Il Dipartimento dei Beni Culturali dell'Università di Bologna - Ravenna e il gruppo Ausl Romagna Cultura
vi invitano a
"Nascere. Il parto dalla tarda antichità all'età moderna"
Giovedì 1 febbraio, ore 17
Biblioteca Classense
sala Muratori
via Baccarini 3
Ravenna
 

Il Dipartimento dei Beni Culturali dell'Università di Bologna - Ravenna e il gruppo Ausl Romagna Cultura invitano alla presentazione di "Nascere. Il parto dalla tarda antichità all'età moderna", che si svolgerà giovedì 1 febbraio, alle ore 17, presso la Biblioteca Classense, sala Muratori, in via Baccarini 3, a Ravenna.

A questa prima presentazione seguirà un evento, di futura programmazione, organizzato dal gruppo Ausl Romagna Cultura, il Dipartimento dei Beni Culturali dell'Università  di Bologna e il Dipartimento Trasversale Salute Donna Infanzia e Adolescenza Forlì - Cesena, diretto dal dottor Enrico Valletta, con la collaborazione di alcuni enti locali

Il parto non è soltanto un atto biologico immutabile, ma anche un fenomeno storicizzabile, declinato in molteplici significati simbolici, vissuto e rappresentato in modi diversi attraverso i secoli e i luoghi. Evento di grande drammaticità fino a un passato recente, poiché anche nelle realtà economicamente più avanzate non di rado la nascita coincideva con la morte, è un fenomeno il cui studio coinvolge esperti afferenti a diversi ambiti di interesse, quali l’antropologia, la sociologia, la medicina e la storia della medicina, la religione e la politica. Il tema è trattato in questo volume in una diacronia compresa fra il tardoantico e l’età moderna, secondo diversi approcci metodologici che propongono l’interpretazione di fonti documentarie, iconografiche, letterarie, ma anche scientifiche, nel tentativo di svelare aspetti ancora poco noti, o del tutto inediti, sulle rappresentazioni del momento della nascita".

- Intervengono le curatrici del volume per descrivere brevemente il progetto scientifico di cui il libro segna una tappa.

L'invito è rivolto a studenti, docenti ed a tutta la cittadinanza.

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L'obiettivo  è sviluppare filoni di ricerca, già avviati da Ausl Romagna Cultura con l'Università degli Studi di Bologna, nel settore medico e antropologico

 

 

Nell'ambito della convenzione tra Dipartimento dei Beni Culturali dell'Università di Bologna-Campus di Ravenna e Ausl Romagna Cultura, lunedì 18 dicembre, alle 15:00, presso l'Unità Operativa di Anatomia Patologica dell'Ospedale Morgagni-Pierantoni di Forlì, il dott. Luca Saragoni incontrerà studenti e docenti della Scuola di Specializzazione in Medicina Legale dell'Università di Bologna.

L'obiettivo è sviluppare filoni di ricerca, già avviati con l'Università degli Studi di Bologna nel settore medico e antropologico.Saranno presenti all'incontro, per l'Università di Bologna, la prof.ssa Susi Pelotti, docente ordinario di Medicina Legale (Università di Bologna) , la prof.ssa Mirella Bridelli, ricercatore in Fisica Applicata  a Beni Culturali, Ambientali, Biologia e Medicina (Università di Parma),  prof.ssa Donata Luiselli, docente associato di Antropologia del Dipartimento di Scienze Biologiche, Geologiche e Ambientali (Università di Bologna). Coordinerà l'incontro il dott. Mirko Traversari del laboratorio di Antropologia e DNA antico del Dipartimento dei Beni Culturali dell'Università di Bologna.

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Presentato alla trasmissione Salute Informa, su Videoregione, il trailer della docufiction su Morgagni realizzata dal regista Cristiano Barbarossa e l' opuscolo di presentazione del volume su G.Battista Morgagni, a cura del dottor Giancarlo Cerasoli. 

