Se la Covid divide, i professionisti della sanità e le loro comunità si stringono per vincere la battaglia

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Quando il gioco si fa duro, la squadra si stringe per non cedere. E così, ai tempi del coronavirus, all’interno degli ospedali, a seguito delle misure organizzative intraprese ma spesso anche in maniera spontaneo-solidaristica, medici, di ogni ordine e grado, compresi primari e direttori di dipartimento, di servizi che non sono direttamente coinvolti, almeno in prima battuta, con la gestione dei pazienti Covid 19, si sono “reinseriti” nei turni notturni, nelle guardie, collaborano a tenere i rapporti con i congiunti dei pazienti (compito anche questo molto importante vista la particolarità di questa malattia e che allontana e divide), rispondendo al call center telefonico, facendo, in poche parole, tutto quello che serve. Radiologi, senologi, anatomo patologi, ortopedici… E sul campo i medici di guardia medica, i medici e pediatri di famiglia… Tutti hanno detto “presente”. E non solo i medici. Non sono certo stati da meno gli infermieri e gli oss, che quotidianamente dimostrano una abnegazione e uno spirito di corpo commoventi. E ancora i farmacisti, i tecnici, l’ufficio tecnico per la programmazione degli spazi, l’ingegneria clinica per le apparecchiature, il dipartimento amministrativo per il reperimento di materiali e tanto altro, le cucine ospedaliere…

Questo vuol essere dunque un plauso a tutti. A quelli che sono “in trincea” e alle retrovie. A chi combatte e a chi dà manforte, facendo arrivare munizioni e i viveri…

E poi c’è la società civile. A partire dal volontariato. Strettissimo, per fare un solo esempio, il rapporto tra 118 e CRI, per il “servizio ambulanze”. E tutte quelle associazioni che aiutano in altro modo, e/o dando vita a sottoscrizioni e donazioni. Solidarietà che arriva, copiosa, anche da aziende, gruppi più o meno organizzati, “semplici” cittadini. Famiglie, giovani, pensionati… Gente che dona 20, 30, 50 euro. Che magari fa fatica a privarsene, ma lo fa.

A tutti, tutti, un grazie sentito e autentico da parte della Direzione, e un auspicio che questo clima, più che positivo, questo senso di comunità, possa continuare e incrementarsi anche per il futuro.

Ultima modifica il Giovedì, 02 Aprile 2020 09:17
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