Partito lo studio scientifico che esaminerà le reliquie di San Mercuriale, patrono di Forlì

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Come anticipato sulla stampa a luglio scorso, la sera di mercoledì 19 settembre, tra le “secolari mura” dell’abbazia di San Mercuriale di Forlì, è stata effettuata la ricognizione dei resti mortali del Santo, in collaborazione con la Dicoesi di Forlì e Ausl Romagna Cultura.

Le operazioni, coordinate dal dott. Mirko Traversari, responsabile del progetto scientifico, si sono svolte alla presenza di don Enrico Casadio, parroco di San Mercuriale; Andrea Donori, responsabile della sacrestia del Duomo; Roberto Ranieri, delegato vescovile del duomo di Sarsina; una delegazione del Lions Club Forli’ Cesena Terre di Romagna (Massimo Fiori, Roberta Gunelli,Germano Capacci, Cesare ed Elena Campacci ) finanziatori dell’operazione; della dottoressa Tiziana Rambelli e del dottor Stefano De Carolis per il gruppo AUSL Romagna Cultura, l’assessore Raul Mosconi, in rappresentanza del Comune di Forlì e di Paolo Rambelli della Fondazione Cassa dei Risparmi di Forlì.

Don Enrico Casadio ha introdotto le operazioni e successivamente ha rotto i sigilli presenti sui reliquiari per permettere l’accesso ai resti osteologici.

La ricognizione, primo passo di un articolato progetto di studio che impegnerà numerosi ricercatori e laboratori nei prossimi mesi, si è avvalsa della collaborazione di Luca Saragoni, Anatomo Patologo e di Enrico Petrella, Radiologo, entrambi afferenti al presidio ospedaliero forlivese dell’AUSL della Romagna.

“L’ analisi effettuata immediatamente dopo l’apertura delle urne reliquiario” commenta Traversari “ha avuto lo scopo di verificare la congruenza e lo stato di conservazione del loro contenuto, rispetto a quanto osservato nella precedente ispezione. Questa è la sesta ricognizione compiuta dal XIII secolo, la prima che vede scendere in campo avanzate metodiche laboratoristiche. E’ una grande responsabilità e al contempo un grande onore poter contribuire ad una maggiore conoscenza di san Mercuriale, carismatica figura che appartiene a tutti i cittadini forlivesi, e proprio a alla città saranno restituiti e resi noti i risultati delle indagini scientifiche, anche se per questo occorrerà un po’ di pazienza”.

 

 

Letto 397 volte Ultima modifica il Giovedì, 20 Settembre 2018 15:12
a cura della

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