Si informa che le sedi dei Corsi di Laurea di Infermieristica e Logopedia, attualmente site presso l'ex oratorio di via Mura Diamante Torelli, 67 a Faenza, verranno trasferite presso la sede di via San Giovanni Bosco, 1, sempre a Faenza. Il trasloco avrà inizio lunedì prossimo, 4 giugno, e si prevede il termine entro la fine del mese. Le operazioni di trasloco comporteranno purtroppo, in questo periodo, disservizi in particolare sui prinicipali canali di comunicazione: telefono ed e-mail. Ci si scusa con l'utenza per i disagi.

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Il Centro Studi per il Volontariato e la Solidarietà di AUSL Romagna e l'Associazione Salute e Solidarietà ,aderendo al ciclo di incontri sulla realtà delle Migrazioni nel nostro territorio,  organizzati dall'Associazione Nuova Civiltà delle Macchine ,insieme a Migrantes e Forlì Città aperta, promuovono il convegno" Migrazioni. Salute e sanità”, che si terrà Venerdì 25 maggio 2018 , presso il Salone Comunale di Forlì, a partire dalle ore 15,15  . 

ECM previsti per tutti gli operatori della sanità.
Iscrizioni sul sito WHR-GRU (evento 16405)
Per informazioni: comitato@salesol.org

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Nuova importante sinergia tra la sanità pubblica romagnola e la sanità militare. E’ stata sottoscritta oggi la convenzione tra l’Azienda USL della Romagna e gli Enti Militari dell’Aeronautica e dell’Esercito delle Province di Forlì-Cesena, Rimini e Ravenna “per l’implementazione delle competenze cliniche in emergenza urgenza del personale sanitario militare presso le strutture sanitarie dell’AUSL Romagna"

.La convenzione - sottoscritta dal direttore generale dell’Azienda USL della Romagna dott. Marcello Tonini e per i Comandi degli Enti Militari dal Comandante del 15° Stormo Aeronautica Militare di Cervia Col. Pil. AArn Tomaso Invrea, dal Comandante del 66° Reggimento Fanteria Aeromobile “Trieste” di Forlì Col. F. ISMI Nicola Di Sabato, dal Comandante del 7° Reggimento Aviazione Esercito Rimini Col. A. (AVES) t. ISSMI P.O. Marco Poddi, dal Comandante del 121° Reggimento Artiglieria Contraerei “Ravenna” di Rimini Ten Col. A. C/a Luca Vigna Taglianti - recepisce il Protocollo di Intesa siglato nel 2015 tra Regione Emilia Romagna e Ministero della Difesa finalizzato a sviluppare e rafforzare sinergie tra il Servizio Sanitario degli Enti Militari presenti in Emilia-Romagna e il Servizio Sanitario Regionale.

"Oggi per me è molto importante essere qui – ha dichiarato l’Assessore al Bilancio, riordino istituzionale, risorse umane e pari opportunità della Regione Emilia Romagna Emma Petitti - perché siamo la prima Regione in Italia che mette in atto questo accordo, da noi fortemente voluto. Una sperimentazione della quale siamo orgogliosi, attuata in Romagna attraverso la convenzione tra Ausl e forze armate con l'auspicio che presto possa essere allargata alle altre Aziende sanitarie del nostro territorio. Puntare sulla collaborazione nella formazione sanitaria delle forze armate e quindi fornire nuovi strumenti di aiuto per le nostre comunità è un ulteriore tassello che si aggiunge all'impegno della Regione Emilia-Romagna nel settore della sanità che sosteniamo con progetti integrati e risorse importanti. La sanità è infatti uno dei settori per i quali abbiamo chiesto di ottenere maggiori spazi di autonomia. Grazie infine all'Ausl, alle forze armate e a chi ha permesso di realizzare questo progetto"formazione sanitaria delle forze armate e quindi fornire nuovi strumenti di aiuto per le nostre comunità è un ulteriore tassello che si aggiunge all'impegno della Regione Emilia-Romagna nel settore della sanità che sosteniamo con progetti integrati e risorse importanti. La sanità è infatti uno dei settori per i quali abbiamo chiesto di ottenere maggiori spazi di autonomia. Grazie infine all'Ausl, alle forze armate e a chi ha permesso di realizzare questo progetto".

