Il dottor Filippo Montevecchi e il dottor Giuseppe Meccariello, chirurghi presso l’Unità Operativa di Otorinolaringoiatria dell’ Ospedale Morgagni-Pierantoni Forlì , diretta dal prof. Claudio Vicini, hanno ottenuto l’idoneità all’abilitazione scientifica nazionale, il primo come professore ordinario (fascia I) e associato (fascia II), e il secondo come professore associato (fascia II)

 

Il Dott. Filippo Montevecchi è Dirigente medico di I livello presso l’Unità Operativa ORL dell’ Ospedale Morgagni-Pierantoni Forlì dal 2006 ed è un esperto di chirurgia delle apnee ostruttive.

“Il contributo del candidato alle attività di ricerca e sviluppo svolte – si legge nel giudizio dato dalla commissione universitaria - è ben evidenziabile dal posizionamento del nome nelle pubblicazioni, sempre in posizione trainante.”

Il dottor Montevecchi ha al suo attivo 4520 procedure chirurgiche in anestesia generale e 2700 in locale come primo operatore e vanta una particolare esperienza in chirurgia nasale, chirurgia robotica, chirurgia del russamento e delle apnee, chirurgia oncologica. Ha prodotto 88 pubblicazioni scientifiche selezionate nazionali, 114 pubblicazioni scientifiche selezionate internazionali in lingua inglese e 38 pubblicazioni con la sua firma sono state citate su PubMed. Ha partecipato come docente al Master Universitario di II livello in Medicina del Sonno dell’Università di Bologna per l’anno accademico 2013/2014 - 2015/2016 – 2016/2017.ù

Il dottor Giuseppe Meccariello, invece, classe 1983, laurea in Medicina e Chirurgia presso la Seconda Università degli studi di Napoli e Diploma di specializzazione in Otorinolaringoiatria con Lode presso Università degli studi di Firenze, ha svolto una fellowship per la chirurgia endoscopia del naso, seni paranasali e basi cranio presso l’ Academic Medical Center dell’ Università di Amsterdam e una fellowship per la chirurgia oncologica della testa e collo presso Guy's Hospital, King's College di Londra. Autore di oltre 50 pubblicazioni, tra articoli su riviste internazionali e capitoli su testi nazionali e internazionali, si è aggiudicato quattro premi nazionali per la ricerca clinica e chirurgica e da settembre 2015 è dirigente medico ORL presso l’ ospedale Morgagni – Pierantoni di Forlì e l’ospedale degli Infermi di Faenza.

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La Direzione Generale dell’Ausl Romagna ha annunciato la nomina, questa mattina, della nuova direttrice della Unità Operativa Complessa di Chirurgia Senologica di Forlì, Santarcangelo e Ravenna : la dottoressa Annalisa Curcio.
“La dottoressa Curcio rappresenta la continuità dell’eccellente lavoro svolto, in dodici anni, dall’Unità Operativa di Senologia di Forlì”, ha esordito il dottor Paolo Masperi, direttore del presidio ospedaliero di Forlì.

“Si è trattato, per l’Ausl Romagna, della prima nomina di un primario nel 2018– ha proseguito il dottor Stefano Busetti, direttore sanitario dell’Ausl Romagna – e riguarda una struttura, trasversale a tutta la Romagna, che riunisce le tre Breast Unit già esistenti di Ravenna, Santarcangelo e Forlì. La dottoressa Curcio dirigerà tutte le tre équipes, composte da ben quattordici chirurghi, che effettuano, complessivamente, circa 1200 interventi all’anno. Va sottolineato che in Romagna il tasso di sopravvivenza, a cinque anni, delle pazienti operate è del 90%: il migliore a livello nazionale ed europeo”.

