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Si svolgerà giovedì 16 marzo, presso la sala del Buonarrivo (sede Provincia di Rimini), con inizio alle ore 20:30, una serata informativa organizzata dall'Associazione Amici (pazienti affetti da morbo di Chron e altre malattie dell'apparato digerente) sui percorsi e i servizi situati  nel Riminese su questa specifica branca. L'incontro è aperto al pubblico. Tutti i dettagli nell'allegata locandina.

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Buona affluenza, in piazza a Rimini, allo stand organizzato da Ausl e Aned, nei giorni scorsi, in occasione della Giornata Mondiale del Rene. E sabato primo aprile si replica all'Ospedale di Novafeltria. L’Unità Operativa di Nefrologia e Dialisi dell'Ospedale "Infermi", diretta dal dottor Angelo Rigotti, con il supporto dell’Associazione Nazionale Emodializzati Dialisi e Trapianto Onlus (Aned), della Croce Verde di Novafeltria, della Società Italiana di Nefrologia (Sin) replica infatti l’iniziativa pubblica di sensibilizzazione. Il primo aprile dalle 9 alle 13, presso l'Ospedale "Sacra Famiglia" di Novafeltria, sarà attivata una postazione informativa/operativa in cui operatori sanitari, medici e infermieri del reparto e volontari saranno a disposizione degli cittadini per effettuare un breve ed essenziale check-up (colloquio con gli specialisti, misurazione del peso corporeo, della pressione arteriosa, BMI, esame delle urine) per escludere eventuali patologie renali.

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Si è svolta qeusta mattina, in varie scuole riminesi, l'emozionante cerimonia del rilascio in cielo dei palloncini bianchi dell'Arop in occasione della "Giornata mondiale contro il cancro infantile", organizzata dall'Arop di Rimini. La cerimonia si è svolta anche al nido interaziendale Belnido, presso l'Ospedale "Infermi" di Rimini dove ha sede un centro di Oncoematologia Pediatrica nell'ambito dell'Unità Operativa di Pediatria.

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Manifestazioni anche a Rimini in occasione della Giornata Mondiale Contro il Cancro Infantile (o International Childhood Cancer Day, ICCD), ideata da Childhood Cancer International (CCI), rete mondiale di 183 associazioni locali e nazionali, guidate da genitori, provenienti da 93 paesi e 5 continenti, tra cui figura FIAGOP e, per quanto attiene alla realtà locale riminese, Arop.

Questa Giornata è un’importante occasione per riaffermare l’impegno dei genitori italiani nella lotta contro i tumori infantili, nello sviluppo della cultura della prevenzione e della tutela dei diritti del bambino e dell’adolescente colpito da questa malattia.
Le iniziative promosse sono:
▪ Venerdì 10 febbraio, si è svolto il convegno nazionale “Oncologia Pediatrica: terapia e nutrizione”, a Bari, con l’obiettivo di approfondire i diversi aspetti che riguardano la nutrizione in oncologia pediatrica. E’ ormai unanimemente riconosciuto che nell'ambito del trattamento multidisciplinare delle patologie infantili, la nutrizione riveste un ruolo determinante come terapia di supporto a quella farmacologica. Nelle neoplasie infantili, in particolare, un adeguato stato nutrizionale consente di fronteggiare gli effetti collaterali provocati dalla malattia e dalle terapie.
▪ Mercoledì 15 febbraio alle ore 11.00 Lancio di Palloncini. Anche quest’anno si terrà in numerose città d’Italia la festosa iniziativa che coinvolge le associazioni territoriali FIAGOP e altre associazioni amiche che si daranno appuntamento presso ospedali, scuole, piazze di: Bari, Bellizzi (SA), Bologna, Cagliari, Catania, Cosenza, Firenze, Genova, Lecce, Meda (VA), Modena, Monza Brianza, Napoli, Palermo, Parma, Pavia, Pescara, Pisa, Rimini, Roma, Rosignano Solvay (LI), Salerno, S.Agata Militello (ME), Udine, Varese, Cà di David (VE).
Anche l’Associazione Riminese Oncoematologia Pediatrica (AROP), che svolge la propria attività nel campo dei tumori e leucemie infantili, presso il Reparto di Oncoematologia Pediatrica dell’Ospedale Infermi di Rimini, aderisce alla XV Giornata Mondiale contro il cancro Infantile con il lancio dei palloncini alle ore 11.00 presso le seguenti scuole: Nido d’Infanzia Interaziendale dell’AUSL Romagna “Belnido” (Rimini), Scuola Primaria “Bruno Lunedei” (Morciano di Romagna), Scuola Primaria “San Lorenzo” (Riccione), Scuola Primaria “Annyka Brandi” (Riccione), Scuola Primaria “Flavia Casadei” (Viserba), Scuola Primaria “Decio Raggi” (Rimini), Scuola Primaria IC San Giovanni in Marignano (San Giovanni in Marignano), Classi V del Liceo delle Scienze Umane “G.Cesare - M. Valgimigli” (Rimini).
Prenderanno parte all’iniziativa oltre 2000 persone tra bambini, ragazzi, genitori, insegnanti, medici e volontari.

