Alzare la guardia contro punture di zanzare e rischio West Nile: i consigli del Dipartimento di Sanità pubblica dell'Ausl

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Una zanzara culex Una zanzara culex

Il Dipartimento di Sanità pubblica dell'azienda Usl torna a rammentare le raccomandazioni per contrastare le punture da zanzara, che possono essere vettori di malattie. La sorveglianza entomologica predisposta dalla Regione ha recentemente evidenziato la presenza del virus West Nile in zanzare catturate in una trappola collocata in un territorio confinante col territorio dell'Ausl Romagna, pertanto non  è possibile escludere che il virus stia circolando nelle zanzare e nella fauna selvatca anche nel nostro territorio.

Il virus West Nile si trasmette all’uomo attraverso le punture di zanzare del genere Culex, comuni nelle nostre zone, che sono attive e pungono durante le ore serali e notturne diversamente dalla zanzara tigre che punge soprattutto di giorno. Le zanzare si infettano pungendo uccelli portatori del virus, come gazze, cornacchie e uccelli migratori, mentre le persone ammalate se vengono punte non trasmettono l’infezione alle zanzare, che quindi non diventano a loro volta nuovi vettori in grado di infettare altre persone.

Nella maggior parte dei casi l’infezione da virus West Nile non provoca la comparsa di sintomi oppure si manifesta con sintomi lievi simili a quelli dell’influenza. In casi rari, in meno dell’1% delle persone infette soprattutto se anziane o con alterazioni del sistema immunitario, si possono però presentare forme più gravi con sintomi di tipo neurologico (febbre alta con manifestazioni quali encefalite, meningite, poliradicoloneurite o paralisi flaccida).

Si ritiene quindi opportuno richiamare l’attenzione su alcune fondamentali misure di prevenzione, di cui si raccomanda l’adozione da parte di tutti i cittadini:

- evitare le punture delle zanzare

- cercare di ridurre al minimo il numero di zanzare presenti contrastandone la proliferazione

Come evitare le punture delle zanzare

Ecco alcune semplici raccomandazioni da seguire per proteggersi dalle punture di zanzara nelle ore serali e notturne:

  • All’aperto indossare indumenti di colore chiaro che coprano la maggior parte del corpo (con maniche lunghe e pantaloni lunghi).
  • Evitare i profumi, le creme e i dopobarba, che attraggono gli insetti.
  • Applicare repellenti cutanei su tutte le parti scoperte del corpo, compreso il cuoio capelluto se privo di capelli, ripetendo il trattamento perché i prodotti evaporano rapidamente e vengono asportati dal sudore. I repellenti non vanno applicati sulle mucose (labbra e bocca), sugli occhi e sulla cute irritata o ferita. E’ opportuno non utilizzare spray direttamente sul viso, ma applicare il prodotto con le mani.

La durata della protezione dipende dal principio attivo e dalla sua concentrazione.

L’uso dei repellenti non va fatto in modo indiscriminato, ma seguendo scrupolosamente le indicazioni e le avvertenze riportate sulla confezione e prestando particolare attenzione per le donne in gravidanza e per i bambini, per i quali devono essere scelti i prodotti indicati in base all’età.

I prodotti repellenti possono anche essere spruzzati sui vestiti.

  • Per gli ambienti chiusi schermare finestre e porte-finestre con zanzariere a maglie strette. In alternativa è possibile utilizzare apparecchi elettrici emanatori di insetticidi liquidi o a piastrine oppure zampironi, ma tenendo sempre le finestre aperte.

In presenza di zanzare all’interno delle abitazioni si può ricorrere a prodotti in bombolette spray a base di estratto o derivati del piretro, insetticida che si degrada rapidamente soprattutto dopo aerazione dell’ambiente.

Come contrastare la proliferazione delle zanzare

In tutti i Comuni della nostra provincia proseguono i trattamenti antilarvali periodici su pozzetti e caditoie di strade e piazze pubbliche e su parte dei fossi e degli scoli che si trovano alla periferia dei centri abitati.

Per contribuire alla riduzione del numero delle zanzare è però indispensabile che tutti i cittadini nelle loro proprietà eliminino i possibili ristagni di acqua ed attuino scrupolosamente e con regolarità i trattamenti antilarvali, come previsto anche dalle ordinanze sindacali emesse dai Comuni.

Occorre usare i prodotti larvicidi in pozzetti, caditoie, grigliati, cisterne, bidoni, contenitori per raccolta d’acqua, fossi, scoli, ecc. I trattamenti vanno effettuati fino a tutto il mese di ottobre con cadenza periodica secondo le indicazioni riportate sulle confezioni.

Letto 909 volte Ultima modifica il Giovedì, 29 Agosto 2019 13:21
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