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Questa mattina sono stati donati al reparto di Pediatria di Forli oltre 45 libri e una decina di mazzi di carte da gioco, che contribuiranno a creare una piccola libreria nel reparto, a cui potranno attingere tutti i bambini ricoverati.

 

Tutto parte da una festa e da un gesto di solidarieta'.

 

Nel mese di settembre, due amiche,Helenia Fantini e Federica Poggi, hanno organizzato una festa di beneficenza presso la Trattoria Monte Paolo di Dovadola.

In quell'occasione sono stati raccolti €505 con l'obiettivo di creare una piccola biblioteca presso il Reparto di Pediatria dell'ospedale Morgagni -Pierantoni di Forlì.

La giocattoleria- libreria Momini, dove i libri sono stati acquistati, ha collaborato alla realizzazione di questo progetto donando il 15% della spesa, utilizzati per altri acquisti.

Una iniziativa  da imitare, che dimostra come, con un piccolo gesto, sia possibile fare molto bene.

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Anche quest’anno, l’Unità Operativa Chirurgia Generale Gastroenterologica e Mininvasiva dell’ospedale di Forlì, diretta dal prof.Giorgio Ercolani, ha partecipato al Convegno Mondiale della Clinical Robotic Surgery Association di Chicago, USA

 

Come da diverse edizioni, infatti, la dottoressa Francesca Bazzocchi, medico presso la suddetta Unità Operativa e docente alla Scuola Speciale di Chirurgia Robotica ACOI, ha presentato al Convegno mondiale un paper dal titolo “Robotic gastrectomies for gastric cancer: what is the advantage?”

Dal 2007 al 2016 l’équipe forlivese ha effettuato 387 interventi robotici di chirurgia Generale, Gastroenterologica e Mininvasiva e 57 di chirurgia toracica per un totale di 444 operazioni.

Un lavoro di squadra che ottiene, da anni, successi nazionali ed internazionali e che nel, 2016, ha portato anche alla realizzazione di un corso di chirurgia robotica rivolto ai chirurghi dell’Ausl Romagna esperti in laparoscopia.

 

“Al congresso- spiega la dottoressa Bazzocchi -ho presentato una relazione sulle gastrectomie robotiche per il trattamento delle neoplasie dello stomaco (Robotic gastrectomies for gastric cancer). Le linee guida delle società scientifiche internazionali ormai considerano la gastrectomia mininvasiva con il robot un gold standard, cioè la procedura più adeguata, per quanto riguarda il trattamento dell'Early Gastric Cancer, il cancro gastrico precoce. 

“Mentre nei paesi asiatici, grazie agli screening, le neoplasie dello stomaco sono diagnosticate più frequentemente ad uno stadio iniziale – prosegue la chirurga - nei paesi occidentali si assiste ad un incremento delle neoplasie in stadio avanzato. Per un'accurata stadiazione della malattia quindi, le linee guida raccomandano una linfoadenectomia standard D2. Il sistema robotico, grazie agli strumenti detti “endowrist”,  migliora la performance del chirurgo sia nel tempo della linfoadenectomia che nelle suture, perché permette di confezionare con maggiore precisione le anastomosi esofago digiunali nelle gastrectomie totali. “

 

 

 

 

 

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Il dottor Alberto Zaccaroni, direttore della Unità Operativa di Chirurgia Endocrina dell'ospedale di Forlì sarà ospite della trasmissione "Buono a sapersi", giovedì 28 settembre, su rai 1 dalle ore 11 alle ore 12.
Durante il programma, condotto in diretta dalla giornalista Elisa Isoardi, ci sarà la possibilità di porre domande da casa. Oggetto della puntata il rapporto tra ipotirodismo e l'alimentazione. L’obiettivo di Buono a Sapersi è di spiegare al telespettatore come ‘la salute vien mangiando’, ma più ancora come andare al mercato, alla scoperta della qualità, con un occhio sempre attento alla sicurezza alimentare

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A seguito del blocco delle donazioni ad Anzio e Roma AUSL 2 si è ivi verificata una forte carenza di sangue che verrà fronteggiata con la solidarietà dei donatori delle altre regioni italiane.Si invitano tutti i donatori idonei, trascorso l’intervallo di legge dall’ultima donazione, a donare sangue.

