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Lunedì, 18 Settembre 2017 16:20

Altri medici stranieri ospiti all'ORL di Forlì

Ancora "ospiti" stranieri per la Unità di Otorinolaringoiatria dell'ospedale di Forlì, diretta dal dottor Claudio Vicini.
Un trio di chirurghi otorinolaringoiatri sono infatti arrivati nel nosocomio forlivese per apprendere, dal vivo,  le tecniche robotiche del trattamento dei disturbi respiratori del sonno con l'utilizzo del robot "Da Vinci".Il  Dr. Ranjith Venkitachalam, dell' Aster Medical Center, Dubai, Emirati Arabi Uniti, e il dottor Hiroto Moriwaki della The Jikei University school of medicine di Tokyo, Giappone, resteranno con l'èquipe di otorinolaringoiatri forlivesi per una settimana, mentre la dottoressa Sue Rene Soon, Ng Teng Fong  del General Hospital, Jurong Medical Center, Member of the National University Health System di Singapore, si tratterà per tre mesi a Forlì, inviata direttamente dalla sua Università.Tutti e tre i medici provengono da  istituti molto prestigiosi nei rispettivi Paesi d'origine. La scuola di medicina della Jikei University, solo per fare un esempio, è una delle tre scuole mediche più importanti del Giappone.
 
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MERCOLEDI 31 MAGGIO 2017

ore 15

c/o la Pediatria dell'Ospedale di Forlì

(Padiglione Vallisneri)

I VIOLINISTI DELLA SCUOLA MEDIA P.V MARONE DI PREDAPPIO

in collaborazione con Ausl Romagna Cultura

PRESENTANO IL PRIMO APPUNTAMENTO MUSICALE

 

 

IL PROGETTO: MUSICA E RAPPORTI VIRTUOSI COL TERRITORIO

L'iniziativa della scuola PV. Marone di Predappio, in collaborazione con Ausl Romagna Cultura, prevede due appuntamenti musicali nell'arco dell'anno scolastico, realizzati dagli allievi di violino della prof.ssa Marta Donati, presso il Reparto di Pediatria dell'ospedale Morgagni - Pierantoni di Forlì e fa parte di un progetto più ampio "con obiettivi di inclusione e cittadinanza volti alla promozione dell'altruismo e della solidarietà con ricadute sul territorio".

Nell'arco di questo anno scolastico è previsto un unico incontro di apertura del progetto che prenderà avvio con il primo appuntamento previsto appunto per il 31 maggio.

"La musica e la musicoterapia vengono ormai ampiamente utilizzate come modalità non farmacologiche di intervento in differenti ambiti clinici e in setting terapeutici di varia natura - ricorda la prof.ssa Marta Donati -La distinzione fondamentale negli approcci con la musica è data da interventi basati sull’ascolto musicale piuttosto che su tecniche attive in cui è prevista l’interazione attraverso l’utilizzo di strumenti musicali tra il terapeuta e il paziente. La sinergia suono-relazione costituisce il punto centrale dell’intervento che è volto a sviluppare le potenzialità comunicative e a facilitare l’espressione-regolazione della componente emotiva.L’utilizzo della musica in ambito oncologico ha evidenziato effetti soprattutto su alcuni aspetti psicologici correlati alla condizione clinica, in particolare su ansia, stress, umore e qualità di vita. Altri effetti sono stati riscontrati sulla componente comunicativo-relazionale (riduzione dell’isolamento, supporto sociale, etc.) e su sintomi fisici quali fatica, dolore e nausea. Gli studi riguardano adulti ma anche pazienti pediatrici."
" Le caratteristiche dell'ascolto musicale e della musicoterapia attiva e i risultati conseguiti - prosegue la prof.ssa - rendono l’intervento particolarmente indicato in ambito pediatrico.Un recente studio (Bradt et al., 2014) mostra inoltre che i pazienti esprimono una significativo apprezzamento sia nei confronti di un approccio attivo che rispetto a quello basato sull’ascolto musicale."

