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Ma cosa fa di mestiere un assistente sanitario? Gli studenti del corso di laurea in Assistenza Sanitaria dell'Università di Bologna (sede di Rimini) hanno deciso di spiegarlo in un video realizzato nell'ambito del loro corso di studi. Dopo aver lavorato alla sceneggiatura e ai testi, hanno anche individuato i set e recitato. Ne è uscito un minuto e mezzo in cui viene chiaramente spiegata l'importanza di questa figura professionale nell'ambito dell'educazione alla salute, della prevenzione, della sensibilizzazione rispetto ai corretti stili di vita, e tanto altro (ma il modo migliore per capirlo è guardare il video: basta cliccare qui ).

Il corso di Laurea in Assistenza sanitaria è coordinato dalla professoressa Maria Pia Fantini, responsabile delle Attività didattico professionalizzanti è la professoressa Antonella Campolattano, mentre tutor del progetto del video è John Martin Kregel.

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Il prof. Franco Stella, Direttore della Chirurgia Toracica di Forlì, Ravenna e Riccione intervistato alla trasmissione Tuttobene, condotta da Roberto Feroli.

La puntata n.136 andrà in onda su Teleromagna giovedì 23 maggio alle ore 16,15, sabato 25 maggio alle 22,40 e, durante questa settimana, su tutte le televisioni locali italiane del network salute.

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Il prof. Franco Stella, Direttore della Chirurgia Toracica di Forlì, Ravenna e Riccione intervistato alla trasmissione Tuttobene, condotta da Roberto Feroli.

La puntata n.136 andrà in onda su Teleromagna giovedì 23 maggio alle ore 16,15, sabato 25 maggio alle 22,40 e, durante questa settimana, su tutte le televisioni locali italiane del network salute.

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Ancora una volta l'iniziativa "Preveni..amo",  proposta dal Trauma Center AUSL Romagna , in collaborazione con  Sert AUSL Romagna e Campus Universitario di Forlì ha colpito al cuore, ma soprattutto le coscienze dei presenti.  Responsabili scientifici dell’evento, Vanni Agnoletti, Luca Ansaloni e Costanza Martino.
Il primo incontro, svoltosi oggi tra medici e studenti universitari, per la  sensibilizzazione e prevenzione degli incidenti stradali, si è aperto con il saluto del dott. Luca Mazzara,  Presidente del Campus di Forlì, che ha ribadito come l' incontro si inserisca perfettamente nell'ambito della terza missione dell' Università e ha espresso la sua massima stima per il lavoro dello staff del Trauma center e "per la passione e  l'umiltà con cui si adoperano ogni giorno per salvare tante vite".
"Spero -  ha proseguito il dottor Mazzara - di poter proporre questo bellissimo format anche agli altri campus della Romagna e di sensibilizzare anche il mondo universitario su questo grave fenomeno".
 
