Il luminare professor Biffl in Romagna. Dagli Stati Uniti al Bufalini per confrontarsi sulla gestione del trauma

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Il SIAT (Sistema Integrato Assistenza Traumi) della Romagna ha ospitato lo scorso 25 settembre presso il Trauma Center della Romagna, che ha sede all’ospedale Bufalini di Cesena, il Professor Walter Biffl, Direttore del Trauma Center Scripps La Jolla di San Diego, USA.
L’evento è stato organizzato dal dottor Vanni Agnoletti Direttore dell’Unità Operativa Anestesia e Rianimazione dell’ospedale Bufalini di Cesena, dal dottor Luca Ansaloni Direttore dell’Unità Operativa Chirurgia d’Urgenza dell’ospedale Bufalini di Cesena e dalla dottoressa Costanza Martino. La collaborazione nasce dalla visita della dottoressa Martino, medico dell’unità operativa Anestesia e Rianimazione del Bufalini , presso il Centro californiano con il mandato di osservarne l’organizzazione .
“Gli scambi culturali e di esperienze – affermano i professionisti cesenati che hanno organizzato l’evento - sono fondamentali per fare crescere chi lavora in team con una visione aperta e multidisciplinare e l’organizzazione in rete sulla gestione del trauma ha bisogno di continui aggiornamenti”. Appunto per questo, per mantenere viva la partnership culturale, il direttore del Trauma Center di San Diego ha visitato il 25 settembre il Centro Traumi dell’AUSL Romagna e ha illustrato, in un lettura magistrale, come si lavora in un’ottica di sistema sulla gestione del trauma in USA.
Il Professor Marco Ranieri dell’UNIBO e padre dell’ECMO italiano ha moderato la sessione sul tema di circolazione extracorporea condotta del dottor Alessandro Circelli, medico dell’unità operativa Anestesia e Rianimazione di Cesena.
L’incontro è stato aperto dal direttore di presidio dottor Carlo Lusenti e dal Sindaco di Cesena Enzo Lattuca che insieme agli organizzatori dell’evento hanno ribadito la soddisfazione di condividere il lavoro fino ad ora condotto dal Trauma Center della Romagna – Cesena con centri importanti. “La cosa che ci ha dato più soddisfazione non è il mostrare il nostro lavoro, ma bensì il confronto con gli esperti e capire quanta strada dobbiamo ancora fare. Collaborare con ospedali importanti ci aiuta a crescere, non siamo soli, e le collaborazioni importanti si stanno solidificando” concludono gli organizzatori.

Letto 301 volte Ultima modifica il Mercoledì, 02 Ottobre 2019 12:34
a cura della

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