Parteciperanno al primo appuntamento in ospedale anche la  Dirigente Scolastica Dott.ssa Roberta Ravaioli e il Vicesindaco di Predappio Chiara Venturi 

 

I piccoli "violinisti " che si esibiranno il 31 maggio :

CLASSE I

ALESYA QUYLAFI

DAMIANO MOLINARO

PIETRO SARAGONI

TOMMASO FLAMIGNI

CLASSE II

MATTEO BRAVACCINI

FEDERICO CONTI

LIVIU RISNIC

OMAR AYADA

TOMMASO SERRI

EMI CAMPORESI

ALESSANDRO CAMPANA

ALEXANDRU PETER

CLASSE III

SEBASTIANO PAMPIGLIONE

LEONARDO GHETTI

CHIARA TRONCHI

MATILDE AGRIMI

ANITA NANNINI

RAMON MENGHI

DOCENTE PREPARATORE E RESPONSABILE DEL PROGETTO MUSICA E RAPPORTI VIRTUOSI COL TERRITORIO :PROF.SSA MARTA DONATI

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CORSO

GIPAD-GIRCG

La Standardizzazione

del Referto Istopatologico:

i criteri minimi diagnostici

Forlì

26 Maggio 2017

Ospedale

B. Morgagni - L. Pierantoni

Sala Convegni M. Pieratelli

SERVIZIO SANITARIO REGIONALE

EMILIA-ROMAGNA

Azienda Unità Sanitaria Locale della Romagna

La standardizzazione del referto istologico è uno degli obiettivi primari del patologo. Il ruolo del patologo è strategico nell’ambito dei Gruppi di Lavoro Multidisciplinari e delle Reti Cliniche e ai patologi viene richiesto l’utilizzo di un linguaggio comune. E’ obiettivo di questo corso, giunto alla sua seconda edizione, focalizzare l’attenzione su alcuni argomenti di Patologia dell’Apparato Digerente al fine della più ampia diffusione di un referto istologico completo, accurato ed appropriato sulla base delle più recenti evidenze scientifiche. Il corso è organizzato in collaborazione con GIPAD (Gruppo Italiano dei Patologi dell’Apparato Digerente) e GIRCG ( Gruppo Italiano di Ricerca del Cancro Gastrico). Con il patrocinio dell'Ausl Romagna e Ausl Romagna Cultura

PROGRAMMA  SCIENTIFICO

13.00 Registrazione dei Partecipanti

13.30 Introduzione al Corso e saluto delle Autorità

Moderatori

  1. Fiocca, M. Guido

14.00 Esofagiti e esofago di Barrett

  1. Mastracci

14.45 Gastriti e lesioni pre-neoplastiche dello stomaco

  1. Rugge

15.30 IBD e coliti da farmaci

  1. Villanacci

16.15 Celiachia e duodeniti

  1. Vanoli

17.00 Conclusioni e chiusura dei lavori

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LA ROBOTICA NEGLI INTERVENTI: NE PARLA SU ROMAGNA WEB TV GIORGIO ERCOLANI, PRIMARIO E PROFESSORE ORDINARIO IN CHIRURGIA GENERALE. LA RICERCA MIGLIORA L'ASSISTENZA

Clicca qui  per vedere il servizio su Romagna web tv

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Nominato, appena un anno fa ,direttore dell'Unita" Operativa di terapie e chirurgia e terapie oncologiche avanzate all' Ospedale Morgagni Pierantoni di Forli, il forlivese professor Giorgio Ercolani ha ottenuto proprio in questi giorni,  l' abilitazione scientifica nazionale a professore ordinario in Chirurgia Generale. 

 Gia' professore associato presso il Dipartimento di Scienze Mediche e Chirurgiche dell' Universita' degli Studi di Bologna, e' autore e co-autore di più di 540 pubblicazioni suddivise in 221 Capitoli di Libro, 240 Lavori a stampa pubblicati su riviste nazionali ed internazionali di cui 210 indicizzate su "PubMed" (H-Index: 36), e più di 190 pubblicazioni di relazioni ed abstract selezionati a Congressi Nazionali e Internazionali, per la maggior parte dedicati alla Chirurgia Epato-Bilio-Pancreatica ed al Trapianto di Fegato. 

