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"Il Dottor Amadeus e le sue note miracolose", i musicisti della Zangheri Young Flute Choir per la Pediatria di Forlì, con la collaborazione del Centro studi per il volontariato G.Donati

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"Il Dottor Amadeus e le sue note miracolose",  i musicisti della Zangheri Young Flute Choir per la Pediatria di Forlì, con la collaborazione del Centro studi per il volontariato G.Donati "Il Dottor Amadeus e le sue note miracolose", i musicisti della Zangheri Young Flute Choir per la Pediatria di Forlì, con la collaborazione del Centro studi per il volontariato G.Donati

Il "Centro Studi G.Donati" per il volontariato di Ausl Romagna, in collaborazione con l'Ass.ne Magicamente Mozart aps, la scuola Media “P. Zangheri” di Forlì e l'Unità Operativa di Pediatria di Forlì, diretta dal dottor Enrico Valletta, ha organizzato, venerdì 6 maggio, un concerto per i piccoli ricoverati del reparto di Pediatria di Forlì. Un gruppo di ragazzi flautisti della Scuola Secondaria di Primo Grado “P. Zangheri” di Forlì, diretti dal Prof. Yuri Ciccarese e accompagnati da alcuni allievi della Prof.ssa Barbara Landi al pianoforte, ha suonato per circa un'ora, riscuotendo grande successo da parte dei piccoli pazienti e degli operatori sanitari. Era presente la dirigente scolastica, Professoressa Nadia Mastroianni. Il concerto intendeva essere la chiusura del progetto musicale "Il Dottor Amadeus e le sue note miracolose", introdotto con il "Concerto di Natale" avvenuto lo scorso 22 dicembre 2021 in collegamento on-line con tutte le pediatrie dell'Ausl Romagna.

" Il flauto magico - spiega il dottor Francesco Landi, coordinatore del Centro Studi G.Donati - è un progetto musicale dedicato a tutti i bambini ricoverati nei Reparti di Pediatria degli Ospedali dell’AUSL Romagna e ai bimbi “ospiti” delle Case Famiglia del territorio romagnolo. Con questa iniziativa, l’Associazione MagicaMenteMozart aps e il suo Presidente Yuri Ciccarese intendono dare un prezioso contributo di solidarietà alle istituzioni che curano i piccoli malati e ai loro familiari,portando nei luoghi della sofferenza momenti musicali di svago e di piacere, intesi come un modo per modificare la percezione dei luoghi, dei tempi e dei risvolti della malattia, oltre al rappresentare, anche per gli operatori, una possibilità di"allargare" il concetto di "cura" nel senso etimologico del termine che va al di là della terapia stessa. "

Ultima modifica il Sabato, 07 Maggio 2022 09:46 Modificato da:
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