Il robot chirurgo

Giovedì 25 gennaio, ore 21

Ping Pong (Teleromagna)

 

Giovedì 25 gennaio, alle ore 21, in diretta su Teleromagna (canale 14), alla trasmissione "Ping Pong", condotta da Piergiorgio Valbonetti, saranno protagonisti la storia e il futuro della chirurgia robotica  forlivese e romagnola.

Ping Pong è il programma di approfondimento di Teleromagna che affronta temi di attualità e politica assieme ai protagonisti del nostro territorio ed è visibile in Emilia Romagna, Veneto, Marche e Lombardia.

In studio, oltre al Sindaco di Forlì, dott. Davide Drei, il direttore Generale dell'Ausl Romagna, dott. Marcello Tonini, il già presidente della Fondazione Cassa dei Risparmi di Forlì, avv. Piergiuseppe Dolcini, l'attuale Presidente della Fondazione, avv. Roberto Pinza (in collegamento telefonico), si alterneranno medici e professionisti che hanno contribuito allo sviluppo della chirurgia robotica romagnola.

Per la chirurgia forlivese, interverranno il dottor Domenico Garcea, già primario della Chirurgia Generale, il prof. Giorgio Ercolani,  attuale direttore della Chirurgia Generale e di Chirurgia e Terapie Oncologiche Avanzate, il prof. Claudio Vicini, direttore del Dipartimento Testa- Collo dell'Ausl Romagna , il dottor Alberto Zaccaroni, direttore Chirurgia Endocrina di Forlì, dottor Filippo Montevecchi, otorinolaringoiatra di Forlì, dottoressa Roberta Gunelli, direttrice facente funzioni dell' Urologia di Forlì.

Seguiranno il dottor Salvatore Voce, direttore dell' Urologia di Ravenna, Raffaella Signani, coordinatrice infermieristica della sala operatoria di Forlì, l'ing.Francesca Tomasi dell'Ingegneria Clinica di Forlì, la data manager , dott.ssa Simona Nuzzo e la dott.ssa Tiziana Rambelli, giornalista e coordinatrice della comunicazione di Ausl Romagna Cultura.

Tutti questi invitati, intervistati dal giornalista Valbonetti, parleranno dei primi dieci anni della storia della robotica forlivese, riferimento regionale, con uno sguardo al futuro.

Ricordiamo che il primo robot Da Vinci forlivese venne donato dalla Fondazione Cassa dei Risparmi di Forlì nel 2006  all’allora Ausl di Forlì, che ripetè la sua elargizione successivamente, nel 2012, acquisendo  il nuovo robot chirurgico Da Vinci IS 3000. Il secondo importante acquisto venne fatto per consentire, al nosocomio e ai suoi professionisti, di rimanere sempre all’avanguardia in quest’ambito di cura e di ricerca.

Fortemente significativi  i dati di attività robotica registrati dall'ospedale di Forlì : ad oggi oltre1600 interventi, suddivisi in  ben sette  discipline chirurgiche .“

La puntata verrà trasmessa, in replica:

- Sabato 27 gennaio (canale 74) alle ore 14,30 e alle  23,15 (canale 14)

- Domenica 28 gennaio, h15,15 (canale 11)

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Prendono avvio oggi, 8 gennaio, i percorsi di alternanza scuola lavoro presso le strutture dell’Azienda USL della Romagna.  Sono 102 le manifestazioni d’interesse pervenute entro  dicembre scorso  a  fronte degli 81 progetti  proposti in ottemperanza al Protocollo d’intesa sottoscritto tra Azienda USL della Romagna e Ufficio scolastico regionale – Ambiti territoriali di Forlì-Cesena, Rimini e Ravenna. Tutte accolte le richieste pervenute nei termini  grazie alla loro distribuzione in un ampio arco temporale, che va da gennaio  a novembre 2018,  consentendo ai Tutor aziendali di poter accogliere e seguire adeguatamente gli studenti ospitati .