Anche il direttore generale dell’Ausl Romagna, dottor Marcello Tonini, ha rivolto i suoi complimenti alla dottoressa Curcio per la nomina, ricordando che questo “apre un percorso di selezioni nell’ambito forlivese che porterà, nel 2018, alla copertura di cinque primariati : Ortopedia, Oculistica, Medicina, Gastroenterologia e Urologia.”

“Ringrazio la Direzione per la fiducia in me riposta – ha replicato la dottoressa Curcio – premiando un lavoro svolto da anni in questa Unità Operativa. Ora l’équipe di cui mi occuperò non sarà più solo quella forlivese, ma si estenderà a tutta la Romagna e il mio obiettivo sarà l’integrazione dei percorsi e delle professionalità, uniti ad un proficuo lavoro scientifico di ricerca, già attivato con Istituti ed enti prestigiosi come l’Irst di Meldola”

Dopo aver conseguito la laurea in Medicina e Chirurgia all’Università La Sapienza di Roma con il massimo dei voti e la lode, la dottoressa Curcio ha ottenuto la  Specializzazione in Chirurgia Generale e il Dottorato di ricerca in Chirurgia Oncologica con il massimo dei voti e la lode all’Università di Modena e Reggio Emilia. Si è sempre occupata di chirurgia senologica presso centri specializzati e vanta anche un’ importante esperienza al prestigioso Memorial Hospital (MSKCC) di New York. Ha partecipato a circa 3000 interventi di chirurgia mammaria, occupandosi anche di attività di ricerca e partecipando a studi clinici nazionali ed internazionali.
Ha contribuito alla stesura delle linee guida e del PDTA della mammella della Regione Emilia Romagna. E’ docente e membro del comitato di gestione del Master Universitario di Chirurgia Oncoplastica della mammella dell’Università di Genova. E’ membro attivo delle principali Società Scientifiche di ambito senologico.

 

L’Unità operativa di Senologia di Forlì

L’ Unità Operativa di Senologia di Forlì, creata nel 2006, esegue circa 700 interventi all’anno (chirurgia radioguidata delle lesioni non palpabili e dell'ascella, chirurgia oncologica, oncoplastica e ricostruttiva) di cui circa 400 di chirurgia oncologica, garantendo alle pazienti la ricostruzione immediata in caso di mastectomia. Nel nosocomio forlivese vengono inoltre eseguite tecniche innovative di ricostruzione mammaria, grazie alla presenza, nell'équipe, di chirurghi plastici dedicati.
L’Unità Operativa di Senologia si occupa del trattamento chirurgico della patologia mammaria benigna e maligna, con applicazione della tecnica radioguidata per la localizzazione delle lesioni non palpabili e per la ricerca del linfonodo sentinella. L’attività chirurgica comprende interventi di chirurgia oncologica demolitivi (conservativa e radicale), interventi per patologia malformativa, per patologia benigna e/o infiammatoria e per patologia mammaria maschile (ginecomastia e neoplasia).
L’approccio diagnostico-terapeutico viene svolto nell’ambito di un percorso unico definito, dal punto di vista organizzativo, dal Gruppo Senologico multidisciplinare composto da oncologo, radiologo dedicato, chirurgo, medico nucleare, chirurgo plastico, fisiatra e fisioterapiste, anatomo-patologo, psico-oncologo, genetista, radioterapista, medico delle cure palliative e medico di base. Pertanto le scelte terapeutiche e le impostazioni dei piani di cura vengono discusse e condivise, nell’ambito di riunioni settimanali, garantendo così al paziente il miglior trattamento disponibile. La donna viene sempre "accompagnata" nel suo percorso chirurgico da professionalità, competenza e umanità.
Nel 2017 la UO di Senologia di Forlì ha vinto il premio Memorial Prize della Società Italiana di Chirurgia Plastica Ricostruttiva ed Estetica (SICPRE) per il primo utilizzo in Italia della Matrice Omologa Dermica Acellularizzata (M.O.D.A) derivata da donatore, fornita dalla Banca della Cute di Cesena.

