Pazienti oncologici che hanno bisogno del Pronto soccorso: a Rimini un ambulatorio ad hoc

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I pazienti con patologie tumorali, specie nelle fasi avanzate della malattia, hanno bisogno di sentirsi presi in carico dalle unità di cura, con la possibilità di un confronto con gli operatori sanitari in occasione delle diverse situazioni che si creano con l’evolversi della malattia. Si tratta, nella maggior parte dei casi, della difficoltà del controllo del dolore, degli effetti collaterali dei trattamenti antitumorali, della necessità di idratazione o di supporto nutrizionale, della gestione delle fasi terminali, del bisogno di confronto nel difficile percorso della malattia oncologica. Uno dei momenti in cui maggiormente il paziente rischia di sentire il peso della malattia è quello della gestione della emergenza/urgenza, quando, per le motivazioni sopra elencate, si trova nella necessità di rivolgersi al Pronto soccorso del territorio cui fa riferimento. Nel tentativo di dare risposta al paziente oncologico anche in questi particolari momenti, è stato recentemente strutturato un percorso di presa in carico all’accesso in Pronto soccorso, col supporto di medici ed operatori di varie discipline.

Dai primi di dicembre infatti, presso il Pronto soccorso dell’Ospedale di Rimini è attivo un ambulatorio dedicato al paziente oncologico con la possibilità di una presa in carico tempestiva diretta dei malati che si vengono a trovare nella necessità di rivolgersi al servizio delle emergenze urgenze nel Riminese. Il servizio, che nasce da una stretta collaborazione tra le unità operative di Oncologia, “Terapia antalgica – Cure palliative e Hospice”, Ematologia e “Pronto soccorso – Medicina d’urgenza”, coniuga in un’unica realtà le potenzialità proprie del servizio dell’emergenza urgenza e quelle di presa in carico dell’oncologia e terapia antalgica. Attivo dal 2 dicembre, il servizio è già pienamente operativo come dimostrato dal numero di pazienti quotidianamente valuti a presi in carico: dai 6 ai 10. Un lavoro che, inoltre, contribuisce ad alleggerire il carico del Pronto soccorso, con effetti benefici sui tempi d’attesa dei pazienti che vi si recano per altre patologie o per traumi.

“Questo progetto – commentano i direttori del Pronto Soccorso, dell’Oncologia e della Terapia antalgica di Rimini, dottori Tiziana Perin e Davide Tassinari – nasce dalla volontà di dare una risposta ai bisogni del paziente oncologico che si rivolge al Pronto soccorso e che rischia di rimanere un po’ spiazzato dalla mancanza dei suoi medici e infermieri abituali. Si basa su una stretta collaborazione e integrazione tra i medici e il personale dei servizi coinvolti. Obiettivo primario è la presa in carico precoce del paziente da parte dello specialista nel momento in cui per necessità cliniche si rivolge alla rete dell’urgenza. Il servizio, che rappresenta un approccio non comune nella gestione e nella presa in carico del paziente oncologico rientra in un processo più ampio di attenzione alla persona nel tentativo di dare risposte tempestive, appropriate ed efficaci ai pazienti in urgenza ma che devono rapidamente passare ai servizi dell’oncologia per la gestione complessiva globale della patologia oncologica, e di dare un maggior supporto anche ai loro famigliari. Con questo nuovo ambulatorio diamo una risposta migliore a loro e, conseguentemente, anche agli altri pazienti del Pronto soccorso”.

“Già da circa due anni l’Ausl Romagna ha attivato un Percorso diagnostico terapeutico assistenziale per la presa in carico sempre più completa e puntuale del paziente onco-ematologico – aggiunge il Direttore sanitario dell’Ausl, dottor Stefano Busetti -. Questo percorso assicura che un paziente oncologico, in qualsiasi parte dell’Ausl risieda, può contare sulla medesima presa in carico di altissimo livello. A Rimini, con questo nuovo progetto che si inserisce nel percorso, stiamo sperimentando qualcosa in più che se, come sembra, darà buoni esiti, potrà essere utilmente realizzato anche nelle altre analoghe strutture ospedaliere. Si tratta insomma di un importante e fattivo contributo che le strutture riminesi stanno dando agli utenti e all’implementazione della rete oncologica romagnola”.

L’importanza di strutturare un ambulatorio dedicato per i pazienti oncologici, è emersa anche dal rapporto coi pazienti e i loro famigliari. La moglie di un paziente, purtroppo ora deceduto, ad esempio, ha inviato la testimonianza consultabile in allegato.

Letto 555 volte Ultima modifica il Venerdì, 27 Dicembre 2019 13:52
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