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L’Ospedale del Santissimo Crocifisso - Meldola

Riedificato nel 1604 su disegno di G.B. Aleotti detto l’Argenta

La cura attraverso l’arte

Ospitali e Ospedali - un percorso attraverso la Romagna

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Ospedale di Meldola Ospedale di Meldola

Sabato 11 giugno l’AUSL della Romagna inaugurerà l’undicesimo nucleo del Museo diffuso "La Cura Attraverso l’Arte":

La raccolta di storia sanitaria meldolese sarà custodita nella chiesa del Santissimo Crocifisso o dell’Ospedale che vantano una funzione ininterrotta dall’anno di fondazione fino al 1972.

Le origini dell’Ospedale sono pressoché oscure. Il primo documento risale al XV secolo così come le informazioni sulla Confraternita dei Battuti Neri che lo amministravano.

Anche a Meldola, come nel resto della Romagna, erano presenti più Ospitali che dalla metà del XV secolo unirono la propria rendita a favore del così detto “Ospedale Maggiore”, in questo caso l’Ospedale del Santissimo Crocifisso.

I documenti notarili ci informano che, tra il XIV XV secolo, l’Ospedale gode di “buona salute” ed è in questo periodo che vengono commissionati gli affreschi ancora oggi visibili nell’abside della Chiesa.

Purtroppo nel 1527 i Lanzichenecchi del Connestabile Carlo di Borbone devastarono e incendiarono il paese e il circondario. Ci vollero diversi decenni per riprendersi da questa sciagura.

Nel 1536, la Contessa Ippolita Comneo, dopo l’approvazione del marito, emette i primi Capitoli Organici dell’Ospedale. I Capitoli vertono prevalentemente sull’amministrazione dell’Ospedale con una funzione limitante nei confronti della Confraternita dei Battuti Neri ma, indirettamente è stato possibile acquisire informazioni sulla gestione degli ospiti.
Veniamo a sapere che gli infermi erano suddivisi in poveri e pellegrini, che era obbligatoria la profilassi igienica, sanitaria e spirituale nonché consultare il parere del medico prima della dimissione degli ospiti.

Nel 1604, l’Ospedale viene riedificato sul progetto dell’Argenta, il quale prevedeva che l’Ospedale e la Chiesa dovessero essere percepiti come un edificio unico. L’Ospedale, come cita la lapide in esterno, è rimasto in funzione ininterrottamente fino al 1972.

Curiosità:

Le irregolarità amministrative del “Monte di Pietà” arrivarono all’orecchio del Papa, che il 14 ottobre del 1602, diede disposizioni di effettuare un sopralluogo anche all’ Hospedale di Meldola. Il risultato fu che la Chiesa e l’Ospedale dovevano essere ristrutturati secondo il progetto dell’Argenta.

Bibliografia:

Nello Bacchi, La Riforma del venerabile Ospedale del Santissimo Crocifisso Meldola - 1604, Accademia degli Imperfetti, Meldola 2006
Sonia Muzzarelli, la Cura Attraverso l’Arte: piccole guide di storia e opere del patrimonio artistico della Romagna, Ausl della Romagna, centro stampa di Cesena, dicembre 2020

Ultima modifica il Venerdì, 10 Giugno 2022 13:25 Modificato da:
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