"I risultati delle ricerche sono ottimi in termini di qualità e originalità - riporta il.giudizio della commissione per l'abilitazione scientifica nazionale -Si ritiene pertanto che il candidato presenti complessivamente titoli e pubblicazioni tali da dimostrare una posizione meritatamente riconosciuta nel panorama della ricerca come emerge dai significativi risultati ottenuti... La qualità della produzione scientifica, atteso il carattere innovativo e l’originalità della stessa, tale da contribuire in modo significativo al progresso dei temi di ricerca affrontati, viene giudicata complessivamente elevata in relazione al settore concorsuale, con picchi di eccellenza."

Il professor Ercolani ottenuto il diploma di specialista in chirurgia generale, con il voto di 70/70 e lode, il 9 novembre 1999, presso l'Università degli Studi di Bologna, discutendo una tesi su "Possibilità,limiti e prospettive della chirurgia delle metastasi epatiche colo-rettali". Ha ottenuto quindi il Dottorato di Ricerca in Patologia Epatobiliopancreatica nel 2004, presso l'Università degli Studi di Siena, discutendo una tesi su "Evaluation of clinical-biological markers and clinical-pathological features of cholangiocarcinomas".  Ha svolto ed ottenuto nel 2014 il Master Universitario di II livello in "Chirurgia robotica avanzata epato-pancreatica e trapiantologia". Fino al 2016 era in organico alla prestigiosa équipe dell’Unità operativa di Chirurgia generale e dei trapianti del Policlinico Sant’Orsola di Bologna, diretta da Antonio Daniele Pinna e ora e' direttore della Unita' Operativa di Chirurgia e Terapie Oncologiche Avanzate e di Chirurgia Generale, Gastroenterologia e mininvasiva presso l' ospedale di Forli'.

Esperienze professionali all'estero

1997-1998 :Visiting Faculty presso il Dipartimento di Chirurgia Generale dell'Università di Nagoya (Giappone), diretto dal prof. Yuji Nimura. Aprile 2002: visiting faculty presso il Dipartimento di Chirurgia Epato-Bilio-Pancreatica e dei Trapianti, Università di Tokyo (Giappone), diretto da Masatoshi Makuuchi.  Marzo 2003: partecipazione al corso: "Living Donor and Split Liver Transplantation" presso il Centro Trapianti diretto da Christopher Broelsch, Università di Essen Agosto - Ottobre 2003: Visiting Faculty presso il Dipartimento di Trapianti di Fegato e Multiviscerale, Università di Miami (U.S.A.), diretto da Andreas Tzakis. Settembre 2005: partecipazione al corso: "Intensive Course in Laparoscopic Surgery" presso l'I.R.C.A.D.-E.I.T.S. (Istituto di Ricerca sul Cancro dell'Apparato Digerente-European Institute of Tele-Surgery) diretto dal Prof. Jacques Marescaux. Ha ottenuto il Diploma Universitario in Chirurgia Laparoscopica presso l'Università "Louis Paster" di Strasburgo (Francia).  Novembre 2012: visiting faculty presso Dipartimento di "HPB Surgery" a Southampton (Inghilterra). Membro della Società Italiana di Chirurgia, International Hepato-Biliary-Pancreatic Association and International Society of Liver Transplantation, svolge attività di reviewer per le riviste scientifiche: Annals of Surgical Oncology, BMC Surgery, Eurpean Journal of Surgical Oncology, World Journal of Surgery, World Journal of Surgical Oncology, Plos One. E' Consultant Editor di Updates in Surgery.

