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Un altro importante riconoscimento per due professionisti dell’Azienda USL della Romagna. Il dottor Luca Ansaloni direttore dell’Unità Operativa Chirurgia Generale e D‘Urgenza dell’ospedale Bufalini di Cesena e il dottor Federico Coccolini, medico chirurgo dello stesso reparto, hanno recentemente ottenuto l'abilitazione scientifica nazionale a professori universitari di prima fascia in Chirurgia generale.

Il dottor Luca Ansaloni, al timone della Chirurgia Generale e d’Urgenza del Bufalini  dal 1 dicembre 2017, si è laureato all’Università di Bologna nel 1989, ha poi conseguito la specializzazione in Chirurgia d’Urgenza e Pronto Soccorso nel 1994. Dal 1990 al 1997 ha operato all'estero, maturando esperienze professionali significative negli ospedali dell’Uganda e del Kenya. Dopo aver conseguito il diploma in Medicina Tropicale ed Igiene presso l’università di Liverpool è tornato in Italia, dove ha lavorato come dirigente medico di Chirurgia generale a Chioggia e a Ravenna e, successivamente è stato per quasi dieci anni Dirigente Medico nell’Unità di Chirurgia Generale,d’Urgenza e dei Trapianti al S. Orsola di Bologna, dove è diventato Direttore di Struttura Semplice di Urgenza Chirurgica. Dal 2010 al 2018 ha coperto la carica di Dirigente Responsabile dell’Unità di Chirurgia I dell’Ospedale di Bergamo. Autore di numerose pubblicazioni scientifiche nazionali e internazionali (più di 200 indicizzate su PubMed, con H-Index di 36 al 2017), dal 2013 è istruttore del Corso “Advanced Trauma Operative Management” (ATOM). È membro di numerose società scientifiche nazionali ed internazionali: in particolare è stato il presidente della World Society Of Emergency Surgery (WSES) ed è l’attuale presidente della Società Italiana di Fisiopatologia Chirurgica (SIFIPAC).  

“Nei lavori eseguiti in collaborazione – riporta la valutazione della Commissione Universitaria – l’apporto individuale risulta di livello molto significativo, come desumibile dalla posizione sempre preminente  secondo i criteri integrati dalla Commissione”

Il dottor Federico Coccolini, medico chirurgo in carica all’Unità Operativa di Chirurgia Generale e d’Urgenza del Bufalini, si è laureato in Medicina  Chirurgia nel 2007 all’Università di Bologna dove si è poi specializzato in Chirurgia Generale. Dopo alcune esperienze di attività volontaria di chirurgia generale e d’urgenza in Tanzania, inizia la sua attività lavorativa al Sant’Orsola di Bologna, presso l’Unità Operativa Chirurgia Generale, d’Urgenza e dei Trapianti. Negli anni successi lavora all’ospedale Infermi di Rimini, come dirigente medico del reparto di Chirurgia generale e d’urgenza e all’Azienda ospedaliera Papa Giovanni XXIII di Bergamo, dove opera fino al 30 novembre 2017. Il dottor Coccolini ha vissuto una importante esperienze professionale anche in Francia, come research fellowship sul trattamento delle patologie oncologiche addominali avanzate presso il Center hospitalier du Lyon Sud. Co-autore di oltre 230 pubblicazione su riviste scientifiche internazionali e libri, è membro dell’editorial board di diverse riviste. E’ responsabile della ricerca della Società Italiana di Fisiopatologia Chirurgica (SIFPAC), research director della World Society of Emergency Surgery e chief-editor della serie di libri: “Hot topics in Acute care Surgery and Trauma”.

“La qualità della produzione scientifica – si legge nel giudizio collegiale della Commissione universitaria - atteso il carattere innovativo e l’originalità della stessa, tale da contribuire in modo significativo al progresso dei tempi di ricerca affrontati, viene giudicata complessivamente elevata in relazione al settore concorsuale”.

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Il Sistema Sanitario Nazionale pubblico e universalistico è una importante conquista. L'Italia l'ha fatta 40 anni fa, e oggi va rafforzata. Per questo l'Azienda ha deciso di organizzare il convegno "1978 - 2018. I quarant'anni del Sistema Sanitario Nazionale verso un futuro in rete" che si terrà al Centro Congressi della Fiera di Cesena (zona Pievesestina - via Dismano, 3845) nel pomeriggio del 31 ottobre prossimo.

