Gruppo Cultura

L’impegno dell’Azienda USL della Romagna per il proprio patrimonio storico-artistico
VISUAL GRUPPO CULTURA

Nel febbraio 2016 la Direzione Generale dell’Ausl Romagna ha costituito, con delibera, il Gruppo Ausl Romagna Cultura, inserendosi nel progetto dell’Emilia-Romagna che, fin dal 2003, in modo sistematico ha realizzato un progetto di tutela e valorizzazione del patrimonio artistico del proprio Servizio Sanitario Regionale.

Il gruppo si propone di valorizzare il patrimonio artistico, documentale e archivistico dell’Ausl Romagna, diffondere la conoscenza a tutta la comunità del territorio, soprattutto alle giovani generazioni, delle figure dei grandi medici della Romagna e del loro valore culturale e scientifico, promuovere tutte le iniziative di divulgazione scientifica e culturale dell’Ausl Romagna e attivare convenzioni con Università ed altri Enti non profit e progetti di Servizio Civile per la promozione di progetti culturali.


Il Gruppo Cultura è suddiviso in tre aree:

Storia della Medicina, Grandi Medici Romagnoli e Divulgazione Scientifica
coordinatore dottor Stefano De Carolis;
Patrimonio Storico-Artistico-Archivistico AUSL della Romagna
coordinatrice dottoressa Sonia Muzzarelli;
Comunicazione
coordinatrice dottoressa Tiziana Rambelli.

 

Le raccolte storico-artistiche

Le raccolte storico-artistiche

Il 1 gennaio del 2014 con legge RER n. 22 del 21 novembre 2013 si è costituita Ausl della Romagna, nella quale sono confluite le precedenti Ausl di Forlì-Cesena, Ravenna e Rimini. Le ex aziende sanitarie erano proprietarie di un ingente patrimonio storico-artistico diffuso nel territorio oggi confluito nell’Ausl della Romagna. Come si può immaginare la gestione di una realtà così composita, soprattutto per chi ha una vocazione diversa da quella della conservazione e valorizzazione, non è stata immediata, ma in Emilia-Romagna, ciò è stato possibile grazie alle sinergie createsi tra le diverse istituzioni, associazioni e fondazioni, accomunate dalla responsabilità nei confronti di ciò che le Aziende sanitarie oggi custodiscono. L’impegno dell’Ausl della Romagna è finalizzato alla conservazione e valorizzare del proprio patrimonio rendendolo fruibile favorendo, dove possibile, la formazione di raccolte permanenti nelle città di derivazione. 

 

1 - Brisighella
Chiesa di S.Bernardo
Via Fratelli Cardinali Cicognani, 76
2 - Faenza
Ospedale degli Infermi
Corso Mazzini, 136
3 - Fusignano
Museo Civico San Rocco
Via Monti, 4/A
4 - Lugo
Ospedale Umberto I
Viale Dante, 10
5 - Lugo
Ospitale dell’Umido e Farmacia ex Ospedale Infermi
Corso Garibaldi, 11
6 - Lugo
Museo Oratorio di Sant’Onofrio
Largo Calderoni
7 - Massa Lombarda
Centro Culturale “Carlo Venturini”
Viale Zaganelli, 2
8 - Ravenna
Ospedale Santa Maria delle Croci
Viale Randi, 5
9 - Ravenna
Facoltà di Conservazione dei Beni Culturali
Via Degli Ariani, 1
10 - Rimini
Museo della città
Via L. Tonini, 1
11 - Cesena
Sede amministrativa
Piazza Leonardo Sciascia, 111
12 - Forlì
Ospedale Morgagni Pierantoni
Via Carlo Forlanini, 34
13 - Meldola
Chiesa del Santissimo Crocifisso e dell’Ospedale
14 - Modigliana
P.zza Oberdan, 6
CARTINA NUOVA

Provincia di Ravenna

Provincia di Ravenna

Farmacia Lugo XVIII-XIX sec.Farmacia Lugo XVIII-XIX sec.