“A nome di tutti i Sindaci della Romagna – ha sottolineato il Presidente della Conferenza Territoriale Sociale e Sanitaria della Romagna Paolo Lucchi – ringrazio i protagonisti di questo accordo che ci rende orgogliosi perché esprime un percorso professionale comune che garantisce uno standard di sanità particolarmente elevato e che ci consentirà di poter intervenire con maggior precisione in caso dovessero verificarsi sul territorio eventuali calamità e situazioni critiche”

Grande soddisfazione è stata espressa anche dal Comandante della Brigata Aeromobile Friuli di Bologna Generale Salvatore Annigliato che ha sottolineato: “si tratta di un momento importante per i nostri militari e per il personale sanitario militare che potrà incrementare le proprie capacità  e competenza a favore del paese e dei cittadini”.  

“E’ un grande piacere e un grande onore per l’Azienda USL della Romagna  – ha commentato il Direttore Generale dell’Azienda sanitaria romagnola Marcello Tonini. “la convenzione sottoscritta oggi rappresenta un valore aggiunto per il Servizio Sanitario Regionale e quello Nazionale che porterà benefici a tutti”.


L’iter procedurale di tale accordo si è avviato con la delibera della Giunta Regionale della Regione Emilia Romagna 963/2015 del 20 luglio 2015. Il 3 dicembre 2015 viene firmato  a Roma un protocollo d’intesa tra il Ministro della Difesa On. Roberta Pinotti ed i Presidenti delle Regioni Emilia Romagna, Toscana e Friuli Venezia Giulia alla presenza dei vertici dello Stato Maggiore Difesa e della Sanità Militare.

Nasce così un gruppo di lavoro paritetico formato da sei unità (tre Medici Militari di nomina dello Stato Maggiore Difesa e tre Medici nominati dalla Direzione Generale Cura della persona, salute e welfare della Regione Emilia Romagna).Il focus della redazione del protocollo viene delineato dall’Unità Operativa Sviluppo Organizzativo, Formazione e Valutazione dell’Ausl Romagna diretta dal dott. Piedomenico Lonzi e dal Ten. Col Nicola Marcello per gli aspetti tecnici riguardanti la Sanità Militare (Igesan) ed il coordinamento degli incontri del Comitato Paritetico Regionale.Sulla base del lavoro prodotto dal gruppo, sentito il parere dello Stato Maggiore Difesa, il 16 ottobre 2016 con delibera 1561, la  Regione Emilia Romagna, per prima in Italia, ha approvato uno “schema di convenzione tra le Aziende sanitarie regionali e le forze armate italiane per l’implementazione delle competenze cliniche in emergenza urgenza-urgenza del personale sanitario militare”.

Oggi, primi in Regione, l’Ausl della Romagna e i  Comandanti-rappresentanti delle Forze Armate locali di Aeronautica Militare ed Esercito Italiano sottoscrivano questo accordo che rappresenta una grande opportunità, senza costi reciproci e senza obblighi di sorta, ma che dà il via a nuove importanti sinergie tra sanità militare e civile sia per operare meglio Fuori dai Confini Nazionali, qualora richiesto, sia per cooperare in situazioni di pubbliche calamità ed esercitative sul territorio regionale.     

L’impegno, concretamente, è di supportare lo sviluppo delle migliori professionalità per il personale sanitario militare (medici, infermieri e aiutanti di sanità) per garantire al meglio la salute dei militari e, al tempo stesso, per accrescere le risorse professionali disponibili sul territorio in caso di grandi calamità e di situazioni particolarmente critiche che dovessero verificarsi. Poter fare affidamento, in queste particolari situazioni, su operatori sanitari militari formati all’interno del sistema sanitario regionale e che quindi conoscono procedure e organizzazione, garantisce la disponibilità di una risorsa qualificata in più a vantaggio della popolazione.

Partirà dunque negli ospedali un percorso di formazione che prevede corsi, lezioni e attività didattica ‘sul ‘campo’ presso le unità operative dell’area dell’emergenza - urgenza dei Presidi ospedalieri di Cesena, Forlì, Rimini e Ravenna.

