Tantissimi studenti oggi a "Preveni...Amo" nel campus universitario di Forlì

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(da sx il prof. Luca Mazzara ed il Sindaco di Forlì Gianluca Zattini) (da sx il prof. Luca Mazzara ed il Sindaco di Forlì Gianluca Zattini)

Erano tantissimi gli studenti universitari che hanno partecipato, oggi, all’appuntamento “Preveni...Amo”, organizzato al Teaching Hub universitario di Forlì, dal Trauma Center dell’Ausl Romagna e dal campus universitario forlivese. L’incontro per la sensibilizzazione sugli incidenti stradali ha visto la partecipazione dei medici del Trauma Center dell’Ausl Romagna, di professionisti degli ospedali della Romagna e di esperti della Polizia Municipale, a confronto diretto con gli studenti universitari.

Sono intervenuti i medici Luca Ansaloni, Vanni Agnoletti, Costanza Martino, Carlo Fabbri e Luca Venturini della Polizia Municipale, preceduti dai saluti del Sindaco di Forlì, Gianluca Zattini e del presidente del campus universitario di Forlì, prof. Luca Mazzara. Particolarmente toccanti le testimonianze di alcuni giovani e famigliari, che hanno subito gravi conseguenze da incidenti stradali, il racconto delle loro esperienze ha commosso tutta la platea. Sono intervenuti anche i dirigenti di MEDOC, centro polifunzionale  costituito per essere al servizio della sicurezza nel mondo del lavoro e della salute della persona, che hanno  sottolineato l'importanza del'iniziativa di sensibilizzazione sugli incidenti stradali organizzata dal Trauma Center e si auspicano possa essere estesa anche agli incidenti sul lavoro.

Il trauma è la prima causa al mondo di morte e di disabilità nelle persone di età inferiore a 40 anni e nell’ultimo anno, al Trauma Center di Cesena, centro di riferimento dell’Ausl Romagna, hanno avuto accesso circa 500 traumi maggiori, di cui la metà ricoverati in Rianimazione. L’età mediana dei pazienti con trauma grave è stata di 45 anni, il 16% dei traumi aveva un'età inferiore ai 25 anni. La causa prevalente di trauma (62%) sono gli incidenti stradali. Un malato su 10 muore in rianimazione per trauma e un malato su tre, tra i sopravvissuti, ha disabilità residua a distanza. Sono i dati di una “campagna di guerra” che potrebbe essere evitata.

“Il Sistema di Assistenza Integrata Traumi della Romagna, diretto da Vanni Agnoletti, è nato proprio per lavorare insieme al cittadino nella sensibilizzazione sul tema trauma e soprattutto alla sua prevenzione - hanno spiegato gli organizzatori -. L’evento “Preveni…Amo” è stato ideato e fortemente voluto da medici che sono in contatto, ogni giorno, con il dramma del trauma. Questi eventi negativi improvvisi possono segnare l’intera esistenza di chi ha ancora una lunga prospettiva di vita”.

Un format unico che, dopo aver coinvolto gli studenti delle scuole superiori di tutte le principali città romagnole, ha scelto per la seconda volta la sede universitaria di Forlì per rivolgersi agli studenti universitari. Il campus universitario di Forlì, da anni famoso proprio per le sue caratteristiche distintive (“l’attrattività, l’accoglienza e l’apertura”) ha da poco inaugurato delle nuove aule di studio e, con alcuni suoi corsi, occupa da anni i primi posti delle classifiche nazionali universitarie.

Letto 146 volte Ultima modifica il Mercoledì, 16 Ottobre 2019 13:15
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