Skip to main content

Articoli filtrati per data: Novembre 2021

Giovedì, 25 Novembre 2021 14:51

Terza dose dopo 5 mesi in Emilia Romagna

Regione Emilia-Romagna
Giunta Regionale - Agenzia di informazione e comunicazione
Comunicato N. 1709/2021 Data 24/11/2021

Vaccinazioni anti-Covid. Terza dose dopo cinque mesi, la Regione Emilia-Romagna trasmette alle Aziende sanitarie le indicazioni del ministero della Salute per avviare le prenotazioni e le somministrazioni

Ridotto a 150 giorni l’intervallo di tempo che occorre attendere per procedere con il richiamo o dose “booster” dopo il completamento del ciclo primario, fatto di due somministrazioni, della vaccinazione. SMS ai cittadini con data, orario e luogo, resta la possibilità di prenotare anche attraverso i Cup e il Fascicolo sanitario elettronico

Bologna - Terza dose di vaccino per i cittadini già dopo 5 mesi dal completamento del ciclo primario e non più, come previsto fino ad oggi, dopo sei.

La Regione Emilia-Romagna recepisce le indicazioni del ministero della Salute e trasmette alle Aziende sanitarie le indicazioni operative per mettere a punto la macchina organizzativa.

L’anticipo della terza dose vale per tutti, compreso chi ha ricevuto (in un’unica dose) il vaccino Johnson & Johnson. In questo caso, la dose di richiamo sarà quindi la seconda, e non la terza.

Indipendentemente dal vaccino utilizzato per il primo ciclo, per il richiamo saranno sempre utilizzati vaccini a m-RNA, cioè Comirnaty di Pfizer/BioNTech o Spikevax di Moderna.

L’organizzazione

Sul fronte organizzativo, in Emilia-Romagna le Aziende sanitarie invieranno un SMS contenente la data, l’orario e il luogo di prenotazione della seduta vaccinale. Rimangono contestualmente attive per i cittadini le possibilità di prenotare anche attraverso i Cup e il Fascicolo sanitario elettronico.

Il messaggio (SMS) indicherà anche come richiedere il cambio o la disdetta della prenotazione fatta: inviato con congruo anticipo, permetterà in questo modo il riutilizzo di sedute lasciate libere, nel rispetto ovviamente dell’intervallo temporale dei 150 giorni dal completamento del ciclo.

Le prenotazioni per la terza dose in Emilia-Romagna sono aperte per tutti i cittadini con 40 e più anni e per chi, a prescindere dall’età, sia stato vaccinato con Johnson & Johnson. Prenotazioni aperte, a prescindere dall’età, anche per tutto il personale sanitario, sempre nel rispetto dei tempi previsti.

Per tutti, la condizione per prenotarsi è di essere in prossimità della scadenza del periodo di almeno 5 mesi dal completamento del ciclo primario.

Dose di richiamo alle persone con alta fragilità e a maggior rischio di esclusione sociale

Nella comunicazione inviata alle Aziende sanitarie, la Regione le invita ad accelerare la somministrazione della terza dose per gli ospiti e gli operatori delle case residenze per anziani e nelle residenze sanitarie assistenziali, senza dimenticare chi è in assistenza domiciliare o è impossibilitato a muoversi da casa.

Andranno sensibilizzati anche gli stranieri non iscritti al Servizio sanitario Nazionale e le persone più fragili e maggiormente a rischio di esclusione sociale. Per loro occorrerà, se necessario, coinvolgere associazioni, servizi assistenziali territoriali, enti locali con l’obiettivo di garantire l’efficacia dell’offerta vaccinale.

Pubblicato in Notizie dal sito

Martedì 30 novembre il drive through tamponi presso la Fiera di Forlì chiuderà anticipatamente alle ore 16.

Pubblicato in Notizie dal sito

Chiusura Segreteria patenti Forlì da lunedì 27 a giovedì 30 dicembre 2021. Da martedì 4 gennaio riprenderà solo il servizio telefonico.