La docufiction e' stata realizzata con il contributo dell' Istituto Oncologico Romagnolo, Formula Servizi, Daniele Versari di Estados Cafe'.

Ad illustrare in studio questi due progetti del gruppo Ausl Romagna Cultura, la dottoressa Tiziana Rambelli

La puntata, condotta dal dottor Saverio Ruggeri, andra' in onda su Videoregione, canale 12, mercoledi 8 novembre alle ore 18 e giovedi' 9 novembre alle 7,30. Su Videoregione, Canale 112 mercoledi 8 novembre alle 2230, giovedi' 9 novembre alle ore 9.

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Il progetto della docufiction realizzata su G.B.Morgagni e le iniziative di Ausl Romagna Cultura, saranno oggetto di una puntata di Faccia Faccia, condotta dal giornalista Lionello Flamigni, in onda  su Teleromagna (canale 14) giovedì 2 novembre alle ore 8,30 e 13,15; Venerdì 3 novembre (canale 11), alle ore 17,30  e Sabato 4 novembre, sempre su Canale 11, alle ore 21,30.

La dottoressa Tiziana Rambelli, Coordinatrice della Comunicazione del gruppo Ausl Romagna Cultura per le attività culturali e  la promozione del patrimonio storico artistico aziendale , verrà intervistata sul progetto Morgagni, sulla docufiction a lui dedicata e sulle attività del gruppo Ausl Romagna Cultura.

 

G.B.Morgagni, “Sua Maestà Anatomica” e'stato un patologo forlivese che ha rivoluzionato la medicina e ha fondato la patologia moderna. Francesco Puccinotti, storico della medicina ottocentesco, scrisse con enfasi di Morgagni che: "... se tutte le scoperte anatomiche fatte da lui dovessero portare il suo nome, forse un terzo delle parti del corpo umano, si nominerebbe da lui...".

L’iniziativa della docufiction, di cui è regista ed autore Cristiano Barbarossa,  nasce da un'idea del gruppo Ausl Romagna Cultura, all'interno del progetto "G.B.Morgagni Sua Maestà Anatomica", che aveva già visto, nel 2015, l’organizzazione di un convegno storico – scientifico in collaborazione con la Fondazione Cassa dei Risparmi di Forlì e la realizzazione di un sito Internet dedicato (www.morgagnipatologo.it), a cura del Liceo Scientifico e Classico di Forlì e con il contributo del Lions Terre di Romagna. Il gruppo Ausl Romagna Cultura è stato costituito con delibera nel 2016 e si occupa di tutela e valorizzazione del patrimonio artistico-storico culturale.

La produzione, realizzata in primis con il contributo dell'Istituto Oncologico Romagnolo e poi di Formula Servizi, Daniele Versari di Estados Cafè, il Grand Hotel Forlì e la collaborazione gratuita della cooperativa Raggio di Sole ONLUS, Franca - Rossella e Sarita del negozio di parrucchiera "Tagli e dettagli" di Lugo, la make up artist forlivese Apollonia Tolo e la sua collaboratrice Arianna Farolfi, la truccatrice Noemi Latino, la Fondazione Cassa di Risparmio Banca del Monte di Lugo, Mario Frontali, il Conservatorio musicale di Cesena, la Pro Loco di Terra del Sole e le Terme di Castrocaro. La docufiction è stata girata, per le riprese moderne, nell'ospedale di Forlì , presso l’Unità Operativa di Gastroenterologia ed Endoscopia Digestiva, Anatomia Patologica e Otorinolaringoiatria, dove sono state girate delle scene con il prof.Claudio Vicini, che utilizzava il robot “Da Vinci” insieme ad altri medici provenienti da tutte le parti del mondo. La troupe si è poi recata all'Irst di Meldola, per riprendere laboratori e intervistare i ricercatori. Sono state effettuate riprese nei Licei Classico "G.B.Morgagni" e Scientifico "Paulucci De Calboli" (dove sono stati coinvolti studenti e docenti), in vicolo Gaddi e in altri luoghi del forlivese come la Biblioteca Comunale. Per le riprese storiche con le comparse in costume, sono stati invece utilizzati il palazzo dei Commissari di Terra del Sole, gli splendidi giardini delle Terme di Castrocaro,la Biblioteca di Forlì e di Faenza, la bellissima antica farmacia di Lugo e, nel faentino, palazzo "Milzetti" (museo nazionale dell'età neoclassica in Romagna) e la biblioteca. Tante le comparse locali coinvolte in ogni ruolo, dai figli/e del Morgagni agli assistenti, a nobili e popolani