Sarà un'occasione per confrontarci, mostrare quanto di buono abbiamo fatto, ma anche guardare al futuro. Un'occasione da non perdere. E' prevista la partecipazione, tra gli altri, del Presidente della Regione Emilia Romagna Stefano Bonaccini e dell'Assessore alle Politiche per la Salute Sergio Venturi. Condurrà i lavori Nino Cartabellotta, presidente della Fondazione GIMBE.

Tutti i dettagli nell'allegato pieghevole.

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Una giornata per approfondire gli aspetti legati al tema della professione infermieristica e qualità delle cure, con la presentazione dei risultati di una ricerca internazionale e multidimensionale sugli elementi critici assistenziali, realizzata in Ausl Romagna nel 2017. E’ quanto avverrà giovedì 18 ottobre, a Rimini, nella Sala del Giudizio presso i Musei Comunali (via Luigi Tonini 1), dove si svolgerà il corso “Il risveglio del Gigante” organizzato dall’Associazione Antonella Santullo APS, Ausl Romagna e Ordine delle Professioni Infermieristiche della Provincia di Rimini.

L’evento è dedicato alla memoria di Antonietta Santullo, conosciuta da tutti come Antonella, storica dirigente Infermieristica dell’Ausl Romagna prematuramente scomparsa il 21 maggio 2017.

Ad aprire i lavori saranno il Direttore generale dell’Ausl Romagna Marcello Tonini, il Sindaco di Rimini Andrea Gnassi e la vice-sindaco di Rimini Gloria Lisi. A seguire, interverranno Ivan Cavicchi sul tema “Il Servizio Sanitario Nazionale dopo 40 anni: le diverse prospettive tra amministratori, operatori e cittadini” e Loredana Sasso che parlerà degli “Esiti RN4CAST: le sfide per l’infermieristica del futuro. Skill mix e missed care”. 

La mattinata si concluderà con il dibattito moderato da Massimo Ferrari e Silvia Mambelli

Nel pomeriggio interverrà Annamaria Bagnasco sul tema “Gli esiti delle cure infermieristiche: Skill mix e missed care”  a cui seguirà la presentazione di progetti avanzati di cure infermieristiche con un’introduzione di Andrea Galeotti e gli interventi sul ruolo dell’infermiere di ricerca di: Annalisa Morigi, infermiera DH oncologico – Ravenna, Silvia Nicolini, infermiera di Cesena in rappresentanza del gruppo aziendale PIC (Fuzzi Raffaella, Bacchilega Fiorella, Vanni Marco), Natascia Simeone, Infermiera TIN Rimini; Progetto NID CAP

Per iscrizioni: tramite procedura WHR-Time per i dipendenti della AUSL Romagna,Per i NON dipendenti, a questo link: https://portale-ext-gru.progetto-sole.it (viene richiesta la registrazione)

Per informazioni: Annamaria CARLINI- Tel. 0541.705011 - annamaria.carlini@auslromagna.it
OPI RIMINI segreteria - via Flaminia 85/E - Tel. 0541.718916

In allegato, la locandina con programma e info.

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La Banca regionale della Cute sotto i riflettori di Rai Uno. All’interno della nota trasmissione "UNOMATTINA” di oggi è andato in onda uno spazio dedicato alla struttura d’eccellenza dell’Azienda USL della Romagna, che afferisce al Centro Grandi Ustionati dell’ospedale Bufalini di Cesena . Ad illustrarne l’attività e il funzionamento, il dottor Davide Melandri, direttore del Centro Grandi Ustionati dell’Ospedale Bufalini di Cesena e della Banca della Cute della Regione Emilia Romagna, la dottoressa Elena Bondioli direttore tecnico della “Cell Factory” e Criobanca, la dottoressa Paola Minghetti, responsabile della Linea di Produzione Tessuto Cutaneo Omologo e la dottoressa Valeria Purpura, biotecnologo, che segue in particolare i progetti di ricerca.

 

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“Indossa una maglietta bianca e vieni anche tu ad allattare”. Questo l’invito  esteso a tutte le mamme del territorio romagnolo per sostenere l’allattamento al seno, in occasione della Settimana mondiale per l’allattamento (1-7 ottobre).

“Flash Mob Allattiamo insieme” è una iniziativa promossa per il sesto anno consecutivo dalla Regione Emilia Romagna e organizzata in Romagna dai Dipartimenti Salute Donna, Infanzia e Adolescenza dell’Azienda USL in collaborazione con i Comuni, gli Enti locali, le Associazioni di volontariato del territorio e i Gruppi di sostegno.

