Firmato l'accordo tra Ausl Romagna e Medici con l'Africa Cuamm

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Firmato giovedì 23 gennaio l'accordo tra Ausl Romagna e Medici con l'Africa Cuamm. Erano presenti, tra gli altri, il direttore generale dell'Ausl della Romagna, Marcello Tonini, il direttore di Medici con l’Africa Cuamm, don Dante Carraro, e  il dottor Pierdomenico Lonzi, responsabile della Corporate University dell'Ausl Romagna "Cura". L'iniziativa è stata organizzata dal Centro Studi "Giovanni Donati".

Costituitosi nel 2007 per Delibera della Direzione Generale dell’Ausl di Forlì, il Centro Studi per il Volontariato e la Solidarietà è stato riconosciuto parte integrante dell’Ausl della Romagna il 19 giugno, all’interno di "Cura", la Corporate Academy dell'Azienda, assumendo così un preciso ruolo all'interno della stessa azienda. L’iniziativa, in sintonia con il Piano Sanitario Nazionale, prevede e riconosce nella "L'acronimo CUAMM significa Collegio "Universitario Aspiranti e Medici Missionari" ma per agevolare la comunicazione lo indichiamo semplicemente "Medici per l'Africa" - ha detto don Carraro -. Siamo operatori sanitari e lavoriamo nella parte sub-sahariana dell'Africa, perchè è lì che si concentra il maggior GAP di salute dei sistemi sanitari africani. Siamo focalizzati nel cosidetto "ultimo miglio" ovvero nell’Africa più povera, più disperata; sono impegnati circa 3000 medici, di cui circa il 10% sono espatriati italiani per periodi medio-lunghi. Per noi è incomprensibile capire come in un paese come l'Etiopia, che conta 110 milioni di abitanti, possano esserci 40 ortopedici. Oppure come in Sudan possa esserci 1 ostetrica ogni 20000 donne. Ma è così. Grazie agli accordi come quello che stipuliamo oggi con AUSL Romagna possiamo approfondire i temi della salute globale, investendo nella formazione dei giovani e nella ricerca scientifica, perchè il nostro lavoro è documentato nelle riviste e può essere d'aiuto a tutti".

Mentre il direttore generale, dottor Tonini, ha evidenziato che "la collaborazione con paesi più poveri è stata una prerogativa che abbiamo sempre cercato di coltivare; è una vocazione, un impegno che una struttura pubblica deve avere".

Letto 361 volte Ultima modifica il Giovedì, 20 Febbraio 2020 13:25
a cura della

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