Neurochirurgia, premio europeo per il Bufalini

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Da sinistra, il dottor Luigino Tosatto e il dottor dottor Giorgio Lofrese Da sinistra, il dottor Luigino Tosatto e il dottor dottor Giorgio Lofrese

Un nuovo importante riconoscimento per la Neurochirurgia dell’ospedale Bufalini di Cesena arriva da AOSpine Europa, sezione di AOSpine la principale comunità al mondo di chirurghi e ricercatori coinvolti nello studio e nel trattamento delle patologie della colonna vertebrale. Il dottor Giorgio Lofrese,  neurochirurgo dell’equipè cesenate, si è aggiudicato il terzo gradino del podio per il miglior lavoro scientifico del prestigioso premio europeo “Young Researcher Award” istituito da AOSpine Europa e assegnato da una giuria composta dai più illustri chirurghi e ricercatori europei nel campo delle patologie spinali ai migliori studi scientifici pubblicati su riviste internazionali da giovani ricercatori con meno di 40 anni.

 “Sono davvero onorato di aver ricevuto questo riconoscimento” - afferma il dottor Giorgio Lofrese “raggiungere questo risultato in un concorso europeo a cui partecipano le eccellenze della chirurgia spinale rappresenta un importante traguardo. È stata premiata l’innovativa strategia di trattamento dei traumi della giunzione cranio-cervicale negli anziani, mirata ad ottenere il minor impatto possibile in termini di dolore, di rigidità del collo e di compromissione dei movimenti della testa”

Lo studio. Si tratta di un approccio metodologico innovativo che pone come obiettivo del trattamento delle fratture del dente dell’epistrofeo negli anziani la qualità di vita del paziente, partendo da una scrupolosa valutazione del quadro clinico generale e delle caratteristiche radiologiche della frattura. La riduzione dei periodi di immobilizzazione con collare e la limitazione della chirurgia nei soli casi in cui, secondo specifici parametri clinici e radiologici, sia necessario ripristinare la stabilità di quelle vertebre cervicali che prendono parte ai più complessi movimenti della testa, portano ad evidenti vantaggi per questi fragili pazienti. E’ uno studio multicentrico che ha coinvolto le neurochirurgie di Cesena, Ferrara, Parma, Reggio Emilia, la chirurgia vertebrale del Maggiore di Bologna. I risultati di questo lavoro sono stati pubblicati sulla prestigiosa rivista internazionale European Spine Journal.

Presso la Neurochirurgia di Cesena, diretta dal dottor Luigino Tosatto, ogni anno vengono trattati circa 150 pazienti affetti da frattura del dente dell’epistrofeo. Tra questi il 12% viene sottoposto ad interventi chirurgici di alta complessità, eseguiti da un’equipe dedicata composta dal dr. Cultrera, dr. Donati, dr. Lofrese e dr. Nicassio, per associate condizioni di instabilità della giunzione cranio-cervicale.  

Letto 682 volte Ultima modifica il Venerdì, 14 Giugno 2019 13:31
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