L’iniziativa si svolgerà mercoledì 3 ottobre a Ravenna e sabato 6 ottobre a Cesena, Forlì e Rimini.  Chiunque può partecipare, meglio se indossa una maglietta bianca, che è uno dei segni “di riconoscimento” della campagna. L’obiettivo è quello di coinvolgere tantissime mamme per sostenere l’allattamento al seno e offrire anche una occasione per scambiarsi esperienze e consigli su questo naturale gesto d'amore, importantissimo per la salute delle donne e dei bambini.  Mamme che allattano, papà, referenti dei gruppi di sostegno, ostetriche dei Consultori, professionisti dei servizi ospedalieri, Centri per le famiglie e Comuni, saranno insieme per ricordare quanto l’allattamento al seno sia importante, per dare informazioni e rispondere a dubbi e domande.

I flash mob e le altre iniziative in Romagna per la settimana mondiale per l’allattamento 2018

QUI Cesena

Cesena, flash mob sabato 6 ottobre, alle ore 10, in Piazza Giovanni Paolo II (davanti al Duomo). In caso di pioggia, l’appuntamento sarà sotto il porticato del Comune, in piazza del Popolo.

QUI FORLì

Forlì,  flash mob  sabato 6 ottobre, alle ore 10, presso il Chiostro di San Mercuriale, Piazza Saffi. In caso di maltempo l’appuntamento sarà in una saletta adiacente. 

QUI RIMINI

Rimini, flash mob sabato 6 ottobre, alle ore 10.30,  in Piazza Cavour

QUI RAVENNA

Flash mob  mercoledì 3 ottobre, alle ore 9, nel giardino pubblico “Pippi Calzelunghe” (angolo Via San Mama – Via Berlinguer) . In caso di pioggia, ritrovo presso il porticato del Consultorio di Via Berlunguer 11. A seguire, dalle ore 10.30, nella sala Buzzi del Consultorio, Tavola rotonda  “Allattamento … non solo. Le scelte consapevoli iniziano ancor prima del concepimento”. Interverranno: Ouidad Bakkali Assessore del Comune di Ravenna; Renata Bortolus Ginecologa AO Universitaria Verona; Federico Marchetti Direttore U.O.C. Pediatria Ravenna; Giuliana Monti Direttore U.O. Pediatria di Comunità Ravenna; Claudia Mosciatti Coordinatrice Centro per le Famiglie; Ivonne Zoffoli  Direttore  U.O.C.  Consultori  Familiari di Ravenna. Modera l’incontro, Claudia Muratori Pediatra di Ravenna. Altre iniziative nel corso della Settimana Mondiale per l’allattamento:‘Allat-TI-AMO’. Insieme, di Comune in Comune, per promuovere l’allattamento al seno.

Ciclo di incontri gratuiti promossi da Comuni della Provincia di Ravenna, Centri per le famiglie, Dipartimento Salute Donna, Infanzia  e Adolescenza di Ravenna - Ausl Romagna, Associazioni di Volontariato del territorio e rivolta alle mamme e a tutta la comunità. 

Lugo – Bassa Romagna

-  Ad Alfonsine, mercoledì 3 ottobre, alle ore 10, all’Asilo Nido Cavina (Via Spello) incontro gratuito “Allattamento e inserimento al nido: costruire alleanze tra servizi e famiglie”,con la partecipazione di operatori e coordinatori pedagogici del Centro per le Famiglie, del Consultorio Familiare, della Pediatria di Comunità e con l'Associazione Koallattiamo. Durante l'iniziativa  sarà  presente  anche uno  spazio informativo del progetto “Nati per leggere” a cura della Biblioteca Pino Orioli di Alfonsine.

Lugo

-  giovedì 4 ottobre, alle ore 10, al Centro per le Famiglie (Viale Europa 128). Incontro gratuito “Il ruolo del papà quando la mamma allatta”, con la partecipazione di operatori e coordinatori pedagogici del Centro per le Famiglie, del Consultorio Familiare, della Pediatria di Comunità e con l'Associazione Koallattiamo. Durante  l'iniziativa  sarà  presente anche uno  spazio informativo del progetto “Nati per leggere” e “Nati per la musica” a cura delle Biblioteche Trisi Sezione Ragazzi.