"Noi professionisti dell'emergenza - ha spiegato il dottor Luca Ansaloni , direttore della Uo di Chirurgia generale e d'Urgenza dell'ospedale di Cesena -  grazie a questa iniziativa possiamo uscire dall'ospedale per fare prevenzione. Il trauma è la prima causa di morte e di disabilità nelle persone di età inferiore a 40 anni. Un “bollettino di guerra” che potrebbe e che dovrebbe essere evitato. Per aiutare i più giovani a conoscere e prevenire i politraumi, in particolare da incidente stradale, è nata l’iniziativa "Preveni..Amo". Pensate che il 118 nacque proprio dopo la strage alla stazione di Bologna e tra i fondatori ci fu il dottor Giorgio Gambale, prematuramente scomparso e già primario di anestesia e rianimazione a Forlì. 
Dopo aver fatto vedere un  bellissimo video sugli incidenti, girato da un ragazzo appena dodicenne, figlio di un chirurgo, il dottor Vanni Agnoletti,  direttore dell''Unità Operativa di Anestesia e Rianimazione dell'ospedale Bufalini di Cesena, ha presentato altri video e ha coinvolto il prof. Giorgio Ercolani, direttore della Uo di Chirurgia e Terapie Oncologiche Avanzate di Forlì nella spiegazione del sistema della rete dei traumi in Ausl Romagna.
Le testimonianze di due giovani incidentati, passati dal Trauma Center e sopravvissuti al trauma, ha commosso la platea, mentre l'intervento di Luca Venturini, addetto della Polizia Municipale che ha visto il fidanzato di sua sorella, e padre di suo nipote, morire in un incidente stradale ha toccato tutti , soprattutto per la spinta ideale che ha mosso il giovane a scegliere un mestiere legato, anche, alla prevenzione degli incidenti.
Come  negli eventi passati, anche questa volta è stato interpellato uno sportivo,  il ciclista professionista Matteo Malucelli.
"Passo 1200 ore all'anno in strada - ha spiegato -  e mi rendo conto quotidianamente dei pericoli che si corrono".
Hanno seguito gli interventi di Claudia Bregli ed Alessandra Lettidoro del SERT di Forlì, che hanno illustrato dati sugli incidenti e spiegato la loro attività di prevenzione "in strada"
" Come SERT organizziamo corsi infoeducativi sulla guida in stato di ebbrezza e dopo l'assunzione di sostanze stupefacenti e ci rechiamo di persona davanti a discoteche e altri luoghi di ritrovo dei giovani per sottoporli ad alcol test ed informarli. L'utilizzo di sostanze è  sempre molto soggettivo ed è spesso legato alla ricerca del piacere."
L'incontro si è concluso con gli interventi di un economista, il dottor Luca Padovani e  dell'ingegnere Angelo Croatti, che hanno illustrato le collaborazioni  in essere tra l'Ausl Romagna e le facoltà di  Economia ed Ingegneria per l'analisi dei costi che ruotano attorno ad un paziente traumatizzato ed alle performance del Trauma Center.
 
 
 
 
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Sabato 11 maggio, alle ore 11, 30 presso Casa Saraceni, in via Carlo Farini 15, a Bologna  il prof. Claudio Vicini, direttore del Dipartimento Testa - Collo dell' Ausl Romagna, interverrà alla quinta edizione del Festival della Scienza medica per parlare  di apnee ostruttive nel sonno.

 La sindrome delle apnee ostruttive nel sonno (OSAS) ha prevalenza del 2-4% nella popolazione generale e in alcune fasce di età è superiore al 20%. Si tratta di un grave e crescente problema sanitario, sociale ed economico, che colpisce sia il sesso maschile sia quello femminile.  Il mancato riconoscimento, la ritardata diagnosi o il trattamento non tempestivo determina un aumento della mortalità e della morbilità della popolazione affetta, con un aumento dei costi sanitari diretti e indiretti.  I pazienti non adeguatamente trattati presentano un elevato rischio di comorbilità e complicanze, un rischio di incidenti stradali e infortuni sul lavoro e una perdita di produttività imputabile ad un aumento delle giornate di assenza dal lavoro e ad una ridotta performance lavorativa.

Il Festival, che quest'anno ha come titolo "Intelligenza della salute", è in programma a Bologna dal 9 al 12 maggio prossimi e vedrà protagonisti, come ogni anno, scienziati di fama internazionale, tra cui Premi Nobel, massimi esperti in diversi campi della ricerca e dell’innovazione, con l’ambizioso obiettivo di avvicinare e rendere accessibile al grande pubblico la cultura medico-scientifica e le sue sfide.

 

Claudio Vicini è Professore Associato di Otorinolaringoiatria presso le Università di Ferrara e Bologna, ed è Direttore del Dipartimento Testa-Collo della AUSL Romagna. Specialista in ORL, Audiologia e Neurologia, è anche Esperto in Medicina del Sonno della Associazione Italiana di Medicina del Sonno (AIMS).

È attualmente Presidente della Società Italiana di Otorinolaringoiatria e Chirurgia Cervico-Facciale, per la quale dirige un Corso giunto alla decima edizione di Chirurgia di Disturbi Respiratori in Sonno. È Autore di oltre centro tra lavori scientifici e monografie in ambito di trattamento chirurgico di russamento ed apnee.

 

 

 

 
 
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Lunedì 15 aprile, dalle ore 9 alle ore 12, presso la Sala Icaro in viale Roma 1/3 a Forlì , si terrà il secondo appuntamento dell’evento “INvulnerabili: un progetto di sensibilizzazione rivolto alle scuole sul tema della violenza”.

