il 27% degli adulti (18-69enni) pari a una stima di circa 201 mila persone. La prevalenza di fumatori è più alta tra gli uomini (29% vs 25%), tra le persone con bassa scolarità (nessuna/elementare 20%, media inferiore 34%, media superiore 27%, laurea20%) e quelle con maggior difficoltà economiche (molte difficoltà 42%, qualche difficoltà 33%, nessuna difficoltà 22%). Circa un quinto (20%) dei fumatori 18-69enni è un forte fumatore (20 sigarette o più al giorno). Solo il 2% è un fumatore occasionale (meno di una sigaretta al giorno). Tra le persone con patologie croniche, la prevalenza di fumatori risulta essere del 27%; in particolare fuma più di un terzo (35%) delle persone con patologia respiratoria cronica, il 31% di quelle con una patologia cardiocircolatoria e il 28% di quelle con diabete.L’abitudine al fumo inizia precocemente: dall’indagine regionale sugli adolescenti HBSC 2014 emerge che fuma sigarette l’1% degli 11enni, il 5% dei 13enni e il 29% dei 15enni.  In Romagna, secondo Passi 2015-2018, tali percentuali salgono al 33% tra i 18-24enni e al 34% tra i 25-34enni. Dopo i 50 anni la prevalenza di fumatori diminuisce progressivamente: 23% tra i 50-69enni, 7% tra i 70-79enni e 4% dopo gli 80 anni (dato regionale di Passi d’Argento 2016-17).

La scuola, la sanità e il mondo del lavoro sono impegnati da tempo in interventi condivisi volti all’obiettivo comune di prevenire l’abitudine al fumo, in particolare nelle giovani generazioni, e favorire il trattamento della dipendenza da nicotina (tabagismo). E numerose sono le iniziative organizzate anche quest’anno in occasione della Giornata Mondiale senza Tabacco (31 maggio) dal Dipartimento di Sanità Pubblica dell’Azienda USL della Romagna, in collaborazione con l’Istituto Oncologico Romagnolo,  la Lega Italiana per la lotta con i Tumori e il mondo della Scuola. Iniziative che nella maggior parte dei casi rappresentano momenti conclusivi dei numerosi progetti di educazione alla salute dell’Ausl sulla prevenzione dell’abitudine al fumo e che nel corso dell’anno scolastico 2018-2019 hanno visto la partecipazione attiva di 60 Istituti Scolastici con oltre 10mila studenti e centinaia di docenti delle scuole romagnole anche attraverso percorsi di Educazione alla pari (peer education) dove i giovani stessi si sono fatti promotori di salute e benessere nei confronti dei loro coetanei.Smettere di fumare è possibile. L’Ausl della Romagna aiuta i fumatori  attraverso terapie specifiche per la disassuefazione dal fumo di tabacco attuate nei Centri Antifumo aziendali. Ecco le iniziative previste sul territorio romagnolo:

 

Qui Cesena

Nel territorio cesenate nell’anno scolastico 2018-19 hanno aderito ai progetti di prevenzione delle dipendenze e di promozione di stili di vita salutari: 7 scuole dell’infanzia, 16 sezioni, circa 360 bambini, 6 scuole primarie, 62 classi, circa 1375 bambini. 8 scuole secondarie di primo grado, 55 classi, circa 1238 studenti. 6 scuole secondarie di secondo grado, 54 classi, circa 1215 studenti. Sono stati coinvolti 110 studenti peer educator (educazione alla pari) delle scuole secondarie di secondo grado per renderli protagonisti nella promozione della salute sia all’interno del loro Istituto che nelle scuole secondarie di primo grado.

Fino al 10 giugno, nell’atrio dell’Ospedale M.Bufalini, è allestita la mostra dei disegni elaborati dai bambini delle scuole dell’infanzia “Il Girasole”, “Peter Pan”, “Pinocchio” e delle scuole primarie “E. De Amicis”, “M. Moretti”, “C. Collodi” dell’Istituto Comprensivo di Gatteo nell’ambito del progetto regionale “Infanzia a colori” e dagli studenti delle Scuole secondarie di primo grado: F. da Longiano di Longiano;  G. Pascoli di San Mauro Pascoli; Via Anna Frank Sede T.M.Plauto di Cesena; G. Cesare di Savignano sul Rubicone nell’ambito del progetto regionale “Liberi di scegliere”, per il quale ogni anno lo IOR promuove un concorso.