-  venerdì 5 ottobre, alle ore 10, al Centro per le Famiglie (Viale Europa 128) incontro gratuito “Genitori si diventa. Il bambino nei primi mesi di vita: il sonno, il pianto, le prime scelte educative”. Incontro a cura degli  operatori e coordinatori pedagogici del Centro per le Famiglie. Per informazioni: Centro per le Famiglie dell’Unione dei Comuni della Bassa Romagna – Lugo 0545738397 – 38223 – 36676156306 – centrofamiglie@unione.labassaromagna.it

Faenza

SETTIMANA MONDIALE ALLATTAMENTO "I TUOI PRIMI MILLE GIORNI"

venerdì 5 ottobre, dalle ore 17 alle 19, al Centro per le Famiglie (Via San Giovanni Bosco 1, piano terra, aula 3) incontro gratuito “Allattamento e autonomia. Incontro rivolto a mamme e papà per sfatare luoghi comuni, vizi e pregiudizi” con Alessandra Bortolotti, psicologa esperta del periodo perinatale e scrittrice.

-  sabato 20 ottobre, dalle ore 17 alle 19 al Centro per le Famiglie (Via San Giovanni Bosco 1, piano terra, aula 3) incontro gratuito Cerchio delle Mamme del Gruppo Allattando a Faenza “Uso  consapevole del ciuccio e del biberon”. L'incontro fornirà il punto di vista di Roberta Caroli Logopedista e di Letizia Bompiani Odontoiatra sull'uso di questi supporti.

-  Castel Bolognese, sabato 27 ottobre, dalle ore 10 alle 12, alla Biblioteca Comunale "Luigi Dal Pane" (Piazzale Poggi 6) incontro gratuito Cerchio delle Mamme del Gruppo Allattando a Faenza per parlare di allattamento, supporti e pannolini lavabili. Sono benvenuti i papà, le nonne, gli amici e i neonati.

 - sabato 1 dicembre, dalle ore 17 alle 19, al Centro per le Famiglie (Via San Giovanni Bosco 1 , al secondo) incontro gratuito Cerchio Speciale del Gruppo Allattando a Faenza per parlare di Allattamento difficili ovvero: allattare in TIN (Terapia Intensiva Neonatale) e nelle situazioni complesse. Condivisione di esperienze di mamme e papà per individuare strategie e risorse.  Saranno presenti mamme volontarie di associazioni del territorio che daranno la loro testimonianza.

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Venerdì, 28 Settembre 2018 14:25

29 settembre, Giornata Mondiale del Cuore

Come ogni anno, il 29 settembre ricorre la Giornata Mondiale dedicata al cuore. Proprio per promuovere la conoscenza, nella popolazione, dei sintomi dell’infarto e l’importanza di attivare immediatamente il 118 per accedere tempestivamente alle cure, l’Ausl della Romagna ha recentemente lanciato la campagna informativa conCON IL CUORE, CON LA TESTA’ realizzata con la generosa collaborazione, in qualità di testimonial, di Raoul Casadei, che presta il proprio volto e la propria voce per veicolare un messaggio semplice ma fondamentale: “AIUTACI A SALVARTI LA VITA”