La  Segreteria Patenti presso l’ospedale di Forlì sarà chiusa da Lunedì 27 a Giovedì 30 Dicembre 2021.

Da Martedì 4 Gennaio 2022 riprenderà il solo servizio telefonico al numero 0543/731680 nelle giornate di martedì e giovedì dalle 8,30 alle 12,30.

L'apertura al pubblico della Segreteria rimarrà sospesa, in ottemperanza alle disposizioni Ministeriali in merito all'emergenza Covid19.

Pubblicato in Notizie dal sito

Presentato oggi in Comune a Cesena il nuovo progetto' Lo Skills Traininig della Terapia Dialettico Comportamentale (DBT) per le scuole"  nato per iniziativa del Centro di Documentazione Educativa del Comune di Cesena in collaborazione con il Team DBT attivo presso l’Unità Operativa Dipendenze Patologiche di Cesena – ASL della Romagna e l’Azienda Servizi alla Persona del distretto Cesena Valle Savio. Si tratta di un percorso teorico pratico di formazione diretto alle scuole secondarie di II grado del comprensorio.

Alla conferenza stampa di presentazione hanno partecipato Teresa Benini responsabile Centro Documentazione Educativa Gianfranco Zavalloni, Monica Esposito Dirigente del Comune di Cesena per il settore Scuola, Sport e Partecipazione, Gianluca Farfaneti dirigente psicologo psicoterapeuta socio della Società Italiana di Terapia Dialettico Comportamentale, Giovanni Gavi psicologo ASP  Cesena Valle Savio formatore nel prpgetto DBT nelel scuole, Carmelina Labruzzo Assessora ai Servizi per le persone e le famiglie Comune di Cesena, Barbara Mazzarella psicologa ASP  Cesena Valle Savio formatore nel prpgetto DBT nelle scuole, Lorenza Prati Dirigente scolastico Liceo Scientifico Augusto Righi Cesena, Cinzia Pieri Responsabile Servizi Immigrazione e Marginalità Asp Cesena Valle Savio, Michele Sanza direttore U.O. Servizio Dipendenze Patologhiche ALS Romagna Cesena – membro del direttivo della Società Italiana di Terapia Dialettico Comportamentale e Debora Senni Consultorio Familiare Distretto Cesena Valle Savio ASL della Romagna - Coordinatrice rete degli sportelli psicologici.

Gli obiettivi principali del percorso formativo, diretto ai docenti, sono:

  • fornire strumenti per il riconoscimento del malessere emotivo;
  • preparare all’utilizzo di alcune strategie nucleari dello Skills Training della DBT per favorire il processo di autoregolazione emotiva degli adolescenti;
  • incrementare le strategie di gestione di alcune manifestazioni di malessere espresse in classe dagli alunni
  • aumentare le sinergie tra il sistema educativo e quello dei servizi per affrontare le situazioni più complesse.

Il progetto trae origine dalla considerazione che la prevenzione del malessere psichico, ed eventualmente dei disturbi psichici e comportamentali, trova nel contesto scolastico educativo un ambiente fondamentale per lo sviluppo dei fattori di protezione. Il 75% dei disturbi mentali e delle dipendenze ha origine nel corso dell’età evolutiva (infanzia ed adolescenza). Del resto, se ce ne fosse stato bisogno, il dato dell’incremento del malessere psicologico a seguito del periodo pandemico ne fornisce la prova più concreta. La sottrazione della socializzazione ha determinato, infatti, un aumento dei comportamenti di ritiro, i disturbi d’ansia e nei casi più gravi il ricorso all’autolesionismo e all’abuso di sostanze. La scuola fornisce esperienze fondamentali ed insostituibili nel percorso di formazione della personalità, la sua assenza è causa di disfunzioni che si manifestano soprattutto nei soggetti più deboli. Per questo il sostegno agli insegnanti di fronte a compiti educativi sempre più complessi è una priorità per i servizi di salute mentale. L’insegnante nel suo ruolo di educatore ha una vicinanza emotiva e di tempo con i ragazzi quasi pari a quella della famiglia e aiuta concretamente gli adolescenti a sviluppare capacità decisionali e abilità di gestione delle emozioni adeguate che possono ridurre i comportamenti problematici.