Sarà necessaria una maggiore raccolta anche nei prossimi mesi per cui si invitano anche coloro che non sono donatori a diventarlo.

I donatori che hanno soggiornato a Roma e Anzio sono sospesi per 28 giorni dalle donazioni di solo sangue intero.

Per info e prenotazioni 0543 735070-735071, www.avisforli.it

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Lunedì, 18 Settembre 2017 16:20

Altri medici stranieri ospiti all'ORL di Forlì

Ancora "ospiti" stranieri per la Unità di Otorinolaringoiatria dell'ospedale di Forlì, diretta dal dottor Claudio Vicini.
Un trio di chirurghi otorinolaringoiatri sono infatti arrivati nel nosocomio forlivese per apprendere, dal vivo,  le tecniche robotiche del trattamento dei disturbi respiratori del sonno con l'utilizzo del robot "Da Vinci".Il  Dr. Ranjith Venkitachalam, dell' Aster Medical Center, Dubai, Emirati Arabi Uniti, e il dottor Hiroto Moriwaki della The Jikei University school of medicine di Tokyo, Giappone, resteranno con l'èquipe di otorinolaringoiatri forlivesi per una settimana, mentre la dottoressa Sue Rene Soon, Ng Teng Fong  del General Hospital, Jurong Medical Center, Member of the National University Health System di Singapore, si tratterà per tre mesi a Forlì, inviata direttamente dalla sua Università.Tutti e tre i medici provengono da  istituti molto prestigiosi nei rispettivi Paesi d'origine. La scuola di medicina della Jikei University, solo per fare un esempio, è una delle tre scuole mediche più importanti del Giappone.
 
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MERCOLEDI 31 MAGGIO 2017

ore 15

c/o la Pediatria dell'Ospedale di Forlì

(Padiglione Vallisneri)

I VIOLINISTI DELLA SCUOLA MEDIA P.V MARONE DI PREDAPPIO

in collaborazione con Ausl Romagna Cultura

PRESENTANO IL PRIMO APPUNTAMENTO MUSICALE

 

 

IL PROGETTO: MUSICA E RAPPORTI VIRTUOSI COL TERRITORIO

L'iniziativa della scuola PV. Marone di Predappio, in collaborazione con Ausl Romagna Cultura, prevede due appuntamenti musicali nell'arco dell'anno scolastico, realizzati dagli allievi di violino della prof.ssa Marta Donati, presso il Reparto di Pediatria dell'ospedale Morgagni - Pierantoni di Forlì e fa parte di un progetto più ampio "con obiettivi di inclusione e cittadinanza volti alla promozione dell'altruismo e della solidarietà con ricadute sul territorio".

Nell'arco di questo anno scolastico è previsto un unico incontro di apertura del progetto che prenderà avvio con il primo appuntamento previsto appunto per il 31 maggio.

"La musica e la musicoterapia vengono ormai ampiamente utilizzate come modalità non farmacologiche di intervento in differenti ambiti clinici e in setting terapeutici di varia natura - ricorda la prof.ssa Marta Donati -La distinzione fondamentale negli approcci con la musica è data da interventi basati sull’ascolto musicale piuttosto che su tecniche attive in cui è prevista l’interazione attraverso l’utilizzo di strumenti musicali tra il terapeuta e il paziente. La sinergia suono-relazione costituisce il punto centrale dell’intervento che è volto a sviluppare le potenzialità comunicative e a facilitare l’espressione-regolazione della componente emotiva.L’utilizzo della musica in ambito oncologico ha evidenziato effetti soprattutto su alcuni aspetti psicologici correlati alla condizione clinica, in particolare su ansia, stress, umore e qualità di vita. Altri effetti sono stati riscontrati sulla componente comunicativo-relazionale (riduzione dell’isolamento, supporto sociale, etc.) e su sintomi fisici quali fatica, dolore e nausea. Gli studi riguardano adulti ma anche pazienti pediatrici."
" Le caratteristiche dell'ascolto musicale e della musicoterapia attiva e i risultati conseguiti - prosegue la prof.ssa - rendono l’intervento particolarmente indicato in ambito pediatrico.Un recente studio (Bradt et al., 2014) mostra inoltre che i pazienti esprimono una significativo apprezzamento sia nei confronti di un approccio attivo che rispetto a quello basato sull’ascolto musicale."