PE per comprendere la portata del fenomeno sociosanitario legato all’oncologia pediatrica, l’impatto assistenziale e il carico organizzativo sostenuto dai singoli poli oncologici, è necessario conoscere alcuni dati epidemiologici essenziali.

Secondo il rapporto AIRTUM 2012 l’incidenza annua di neoplasie nel periodo 2003-2008 è di 164 casi per ogni milione di bambini. Sulla base dei dati epidemiologici disponibili, la stima del numero atteso di tumori maligni di età compresa tra età 0 e14 anni al 2012 è la seguente:

·         1360 casi/anno in Italia,

·         98 casi/anno in Emilia Romagna

·         25 casi/anno nell’area vasta di Romagna

·         7.5 casi/anno in provincia di Rimini

Dal momento della sua apertura, nel centro di Rimini sono stati curati circa 250 bambini, con una sopravvivenza di circa l’80%, in linea con i migliori risultati nazionali ed internazionali. L’attività del centro riminese è aumentata esponenzialmente negli ultimi anni passando da 13 nuovi casi/anno nel 2011 a 30 nuovi casi/anno nel 2014 e 2015, un numero superiore rispetto all'atteso poiché una gran parte dei casi è stata inviata da altri servizi pediatrici della regione e qualcuno anche da fuori regione. Il carico assistenziale è di almeno il doppio dei nuovi casi diagnosticati ogni anno, considerando che ogni bambino riceve chemioterapia per circa 2 anni (a seconda del tipo di tumore).

L'approccio diagnostico e terapeutico in oncologia pediatrica è di tipo rigorosamente multidisciplinare, cioè si avvale di conoscenze/competenze di numerosi esperti nelle varie discipline specialistiche già esistenti e ben funzionanti all'Infermi di Rimini quali la chirurgia pediatrica, il centro trasfusionale, la radiologia, il laboratorio, l'anatomia patologica, la rianimazione, la neonatologia, l’oncologia e l’ematologia dell’adulto.

Nell’assistenza globale del bambino oncologico, altri attori entrano in campo e giocano un ruolo determinante nel percorso verso la guarigione: il pediatra di famiglia, gli infermieri, lo psicologo, l’AROP (associazione riminese di oncoematologia pediatrica), gli animatori con la loro clownterapia, i parenti, gli amici, altre associazioni laiche di volontariato (es progetto “Nati per leggere”). Queste figure si impegnano in un patto di alleanza terapeutica che viene stipulato con la famiglia ed è finalizzato alla realizzazione del progetto guarigione attraverso momenti di ascolto, di condivisione di ansie-angosce e di sostegno, diretti ad alleviare le sofferenze vissute durante l'intero periodo del trattamento.

La probabilità di guarigione in oncologia pediatrica rappresenta una concreta realtà, con una percentuale che si aggira attorno al 75-80 per cento.

Per comprendere la portata del fenomeno sociosanitario legato all’oncologia pediatrica, l’impatto assistenziale e il carico organizzativo sostenuto dai singoli poli oncologici, è necessario conoscere alcuni dati epidemiologici essenziali.

Secondo il rapporto AIRTUM 2012 l’incidenza annua di neoplasie nel periodo 2003-2008 è di 164 casi per ogni milione di bambini. Sulla base dei dati epidemiologici disponibili, la stima del numero atteso di tumori maligni di età compresa tra età 0 e14 anni al 2012 è la seguente:

·         1360 casi/anno in Italia,

·         98 casi/anno in Emilia Romagna

·         25 casi/anno nell’area vasta di Romagna

·         7.5 casi/anno in provincia di Rimini

Dal momento della sua apertura, nel centro di Rimini sono stati curati circa 250 bambini, con una sopravvivenza di circa l’80%, in linea con i migliori risultati nazionali ed internazionali. L’attività del centro riminese è aumentata esponenzialmente negli ultimi anni passando da 13 nuovi casi/anno nel 2011 a 30 nuovi casi/anno nel 2014 e 2015, un numero superiore rispetto all'atteso poiché una gran parte dei casi è stata inviata da altri servizi pediatrici della regione e qualcuno anche da fuori regione. Il carico assistenziale è di almeno il doppio dei nuovi casi diagnosticati ogni anno, considerando che ogni bambino riceve chemioterapia per circa 2 anni (a seconda del tipo di tumore).