Per tutte  le classi che hanno aderito al progetto, presentato per la prima volta a Forlì nel dicembre scorso, questa sarà l’occasione per restituire e condividere, attraverso espressioni “artistiche” in forma di video, le conoscenze,  le emozioni e i pensieri sulla violenza di genere (e non solo) nelle sue diverse manifestazioni.

Tutti gli elaborati verranno commentati da Davide Conti, Storico e Consulente dell’Archivio del Senato della Repubblica, Simona Bani, Psicologa e Psicoterapeuta dell’Università di Bologna e Michele Marangi, Media Educator dell’Università Cattolica di Milano.

 L’evento, promosso in collaborazione con il progetto ALMA IDEA dell’Università di Bologna, gode del patrocinio dell’AUSL Romagna, dell’Università degli Studi di Bologna e del Comune di Forlì e del prezioso sostegno dei Lions Distretto 108°, Zona A- 2° Circoscrizione (Forlì Giovanni de’ Medici, Forlì Host, Forlì Valle del Bidente,  Forlì-Cesena,Terre di Romagna, Valle del Savio, Cesena).

PROGRAMMA

"La vulnerabilità come metodo critico. Una ricerca interdisciplinare tra teorie, dottrine e casi studio”

 Modera: Mirko Traversari, Dipartimento Beni Culturali, Università degli Studi di Bologna - Campus di Ravenna

- Saluti delle Autorità

- Susi Olivetti, Dirigente Scolastico Liceo Scientifi co “Fulcieri Paulucci Di Calboli” Forlì

- Creazioni artistiche a cura delle classi:

4C Liceo Scientifi co “Fulcieri Paolucci di Calboli” di Forlì, 2A, 3A, 4A, 4B, 5A Liceo Scientifi co “Augusto Righi” sede distaccata di Bagno di Romagna, 3Es Liceo Classico “Vincenzo Monti” di Cesena, 3 A Scuola “M. Palmezzano” - IC2 Forlì, 3A Scuola “M. Palmezzano” IC2 Forlì , CNOS FAP, 3A Scuola “M. Palmezzano” IC2 Forlì, 2A, 3A, 4A, 4B, 5A Liceo Scientifi co “Augusto Righi” sede distaccata di Bagno di Romagna

Commentano: Davide Conti Storico e Consulente dell’Archivio del Senato della Repubblica, Simona Bani Psicologa psicoterapeuta ad orientamento psicoanalitico

Con il contributo di: Michele Marangi Media Educator. Docente di Peer&Media Education, Università Cattolica di Milano

Componenti del comitato di progetto:

Dario Bettini (Sartoria Teatrale), Luigi Canetti (Università di Bologna),

Alessandra Foscati (Università di Bologna), Annalisa Furia (Università di Bologna),

Tiziana Iervese (AUSL Romagna- sede Forlì),

Antonella Liverani (AUSL Romagna- sede Forlì), Angelica Montanari (Università di Bologna),

Stefania Polidori (Sartoria Teatrale), Mirko Traversari (Università di Bologna)


 

 
 
 
 
 
 
 
 
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Sabato 11 maggio, alle ore 11, presso la Sala della Cultura del  Palazzo Pepoli, (Museo della Storia di Bologna), in via Castiglione 8, il prof.Giorgio Ercolani, direttore della Chirurgia e Terapie Oncologiche Avanzate dell'ospedale di Forlì (Ausl Romagna), interverrà alla quinta edizione del Festival della Scienza medica per parlare  dell'esperienza della chirurgia robotica forlivese.