 

Il commento del consigliere regionale Paolo Zoffoli, Presidente della Commissione assembleare IV Politiche per la Salute e Politiche sociali. :

 
"Ottima notizia! Chi, come me, conosce il Professor Giorgio Ercolani, non aveva certo bisogno di questa ulteriore buona notizia per convincersi della qualità eccezionale del suo profilo professionale.L'Abilitazione Scientifica Nazionale a Professore Ordinario in Chirurgia Generale, è una ulteriore grande opportunità per la Sanità Romagnola. La storia, la qualità, le dimensioni e la nuova organizzazione, in una parola il "Progetto" della ASL unica della Romagna, può e deve diventare una grande opportunità non solo per i Cittadini, ma anche per fare sì che Professionisti giovani e di sicuro valore come il Professor Ercolani, vogliano scegliere la nostra ASL come opportunità professionale e scientifica di grande potenzialità.
Non dimentico, inoltre, che questa nomina può aprire le porte all'Università nella nostra Sanità.Complimenti, Professore, le rinnovo di cuore il "Buon Lavoro" che le ho augurato al suo arrivo un anno fa."
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Presentato oggi,  presso la sala d’attesa delle endoscopie, nel piano terra del Padiglione Morgagni dell’Ospedale di Forlì, il video sulla Unità Operativa di Gastroenterologia ed Endoscopia Digestiva di Forlì. Sono intervenuti il presidente dell'ARMIC, dottor Gianfranco Francia, il primario della Uo, prof.Enrico Ricci, medici e gli infermieri della Unità Operativa .

Un tempo si pensava che la cura del corpo fosse l' unico e dominante interesse del medico di fronte alla malattia. Oggi si è compreso che anche la comunicazione al paziente fa parte del processo di cura.

“Una ‘carta dei servizi per immagini’ – spiega il prof. Enrico Ricci, direttore della UO di Gastroenterologia di Forlì – che racconta, attraverso i volti di noi operatori, medici ed infermieri che ogni giorno i pazienti incontrano in questi corridoi, tutti i percorsi e le tecnologie messe in campo in questo ospedale per curare nel modo più efficiente chi si rivolge alle nostre strutture”

" Il ruolo di ARMIC è stato sempre  fondamentale nel supporto ai pazienti  - ha  spiegato la dottoressa Daniela Valpiani  - sia tramite il  contributo economico per il finanziamento di borse di studio, attrezzature e materiale, che per il supporto ad iniziative di sensibilizzazione e prevenzione. La donazione del video rappresenta un'altra tappa della collaborazione con noi operatori nel percorso di cura"

La dottoressa Elena Vetri, in rappresentanza della direzione sanitaria del presidio, ha ribadito poi "pieno sostegno a queste importanti iniziative di comunicazione ai cittadini, realizzate tramite la condivisone di percorsi comuni".

E a concludere i saluti, prima della visione del video, le parole del dottor Gianfranco Francia,  presidente di ARMIC, Associazione Romagnola Malattie Intestinali Croniche, che aveva già provveduto all’acquisto di due monitor e di un televisore, installato nel reparto, e che ora ha voluto regalare, a tutti i pazienti questo strumento di informazione – comunicazione:

"Anche il sostegno alla realizzazione del video  nasce dal fatto che la nostra associazione ha voluto  concretamente supportare questi bravissimi operatori nelle attivita di prevenzione e sensibilizzazione nei confronti dei pazienti come noi. Questo perchè, da pazienti che hanno girato tante strutture, e che provengono da tanti luoghi,  possiamo affermare che la Unità Operativa di  Gastroenterologia ed Endoscopia Digestiva di Forli rappresenti davvero un'eccellenza nazionale, per la competenza degli operatori, ma anche per i percorsi multidisciplinari attivati negli anni in questa realtà ospedaliera."

L'associazione ARMIC, sorta nel 2004, è stata costituita proprio con l'obiettivo di fornire supporto ai pazienti in difficoltà, sia fisica che psicologica, promuovendo iniziative di informazione e sensibilizzazione volte ad una maggiore conoscenza pubblica delle problematiche specifiche. 

