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Sabato pomeriggio i piccoli pazienti della Pediatria di Cesena hanno ricevuto la visita di un gruppo di bambini e ragazzi della Chiesa Avventista accompagnati dai genitori e da un simpatico pupazzo di nome Mirtillo animato da una ventriloqua. Un gesto di solidarietà che ha portato doni e spensieratezza ai piccoli ricoverati.

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Ancora una donazione alla Pediatria ravennate. Un gruppo di dipendenti dell’Enel di Ravenna ha infatti voluto devolvere una generosa somma all’Unità Operativa Complessa del Presidio Ospedaliero “Santa Maria delle Croci”, diretta dal professor Federico Marchetti, somma che è stata utilizzata per l’acquisto di due carrelli porta cartelle e porta pc utilizzati dal personale medico e infermieristico durante la visita quotidiana dei bambini e adolescenti ricoverati.

La raccolta fondi è stata frutto di una piccola autotassazione con l’accordo che il denaro raccolto sarebbe servito a finanziare un’iniziativa benefica per la Pediatria.

Al momento della consegna erano presenti: in rappresentanza dell’Enel di Ravenna il signor Luca Piraccini e la signora Lorena Vassura; quindi il professor Marchetti, che ha espresso il ringraziamento per il generoso gesto a nome di tutto il personale dell’Unità Operativa, e la Direzione Ospedaliera.

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Il 2019 è l’anno in cui “Nati per leggere” compie vent’anni. Era 1999 quando un gruppo si ritrovò ad Assisi e gettò le basi per questa grande avventura di diffusione della lettura condivisa, in rete tra pediatri, bibliotecari, librai, educatori, insegnanti e volontari. Questo progetto è nato perché leggere fa bene, migliora le competenze linguistiche, logiche e di comprensione del testo, aumenta la conoscenza del mondo ma anche la conoscenza di sé e degli altri, mantiene attive le funzioni cognitive di memoria, attenzione e concentrazione, ragionamento e capacità critica. I libri insegnano a comprendere il mondo, ad approfondire, a riflettere, a pensare. Inoltre la lettura è un'attività potenzialmente molto ricca di benefìci, a breve e a lungo termine, per la salute psicologica e la salute in generale.

Un reparto di Pediatria di un ospedale deve potere garantire un’accoglienza particolare rivolta ai bambini e ai loro genitori, per il più breve tempo possibile e con la permanenza migliore possibile, fatta di professionalità nelle cure ma anche di accoglienza, cortesia e luoghi fisici adatti per i bambini. Ed è per questo che, a Ravenna, è nata l’idea di allestire una biblioteca "itinerante”, che porta i suoi libri a tutti i bimbi ricoverati nel reparto, e che si chiama la “Biblioteca della Farfalla”. Un’iniziativa fortemente voluta dalla Pediatria ospedaliera, dalle Associazioni onlus “Il Mosaico” e Agebo, e promossa dal progetto nazionale “Nati per Leggere”, realizzata in collaborazione con la Biblioteca Classense.

Quest’anno, grazie alla preziosa iniziativa e donazione delle due scuole primarie “G. Camerani” e “A. Torre” di Ravenna, che hanno effettuato mercatini di autofinanzimento, si è riusciti ad arricchire la “Biblioteca della Farfalla” di nuovi libri, contrassegnati da piccoli bollini colorati che indicano la fascia d’età, di cui possono usufruire i bambini e i genitori che soggiornano nel reparto. L’allestimento della biblioteca, ora realizzato, è stato curato in modo particolare dalla dottoressa Nicoletta Bacco, responsabile dell’unità operativa di Pubblica lettura della Biblioteca Classense del Comune di Ravenna e programmi “Nati per Leggere”.

Erano presenti i dottori Federico Marchetti (direttore dell’unità operativa di Pediatria) e Nicoletta Bacco e le insegnanti Giuseppina Massaro (scuola primaria “A. Torre”) e Maria Giovanna Amato (scuola primaria “G. Camerani”), Adelina Burdujanu (Servizio Civile presso Biblioteca Classense), Annalisa Baruzzi (segretaria dell’associazione “Il Mosaico-Amici dei Bambini Malati”).