 

Il titolo dell'incontro, "Più Robot e meno Burnout per prevenire effetti collaterali in chirurgia" , rientra perfettamente nel tema dell'edizione di questa edizione del prestigioso Festival, "Intelligenza della salute" ,in programma a Bologna dal 9 al 12 maggio prossimi, che vedrà protagonisti, come ogni anno, scienziati di fama internazionale, tra cui Premi Nobel, massimi esperti in diversi campi della ricerca e dell’innovazione, con l’ambizioso obiettivo di avvicinare e rendere accessibile al grande pubblico la cultura medico-scientifica e le sue sfide. Nella chirurgia oncologica dell’apparato gastroenterico, l’approccio mininvasivo rappresenta a tutt’oggi la procedura migliore di trattamento per la maggior parte delle patologie.I benefici per il paziente derivanti dall’utilizzo di questa tecnica si traducono in un ridotto tasso di complicanze postoperatorie, minor dolore post-operatorio, rapida ripresa delle attività fisiche, degenza più breve e un risultato estetico migliore.La chirurgia robotica rappresenta un’evoluzione della tecnica laparoscopica, riducendo ulteriormente le perdite ematiche, e permette di garantire la mininvasività anche in situazioni più complesse. I chirurghi devono spesso affrontare il burnout, cioè una condizione di stress lavorativo cronico caratterizzato da esaurimento emotivo, un sentimento di scarsa realizzazione professionale e un eccessivo distacco emotivo del medico dal paziente. Il burnout ha un impatto negativo non solo sul benessere psicologico del medico ma anche sulla qualità del suo lavoro. Ridurre gli effetti del burnout aumenterebbe la motivazione e soddisfazione lavorativa dei medici e, al contempo, favorirebbe l’instaurarsi di una relazione più collaborativa tra medico e paziente.

Insieme al forlivese prof. Giorgio Ercolani, peraltro componente del Comitato Scientifico del Festival della Scienza Medica, interverrà all'incontro il prof. Paolo Maria Russo.

 

 

 

BOLOGNA, 9 – 12 MAGGIO 2019

 

"INTELLIGENZA DELLA SALUTE"

 

LA QUINTA EDIZIONE DEL FESTIVAL DELLA SCIENZA MEDICA

 

Il Festival, promosso dalla Fondazione Cassa di Risparmio in Bologna e da Genus Bononiae. Musei nella Città, in collaborazione con l'Università di Bologna e con il supporto del Gruppo Intesa Sanpaolo, ha registrato un crescente successo di pubblico nel corso degli anni (oltre 55.000 presenze nel 2018), e si prepara alla nuova edizione con un programma fittissimo: oltre 100 relatori e 80 eventi tra lezioni magistrali, convegni, incontri, spettacoli, assieme ai consueti appuntamenti dedicati alle scuole.

 

Il tema portante di quest’anno ha origine dalle ricerche in capo alla cosiddetta "epidemiologia cognitiva", che dimostra l’esistenza di una correlazione misurabile tra intelligenza e salute personale e collettiva. In qualche modo l’intelligenza protegge da malattie vascolari, obesità e disturbi mentali, probabilmente perché consente comportamenti più razionali. D’altro canto, serve un ambiente sano per conseguire buoni livelli di intelligenza: l’assenza o il controllo delle malattie infettive, della malnutrizione e delle violenze garantiscono il mantenimento o il miglioramento degli standard cognitivi geneticamente ereditati. L’intelligenza guida verso il conseguimento di uno status socio-economico che protegge la salute, in un circolo virtuoso che si riverbera sull’intera società, contribuendo a renderla più sana, civile ed equa.

 

La presentazione dell’edizione 2019 da parte del Presidente Fabio Roversi-Monaco si terrà giovedì 9 maggio alle 18.00 presso il Salone del Podestà di Palazzo Re Enzo: un intervento che sarà seguito da quello dello staminologo Michele De Luca, che farà un excursus sulle frontiere applicative delle cellule staminali, con riferimento in particolare alle importanti sperimentazioni svedesi con staminali embrionali umane per la cura del Parkinson, e dal racconto del "Project Debater", il primo sistema di Intelligenza Artificiale sviluppato da IBM in grado di competere con un umano in un dibattito. Protagonista di questo secondo intervento sarà Aya Soffer, Vice Presidente dell’AI Tech presso l’IBM Research AI organization.

 

Ecco a seguire una panoramica sui principali incontri in programma

 

I premi Nobel

 

Saranno tre i Premi Nobel ospiti della manifestazione: John Gurdon, Premio Nobel per la Medicina 2012, il primo ad intuire e dimostrare, già negli anni Sessanta, che la clonazione era una prospettiva

 

realistica, ragionerà sul delicato equilibrio tra conquiste scientifiche ad essa legate e questioni etiche; anche Aaron Ciechanover, biologo e genetista, premiato con il Nobel per la Chimica nel 2004, affronterà le questioni bioetiche legate alla medicina di precisione, che tramite la profilazione molecolare e biochimica individuale invade il campo della privacy.