Sono in corso di perfezionamento le richieste relative ai  percorsi di “peer education” promossi dal Dipartimento di Salute  Pubblica nell’ambito dei Progetti del Piano di prevenzione regionale, inseriti nel Piano Attuativo Locale, che prevedono l’alternarsi di momenti di formazione in aula e percorsi operativi, nei contesti definiti dalla progettazione con gli Istituti scolastici.

Da segnalare la richiesta di coinvolgimento delle strutture aziendali su specifici progetti sperimentali proposti dalle scuole, su sollecitazione del Ministero della Pubblica Istruzione in convenzione con gli Ordini provinciali dei Medici ed Odontoiatri. Le specifiche convenzioni con i singoli Istituti scolastici stabiliscono modalità e tempi di attuazione dei singoli progetti  per un numero complessivo di 120 studenti.

“Preziose occasioni, quelle che prendono avvio da oggi e si protrarranno nel corso di tutto il 2018, per rafforzare quella dinamica alleanza avviata tra il mondo della scuola e quello della sanità. Un ‘orientamento in situazione’ offerto ai giovani per poter fare scelte formative e professionali più consapevoli: un investimento importante sugli operatori della sanità di domani – commenta Pierdomenico Lonzi Direttore dell’U.O. Sviluppo organizzativo, Formazione e Valutazione dell’Ausl Romagna –  a favore dell’intera cittadinanza. Tutti gli ambiti territoriali sono coinvolti, per le richieste pervenute oltre la scadenza prevista si potrà valutare la riapertura dei termini”

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Lunedì 22 gennaio , alle  ore  21, su Rai 3,  durante la trasmissione "Presa Diretta", condotta da Riccardo Iacona,  andrà in onda  un servizio sul " modello " della Casa della Salute di Forlimpopoli,  i percorsi informatizzati e la robotica dell' ospedale di Forli . 

Durante le riprese , effettuate dalla giornalista Sabrina Carreras  presso la Casa della Salute di Forlimpopoli,  sono stati intervistati, oltre dottor Antonio Brambilla, responsabile del Servizio Assistenza Territoriale della Regione Emilia Romagna , e al dottor Lucio Boattini, direttore del Distretto di Forlì, la dottoressa Silvia Mambelli, direttrice del Servizio Infermieristico e Tecnico, il dottor Marco Maltoni, direttore dell' Unità Operativa di Cure Palliative, Loretta Vallicelli, responsabile organizzativo della Casa della salute , Laura Tedaldi, coordinatrice infermieristica  dell'Assistenza Domiciliare, Laura Casadei ,  dell' Ambulatorio per le Cronicita', Riccardo Rossi,tecnico di radiologia,  la dott.ssa Lucia Boselli ,  Pediatra di Comunita',e il medico di famiglia, dr. Roberto Rauti.

In Emilia-Romagna il percorso di realizzazione delle Case della Salute è stato avviato nel 2010, e  attualmente  sono attive  novantasei Case della Salute, con una popolazione di riferimento superiore ai  due milioni di abitanti. La Casa della Salute di Forlimpopoli, in particolare,  garantisce la continuità assistenziale H24, attraverso i medici di famiglia (H12 giorni feriali) e i medici di continuità assistenziale (ex-guardia medica) (ore notturne dei giorni feriali, ore diurne e notturne dei giorni pre-festivi e festivi). Il percorso di realizzazione della Casa della Salute è stato ufficialmente avviato nel 2012 e, a fine 2014, la Casa della Salute era  già  organizzata nel modo odierno . 

