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Forlì: successo per il convegno sulle infezioni addominali complesse svoltosi ieri al Campus universitario

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Forlì: successo per il convegno sulle infezioni addominali complesse svoltosi ieri al Campus universitario Forlì: successo per il convegno sulle infezioni addominali complesse svoltosi ieri al Campus universitario

 Mercoledì 18 maggio si è tenuto presso il Teaching Hub del Campus universitario di Forlì il convegno “Infezioni addominali complesse”, sotto la responsabilità scientifica del professor Giorgio Ercolani professore ordinario e direttore della Chirurgia Generale dell’Ospedale Morgagni-Pierantoni di Forlì  e del dottor Francesco Cristini direttore della Unità Operativa di Malattie Infettive dello stesso nosocomio. I Direttori del Corso, che da anni collaborano, hanno voluto dare risalto al problema delle "Infezioni in chirurgia", che rappresentano a tutt'oggi le complicanze post-operatorie più frequenti e che sono la principale causa di mortalità dopo l’intervento chirurgico.

Dopo i saluti introduttivi del professor Emanuele Menegatti, presidente del Campus di Forlì, e del dottor Paolo Masperi, direttore medico del P.O. di Forlì, sono iniziati i lavori. La prima sessione scientifica ha affrontato i principi gestionali generali di queste infezioni a partire dal corretto inquadramento diagnostico, clinico, microbiologico e bioumorale fino al corretto utilizzo della terapia antibiotica in termini di scelta delle molecole sulla base dei principi gravità clinica ed ecologia microbica e corrette modalità di somministrazione nello specifico ambito del paziente con infezione addominale. I relatori della prima sessione sono stati il professor Pierluigi Viale direttore del dipartimento di scienze mediche e chirurgiche dell'Università di Bologna e direttore della Clinica di Malattie Infettive dell'IRCCS Sant'Orsola di Bologna, il professor Federico Pea, farmacologo clinico professore ordinario presso il medesimo dipartimento dell'università di Bologna e responsabile della SSD Farmacologia Clinica, il professor Michele Bartoletti professore associato di Malattie Infettive dell'università di Bologna, il professor Vittorio Sambri direttore della microbiologia della AUSL della Romagna e del dipartimento Medicina di Laboratorio e Trasfusionale e professore associato di Microbiologia, il dottor Massimo Sartelli chirurgo generale di Macerata, grande esperto di infezioni addominali complesse.

“In estrema sintesi – spiegano i direttori del corso -  i messaggi chiave che sono emersi nella prima sessione dei lavori sono stati l'importanza dilagante dei patogeni multiresistenti ed il corretto utilizzo delle nuove molecole antibiotiche finalmente efficaci verso questi patogeni. Il farmacologo clinico ha illustrato le evidenze scientifiche più recenti su quanto sia importante nel paziente critico il corretto inquadramento fisiopatologico, in base al quale assicurare la corretta esposizione agli antibiotici, con l'obiettivo prioritario di migliorare la cura e quindi l'outcome. La gestione moderna della terapia antibiotica nelle infezioni “difficili” passerà sempre di più attraverso il concetto della terapia ottimizzata sul singolo paziente. In tema di diagnosi microbiologica il Microbiologo ha illustrato come dalla pandemia da COVID-19 la Microbiologia ne sia uscita fortemente arricchita. Il forte impulso alla diagnostica rapida molecolare che la pandemia ha imposto sta cambiando il paradigma della diagnostica anche in ambito di infezioni batteriche, dominanti nelle infezioni addominali, con la biologia molecolare che assumerà un ruolo sempre maggiore nella diagnosi precoce delle infezioni gravi.La seconda sessione, tutta a carico di una faculty romagnola di eccellenza,  moderata dal dott Fausto Catena, direttore della Chirurgia Generale di Cesena e dalla Dott.ssa Costanza Martino, direttrice dell’ Anestesia e Rianimazione di Lugo, ha passato in rassegna il ruolo fondamentale di tutte le discipline non chirurgiche o infettivologiche che hanno un ruolo cruciale nella cura delle infezioni profonde addominali, sottolineando come l’operatività interdisciplinare sia imprescindibile per affrontare situazioni cliniche complesse in cui la chirurgia non sia indicata e la sola terapia antibiotica non sia sufficiente nella eradicazione delle infezioni più difficili. Sono intervenuto in questa sessione il direttore della Gastroenterologia ed Endoscopia Digestiva di Forlì e Cesena, dott Carlo Fabbri, la dottoressa Emanuela Giampalma direttrice della Radiologia di Forlì e del Dipartimento di Diagnostica per Immagini dell’ AUSL Romagna, Gabriella Di Candia, infermiera della Chirurgia Generale di Forlì, i dott. Carlo Alberto Pacilio e Carlo Vallicelli, chirurghi generali rispettivamente della Chirurgia di Forlì e di Cesena, il dottor Luigi Raumer infettivologo di Forlì, la Dott.ssa Carla Serra responsabile dell’ ecografia interventistica diagnostica e terapeutica del Sant’Orsola di Bologna, la dottoressa Marina Terzitta direttrice dell’Anestesia e Rianimazione di Riccione e la dottoressa Concetta Lanza dell’ Anestesia e Rianimazione di Forlì. Ne è emerso un quadro di grande collaborazione, competenza e coordinamento professionale, in cui la gastroenterologia, la radiologia interventistica, l’ecografia, la terapia intensiva ed un team infermieristico altamente competente in tema di gestione dei presidi terapeutici completano il complesso puzzle della gestione delle infezioni addominale complesse. Ed in conclusione è intervenuto il Prof Poletti, direttore della Pneumologia Interventistica di Forlì, che ci ha riportato ad un presente purtroppo non ancora archiviato, quello della pandemia, con una interessante ed attualissima panoramica fisiopatologica sulla malattia da SARS-CoV2.”

 

Ultima modifica il Lunedì, 04 Luglio 2022 10:41 Modificato da:
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