 

Arriverà invece a Bologna il 14 giugno il Professor Tomas Lindahl, Nobel 2015 per la Chimica per i suoi studi sui meccanismi di riparazione del DNA, con la consueta lezione conclusiva del Festival.

 

Mente, intelligenza, salute

 

Il legame tra intelligenza e salute, al centro dell’edizione 2019 del Festival, implica riflessioni che interessano ampie prospettive, di natura non solo sanitaria ma anche economica, sociale, etica. Basti pensare alle discussioni sul cosiddetto "effetto Flynn", ovvero l’aumento dell’intelligenza registrato nei paesi occidentali a partire dagli anni Trenta del secolo scorso, e a come i progressi della medicina – con l’abbattimento, ad esempio, delle malattie infettive – abbiano contribuito in maniera importante all’aumento del quoziente intellettivo. Un focus che sarà affrontato da Ian J. Deary, Professore di Psicologia Differenziale all’Università di Edimburgo, che per primo ha usato l’espressione "epidemiologia cognitiva", le cui ricerche da anni si concentrano sul dialogo tra capacità cognitive e benessere. Marcello Massimini, uno dei maggiori esperti mondiali di disturbi della coscienza, dedicherà il suo intervento all’affascinante rapporto tra intelligenza e coscienza: in che modo i progressi della medicina e dell’intelligenza artificiale intervengono in questo rapporto, ad esempio negli stati di coma in cui la coscienza è vigile nonostante le capacità cognitive pressoché azzerate? O, al contrario, nel caso di reti neurali di ultima generazione con prestazioni superiori a quelli di un essere umano ma ovviamente prive di coscienza? Fiorenzo Conti, già Presidente della Società Italiana di Neuroscienze, terrà un importante intervento sulle "grandi spedizioni esplorative", per realizzare la mappatura del cervello umano, attualmente in corso; Pietro Pietrini, psichiatra e direttore della scuola IMT Alti Studi di Lucca, parlerà delle basi genetiche e neurobiologiche dell’intelligenza umana. Arnaldo Benini, emerito di neurochirurgia e neurologia all’Università di Zurigo, parlerà di prevenzione della demenza e della sindrome di Alzheimer. Il neurologo Giuseppe Plazzi sarà al Festival con il suo libro "I tre fratelli che non dormirono mai e altri casi di disturbi del sonno" (Il Saggiatore, 2019). Gianvito Martino, neuroscienziato e Direttore scientifico dell'IRCCS Ospedale San Raffaele di Milano, farà luce sul modo in cui le cellule cerebrali, interagendo, danno origine ad azioni e pensieri, empatia e sentimento, meccanismi che sono ancora in gran parte sconosciuti. Francesc Graus, Direttore del Dipartimento di Neurologia presso l’Hospital Clínic di Barcellona, parlerà di malattie neurologiche e mentali derivanti da attacchi autoimmuni. Si segnala infine la conferenza "L’acido urico e l’efficacia della mente. Il primo esempio di riciclaggio biologico dei rifiuti", tavola rotonda condotta da Michele Mirabella sul "mistero" dell’acido urico, il cui incremento è ritenuto responsabile dello sviluppo dell’intelligenza e delle capacità motorie nell’essere umano.

 

A vent’anni dalla pecora Dolly: le nuove frontiere della genetica

 

Il futuro della ricerca medico-scientifica passa anche attraverso le nuove prospettive della clonazione: oltre alla già citata lectio magistralis del Nobel John Gurdon sulle tecnologie di trasferimento nucleare, sarà Cesare Galli, specialista internazionale delle tecnologie di clonazione e collaboratore di Ian Wilmut, "padre" della pecora Dolly, a fare il punto sullo stato attuale della ricerca. Numerosi gli interventi sulla medicina genomica e personalizzata: il genetista Francesco Cucca, Direttore dell’Istituto di Ricerca Genetica e Biomedica del CNR, da anni impegnato nello studio del genoma dei sardi, spiegherà in che modo esso sia chiave di lettura delle malattie complesse; Massimo Delledonne,