L'approccio diagnostico e terapeutico in oncologia pediatrica è di tipo rigorosamente multidisciplinare, cioè si avvale di conoscenze/competenze di numerosi esperti nelle varie discipline specialistiche già esistenti e ben funzionanti all'Infermi di Rimini quali la chirurgia pediatrica, il centro trasfusionale, la radiologia, il laboratorio, l'anatomia patologica, la rianimazione, la neonatologia, l’oncologia e l’ematologia dell’adulto.

Nell’assistenza globale del bambino oncologico, altri attori entrano in campo e giocano un ruolo determinante nel percorso verso la guarigione: il pediatra di famiglia, gli infermieri, lo psicologo, l’AROP (associazione riminese di oncoematologia pediatrica), gli animatori con la loro clownterapia, i parenti, gli amici, altre associazioni laiche di volontariato (es progetto “Nati per leggere”). Queste figure si impegnano in un patto di alleanza terapeutica che viene stipulato con la famiglia ed è finalizzato alla realizzazione del progetto guarigione attraverso momenti di ascolto, di condivisione di ansie-angosce e di sostegno, diretti ad alleviare le sofferenze vissute durante l'intero periodo del trattamento.

La probabilità di guarigione in oncologia pediatrica rappresenta una concreta realtà, con una percentuale che si aggira attorno al 75-80 per cento.

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Si svolge sabato 21 gennaio il convegno "I tumori pancreatici - Sono possibili prevenzione e diagnosi tempestiva?”. Si tratta di un importante momento di confronto tra clinici di altissimo livello, e avrà luogo presso il palazzo dell’Arengo (piazza Cavour), dove convergeranno per una mattinata di studi, medici e cattedratici di tutta la Romagna, dell’Istituto Tumori (IRST) IRCCS di Meldola, ma anche da Roma e Milano. Il tumore del pancreas è purtroppo ancora una delle patologie oncologiche più difficili da combattere ma anche più difficili da diagnosticare.

L’evento è organizzato da Ausl Romagna (unità operativa di Chirurgia Generale dell’Ospedale “Infermi” di Rimini), associazione "Oltre la Ricerca" di Rimini e IRST IRCCS di Meldola. Apertura dei lavori (l’accesso è libero) alle ore 8:45 col saluto delle autorità, quindi gli interventi più clinici e le tavole rotonde, ad opera dei professionisti dell’IRST, di Ausl Romagna, nonché degli ospiti provenienti, tra l’altro, dall’Università “La Sapienza” di Roma, dall’Istituto “Humanitas” di Milano, dall’Università di Modena – Reggio Emilia.

La presidente dell’associazione “Oltre la Ricerca” Francesca Gabellini, svolgerà a sua volta un intervento per evidenziare il ruolo che il volontariato può svolgere a sostegno della presa in carico dei pazienti e della ricerca. L’associazione è nata per volere dei familiari di un giovane professionista riminese, Luca, per una forma di tumore pancreatico. E col convegno intende rispondere a una incidenza della neoplasia in crescita e che conseguentemente riscuote sempre più interesse scientifico.

Gli obiettivi del Congresso sono:

-          arrivare a comunicare con tutti gli operatori sanitari e la popolazione della complessità dell’argomento;

-          limitare preconcetti e luoghi comuni rispetto a questa specifica patologia;

-          Sviluppare ancora di più la collaborazione con tutti gli istituti di cura e di ricerca al fine di realizzare protocolli di prevenzione e diagnosi precoce e intervento sempre più efficaci;

-          dare spazio alla conoscenza delle associazioni nate spontaneamente dai pazienti e dai loro famigliari e raccogliere gli stimoli che vorranno darci.

Ulteriore valore aggiunto, l’evento (tutti i dettagli nell’allegato pieghevole) è orientato alle

politiche ad impatto zero ambientale, all’utilizzo di prodotti locali, risorse riciclabili non inquinanti, per cui coffee breack con prodotti a chilometro zero e l’invito ai partecipanti (ovviamente qualora ciò sia possibile) a raggiungere il Congresso utilizzando mezzi a mobilità lenta.

 

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Tre appuntamenti interessanti, e molto attuali, organizzati a Rimini dal locale Ordine dei Medici col patrocinio dell'Ausl. In ordine di svolgimento: la mattina del 28 gennaio avrà luogo il convegno "Comunicare per prevenire: iniziamo dai giovani" (Sala Riunioni Ordine dei Medici di Rimini - Via Flaminia 185/b Rimini); nel pomeriggio del 11 febbraio il convegno "Anche i Signori di Rimini si ammalavano... Paleopatogia e paleopatografia della famiglia Malatesta" (Museo della Città “Luigi Tonini” – Sala del Giudizio - via Tonini, 1 – Rimini); il terzo nella mattinata del 25 febbraio, convegno su  "Violenza alle donne: segni, segnali, reti e percorsi" (Centro Congressi SGR - Sala Energia - via Chiabrera, 34 - Rimini). Tutti i dettagli su questi tre appuntamenti nelle locandine.

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