Le riprese sono poi proseguite all' ospedale  "Morgagni  - Pierantoni"  di Forlì, per documentare i percorsi di informatizzazione e gestione dei pazienti, la chirurgia robotica, la distribuzione automatizzata dei pasti e dei farmaci,  con la collaborazione , tra gli altri,  del Direttore del presidio ospedaliero di Forlì, dottor Paolo Masperi, la dottoressa Elena Vetri della Direzione Sanitaria di Presidio, il prof. Giorgio Ercolani, direttore della Uo di Chirurgia forlivese e di Raffaella Signani, coordinatrice infermieristica del blocco operatorio. Le telecamere Rai sono entrate in sala operatoria ,  per riprendere il robot chirurgico  " al lavoro ",  e nel reparto di Otorinolaringoiatria forlivese,  per documentare i vari percorsi informatizzati presenti nell'ospedale forlivese, dalla gestione dei farmaci alla logistica.  La chirurgia robotica forlivese ha festeggiato, proprio poche settimane fa, il suo primo decennale e rappresenta un modello a livello regionale. La Fondazione Cassa dei Risparmi di Forlì fece una prima donazione nel 2006 all’allora Ausl di Forlì, acquistando il sistema robotico Da Vinci IS 2000 e successivamente, nel 2012, acquisendo il nuovo robot chirurgico Da Vinci IS 3000. Il secondo importante acquisto venne fatto per consentire, al nosocomio e ai suoi professionisti, di rimanere sempre all’avanguardia in quest’ambito di cura e di ricerca. Fortemente significativi i dati di attività robotica registrati dall'ospedale di Forlì : 1606 interventi suddivisi in ben sette discipline chirurgiche.

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L’Azienda USL della Romagna premiata all’edizione 2017 del “Premio Cultura d’Impresa” promosso per il decimo anno consecutivo da Uni.Rimini in collaborazione con il Campus di Rimini – Università di Bologna, con l’obiettivo di valorizzare il rapporto tra le aziende del territorio e l’Università, in particolare sui temi della didattica e dell’esperienza sul campo degli studenti attraverso i tirocini formativi.  Nello specifico, l’AUSL Romagna si è distinta per il contributo dato alla formazione attraverso il tirocinio offerto agli studenti nell'ambito dei Corsi di Laurea in Medicina e Chirurgia. Il premio è stato ritirato ieri nell’Aula Magna del Campus di Rimini dalla dott.ssa Silvia Mambelli, Direttore Direzione Infermieristica e Tecnica.

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Sono state più di 300 le persone che hanno effettuato tra il 25 novembre e il 2 dicembre il test per l’hiv aderendo alla campagna “HIV TEST DAYS IN ROMAGNA”. Di queste, un quarto circa ha deciso di fare il test percependo un rischio per la propria salute, mentre i tre quarti per adesione alla campagna.  Un risultato soddisfacente sia per il numero di utenti che hanno aderito all’iniziativa, sia per il funzionamento dell’organizzazione messa a punto dai sanitari dei servizi ospedalieri e territoriali e dalle Associazione di volontariato AVIS, Croce Rossa Italiana e NPS Emilia Romagna, che hanno allestito a partire dal 25 novembre diverse postazioni mobili in molte piazze romagnole, integrando l’apertura degli ambulatori di Malattie Infettive, Dermatologia –Malattie Sessualmente Trasmesse e Sert nella mattinata del primo dicembre.

“La collaborazione di Enti e Associazioni di Volontariato è stata molto preziosa – spiega la dottoressa Cosetta Ricci della Commissione AIDS dell’Ausl Romagna.  La presenza di volontari nelle piazze, nelle sedi AVIS e anche in un supermercato ha reso davvero partecipata, anche grazie ai tanti giovani, l’iniziativa durante la quale oltre a proporre il test sono stati distribuiti materiali informativi e profilattici". “La prevenzione primaria – aggiunge la dottoressa Ricci - resta l’obiettivo principale, ma altrettanto importante è la diagnosi precoce, ora che le terapie disponibili, se condotte con continuità e controlli regolari, consentono di bloccare il danno immunitario che il virus arreca all’organismo”.