 ecco dove trovare le informazioni e i materiali della campagna

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Compleanno a due cifre per il progetto di collaborazione tra l’Ausl Romagna e la facoltà di Medicina dell’Università di Passo Fundo (UPF), dello stato di Rio Grande do Sul, in Brasile, che continua per il decimo anno allargandosi anche al resto dell’Azienda.
Anche quest'anno l'Ospedale “Infermi” di Rimini ha accolto giovani studenti brasiliani in virtù del progetto, nato nel 2008 e formalizzato con l’Accordo internazionale bilaterale in settembre 2018, e che prevede la frequenza di una quindicina di studenti ogni anno in diverse unità operative delle strutture aziendali. Nell’Anno accademico 2018/19 si attendono 12 studenti, 2 dei quali faranno lo stage curriculare per 5-6 mesi, a partire dal prossimo dicembre.
Fino all’anno scorso i reparti in cui gli studenti hanno lavorato erano tutti dell’ospedale riminese, quest’anno si sono aggiunti anche la Neurochirurgia ed i “Grandi Ustionati” di Cesena.
I tutor aziendali del progetto sono la dottoressa Laura Viola, dell’unità operativa di “Pediatria” (diretta dal dottor Gianluca Vergine) e il Dott. Marcello Zavatta dell’unità operativa “Ortopedia e Traumatologia” (diretta dal dottor Stefano Landi) che organizzano, insieme al coordinatore della facoltà di Medicina e Chirurgia dell’Università brasiliana, professor Josè Ivo Scherer, lo scambio scientifico, in collaborazione anche col dottor Renzo Pini, già medico presso il reparto e ora pediatra di famiglia, e iniziatore della collaborazione. Il tutto sotto l’ambito dell’Unità operativa aziendale Formazione diretta dal dottor Pierdomenico Lonzi.
Quest'anno la frequenza riguarda, oltre alle già citate Pediatria di Rimini e Neurochirurgia e Grandi Ustionati di Cesena, le unità operative riminesi di Ortopedia, Cardiologia, Chirurgia Generale, Dermatologia, Ostetricia Ginecologia, Neonatologia e Terapia intensiva neonatale, Chirurgia pediatrica, Urologia, Chirurgia vascolare, Medicina, Geriatria, Otorinolaringoiatria, Medicina d’urgenza, Gastroenterologia – Endoscopia digestiva, Psichiatria, Neuropsichiatria infantile, Neurologia, Malattie infettive, Oncologia.
Il progetto prevede, oltre alla frequenza diretta degli studenti nelle strutture, anche una serie di lezioni universitarie che i dottori Laura Viola e Marcello Zavatta effettuano, a titolo volontario, presso l’università brasiliana.
Il professor Jose Ivo Scherer, è arrivato dal Brasile lunedì per firmare l’Accordo internazionale fra l’UPF e l’A.USL Romagna.
Gli studenti sono particolarmente interessati, per conto della loro Università, a conoscere i modelli organizzativi italiani, sostanzialmente diversi da quelli brasiliani, dove il settore privato della sanità ha un peso maggiore, a fronte però, ad esempio, di una medicina di base molto sviluppata negli ultimi anni.
“Ho trovato l’ospedale di Rimini molto qualificato – ha commentato, a caldo, il professor Jose Ivo Scherer– e in particolare la parte organizzativa sarà per noi molto interessante da analizzare. In Brasile si lavora molto per le relazioni umane e si cerca d’incentivare la frequenza esterna per importare nuovi modi di fare medicina. Sarebbe auspicabile la collaborazione scientifica ai fini di ricerca”.
L’UPF è stata recentemente accreditata come una delle 29 Università su oltre 300, migliori del Brasile, da qui l’importanza di un accordo che può arricchire scientificamente entrambe le parti; “e anche la nostra collaborazione con Rimini è stata importante per ottenere questo riconoscimento” ha sottolineato il professor Scherer.
“Pure per noi andare a svolgere uno stage in Brasile – hanno aggiunto la dottoressa Laura Viola, il dottor Marcello Zavatta e il dottor Pini – è stato molto interessante: vi sono molte differenze, ad esempio, tra la struttura universitaria italiana e quella brasiliana, molto aperta e che incentiva un profondo e costante confronto tra docenti e discenti”.
Gli studenti brasiliani hanno un ottima manualità e iniziano la pratica sul paziente già dal primo anno di medicina.
Soddisfazione per la collaborazione internazionale è stata altresì espressa dal dottor Lonzi, dal direttore medico dei presidi ospedalieri riminesi dottor Romeo Giannei, dal dottor Gianluca Vergine (primario Pediatria) e dagli altri primari delle unità operative coinvolte

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Oltre 13mila ore di attività, 14 istituti scolastici romagnoli coinvolti e 274 studenti avviati in percorsi di alternanza nelle strutture dell’Azienda USL della Romagna, all’interno di una ampia varietà di progetti in ambito economico, amministrativo, informatico che spaziano anche alle tecnologie biomediche, alla biblioteca, a progetti di sanità pubblica.

E’ un bilancio positivo quello emerge sui Percorsi di Alternanza scuola lavoro partiti a gennaio 2018 in Ausl Romagna dopo la firma del Protocollo d'intesa tra la l’Azienda sanitaria romagnola e l’Ufficio scolastico regionale ambiti territoriali di Forlì Cesena, Rimini e Ravenna.

Se ne parla nello speciale televisivo, in onda su Teleromagna (canale 14) lunedì  24 settembre alle ore 19.45, martedì 25 settembre alle ore 9 e mercoledì 26 settembre alle ore 14.30.

Intervengono: Pierdomenico Lonzi (Direttore Sviluppo Organizzativo Formazione e Valutazione Ausl Romagna) Giuseppe Pedrielli  (Ufficio Scolastico Territoriale di Forlì-Cesena e Rimini), Agostina Melucci (Ufficio Scolastico Territoriale di Ravenna), Marta Milandri (Referente Biblioteca Ausl Romagna), Paola Possanzini (Dirigente Medico Anatomia Patologica Ausl Romagna), Elena Fiumana (Docente Liceo V.Monti di Cesena); Diletta Barlatti (studentessa Istituto Olivetti-Callegari di Ravenna), Margherita Riceputi e Alberto Salvi (studenti Liceo V. Monti di Cesena).

