Nuovo direttore dell'Anatomia patologica di Ravenna: si presenta il dottor Giulio Rossi

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Il dottor Giulio Rossi, col direttore sanitario dell'Ausl Romagna dottor Stefano Busetti Il dottor Giulio Rossi, col direttore sanitario dell'Ausl Romagna dottor Stefano Busetti

Si è svolta questa mattina la conferenza stampa di presentazione del dottor Giulio Rossi, nuovo direttore dell’unità operativa di Anatomia Patologica dell’ospedale Santa Maria delle Croci di Ravenna.

Sposato, due figli, cinquantenne, il dottor Rossi arriva dall’ospedale Umberto Parini di Aosta, si è laureato in Medicina e Chirurgia nel 1994 all’Università di Modena e nel 2000 ha conseguito la specializzazione in Anatomia Patologica all’Ateneo di Modena e Reggio Emilia, dove ha poi effettuato il dottorato di ricerca in Biotecnologie applicate all’Anatomia Patologica.

Nel corso degli anni successivi, il dottor Rossi ha lavorato presso l’Azienda Arcispedale Santa Maria Nuova IRCSS di Reggio Emilia, presso l’Azienda Ospedaliera – Universitaria Policlinico di Modena, dove è stato responsabile della struttura di Patologia del Distretto Toracico nel reparto di Anatomia Patologica, e l’Azienda USL Valle d’Aosta dove fino ad oggi ha ricoperto l’incarico di Direttore della struttura complessa di Anatomia Patologica dell’ospedale Umberto Parini di Aosta.

Docente di Patologia polmonare neoplastica e non neoplastica all’Università degli Studi di Modena e Reggio Emilia, presso la scuola di specializzazione in Malattie dell’Apparato Respiratorio, il dottor Rossi ha partecipato come relatore a oltre 200 corsi e congressi di portata nazionale e internazionale. Autore di oltre 300 pubblicazioni scientifiche, è membro dell’Editorial Board delle riviste di Anatomia Patologica “The American Journal of Clinical Pathology” e “Pathologica” e componente di alcune società scientifiche italiane e internazionali.

Un curriculum di altissimo livello tanto che il dottor Stefano Busetti, direttore sanitario dell’Ausl, che ha partecipato alla presentazione del professionista, lo ha definito “uno dei migliori professionisti d’Italia nella sua branca”.

Punto di riferimento per l’intero ospedale, l’Unità Operativa di Anatomia Patologica gestisce una importante mole di attività, arrivando ad eseguire ogni anno 28mila esami istologici e 16 mila esami citologici  (mammella, polmone, tiroide, urine altro).  

Il servizio partecipa inoltre con la propria attività diagnostica agli screening di prevenzione oncologica (15mila pap test all’anno) organizzati dalla regione Emilia Romagna. Tra le attività del reparto vi sono anche la determinazione di biomarcatori immunoistochimici diagnostici e predittivi e, in collaborazione con l'IRST di Meldola, l’effettuazione delle analisi molecolari estrattive da dna tumorale per i pazienti oncologici.

“Il mio lavoro – ha raccontato il dottor Rossi, utilizzando una metafora sportiva – somiglia a quello del playmaker nel basket: cerco di mettere gli altri professionisti, in particolare gli oncologi, nelle condizioni di poter tarare la miglior cura possibile per il paziente, analizzandone i campioni patologici. Un impegno trasversale e con possibilità di consulti sempre più alti: grazie alla telepatologia e alle risorse inforamtiche, sempre più saremo nelle condizioni di far vedere i nostri riscontri a professionisti di tutti i territori dell’Ausl Romagna, ma non solo; i nostri campioni potranno essere visionati, ad esempio, anche da un collega degli Stati Uniti, grazie al consulto informatico e telematico. E questo consente di predisporre piani di cura sempre più personalizzati e appropriati per i pazienti”.

Letto 950 volte Ultima modifica il Lunedì, 26 Febbraio 2018 12:31
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