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In questi giorni una troupe, guidata dal giornalista Lorenzo Pinna, si è recata all'ospedale "Morgagni -Pierantoni " di Forlì per girare alcune riprese, finalizzate ad un servizio televisivo che andrà in onda nella trasmissione Superquark, su Rai 1. L'obiettivo era di documentare la formazione dei chirurghi robotici e i percorsi di informatizzazione e gestione dei pazienti, dei farmaci in monodose, del vitto e di altro materiale in ospedale (comunicheremo su questo sito la data della messa in onda)

La chirurgia robotica forlivese ha festeggiato da poco il suo primo decennale, presentando i progetti di una scuola chirurgica di Ausl Romagna e le esperienze maturate in tutte le discipline. Alle riprese hanno partecipato moltissimi giovani chirurghi italiani e stranieri, specializzandi universitari e chirurghi già specializzati Il robot chirurgico Da Vinci è stato donato all'ospedale dalla Fondazione Cassa dei Risparmi di Forlì e presenta dati di attività fortemente significativi, in questi primi dieci anni: oltre 1606 interventi suddivisi in ben sette discipline chirurgiche. 

 

 

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La sicurezza è un diritto del cittadino ed è elemento cardine di ogni attività di cura. Una buona pratica della sicurezza del paziente condivisa e diffusa, in cui ogni professionista è parte attiva e consapevole, è l'azione di sistema con cui l'AUSL della Romagna rinnova il suo impegno per una cultura della sicurezza innovativa e avanzata.D'altronde, anche recenti disposizioni  legislative hanno ulteriormente sancito come la sicurezza delle cure debba essere considerata parte costitutiva del diritto alla salute, da garantire a tutte le persone.

Da ottobre 2017, tutti i professionisti - referenti della direzione sanitaria, medici, infermieri, OSS - dei blocchi operatori dell'Ausl Romagna hanno partecipato attivamente ad un percorso di empowerment organizzativo,  cioè ad un processo  finalizzato all'implementazione di scelte organizzative basate sulla valorizzazione delle persone e sulla condivisione delle buone pratiche per la sicurezza del paziente chirurgico. Peraltro sia la Direzione generale che il Tavolo della Sicurezza riconoscono un ruolo centrale agli operatori delle sale operatorie nell'avviare e orientare questa azione di sistema per una sicurezza del paziente rinnovata. "Tra le molte attività assistenziali - spiegano le docenti - l'area della chirurgia rappresenta un setting prioritario. L'assistenza al paziente chirurgico si svolge infatti attraverso processi clinici ad alto rischio, che rappresentano una componente importante delle cure ospedaliere e generano una proporzione elevata di eventi avversi. Nelle sale operatorie dell'Ausl Romagna attualmente coesistono diverse modalità di gestire il percorso chirurgico, dalla completa tracciabilità informatica alla "vecchia carta". La direzione aziendale ha dato come obiettivo a breve termine il trasferimento dell'informatizzazione su tutti gli ospedali presenti nel territorio, soprattutto nelle aree considerate ad alto rischio come le sale operatorie. E' necessario però creare una base culturale sulla quale agire".

Il percorso iniziale, che coinvolge complessivamente più di mille operatori dell'Ausl Romagna, si sviluppa a tappe. La prima si è appena conclusa : la dottoressa Sara Casati, MS & PhD in Clinical Bioethics, ha organizzato cinque laboratori ( "dialoghi socratici") con professionisti, rappresentativi dei quattro ambiti aziendali e, attraverso la condivisione di esperienze e pratiche concrete, si è lavorato insieme per analizzare "in cosa consiste la sicurezza del paziente in sala operatoria". Gli esiti di tali gruppi di lavoro sono stati  discussi durante tre incontri  aperti a tutti tra il 22 e il 24 gennaio scorsi.