Da oggi  il video verrà proiettato in continuum nella sala d’attesa delle endoscopie, al piano terra del Padiglione Morgagni dell'ospedale. 

“Spiegare correttamente il percorso di cura a chi si dovrà sottoporre a trattamenti ed indagini diagnostiche – conclude il professor Ricci - riduce lo stress emotivo della non conoscenza dei percorsi e della paura dei responsi. Contribuisce quindi, a migliorare il rapporto tra medico e paziente, finalizzato al raggiungimento di obiettivi terapeutici condivisi e gestiti.”

Per vedere il video collegatevi a questo indirizzo: https://youtu.be/pVUht-tqCOE

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"Il climaterio: aspetti clinici e terapeutici" (Ospedale di Forlì, 8 aprile 2017)

Con l’ingresso in menopausa termina la stagione fertile della vita femminile. Si tratta di  un passaggio graduale, che avviene in un intervallo  variabile di tempo da alcuni mesi a qualche anno e che si accompagna al progressivo esaurimento  della funzione ovarica e dunque ormonale. Questo periodo è chiamato climaterio e rappresenta  un periodo molto delicato per le donne che viene vissuto e affrontato in modo diverso da ciascuna donna, ma che ha come comune denominatore una maggior vulnerabilità non solo fisica, ma anche psico- emotiva. Alterazione del ritmo mestruale, peggioramento dei sintomi premestruali, disturbi del sonno, difficoltà di controllo del peso corporeo, instabilità emotiva, vampate di calore, secchezza vaginale, sono solo alcuni dei sintomi che indicano l’inizio del climaterio.

Per parlare di questo argomento tanto importante e delicato per le donne, cercando di sensibilizzare al contempo i medici di famiglia, l'Unità Operativa di Ginecologia ed Ostetricia di Forlì, diretta dal dottor Claudio Bertellini, ha organizzato un convegno che si svolgerà sabato 8 aprile presso la sala Pieratelli dell'ospedale di Forlì, a partire dalle ore 8,30.

 

I dati nazionali dell’Osservatorio Onda riportano che circa 3 donne in menopausa su 4 riferiscono di avere incontrato difficoltà nella propria vita intima, legate prevalentemente al calo del desiderio (38%) e a problematiche vaginali, quali secchezza o irritazioni (28%). Seguono il cambiamento della propria immagine corporea (15%), la comparsa di dolore durante il rapporto sessuale (13%) e lo scarso interesse verso il partner (8%). Tali difficoltà hanno compromesso parzialmente o totalmente, in circa 1/3 dei casi, la vita sessuale. Il 41% riferisce di aver fatto uso di prodotti locali, mentre il 38% dichiara di non aver adottato rimedi specifici. Circa una donna su tre non ne ha mai parlato con nessuno.


Le manifestazioni che caratterizzano i disturbi del climaterio variano da una donna all’altra, in termini di frequenza, intensità e durata – spiega il dottor BertelliniIl crollo estrogenico, ha un ruolo determinante, comportando alterazioni a livello del metabolismo osseo, lipidico e glucidico che incrementano il rischio di osteoporosi, malattie cardio-/cerebro-vascolari, diabete, sovrappeso e obesità. Per questo abbiamo organizzato un convegno, rivolto in particolare ai medici di base e ai ginecologi , che prevede un approccio con l'intervento da parte di professionisti di varie discipline finalizzato a sensibilizzare e a fornire strumenti per la valutazione e la terapia mirata.”