Parteciperanno al primo appuntamento in ospedale anche la  Dirigente Scolastica Dott.ssa Roberta Ravaioli e il Vicesindaco di Predappio Chiara Venturi 

 

I piccoli "violinisti " che si esibiranno il 31 maggio :

CLASSE I

ALESYA QUYLAFI

DAMIANO MOLINARO

PIETRO SARAGONI

TOMMASO FLAMIGNI

CLASSE II

MATTEO BRAVACCINI

FEDERICO CONTI

LIVIU RISNIC

OMAR AYADA

TOMMASO SERRI

EMI CAMPORESI

ALESSANDRO CAMPANA

ALEXANDRU PETER

CLASSE III

SEBASTIANO PAMPIGLIONE

LEONARDO GHETTI

CHIARA TRONCHI

MATILDE AGRIMI

ANITA NANNINI

RAMON MENGHI

DOCENTE PREPARATORE E RESPONSABILE DEL PROGETTO MUSICA E RAPPORTI VIRTUOSI COL TERRITORIO :PROF.SSA MARTA DONATI

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CORSO

GIPAD-GIRCG

La Standardizzazione

del Referto Istopatologico:

i criteri minimi diagnostici

Forlì

26 Maggio 2017

Ospedale

B. Morgagni - L. Pierantoni

Sala Convegni M. Pieratelli

SERVIZIO SANITARIO REGIONALE

EMILIA-ROMAGNA

Azienda Unità Sanitaria Locale della Romagna

La standardizzazione del referto istologico è uno degli obiettivi primari del patologo. Il ruolo del patologo è strategico nell’ambito dei Gruppi di Lavoro Multidisciplinari e delle Reti Cliniche e ai patologi viene richiesto l’utilizzo di un linguaggio comune. E’ obiettivo di questo corso, giunto alla sua seconda edizione, focalizzare l’attenzione su alcuni argomenti di Patologia dell’Apparato Digerente al fine della più ampia diffusione di un referto istologico completo, accurato ed appropriato sulla base delle più recenti evidenze scientifiche. Il corso è organizzato in collaborazione con GIPAD (Gruppo Italiano dei Patologi dell’Apparato Digerente) e GIRCG ( Gruppo Italiano di Ricerca del Cancro Gastrico). Con il patrocinio dell'Ausl Romagna e Ausl Romagna Cultura

PROGRAMMA  SCIENTIFICO

13.00 Registrazione dei Partecipanti

13.30 Introduzione al Corso e saluto delle Autorità

Moderatori

  1. Fiocca, M. Guido

14.00 Esofagiti e esofago di Barrett

  1. Mastracci

14.45 Gastriti e lesioni pre-neoplastiche dello stomaco

  1. Rugge

15.30 IBD e coliti da farmaci

  1. Villanacci

16.15 Celiachia e duodeniti

  1. Vanoli

17.00 Conclusioni e chiusura dei lavori

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LA ROBOTICA NEGLI INTERVENTI: NE PARLA SU ROMAGNA WEB TV GIORGIO ERCOLANI, PRIMARIO E PROFESSORE ORDINARIO IN CHIRURGIA GENERALE. LA RICERCA MIGLIORA L'ASSISTENZA

Clicca qui  per vedere il servizio su Romagna web tv

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Nominato, appena un anno fa ,direttore dell'Unita" Operativa di terapie e chirurgia e terapie oncologiche avanzate all' Ospedale Morgagni Pierantoni di Forli, il forlivese professor Giorgio Ercolani ha ottenuto proprio in questi giorni,  l' abilitazione scientifica nazionale a professore ordinario in Chirurgia Generale. 

 Gia' professore associato presso il Dipartimento di Scienze Mediche e Chirurgiche dell' Universita' degli Studi di Bologna, e' autore e co-autore di più di 540 pubblicazioni suddivise in 221 Capitoli di Libro, 240 Lavori a stampa pubblicati su riviste nazionali ed internazionali di cui 210 indicizzate su "PubMed" (H-Index: 36), e più di 190 pubblicazioni di relazioni ed abstract selezionati a Congressi Nazionali e Internazionali, per la maggior parte dedicati alla Chirurgia Epato-Bilio-Pancreatica ed al Trapianto di Fegato. 