A questo punto inizierà la nuova fase del percorso che prevede che, ogni singolo professionista dell'area chirurgica, venga invitato a compilare un questionario, elaborato dalla prof.ssa Elisabetta Trinchero,al fine di rilevare la "cultura della sicurezza". I risultati dei laboratori interattivi e del questionario sono propedeutici all'esecuzione della terza fase del percorso di empowerment, in cui verranno identificate, condivise e pianificate, azioni per il miglioramento continuo  nella presa in carico del paziente in sicurezza.

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Dal primo gennaio 2018 il dottor Gianluca Garulli è stato nominato direttore dell’Unità operativa di “Chirurgia Generale” del Presidio Ospedaliero di Rimini – Santarcangelo - Novafeltria dell’Ausl Romagna, a seguito del pensionamento del dottor Gianfranco Francioni. Il professionista ricopriva il ruolo di direttore dell’Unità Operativa di “Chirurgia Generale” del presidio ospedaliero di Riccione - Cattolica, ora ricoperta con incarico di facente funzioni da altro professionista in attesa delle procedure selettive per la nomina di un nuovo direttore.

Laureato in medicina e chirurgia presso l’università di Bologna nel 1989 col massimo dei voti, il professionista ha conseguito la specializzazione in chirurgia generale nel 1994, sempre col massimo dei voti, presso la prima clinica chirurgica diretta dal professor Domenico Marrano.

Ha avuto esperienze professionali presso l’ospedale  “Maggiore” e “Sant’Orsola”, dal 2000 al 2007 ha operato all’Ospedale “Infermi” di Rimini, dove ha ricoperto anche il ruolo di responsabile della struttura semplice di “Chirurgia Laparoscopica Avanzata”. Quindi la nomina, a seguito di concorso, a direttore dell’Unità Operativa dell’Ospedale “Ceccarini”, in virtù della quale, dal 2007, è stato responsabile di un’equipe di 9 chirurghi e 28 infermieri professionali.

Il dottor Garulli ha ideato e gestito vari progetti formativi, mirati a medici ed infermieri dedicati a migliorare la preparazione  del paziente  oncologico in elezione per la patologia  gastrica,  colon retto e  epatobiopancreatica  e per il trattamento dei difetti  della parete addominali incluse le ferite complesse.

Nel corso degli anni il professionista ha partecipato od eseguito in prima persona, oltre 11mila interventi chirurgici in ambito addominale, toracico e vascolare, sia in urgenza che in elezione. Ha esteso la pratica chirurgica alla chirurgia mininvasiva in ambito sia addominale che toracico ed ha eseguito oltre cinquemila interventi con approccio toracoscopico o laparoscopico.

Ha organizzato e-o partecipato, in qualità di relatore o docente, a centinaia di corsi e convegni nazionali e internazionali.

Il dottor Garulli è autore di 86 lavori scientifici editi a stampa e 115 audiovisivi su argomenti di chirurgia gastroenterologica con particolare riguardo alla chirurgia della ghiandola pancreatica, esocrina ed endocrina, alla chirurgia gastrica ed epatica, nonché alla chirurgia mininvasiva videoassistita laparoscopica avanzata e toracoscopica e alle lesioni traumatiche del fegato.

Presso l’Ospedale “Infermi” il reparto di “Chirurgia Generale” dispone di 35 posti letto  di degenza ordinaria  e usufruisce del nuovo comparto  operatorio, dotato di 8 sale operatorie recentemente inaugurato e dotato delle più moderne tecnologie per la chirurgia mininvasiva. Il reparto comprende 14 medici e 32  infermieri professionali nonchè 16 operatori socio sanitari (oss).

L'attività operatoria  che, ogni anno conta circa  1.400 interventi chirurgici in anestesia generale, include interventi  in elezione e  in regime d'urgenza  e si concentra  prevalentemente sulla chirurgia oncologica del colon e del retto e dello stomaco  e, in collaborazione con l’unità operativa di Forlì, sulla chirurgia epatobiliopancreatica.