 

fondatore del Centro di Genomica Funzionale dell’Università di Verona, parlerà delle nuove sfide della genomica nella costruzione di un genoma senza difetti, in grado di far nascere "superuomini"; Luigi Naldini, Direttore dell’Istituto Telethon San Raffaele per la Terapia Genica di Milano e Luca Pani, medico, psichiatra e tra i più autorevoli farmacologi al mondo nonché ex Direttore Generale dell’Agenzia Italiana del Farmaco, faranno luce sulle applicazioni mediche delle tecnologie di editing del genoma.

 

L’informazione medico scientifica: evitare le trappole, combattere le fake news

 

Il ruolo dell’intelligenza diventa di fondamentale importanza anche nella corretta acquisizione delle informazioni mediche e scientifiche a tutela della salute, aiutando le persone a non cadere nelle trappole delle false "credenze". Ma è fondamentale altresì la riflessione su come veicolare il contenuto scientifico in maniera realmente efficace, evitando contrapposizioni nette: un tema di enorme interesse ed attualità del quale parlerà il professor Robert Böhm, che attraverso esperimenti di psicologia cognitiva ha tentato di comprendere i meccanismi che influenzano la ricezione dell’informazione scientifica, ad esempio rispetto all’opportunità delle vaccinazioni. Vaccini, scienza e social media saranno l’argomento di discussione dell’incontro a cura di Farmindustria con lo psicologo Simone Bressan e Rino Rappuoli, uno dei massimi ricercatori mondiali nel campo dei vaccini, che nel corso della sua carriera ha rivoluzionato le tecniche conosciute di produzione dei vaccini. Di correttezza della comunicazione si parlerà anche con Enrico Bucci, Adjunct Professor presso la Temple University di Philadelphia, autore del libro "Cattivi scienziati", e da anni in prima linea nel controllo dell’integrità dell’informazione scientifica. Della correttezza della comunicazione ha fatto la ragione stessa della sua professione il chimico e divulgatore scientifico Dario Bressanini, che parlerà di "Diete bislacche e dove trovarle": dal più antico libro sulle diete, uscito nel 1863, al business odierno della forma perfetta, un tentativo di mettere ordine con il filtro della scienza. E a proposito di dieta e benessere, non si può prescindere dal tema della corretta attività fisica: se ne parlerà in "Stili di vita per star bene: i benefici dell’attività fisica" a FICO Eataly World, sabato 11 maggio, incontro che sarà introdotto da Andrea Segrè, Presidente di Fondazione FICO. Infine Patrizia e Silvana Hrelia, rispettivamente ordinarie dei Dipartimenti di Farmacia e Biotecnologie e di Scienze per la vita, parleranno di "mito e realtà" in relazione a medicina, prevenzione e nutrizione gender-oriented.

 

Intelligenza Artificiale, Big Data, Internet of Things: il futuro della medicina

 

L’ingresso sempre più massiccio dell’Intelligenza Artificiale in campo medico è destinato ad avere portata epocale, in particolar modo accelerando il processo diagnostico e riducendo gli errori, a patto però che l’intelligenza umana sia in grado di progettare e programmare con sempre maggior efficacia le macchine, in un processo che non porterà alla scomparsa del medico ma alla virtuosa collaborazione tra automi e uomini. Anche quest’anno il Festival dedica grande spazio alle più avanzate frontiere della tecnologia in campo medico: dall’imaging intelligente, con il futuro della Radiomica e della Radiogenomica, all’utilizzo dell’Intelligenza Artificiale in malattie come l’Alzheimer: sarà il geriatra e presidente dell’associazione Italia Longeva Roberto Bernabei a presentare il progetto "Chat Yourself", chatbot che assiste i malati prodromici di Alzheimer ricordando loro consuetudini, abitudini e fungendo da memoria virtuale. Ken Swain, presidente di EON Reality, illustrerà alcune applicazioni in ambito sanitario della realtà aumentata. Ma si discuterà anche dell’altro lato della medaglia: Susi Pelotti e Maria Giulia Roversi Monaco parleranno di luci ed ombre della digitalizzazione del rapporto medico-paziente.