Lo Skills Traininig della Terapia Dialettico Comportamentale (DBT)

Numerosi studi hanno dimostrato che la terapia dialettico comportamentale (DBT), nata per scopi terapeutici, sia anche uno strumento efficace per l’acquisizione delle competenze necessarie a favorire lo sviluppo della personalità e a prevenire le diverse forme di incompetenza nella regolazione delle emozioni. In un’ottica preventiva, le abilità dello Skills Training permettono l’acquisizione di competenze per affrontare eventi psicosociali stressanti, per reagire alla disregolazione emotiva, per sviluppare e mantenere importanti relazioni intime, familiari, tra pari e a scuola.

Lo Skills Training della DBT si compone di specifiche abilità organizzate in 4 moduli:

 

  • Mindfulness: è tecnica che deriva dalla meditazione trascendentale che ha trovato molte applicazioni nell’ambito della psicologia. Secondo il suo ideatore, Jon Kabat-Zinn, la mindfulness è il “porre attenzione in maniera particolare: intenzionalmente, nel momento presente e in modo non giudicante”. Lo scopo di tale tecnica è imparare ad essere in controllo della propria mente anziché lasciare che i pensieri automatici prendano il sopravvento.
  • Tolleranza della sofferenza: lo sviluppo di tale abilità è finalizzata all’accettazione e alla tolleranza della frustrazione e del dolore emotivo, consentendo il superamento delle crisi senza peggiorare la situazione. Diverse sono le strategie che consentono di raggiungere questo obiettivo: la capacità di distrarsi, il prendersi cura di sé, la capacità di superare il momento e di considerare i pro e i contro.
  • Regolazione emotiva: le abilità di regolazione emotiva permettono di comprendere le emozioni, ridurre la vulnerabilità e la sofferenza emozionale, agire in maniera opposta all’emozione negativa e aumentare le emozioni positive.
  • Efficacia interpersonale: abilità orientate a gestire le relazioni interpersonali mantenendo il rispetto per sé e l’altro, allenando la capacità di perseguire i propri obiettivi, esprimendo i propri bisogni in modo assertivo, riducendo così il rischio di conflitti interpersonali.

Il progetto è stato costruito attraverso il confronto con gli insegnanti, realizzato a partire da due focus group tenutisi nel corso dell’estate che sono serviti ad analizzare i bisogni e modulare la proposta formativa. Gli incontri hanno confermato e rafforzato l’idea che la gestione degli stati emotivi disfunzionalità e dei conseguenti agiti comportamentali, mette in crescente difficoltà i docenti. Ai focus ha contribuito il coordinamento degli sportelli psicologici d’ascolto delle scuole, anello di congiunzione importantissimo tra l’istituzione scolastica e la rete dei sevizi psicosociali del territorio.

L’intervento formativo ha una durata complessiva di 26 ore, di cui:

  • 18 ore di formazione in aula divise in 9 incontri da due ore ciascuno, a cadenza settimanale, durante i quali sono affrontati gli aspetti salienti del DBT ST e trasmesse le abilità più funzionali alla gestione della relazione con i ragazzi, scelte in base ai bisogni emersi negli incontri con i docenti;
  • 8 ore divise in 3 incontri di follow-up, durante i quali si condivideranno eventuali esperienze vissute e ci si confronterà sulle modalità di gestione adottate, garantendo continuità al processo di potenziamento delle abilità acquisite.
  • Il gruppo dei formatori è composto da due psicologi, il Dott. Giovanni Gavi e la Dott.ssa Barbara Mazzarella, selezionati dall’ASP del Distretto Cesena Valle Savio;
  • Il Team DBT dell’U.O. Dipendenze Patologiche dell’ASL della Romagna, sede di Cesena, Dott. Michele Sanza psichiatra e psicoterapeuta e Dott. Gianluca Farfaneti psicologo psicoterapeuta, ha contribuito alla progettazione dell’intervento, alla supervisione dei formatori e sarà parte attiva in fase di follow up.