 

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E' arrivata da poche settimane la conferma dal sito MIUR per l'abilitazione scientifica Nazionale:  il dott Paolo Morgagni , da anni in forza alla Unità Operativa di Chirurgia Generale dell'ospedale di Forlì, diretta dal prof. Giorgio Ercolani,  è stato abilitato al ruolo di professore universitario di seconda fascia settore chirurgia . 
 
 L'importante riconoscimento arriva al chirurgo forlivese dopo anni di attività clinica e produzione scientifica. Dal 1998 , infatti, il dott. Morgagni è socio fondatore del Gruppo Italiano di Ricerca sul Cancro Gastrico ,  che raccoglie i centri chirurgici italiani nelle aree a maggiore incidenza di cancro gastrico ed è attualmente il coordinatore scientifico delle commisioni di studio . Ha organizzato congressi con autori internazionali  a Forlì e presso il centro Universitario di Bertinoro nel 2000, 2004, 2008, 2012 ed è coinvolto nella preparazione di un ulteriore congresso internazionale nel settembre 2018. Dal 1999 è socio dell’International Gastric Cancer Association, con sede a Tokyo, e dal 2009 è stato sempre inserito nei comitati scientifici  dei congressi Internazionali di San Paolo del Brasile, di Cracovia, Seoul, Pechino e, nuovamente, di San Paolo del Brasile.

E’ stato direttore della segreteria scientifica del Congresso Internazionale sul Cancro gastrico a Verona nel 2013 ,  dove ha coordinato 1100 relatori provenienti da 67 paesi e suddivisi  su 65 sessioni di cui 20 sul sito web del congresso aumentando così le potenzialità di una discussione che coinvolgesse anche colleghi più giovani. Ha scritto e partecipato alla stesura di 62 pubblicazioni in lingua inglese presenti su Pub Med ed ha scritto diversi capitoli su libri pubblicati dalla Springler. E' stato coinvolto, e sta collaborando, a tre  consensus conference internazionali su temi legati al trattamento del cancro gastrico ed alla gestione  del follow up dei pazienti.

Attualmente ha un incarico di  Alta professionalità in chirurgia gastrica  nell'Ausl Romagna 

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Il dottor Alberto Zaccaroni, direttore della Unità Operativa di Chirurgia Endocrina dell'ospedale "Morgagni- Pierantoni" di Forlì, Consigliere nazionale Società Italiana di Chirurgia e Responsabile scientifico della chirurgia robotica Azienda AUSL della Romagna, è stato nominato in questi giorni coordinatore per l'Emilia-Romagna della Società italiana unitaria di Endocrinochirurgia.La società nasce dalla fusione del Club dell'UEC (unità di endocrinochirurgia ) con la SIEC ( Società italiana di endocrinochirurgia) che ha come obiettivo quello di riunire, in un unico gruppo, gli endocrinochirurghi italiani di estrazione ospedaliera e universitaria.

"Questa nomina -  sottolinea  il dottor Zaccaroni - rappresenta un riconoscimento importante per il lavoro che  la nostra azienda ha svolto e svolge nel trattamento chirurgico  delle malattie endocrine metaboliche".

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Lunedì 22 gennaio , alle  ore  21:20, su Rai 3,  alla trasmissione "Presa Diretta", condotta da Riccardo Iacona,  durante la puntata dal titolo "Medici in prima linea," andrà in onda  un servizio sul "modello" della Casa della Salute di Forlimpopoli,  i percorsi informatizzati e la robotica dell' ospedale "Morgagni -Pierantoni"di Forlì. Replica, per chi l'avesse persa e per chi la volesse rivedere domani, sabato 27 gennaio, alle 16.30 
 
"Ci occuperemo della difficile ma appassionante battaglia che i medici del servizio sanitario pubblico affrontano tutti i giorni per rispondere ai livelli essenziali di assistenza", spiega la redazione Rai nell'annunciare la nuova puntata che vedrà coinvolte le due strutture sanitarie forlivesi.
 
