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Il Direttore generale: "Si deve insistere"

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Il Direttore generale Marcello Tonini Il Direttore generale Marcello Tonini

Nei giorni scorsi questa Direzione Generale, prendendo a riferimento le disposizioni adottate dal Governo regionale sul Comune di Medicina e le zone limitrofe e sulla base di una preoccupante evoluzione dei contagi in particolare nell’area sud della provincia di Rimini, aveva chiesto di adottare analogo provvedimento anche in questo territorio. Ciò esclusivamente in ragione di una forte preoccupazione che questa espansione del fenomeno possa nel breve determinare una grave difficoltà sui nostri ospedali. A tale riguardo non rientra nell’ambito di competenza di questa Direzione entrare nel merito del percorso decisionale che ha portato all’Ordinanza emanata nelle ultime ore.

Rimane forte la nostra preoccupazione sulla capacità, nelle prossime settimane, di dare adeguata risposta sanitaria ad un flusso di patologia così rilevante. Pertanto, volendo da una parte assicurare la comunità intera e le Istituzioni sulla professionalità, coraggio e piena consapevolezza del ruolo che straordinarie donne e uomini della sanità stanno dimostrando, dall’altra occorre sottolineare che ciò potrebbe non essere sufficiente per uscire in tempi rapidi dalla situazione che si sta venendo a determinare. Di conseguenza sarà molto importante tutto ciò che si potrà garantire, attraverso uomini e mezzi, per il più rigoroso controllo della mobilità delle persone tra i Comuni della provincia e nondimeno verso i territori di confine con la provincia di Pesaro – Urbino e della Repubblica di San Marino, anch’essi pesantemente colpiti dal coronavirus.

Per questo è indispensabile, a tutti i livelli, dimostrare capacità di andare oltre ogni ostacolo, abbandonare ogni atteggiamento corporativo, superare ogni ritrosia e creare i migliori presupposti affinchè le persone stiano a casa il più possibile anche provvedendo ad organizzare servizi a sostegno della domiciliarità in favore delle fasce più fragili.

Queste misure di contenimento sociale, comprensibilmente dolorose, insieme ad una forte attenzione ai nostri comportamenti individuali, anche quelli apparentemente più banali come il lavarsi le mani, sono i mezzi più potenti per limitare la circolazione del virus e farci uscire più rapidamente da questa difficile situazione.

Da qui l’appello affinchè ognuno assuma un forte e continuo senso di responsabilità.