In Emilia Romagna le nuove infezioni rilevate sono in leggero calo, ma non si riduce la percentuale di persone che arrivano tardivamente al test (55 per cento). Analogo tendenza si osserva in Romagna, dove tuttavia il tasso di nuove diagnosi resta superiore alla media regionale, con oscillazioni annuali tra una provincia e l’altra. Nel 2016 le nuove diagnosi sono state 95: 36 nella provincia di Ravenna, 37 nella provincia di Forlì Cesena,  22 nella provincia di Rimini. Negli ultimi 11 anni di rilevazione, il tasso regionale medio è stato di 8,2 ogni 100.000 abitanti, mentre è stato di 9.3 a Ravenna, 8,6 a Forli’-Cesena e 10,4 a Rimini.

E’ importante ricordare anche che le persone con Hiv non rappresentano alcun pericolo per gli altri nelle pratiche di vita quotidiane, rispetto alla trasmissione del virus, e non vi è dunque motivo perché subiscano censure o discriminazioni. Una terapia adeguata consente una vita normale. Ma tanto più è tempestiva la diagnosi, tanto più tali terapie saranno efficaci. Prevenzione e contrasto allo stigma rappresentano il duplice tema della campagna regionale di informazione e sensibilizzazione “Proteggersi sempre, discriminare mai” attualmente in diffusione in tutta la regione attraverso manifesti e video. C’è anche una campagna web che parte in questi giorni su Google e Youtube fino a primavera.

Il test per l’Hiv è sempre gratuito, può essere richiesto al proprio medico di famiglia ed effettuato negli ambulatori di Malattie Infettive, Dermatologia – Ambulatorio Malattie Sessualmente Trasmesse e SerT. Chiamando il telefono verde AIDS Emilia Romagna 800 856080 è anche possibile prenotare il test HIV  in forma anonima.

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Le telecamere della trasmissione Presa Diretta, condotta da Riccardo Iacona e in onda su Rai 3, sono arrivate oggi alla Casa della Salute di Forlimpopoli e all' ospedale Morgagni -Pierantoni di Forli.
La troupe del noto programma, guidata dalla giornalista Sabrina Carreras, ha girato le riprese prima di tutto nei locali della Casa della Salute di Forlimpopoli, dove ha intervistato, oltre a diversi operatori medici e infermieristici, anche il dottor Antonio Brambilla, responsabile del Servizio Assistenza Territoriale della Regione Emilia Romagna (in foto) e il dottor Lucio Boattini, direttore del Distretto di Forli.
 
 

In Emilia-Romagna il percorso di realizzazione delle Case della Salute è stato avviato nel 2010, ed al mese di novembre 2017 sono attive 96 Case della Salute con una popolazione di riferimento superiore ai 2 milioni di abitanti. La Casa della Salute di Forlimpopoli garantisce la continuità assistenziale H24, attraverso i medici di famiglia (H12 giorni feriali) e i medici di continuità assistenziale (ex-guardia medica) (ore notturne dei giorni feriali, ore diurne e notturne dei giorni pre-festivi e festivi).

Il percorso di realizzazione della Casa della Salute è stato ufficialmente avviato nel 2012 ed a fine 2014 la Casa della Salute era organizzata nel modo odierno. 

Le riprese sono proseguite all' ospedale di Forli', per documentare i percorsi di informatizzazione e gestione dei pazienti, la chirurgia robotica, la distribuzione automatizzata dei pasti e dei farmaci.

Il servizio andra' in onda nei prossimi mesi su Rai 3 nella trasmissione Presa Diretta

 
 
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Andrà in onda oggi nelle edizioni  del TG delle  14 – 16 – 19 – 20.30 e all’una di notte, il secondo servizio realizzato da Teleromagna sulla mostra allestita all'ospedale di Forlì per il decennale della robotica . Ogni edizione viene replicata mezz’ora dopo su Teleromagna News (canale 74).
 

Dopo il successo del Primo Congresso Nazionale - Chirurgia robotica: modelli organizzativi e sostenibilità", organizzato  in occasione dalla ricorrenza del decennale della chirurgia robotica forlivese, l 'ospedale Morgagni - Pierantoni di Forlì presenta due interessantissime mostre sulla robotica, allestite nell'atrio del Padiglione Morgagni e aperte al pubblico. 

