images/headers/striscia_sfondo_A4.jpg
Stampa questa pagina

Artrite psoriasica: bilancio positivo per l’Ambulatorio condiviso Reuma – Dermo del Bufalini

Pubblicato da:
Vota questo articolo
(4 Voti)
la dott.ssa Sandra Schianchi e la dott.ssa Paola Sambo la dott.ssa Sandra Schianchi e la dott.ssa Paola Sambo

L’Artrite psoriasica è una patologia infiammatoria dolorosa e complessa che interessa sia le articolazioni che la cute. Per questo negli ospedali della Romagna reumatologi e dermatologi collaborano nel percorso di diagnosi.  All’ospedale Bufalini di Cesena sono un centinaio circa i pazienti che ogni anno afferiscono all’ambulatorio condiviso di Reumatologia e Dermatologia attivato a fine 2018 per la diagnosi e la cura dei pazienti affetti da artrite psoriasica. Un unico ambulatorio dove lo specialista Reumatologo e Dermatologo visitano insieme il paziente che presenta sintomi di ‘confine’ tra i due diversi ambiti specialistici, condividendo valutazioni cliniche e terapeutiche.

In Italia soffre di Psoriasi il 3-4 per cento della popolazione, pari a circa 2.5 milioni di persone e nel 10-20 per cento dei casi la malattia può presentarsi in forma grave. In Emilia Romagna sono 120.000 le persone che sono affette da psoriasi, di queste un terzo presenta una artrite associata. - spiegano le dottoressa Paola Sambo del servizio di Reumatologia dell’unità operativa di medicina interna e la dottoressa Sandra Schianchi dell’unità operativa di dermatologia dell’ospedale Bufalini, che insieme hanno avviato questo ambulatorio integrato con ottimi risultati. “Il termine di “Malattia Psoriasica”  - precisano - è quello che dà meglio il senso di un’unica patologia complessa che può avere un coinvolgimento cutaneo (Psoriasi-PSO) ed articolare ( Artrite Psoriasica- PSA )”. La psoriasi si manifesta con prurito, arrossamento e desquamazione della pelle mentre l’artrite psoriasica, che può esprimersi con quadri molto variegati e peculiari, più frequentemente causa dolore, gonfiore e rigidità a carico delle articolazioni. Questi sintomi e le loro conseguenze sotto il profilo fisico e psicologico, impattano negativamente sulle attività quotidiane del paziente come lavoro, scuola e relazioni sociali. A complicare il quadro clinico si aggiungono numerose comorbidità legate all’infiammazione sistemica come l’interessamento oculare e gastrointestinale e le alterazioni di tipo metabolico con conseguenze principalmente a carico dell’apparato cardiovascolare.

Oggi il trattamento della psoriasi e dell’artrite psoriasica – specificano le due dottoresse - è profondamente cambiato rispetto al passato in virtù della disponibilità di nuovi farmaci che agiscono bloccando selettivamente alcuni mediatori dell’infiammazione, come i farmaci “ biotecnologici “, o inibendo specifiche molecole intracellulari .Tali trattamenti, che si sono rilevati molto efficaci , cambiando la storia naturale della malattia , richiedono, per un loro utilizzo in sicurezza , uno stretto controllo ed un monitoraggio di tipo specialistico. Il malato psoriasico è dunque un paziente complesso, che richiede una visione integrata e trasversale della propria condizione di salute, con cure personalizzate ed innovative” .

All’ambulatorio che è a cadenza mensile e si trova presso il servizio di Reumatologia dell’ospedale cesenate, vi si accede su indicazione dei medici specialisti di Medicina Interna e Dermatologia. Durante la visita vengono utilizzati indici clinimetrici e scale di valutazione dello stato di malattia sia generali che specifiche di entrambe le discipline; in casi specifici viene eseguita una valutazione dermatoscopica della pelle ed una ecografica delle articolazioni e delle entesi (punti di inserzione dei tendini nell’osso) .

“Dall’avvio dell’ambulatorio - concludono le dr.sse Sambo e Schianchi - hanno afferito al servizio circa 300 pazienti affetti da psoriasi e da artrite psoriasica severa; è possibile in futuro che in virtù della stretta collaborazione tra dermatologo e reumatologo internista vengano valutati insieme altri quadri clinici complessi che necessitino di un inquadramento diagnostico multidisciplinare. Non raramente, infatti, la pelle può rappresentare la spia di numerose malattie sistemiche tra cui le malattie reumatiche autoimmuni (vasculiti e connettiviti)”.

 

Ultima modifica il Venerdì, 13 Maggio 2022 18:25 Modificato da:
a cura della