 

Qui Forlì

E’ allestita fino al  9 giugno, presso l’atrio dell’Ospedale Morgagni Pierantoni,  la mostra dei disegni elaborati dai ragazzi delle Scuole secondarie di primo grado nell’ambito del progetto regionale “Liberi di scegliere”, per il quale ogni anno lo IOR promuove un concorso. 

Nell’Istituto professionale “Ruffilli” e presso il Liceo Scientifico “Fulcieri Paulucci De Calboli” saranno organizzati in collaborazione allo IOR, rispettivamente il 29 maggio e il 31 maggio, laboratori per il Test al corbossimetro coadiuvati  dai “peer educator” formati nel percorso del progetto regionale “Scuole libere dal fumo”.  

 

Qui Ravenna

Nelle numerose scuole aderenti ai progetti di promozione della salute sono previsti eventi conclusivi dei percorsi svolti nel corso dell'anno. Sarà distribuito  in collaborazione con lo IOR il manifesto 2019 a tutte le scuole pubbliche e private di ogni ordine e grado della provincia, ai Servizi Educativi e ai Centri per le Famiglie dei Comuni della provincia. La  Scuola Media Montanari ha contribuito in particolare con la produzione di numerosi disegni originali che sono stati affissi negli spazi comuni del CMP di Ravenna.

A Faenza presso l’atrio dell’Ospedale per gli Infermi, dal 28 maggio al 22 giugno, viene allestita la mostra dei lavori dei ragazzi che hanno partecipato al progetto “Liberi di Scegliere”, tra questi anche il disegno selezionato per il manifesto, realizzato da Irene Grossi  dell’I.C. Matteucci sede Cova-Lanzoni , affiancata dalle insegnanti Cosenza Maria Rita e Monti Serena

 

Qui Rimini

Nelle numerose scuole aderenti ai progetti di promozione della salute sono previsti eventi conclusivi dei percorsi svolti nel corso dell'anno. Presso l'IPSSEOA Savioli di Riccione, l'IPSSEOA Malatesta di Rimini, l'ISISS Molari (Santarcangelo) – Einaudi (Rimini) e l'ISISS Tonino Guerra di Novafeltria sono state in particolare organizzate iniziative di educazione tra pari per la sensibilizzazione sui rischi connessi al fumo e la promozione di stili di vita sani, anche attraverso la distribuzione di frutta fresca fornita gratuitamente dal Centro Agroalimentare Riminese, Apofruit Italia e Polisportiva Comunale di Riccione, e l'insegnamento di esercizi motori da introdurre nella routine scolastica quotidiana per interrompere i tempi di sedentarietà.

Si segnala inoltre l'organizzazione, tra il 29 maggio e il 6 giungo, di varie attività di promozione della salute rivolte a bambini, genitori e cittadinanza nell'ambito della Settimana della salute proposta dalla Direzione Didattica 1 di Santarcangelo.

Il manifesto IOR 2019 realizzato sull'elaborato grafico dei ragazzi delle scuole medie aderenti al progetto Scuole libere dal fumo è stato distribuito a tutte le scuole pubbliche e paritarie di ogni ordine e grado del territorio, ai Servizi Educativi e ai Centri per le Famiglie dei Comuni della provincia. Sarà inoltre organizzata la distribuzione diretta alla cittadinanza di materiale informativo da parte della sezione provinciale LILT, che sarà a Rimini in Piazza Tre Martiri nella mattina del 31 maggio. 

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Sabato 8 giugno, alle ore 21, al Teatro Bonci di Cesena la Compañia Mahoú De Castilla y Diana Gonzalez del Centro De Arte Flamenco mette in scena il nuovo spettacolo di flamenco per l’anno 2019 “Fronteras, frontiere”, in collaborazione con Associazione Cesena Danze, Servizio Sanitario Regionale Emilia-Romagna, UISP e con il patrocinio del Comune di Cesena.

Un evento benefico che servirà a raccogliere fondi per la Clown-terapia nel reparto di Pediatria dell’ospedale Bufalini di Cesena.

Dopo le produzioni di repertorio come Carmen, Bodas de Sangre, El Amor Brujo e Lorca, il coreografo e ballerino De Castilla inizia con spettacoli innovativi quali Romeo e Giulietta, la Divina Commedia, l'Olocausto, Pinocchio, Norma, Flamencamente, proposti per la prima volta in chiave flamenca e visti i successi di questi spettacoli l'artista propone per l'anno 2019: FRONTERAS… frontiere, spettacolo di flamenco liberamente ispirato a West Side Story.