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Si è svolta nei giorni scorsi, presso i locali della Pediatria del Presidio Ospedaliero di Ravenna, la donazione di due carrozzine da transito pieghevoli, due sedie per doccia con braccioli estraibili e un tavolino servitore, donate al reparto dalla tifoseria ravennate tramite una raccolta fondi organizzata dagli “ultras Ravenna 1994” e dai partecipanti del “Trofeo Lorenzo Morini 2018”.

Una delegazione degli “Ultras Ravenna 1994” ha voluto portare di persona le attrezzature da donare al reparto, facendo sentire il “grande cuore di tifosi” ai bambini malati. Una bandiera che sventola non solo per la propria squadra, ma anche per i bambini del reparto di pediatria dell’Opedale “Santa Maria Delle Croci” di Ravenna. Tali attrezzature renderanno più agevole la degenza dei piccoli pazienti ricoverati presso il reparto.

Il Primario, dottor Federico Marchetti, ha espresso il ringraziamento per il generoso gesto a nome di tutto il personale dell’Unità Operativa Complessa di Pediatria e Terapia Intensiva Neonatale.

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Grazie al prezioso contributo di tanti, tra Club Service, privati cittadini, associazioni del territorio, le Terapie Intensive Neonatali (Tin) degli ospedali di Cesena e Rimini si sono dotate di una nuova importante e innovativa attrezzatura sanitaria, un retinografo pediatrico, per la diagnosi precoce e il trattamento tempestivo della grave retinopatia alla quale in alcuni casi possono andare incontro i neonati prematuri, che è stato presentato questa mattina all’Ospedale di Cesena.

L’apparecchiatura, del valore di oltre 100mila euro, è stata presentata questa mattina all’ospedale Bufalini alla presenza, dell’assessore al Welfare del Comune di Cesena Carbema Labruzzo, del dottor Riccardo Acciarri medico dell’Unità Operativa Oculistica di Cesena, del dottor Marcello Stella direttore dell’Unità Operativa Pediatria e Terapia Intensiva Neonatale e Pediatrica di Cesena, della dottoressa Gina Ancora direttore della Terapia Intensiva Neonatale e Neonatologia di Rimini, della dottoressa Elisabetta Montesi responsabile del Fundraising aziendale insieme ai presidenti dei Club service Lions di Folrì Cesena, presidenti delle associazioni coinvolte e numerosi donatori.

 Buona parte della somma necessaria all’acquisto del macchinario è infatti dovuta ai piccoli e grandi gesti di generosità di diversi gruppi di donatori, singoli e associati. Nello specifico, tutti i Lions Club di Forlì e Cesena che hanno devoluto “alla causa” 32mila euro raccolti attraverso la produzione e la vendita di un calendario per l’anno 2018, grazie al progetto “Una foto per la vi(s)ta” promosso dal signor Massimo Petrini, titolare dell’Agenzia Private Mediolanum Banca di Forlì, che con entusiasmo e grinta inarrestabili è riuscito a coinvolgere diversi amici e gruppi di persone attivando un vero e proprio circolo virtuoso per la realizzazione del calendario.

“Ma la generosità è ‘contagiosa’ – afferma ElisabettaMontesi – e la corale partecipazione di privati cittadini e altre realtà del territorio ne è stata prova concreta, al punto da far convergere al raggiungimento dell’obiettivo ulteriori 12.434 euro frutto di donazioni e svariati eventi benefici promossi dalle associazioni, quali l’associazione ‘Valori e Libertà’ (4.500 euro), l’associazione Liberamente (1.634 euro), l’’Accademia del ricamo’ (1.600 euro), il ‘Consorzio produttori latte’ di Cesena (3.600 euro), fino a giungere alla simpatica raccolta fondi di un gruppo di privati cittadini amici, che hanno deciso di sposare ‘la buona causa’ durante un viaggio di piacere”. La restante somma necessaria all’acquisto, circa 62mila circa, deriva dal fondo aziendale di donazioni in denaro, appositamente accantonata.