Risulta fondamentale, va detto a tutte le donne interessate – conclude Bertellini - il ruolo della prevenzione, sorretta da corrette abitudini e stili di di vita, con una dieta povera di grassi e l’introduzione di calcio e vitamina D. Anche l’’attività fisica ha un’azione positiva sul benessere generale:contrasta i sintomi della menopausa, migliora il riposo notturno,ha effetto benefico sull’umore, riduce il rischio cardio-vascolare e di osteoporosi. Fumo ed alcol anticipano e amplificano i sintomi tipici della menopausa, oltread aumentare il rischio di malattie cardio-vascolari, neoplasie e osteoporosi”

 Per informazioni sul convegno, a partecipazione gratuita: atenacongressi@atenacongressi.it

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Ancora grande successo di "pubblico" per il secondo appuntamento del progetto Letture a voce alta nell'ospedale di Forlì promosso dalla scuola elementare "Duilio Peroni" di Vecchiazzano e dal gruppo Ausl Romagna Cultura. Ospite d'eccezione Manuela Badocco,  forlivese autrice di libri per bambini e bibliotecaria in pensione, che ha letto alcuni brani  scelti proprio per i piccoli lettori.

"La lettura a voce alta è una pratica da diffondere - ribadisce Lara Verni, insegnante e promotrice dell'iniziativa, insieme anche al dirigente scolastico dell’istituto comprensivo 7 di  Forlì, professor Luigi Abbate - Avvicina al mondo della lettura non solo i bambini, ma anche gli adulti che con i libri non hanno instaurato un rapporto proficuo. Inoltre si propone anche ai cosiddetti lettori forti, che in questo modo hanno la possibilità di entrare in contatto con il testo scritto con modalità diverse da quelle abituali; le letture a voce alta infatti permettono di con-dividere l’esperienza e il piacere della narrazione".

"Qualche settimana fa - ha detto la maestra Verni, introducendo le letture dei bambini - sulla stampa nazionale ha destato scalpore la lettera del “Gruppo di Firenze” che, indirizzata al nostro Parlamento e sottoscritta da più di 600 docenti universitari, segnalava come “molti ragazzi, alla fine del percorso scolastico, scrivano male in italiano, leggano poco e fatichino ad esprimersi oralmente”. Ribadivano poi che “abbiamo bisogno di una scuola davvero esigente nel controllo degli apprendimenti oltre che più efficace nella didattica, altrimenti né il generoso impegno di tanti validissimi insegnanti, né l’acquisizione di nuove tecnologie saranno sufficienti…Noi crediamo che anche queste nostre “Letture a voce alta” si possano intendere come un ponte tra l’individuo e la letteratura, e quindi siano una piccola, ma significativa risposta, alla lettera che tra i firmatari annovera tra gli altri il filosofo Massimo Cacciari, il pedagogista Benedetto Vertecchi e il celebre sociologo Ilvo Diamanti."

Nel secondo appuntamento, a cui studenti e docenti hanno dato il nome “C’era una volta il lupo”, i  giovani lettori si sono cimentati in una serie di brani che vedevano proprio il lupo come protagonista e hanno letto anche una filastrocca  scritta da loro sui grandi cambiamenti che la società sta attraversando.

"Il lupo e il bosco in cui vive - ha spiegato ancora la maestra Verni - hanno rappresentato per secoli il luogo di cui bisognava avere paura: lì la nostra vita era in messa in serio pericolo e lì dimorava il più cattivo fra i cattivi: il lupo ! Oggi le cose sono proprio cambiate: è il lupo che si trova in pericolo di vita; il posto di cui i bambini devono avere timore è la città nella quale si aggirano ceffi malintenzionati e il bosco, pensate un po’, è diventato il luogo in cui entrare in contatto con la natura e rilassarsi…!"

I giovani lettori che oggi hanno animato l' iniziativa  sono stati : Sarah Fantinelli, Nicola Panzavolta, Melissa Tesei, Arianna Petrini, Nicola Gianni, Riccardo Sansovini

Prossimo appuntamento  martedi' 28 marzo, sempre nell'atrio del Padiglione Morgagni dell'ospedale di Forlì, alle 9,30.

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Partirà il 22 febbraio la nuova iniziativa per le scuole organizzata dall’attivissimo team forlivese della campagna Viva per la rianimazione cardiaca, coordinato da Sandra Nocciolini e Debora Bombardi.