"I risultati delle ricerche sono ottimi in termini di qualità e originalità - riporta il.giudizio della commissione per l'abilitazione scientifica nazionale -Si ritiene pertanto che il candidato presenti complessivamente titoli e pubblicazioni tali da dimostrare una posizione meritatamente riconosciuta nel panorama della ricerca come emerge dai significativi risultati ottenuti... La qualità della produzione scientifica, atteso il carattere innovativo e l’originalità della stessa, tale da contribuire in modo significativo al progresso dei temi di ricerca affrontati, viene giudicata complessivamente elevata in relazione al settore concorsuale, con picchi di eccellenza."

Il professor Ercolani ottenuto il diploma di specialista in chirurgia generale, con il voto di 70/70 e lode, il 9 novembre 1999, presso l'Università degli Studi di Bologna, discutendo una tesi su "Possibilità,limiti e prospettive della chirurgia delle metastasi epatiche colo-rettali". Ha ottenuto quindi il Dottorato di Ricerca in Patologia Epatobiliopancreatica nel 2004, presso l'Università degli Studi di Siena, discutendo una tesi su "Evaluation of clinical-biological markers and clinical-pathological features of cholangiocarcinomas".  Ha svolto ed ottenuto nel 2014 il Master Universitario di II livello in "Chirurgia robotica avanzata epato-pancreatica e trapiantologia". Fino al 2016 era in organico alla prestigiosa équipe dell’Unità operativa di Chirurgia generale e dei trapianti del Policlinico Sant’Orsola di Bologna, diretta da Antonio Daniele Pinna e ora e' direttore della Unita' Operativa di Chirurgia e Terapie Oncologiche Avanzate e di Chirurgia Generale, Gastroenterologia e mininvasiva presso l' ospedale di Forli'.

Esperienze professionali all'estero

1997-1998 :Visiting Faculty presso il Dipartimento di Chirurgia Generale dell'Università di Nagoya (Giappone), diretto dal prof. Yuji Nimura. Aprile 2002: visiting faculty presso il Dipartimento di Chirurgia Epato-Bilio-Pancreatica e dei Trapianti, Università di Tokyo (Giappone), diretto da Masatoshi Makuuchi.  Marzo 2003: partecipazione al corso: "Living Donor and Split Liver Transplantation" presso il Centro Trapianti diretto da Christopher Broelsch, Università di Essen Agosto - Ottobre 2003: Visiting Faculty presso il Dipartimento di Trapianti di Fegato e Multiviscerale, Università di Miami (U.S.A.), diretto da Andreas Tzakis. Settembre 2005: partecipazione al corso: "Intensive Course in Laparoscopic Surgery" presso l'I.R.C.A.D.-E.I.T.S. (Istituto di Ricerca sul Cancro dell'Apparato Digerente-European Institute of Tele-Surgery) diretto dal Prof. Jacques Marescaux. Ha ottenuto il Diploma Universitario in Chirurgia Laparoscopica presso l'Università "Louis Paster" di Strasburgo (Francia).  Novembre 2012: visiting faculty presso Dipartimento di "HPB Surgery" a Southampton (Inghilterra). Membro della Società Italiana di Chirurgia, International Hepato-Biliary-Pancreatic Association and International Society of Liver Transplantation, svolge attività di reviewer per le riviste scientifiche: Annals of Surgical Oncology, BMC Surgery, Eurpean Journal of Surgical Oncology, World Journal of Surgery, World Journal of Surgical Oncology, Plos One. E' Consultant Editor di Updates in Surgery.

