Forlì-Cesena, al via percorso di presa in carico del bambino in sovrappeso e obeso

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Una rete integrata e multidisciplinare di servizi sanitari per assicurare il monitoraggio e la presa in carico dei bambini a rischio obesità, tanto più efficace quanto precoce.  L’Ausl della Romagna avvia anche nella provincia di Forlì e Cesena il percorso di presa in carico del bambino sovrappeso e obeso. Attraverso la stretta collaborazione tra pediatri di libera scelta, specialisti territoriali e pediatri ospedalieri, il nuovo percorso ha l’obiettivo di assicurare una serie di interventi preventivi e terapeutici per combattere sovrappeso e obesità, un problema che nel cesenate e nel forlivese interessa complessivamente il  27% dei bambini.

Così come avviene già nelle province di Rimini e Ravenna - secondo le modalità previste dal Modello Regionale e dal Piano Regionale della prevenzione 2015 e 2017 – il percorso si articola nell’ambito dell’integrazione tra territorio e ospedale in tre livelli. Il percorso clinico assistenziale di primo livello del sovrappeso prevede il ruolo cruciale dei Pediatri di Libera scelta, primo punto di riferimento per la prevenzione e l’intercettazione precoce di sovrappeso e obesità. Il secondo livello del percorso è rivolto ai bambini che necessità dell’intervento dell’equipé multidisciplinare composta, a livello provinciale, da un medico dello sport, una dietista e, se richiesto, anche da uno psicologo. L’equipè vede la supervisione di un pediatra nutrizionista e la presa in carico del bambino (e della sua famiglia) avviene presso la Casa della Salute di Forlimpopoli. Il terzo livello, infine, riguarda i casi obesità infantili più gravi e complicati che saranno presi in carico dall’Unità Operativa di Pediatria dell’Ospedale di Forlì.

“Il percorso si caratterizza come servizi di rete, secondo il principio dell’integrazione tra territorio e ospedale – spiega Augusto Biasini direttore del Dipartimento Trasversale Salute Donna Infanzia e Adolescenza di Forlì e Cesena che coordina insieme al Dipartimento di Sanità Pubblica dell’Ausl Romagna il percorso di presa in carico – e pertanto vede il coinvolgimento attivo di tutti i professionisti sanitari che giocano un ruolo  importante nella promozione della salute complessiva del bambino. I pediatri, le dietiste e i medici dello sport degli ambiti territoriali di Forlì e Cesena hanno partecipato ad uno specifico percorso formativo”.

Secondo i dati di “OKKio alla salute 2014”, il sistema di sorveglianza promosso dal Ministero della Salute, in Italia i bambini nella fascia 8-9 anni in sovrappeso sono il 20,9%, quello obesi sono il 9,8% compresi i bambini severamente obesi che da soli sono il 2,2%. Si registrano prevalenze più alte nelle regioni del Sud e del Centro. Si evidenzia una leggera e progressiva diminuzione del fenomeno “eccesso ponderale” nel corso degli anni, ma persistono tra i bambini le abitudini alimentari scorrette seppur in lieve miglioramento. Tra i bambini della Provincia di Forlì Cesena, l’indagine rivela che, nella fascia di età 8-9 anni, il 2% risulta in condizioni di obesità severa, il 6% risulta obeso, il 19% sovrappeso,  il 72% normopeso  e l’1% sottopeso. Complessivamente la percentuale dei bambini che presenta un eccesso ponderale (sovrappeso e obesità) è pari al 27%. Se estrapoliamo la prevalenza di sovrappeso e obesità riscontrata in questa indagine a tutto il gruppo di bambini di età compresa tra i 6 e gli 11 anni, si stima che il numero di bambini in sovrappeso e obesi nella nostra Provincia sia pari a 6.000 di cui obesi 1.800.

“I dati – spiega Raffaella Angelini direttore del Dipartimento di Sanità Pubblica dell’Ausl della Romagna - assumono un particolare significato se consideriamo che la presenza di una condizione di sovrappeso e obesità nell’infanzia, oltre alle ripercussioni dirette sulla salute del bambino, si associa ad un maggior rischio di obesità e malattie cronico-degenerative nell’età adulta. Tra i fattori che concorrono a determinare problemi di peso nell’età infantile, una alimentazione non corretta dal punto di vista sia qualitativo che quantitativo e una insufficiente attività fisica, assumono un rilievo particolare”. 

Letto 745 volte Ultima modifica il Mercoledì, 31 Maggio 2017 12:21
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