La prima esposizione, che resterà visitabile fino al periodo natalizio, racconta, con immagini e testi, la storia dei primi dieci anni della robotica chirurgica a Forlì, illustrata con i volti di chi, in questo periodo, ha contribuito a fare dell'esperienza robotica forlivese un modello studiato anche da moltissime delegazioni straniere. Ricordiamo che il  robot Da Vinci forlivese viene utilizzato in tutte le discipline chirurgiche del nosocomio forlivese. La Fondazione Cassa dei Risparmi di Forlì fece una prima donazione nel 2006  all’allora Ausl di Forlì, acquistando il sistema robotico Da Vinci IS 2000 e successivamente, nel 2012, acquisendo  il nuovo robot chirurgico Da Vinci IS 3000. Il secondo importante acquisto venne fatto per consentire, al nosocomio e ai suoi professionisti, di rimanere sempre all’avanguardia in quest’ambito di cura e di ricerca. Fortemente significativi  i dati di attività robotica registrati dall'ospedale di Forlì : 1606 interventi  suddivisi in  ben sette  discipline chirurgiche .

La seconda esposizione, tredici bellissimi pannelli di foto e testi, documenta invece la storia di tutta la robotica, dagli automi meccanici del terzo secolo avanti Cristo al robot Da Vinci di ultima generazione. La mostra resterà visibile al pubblico nell'atrio dell'ospedale fino al primo dicembre 2017.

Guarda il servizio https://www.teleromagna24.it/attualit%C3%A0/forli-10-anni-di-chirurgia-robotica-allospedale-morgagnipierantoni-una-mostra-ripercorre-la-storia-video/2017/11

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Dopo il successo del Primo Congresso Nazionale - Chirurgia robotica: modelli organizzativi e sostenibilità", organizzato  in occasione dalla ricorrenza del decennale della chirurgia robotica forlivese, l 'ospedale Morgagni - Pierantoni di Forlì presenta due interessantissime mostre sulla robotica, allestite nell'atrio del Padiglione Morgagni e aperte al pubblico. 

La prima esposizione, che resterà visitabile fino al periodo natalizio, racconta, con immagini e testi, la storia dei primi dieci anni della robotica chirurgica a Forlì, illustrata con i volti di chi, in questo periodo, ha contribuito a fare dell'esperienza robotica forlivese un modello studiato anche da moltissime delegazioni straniere. Ricordiamo che il  robot Da Vinci forlivese viene utilizzato in tutte le discipline chirurgiche del nosocomio forlivese. La Fondazione Cassa dei Risparmi di Forlì fece una prima donazione nel 2006  all’allora Ausl di Forlì, acquistando il sistema robotico Da Vinci IS 2000 e successivamente, nel 2012, acquisendo  il nuovo robot chirurgico Da Vinci IS 3000. Il secondo importante acquisto venne fatto per consentire, al nosocomio e ai suoi professionisti, di rimanere sempre all’avanguardia in quest’ambito di cura e di ricerca. Fortemente significativi  i dati di attività robotica registrati dall'ospedale di Forlì : 1606 interventi  suddivisi in  ben sette  discipline chirurgiche .

La seconda esposizione, tredici bellissimi pannelli di foto e testi, documenta invece la storia di tutta la robotica, dagli automi meccanici del terzo secolo avanti Cristo al robot Da Vinci di ultima generazione. La mostra resterà visibile al pubblico nell'atrio dell'ospedale fino al primo dicembre 2017.