La convenzione, in sintesi

I destinatari della formazione sono gli ufficiali medici in servizio permanente effettivo: ufficiali laureati in medicina e chirurgia, in medicina veterinaria ed in psicologia ed abilitati all’esercizio professionale; sottoufficiali infermieri diplomati o laureati in scienze infermieristiche; aiutanti di sanità: graduati di truppa in servizio permanente effettivo, assimilabili all’infermiere generico e all’Operatore socio sanitario. Oltre naturalmente al personale sanitario (medici, infermieri) dell’Azienda USL della Romagna che parteciperà ai vari momenti  istruttivi e formativi.Per ciascun frequentatore verrà predisposto un progetto formativo e di orientamento, con la definizione degli obiettivi e delle modalità di svolgimento dell’attività presso le strutture aziendali. Durante lo svolgimento del periodo formativo il personale sanitario militare sarà affiancato da tutor dell’Ausl.L’attività di formazione e orientamento sarà seguita dai referenti già individuati dallo Stato Maggiore Difesa ed dall’Ispettorato Generale della Sanità Militare  nel Medical Advisor della Brigata Aeromobile di Bologna, Col. Me. Mario Mele e nel Capo Infermeria di Corpo del Comando 15 Stormo Cervia (Ra) Tenente Col. Csrn Nicola Marcello e da un responsabile dell’attività formativa (clinica assistenziale) dell’Azienda USL della Romagna.Tra gli obiettivi formativi figurano l’acquisizione di competenze nel campo della diagnostica strumentale, della farmacologia dell’emergenza, della tossicologia clinica, della gestione dell’insufficienza respiratoria acuta e della crisi ipertensiva; l’apprendimento di tecniche di disostruzione delle prime vie aree, gestione delle complicanze di urgenza ortopediche, trattamento dei diversi tipi di ferite, gestione delle emorragie esterne, emergenze neurologiche e psichiatriche, nozioni sulle modalità di intervento in emergenza in azioni particolari che coinvolgono il bambino e la donna in stato di gravidanza, competenze in campo veterinario e psicologico per gli aspetti relativi all’assistenza di persone direttamente coinvolte in eventi negativi e dei loro familiari.

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L’èquipe del professor Belluati operava nella sala operatoria dell’Ospedale “Santa Maria delle Croci” di Ravenna e 600 professionisti ortopedici e traumatologi assisteva dalle rive del Garda. Si è svolto pochi giorni fa un intervento chirurgico in diretta streaming, dall’ortopedia ravennate ad un convegno in corso nel centro congressi di Lazise con oltre 600 discenti, che non solo hanno potuto guardare ma anche interagire facendo domande all’equipe.

“La particolarità è che, solitamente, per questi interventi di live surgery si scelgono casi codificati e a bassa complessità, meno rischiosi ma con un risultato formativo però meno ambizioso, poiché la live surgery è un sistema formativo estremamente complesso e gravato spesso da esiti sfavorevoli – spiega il professor Alberto Belluati, direttore dell’unità operativa di Ortopedia di Ravenna dell’Ausl Romagna -. Noi abbiamo invece scelto un caso che rappresenta un esempio della più complessa traumatologia. Si trattava infatti di un paziente di 82 anni investito in biciletta riportando traumi multipli ai quattro arti. In particolare a sinistra aveva riportato un floating knee ovverosia un ginocchio flottante causato dalla contemporanea frantumazione del femore e della tibia”.

Nel corso dell’intervento di live surgery sono state presentate tecniche di chirurgia mininvasiva  con l’applicazione dei più  moderni mezzi di sintesi.

“In considerazione dell’accurata pianificazione - aggiunge il professor Belluati - non vi sono stati impacci significativi ed in meno di 90 minuti è stata effettuata la sintesi di entrambi le fratture”.

Numerose le domande dalla platea  di Lazise mentre a Ravenna si procedeva all’intervento con grande soddisfazione per i convegnisti. L’evento ha avuto luogo in collaborazione con la società scientifica “Ao Trauma”, mirato ad approfondire, a favore di tutti i chirurghi ortopedici, i principi e le tecniche della sintesi delle fratture. La società scientifica annovera nella propria faculty i migliori chirurghi ortopedici e traumatologi italiani, tra cui il professor Belluati, che il 24-27 ottobre  2018 sarà presidente del  “Trauma Meeting” che si svolgerà a Riccione raggruppando i migliori ortopedici d’Italia.

