Coronavirus, il punto dalla Direzione Sanitaria Aziendale

Scritto da
Vota questo articolo
(9 Voti)

In merito alla situazione del nuovo coronavirus in Romagna la Direzione Aziendale dell’Ausl comunica quanto segue. Rispetto all’evoluzione della malattia, soprattutto in relazione al territorio provinciale di Rimini, va ben chiarito che il trend di crescita nelle positività che si sta riscontrando soprattutto negli ultimi giorni è frutto dell’effettuazione di un alto numero di tamponi, sia in persone per le quali a seguito dell’indagine epidemiologica si sia riscontrato un contatto stretto con un paziente positivo e contestualmente siano insorti sintomi, sia in pazienti con sintomi gravi per i quali si è reso necessario il ricovero in ospedale. Questo approccio, come già spiegato, è finalizzato alla massima tutela e prevenzione per la cittadinanza e al contenimento, per quanto possibile, della patologia. Infatti l’individuazione dei casi, e la successiva indagine epidemiologica con l’attivazione della quarantena domiciliare volontaria per i contatti stretti, è l’unica misura utile per il contenimento del contagio. Per questo è molto importante che le persone sottoposte a questa misura rispettino le prescrizioni che vengono comuniate al momento dell’attivazione.

E’ stretto, specialmente per quanto riguarda le indagini epidemiologiche e sempre al fine del contenimento del coronavirus, il contatto anche con le autorità sanitarie marchigiane e della Repubblica di San Marino.

Si rinnovano naturalmente le raccomandazioni a non frequentare, se non indispensabile, luoghi affollati e ad evitare assembramenti di persone, così come ad evitare contatti con persone che presentano sintomi influenzali, a lavarsi spesso e con cura le mani con sapone, a non toccarsi occhi, naso e bocca.

L’Azienda sta a sua volta attivando misure per diminuire i contatti tra i pazienti che si recano presso le strutture aziendali per visite specialistiche o altri adempimenti, attraverso il rinvio programmato delle prestazioni non urgenti e laddove possibile accessi contingentati alle sale d’aspetto e agli ambulatori.

Sul fronte ospedaliero, come peraltro già a suo tempo annunciato si stanno attivando negli ospedali di Cesena, Forlì, Ravenna e Rimini, misure funzionali al ricovero, qualora si rendesse necessario, di pazienti in isolamento e nelle terapie intensive.

La Direzione aziendale, infine, ringrazia professionisti e operatori per l’abnegazione che nella stragrande maggioranza dei casi, stanno dimostrando in questa difficile circostanza.

Rispetto ai nuovi 5 casi di coronavirus accertati in provincia di Ravenna, si precisa in primo luogo che tutti hanno avuto origine a seguito dei contatti con pazienti e aree in cui il virus era già presente, sia fuori regione sia in regione.

Si tratta di tre pazienti donne e di due uomini; uno solo di essi, maschio, è ricoverato all’Ospedale di Ravenna, sebbene le sue condizioni non siano gravi. Gli altri quattro pazienti sono seguiti a livello domiciliare, in regime di quarantena volontaria, in quanto le loro condizioni sono buone: privi di sintomi o con sintomi in remissione. Come di consueto è stata immediatamente avviata l’indagine epidemiologica per individuare i contatti stretti di questi pazienti, da collocarsi a loro volta in quarantena domiciliare volontaria, con sorveglianza attiva da parte del personale del Dipartimento di Sanità pubblica di Ravenna dell’Ausl Romagna. Tale misura ed il relativo monitoraggio continuo, proseguirà per i prossimi 14 giorni ed è mirata, oltre che alla sicurezza sanitaria degli utenti, al contenimento della diffusione del virus.

Letto 831 volte Ultima modifica il Venerdì, 06 Marzo 2020 20:36
a cura della

Cerca notizia

Archivio