Le Terapia Intensiva Neonatali di Cesena e Rimini assistono i neonati più gravi provenienti da tutti i punti nascita dell’Azienda Sanitaria Romagna, oltre ad una quota significativa proveniente dai territori limitrofi della stessa regione e dalle Marche, Umbria e Toscana. La retinopatia della prematurità colpisce i bambini nati prima del termine di gravidanza con una percentuale variabile dal 1 al 5 per cento nei bambini con peso alla nascita inferiore al 1.500 grammi.

 

Il retinografo di ultima generazione e innovazione tecnologica, è uno strumento che consente lo studio della retina dei neonati prematuri, facilitando la valutazione evolutiva della malattia e consentendo una più facile diagnosi in caso di evoluzione sfavorevole della retinopatia e quindi permette un trattamento più tempestivo nei casi indicati. I protocolli clinici prevedono che i bambini che pesano meno di un chilo e mezzo alla nascita, ricevono una visita oculistica a quattro settimane di vita, allo scopo di valutare lo sviluppo della retina. Questo perchè i vasi sanguigni presenti nella retina dei bambini prematuri possono svilupparsi in modo non corretto e a volte possono prodursi delle cicatrici: ciò viene definito retinopatia della prematurità (Rop). Quando la Rop è grave può causare problemi di vista. La maggior parte dei bambini nati a 23 e 24 settimane, e che sopravvivono, sviluppano la Rop. Dei bambini nati a 25 settimane e che sopravvivono, circa 7 su 10 sviluppano la Rop mentre nei nati a 26 settimane la Rop si sviluppa in 4 piccini su 10. La maggior parte delle Rop migliora senza bisogno di alcun trattamento. Circa 3 bambini su 10 con peso alla nascita inferiore a 500 grammi e 2 bambini su 10 con peso alla nascita tra 500-750 grammi, ha invece bisogno di chirurgia laser per prevenire ulteriori danni alla retina. E' poi importante per tutti i bambini con pregressa Rop eseguire un controllo oculistico ad un anno di età.

Nella routine clinica l'esame del fondo oculare dei bambini prematuri viene eseguito con un caschetto che si chiama oftalmoscopio indiretto, possibilmente esaminando i bambini in più di un oculista per l’opportunità di avere una seconda opinione. E l'utilizzo di un retinografo dedicato permette l'ottenimento di immagini (foto e video) di valore oggettivo per poter studiare correttamente la patologia ai fini di una decisione terapeutica adatta , e soprattutto la condivisione delle immagini in remoto, anche nell’ottica di un possibile parere a parte di un "counsulting board" sul web con esperti internazionali, chiamato Focus Rop. Il retinografo donato all’Ospedale di Cesena, essendo di ultima generazione, possiede un manipolo trasduttore molto meno ingombrante e più leggero rispetto alle precedenti strumentazioni, pur garantendo immagini di altissima qualità e la possibilità di eseguire, laddove appropriato, una fluorangiografia.

“Siamo davvero enormemente grati ai nostri donatori e a tutti coloro che si sono prodigati per il raggiungimento di un obiettivo davvero importante per le Terapie Intensive Neonatali dell’ Azienda sanitaria della Romagna” - ha affermato il dottor Stella -  e siamo loro grati non solo perché ci hanno consentito di acquisire l’attrezzatura, ma anche perchè questa donazione rappresenta un’importante attestazione di fiducia nei confronti del Servizio Sanitario pubblico e dei professionisti che ogni giorno si impegnano  per assicurare una qualità elevata dell’assistenza”.

L’assessore Labruzzo ha evidenziato: “L’evento di oggi è molto bello, sia per il risultato ottenuto, sia perché mostra la presenza di reti, tra cittadini, e tra cittadini ed istituzioni, mirate a prendersi cura della popolazione della nostra comunità e, in questo caso, di una parte di popolazione, i bimbi gravemente prematuri, particolarmente delicata e cara. Questa bellezza, che la nostra opinione pubblica sempre più mette in campo, va narrata e valorizzata, perché contagiosa, e foriera di risultati importanti per noi tutti”.