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La rivista ufficiale dell' Universita' di Bologna parla della convenzione tra Ausl Cultura e Dipartimento dei Beni Culturali http://www.magazine.unibo.it/archivio/2017/10/25/la-cura-della-cultura-un-accordo-tra-beni-culturali-e-ausl-romagna

La convenzione tra Università  degli Studi di Bologna (Dipartimento dei Beni Culturali di Ravenna) e Ausl Romagna Cultura per attività culturali e  di ricerca e' stata deliberata due mesi fa

Il Dipartimento dei Beni Culturali dell'Università di Bologna - sede di Ravenna promuove la ricerca e la formazione superiore sui Beni Culturali.Lo studio e la ricerca sui Beni Culturali rappresenta oggi una imprescindibile occasione di sviluppo. L'ambito dei 'beni culturali' comprende  oggetti, monumenti, opere d’arte, libri, archivi e manufatti d’interesse archeologico e storico ma anche tradizioni, culture, diritti dell’uomo e dell’ambiente. S'impone quindi un approccio multidisciplinare in cui i saperi umanistici e sociali si collegano a quelli tecnico-scientifici allo scopo di interpretare criticamente lo statuto complesso e mutevole di un patrimonio complesso e articolato, una sfida necessaria della contemporaneità. Il Dipartimento di Ravenna è stato pochi mesi fa sede del quarto convegno annuale della International Federation for Public History (IFPH-FIHP) e del PRIMO convegno della AIPH, l’Associazione Italiana di Public History.

Il gruppo Ausl Romagna Cultura, costituito nel febbraio 2016 con delibera del direttore generale, ha come obiettivi la valorizzazione del patrimonio artistico, documentale e archivistico dell’AUSL Romagna, la diffusione della conoscenza delle figure dei grandi medici della Romagna, la realizzazione di iniziative di divulgazione scientifica e culturale dell’AUSL Romagna in collaborazione con enti e associazioni, nonché la promozione di progetti culturali in collaborazione con Università ed altri Enti. È suddiviso in tre aree: Storia della medicina, grandi medici romagnoli e divulgazione scientifica (coordinata dal dottor Stefano De Carolis),Patrimonio storico-artistico-archivistico AUSL della Romagna (coordinato dalla dott.ssa Sonia Muzzarelli) e Comunicazione (coordinato dalla dott.ssa Tiziana Rambelli). Nel suo "primo anno di vita" il gruppo Cultura ha già realizzato numerose iniziative in tutti comuni della Romagna (tra le quali il progetto di comunicazione sul noto anatomopatologo forlivese“G.B Morgagni”) ha organizzato visite guidate, attivato collaborazioni e progetti.

 
 
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Venerdì 13 ottobre, alle 2030, terzo e ultimo appuntamento delle  Conversazioni  presso il  Museo Archeologico di Forlimpopoli, in collaborazione con RavennAntica-Fondazione Parco Archeologico di Classe, l' Universita' di Bologna (sede di Ravenna) e Ausl Romagna Cultura .

Dopo la Medicina e l'Antropologia Fisica, è ora la volta della Genetica.