LA PREMESSA – La frontiera non si apre abbattendo muri, aprendo porti o allestendo campi di accoglienza. Tutto ciò non basta. La frontiera si apre aprendo menti e cuori, accogliendo comprensione nelle nostre menti e pace nei nostri cuori. Solo così possiamo salvarci. Solo con l’amore possiamo salvarli. Banale, ma è così. Solo l’amore può renderci felici di ciò che siamo e fieri di ciò che siamo stati. Peccato, però, che non siamo più capaci d’amare, non vogliamo più amare. Perché è difficile, perché ci fa paura, ci fa male. Più semplice e più comodo è odiare, disprezzare, rinnegare, ignorare, meglio ancora dimenticare, anzi cancellare. Cancelliamo dal nostro mondo tutto ciò che non ci piace, cancelliamo dal nostro petto tutto ciò che ci fa male, cancelliamo dai nostri occhi tutto ciò che non sappiamo guardare. Mandiamo via tutto e tutti. Mandiamoli via e saremo felici. Sì, rimandiamoli tutti al loro paese. Pensieri, parole, persone, uomini, donne, vecchi e bambini. E visto che non sappiamo neppure qual’è il loro paese, rimandiamoli e basta. Rimandiamoli in mezzo al deserto, dove il solo brucerà le loro carni. Rimandiamoli in mezzo al mare, dove le loro carni neanche le vedremo. La cosa fondamentale è rimandarli, non là da dove sono venuti, ma là da dove non verranno più. Rimandiamoli e basta. Rimandiamoli per non saperli, per non sentirli. Rimandiamoli per non capirli, per non toccarli. Rimandiamoli per non vederli. Perché si sa: se lo sguardo non viene trafitto, il cuore non sarà mai ferito. Ferito? E da cosa? Dalla misericordia, dalla compassione dalla pietà? Ma quale cuore? Quale cuore verrà mai ferito, se ormai nessun cuore batte nel nostro petto? Quale occhio verrà mai trafitto se ormai siamo diventati ciechi davanti a tanta miseria? Quale persona può dirsi tale, se è capace di ignorare il dolore di un’altra persona? Quale persona può dirsi tale, se è capace di usare un’altra persona? Usarla come fosse una cosa, come fosse una bestia. Una cosa da comprare o da vendere. Una bestia da lavoro o da uccidere. Tanto che importa? Tanto a chi importa?

Questa è una storia di gente venuta da lontano eppur così vicino a noi. Anche loro nascono, vivono, sognano e muoiono. No. No, allora sono lontanissimi da noi, poiché loro nascono, sopravvivono, e affogano. Loro affogano, prima nell’illusione di una vita migliore, poi affogano nella nostra ignoranza, nella nostra indifferenza, nel nostro odio.

L’OPERA – Il coreografo e ballerino Mahoú De Castilla parte da questa premessa per presentare un’opera di danza-teatro in due Atti; la sua personale trasposizione di West Side Story da musical a flamenco. I personaggi, i luoghi e la storia di West Side Story sono stati il punto di partenza per creare uno spettacolo che parlasse di intolleranza verso “il diverso”, accostando al flamenco piú puro alcuni dei brani piú celebri di questo musical.

Sul palcoscenico De Castilla e la sua compagnia saranno accompagnati da José Salguero al cante, Giulio Cantore alla guitarra e Stefano Fabbri alle percussioni.

 

Flamenco e solidarietá – Lo spettacolo fa parte del progetto “Pediatria a misura di bambino”, per la raccolta fondi per la Clown-terapia nel reparto di Pediatria dell’ospedale Bufalini di Cesena.

 

Dove e quando:

Teatro A. Bonci - Cesena, Sabato 8 Giugno 2019 ore 21:00

info. e prenotazioni: 335-7150025

Da vari anni Mahoú de Castilla collabora con Diana Gonzalez e con l’Associazione Cesena Danze diretta dal Maestro Ivano Pollini, ed é proprio da questa collaborazione che nasce il nuovo C.A.F. Centro de Arte Flamenco, che oltre alla produzione di spettacoli, dá la possibilitá a chiunque di imparare quest'immensa arte.

In Italia il gruppo con cui lavora De Castilla è formato da un centinaio di non professionisti, “ma non dilettanti” ci tiene a precisare l’artista. Sono tutti allievi, desiderosi di imparare sempre di più, alcuni dei quali già da anni formano una compagnia, che calca molti importanti palcoscenici.