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Giovedì 31 maggio, dalle ore 14.30 alle ore 18.30, presso l'ospedale di Forlì, Sala Pieratelli, l'Unità operativa di  Endocrinologia e Malattie Metaboliche, diretta dal dottor Maurzio Nizzoli, ha organizzato un corso di formazione sul trattamento del paziente diabetico in ospedale.  

"Sono sempre più numerosi, quasi un terzo dei pazienti ricoverati in ambiente medico o chirurgico - spiegano gli organizzatori - che presentano una iperglicemia al loro ingresso in ospedale. La maggior parte di questi  manifesta un diabete mellito, già noto o sconosciuto, pochi, invece, presentano un’iperglicemia da stress, soprattutto quelli ricoverati in ambiente intensivista ."

" Un' inadeguata gestione dell’iperglicemia - proseguono - comporta esiti clinici scadenti e tempi più lunghi di ricovero, con aumento dei costi di gestione. É quindi indispensabile individuare, definire e trattare tempestivamente ed opportunamente l’iperglicemia, durante il ricovero. Altrettanto importante garantire alla dimissione la continuità di cura, dall’ospedale al territorio.

A tal fine, in questi anni, si è cercato di promuovere una maggiore cultura su questa problematica, all’interno dell’ospedale, come testimoniano i numerosi incontri di aggiornamento sia a livello locale che nazionale. Ed è sempre in questa ottica, che si è pensato di organizzare questo corso del 31 maggio, al fine di potenziare le conoscenze inerenti le linee di indirizzo e le raccomandazioni di buona pratica clinica sulla gestione del paziente che presenta iperglicemia. L'evento è rivolto a tutti gli operatori delle Unità Operative dell' ambito di Forlì e si auspicherebbe la presenza di un operatore medico ed un operatore infermieristico per ogni reparto, al fine di far conoscere ed ottimizzare la gestione del paziente diabetico nelle varie realtà."

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Prende avvio lunedì 9 aprile il progetto di formazione che vuole essere occasione di incontro tra Gestori del loisir giovanile, professionisti del SerT e Operatori di prossimità del circondario cesenate allo scopo di formare  professionisti che a diverso titolo lavorano sul divertimento giovanile.

Il progetto, promosso dal SerT di Cesena in collaborazione con ASP Cesena, si articola in 3 incontri che si terranno:

Lunedì 9 aprile, Giovedì 19 aprile, Giovedì 17 maggio 2018

Orario: 17.45-20

Sede del corso

1° parte:Sala Riunioni, CSM CESENA,Cesena

2° parte: Centro Diurno La Meridiana,via Cerchia 2621, Sant’Egidio di Cesena

 

Il corso ha due obiettivi:

-          1. Incrementare conoscenze scientifiche sulla fenomenologia delle droghe, da sole e nel piùfrequente fenomeno delle poli-assunzioni (sempre con la presenza di alcol).

-          2. Attivare processi di miglioramento delle competenze comunicativo – relazionali sia per i dipendenti o free lance dei locali sia negli Operatori di prossimità sia nei professionisti dei servizisocio-sanitari.

     

Il corso è GRATUITO.

Dopo i 3 incontri è prevista 1 uscita operativa con i professionisti di NOTTI SICURE       

 

Info 

Paolo Ugolini, tel. 0547/352163, smartphone 334 6205675 Segreteria organizzativa

Email:  infoformazioneods@gmail.com

 

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Mercoledì, 02 Maggio 2018 10:11

Corso litiasi biliare (Forlì, 11 maggio)

“Facciamo i calcoli?”

La litiasi biliare fra diritti dei malati, linee guida e buon senso

Forlì, venerdì 11 maggio 2018, ore 15.00 - Sala “M. Pieratelli”, Ospedale “G.B. Morgagni - L. Pierantoni”

A Forlì, venerdì 11 maggio 2018, ore 15.00, nella Sala “M. Pieratelli” dell’Ospedale “G.B. Morgagni – L. Pierantoni”, si svolgerà il Corso “Facciamo i calcoli? La litiasi biliare fra diritti dei malati, linee guida e buon senso”.