 

Ogni intervento è caratterizzato da una parte teorica, in cui si trasmettono le nozioni di base delle abilità e da una parte pratica/esperienziale, in cui si mettono in pratica le strategie presentate. Al corso di formazione hanno aderito i seguenti istituti di Cesena per un totale complessivo di 37 docenti: Liceo Scientifico “A. Righi”;  Liceo Linguistico Statale "I. Alpi";  Liceo Statale “V. Monti”IPS Versari – Macrelli;  ITE “R. Serra”; Istituto Tecnico “Garibaldi-Da Vinci”; IIS “Pascal Comandini”.

 

Scheda Tecnica sulla Terapia Dialettico Comportamentale( DBT)

 

La Terapia Dialettico Comportamentale (DBT), sviluppata tra la fine degli anni ’80 e l’inizio degli anni ’90 da Marsha M. Linehan, professoressa di Psicologia Clinica presso la Washington University di Seattle (USA), è un trattamento cognitivo-comportamentale complesso originariamente sviluppato per soggetti a grave rischio suicidario e successivamente utilizzato per la cura di persone con  Disturbo Borderline di Personalità. La ricerca empirica ha ampiamente dimostrato l’efficacia della DBT nel trattamento del Disturbo Borderline di Personalità, in particolar modo nel ridurre i comportamenti suicidari, i ricoveri in ambiente psichiatrico, l’abbandono delle cure, l’abuso di sostanze, la disregolazione emozionale e le difficoltà interpersonali. In seguito, la DBT è stata adattata ad altre condizioni psicopatologiche in cui la disregolazione emozionale gioca un ruolo importante, quali i disturbi da uso di sostanze o di alcol, i disturbi del comportamento alimentare (bulimia, binge eating), l’autolesionismo e la suicidarietà nell’adolescenza, la depressione nell’anziano. La DBT è stata inserita dal settimanale TIME nel volume 100 New Scientific Discoveries, un’edizione speciale dedicata a presentare 100 aree di ricerca in 10 discipline, tra cui la Psicologia, che hanno avuto il maggiore impatto in ambito scientifico.

La terapia dialettico comportamentale standard consiste in quattro moduli terapeutici ed ha durata di circa due anni. I moduli necessari per configurare il trattamento specifico, validato dalla ricerca, sono: psicoterapia individuale con sedute settimanali di circa 50 minuti; gruppi di skills training, finalizzati all'apprendimento delle abilità necessarie per regolare le emozioni e migliorare le capacità interpersonali, team dei terapeuti, e infine disponibilità a trattare le emergenze per la prevenzione del suicidio o dei comportamenti autolesionistici. La ricerca ha comprovato anche l’efficacia dello skills training da solo o associato al case management psichiatrico. I concetti e le strategie proprie della terapia dialettico comportamentale sono stati largamente utilizzati nell'ambito di programmi di prevenzione per lo sviluppo della capacità di affrontare le crisi emotive, della regolazione emotiva e del miglioramento delle relazioni interpersonali soprattutto in relazione all'età adolescenziale. Il programma DBT nelle scuole è stato proposto da un gruppo di ricerca dell'università di Washington esperto nel trattamento dialettico comportamentale degli adolescenti ed ha trovato numerose applicazioni nei programmi di prevenzione dei disturbi emotivi e del comportamento in adolescenza. 