 

Un salto nel futuro con la conferenza-spettacolo di Renato Seracchioli, Direttore dell’U.O. di Ginecologia e Fisiopatologia della Riproduzione Umana, che farà il punto sulle ricerche sull’utero artificiale. Una curiosità: per tutta la durata del Festival sarà visibile al pubblico presso Palazzo Pepoli, il Museo della città di Bologna, il robot Da Vinci, che dall’introduzione, nel 2014, all’Ospedale Sant’Orsola, ha "guidato" oltre 1.500 interventi, specialmente di chirurgia urologica, pediatrica e ginecologica, consentendo il massimo della precisione ed il minimo dell’invasività e garantendo recuperi post operatori più rapidi.

 

Musica, teatro, libri: tutti gli appuntamenti "off" del Festival della Scienza Medica

 

Confermate le tradizionali iniziative dedicate alle scuole, con la "Lezione di Anatomia" presso il Teatro Anatomico dell’Archiginnasio, gioiello seicentesco, "A come Adolescenza. Curare il corpo e le emozioni", una performance teatrale per raccontare come il corpo cambia durante l’adolescenza, la conferenza-spettacolo "Geni a bordo", il format "La parola ai giurati" su un caso di bioetica ispirato da una storia vera.

 

Particolare attenzione sarà dedicata al tema della resistenza antimicrobica, con l’iniziativa dedicata alle scuole superiori realizzata da Farmindustria per spiegare i rischi dei super batteri e contrastare in maniera efficace e semplice la crescente perdita di efficacia degli antibiotici, che prosegue a ritmo impressionante.

 

Ricco il calendario degli eventi collaterali, con due appuntamenti particolarmente curiosi: la riscoperta del De curtorum Chirurgia per insitionem (1597) del famoso Gaspare Tagliacozzi, il primo testo al mondo di chirurgia plastica, che in occasione del Festival sarà donato all’Università di Bologna, e la serata dedicata al tarantismo, con la presentazione di Antidotum Tarantulae, testo del 1641 di Athanasius Kircher dedicato alla pizzica.

 

Durante le giornate del Festival sarà possibile partecipare alle visite guidate alle Collezioni di Cere Anatomiche di Palazzo Poggi e degli Istituti Anatomici, e scoprire Casa Saraceni, sede della Fondazione Cassa di Risparmio in Bologna, uno fra gli edifici di maggior interesse che il Rinascimento cittadino abbia prodotto.

 

Un importante contributo a questa iniziativa è stato dato dai Docenti dell’Ateneo Bolognese, componenti del Comitato Scientifico del Festival.

 

Tutti gli eventi del Festival della Scienza Medica sono gratuiti e a ingresso libero fino ad esaurimento dei posti disponibili, salvo differenti indicazioni.

 

Per rimanere aggiornati sul programma:  www.bolognamedicina.it

 

