Nuovo ecografo per i piccoli pazienti di Rimini, donato da "Quei dal Funtanele"

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Il taglio del nastro del nuovo ecografo Il taglio del nastro del nuovo ecografo

Solitamente per il proprio compleanno si ricevono regali. Ma c’è anche chi, invece, li fa… E’ il caso della compagnia dialettale di Riccione “Quei dal Funtanele”, che in occasione dei propri trent’anni d’attività ha deciso di fare una importante e generosa donazione al Servizio di Oncoematologia Pediatrica dell’Ospedale “Infermi” di Rimini (Unità operativa di Pediatria). Sono cinque anni, infatti, che la compagnia sta mettendo da parte il ricavato dei vari spettacoli, e così è arrivata alla somma di diecimila euro, coi quali ha donato un innovativo ecografo al servizio.

Stamane, in reparto, una sobria cerimonia di inaugurazione dell’apparecchiatura, del valore di diecimila euro, alla presenza della Compagnia, dell’Associazione Arop (che ha fatto da tramite per i contatti), della Direzione Aziendale nella persona della dottoressa Marzia Giovagnoli, del primario della Pediatria dottor Gianluca Vergine e della dottoressa Roberta Pericoli, direttore del Servizio di Oncoematologia Pediatrica.

Le donazioni della compagnia riccionese non sono una novità, come ricordato dagli attori stessi. “Nel 2013, in occasione del nostro quarto di secolo di attività, donammo quattro monitor multiparametrici all’Ospedale di Riccione, e cinque anni ancora prima, 2008, organizzammo la donazione di tre letti di degenza sempre al ‘Ceccarini’ . La nostra compagnia nasce nel 1988, quando abbiamo fatto una prima rappresentazione dialettale per una festa di Carnevale. Di lì l’idea di farlo diventare un hobby, e quindi una modalità per aiutare il prossimo, attraverso commedie, rigorosamente dialettali, dei principali autori e registi del territorio. L’idea di aiutare l’Oncoematologia pediatrica è stata l’idea di uno di noi che è scoccata come una scintilla, e che abbiamo condiviso tutti con entusiasmo. E siccome non siamo stanchi, e facciamo donazioni ogni cinque anni – ha concluso la Compagnia – se tra cinque anni avrete bisogno, ci saremo ancora”.

Sempre vicina al Servizio, l’Arop ha svolto in questo caso un importante opera di facilitazione e contatto “grazie alla quale il Servizio si può giovare di apparecchi sempre all’avanguardia”.

Alla compagnia “Quei dal Funtanele”, un sentito ringraziamento da parte della dottoressa Giovagnoli e, ovviamente, dei dottori Vergine e Pericoli, i quali hanno anche illustrato le caratteristiche salienti dell'apparecchiatura donata: “Si tratta di un ecografo di grandi prestazioni sebbene di dimensioni contenute. E proprio queste dimensioni ne consentono un utilizzo anche al letto dei piccoli pazienti. Sarà utilizzato per l’Oncoematologia pediatrica ma, al bisogno, ne potranno usufruire anche altri pazienti pediatrici: abbiamo 23 posti letto – ha concluso il primario – e spessissimo sono tutti pieni”.

Letto 607 volte Ultima modifica il Venerdì, 14 Dicembre 2018 13:26
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