Un incredibile viaggio nel mondo delle biomolecole, DNA antico in primis, alla scoperta di antichi misteri ed enigmatici "cold case".Protagonista della serata , sarà   lo studio delle biomolecole antiche nei reperti archeologici, a cura della dott.ssa Elisabetta Cilli, genetista del Laboratorio del DNA Antico dell'Università di Bologna - sede di Ravenna. Il laboratorio ravennate collabora con prestigiose strutture di ricerca private e pubbliche, italiane ed europee, in particolare con il http://www.mn.uio.no/cees/english/" href="http://www.mn.uio.no/cees/english/" target="_blank">Centre for Ecological and Evolutionary Synthesis (CEES) di Oslo, oltre che con il RIS di Parma.

L'ingresso è libero e gratuito. Per informazioni: tel. 0543.748071 (venerdì 9-13, sabato e domenica 10-13 e 15.30-18.30) email: info@maforlimpopoli

 

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E' on line il  backstage (a cura di Leonardo Michelini) della docufiction storica sul celebre patologo forlivese, G.B.Morgagni, girata dal regista Cristiano Barbarossa, con il contributo dell'Istituto Oncologico Romagnolo e la collaborazione di Daniele Versari di Estados Cafè e Formula Servizi. Attore protagonista Riccardo Mei. G.B.Morgagni, “Sua Maestà Anatomica” e'stato un patologo forlivese che ha rivoluzionato la medicina e ha fondato la patologia moderna. Francesco Puccinotti, storico della medicina ottocentesco, scrisse con enfasi di Morgagni che: "... se tutte le scoperte anatomiche fatte da lui dovessero portare il suo nome, forse un terzo delle parti del corpo umano, si nominerebbe da lui...". L’iniziativa della docufiction nasce da un'idea del gruppo Ausl Romagna Cultura, all'interno del progetto "G.B.Morgagni Sua Maestà Anatomica", che aveva già visto, nel 2015, l’organizzazione di un convegno storico – scientifico in collaborazione con la Fondazione Cassa dei Risparmi di Forlì e la realizzazione di un sito Internet dedicato (www.morgagnipatologo.it), a cura del Liceo Scientifico e Classico di Forlì e con il contributo del Lions Terre di Romagna. Il gruppo Ausl Romagna Cultura è stato costituito con delibera nel 2016 e si occupa di tutela e valorizzazione del patrimonio artistico-storico culturale.

Clicca qui sotto per vedere il backstage

https://youtu.be/ijo1qaOplek

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SABATO 14 OTTOBRE GIORNATA DI STUDIO SU ALBERTO MISSIROLI (1883-1951)

MEDICO E SCIENZIATO CERVESE PIONIERE DELL’IGIENE E SANITÀ PUBBLICA IN ITALIA E PROTAGONISTA DELLA LOTTA ALLA MALARIA IN ITALIA E NEL MONDO

 Sala del Consiglio Comunale del Comune di Cervia (Piazza Garibaldi )

Con il patrocinio di

Ausl Romagna, Università degli Studi di Bologna, Comune di Cervia, Regione Emilia-Romagna, Istituto Superiore di Sanità di Roma, Ordine dei Medici di Ravenna

Cresce l’attesa per la giornata di studio dedicata ad Alberto Missiroli (1883-1951), medico e scienziato cervese, pioniere dell’igiene e sanità pubblica in Italia e protagonista della lotta alla malaria in Italia e nel mondo. in programma sabato 14 ottobre, dalle ore 9 alle 13,30, nella sala del Consiglio Comunale del Comune di Cervia (Piazza Garibaldi )

Il rilievo dell’importanza della sua figura si evidenzia leggendo la biografia che si allega al presente comunicato. Un’intensa attività di ricerca, di studio, di sperimentazione di lotta alla malaria e ad altre gravi malattie, la collaborazione con la Fondazione Rockefeller,, la nascita dell’Istituto Pubblico di Sanità, la lotta alla malaria nell’Agro Pontino, la copiosa raccolta di saggi,, pubblicazioni ed opere relative a questi argomenti. Una sala dell’Istituto Superiore di Sanità di Roma è stata dedicata il 23 febbraio 1967 al Alberto Missiroli.