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Si è svolta nella giornata di ieri, martedì 16 luglio, presso i locali della Pediatria del Presidio Ospedaliero di Ravenna, la donazione di un saturimetro da tavolo, acquistato grazie alla raccolta fondi scaturita da un evento in memoria di Adriano Carassai, ufficiale di Marina, capitano di fregata, appartenente alla Capitaneria di Porto di Ravenna.

Si tratta di un apparecchio moderno e tecnologico di ultima generazione che verrà utilizzato per monitorare il livello di ossigeno del sangue, la frequenza cardiaca e l’attività della respirazione ai piccoli pazienti che sono costretti a letto e vanno controllati in maniera costante.

Il Primario della Pediatria, dottor Federico Marchetti,  ha espresso il ringraziamento per il generoso gesto a nome di tutto il personale dell’Unità Operativa Complessa di Pediatria e Terapia Intensiva Neonatale di Ravenna.

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Martedì 2 luglio, alle ore 21, il Chiostro di S. Francesco ospiterà il concerto sotto le stelle “Oscar e la dama in rosa”, spettacolo di sensibilizzazione sull’importanza dell’approccio comunicazionale alla malattia oncologica, in  particolare quando il paziente è il bambino.L’idea è tratta dal libro best seller di Eric-Emmanuel Schmitt, con l’esecuzione dell’Orchestra Filarmonica Malatestiana di Cesena diretta da Giorgio Babbini e la conduzione di Roberto Mercadini e Lelia Serra.

L’iniziativa è finalizzata a raccogliere fondi per un progetto di musicoterapia in corsia, per i reparti di Pediatria degli ospedali M. Bufalini di Cesena e Morgagni – Pierantoni di Forlì.

L’evento, patrocinato dal  Comune di Cesena  e dalla regione Emilia-Romagna, è promosso dall’Associazione ‘Amici della Musica’ in partnership con l’ Azienda USL della Romagna e con il sostegno di Conad e Widibanca.Info e Prenotazioni: Amici della Musica A. Bonci di Cesena tel. 329.8726018

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Alive

 invita ad una

Cena all'aperto

 

per l'acquisto di una "ludobarella" per la Pediatria di Forlì

 

Venerdì 28 giugno

ore 20,30  

Villa Rossi 50

Borgo dei Guidi al Poderi del Nespoli (Forlì)

 

L'associazione Alive continua a sostenere il progetto "Un ospedale da favola" e propone, per venerdì 28 giugno, ore 20,30, presso il Borgo dei Guidi al Poderi del Nespoli, via Villa Rossi 50 (FC), una cena di beneficenza all'aperto. Il ricavato sarà interamente devoluto per l'acquisto di una "ludobarella" per i piccoli pazienti della pediatria forlivese. La particolare realizzazione sarà a forma di barca, proprio per completare l'opera di umanizzazione pittorica a sfondo "marino", realizzata dalla disegnatrice Sally Galotti nel reparto pediatrico forlivese.

"Alive  - spiegano le socie - è un associazione di promozione sociale a scopo benefico che nasce dalla volontà di due amiche di fare qualcosa di utile per la collettività, qualcosa di tangibile per noi tutti quindi le iniziative saranno rivolte prevalentemente alla nostra città.Non pensiamo di poter cambiare il mondo… ma abbiamo la voglia e desiderio di dare il nostro piccolo contributo attraverso l’organizzazione di eventi culturali, anche divertenti, ai quali la gente possa partecipare rallegrandosi e contestualmente aderire a proposte di progetti benefici. In passato abbiamo organizzato due piccoli eventi e da queste due esperienze, nate più per gioco, è nata l’idea di strutturarci e di costituire l'Associazione ALIVE.

I  progetti già realizzati, negli anni passati, sono stati la Festa Country presso la Trattoria Monte Paolo di Dovadola, grazie alla quale abbiamo raccolto 505,00 euro utilizzati per la realizzazione di una piccola biblioteca presso il Reparto di Pediatria dell’Ospedale forlivese; un Aperitivo con l’autore Ivano Porpora, il cui ricavato di 425,00 euro è stato devoluto all’associazione "Incontro senza Barriere " e diversi altri eventi organizzati al ristorante Borgo dei Guidi, presso il Podere del Nespoli, con il ricavato dei quali  siamo riusciti  a far realizzare alla disegnatrice Sally Galotti delle opere per il reparto di Pediatria dell’Ospedale Morgagni-Pierantoni di Forlì " 

"Il nuovo progetto  - proseguono - prevede appunto l'acquisto, con il ricavato raccolto nella cena del 28 giugno, di una "ludobarella" a forma di barca Nemo, realizzata a Ferrara, per tutti i piccoli pazienti della Pediatria forlivese."  