Facebook: Bologna Medicina - Twitter: @BolognaMedicina

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Erano quasi trecento gli studenti e i docenti, in rappresentanza di tutte le scuole superiori di secondo grado della Provincia di Forlì-Cesena, al primo evento di .“Invulnerabili: un progetto di sensibilizzazione rivolto alle scuole sul tema della violenza”, che si è svolto alla sala Europa della Fiera di Forlì .    
Il progetto scaturisce, nell'ambito del percorso "Alma IDEA dell'Università di Bologna, dalla grande attenzione dell’AUSL della Romagna nei confronti del problema con particolare riferimento alla violenza di genere. Tenuto conto della casistica degli accessi nei diversi Pronto Soccorso, dove da tempo è operativa una procedura di accoglienza e presa in carico delle vittime di maltrattamento ed abuso che vede coinvolti tutti gli operatori, ospedalieri e dei servizi socio-sanitari territoriali, chiamati a rispondere al bisogno, scaturisce sempre di più la necessità di un forte impegno volto alla prevenzione del fenomeno.L'iniziativa ha il patrocinio dell’AUSL della Romagna, dell’Università di Bologna e del Comune di Forlì  e ha previsto questo primo incontro formativo con contributi di tipo storico, sociologico, giuridico e sanitario,  a cui farà seguito un fase di riflessione in ambito scolastico con creazione da parte degli studenti di elaborati comunicativi “artistici” ,  che verranno rappresentati in un secondo incontro. Quanto elaborato potrà essere utilizzato a seguire come spunto di riflessione e sensibilizzazione sul tema in un evento esteso ad un più ampio pubblico.  
 Il gruppo operativo di progetto, costituito da Tiziana Iervese e Antonella Liverani, professionisti dell’AUSL Romagna sede di Forlì, Mirko Traversari ed Annalisa Furia dell’Università di Bologna e Stefania Polidori e Dario Bettini di Sartoria Teatrale, ha pensato di proporre agli studenti delle scuole secondarie di II° grado della Provincia di Forlì-Cesena elementi di conoscenza, riflessione e stimolo che sono stati molto apprezzati. 
 Il progetto gode del prezioso sostegno dei Lions Distretto 108A, Zona A- 2° Circoscrizione; Forlì Giovanni de’ Medici- Forlì Host- Forlì Valle del Bidente, Forlì Cesena- Terre di Romagna- Valle del Savio- Cesena).
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Il Corso di Laurea in Assistenza Sanitaria dell'Università di Bologna, con sede a Rimini, festeggia i suoi primi laureati. Il 13 novembre scorso si è svolta infatti la prima seduta di laurea. Il Corso ha come obiettivo quello di formare professionisti con conoscenze scientifiche e tecniche necessarie a svolgere con responsabilità le funzioni proprie della professione di Assistente Sanitario, secondo i principi e i metodi della prevenzione, promozione ed educazione alla salute.
Questo primo triennio si conclude molto positivamente e con grande soddisfazione da parte della professoressa Maria Pia Fantini, coordinatrice del Corso e di tutta la commissione di laurea. Gli studenti hanno approfondito temi di grande attualità per la Sanità Pubblica come ad esempio le diseguaglianze sociali nell'accesso ai servizi sanitari,  il fenomeno dell'esitazione vaccinale, le strategie di prevenzione vaccinale in gruppi target, la promozione della salute in viaggio, il Web 2.0 e l'informazione sui temi della salute, peer education e promozione della salute nelle scuole, la prevenzione e il controllo della tubercolosi tra gli immigrati. I neolaureati sono 11, con cinque 110 e lode.
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Il dottor Marco Maltoni, direttore dell’Unità Operativa Cure Palliative dell’Ausl Romagna – Forlì e Coordinatore della Rete delle Cure Palliative della Romagna, ha ottenuto in questi giorni l’Abilitazione Scientifica Nazionale", nel settore concorsuale "Malattie del sangue, oncologia e reumatologia", alle funzioni di professore universitario di II Fascia. ha ottenuto in questi giorni l’Abilitazione Scientifica Nazionale", nel settore concorsuale "Malattie del sangue, oncologia e reumatologia", alle funzioni di professore universitario di II Fascia.

Laureatosi con lode in Medicina e Chirurgia, presso l'Università di Bologna, si è Specializzato in Oncologia Medica e in Ematologia Clinica.
Attualmente è direttore dell’ Unità Cure Palliative del Dipartimento OncoEmatologico dell'AUSL Romagna – sede di Forlì, coordinatore clinico del Percorso Innovativo della Rete Cure Palliative della AUSL Romagna e membro del Comitato Tecnico Scientifico dell’Istituto Scientifico IRST di Meldola .

Il dottor Maltoni è anche autore di 98 pubblicazioni su riviste impattate e indexate su PubMed, di cui quarantotto come primo, o ultimo autore, con HI di 31, ed è autore/curatore di 6 volumi. Relatore a più di 250 convegni nazionali e internazionali, è risultato vincitore del Progetto Ministeriale Ricerca Finalizzata 2015-2017 sulle Cure Palliative Precoci.

Le aree di interesse prevalente sono: continuità assistenziale fra oncologia e cure palliative, fattori di prognosi, trattamento dei sintomi, aspetti etici nella cura dei malati in fase avanzata. Di recente si sta occupando dello sviluppo di studi di organizzazione sanitaria per una integrazione precoce tra cure palliative ed oncologia medica e/o radioterapia.

 

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