La giornata di studio è organizzata da parte di un Comitato Promotore composto dal Dott. Giovanni Fattorini, dall’Ing. Orestino Zattoni e dal Dott. Renato Lombardi, con il supporto dell’Associazione Culturale Casa delle Aie Cervia e del Lions Club Cervia Ad Novas. L’iniziativa si inserisce nell’ambito del 65° anniversario dell’inaugurazione della lapide dedicata ad Alberto Missiroli, collocata nell’atrio di ingresso del Comune di Cervia. L’inaugurazione fu legata ad un ampio programma di iniziative rievocative a cura di un Comitato Promotore di cui era Presidente l’allora Sindaco di Cervia Gino Pilandri, che vide il concorso unanime di tutte le componenti sociali e politiche cervesi, in un periodo, quello del secondo dopoguerra, che pure era caratterizzato da aspre divisioni ideologiche.. L’evento vide la partecipazione di Università nelle quali Alberto Missiroli aveva insegnato (Bologna, Siena, Roma), di associazioni mediche, di personalità del mondo della cultura romagnola, tra le quali quelle di Umberto Foschi ed Aldo Spallicci.

L’evento è organizzato con la collaborazione di: Gruppo Culturale Civiltà Salinara, Associazione Culturale Castiglionese Umberto Foschi, Circolo Pescatori La Pantofla, ABC Amici della Biblioteca, Società Parco della Salina di Cervia, Terme di Cervia e con l’importante supporto di Batani Select Hotels.

Tra l’altro la tematica della malaria è tornata d’attualità con i recenti fatti di cronaca italiana.

Il programma dell’iniziativa è il seguente::

Ore 9,00 - Ritrovo e iscrizione gratuita;

- 9.15 – Saluto di Michela Lucchi, Assessora alla Cultura del Comune di Cervia;

- 9.30 – Introduzione per illustrare lo scopo dell’iniziativa

Orestino Zattoni membro del Comitato promotore;

.- 9.45 - Cervia ed il suo territorio alla fine Ottocento e nei primi decenni Novecento. Il superamento della definizione di “zona malarica”.

Renato Lombardi - Storico locale e membro del Comitato promotore

-10.15 - Romagna & Agro Romano, caratteristica comune la malaria

Franco Gabici storico e giornalista

- 10.45 - La figura professionale di Alberto Missiroli

Giancarlo Cerasoli - Storico della Medicina;

- 11.15 – Coffe break

- 11.30 - A che punto è la lotta contro la malaria nel mondo

Daniela Boccolini - Istituto Superiore di Sanità;

  • 12.00 - La figura umana di Alberto Missiroli: come era da vicino

Cristina Missiroli, pronipote e giornalista;

- 12.30 – Dibattito.

- 13.00 – Conclusioni di

Giovanni Fattorini, membro del Comitato promotore.

Il supporto tecnico alle videoproiezioni è a cura di Massimo Evangelisti.

Dell’iniziativa verranno pubblicati gli atti, che comprenderanno anche la ristampa del testo dell’opuscolo che venne realizzato a cura di Umberto Foschi nel 1952.

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CICCIONI... al di là di ciò che appare. Successo strepitoso per il primo spettacolo interpretato da obesi ed ex obesi al Teatro Fabbri di Forlì

Il progetto continuerà con repliche dello spettacolo e interventi nelle scuole

 