Questa volta la task force di volontari, composta da medici e infermieri di Rianimazione, Pronto Soccorso, Medicina d’Urgenza, 118, Cardiologia di Forlì, entrerà nelle scuole medie per il Progetto “Salvaunavita”, che coinvolgerà i ragazzi delle scuole mediai forlivesi da febbraio a maggio 2017.

“Recenti studi  - spiegano le coordinatrici - hanno dimostrato che i ragazzi tra i 12 e 14 anni hanno una notevole facoltà ricettiva in merito alle nozioni salvavita per affrontare situazioni di emergenza quali riconoscere le diverse situazioni di emergenza, capire in quali circostanze è necessario chiamare i soccorsi e sapere come comportarsi. Da questa considerazione è nato il Progetto Salvaunavita, che vedrà la realtà forlivese tra le prime ad applicarlo e ad introdurre sempre più nelle scuole la cultura del soccorso sanitario.”

“Il Gruppo VIVA di Forlì  - proseguono – da febbraio a maggio coinvolgerà le classi terze delle scuole medie con la somministrazione agli studenti, qualche giorno prima dell’incontro formativo, di  un questionarioAll’incontro i volontari, medici e infermieri, insegneranno le manovre di massaggio cardiaco e disostruzione delle vie aeree con l’ausilio di video e dimostrazioni pratiche su manichino. Il percorso terminerà alla fine dell’anno scolastico con la somministrazione del questionario di valutazione dell’apprendimento”

Di seguito il calendario degli incontri (cui potranno aggiungersi, in itinere altre scuole):

  • Mercoledì 22 febbraio: sei classi terze della Scuola Media Pietro Zangheri
  • Mercoledì 15 marzo : tre classi terze della Scuola media Piero Maroncelli 15 marzo
  • Mercoledì 12 aprile : cinque classi terze Scuola media Marco Palmezzano
  • In data ancora da definirsi : sei classi terze della Scuola Media Orceoli

“In caso di emergenza – concludono i volontari di VIVA -  ogni minuto è importante. Nell’attesa che arrivino i soccorsi, è fondamentale sapere cosa fare e, soprattutto, cosa non fare, evitando comportamenti scorretti che potrebbero provocare esiti negativi. La settimana di sensibilizzazione VIVA 2016, svoltasi a ottobre, ha riscosso un grandissimo successo nelle scuole  forlivesi, ci auguriamo che anche questo progetto raccolga lo stesso entusiasmo”

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Grande successo per il primo appuntamento delle “Letture a voce alta dei bambini” in ospedale a Forlì

 (1 febbraio)

Grande successo per il primo appuntamento delle letture a voce alta degli alunni della scuola elementare "Duilio Peroni" di Vecchiazzano nell’atrio del Padiglione Morgagni dell’ospedale di Forlì.

Successo per le letture recitate magistralmente da bambini e bambine di appena nove anni, per il valore “curativo” dato alla lettura e per gli “spettatori” che si sono fermati ad ascoltare con attenzione.

All’iniziativa, organizzata dal gruppo Ausl Romagna Cultura e  dalla scuola primaria  "Peroni" di Vecchiazzano era presente anche la Direzione Sanitaria del Presidio, rappresentata dalla dottoressa Elena Vetri, il dirigente scolastico della scuola, il prof. Luigi Abbate e il consigliere regionale Paolo Zoffoli, presidente della Commissione Politiche per la salute e politiche sociali e già insegnante proprio di scuola primaria.