Anche nella provincia di Ravenna in epoca medievale esistevano molte strutture spedaliere destinate all’ospitalità dei viandanti e pellegrini che ammalandosi trasformavano l’identità di questi luoghi. Nei secoli si assiste alla chiusura della maggior parte degli ospitali col fine di unire le rendite a favore di veri e propri ospedali. Nel territorio Ravennate sono presenti collezioni permanenti tra cui ricordiamo:

Lugo di Romagna

Farmacia dell’Ospedale vecchio:
al suo interno è visibile l’arredamento originale della conduzione Fabri Mamante (1860 circa);
Oratorio di S. Onofrio (1769):
l’oratorio di proprietà dell’Ausl della Romagna era stato voluto, insieme all’ospitale, dal commerciante di panni, Clemete Galanotti. Nella sala museale sono esposte le opere derivanti dagli ex spedali del territorio Lughese

Massalombarda

Centro Culturale Carlo Venturini:
tra le opere che costituiscono la pregevole quadreria ricordiamo la Resurrezione di Benvenuto Tisi detto il Garofalo (1538).

Faenza

Ospedale per gli Infermi:
il nosocomio datato alla fine del XVIII secolo, voluto dal vescovo Cantoni, sorge sopra le mura della Rocca manfrediana tutt’oggi visibile nei sotterranei. All’interno dell’ospedale è visitabile la chiesa dedicata a S.Giovanni di Dio, con il ciclo pittorico eseguito da Filippo Comerio (1776-77) e la sala museale, dove al suo interno è collocata una selezione delle opere d’arte di pertinenza faentina. Tra i manufatti esposti nella sala museale ricordiamo le opere di Giovanni Andrea Donducci, detto il Mastelletta e il grande vaso eseguito da Pietro Melandri. Inoltre, nel nosocomio, è presente un percorso artistico costituito dalla galleria dei benefattori ed opere acquisite con donazione dai più importanti ceramisti del territorio, tra cui Carlo Zauli.

Provincia di Rimini

Provincia di Rimini

Rimini Crocifisso Scultore tedesco (Johannes Teutonichus o Paolo Alamanno), fine del sec. XV, Museo della Città.Rimini Crocifisso Scultore tedesco (Johannes Teutonichus o Paolo Alamanno), fine del sec. XV, Museo della Città.

Nel territorio riminese, tra il XII e il XV secolo, sono ricordati nelle carte d’archivio oltre 120 ospedali, capillarmente distribuiti tra città (inclusi i borghi e i territori suburbani) e contado. Una simile densità di istituzioni laiche a carattere caritativo - peraltro comune ad altre realtà territoriali - va ricondotta all’importanza della città come nodo di transito e commerciale: Rimini possedeva uno scalo marittimo che la collegava alle principali città costiere dell’alto Adriatico ed era situata alla congiunzione di due importanti assi viari quali l’Emilia verso nord e la Flaminia verso Roma e il sud. Nel 1486 venne costituito (attraverso l’accorpamento di quasi tutti i rimanenti ospedali cittadini) l’Ospedale di Santa Maria della Misericordia, che restò operativo fino al suo trasferimento, nel 1800, nell’ex Collegio dei Gesuiti, assumendo il nome di Ospedale degli Infermi. Nel 1974 l’ospedale fu trasferito nella nuova sede in località Colonnella e il vecchio edificio fu trasformato in Museo della Città, dove attualmente si trovano le opere di maggior rilevanza territoriale di proprietà dell’Ausl della Romagna. 

Provinci di Forlì-Cesena

Provincia di Forlì-Cesena

Nel territorio forlivese come in quello cesenate esisteva in epoca medioevale una fitta rete di strutture ospitaliere rette da religiosi. Per quanto riguarda il nostro itinerario si consiglia la visita al grande complesso Sanatoriale IX maggio, oggi Giovan Battista Morgagni-Pierantoni, iniziato da un’idea dell’architetto milanese Luigi Bisi, coadiuvato e rapidamente sostituito dal giovane architetto Cesare Valle, presente a Forlì nel 1932. Il complesso sanatoriale IX maggio rientra nel progetto europeo Atrium che ha lo scopo di “indagare e gestire il patrimonio architettonico, archivistico ed immateriale dei regimi del Novecento”. I tre grandi padiglioni, “lanciati verso il cielo per attingere luce e speranza”, rimandano rispettivamente ai ponti di un grande transatlantico, alla struttura volumetrica di un biplano e alla forma di un carro armato.

 

Forlì Maschera per anestesia Modello Ombreann, XX sec.Forlì Maschera per anestesia Modello Ombreann, XX sec.
Forlì Ospedale di VecchiazzanoForlì Ospedale di Vecchiazzano