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La demenza è in crescente aumento nella popolazione generale ed è stata definita, secondo il Rapporto dell’Organizzazione Mondiale della Sanità e Alzheimer Disease International, una priorità mondiale di salute pubblica: “Nel 2010, 35,6 milioni di persone risultavano affette da demenza con una  stima di aumento del doppio nel 2030, il triplo nel 2050, con ogni anno 7,7 milioni di nuovi casi (1 ogni 4 secondi) e una sopravvivenza media dopo la diagnosi di 4-8-anni. Il maggior fattore di rischio associato all'insorgenza della demenza è l'età (solo il 5% circa esordisce prima dei 65 anni), il sesso femminile nella malattia di Alzheimer, il sesso maschile nella demenza vascolare. Il progressivo incremento della popolazione anziana comporterà un aumento della prevalenza dei pazienti affetti da demenza. In Italia, il numero totale dei pazienti con demenza è stimato in oltre un milione (di cui circa 600.000 con demenza di Alzheimer)”.

In Emilia Romagna nel 2017 sono state quasi 25mila le persone visitate per la prima volta nei Centri per i disturbi cognitivi e le demenze, 12.246 delle quali (in lieve calo rispetto alle 12.400 dell’anno precedente) hanno ricevuto una diagnosi di demenza, di cui l’Alzheimer costituisce la forma più frequente; circa 80mila le persone con demenza in regione.

Nel territorio dell’Azienda Usl della Romagna risultano essere presenti circa 266.000 persone con più di 65 anni. Calcolando un'incidenza del 4,4% per la malattia di Alzheimer e dell'8% per il totale delle demenze, risultano presenti 21.500 persone affette da demenza, di cui 12.000 da malattia di Alzheimer.

Gli obiettivi del Servizio Sanitario Regionale richiedono alle Aziende USL di dare piena applicazione a quanto previsto dal Piano regionale Demenze e all’implementazione dei Percorsi Diagnostici Terapeutici Locali così come previsto dalle linee di indirizzo nazionali. In particolare le Ausl dovranno garantire un percorso di presa in carico integrata e corretta gestione dei disturbi psicologici e comportamentali associati alle demenze, spesso causa di precoce istituzionalizzazione e/o ospedalizzazione, favorendo l’utilizzo di tutte le risorse dell’assistenza territoriale sanitaria, socio-sanitaria e sociale (come i Medici Medicina Generale, Centri Disturbi Cognitivi e Demenza, Ospedali di Comunità, Nuclei temporanei demenze, Centri Diurni, Assistenza domiciliare, i Caffè Alzheimer, i Centri d’incontro, formazione e sostegno dei caregiver).

La Direzione dell’Azienda USL Romagna ha avviato un percorso di valutazione e ricognizione degli attuali modelli di presa in carico delle persone affette da diagnosi di demenza all’interno del contesto aziendale al fine di dare piena attuazione alle indicazioni del Piano Regionale Demenze.

I Centri Disturbi Cognitivi e Demenza (CDCD) rappresentano una realtà consolidata nel territorio aziendale, con un’articolazione presso l’ambito di Rimini–Riccione, Forlì, Cesena, Ravenna, Faenza e Lugo. I CDCD, costituiscono il nucleo organizzativo dove, personale medico, infermieristico, assistenti sociali e psicologhe in possesso di particolari competenze specialistiche, attraverso idonee modalità di valutazioni multidisciplinari e in una logica di team, definiscono il progetto terapeutico assistenziale in condivisione con la persona e i suoi familiari.       

Nella nostra A.USL, alla strategia farmacologica, da molti anni si affianca un’attività di supporto psicologico per pazienti e familiari, incontri informativi rivolti alla popolazione generale ed un articolato programma di stimolazione cognitiva che consente di qualificare ulteriormente il percorso in favore della persona.

Di particolare rilievo risultano essere i molteplici interventi promossi dalle Associazioni di Volontariato del territorio romagnolo che hanno accolto favorevolmente l’esigenza aziendale di poter condividere un percorso di lavoro fortemente integrato al fine di valorizzare le esperienze presenti sui singoli territori ed estenderle su base aziendale. Il lavoro di rete e la capacità di costruire relazioni efficaci promuovono una maggiore capacità di risposta ai bisogni personalizzati dei singoli pazienti.

Alcune riflessioni dei referenti dei Centri Disturbi Cognitivi e Demenza della Romagna.

