“PREVENI…AMO”: a Cesena incontro tra professionisti e studenti per prevenire politraumi

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Gli incidenti stradali rappresentano una grave e continua emergenza sociale a livello globale; attualmente in Europa causano circa 26.000 morti, mentre in Italia sono più di 3.000 le vittime di incidente e quasi 250.000 i feriti. Ogni giorno si verificano in media più di 480 incidenti stradali, che provocano la morte di quasi 9 persone e il ferimento di più di 680. Gli incidenti sono la prima causa di morte nel mondo per i giovani di età compresa tra i 15 e i 29 anni. In particolare, sono i ragazzi tra i 20 e 24 anni ad essere in percentuale maggiormente colpiti. Gli incidenti stradali, infatti, sono anche la principale causa di disabilità nello stesso gruppo di individui, rendendo impossibile per i sopravvissuti, e talvolta per le loro famiglie, il ripristino delle normali condizioni di salute e il ritorno alla vita lavorativa. Sebbene secondo gli ultimi dati Eurostat il numero di incidenti stradali stia diminuendo, tale discesa non è ancora in linea con gli obiettivi fissati per il 2020. Un dato confortante riguarda invece la mortalità per incidente stradale, che è più che dimezzata nel corso degli ultimi trent’anni, sia in termini assoluti sia in termini di mortalità.
In Romagna l’incidenza dei traumi “maggiori” nell'anno 2018 è stata di 1160, di cui 622 sono afferiti al Trauma Center di Cesena, di questi ultimi il 50% è stato ricoverato in Terapia Intensiva. La mortalità in terapia intensiva è del 10% e uno su tre dei pazienti dimessi ha esito di disabilità severa. Alla luce di questo, e tenendo conto del fatto che oltre il 62% dei traumi è dovuto a incidenti stradali e che il 16% dei pazienti traumatizzati ha meno di 25 anni, Ausl Romagna, con la collaborazione dell’Associazione Trauma Neuro Romagna ha dato il via all’iniziativa "Preveni…Amo".
L’iniziativa
L’iniziativa vede i medici del Trauma Center dell’Ospedale Bufalini di Cesena, insieme a esperti specialisti dell’AUSL Romagna coinvolti nella rete, a confronto diretto con gli studenti delle scuole superiori della provincia. Ad oggi si sono svolti cinque incontri (a Cesena, a Forlì, a Ravenna e Rimini) diretti ai ragazzi delle scuole superiori e ai ragazzi dell’Università. Sino ad oggi sono stati coinvolti 1200 ragazzi. La proposta gode del patrocinio della Regione Emilia Romagna, dell’Ufficio Scolastico Territoriale, dell’Università di Bologna - Campus di Forlì e Cesena, di Ser.In.Ar e dei Comuni in cui sono avvenuti gli incontri, con la partecipazione della Polizia Municipale del Comune di riferimento.
L’obiettivo degli appuntamenti è creare un punto d’incontro tra i professionisti e i ragazzi, portando i primi ad agire in tempi e modi differenti al loro ordinario, in relazione al trauma. Medici che solitamente si occupano della cura quando l’incidente è ormai avvenuto, in queste occasioni si spendono al di fuori delle strutture operative, tentando di prevenirlo. L’iniziativa si rivolge ai ragazzi principalmente per queste ragioni: hanno un concetto del tempo distorto (sono iperconcreti riguardo al presente) e ciò li porta a sottovalutare numerosi rischi, questo si sovrappone alla tendenza tipica delle culture moderne a cercare di eliminare qualsiasi fattore rischioso, ad “occultare” la morte e la sofferenza, a nascondere la malattia, la fatica. Pertanto il fine dell’evento è proprio quello di mostrare le conseguenze tragiche dell’evento traumatico/incidente in maniera concreta e senza filtri. Peculiare è la modalità con cui ci si propone di fare prevenzione: oltre a spiegare e ricordare le più aggiornate linee guida di corretto comportamento grazie all’aiuto della Polizia Municipale , si punta a far conoscere ai più giovani le estreme conseguenze del mancato rispetto di queste e indurre in loro riflessioni.
Durante la mattinata verranno proiettati video girati nelle realtà ospedaliere coinvolte nella cura del malato traumatico; mostrati i professionisti della rete traumi SIAT Romagna all’opera tra pronto soccorso, sala operatoria e rianimazione. Le immagini si sono dimostrate lo strumento più efficace per coinvolgere e soprattutto mantenere viva l’attenzione nei ragazzi. In aggiunta, i ragazzi potranno ascoltare alcune preziose testimonianze. Saranno presenti anche piloti professionisti del motociclismo e del ciclismo italiano che si soffermeranno sulle precauzioni e sul corretto comportamento da tenere alla guida, anche nelle gare.
Gli incontri futuri
Visto il buon riscontro ricevuto nei primi 5 incontri, sono state preventivate altre 4 giornate, per l’anno scolastico 2019-2020, nei principali comuni della Romagna (Cesena, Forlì, Ravenna, Rimini) diretti agli studenti delle scuole superiori e altri 4 incontri diretti agli studenti dei campus universitari romagnoli. L’obiettivo è riuscire a consolidare gli appuntamenti sempre nei principali centri della zona, sede di centri che lavorano all’interno della rete hub and spoke per il trauma in Emilia-Romagna.
Cenni ad altre attività del Comune di Cesena
Il Progetto Preveni..amo si può collocare in ottica più generale in sinergia con altri Progetti Comunali relativi all’educazione stradale con l’obiettivo di fare informazione volta a sensibilizzare la popolazione tutta ,studiando il fenomeno attraverso la condivisione e analisi dei dati messi a disposizione dai vari Enti e Organismi coinvolti ed interessati istituzionalmente al tema raccordare gli interventi formativi di competenza dei vari soggetti implementare alcune azioni che potranno eventualmente essere replicate negli anni successivi, ampliandone anche portata numero di soggetti coinvolti sono alcuni degli obiettivi principali del progetto.

Letto 238 volte Ultima modifica il Martedì, 12 Novembre 2019 15:54
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