Successo per l'inagurazione della mostra "Rossinissimo" all'Oratorio S.Onofrio di Lugo, in collaborazione con Ausl Romagna Cultura con il maestro Riccardo Muti

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Dopo aver ospitato il feretro di Francesco Baracca, l'Oratorio di Sant'Onofrio di Lugo, di proprietà dell' Ausl Romagna, torna protagonista di un altro importante evento, la mostra "Rossinissimo",dall'8 al 16 settembre 2018

 

Sabato 8 settembre, per i 150 anni dalla morte di Gioachino Rossini e i 50 anni di vita e di attività della Pro Loco, Lugo ha ospitato un evento ispirato dall’associazione e rivolto ad omaggiare il grande musicista e compositore di Pesaro che visse due anni a Lugo agli inizi del 1800. Si tratta della mostra “Rossinissimo”, che sarà allestita, con la collaborazione di Ausl Romagna Cultura, all’interno dell’Oratorio Sant’Onofrio, dove sono custodite le spoglie dei canonici Giuseppe e Luigi Malerbi che insegnarono i primi rudimenti della musica a Rossini, e a pochi passi dalla Chiesa del Carmine nella quale Rossini si esercitava all'Organo di Gaetano Callido. La mostra è stata inaugurata  alla presenza di eminenti personalità del mondo della musica, a cominciare dal Maestro Riccardo Muti, direttore della Filarmonica di Chicago (vedi foto)

Presente anche il curatore della mostra, il Maestro Giuseppe Montanari, ex direttore musicale del palcoscenico della Scala, che nei suoi 50 anni di attività ha diretto opere e concerti in tutta Europa alla guida di prestigiose compagini orchestrali italiane, e alla presenza annunciata di rappresentanti del Governo italiano.

LA MOSTRA

La mostra sarà un viaggio nella vita e nelle opere di Rossini non soltanto attraverso il materiale (fotografie, documenti, reperti, scritti, testi e quant’altro) che la Pro Loco ha già iniziato a raccogliere non solo dai collezionisti lughesi ma anche dalla famiglia di un Maestro di musica e da Reto Mueller, studioso di Rossini e responsabile della Società tedesca Rossini nata nel 1989 con l’obiettivo di studiare la vita e le opere di Rossini, incoraggiare l’esecuzione di opere rossiniane in teatro e nei concerti e sostenere l'attività di musicisti, ricercatori, studenti e appassionati. Il paziente e appassionato lavoro della Pro Loco si avvale del patrocinio del Comune di Lugo e di Ausl Romagna Cultura,  della collaborazione dell’Aido Bassa Romagna, associazione che non si dedica solo alla promozione e sensibilizzazione sull’importanza della donazione degli organi, ma è anche promotrice di cultura, che nei giorni della mostra metterà a disposizione un gruppo di suoi volontari, e del mondo delle associazioni, in particolare della Cna e della Confartigianato di Lugo. In questo modo avviene un inconsueto incontro tra creazioni virtuose di alcuni artigiani locali e la storia della nostra città; questo quasi a provocare una contaminazione tra talenti artigiani e la storia di un territorio. E non va trascurato il prezioso contributo del progetto realizzato dalla Camera di Commercio di Ravenna, dalla Banca di Credito Cooperativo Ravennate, Forlivese e Imolese, da Cna e Confartigianato, e della concessionaria Peugeot Lattuga Giulio srl di Lugo. La mostra resterà aperta fino al 19 settembre 2018 e sarà visitabile anche negli stessi giorni in cui a Lugo si terrà l’importante Fiera Biennale della Bassa Romagna.

 

L'ORATORIO SANT'ONOFRIO

 

"L'oratorio, di proprietà dell'Ausl Romagna - spiega la dottoressa Sonia Muzzarelli, Responsabile  della conservazione del patrimonio storico-artistico Ausl della Romagna - risale al 1679 e si presenta, al suo interno, in stile prettamente barocco sia dal punto di vista architettonico che decorativo.Ci sono tre cappelle e un altare centrale, costruito in occasione del restauro degli anni '60. La cappella di destra è dedicata alla Beata Vergine di Loreto, quella di sinistra a San Giovanni di Natha.
L'oratorio è ricco di tele, affreschi e stucchi di Tommaso Missiroli, detto il Villano, e di Ignazio Stern. Quasi tutte le suddette opere raffigurano momenti della vita di S. Onofrio. Sopra la porta di ingresso è stato innalzato il cinotafio (ossia il monumento sepolcrale vuoto) in onore nel defunto Clemente Galanotti, che aveva disposto la costruzione dello stesso oratorio.Per maggiori info sulla storia dell'oratorio e sulle opere d'arte conservate, scarica qui la pubblicazione a cura dell'Azienda USL Ravenna-Romagna.Attualmente chiusa al culto religioso, ospita mostre e rassegne d'arte.
Per informazioni e prenotazione visite guidate: sonia.muzzarelli@auslromagna.it

 

Letto 556 volte Ultima modifica il Lunedì, 10 Settembre 2018 08:33
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