Il Centro de Arte Flamenco, opera in molte cittá dell'Emilia Romagna e non solo, per far si che quest'arte possa essere divulgata non solo come Danza ma come aspetto culturale di un popolo.

La danza non puó e non deve essere solo una sequenza di passi da insegnare, ma una cultura da far vivere in ognuno di noi, un veicolo per smuovere le coscienze a volte e un modo per risvegliare in noi sensazioni ed emozioni che possono tradursi in arte e giungere all'anima "duende".

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Sabato, 25 Maggio 2019 10:14

Cultura del sollievo e lotta al dolore

Come ogni anno, l’ultima domenica di maggio si celebra la Giornata Nazionale del Sollievo promossa dal Ministero della Salute, dalla  Conferenza delle Regioni e delle Province Autonome  e dalla Fondazione Nazionale Gigi Ghirotti. E’ l’occasione per sensibilizzare e informare la cittadinanza, ma anche gli stessi operatori sanitari, rispetto al contrasto del dolore inutile nel corso delle pratiche mediche, in ospedale e sul territorio, e estendere la consapevolezza che il sollievo non è solo desiderabile ma anche possibile.

“Il dolore – spiega il dottor Massimo Innamorato responsabile della rete clinica della medicina del dolore per l’Ausl Romagna - costituisce un fenomeno patologico, una malattia nella malattia, che influisce pesantemente sulla vita delle persone con effetti negativi sulla sfera psichica ed emozionale, compromettendo l’autonomia, le relazioni interpersonali, i rapporti familiari e favorendo l’isolamento della persona dal contesto sociale. Come indicato nella legge 38/2010 che è la prima normativa che regola ed obbliga al trattamento della sofferenza chiunque lo necessiti ed in qualunque momento della vita, dall’età  neonatale fino all’anziano centenario, prevenire e valutare la sofferenza, il dolore e lo sconforto delle persone e partecipare al loro sollievo è il principale scopo di ogni operatore sanitario”.

A Ravenna, Lugo e Faenza verrà diffuso nelle principali strutture sanitarie aziendali materiale informativo sul tema del sollievo dal dolore. All’Ospedale Santa Maria delle Croci di Ravenna sarà allestita anche una postazione informativa per rispondere ai quesiti e fornire informazioni ai cittadini interessati.

A Rimini, giovedì 6 giugno, alle ore 18, nell’aula G della sede aziendale dell'Ospedale di Rimini (accesso da via Ovidio), si svolgerà l’evento pubblico dal titolo "Tutti insieme contro il dolore: una giornata tra studio e spettacolo". Sono previsti interventi di professionisti sul tema della gestione del dolore e dell’attività fisica adattata per i cittadini affetti da Parkinson, artrosi e lombalgia, dimostrazioni pratiche con fisioterapisti presenti in aula e un concerto di musica gospel.

Nel cesenate verrà diffuso nelle principali strutture sanitarie aziendali materiale informativo sul tema del sollievo dal dolore realizzato a cura dall’Ambulatorio di Terapia Antalgica dell'Unità Operativa di Anestesia e Rianimazione dell'Ospedale Bufalini di Cesena.

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 Un lettoergometro che consente ai cardiologici di eseguire contemporaneamente elettrocardiogramma e ecocardiogramma sotto sforzo, con notevoli benefici in termine di qualità delle immagini diagnostiche e tempi di esecuzione. Grazie a ASCOR Associazione Sostenitori Cardiologia Ospedaliera Riminese e il prezioso contributo di Fondazione Cassa di Risparmio di Rimini e Crédit Agricole Italia, l’unità operativa di Cardiologia dell’ospedale Infermi di Rimini si è dotata di questa nuova attrezzatura di diagnostica clinica, particolarmente utile per la valutazione e il monitoraggio delle malattie cardiovascolari. 

Oggi in ospedale si è svolta l’inaugurazione alla presenza, tra gli altri, del presidente Ascor Nando Piccari, del vice presidente della Fondazione Cassa di Risparmio di Rimini Gianluca Spigolon, del responsabile Romagna di Crédit Agricole Italia Massimo Tripuzzi, del direttore generale dell’Ausl Romagna Marcello Tonini, del direttore del Dipartimento Malattie Cardiovascolari, nonché direttore del reparto di Cardiologia dell’ospedale Infermi di Rimini Giancarlo Piovaccari.