" Siamo infinitamente grati – afferma Elisabetta Montesi, Responsabile del Fund raising dell’Azienda della Romagna,- a queste due giovani professioniste che già da diversi anni, grazie al loro impegno e spirito di solidarietà, sono riuscite con entusiasmo contagioso a coinvolgere moltissime persone, amici ed aziende, sul progetto di umanizzazione della pediatria dell’ospedale di Forlì, raggiungendo risultati oggi sotto gli occhi di tutti. Il nostro auspicio è che siano moltissime le adesioni anche a questa ulteriore occasione conviviale, per consentire il raggiungimento del nuovo sfidante obiettivo"

Per  prenotazioni e informazioni sull'evento, si possono contattare direttamente le volontarie di Alive ai seguenti recapiti:  Federica 334/5267862, Lara 328/4152528

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E’ ormai pacifico che un ospedale accogliente è importante anche per la qualità della cura. Specie se i pazienti sono bimbi. In quest’ottica sono attivi da anni progetti di accoglienza nelle Pediatrie degli ospedali di tutta la Romagna. Oggi a Forlì è stato aggiunta una ulteriore, importante tessera, a questo bel mosaico. Si è infatti svolta una cerimonia di inaugurazione dell'allestimento pittorico con vetrofanie delle vetrate di ingresso della Pediatria del “Morgagni Pierantoni”, donate dal gruppo “Consorti Rotary Club” di Forlì.
“Siamo grati alle ‘Consorti del Rotary Club’ di Forlì per avere rivolto la loro generosa attenzione ai bambini e alla Pediatria del nostro Ospedale – ha detto il primario, dottor Enrico Valletta -. L’allestimento che, grazie a loro, Sally Galotti ha realizzato all’ingresso del nostro reparto non vuole avere una funzione puramente estetica, ma rientra in una visione più ampia di accoglienza del bambino in ospedale e di umanizzazione delle cure che gli sono prestate. Sappiamo ormai con certezza che avere attenzione anche a questi aspetti aiuta il bambino e la sua famiglia nel percorso di cura e di guarigione dalla malattia. Siamo felici che la sensibilità delle ‘Consorti del Rotary’ abbia colto il valore di questo messaggio e lo abbia fatto proprio. Siamo anche convinti che alla nostra gratitudine si aggiungerà certamente il grazie dei bambini e dei loro genitori”.

Tale progetto, del valore di circa tremila euro, è mirato infatti, in primo luogo, alla maggior serenità possibile dei piccoli pazienti e delle loro famiglie, per quanto possibile in un luogo di cura quale quello ospedaliero.

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Ad un anno dall'attivazione della Card "Primi Passi", il Comune di Ravenna fa il punto su questo nuovo strumento, attreverso un convegno per illustrare a tutto tondo il mondo dei neonati, delle loro famiglie, e dei servizi messi a disposizione, in quest'ambito, per la comunità ravennate. Si terrà dunque nel pomeriggio di giovedì 13, a partire dalle ore 15:30, presso la Sala Dantesca della Biblioteca Classense (via Baccarani, 3 - Ravenna), l'evento dal titolo "Un anno di - I tuoi primi passi nel mondo". Oltre alla presentazione dei dati relativi all’utilizzo della Card, e delle attività commerciali aderenti, saranno illustrati importanti progetti per il futuro. E, a seguire illustrazione del progetto "Nati per leggere" ed un approfondimento tematico su "La lettura (e non solo) e lo sviluppo del bambino: storie, evidenze e prospettive", con interventi di vari professionisti aziendali. Tutti i dettagil e il programma dell'evento, nell'allegata locandina.

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