Referente CDCD Rimini dottor Stefano De Carolis: “I limiti delle terapie farmacologiche attualmente in uso, la preoccupante assenza di imminenti alternative e la dimensione epidemiologica della malattia impongono di sviluppare sempre più quel ‘gioco di squadra’ che vede impegnati tutti i nodi della rete che si occupano della persona con demenza e dei relativi caregiver. Ai CDCD è affidata la regia di questa complessa gestione, che deve essere implementata e sempre più ‘capillarizzata’ in un’Azienda geograficamente e demograficamente così vasta”.

Referente CDCD  Ravenna dottor Alessandro Margiotta: “Il nostro impegno è finalizzato alla costruzione di un atto di cura che ponga al centro la vulnerabilità del paziente e personalizzi i diversi interventi in ciascun setting assistenziale. La cura avviene in spazi fisici ben definiti: è importante riconoscere e accettare l’influenza dell’ambiente sulla relazione di cura e sui risultati ottenibili. Un ambiente ricco e validante permette di sfruttare al meglio le opportunità offerte dalle nuove tecnologie. Parafrasando Ippocrate, per il medico risulta molto più importante sapere quale paziente ha un certo tipo di demenza, rispetto a conoscere quale tipo di demenza ha un certo paziente. Questa impostazione del rapporto medico-paziente richiede capacità di ascolto, conoscenza approfondita, vicinanza e disponibilità a caricarsi di quel pesante fardello rappresentato da coloro che tendono a costruire il proprio futuro sul rapporto con l’altro; su un bisogno che, il più delle volte, rimane inespresso”.

Referente CDCD Forlì dottoressa Federica Boschi: “Il Percorso Diagnostico Terapeutico Assistenziale (Pdta)  è la descrizione del percorso di presa in carico delle persone con demenza e dei loro familiari lungo tutto il decorso di malattia. Si tratta di uno strumento necessario per  organizzare l'offerta complessiva dei servizi sanitari e sociali erogati dall'Azienda USL e dai Comuni del territorio tenendo conto dell'importante apporto delle attività svolte dalle Associazioni di Volontariato. La costruzione del Pdta Regionale risponde ad uno degli obiettivi del Piano Nazionale Demenze, pubblicato in Gazzetta Ufficiale in gennaio 2015, e prontamente recepito dalla Regione Emilia Romagna". L’azienda Usl della Romagna  attraverso i propri professionisti sta collaborando alla definizione del PDTA Regionale e  alla conseguente declinazione nel territorio aziendale”.

Referente CDCD Cesena dottoressa Susanna Malagù: “Effettuare una diagnosi precoce ed accurata rappresenta il presupposto fondamentale per indirizzare il paziente verso il percorso terapeutico, farmacologico e non, più indicato ed utile alla sua condizione. Esistono infatti molti tipi di demenze e la loro differenziazione non sempre appare semplice ed immediata. Spesso pertanto è necessario mettere in campo non solo gli strumenti che utilizziamo abitualmente e che conservano anche oggi la loro validità (inquadramento clinico attraverso l’ascolto del paziente e dei familiari, valutazione neuropsicologica più o meno estesa, neuroimaging morfologico con TAC e/o Risonanza Magnetica dell’encefalo), ma anche nuove e più sofisticate metodiche (neuroimaging funzionale con PET encefalo con diversi traccianti, esami laboratoristici complessi su siero e liquor). Solo attraverso il loro utilizzo combinato, quando è necessario, è possibile pensare di interferire favorevolmente sul decorso di malattia, creando i presupposti di maggiore efficacia delle terapie a disposizione”.

Responsabile Programma di Psicologia dottoressa Rachele Nanni: “I percorsi di trattamento non farmacologico sono riconosciuti ormai dalla letteratura internazionale come parte integrante della terapia di elezione affianco alla terapia farmacologia. Declinare modalità di intervento rispondenti ai bisogni dei singoli utenti e delle loro famiglie comporta un delicato lavoro di personalizzazione e di co-progettazione che mette in rete le risorse della comunità”.

Da novembre 2017 si è costituito un Tavolo di Coordinamento permanente delle Associazioni Alzheimer Romagnole, composto da Alzheimer Ravenna, Alzheimer FaenzaAlzheimer Lugo, Alzheimer Rimini, CAIMA di Cesena, Amici di Casa Insieme di Mercato Saraceno e la  Rete Magica di Forlì. L'impegno assunto dalle diverse onlus è quello di rappresentare al meglio presso le Istituzioni Locali, l’A.USL Romagna e gli altri enti pubblici e privati, i bisogni e i problemi di tante persone che vivono quotidianamente con la demenza.

Il Direttore Generale Marcello Tonini, evidenzia  l’impegno nella  realizzazione di un  convegno organizzato dall’Azienda Usl della Romagna a rappresentare tale situazione ma, soprattutto, le prospettive future di lavoro, in occasione della XXV Giornata mondiale dedicata all’Alzheimer, che si terrà a Cervia nella data del 24 ottobre.