Standing ovation in un teatro Diego Fabbri totalmente gremito, sabato 20 maggio, alla fine  dello spettacolo CICCIONI, scritto e  diretto da Denio Derni e Stefania Polidori, e interpretato da obesi ed ex obesi in cura presso il reparto di chirurgia endocrina, diretto dal Dott. Alberto Zaccaroni, dell'Ospedale Morgagni-Pierantoni di Forlì. I pazienti, trasformati in attori, hanno affrontato nuovamente i loro fantasmi, imparando a conviverci. Il laboratorio teatrale si è rivelato terapeutico e liberatorio, tanto che operatori sanitari e pazienti auspicano possa diventare parte integrante del percorso di cura istituzionale. Sono stati condivisi con il pubblico la sofferenza e il dramma dell'obesità e l'ironia con cui spesso si tenta di nascondere le proprie ossessioni. La scena, però, traboccava di bellezza e di amore. Amore per la vita, per l'integrità di persone rinate dopo frustrazioni e sofferenze. Storie di chi ce l'ha fatta, di chi è riuscito ad uscire dalla spirale di grasso che lo soffocava e che ora vuole mettere la propria esperienza vittoriosa al servizio degli altri. La partecipazione numerosa e l'apprezzamento del pubblico testimoniano quanto sia forte l'interesse intorno ai temi legati all'obesità e ai corretti stili di vita. Il progetto, promosso dall’associazione Sartoria Teatrale, in collaborazione con l’associazione Amando (Associazione per le malattie endocrine e l’obesità) ha ricevuto il sostegno di diverse realtà, quali, in primis, il Comune di Forlì e il Gruppo Consorti Rotary club di Forlì, nonché i patrocini di Ausl Romagna, Gruppo Cultura Ausl Romagna, Ordine degli Psicologi dell'Emilia-Romagna, Casa Artusi e Comune di Forlimpopoli. Nasce dall'idea di Caterina Rondelli, che, per anni, è stata psicoterapeuta nel reparto di Chirurgia Endocrina. Assieme a lei, il primario Alberto Zaccaroni, il chirurgo (musicista-attore) Dario Bettini e la psicoterapeuta Antonella Liverani hanno suggerito le tematiche da affrontare e le finalità dello spettacolo, seguendo pazienti ed ex pazienti durante le prove dello spettacolo. I risultati sono sotto gli occhi di tutti. Come dice Mirella nella sua testimonianza:  "Da bambina ero vittima di bullismo e venivo insultata con "Barile, Barile!"; ora il barile si è svuotato e sono dimagrita non solo nel corpo, ma mi sono liberata dei chili e del grasso che erano rimasti dentro la mia mente. Ora mi sento rinata". E Lucia aggiunge: "Abbiamo lottato come leoni per combattere i nostri fantasmi e in scena li abbiamo dissolti, buttandoli sul palco, fidandoci di chi ci diceva che era possibile. Questa armata Brancaleone di attori che ha "finto di fingere" ha conquistato il pubblico ed è stata sommersa di applausi".

Il progetto continuerà con repliche dello spettacolo e interventi nelle scuole.

 

 

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Dal 18 febbraio al 1°ottobre la mostra “Déco. Il gusto di un’epoca” del MIC di Faenza partecipa al progetto espositivo “Art Déco. Gli anni ruggenti in Italia” dei Musei di San Domenico di Forlì. Nella sede faentina l’esposizione è dedicata a figure di spicco locali come Domenico Rambelli, Francesco Nonni, Pietro Melandri, Riccardo Gatti, Giovanni Guerrini, per citare alcuni dei nomi più noti, analizzati in un periodo di attività che va dal 1920 al 1935.

Anche il gruppo Ausl Romagna Cultura, rappresentato dalla dott.ssa Sonia Muzzarelli, referente per il Patrimonio artistico culturale, partecipa a questo prestigioso evento che rende possibile la visita alle raccolte museali conservate nell’Ospedale di Faenza dove sono esposte le ceramiche di Pietro Melandri, da annoverare tra i più grandi ceramisti del Novecento e la cancellata in ferro battuto di Giovanni Guerrini, architetto faentino tra i progettisti dell'EUR di Roma.

Le visite guidate, o l'apertura del museo, sono effettuabili tutti i mercoledì dalle 10.30 alle 12.30 , previa prenotazione all'indirizzo: sonia.muzzarelli@auslromagna.it..

http://www.micfaenza.org/it/

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