Minimaratona culturale, sabato a Ravenna, per aiutare i pazienti colpiti da ictus

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La conferenza stampa La conferenza stampa

Sabato primo giugno, a Ravenna, si corre… per una buona causa. Il ricavato della “Mini Maratona Conoscitiva – Dai Ragazzi per i Nonni”, che avrà luogo tra i monumenti della città, sarà infatti dedicata all’acquisizione di apparecchiature e attrezzature per il reparto di Neurologia dell’Ospedale “Santa Maria delle Croci”. E in particolare per un monitor da utilizzarsi per velocizzare ulteriormente gli interventi su pazienti colpiti da ictus.

Questa mattina presso l’ospedale, ha avuto luogo una conferenza stampa in cui è stata presentata l’iniziativa, col presidente del Rotary Club Ravenna “Galla Placidia”, il ragionier Piero Roncuzzi (membro del Comitato locale de “La BCC Ravennate, Forlivese & Imolese”), la presidente dell’Associazione “Alice” di Ravenna Daniela Toschi, Paola Novara (Museo Nazionale di Ravenna), il direttore medico del presidio ospedaliero di Ravenna Paolo Tarlazzi, il direttore della Neurologia Pietro Querzani, la responsabile Fundrising Elisabetta Montesi e la curatrice dell’evento Patrizia Baratoni. Dopo i saluti del Comune di Ravenna da parte del vicesindaco Eugenio Fusignani, che sabato sarà presente all’evento, Patrizia Baratoni ha ringraziato anche gli altri sponsor e sostenitori (varie scuole: l’Istituto Geometri “Morigia-Persida” e in particolare il professor Daniele Verati, il Liceo scientifico Alfredo Oriani e l’Istituto Comprensivo Damiano di Ravenna, poi la Polizia Municipale, Cittadinanzattiva Emilia Romagna, Conad Galileo, “Natura Nuova”) e ha illustrato l’evento.

Pronti, via: sabato primo giugno alle ore 9:30 in piazza del Popolo, dopo il saluto delle Autorità e degli organizzatori, si partirà (attorno alle 10) con la “minimaratona” per le vie circostanti ed i relativi monumenti; il punto d’arrivo, in cui sarà allestito un momento di ristoro e la consegna di diplomi di partecipazione, è previsto nella stessa piazza. Ad illustrare i monumenti che saranno incontrati lungo il percorso, Paola Novara: “Sarà un momento interessante perché potrà rappresentare un primo approccio conoscitivo rispetto a questi monumenti ed edifici storici, sebbene con un gruppo verosimilmente molto numeroso non potremo illustrarli tutti dettagliatamente. La partecipazione delle scuole e quindi dei giovani è molto importante sia per l’educazione al bello dei ragazzi sia per la componente solidale dell’evento”. E’ possibile iscriversi direttamente sul posto, con un’offerta minima di 2,5 euro.

Roncuzzi (“La BCC”) ha evidenziato il ruolo sociale, oltre che economico, dell’Istituto di Credito, in virtù del quale “partecipiamo a questa iniziativa ed abbiamo partecipato ad altre in sostegno dell’Ospedale e della sanità locale. Crediamo che, come banca, oltre alla nostra mission aziendale, sia importante anche lasciare qualcosa sul territorio per la nostra comunità”.

Un approccio che ovviamente è condiviso anche dal Rotary: nei giorni scorsi il Club “Galla Placidia” aveva donato arredi alla Pediatria e “anche negli anni scorsi abbiamo eseguito vari service – ha ricordato il presidente Bassi –: siamo tornati a collaborare con l’ospedale, e intendiamo continuare a farlo. Anche perché alla salute pubblica e alla tutela della persona, sono dedicati i nostri principali service, dal livello locale a quello internazionale. Nelle nostre politiche molta importanza la dedichiamo inoltre alla componente femminile e ai giovani: di qui è nato il coinvolgimento delle scuole nella ‘Mini maratona’ e anche l’idea del titolo, ‘I ragazzi per i nonni’, che vuol simboleggiare l’impegno che non deve mai mancare, nella presa in carico da parte delle giovani generazioni, verso quelle che le hanno precedute”. Sempre nell’ottica di raccolta fondi per iniziative a sfondo sociale e sociosanitario, le consorti del Rotary hanno realizzato un libro sui proverbi dialettali del ravennate, che sarà venduto in un banchetto nella giornata dell’evento.

Insomma un paio d’ore di cammino (e quindi sano movimento fisico) con in più un po’ di cultura, e soprattutto solidarietà. Sì perché il ricavato  dell’evento sarà dedicato alle apparecchiature per la Neurologia.

“L’ictus è una patologia tempodipendente – ha precisato in merito il dottor Querzani – e noi abbiamo messo in atto tutte le procedure possibili per accelerare al massimo la diagnosi e l’intervento, in modo da garantire ai pazienti il maggior recupero possibile. Un passaggio fondamentale per questo aspetto sarà l’attivazione di una barella/bilancia, che mentre trasporta il paziente ci rende noto il suo peso, indispensabile per dosare i farmaci da utilizzare nelle successive procedure, ed un monitor per monitorarlo anche durante i trasporti”. Costo dell’intera apparecchiatura, quasi tredicimila euro: già l’associazione “Alice”, che sabato avrà un banchetto in piazza, sta contribuendo per la  barella/bilancia, e l’iniziativa servirà per finanziare ulteriormente l’operazione, specialmente il monitor.

“La collaborazione di e tra tutti questi soggetti per l’iniziativa di sabato, così come per altre  - ha aggiunto il dottor Tarlazzi – è molto importante, ma è anche una gran bella cosa: è il ‘Sistema Ravenna’ che quando decide di fare una cosa la fa. La facciamo insieme, perché abbiamo messo insieme un’alleanza in cui ognuno fa la sua parte per perseguire il risultato. Vogliamo continuare così e fare ancora meglio”.

Approfondimento clinico sull’ictus.

In caso di ictus il campanello d’allarme deve scattare se si sente, o si nota in qualcuno, un dolore alla testa intenso e insolito, bocca storta e difficoltà a parlare, un lato del corpo più debole, difficoltà visiva e di equilibrio.

In Romagna, ogni anno, si registrano circa 2.100 ictus ischemici. Di questi l’80 per cento rappresenta un primo episodio, il 20 per cento una recidivia. Circa il 30 per cento dei pazienti con ictus si reca in Pronto Soccorso con mezzi propri, senza attivare il 118, con un conseguente allungamento dei tempi di intervento da parte dei sanitari.

Vi sono due modalità per intervenire sull’ictus: una modalità farmacologica, iniettando per via endovenosa una farmaco che elimina il trombo, o in via endovascolare, cioè rimuovendo l’ostruzione per via meccanica. Prima il paziente arriva in ospedale e, ovviamente, maggiori possibilità di successo hanno queste tecniche.

Letto 230 volte Ultima modifica il Giovedì, 30 Maggio 2019 16:12
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