(in allegato il pdf con i pannelli della storia e i pannelli della mostra sulla robotica e una foto sulla mostra del decennale della robotica forlivese con il dottor paolo Masperi, direttore del presidio ospedaliero forlivese e il dottor Alberto Zaccaroni, Direttore Chirurgia Endocrina, Responsabile scientifico chirurgia robotica aziendale)
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Più 336 operatori in un anno, e selezioni di primari in tutti gli ambiti territoriali dell’Ausl Romagna. E’ questo in estrema sintesi, quanto emerso ieri nel corso di un incontro sullo stato dell’arte dell’Ausl Romagna, tra la Direzione Aziendale, le Organizzazioni Sindacali Romagna CGIL CISL UIL e, in rappresentanza dell'Ufficio di Presidenza della Conferenza Territoriale Sociale e Sanitaria della Romagna, il Sindaco di Ravenna Michele de Pascale, quello di Rimini Andrea Gnassi, di Faenza Giovanni Malpezzi, di Bagnacavallo Eleonora Proni, di Cesena Paolo Lucchi, il Presidente del Comitato di Distretto forlivese Raoul Mosconi. Incontro a cui ne seguiranno altri per mantenere alta l’attenzione su un tema importante come quello della sanità.

Personale. A fine 2016 il personale dell’Ausl Romagna contava 14.974 dipendenti, tra i quali 2.395 medici e veterinari, 359 dirigenti sanitari (biologi, psicologi, farmacisti…) e 8.118 operatori del comparto sanitario, principalmente infermieri. Per il resto si tratta di personale tecnico e amministrativo.

Si può stimare che a fine 2017, in virtù della forte spinta sulle assunzioni per rafforzare le dotazioni organiche impressa dalla Direzione Aziendale, il numero dei dipendenti dell’Ausl Romagna arrivi a 15.310 unità: più 336 in 12 mesi, di cui 326 figure sanitarie. Infatti il numero di medici e veterinari sale a 2.455, quello dei dirigenti sanitari a 373, mentre gli operatori sanitari del comparto diventano 8.370.

A questo significativo sforzo, si aggiungono le stabilizzazioni, tra le quali 120 quelle relative al solo personale medico.

Passi avanti molto decisi anche sul fronte delle coperture delle figure apicali, sempre in ambito medico e sanitario (primari). In aggiunta alle 29 nomine di professionisti già effettuate tra 2016 e 2017, gli ultimi dei quali prenderanno servizio tra fine anno ed inizio 2018, entro il termine del 2017 saranno espletate le selezioni per altri 7 direttore di unità operativa e per il 2018 ne sono già state calendarizzate, nei primi mesi dell’anno, ulteriori 16. Vale a dire che, in tre anni (2016 – 2018) sono stati e saranno nominati almeno 52 nuovi primari.

Cesena. Sono state 4 le procedure selettive già effettuate (Anestesia - Rianimazione, Radiologia, Chirurgia ed Ostetricia - Ginecologia), cui se ne aggiungerà una di qui a fine anno (Cardiologia) ed ulteriori 2 nel corso del 2018 (Medicina Interna e Pronto Soccorso), oltre a quella di Gastroenterologia – Endoscopia digestiva insieme a Forlì, in modo da dare forza in particolare al Dipartimento di Emergenza Urgenza senza però trascurare specialità molto importanti come Cardiologia e Ostetricia - Ginecologia per le quali viene assicurato un governo stabile.

Forlì. Sono state 3 le selezioni già effettuate: Anestesia - Rianimazione, Chirurgia - Terapie oncologiche avanzate e Chirurgia toracica (per quest’ultima il primario nominato ha deciso di accettare un altro incarico per cui si provvederà a bandire nuovamente la selezione). Nel corso del 2018 sono già state calendarizzate altre 6 selezioni: Chirurgia generale senologica (con valenza aziendale), Ortopedia - Traumatologia, Oculistica, Medicina interna - Lungodenza di Forlì e Santa Sofia, Medicina riabilitativa e Gastroenterologia – Endoscopia digestiva di Forlì-Cesena. Anche in questo caso, oltre a procedere nel rafforzamento della vocazione oncologica del Forlivese, si danno risposte importanti nell’ottica di una presa in carico globale degli utenti.