Durante le riprese , effettuate dalla giornalista Sabrina Carreras  presso la Casa della Salute di Forlimpopoli,  sono stati intervistati, oltre dottor Antonio Brambilla, responsabile del Servizio Assistenza Territoriale della Regione Emilia Romagna , e al dottor Lucio Boattini, direttore del Distretto di Forlì, la dottoressa Silvia Mambelli, direttrice del Servizio Infermieristico e Tecnico, il dottor Marco Maltoni, direttore dell' Unità Operativa di Cure Palliative, Loretta Vallicelli, responsabile organizzativo della Casa della salute , Laura Tedaldi, coordinatrice infermieristica  dell'Assistenza Domiciliare, Laura Casadei ,  dell' Ambulatorio per le Cronicita', Riccardo Rossi,tecnico di radiologia,  la dott.ssa Lucia Boselli ,  Pediatra di Comunita',e il medico di famiglia, dr. Roberto Rauti.

In Emilia-Romagna il percorso di realizzazione delle Case della Salute è stato avviato nel 2010, e  attualmente  sono attive  96 Case della Salute, con una popolazione di riferimento superiore ai  due milioni di abitanti. La Casa della Salute di Forlimpopoli, in particolare,  garantisce la continuità assistenziale H24, attraverso i medici di famiglia (H12 giorni feriali) e i medici di continuità assistenziale (ex-guardia medica) (ore notturne dei giorni feriali, ore diurne e notturne dei giorni pre-festivi e festivi). 

La Casa della Salute di Forlimpopoli ha una popolazione di riferimento pari a 24.418 abitanti residenti nei comuni di Forlimpopoli (13.234 abitanti) e di Bertinoro (11.184 abitanti). Nel Comune di Bertinoro è attiva una sede satellite della Casa della Salute di Forlimpopoli presso cui sono presenti gli ambulatori dei medici di medicina generale, l’ambulatorio infermieristico con la presa in carico delle patologie croniche, l’ostetrica e il punto prelievi. La struttura che oggi ospita la Casa della Salute, era sede di un ospedale.La Casa della Salute di Forlimpopoli ha una posizione baricentrica rispetto agli ospedali di Forlì (dista circa 10 km) e Cesena (dista circa 15 km). 

Nel 2016 sono stati effettuati: 8.581 visite specialistiche, 8.100 esami radiografici, 1.800 ecografie. Il consultorio familiare ha in carico 1.338 persone.

Il percorso di realizzazione della Casa della Salute di Forlimpopoli è stato ufficialmente avviato nel 2012 e, a fine 2014, la Casa della Salute era  già  organizzata nel modo odierno .
La medicina territoriale è senza dubbio  la scommessa futura della sanità e la Casa della salute rappresenta la punta più avanzata di questo sistema.“

Dopo la Casa della Salute, le riprese della puntata sono proseguite all' ospedale  "Morgagni  - Pierantoni"  di Forlì, per documentare i percorsi di informatizzazione e gestione dei pazienti, la chirurgia robotica e la distribuzione automatizzata dei pasti e dei farmaci,  con la collaborazione , tra gli altri,  del Direttore del presidio ospedaliero di Forlì, dottor Paolo Masperi, la dottoressa Elena Vetri della Direzione Sanitaria di Presidio, il prof. Giorgio Ercolani, direttore della Uo di Chirurgia forlivese e di Raffaella Signani, coordinatrice infermieristica del blocco operatorio. Le telecamere Rai sono entrate in sala operatoria ,  per riprendere il robot chirurgico  " al lavoro ",  e nel reparto di Otorinolaringoiatria forlivese, diretto dal prof.Claudio Vicini, per documentare i vari percorsi informatizzati presenti nell'ospedale forlivese, dalla gestione dei farmaci alla logistica.  Peraltro la chirurgia robotica forlivese ha festeggiato, proprio poche settimane fa, il suo primo decennale e rappresenta un modello a livello regionale. La Fondazione Cassa dei Risparmi di Forlì fece una prima donazione nel 2006 all’allora Ausl di Forlì, acquistando il sistema robotico Da Vinci IS 2000 e successivamente, nel 2012, acquisendo il nuovo robot chirurgico Da Vinci IS 3000. Il secondo importante acquisto venne fatto per consentire, al nosocomio e ai suoi professionisti, di rimanere sempre all’avanguardia in quest’ambito di cura e di ricerca. Fortemente significativi i dati di attività robotica registrati dall'ospedale di Forlì : 1606 interventi suddivisi in ben sette discipline chirurgiche.

