Lunedì, 10 Luglio 2017 14:35

L’Alimentazione dell’anziano ospite delle case residenza

Vota questo articolo
(0 Voti)
L’Alimentazione dell’anziano ospite delle case residenza

L’alimentazione dell’anziano ospite delle Case Residenza. Nei giorni scorsi l’Unità Operativa Igiene degli Alimenti e Nutrizione del Dipartimento di Sanità Pubblica, in collaborazione con la Rete di Dietetica e Nutrizione dell’Ausl Romagna, ha organizzato a Cesena e a Forlì due corsi di formazione gratuiti a cui hanno partecipato medici e coordinatori di strutture, responsabili delle attività assistenziali e della preparazione dei pasti per gli anziani ospiti nelle Case Residenza per Anziani.

L’iniziativa formativa rientra nell’ambito del Progetto “Alimentazione dell’anziano” del Piano Regionale della Prevenzione 2015-2018 che pone l'attenzione sugli anziani residenti nelle strutture in quanto la ristorazione socio – assistenziale rappresenta un contesto privilegiato per la prevenzione ed il contrasto alla malnutrizione proteico–energetica nell’anziano e per la promozione di corrette abitudini alimentari. Tra le attività del progetto, oltre il censimento e la valutazione dei menù in uso presso tali strutture, tappa fondamentale è la formazione del personale che si prende cura dell'alimentazione dell'anziano.

“Le linee di indirizzo regionali sulla ristorazione dell’anziano in struttura residenziale – spiega Marina Fridel direttore dall’Unità Operativa Igiene degli Alimenti e Nutrizione di Forlì e Cesena - forniscono indicazioni specifiche su un aspetto essenziale nella vita quotidiana delle persone anziane ospiti delle Case Residenza per Anziani, l’alimentazione, tenendo conto delle sue molteplici valenze (aspetti nutrizionali, di piacere, gusto e tradizione, convivialità e socializzazione) e dell’importanza di curare gli aspetti ambientali e organizzativi (caratteristiche degli ambienti in cui vengono consumati i pasti, la partecipazione dei familiari, gli orari congrui coi naturali ritmi di vita, il rispetto dei tempi di consumo dei pasti, la formazione degli operatori, dei familiari e degli ospiti)”.

Letto 181 volte

Archivio