L'invito da parte dell'Ausl Romagna a collaborare alla realizzazione del convegno è stato accolto con grande interesse dalle Associazioni, che parteciperanno a vario titolo all'iniziativa, per esempio, portando testimonianze e contributi sul grande tema del "prendersi cura" della persona con demenza e svolgendo il ruolo di punto d'iscrizione al convegno per volontari, familiari e persone con demenza. 

“In particolare – aggiunge il Direttore - nel corso dell’estate abbiamo convenuto di dare corso ad un Programma aziendale che dovrà ulteriormente porre attenzione ad un tema di estrema rilevanza sia per i numeri che per le problematiche trattate, quale l’Alzheimer e le Demenze rappresenta”.

La dottoressa Roberta Mazzoni (Direttore Distretto di Ravenna) che ha curato la realizzazione di questo evento  precisa che si tratta di  un momento formativo per offrire un aggiornamento sull’inquadramento diagnostico e terapeutico  della malattia e sui sistemi di cura adottabili in favore delle persone che ne sono affette . In particolare, vuole testimoniare il lavoro di rete e di integrazione che si è perseguito in ambito aziendale attraverso una costante ricerca di collaborazione sia con le Associazione di volontariato che con i Servizi Sociali dei diversi Comuni presenti sul territorio. Interlocutori importanti coi quali il contatto è continuo

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Quando accedi a una prestazione, non dimenticare la tessera sanitaria e un documento d’identità. Comunica con precisione agli operatori le terapie che stai effettuando ed eventuali allergie di cui sei a conoscenza. Se ti viene chiesto di indossare il braccialetto identificativo, tienilo sempre addosso. Porta con te, se ti rechi in ospedale o in ambulatorio, la tua “storia” sanitaria: esami, documentazione, referti. Consigli pratici che possono migliorare ulteriormente cure e servizi, ridurre i rischi collegati all’assistenza e rafforzare il rapporto di fiducia tra pazienti e operatori.

In occasione della Giornata mondiale per la sicurezza dei pazienti, lunedì 17 settembre, la Regione Emilia Romagna organizza nei principali presidi ospedalieri del territorio il primo Open Safety Day’ per illustrare ai cittadini alcune delle più frequenti e diffuse pratiche dedicate alla sicurezza delle cure.

 

Anche nei principali ospedali romagnoli saranno allestite postazioni informative dedicate e con operatori sanitari che risponderanno a dubbi e domande dei cittadini e illustreranno le numerose e consolidate attività che ogni giorno vengono svolte dalle organizzazioni sanitarie per garantire alti livelli di sicurezza nelle cure.

 

Sarà inoltre distribuito il materiale della nuova campagna informativa e di sensibilizzazione SICURINSIEME” promossa per la prima volta dalla Regione Emilia Romagna e che punta sulla collaborazione dei cittadini. Il Servizio sanitario regionale infatti, opera quotidianamente per garantire livelli di sicurezza elevati, ma per migliorare ancora c’è bisogno del contributo di tutti, proprio perché, come recita lo slogan della campagna, “Una sanità più sicura comincia da noi”

 

Qui Cesena

Lunedì 17 settembre, dalle ore 9 alle 13, sarà allestita con la collaborazione degli studenti del Corso di Laurea Infermieristica una postazione informativa nell’atrio dell’ospedale Bufalini di Cesena.

Qui Forlì

Nella mattinata di lunedì 17 settembre sarà allestita una postazione informativa nell'atrio dell'ospedale Morgagni - Pierantoni, con un punto di raccolta per i suggerimenti dei cittadini nell'ottica di un continuo miglioramento. Il materiale verrà distribuito anche nell'ambito della mostra allestita in piazza Saffi, in occasione del Convegno internazionale sul cancro gastrico  che si sta tenendo in questi giorni a Forlì. Durante il convegno si tratterà anche temi relativi alla sicurezza in sala operatoria.

 

Qui Ravenna

Nella mattinata di lunedì 17 settembre sarà allestita una postazione informativa nell’atrio dell’ospedale Santa Maria delle Croci .

 

Qui Rimini

Nella mattinata di lunedì 17 settembre sarà allestita una postazione informativa nell’atrio dell’ospedale Infermi di Rimini.

 

Informazioni e materiali della campagna regionale sono disponibili sul portale Salute della Regione, alla pagina http://salute.regione.emilia-romagna.it/sicurinsieme

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