Qui il riassunto della puntata su YouTube: https://youtu.be/DZ3DKiYCFtw

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Il robot chirurgo

Giovedì 25 gennaio, ore 21

Ping Pong (Teleromagna)

 

Giovedì 25 gennaio, alle 21, in diretta alla trasmissione "Ping Pong" di Teleromagna (canale 14), i protagonisti, la storia e il futuro della chirurgia robotica forlivese e romagnola.

Ping Pong è il programma di approfondimento di Teleromagna, condotto da Piergiorgio Valbonetti, che affronta temi di attualità e politica assieme ai protagonisti del nostro territorio ed è visibile in Emilia Romagna, Veneto, Marche e Lombardia.

In studio, oltre al già presidente della Fondazione Cassa dei Risparmi di Forlì, avv. Piergiuseppe Dolcini, l'attuale Presidente della Fondazione, avv. Roberto Pinza (in collegamento telefonico), si alterneranno medici e professionisti che hanno contribuito allo sviluppo della chirurgia robotica romagnola.

Per la chirurgia forlivese, interverranno il dottor Domenico Garcea, già primario della Chirurgia Generale, il prof. Giorgio Ercolani, attuale direttore della Chirurgia Generale e di Chirurgia e Terapie Oncologiche Avanzate, il prof. Claudio Vicini, direttore del Dipartimento Testa- Collo dell'Ausl Romagna , il dottor Alberto Zaccaroni, direttore Chirurgia Endocrina di Forlì, dottor Filippo Montevecchi, otorinolaringoiatra di Forlì, dottoressa Roberta Gunelli, direttrice facente funzioni dell' Urologia di Forlì.

Seguiranno il dottor Salvatore Voce, direttore dell' Urologia di Ravenna, Raffaella Signani, coordinatrice infermieristica della sala operatoria di Forlì, l'ing.Francesca Tomasi dell'Ingegneria Clinica di Forlì, la data manager , dott.ssa Simona Nuzzo e la dott.ssa Tiziana Rambelli, coordinatrice della comunicazione di Ausl Romagna Cultura.

Tutti questi invitati, intervistati dal giornalista Valbonetti, parleranno dei primi dieci anni della storia della robotica forlivese, riferimento regionale, con uno sguardo al futuro.

Ricordiamo che il primo robot Da Vinci forlivese venne donato dalla Fondazione Cassa dei Risparmi di Forlì nel 2006 all’allora Ausl di Forlì, che ripetè la sua elargizione successivamente, nel 2012, acquisendo il nuovo robot chirurgico Da Vinci IS 3000. Il secondo importante acquisto venne fatto per consentire, al nosocomio e ai suoi professionisti, di rimanere sempre all’avanguardia in quest’ambito di cura e di ricerca.

Fortemente significativi i dati di attività robotica registrati dall'ospedale di Forlì : ad oggi oltre 1600 interventi, suddivisi in ben sette discipline chirurgiche .