L’unità operativa dipendenze patologiche dell’Asl della Romagna - sede di Cesena, offre da più di 15 anni lo Skills Training della DBT per il trattamento del Disturbo Borderline di Personalità e dell'abuso di sostanze in soggetti giovani con tratti di impulsività e disregolazione emotiva. Fa parte della rete regionale della terapia dialettico comportamentale sviluppata in seno al progetto Trattamento dei disturbi gravi di personalità e dal 2019 ha un team formato sulla DBT standard, afferente alla società Italiana di Terapia Dialettico Comportamentale con sede presso il San Raffaele di Milano, ed è impegnato in progetti di formazione e ricerca locali e regionali. I soggetti trattati con lo skills training della DBT presso il Sert di Cesena sono stati negli anni più di 100 con esiti generalmente favorevoli quanto a riduzione dell’impulsività e dell'abuso di sostanze; i tassi di dropout, circa il 25% dei soggetti hanno abbandonato precocemente il trattamento, sono considerati fisiologici perché in linea con i dati della letteratura internazionale. Lo Skills Training della DBT viene offerto presso il centro diurno la Meridiana e negli ultimi anni è stato utilizzato anche da pazienti del centro di salute mentale di Cesena che presentano disturbi di personalità eleggibili per la DBT.

Pubblicato in Notizie dal sito

Al fine di fornire un aggiornamento rispetto all'evoluzione del quadro epidemiologico dell'infezione da Covid 19 nel territorio romagnolo, su un arco temporale più significativo rispetto alla situazione di una singola giornata, si riportano, in allegato, alcuni dati relativi alla settimana dal 15 al 21 novembre (precisando che si tratta dei casi di residenti diagnosticati sul territorio romagnolo).

Nella settimana di riferimento, si sono registrate 2.775 positività (6,0%) su un totale di 46.516 tamponi. Si registra un aumento dei nuovi casi in termini assoluti (+960). Rispetto alle previsioni del Piano aziendale si registra un tasso di occupazione di posti letto da parte di pazienti affetti da COVID, che ci pone nel livello arancione. In totale sono ricoverati 136 pazienti, di cui 12 in terapia intensiva.

“Anche questa settimana, commenta Mattia Altini, direttore Sanitario di Ausl Romagna, i dati confermano una maggior circolazione del virus, che si traduce in un aumento delle nuove positività e dell’occupazione dei posti letto, in particolare nei reparti Covid ordinari. In una fase di recrudescenza come quella a cui stiamo assistendo ora, ovunque,  è necessario accelerare sulle terze dosi del vaccino ma anche insistere sulla somministrazione delle prime e seconde dosi perché i vaccini sono il modo migliore per frenare l’epidemia e metterci al riparo dallo sviluppo della malattia nella sua forma più seria. E a chi avesse ancora dubbi sull’efficacia delle vaccinazioni, dico di osservare con attenzione i dati di oggi rispetto a quelli della stessa settimana dell’anno scorso, quando eravamo per di più in presenza di forti restrizioni. Un anno fa avevamo 3969 nuovi casi rispetto ai 2775 attuali, si contavano una media settimanale di ricoveri pari a 503 contro quella attuale che è di 112 e una media di ricoveri in terapia intensiva pari a 43 a fronte della media attuale che è 6. Non c’è dubbio, la differenza più significativa oggi è riscontrabile nella malattia grave grazie  all’effetto della protezione del vaccino. Ma allo stesso tempo, contano eccome anche tutte le misure di prevenzione individuali: continuiamo ad osservarle con rigore, siamo in una fase delicata, in cui molto dipende da noi e dai nostri comportamenti. Il ritorno passo dopo passo alla vita di relazione pre-covid nella sua interezza  è direttamente proporzionale alla percentuale di popolazione che aderirà alla campagna vaccinale. Di fronte alla sfida che la realtà ci propone dobbiamo  comportarci come una comunità (l’apporto del singolo al valore per tutti)”.
Pubblicato in Notizie dal sito

La solidarietà non si ferma per il reparto di Oncologia pediatrica di Rimini, che ha ricevuto una nuova importante donazione da parte dell’Associazione ODV “Gli Svalvolati dell’Adriatico”.