Ravenna. Le selezioni già effettuate tra 2016 e 2017 sono state 12 (Ematologia, Gastroenterologia, Oncologia, Neurologia, Geriatria, Anatomia patologica ed Ostetricia - Ginecologia a Ravenna, cui si aggiungono Chirurgia generale di Faenza e, per Lugo, Pronto soccorso - Medicina d’urgenza, Medicina interna e Direzione medica, ed infine, a livello territoriale, il direttore del Distretto di Ravenna). Di qui a fine anno sono già state calendarizzate altre 3 selezioni: Centro di salute mentale, Neuropsichiatria infantile di Ravenna e, a livello territoriale, direzione del Dipartimento di Cure primarie di Ravenna - Faenza - Lugo). Infine ulteriori 3 selezioni saranno calendarizzate nel corso del 2018: Pneumologia, Cardiologia e Direzione Infermieristica e Tecnica. Con le selezioni di queste figure apicali si va a ridare un quadro di governo stabile all’ambito territoriale di Ravenna, sia a livello ospedaliero che territoriale.

Rimini. Tra il 2016 e il 2017 sono state effettuate 6 selezioni, per le unità operative di: Anestesia - Rianimazione, Pediatria, Ostetricia - Ginecologia, Urologia, Gastroenterologia - Endoscopia digestiva e Geriatria). Di qui a fine anno si aggiungeranno 3 selezioni (per Nefrologia e Chirurgia a Rimini ed Oculistica a Riccione), mentre nel corso del 2018 saranno svolte altre 3 procedure selettive per coprire i primariati di Otorinolaringoiatria, Ortopedia e Malattie infettive, così da continuare ad erogare un’offerta ospedaliera qualificata ed equilibrata.

Servizi aziendali e trasversali. Sono già state effettuate le selezioni per i servizi di Immunologia - Medicina trasfusionale di Forlì – Cesena, per il dipartimento di Cure Primarie di Forlì – Cesena e per la Farmacia centralizzata. E’ stata espletata anche la procedura per la Genetica medica, mentre nel corso del 2018 saranno svolte le selezioni per la Centrale Operativa 118 Romagnasoccorso e per la Farmacia territoriale aziendale.

Commento del sindaco di Cesena e presidente della Conferenza Territoriale Sociale e Sanitaria.

"Il percorso di strutturazione dell'Ausl della Romagna sta proseguendo, grazie ad una strategia di miglioramento delle opportunità sanitarie per i cittadini, che ci rende orgogliosi. In particolare, il dato relativo alle nuove assunzioni (che ci porteranno dai 14.974 dipendenti del 2016 ai 15.310 sui quali potremo contare alla fine del 2017), attesta concretamente come gli obiettivi di efficentamento, riorganizzazione, valorizzazione delle eccellenze che ci siamo posti sin dal 2014, si stiano rapidamente concretizzando. E' potuto accadere soprattutto perchè si è avuta la capacità di concentrare le nuove assunzioni negli ambiti medici e tecnici di qualità, dopo un ampio coinvolgimento dei 73 Sindaci della Romagna e attraverso un confronto con i sindacati Cgil, Cisl e Uil, che ringrazio anche a nome dei tutti colleghi per avere garantito una presenza stimolante ed utilissima. Ora serve fare un ulteriore salto di qualità, sia migliorando definitivamente l'organizzazione dei nostri presidi ospedalieri, anche grazie ad un piano accurato di investimenti strutturali e tecnologici per il quale siamo all'opera da tempo, che accorciando ulteriormente le liste d'attesa che, a dire il vero, nell'ultimo anno in Romagna, come in tutta la Regione, sono state caratterizzate da una tempistica ben diversa rispetto al passato. Inoltre, servirà confermare una ancor maggiore attenzione alle stabilizzazioni delle professionalità presenti e puntare al miglioramento qualitativo della nostra proposta medico sanitaria, come sarà possibile se a breve la sanità romagnola potrà diventare un riferimento certo della Facoltà di medicina dell'Università di Bologna. Ma su questi obiettivi, che sappiamo di condividere con il Presidente della Regione Emilia-Romagna Stefano Bonaccini e con l'Assessore Sergio Venturi, i prossimi mesi saranno fecondi di novità e di impegni concreti da realizzare già nel 2018".

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