La puntata verrà trasmessa, in replica:

- Sabato 27 gennaio (canale 74) alle ore 14,30 e alle 23,15 (canale 14)

- Domenica 28 gennaio, h15,15 (canale 11)

 

QUI IL VIDEO DELLA TRASMISSIONE: https://youtu.be/gDBQkpYQwtg

 

 

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Lunedì 22 gennaio , alle  ore  21, su Rai 3,  durante la trasmissione "Presa Diretta", condotta da Riccardo Iacona,  andrà in onda  un servizio sul " modello " della Casa della Salute di Forlimpopoli,  i percorsi informatizzati e la robotica dell' ospedale di Forli . 

Durante le riprese , effettuate dalla giornalista Sabrina Carreras  presso la Casa della Salute di Forlimpopoli,  sono stati intervistati, oltre dottor Antonio Brambilla, responsabile del Servizio Assistenza Territoriale della Regione Emilia Romagna , e al dottor Lucio Boattini, direttore del Distretto di Forlì, la dottoressa Silvia Mambelli, direttrice del Servizio Infermieristico e Tecnico, il dottor Marco Maltoni, direttore dell' Unità Operativa di Cure Palliative, Loretta Vallicelli, responsabile organizzativo della Casa della salute , Laura Tedaldi, coordinatrice infermieristica  dell'Assistenza Domiciliare, Laura Casadei ,  dell' Ambulatorio per le Cronicita', Riccardo Rossi,tecnico di radiologia,  la dott.ssa Lucia Boselli ,  Pediatra di Comunita',e il medico di famiglia, dr. Roberto Rauti.

In Emilia-Romagna il percorso di realizzazione delle Case della Salute è stato avviato nel 2010, e  attualmente  sono attive  novantasei Case della Salute, con una popolazione di riferimento superiore ai  due milioni di abitanti. La Casa della Salute di Forlimpopoli, in particolare,  garantisce la continuità assistenziale H24, attraverso i medici di famiglia (H12 giorni feriali) e i medici di continuità assistenziale (ex-guardia medica) (ore notturne dei giorni feriali, ore diurne e notturne dei giorni pre-festivi e festivi). Il percorso di realizzazione della Casa della Salute è stato ufficialmente avviato nel 2012 e, a fine 2014, la Casa della Salute era  già  organizzata nel modo odierno . 

Le riprese sono poi proseguite all' ospedale  "Morgagni  - Pierantoni"  di Forlì, per documentare i percorsi di informatizzazione e gestione dei pazienti, la chirurgia robotica, la distribuzione automatizzata dei pasti e dei farmaci,  con la collaborazione , tra gli altri,  del Direttore del presidio ospedaliero di Forlì, dottor Paolo Masperi, la dottoressa Elena Vetri della Direzione Sanitaria di Presidio, il prof. Giorgio Ercolani, direttore della Uo di Chirurgia forlivese e di Raffaella Signani, coordinatrice infermieristica del blocco operatorio. Le telecamere Rai sono entrate in sala operatoria ,  per riprendere il robot chirurgico  " al lavoro ",  e nel reparto di Otorinolaringoiatria forlivese,  per documentare i vari percorsi informatizzati presenti nell'ospedale forlivese, dalla gestione dei farmaci alla logistica.  La chirurgia robotica forlivese ha festeggiato, proprio poche settimane fa, il suo primo decennale e rappresenta un modello a livello regionale. La Fondazione Cassa dei Risparmi di Forlì fece una prima donazione nel 2006 all’allora Ausl di Forlì, acquistando il sistema robotico Da Vinci IS 2000 e successivamente, nel 2012, acquisendo il nuovo robot chirurgico Da Vinci IS 3000. Il secondo importante acquisto venne fatto per consentire, al nosocomio e ai suoi professionisti, di rimanere sempre all’avanguardia in quest’ambito di cura e di ricerca. Fortemente significativi i dati di attività robotica registrati dall'ospedale di Forlì : 1606 interventi suddivisi in ben sette discipline chirurgiche.

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