La litiasi biliare rappresenta un problema di salute pubblica nel mondo, in Europa ed in Italia colpendo fino al 20 per cento della popolazione. Questa malattia è la più comune tra le patologie gastrointestinali per le quali i pazienti sono ricoverati negli ospedali dei Paesi europei. «L’approccio interdisciplinare alla litiasi biliare è notevolmente progredito negli ultimi anni - afferma il dr. Salvatore Ricca Rosellini, Responsabile scientifico del Corso -  grazie ai notevoli sviluppi in endoscopia, radiologia e chirurgia. La prevenzione primaria per questa patologia, inoltre, incoraggia tutta la popolazione ad adottare più sani stili di vita».

Il Corso, che ha ottenuto il Patrocinio dell’Ordine dei Medici della Provincia di Forlì-Cesena, organizzato dall’Unità Operativa di Gastroenterologia di Forlì (Direttore f.f. dr. Omero Triossi) vuole affrontare - con rinnovato spirito multidisciplinare e particolare attenzione ai diritti dei malati - prevenzione, modalità diagnostiche e terapeutiche, comprese quelle mediche, procedure endoscopiche, radiologiche e chirurgiche, nella gestione di questi pazienti.

Fra i moderatori ed i relatori interverranno anche Mauro Bertocco, Direttore dell’Unità Operativa di Radiologia e Medicina nucleare, AUSL della Romagna, Ospedale di Forlì, Giorgio Ercolani, Direttore dell’Unità Operativa di Chirurgia GM e Terapie Oncologiche Avanzate, AUSL della Romagna, Ospedale di Forlì, Professore Associato del Dipartimento di Scienze Mediche e Chirurgiche dell’Università di Bologna ed Emanuela Giampalma, Direttore dell’Unità Operativa di Radiologia, AUSL della Romagna, Ospedale di Cesena.

I contenuti del Corso - che nascono principalmente da linee guida europee e dall’esperienza delle UO di Gastroenterologia ed Endoscopia Digestiva, Radiologia e Chirurgia dell’Ospedale di Forlì e della Romagna - sono destinati ad assistere i medici e gli operatori sanitari, oltre ai pazienti e le persone interessate, nel processo decisionale clinico-chirurgico, descrivendo una gamma di approcci, ormai accettati nel mondo, per la prevenzione, la diagnosi ed il trattamento della litiasi.

PROGRAMMA:

14.00              Registrazione dei partecipanti

15.00              Saluto del Sindaco di Forlì Davide Drei e della Direzione Generale dell’AUSL

                        Presentazione del Corso (O. Triossi, S. Ricca Rosellini)

Moderatori: G. Ercolani, O. Triossi

Calcolosi della colecisti

15.15              Prevenzione (S. Ricca Rosellini)

15.30              Dalla colica biliare alla colecistite acuta: diagnosi e terapia medica (A. Guida)

15.45              Terapia chirurgica e timing della colecistectomia (D. Cavaliere)

Litiasi del coledoco

16.00              Colangite e pancreatite acuta biliare: diagnosi (L. Samperi)

16.15              Trattamento endoscopico (A. Casadei)

16.30              Terapia chirurgica (A. Gardini)

16.45              Discussione

Moderatori: M. Bertocco, S. Ricca Rosellini

Litiasi intraepatica

17.00              Diagnosi e terapia radiologica (E. Giampalma)

17.15              Le possibilità dell’endoscopia (E. Cavargini)

17.30              Terapia chirurgica (G. Ercolani)

17.45              Discussione

18.00             Compilazione ECM e conclusioni (O. Triossi, S. Ricca Rosellini)

- Pre-Iscrizione online per i dipendenti AUSL della Romagna oppure

per mail: daniela.venturini@auslromagna.it

- Sono stati assegnati i Crediti ECM

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Andare a funghi in sicurezza. E’ questo l’obiettivo del Corso di Micologia base organizzato dall’Ispettorato micologico di Rimini dell’Ausl Romagna, col patrocinio del Comune di Novafeltria, che si svolgerà presso la sala consigliare (piazza Vittorio Emanuele, 2 – Novafeltria) a partire da giovedì prossimo 15 marzo e per quattro giovedì sera.

Di seguito il calendario degli incontri, che si svolgono dalle ore 20:30 alle 23.