«Le letture a voce alta sono intese come alleate preziose per affrontare e superare momenti delicati della vita spiega l'insegnante Lara Verni , promotrice dell’evento- e gli obiettivi sono in primis la promozione della lettura e dell'ascolto, l'insegnare ai bimbi a parlare di fronte ad un pubblico e il creare uno spazio sereno cui potranno prendere parte pazienti e utenti del nosocomio. L'associazione sportiva "Corri Forrest" di Forlì ci ha donato proprio qualche giorno fa un piccolo impianto di amplificazione che i bambini potranno utilizzare durante i loro interventi. Attrezzatura che resterà "in eredità" e in deposito all'Unità operativa di Pediatria forlivese, in modo tale che possa essere utilizzata ogniqualvolta se ne presenti la necessità». «Ringrazio - prosegue la docente il Dott Paolo Masperi dirigente del presidio ospedaliero e il Prof Luigi Abbate dirigente del nostro istituto Comprensivo, che hanno autorizzato e favorito la realizzazione del percorso; la Dott.ssa Tiziana Rambelli, Dirigente presso la UO Sviluppo Sistemi Relazionali dell’Ausl Romagna  che ha messo a disposizione la propria professionalità e ha consentito la relazione tra le due istituzioni: Ausl e Scuola; i tirocinanti del gruppo Ausl Romagna Cultura, Giada Lolli, Jader Mazzotti e Francesco Rivelli, coordinati dalla Dott.ssa Sonia Muzzarelli, che saranno un prezioso e valido supporto ai nostri giovani lettori; l’Associazione sportiva Corri Forrest, per la fornitura di questo impianto di amplificazione che i bambini potranno utilizzare durante i loro interventi, la Dott.ssa Manuela Badocco, ex bibliotecaria, autrice di libri per bambini, esperta lettrice di storie a voce alta e, per questo, punto di riferimento per la selezione dei testi da proporre durante le letture; il Centro Didattico Romagnolo, che si è reso disponibile a contattare autori per bambini e lettori volontari, che prossimamente interverranno in prima persona; l’ Associazione Genitori della Scuola Primaria “D. Peroni” e in particolare il Sig. Giorgio Fantinelli che ci hanno aiutato nella realizzazione del manifesto.”

L’insegnante ha letto al pubblico anche la lettera scritta dalla signora Manuela Badocco, ex bibliotecaria e riferimento per la selezione dei testi letti dai bambini:

Cari alunni della classe IV della Scuola Peroni, io sono Manuela e vi scrivo questa letterina perché ho saputo che state per intraprendere una bellissima avventura che riguarda la lettura a voce alta di storie. Siccome anch’io, per moltissimo tempo, ho letto storie ad alta voce alla Biblioteca Saffi di Forlì, dove lavoravo, ho pensato di esprimervi la mia approvazione e vorrei dire a voi e alle vostre insegnanti: “Bravi, anzi bravissimi!”Chi ama leggere sa bene che le storie contenute nei libri possono avere effetti molto positivi: rimedi contro la noia, consolazione per i piccoli crucci dell’esistenza, passaporti per viaggiare nel mondo, coccole e conforto nei momenti tristi, occasioni per scambiare libri e commenti e per consolidare le amicizie o allacciarne di nuove….

Pertanto voi, cari bambini, vi accingete a compiere un’impresa straordinaria: rendere partecipi altre persone delle storie che leggerete a voce alta. Oltretutto in un luogo come l’Ospedale Morgagni.

Il progetto che state per realizzare è quindi davvero speciale: leggere a voce alta le storie che vi piacciono, condividendole con pazienti, visitatori, medici, infermieri e con ogni persona che vorrà ascoltarvi avrà di certo effetti benefici. Arricchirà probabilmente quel luogo e quel tempo di luminosi significati. Penso che mettere a disposizione il vostro tempo e la vostra voce sia un dono molto prezioso”.

Infine ecco i nomi dei piccoli “lettori” che si sono alternati sul palco: Annalisa Bisceglia, Filippo Medri, Luca Forlani, Laura Farneti, Filippo Montanari, Bianca Nunziatini.

Le letture sono in programma per tutto l'anno scolastico, con cadenza mensile, o bimensile, a seconda della disponibilità degli insegnanti, e vi potranno assistere tutti gli utenti  e gli operatori dell'ospedale. Prossimo appuntamento già fissato per MERCOLEDÌ 22 FEBBRAIO dalle 9.30 alle 10.30,  sempre presso l' atrio del Padiglione Morgagni

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