Si tratta di  attrezzature medicali per un valore complessivo di circa 10.000 euro, un corposo kit che andrà a rinnovare il parco tecnologico per l’assistenza ai piccoli malati ricoverati all’interno del reparto di Oncoematologia Pediatrica, composto da bilance per neonati, Statimetri portatili, un infantometro, bilance digitali, una sonda Lineare da ecografo e una Top console per carrello ergonomico.

 La cerimonia di consegna e ringraziamento si è tenuta venerdì 12 novembre u.s. presso l’ospedale Infermi di Rimini, presenti la dott.ssa Roberta Pericoli, direttrice dell’Oncoematologia Pediatrica, il direttore dell’U.O. Pediatria dott. Gianluca Vergine, la dott.ssa Elisabetta Montesi Responsabile Ufficio Fundraising  e  la dott.ssa Francesca Raggi, direttrice  del Presidio Ospedaliero Infermi di Rimini .

“Questo progetto - spiega il presidente dell’Associazione Mirco Grossi - nasce nel 2017, grazie a persone con la passione per i camion, che a seguito di un primo raduno benefico, sono riusciti a raccogliere fondi e a  donare  le  2  prime amache da posizionare all’interno delle termoculle, per far sentire i piccoli nati prematuri ricoverati presso la Terapia Intensiva Neonatale di Rimini, come nel grembo della propria madre. 

Successivamente a questo risultato, ottenuto da sole tre persone, travolti dall’entusiasmo, si è pensato di far crescere il gruppo, coinvolgendo altri amici e colleghi che avessero voglia di condividere l’intenzione di fare beneficenza e nel 2020 abbiamo deciso di fondare una Onlus riconosciuta”.

Questo importante traguardo, ci ha consentito, quest’anno, anche grazie ai nostri sponsor e ai 32 associati, di organizzare un evento tenutosi il 28 e 29 agosto a Savio di Ravenna, molto partecipato, con il quale siamo riusciti a raccogliere una importante somma, necessaria all’acquisto  delle attrezzature mediche  che oggi con grande soddisfazione abbiamo consegnato al reparto oncologico pediatrico di Rimini”

“La donazione - ha dichiarato Roberta Pericoli, direttrice dell’Oncoematologia Pediatrica  - va in parte ad implementare la strumentazione diagnostica già a disposizione del reparto di Oncologia pediatrica e in parte va a sostituire attrezzature ormai datate, utili a garantire una migliore qualità assistenziale.  Siamo molto grati all’Associazione, per la generosità e sensibilità espresse con un gesto concreto, a sostegno della sanità e del nostro ospedale, a beneficio dei piccoli pazienti e dell’intera comunità”. Si unisce ai ringraziamenti anche Francesca Raggi, Direttrice dell’ospedale Infermi, che esprime apprezzamento anche a nome della Direzione aziendale, in particolare per la grande umanità e generosità dimostrate dall’Associazione, che con questa donazione consolida un rapporto di collaborazione a sostegno della sanità locale, avviato qualche anno fa, ritenendo imprescindibile il supporto delle associazioni di volontariato, anche per sensibilizzare la società civile sui temi dell’umanizzazione delle cure.

Pubblicato in Notizie dal sito

La Federconsumatori Provincia di Forlì-Cesena ha presentato oggi alla stampa e alle autorità  la Guida multilingue "Il SSN ai tempi del Covid", presso il Salone Comunale di Forlì. La pubblicazione ha il patrocinio dell'Ausl Romagna. 

La guida operativa tradotta in cinque lingue ( italiano,inglese, francese, arabo e cinese) è stata realizzata a cura di Milad Jubran Basir con la collaborazione di Federica Galeotti e la prefazione del dottor Mattia Altini, direttore sanitario dell'Ausl Romagna. La traduzione in lingue è a cura della Cooperativa Dialogos e l'iniziativa di presentazione è stata realizzata in collaborazione con la dottoressa Tiziana Rambelli, ufficio stampa ambito di Forlì dell'Ausl Romagna.