  • 15 marzo – Cenni di biologia ed ecologia dei funghi: riproduzione, parassitismo, saprofitismo e simbiosi – Relatore dottor Silvio Cantori
  • 22 marzo – Tossicologia dei funghi e presentazione delle principali specie velenose – Relatore dottor Maurizio Crociani
  • 29 marzo – Presentazione della principali specie fungine commestibili – Relatore dottor Silvio Cantori
  • 5 aprile – Specie fungine a confronto e buon comportamento durante la raccolta – Relatore dottor Silvio Cantori.

Il corso è ad ingresso libero e gratuito. Ulteriori dettagli e contatti nell'allegata locandina.                                                    

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L’unione fa la forza, anche sulla formazione del personale. L’Azienda USL della Romagna ha condiviso un percorso con i Collegi provinciali IPASVI di Forlì/Cesena, Rimini e Ravenna per accreditare gli eventi formativi promossi e organizzati dai Collegi stessi a favore degli infermieri e degli assistenti sanitari loro iscritti. Il sistema di Educazione Continua in Medicina (Ecm) individua nell’aggiornamento professionale un’attività diretta a migliorare le competenze, le abilità cliniche, tecniche e manageriali degli operatori sanitari che lavorano presso strutture pubbliche e private accreditate dal Servizio Sanitario Nazionale. La formazione continua è dunque uno specifico dovere degli operatori, che hanno l’obbligo di curare il costante aggiornamento della propria competenza professionale al fine di garantire la qualità e l’efficacia della prestazione professionale nell’interesse della collettività.

“L’Azienda  ha pertanto condiviso l’interesse dei Collegi IPASVI  ad accrescere la professionalità degli infermieri e degli assistenti sociali con l’accreditamento di opportuni eventi formativi da inserire nella pianificazione annuale della formazione aziendale valorizzando ulteriormente i rapporti fra i Collegi e l’Azienda che già negli anni passati hanno avuto momenti di forte integrazione - spiega il direttore dell’Unità operativa “Sviluppo organizzativo, formazione e valutazione” Pierdomenico Lonzi -. Questo progetto di collaborazione rientra pienamente nello spirito che ci ha portato a dar vita al progetto Cura, mirato, tra l'altro, a mettere a sistema tutti i soggetti con forte professionalità sulla formazione, come appunto IPASVI, presenti nell’ambito della sanità romagnola sia pubblica che, come in questo caso, privata”.

 

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"PARLIAMO DI TRAPIANTO DA DONATORE VIVENTE"

12 MARZO 2018

DALLE ORE 14:15 ALLE 17:30

SALA PIERATELLI PADIGLIONE MORGAGNI, FORLI’

 

 

14.15 - 14.30 Apertura dei lavori

 

14.30-15.00 Il trapianto renale oggi

(Dott. G. Mosconi Direttore Nefrologia e Dialisi di Forlì e Cesena)

15.00 - 15.30 Aspetti generali della donazione di organi in Emilia Romagna

(Dr.ssa G. Sangiorgi - CRT- E.R.)

 

 

15.30 - 16.00 Valutazione idoneità a donazione di rene

(Dr. G. Liviano, Nefrologia Dialisi e Trapianto Policlinico S.Orsola

Bologna)

 

 

16.00 -16.30 Aspetti chirurgici della nefrectomia per donazione di rene

(Dott. M. Ravaioli, Chirurgia Trapianti Policlinico S.Orsola)

 

 

16.30-17.15 Discussione e conclusioni

 

 

17.15-17.30 Compilazione dei questionari ECM e valutazione dell'evento

 

 

L’INCONTRO E’ APERTO A MEDICI,INFERMIERI,PAZIENTI E FAMILIARI

 

Obiettivo dell'evento: Promuovere l’attività di trapianto renale da vivente ed incentivare il trapianto pre-emptive.

Iscrizioni all'evento:tramite Sistema GRU e ,limitatamentene ai posti disponibili,presso la sala Pieratelli dell'Ospedale Morgagni di Forlì.Per l’acquisizione dei crediti ECM è necessaria la compilazione del gradimento tramite il Sistema GRU entro 15 giorni dall’evento

 

Per informazioni: tel.0543/735300 Servizio Emodialisi di Forlì

(Coord. Ambri Katia ,Inf. Ferrini Franca)

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