 

Il commento del consigliere regionale Paolo Zoffoli, Presidente della Commissione assembleare IV Politiche per la Salute e Politiche sociali. :

 
"Ottima notizia! Chi, come me, conosce il Professor Giorgio Ercolani, non aveva certo bisogno di questa ulteriore buona notizia per convincersi della qualità eccezionale del suo profilo professionale.L'Abilitazione Scientifica Nazionale a Professore Ordinario in Chirurgia Generale, è una ulteriore grande opportunità per la Sanità Romagnola. La storia, la qualità, le dimensioni e la nuova organizzazione, in una parola il "Progetto" della ASL unica della Romagna, può e deve diventare una grande opportunità non solo per i Cittadini, ma anche per fare sì che Professionisti giovani e di sicuro valore come il Professor Ercolani, vogliano scegliere la nostra ASL come opportunità professionale e scientifica di grande potenzialità.
Non dimentico, inoltre, che questa nomina può aprire le porte all'Università nella nostra Sanità.Complimenti, Professore, le rinnovo di cuore il "Buon Lavoro" che le ho augurato al suo arrivo un anno fa."
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Presentato oggi,  presso la sala d’attesa delle endoscopie, nel piano terra del Padiglione Morgagni dell’Ospedale di Forlì, il video sulla Unità Operativa di Gastroenterologia ed Endoscopia Digestiva di Forlì. Sono intervenuti il presidente dell'ARMIC, dottor Gianfranco Francia, il primario della Uo, prof.Enrico Ricci, medici e gli infermieri della Unità Operativa .

Un tempo si pensava che la cura del corpo fosse l' unico e dominante interesse del medico di fronte alla malattia. Oggi si è compreso che anche la comunicazione al paziente fa parte del processo di cura.

“Una ‘carta dei servizi per immagini’ – spiega il prof. Enrico Ricci, direttore della UO di Gastroenterologia di Forlì – che racconta, attraverso i volti di noi operatori, medici ed infermieri che ogni giorno i pazienti incontrano in questi corridoi, tutti i percorsi e le tecnologie messe in campo in questo ospedale per curare nel modo più efficiente chi si rivolge alle nostre strutture”

" Il ruolo di ARMIC è stato sempre  fondamentale nel supporto ai pazienti  - ha  spiegato la dottoressa Daniela Valpiani  - sia tramite il  contributo economico per il finanziamento di borse di studio, attrezzature e materiale, che per il supporto ad iniziative di sensibilizzazione e prevenzione. La donazione del video rappresenta un'altra tappa della collaborazione con noi operatori nel percorso di cura"

La dottoressa Elena Vetri, in rappresentanza della direzione sanitaria del presidio, ha ribadito poi "pieno sostegno a queste importanti iniziative di comunicazione ai cittadini, realizzate tramite la condivisone di percorsi comuni".

E a concludere i saluti, prima della visione del video, le parole del dottor Gianfranco Francia,  presidente di ARMIC, Associazione Romagnola Malattie Intestinali Croniche, che aveva già provveduto all’acquisto di due monitor e di un televisore, installato nel reparto, e che ora ha voluto regalare, a tutti i pazienti questo strumento di informazione – comunicazione:

"Anche il sostegno alla realizzazione del video  nasce dal fatto che la nostra associazione ha voluto  concretamente supportare questi bravissimi operatori nelle attivita di prevenzione e sensibilizzazione nei confronti dei pazienti come noi. Questo perchè, da pazienti che hanno girato tante strutture, e che provengono da tanti luoghi,  possiamo affermare che la Unità Operativa di  Gastroenterologia ed Endoscopia Digestiva di Forli rappresenti davvero un'eccellenza nazionale, per la competenza degli operatori, ma anche per i percorsi multidisciplinari attivati negli anni in questa realtà ospedaliera."

L'associazione ARMIC, sorta nel 2004, è stata costituita proprio con l'obiettivo di fornire supporto ai pazienti in difficoltà, sia fisica che psicologica, promuovendo iniziative di informazione e sensibilizzazione volte ad una maggiore conoscenza pubblica delle problematiche specifiche. 

Da oggi  il video verrà proiettato in continuum nella sala d’attesa delle endoscopie, al piano terra del Padiglione Morgagni dell'ospedale. 

“Spiegare correttamente il percorso di cura a chi si dovrà sottoporre a trattamenti ed indagini diagnostiche – conclude il professor Ricci - riduce lo stress emotivo della non conoscenza dei percorsi e della paura dei responsi. Contribuisce quindi, a migliorare il rapporto tra medico e paziente, finalizzato al raggiungimento di obiettivi terapeutici condivisi e gestiti.”

Per vedere il video collegatevi a questo indirizzo: https://youtu.be/pVUht-tqCOE

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