“Il lettoergometro - ha spiegato il dottor Piovaccari -  è un particolare letto da visita reclinabile che permette al paziente di pedalare, come in una cyclette, rimanendo in posizione orizzontale. Costituisce uno strumento di diagnostica clinica non invasiva particolarmente utile per noi cardiologi poiché consente di identificare e associare la valutazione elettrocardiografica a quella morfologica funzionale dell’ecocardiografia transtoracica, in condizioni dinamiche di esercizio fisico. I vantaggi offerti dalla nuova apparecchiatura riguardano oltre il versante diagnostico e terapeutico anche i tempi di esecuzione che si riducono sia per i pazienti che per il personale: tra preparazione, esecuzione e refertazione, l’esame completo viene svolto in una sola ora”.

“A nome di tutta l’equipè – ha sottolineato il primario - ringrazio il presidente ASCOR Nando Picarri e tutti i soci dell’associazione, Linda Gemmani e Gianluca Spigolon rispettivamente presidente e vice presidente della Fondazione Cassa di Risparmio di Rimini  e Massimo Tripuzzi Responsabile Romagna di Crédit Agricole Italia”. 

“Con questa iniziativa – ha affermato il vice presidente della Fondazione Cassa di Risparmio di Rimini Gianluca Spigolon  - intendiamo assicurare al sistema sanitario uno strumento utile e innovativo che consente di qualificare ulteriormente un settore importante per l’Azienda Usl della Romagna”.

“Crédit Agricole – ha dichiarato il responsabile Romagna di Crédit Agricole Italia Massimo Tripuzzi – ripone grande attenzione a iniziative come questa che contribuiscono a creare e a rafforzare l’identità del territorio a vantaggio di tutta la comunità”.

“Siamo molto contenti e grati alla Fondazione Cassa di Risparmio di Rimini e a Crédit Agricole Italia – ha sottolineato il presidente ASCOR Nando Picarri - per aver contribuito a questa donazione che testimonia il rapporto di proficua collaborazione a sostegno dell’attività ospedaliera”.

“La donazione di oggi – ha evidenziato il direttore generale dell’Ausl Romagna Marcello Tonini –  ci offre l’opportunità di migliorare e dare risposte assistenziali sempre più qualitative ai bisogni dei cittadini e rappresenta un esempio positivo della fattiva collaborazione  tra Enti e Istituzioni e del rapporto di fiducia e rispetto dei ruoli”.

 

L’importanza dell’Ecocardiografia per la prevenzione e la diagnosi delle cardiopatie

Il reparto di Cardiologia dell'Ospedale di Rimini esegue ogni anno circa 6000 ecocardiogrammi. L'Ecocardiografia rappresenta la disciplina cardiologica fondamentale per la diagnostica incruenta di tutte le Cardiopatie. Nel corso degli anni il continuo progresso tecnologico ha permesso all'Ecocardiografia di migliorare le potenzialità diagnostiche degli ultrasuoni, permettendo di valutare con precisione l'anatomia e la funzionalità delle valvole cardiache, la contrattilità del muscolo cardiaco e la presenza di eventuali difetti strutturali di natura congenita.

L'esame ecocardiografico che viene eseguito al letto del paziente fornisce informazioni anatomiche e funzionali cardiache in condizioni di completo riposo. Per  questo, negli ultimi anni, i Cardiologi hanno proposto in molti casi l'esecuzione dell'Ecocardiogramma durante uno sforzo fisico, allo scopo di riprodurre gli stessi sintomi che il paziente avverte nella sua vita quotidiana.

Registrando l'Ecocardiogramma durante lo sforzo si possono valutare parametri funzionali molto importanti, quali il peggioramento di un'Insufficienza valvolare, la riduzione della contrattilità del ventricolo sinistro, l'aumento della pressione polmonare ed altre informazioni che possono integrare l'inquadramento diagnostico di una malattia valvolare o della malattia coronarica, ed essere quindi molto utili nella successiva scelta terapeutica medica o cardiochirurgica.

L’utilizzo del lettoergometro per ecocardiogramma da sforzo agevola quindi il Cardiologo nell'esecuzione contemporanea di due esami. In questo modo i dati Ecocardiografici mostrano le eventuali variazioni funzionali indotte dallo sforzo rispetto ai parametri registrati in condizioni di base. L'esame è semplice ed eventualmente ripetibile per valutare modificazioni funzionali generate dalla terapia.


 

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