Alla presentazione sono intervenuti Gianluca Zattini, Sindaco di Forlì, Stefano Boni, direttore del Distretto di Forlì, l'assessore comunale Rosaria Tassinari, Renza Barani, Presidente Federconsumatori Emilia Romagna e Milad Basir, presidente Federconsumatori di Forlì e Cesena .

Tiziana Rambelli

Pubblicato in Notizie dal sito

In occasione della Giornata internazionale per l'eliminazione della violenza contro le donne, Il Pronto Soccorso, la Medicina d'Urgenza, il 118 di Rimini, i Punti di Primo intervento di Santarcangelo e Novafeltria vogliono ricordare di essere dalla parte di ogni persona che stà subendo una violenza fisica, psicologica, economica o morale.

Pubblicato in Notizie dal sito

Per far fronte all’incremento della richiesta di tamponi soprattutto da parte degli studenti, a partire da giovedì 25 novembre alla Fiera di Cesena (lato via Dismano 3845) sarà disponibile una nuova postazione per i tamponi, modalità drive through.

Questo nuovo presidio sarà aperto nella sola giornata del 25 novembre, dalle ore 14 alle ore 19,30.

Da venerdì 26 novembre in poi resterà invece aperto tutti i giorni, dalle 7,30 alle 13 e dalle 14 alle 19,30. L’accesso sarà dedicato prevalentemente al percorso di sorveglianza nelle scuole e avverrà quindi su invito e programmazione dell’Igiene pubblica. Per gli altri pazienti sintomatici resterà operativa la postazione presso la piastra servizi dell’Ospedale “Bufalini”. L’accesso sarà garantito sempre previa programmazione e contatto dell’Igiene pubblica.

"Ringrazio l’Ausl – commenta il Sindaco Enzo Lattuca – per avere prontamente risposto alla criticità manifestata in queste ultime ore e relativa al traffico che si genera in Via Fiorenzuola e, più in generale, nell’area dell’Ospedale ‘Bufalini. Si tratta infatti di un intervento necessario che rappresenta una soluzione efficace individuata anche grazie a Cesena Fiera, che si è resa disponibile a concedere gli spazi del parcheggio esterno e ad organizzare ulteriori servizi, e che di fatto rafforza la nostra capacità di effettuare tamponi agli utenti scolastici".

 

 

Pubblicato in Notizie dal sito

Come annunciato dalla Regione è stato anticipato a lunedì 22 novembre l’avvio della somministrazione delle terze dosi per i cittadini tra i 40 e i 59 anni.

In Romagna, da lunedì 22 novembre anche la fascia di popolazione 40-59 potrà prenotare la terza dose oppure accedere direttamente agli hub vaccinali senza prenotazione. Ciò al fine di facilitare ulteriormente l’accesso alla somministrazione della dose di richiamo , come già previsto per gli over 60 e under 60 vaccinati con Johnson & Johnson.

Come prenotare

Come ribadito dalla Regione le modalità di prenotazione sono, come già previsto, uniformi a livello regionale e quindi potranno avvenire secondo i seguenti canali: Cupweb, Cuptel, sportelli Cup, Fascicolo Sanitario Elettronico, medici di medicina generale e farmacie convenzionate aderenti alla campagna vaccinale.Si ricorda che per la somministrazione del richiamo, devono essere trascorsi sei mesi (180 giorni) 5 mesi ( 150 giorni) dalla somministrazione della seconda dose (lo stesso periodo vale per il vaccino monodose Johnson & Johnson).

Con le farmacie convenzionate e aderenti alla campagna vaccinale antiCovid-19 è in corso la condivisione delle modalità del loro coinvolgimento per la somministrazione della terza dose di richiamo ‘booster’.

 

Pubblicato in Notizie dal sito

Cerca notizia

Archivio